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asinoI cuginetti dell’attuale Junta Pizzino, hanno deciso di tirare le orecchie ai loro parenti. “La constatazione più curiosa che ci viene fatta dai cittadini quasi quotidianamente è proprio lo stupore di come solo un anno fa ogni giorno c’era qualcuno pronto ad attaccarci per il nostro operato ed oggi che siamo nell’immobilismo totale tutti stanno zitti.”

E’ chiaro che quelli della ex Junta Sabatino sono disavvezzati a leggere. Lo trovano disdicevole. Proprio sulla stessa testata giornalistica, dove viene pubblicato il loro “rimprovero” all’attuale Juntina, vengono pubblicati una serie di articoli non certo affettuosi nei confronti dell’attuale Junta dei cuginetti di campagna Sabatino. La cosa sorprendente è che “Tirreno News” titola: “Il gruppo Sabatino attacca duramente l’amministrazione Pizzino”: “Un immobilismo che si tocca con mano, prova ne è la perdita di un finanziamento, in un settore nevralgico come quello della raccolta differenziata, per non aver risposto in tempo a delle integrazioni richieste; prova ne è il porto chiuso da cinque mesi per il quale il vicesindaco aveva promesso un immediato intervento ma ad oggi è più insabbiato che mai; prova ne è il fatto che oggi dopo più di dieci anni di lavoro il personale delle cooperative che operano per il comune di Amantea è rimasto a casa perché l’ente non ha fatto né il bando per il nuovo affidamento né la proroga del servizio.”

Quello che viene fuori da questa tiratina di orecchie è che il cretino fa tenerezza, si è convinti che, poverino, sbaglia in buona fede, per cui, pazienza se non ne imbrocca una, non lo fa apposta. Ed anche l’impreparato può contare su un certo tasso di comprensione: si ha sbagliato, ma imparerà. Insomma, pur di evitare un corrotto possiamo accontentarci di un cretino o un ignorante totale che non faranno grandi cose, ma neppure grandi disastri. E poi:” Riteniamo che la situazione sia molto grave e necessiti di una presa di coscienza e di uno scatto di orgoglio di questo esecutivo affinché modifichi il proprio modo di affrontare l’amministrazione di questa città bellissima e complicata.” Non si sa se bisogna piangere o ridere.L'Italia è stata educata alla menzogna per più di vent'anni. L'alfiere massimo è stato Berlusconi, sfacciato, solare, nella sua insolenza. Bugie come ciliegie, una tira l'altra. Una volta che si inizia a mentire, si riduce la sensibilità del cervello alla disonestà. Un po' come se il campanello d'allarme che risuona nella mente in questi casi, diventasse a un tratto silenzioso. Insomma, nel tempo diventa più facile continuare a comportarsi in modo scorretto. Peccato che la ex Junta Sabatino non provi a spiegare la sua implosione agli Amanteani e tutte le cose belle che ha realizzato per “questa città bellissima e complicata”. Per loro la vergogna è ufficialmente scomparsa dall’orizzonte dei valori e dei sentimenti individuali e collettivi.

Gigino A Pellegrini & G el Tarik

Pubblicato in Politica

Carissimi concittadini,

Voglio precisare che nonostante l'attacco NON POLITICO del Movimento 5 Stelle nei miei confronti e nei confronti del gruppo "UNA CITTÀ NEL CUORE" intendo andare avanti per la mia strada IGNORANDO tutto ciò che hanno detto e scritto le 2 FRANCESCHE.....

Però è doveroso da parte mia precisare alcuni passaggi che sono avvenuti negli ultimi 2 Consigli Comunali.

Premesso che NON ABBIAMO espresso voto favorevole bensì ci siamo ASTENUTI dal voto relativo alla variazione di bilancio e all'ipotesi di bilancio il sottoscritto a differenza delle 2 Francesche non fa opposizione giusto per sollevare problemi e apparire sulla stampa o su Facebook. Il mio ruolo di oppositore non deve essere un ruolo di rabbia perché ho perso le elezioni bensì devo accettare la sconfitta rispettando in primis gli elettori che hanno scelto Mario Pizzino Sindaco, poi quelli delle 2 Francesche e infine i miei.

Io mi sono candidato a Sindaco nella speranza di essere eletto ma le elezioni sono come una partita di calcio.

Ho perso e devo accettare la sconfitta.

Ora il ruolo di Consigliere di opposizione deve essere svolto nel migliore dei modi cercando di apportare un contributo positivo verso la città che rappresenti.

Credo che oggi Amantea non ha bisogno delle polemiche tra PIZZINO - SIGNORELLI - MENECHINO. Ci troviamo di fronte al momento più brutto della storia della nostra città. L'economia è in ginocchio, il comune è in dissesto, lo stato di povertà è in continuo aumento.

I problemi da affrontare sono migliaia.

Se a questo aggiungiamo la politica del NON FARE E DEI LITIGI contribuiremo ancor di più ad affossare la nostra splendida cittadina.

In Consiglio Comunale ho dichiarato che per il bene della città sono pronto a dare una mano alla maggioranza di governo pur mantenendo il ruolo di consigliere di opposizione.

Lo dimostra il fatto che ieri in Consiglio Comunale le mie proposte e del gruppo che rappresento sono state tutte accolte:

POTENZIAMENTO DELLE UNITÀ DELLA POLIZIA MUNICIPALE,

SALVAGUARDIA DEI POSTI DI LAVORO DEI DIPENDENTI DELLE COOP E MIGLIORAMENTI SALARIALI,

PAGAMENTI ALLA LAMEZIA MULTISERVIZI,

BITUMAZIONE STRADE PRIMA DELL'ESTATE 2018,

RIFACIMENTO LUNGOMARE DI AMANTEA,

RATEAZIONE QUADRIMESTRALE DEI TRIBUTI,

BARATTO AMMINISTRATIVO.

Ho chiesto poi di aumentare le somme destinate allo sport, al turismo e al sociale. Al momento i fondi sono carenti ma, ciò non toglie che durante l'anno 2018 le cose potrebbero cambiare in meglio.

Ad onor del vero, il Sindaco Pizzino, nella sua relazione aveva già inserito tutto questo.

QUESTO È IL MOTIVO CHE NON HO VOTATO CONTRO MA MI SONO ASTENUTO INSIEME AL MIO GRUPPO.

Termino qui nella speranza di essere stato chiaro nei confronti della cittadinanza e rassicurando tutti che non c'è nessun INCIUCIO tra me e Pizzino.

C'è solo la consapevolezza che dobbiamo uscire fuori tutti insieme da questa situazione catastrofica.

LE GUERRE POLITICHE NON PORTANO NESSUN BENEFICIO ALLA NOSTRA CITTÀ.

QUESTO È IL MIO PENSIERO......

Pubblicato in Campora San Giovanni

Carissime cittadine e carissimi cittadini, con la pubblicazione del decreto legislativo n. 147 del 15 settembre, l’Italia ha introdotto il Reddito di Inclusione (REI), una misura di contrasto alla povertà dal carattere universale.

Il REI - subordinato alla valutazione della situazione economica, nonché all’adesione ad un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa - consiste nell’attribuzione di un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (c.d. Carta REI), per un periodo di diciotto mesi.

Superato tale limite, può essere rinnovato, per non più di dodici mesi, solo dopo che siano trascorsi almeno sei mesi dalla data di cessazione del godimento della prestazione.

Il Reddito di Inclusione potrà essere richiesto dai cittadini sin dal 1° dicembre 2017 presso il Comune di residenza (ovvero eventuali altri punti di accesso da questo indicati) ed è concesso a decorrere dall’1 gennaio 2018.

Per fruirne occorre possedere una attestazione ISEE in corso di validità. Poiché l'ISEE ordinario scade a gennaio di ogni anno, al fine di evitare la sospensione del beneficio, chi presenta la domanda per il REI nel mese di dicembre 2017 dovrà rinnovare l'ISEE entro marzo 2018. Invece, coloro che presentano la domanda per il REI dal 1° gennaio 2018, devono essere già in possesso dell'attestazione ISEE 2018.

Il versamento del beneficio decorre dal mese successivo alla richiesta. Condizione necessaria per accedervi è aver sottoscritto il Progetto personalizzato, con il quale la famiglia è tenuta a svolgere determinate attività.

La Circolare INSP 22 novembre n. 172 (consultabile al seguente indirizzo https://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2FCircolari%2FCircolare%20numero%20172%20del%2022-11-2017.htm) fornisce le istruzioni amministrative ed illustra il riordino delle prestazioni assistenziali finalizzate a contrastare la povertà (in particolare SIA e ASDI).

La domanda per beneficiare del Reddito di Inclusione è scaricabile all’indirizzo:

https://www.inps.it/CircolariZIP/Circolare%20numero%20172%20del%2022-11-2017_Allegato%20n%202.pdf

Con i più cari saluti

Il Sindaco Mario Pizzino                   Il Portavoce dell’Amministrazione Enzo Giacco

Fare confusione è quasi sempre la scelta migliore per non fare nulla, per non risolvere realmente il problema che si fa finta di affrontare.

Ma soprattutto è il sistema migliore per lasciare le cose come stanno.

Certo ogni occasione anche confusa è una opportunità per parlare.

Ma la cosa importante è l’ incontro.

Incontro del quale è importante approfittare per parlare di Amantea.

Grazie allora Oliverio.!

Grazie Presidente per aver convocato per mercoledì prossimo, 29 novembre, alle ore 10.30, presso la Sala verde della Cittadella regionale, la Conferenza regionale dei sindaci dei Comuni calabresi per discutere delle gravi problematiche che caratterizzano la gestione del servizio sanitario regionale.

Chiediamo pertanto al sindaco Mario Pizzino , all’Assessore alla sanità Ianni Parlarchio Andrea ed , al consigliere delegato all’ASP ed al Poliambulatorio Enzo Giacco di essere presenti e di raccontare a tutta la Calabria lo stato di grave insufficienza della sanità di Amantea e del Basso Tirreno Cosentino.

Impossibile perdere questa occasione se proprio il governatore nella lettera di invito dice che «Il confronto tra l'amministrazione regionale e i rappresentanti degli enti locali è finalizzato a valutare i dati ufficialmente rilevati, anche dal tavolo di controllo e monitoraggio interministeriale, relativi al mancato perseguimento degli obiettivi assegnati al mandato commissariale di nomina governativa.

A distanza di sette anni dall'insediamento dell'Ufficio del commissario per la gestione della sanità calabrese non soltanto non si è registrato il rientro del disavanzo finanziario pregresso, ma il deficit del bilancio sanitario regionale è notevolmente incrementato».

Sette anni durante i quali Amantea ha man mano perso quasi tutti i servizi sanitari diventando la zona in Calabria più abbandonata dalla vera sanità e dalla vera politica.

Lo conferma proprio Oliverio quando dice che “di fronte alla drammatica e straordinaria condizione in cui è stata condotta la sanità calabrese la Conferenza dei sindaci costituisce un significativo momento di consultazione istituzionale per la definizione degli orientamenti e delle scelte che dovranno essere assunti dall'amministrazione e dal consiglio regionale della Calabria”

Bene. I nostri politici allora vadano a rappresentare che la situazione della sanità calabrese di Amantea è la peggiore in tutta a Calabria.

Noi ci saremo e diremo a nostri lettori cosa faranno i nostri bravi rappresentanti politici.

Pubblicato in Politica

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota dell’ amministrazione comunale:

“Con missiva del 14 novembre scorso, il Sindaco Mario Pizzino ha formulato al Dipartimento Sviluppo Economico, Lavoro, Formazione e Politiche Sociali della Regione Calabria la richiesta di proroga di sei mesi per i lavoratori percettori di mobilità in deroga, di cui al Decreto Regionale n.1336 del 09/02/2017.

Anche in considerazione delle difficoltà economiche che soffrono gli Enti locali e, particolarmente, del dissesto finanziario che interessa il nostro Municipio, tale proroga rappresenterebbe un elemento di grande importanza rispetto alla capacità del Comune di porre in essere adeguate politiche concernenti la messa in sicurezza del territorio ed il decoro urbano.

Sinora alcune conseguenze negative dovute alla mancanza di personale, ed all’impossibilità di assumere, sono state in qualche modo attenuate, infatti, proprio grazie all’impiego di questi lavoratori che hanno consentito di gestire servizi fondamentali per la città.

«Come anche altri comuni – ha commentato il Sindaco Pizzino – Amantea soffre della mancanza di personale per la gestione del territorio comunale.

Allo stato attuale, risultano effettivamente in servizio soltanto 4 unità lavorative a tempo indeterminato, di cui 2 unità all’interno degli uffici e altre 2 unità adibite ai servizi esterni.

Tale situazione rischia di penalizzare l’erogazione dei servizi pubblici più essenziali.

Una situazione resa ancora più difficoltosa, oltre che dalla mancanza di personale, anche dalla carenza di risorse finanziarie derivante dai continui tagli nei trasferimenti erariali e dei sempre più stringenti vincoli di spesa imposti.

Ecco perché – ha continuato Pizzino – consentire una proroga significherebbe per il nostro comune un sostegno reale alla gestione dei servizi, in quanto i soggetti in mobilità sono già formati e che( ed) hanno pienamente acquisito le competenze utili all’espletamento delle loro funzioni.

A tal riguardo, preme sottolineare che nel mese di settembre è stata inoltrata la richiesta di pagamento per le spettanze ancora non corrisposte.

L’auspicio – ha concluso il Sindaco - è quello di ricevere un riscontro positivo al quesito posto così che le legittime aspettative dei predetti lavoratori possano contemperarsi con le altrettanto comprensibili necessità dell’Ente comunale.

Una speranza legata alla possibilità di impiegare anche gli altri lavoratori inseriti in graduatoria, che consentirebbero una migliore gestione e attenzione ad un territorio vastissimo come il nostro».”

Pubblicato in Politica

Ecco una buona notizia .

Il sindaco Mario Pizzino ed il vicesindaco Andrea Ianni Palarchio, con delega al’ambiente, igiene e sanità, si sono recati presso gli uffici della regione calabria per sollecitare un finanziamento per la realizzazione della nuova, necessaria, isola ecologica di Campora San Giovanni.

E’ a tutti noto come Amantea sia non una ma due città, il capoluogo con i suoi quasi 9 mila abitanti e la frazione Campora SG con i suoi quasi 5 mila abitanti.

Campora, in sostanza, è ben più di una cittadina, avendo più abitanti della gran parte dei comuni viciniori: parliamo di Cleto, Serra di Aiello, Aiello Calabro, San Pietro in Amantea, Nocera Terinese, Falerna, Gizzeria, Martirano, Grimaldi, Lago, Domanico, Carolei, Belmonte Calabro, Longobardi, Fiumefreddo Bruzio, eccetera.

Nessuna sorpresa per questa importante ed indispensabile iniziativa, allora.

Anzi, era ben opportuna se si pensa che tra il capoluogo di Amantea e la frazione Campora San Giovanni c’è una distanza maggiore che tra i due centri nepetini ed i comuni viciniori!

Amantea, cioè , ha bisogno di ( almeno) 2 isole ecologiche.

E parliamo di isole ecologiche fortemente qualificate e capaci, cioè di essere la risposta necessaria alle esigenze ambientali di un paese civile.

Certo, se come si fece un tempo, quando Amantea, fu fautrice della rivoluzione ambientale del basso e medio tirreno cosentino, si sarebbe potuto, come allora, programmare isole ecologiche pluricomunali e finalizzate, cioè per territori ben più ampi di un solo comune.

Insieme alla nuova in Campora occorre anche integrare, completare e migliorare quella di Amantea.

Certo qualche “esteta” potrebbe volere che si impiantino sui lati in vista dalla SS18 e dal rilevato ferroviario alberi di veloce crescita e di alto fusto in modo da occludere la vista della spazzatura.

Sono gli stessi che magari, poi, stanno zitti quando vedono la gente che butta la spazzatura per strada! Ma tant’è!

Nessuna tentazioni, quindi, di chiuderla.

Sarebbe una sciocchezza e forse anche una aberrazione.

Le isole ecologiche non sono solo a servizio di chi gestisce il delicato ed importante servizio di raccolta dei rifiuti o del personale comunale che vi afferisce quanto raccoglie per strada, ma soprattutto dei cittadini e delle aziende che possono portarvi direttamente i rifiuti, specie gli ingombranti

Ma ci pensate ad un amanteano che deve raggiungere il PIP per consegnare un rifiuto proveniente dalla propria abitazione o dal proprio negozio?

Assurdo, come oggi è assurdo che da Campora si debba venire ad Amantea!

Bene, allora, questa iniziativa che finalmente pone limite ad una carenza che crea sul territorio di Campora SG vergognose discariche abusive.

Speriamo che il progetto non sia una sciocchezza e preveda non solo i cassoni, ma anche un carro ponte per gli ingombranti, trituratori e presse per il verde e quant’altro necessario!

Basta approssimazioni!

Pubblicato in Campora San Giovanni

E’ stata pubblicata all’Albo Pretorio la delibera dell’ Organo Straordinario di Liquidazione del comune di Amantea n 3 del 23 ottobre

L’OSL, come noto, è costituito dalla presidente Maria Angela Ettore e dai componenti Maria Chiellino e Giuseppe Giacomantonio.

 

Con la citata delibera si da atto che al 23 ottobre sono pervenute 30 istanze di liquidazione

Sempre con la stessa delibera si chiede una dettagliata relazione sulla vicenda relativa :

  1. Annullamento (della) delibera di consiglio comunale di approvazione (della) tari (del)2015;
  2. Procedura di rettifica (del)ruolo ordinario (del) servizio idrico (per il) 2016;
  3. Ogni altra notizia utile in merito alle entrate tributarie ed extratributarie.

 

E soprattutto si chiede che ogni relazione sia corredata da ogni atto ritenuto utile non solo alla conoscenza accademica della vicenda, a ma a supportare analiticamente le azioni, legittimamente sostenibili, che questo OSL potrebbe ritenere dover iniziare al fine di ottenere, in tempi, brevi, la definizione di tutte le problematiche correlate alla questione.

In sostanza l’OSL ha, poi, disposto la pubblicazione della delibera ed il suo invio al sindaco, al presidente del consiglio, al revisore unico del comune, al responsabile dell’area finanziaria ed al responsabile dell’area tributi.

Non sappiamo chi scriva le delibere , ma esse sono perfettamente in linea con quelle del comune di Amantea che, come noto, presentano tante farfalle: anche in questo caso troviamo (ripetutamente) Finanziara in luogo di finanziaria, nella persona in luogo di nelle persone, oragano in luogo d organo , che l’avviso (quale?).

 

Leggeremo anche le prossime.

Pubblicato in Campora San Giovanni

Che confusione con i migranti e gli Sprar!

Non solo non si sa più nulla sugli arrivi di migranti e si vede il Governo teso a far credere che il n loro numero sia fortemente diminuito.

Ma non si sa nemmeno cosa abbiano sottoscritto i sindaci calabresi in nome e per conto dei loro ignari cittadini.

Addirittura non si sa nemmeno quanti siano stati.

120 come dice l’Ansa nel suo articolo “Accoglienza, Minniti a sigla protocollo?”

149 come dice il Corriere della Calabria nel suo articolo «La Calabria terra d’accoglienza»: A Taverna l'incontro per la firma del protocollo d'intesa per l'avvio dei progetti Sprar in 149 Comuni. Il governatore Oliverio: «La Regione a fianco degli Enti». Il ministro Minniti: «Oggi è un passaggio fondamentale ma è un percorso ancora lungo»?

194 come dicono tutti gli altri giornali tra cui “Il quotidiano del sud “nel suo articolo “Sistema Sprar, Comuni calabresi credono nel progetto. Ma sui centri di accoglienza è allarme 'ndrangheta”?

L’unica certezza documentata dalle foto è la presenza del sindaco amanteano Mario Pizzino.

Intanto chiariamo a tutti che “Sprar” è l’acronimo con cui vengono identificati il sistema di protezione dei richiedenti asilo e dei rifugiati.

Ne aveva già parlato il precedente sindaco Monica Sabatino preoccupata dell’alto numero di profughi presenti ad Amantea e prima ancora che nascesse un secondo centro di accoglienza.

Ora lo Sprar viene riproposto dalla nuova amministrazione

Ma che cosa significa?

Che verranno novi migranti ad Amantea?

Che diminuiranno?

Difficile credere alla intesa Anci Viminale ( vedi Ancitel) che parla di un “riparto equo” nei Comuni che vorranno aderire su base volontaria allo Sprar pari a 2,5 migranti ogni mille abitanti!

Addirittura con incentivi economici per i Comuni aderenti!.

Insomma la adesione di Amantea significa forse che in attuazione della direttiva del Ministro dell’Interno dell’11 ottobre 2016 – relativa alle regole per l’avvio di un sistema di ripartizione graduale e sostenibile dei richiedenti asilo e rifugiati sul territorio nazionale attraverso lo Sprar – avremo solo altri “35” migranti( cioè il 2,5 x mille per i 14 mila abitanti) vista la “clausola di salvaguardia” che rende esenti dall’attivazione di “ulteriori forme di accoglienza” quei Comuni che appartengono alla rete Sprar o che hanno manifestato la volontà di aderirvi?.

E’ vero che stanno per arrivare babbo natale e la befana ma non ci credono più nemmeno i bambini.

Ed allora?

Allora non resta che aspettare le elezioni politiche, poi, salvo che non succeda quanto sta succedendo in Europa , dove vincono i partiti antimigranti ( nessuna paura in Italia), l’invasione inarrestabile.

La prova?

Certo. La presenza a Taverna nientemeno che di

-          Minniti il quale avrà dichiarato: «Oggi è un passaggio fondamentale ma è un percorso ancora lungo» : che cosa avrà voluto dire?;

-          Giovanni Manoccio, ex sindaco di Acquaformosa di 1100 abitanti che dichiarò” «Grazie ai progetti sull’accoglienza, è stata creata un’associazione che dà occupazione a 35 ragazzi del posto, per noi l’integrazione è una straordinaria opportunità»; ( ad Amantea con questi parametri avremmo 445 occupati!!!!!!!). In Calabria con questi parametri avremmo oltre 62 mila occupati!!!!!

-          Mario Oliverio il quale ha dichiarato«La Regione a fianco degli Enti»: che cosa avrà voluto dire?;

-          Antonio Viscomi ed addirittura Vincenzo Ciconte e Nicola Adamo.

La politica, almeno ad Amantea, ormai, sembra un ring.

Facile così che il pugile si trovi ad un angolo, in una, posizione, cioè, ben difficile.

E peraltro con il pubblico che chiede, se non invoca, il pugno del KO.

Ed in fondo non ha nemmeno tanta importanza chi dei due sia quello stretto alle corde.

Basta che qualcuno cada a terra, stonato o torcendosi dal dolore .

Basta che il giudice si abbassi a contare 1,2,3,4….

Se il pugile si alza si andrà avanti, se non ce la fa l’avversario vince per KO.

E se poi si dovesse andare alle elezioni, bene.

Ci saranno altre registrazioni, altri voti di scambio, altre denuncie ed altri arresti.

Ma questa per volta il sindaco Pizzino è uscito dall’angolo, ha schivato il pugno del K.O.

Ed, infatti, ecco la nomina ad assessore di Francesca Policicchio.

Assessore ai servizi sociali.

Il bilancio ed i rapporti con la OSL saranno mantenuti dal sindaco Pizzino.

Certo si tratta solo del primo round.

Il secondo, forse, non finirà così.

Nessuno può dimenticare, infatti, la dichiarazione di Francesca Menichino che ha detto che qualcuno le ha chiesto di sottoscrivere la richiesta di scioglimento del consiglio.

Ma questo significa che la maggioranza si sta squagliando?.

Ora la minoranza arriva a 5.

Per sciogliere il consiglio ci vogliono le dimissioni di 9 consiglieri.

Chi sono gli altri 4?

Ma davvero ci sono( ci sono stati) 4 consiglieri di maggioranza pronti a silurare Pizzino e questa giunta?

Per ottenere che cosa, poi?

Pubblicato in Politica

Ora che è arrivata la Commissione del dissesto c’è innegabilmente necessità di un assessore al bilancio con cui essa deve confrontarsi.

Poiché sembrano permanere le ragioni ostative alla rinomina dell’ex assessore Giusta Rocco ad assessore occorre affidare ad altri queste importanti competenze.

Oggettivamente, infatti, il sindaco Pizzino non può conservare a se medesimo sia il ruolo di sindaco, che di presidente della giunta, che di assessore ai lavori pubblici, oltre le deleghe già di Socievole che di Giusta.

Queste ultime, soprattutto, che, ricordiamo, sono il bilancio, ma anche programmazione, tributi, GAC, edilizia scolastica, Contenzioso, caccia e pesca, Carnevale, GAL.

Lo impone proprio la nomina della commissione che ora deve avviarsi nel difficile e tortuoso percorso di rilevazione dei debiti, della loro natura, dell’origine, della entità.

La regola non scritta, alla base del successo della lista di Pizzino, quale è quella di tenere conto dei voti ottenuti da ogni singolo consigliere, impone che, vuoi per i ruoli di assessore che per quelli di consigliere delegato, si ricorra a chi ha avuto più preferenze.

Scrivevamo giorni fa e confermiamo oggi quanto sia difficile per Pizzino trovare nella sua amministrazione un altro Rocchino Giusta.

Che fare allora?

Ricorrere ad un esterno o rispettare gli eletti Pizzino

Difficile che si possa ricorrere ad uno esterno, per quanto si senta sussurrare un nome, perché dovrebbe essere scelto non solo tra chi possiede competenza ma anche tra chi abbia una visione della società e della politica compatibile con il programma della Lista di Pizzino.

E poi una scelta esterna sarebbe letta come una dimostrazione della insufficiente qualificazione di tutti gli altri consiglieri comunali.

Se è così, allora la ricerca va fatta interna al consiglio anche rimodulando le attuali deleghe.

Salvo che il sindaco non decida di mantenere egli il bilancio, magari cedendo parte delle competenze che attualmente mantiene e sé.

Ma ecco gli eletti per maggiori voti

Andrea Ianni Palarchio

Concetta Veltri

Luca Ferraro

Emma Pati

Rocco Giusta

Caterina Ciccia

Francesca Policicchio

Marcello Socievole( al quale è subentrato Giuseppe Maria Vairo)

Vincenzo Giacco

Robert Aloisio

Monica Mastroianni

Giuseppe Maria Vairo subentrato a Marcello Socievole

Dopo Giusta notiamo Ciccia che però riveste la carica di presidente del consiglio comunale

Poi Francesca Policicchio che sembra sia non disponibili per comprensibili ragioni personali.

Non resta che Enzo Giacco.

Sarà lui il nuovo assessore al Bilancio?

Basta aspettare.

Difficile che possa rifiutare!

Pubblicato in Cronaca
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