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“Si avvisa l’utenza che il sito internet del Comune di Amantea presenta dei problemi tecnici non dipendenti da questa Amministrazione( e) tali da non renderlo funzionale.

Si sta procedendo alla manutenzione /aggiornamento.

 

Ci scusiamo per il disagio”

Questo è il testo dell’avviso pubblicato dal comune di Amantea

Come non ringraziare l’amministrazione comunale che ci ha avvertito del fatto che il sito comunale non funziona tanto che, spesso ,quando klikki su qualcosa ti esce “Database Error: Unable to connect to the database:Could not connect to MySQL”?

Come non ringraziare l’amministrazione comunale che ci ha avvertito del fatto che il sito comunale non è aggiornato al punto che ancora vi si legge che : “Sono state conferite le seguenti Deleghe Speciali: al Consigliere Comunale Sig. SOCIEVOLE Marcello –  DELEGA SPECIALE in materia di Fiera – Mercati – Infrastrutture Sportive – Fondi Comunitari – Energie Rinnovabili;?

La cosa molto bella è l’eufemismo “presenta dei problemi tecnici” che serve per nascondere il fatto che il sito è assolutamente insufficiente, parziale, non rispondente a tante disposizioni obbligatorie.

Vi potremmo dare mille esempi e ve ne potremmo dare mille prove.

A cominciare dal fatto che le delibere sono rese in pdf e non in word.

Ma provate anche voi, per favore.

Provate a chiedere l’elenco dei Vigili Urbani e chi di loro è a tempo pieno od a tempo parziale.

Ora, visto che l’amministrazione si è accorta che il sito non risponde alle esigenze di un comune di 15 mila abitanti e che il suo ottimale funzionamento è un obbligo di legge, provate a rifarlo ed a renderlo rispondente alle disposizioni delle Linee Guida Nazionali per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico 2016.

Comunque sia è la prova che forse si ricomincia a fare sul serio per cambiare Amantea, od almeno ci si prova !

Ma visto che ci si vuol provare perché, per esempio, non aprite per ogni amministratore una pagina di dialogo con la città, magari solo per far capire cosa stanno facendo cosa vorrebbero fare nei prossimi giorni, mesi, anni?

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Amantea. Una situazione sempre più difficile quella relativa al ritiro della spazzatura proveniente dalle abitazioni e dagli esercizi commerciali.

Al limite dell’indecente.

Tanto che i turisti ed i nativi reagiscono con abusi quali quelli mostrati dalle due foto e consistenti nel gettare appositamente la loro stessa spazzatura, posta opportunamente sul marciapiede, in mezzo alla strada, di notte, per bloccare il traffico e, comunque, sollecitare la necessaria attenzione da parte dell’amministrazione comunale.

Le foto mostrano che siamo propri di fronte alle Clarisse.

Nessuno che consideri che:

-i signori turisti ( e non solo loro!) non effettuano la differenziata come gli Amanteani sanno fare e fanno, visto che raggiungono percentuali altissime;

- la spazzatura è sempre sversata con buste ( vedi foto) e quasi mai con i relativi contenitori, segno evidente che non li posseggono e quindi sono evasori dei relativi tributi;

-nessuno comprende che le seconde case di Amantea sono quasi tutte utilizzate e quindi la produzione di rifiuti è fortemente aumentata e ci sarebbe bisogno di potenziare sia i mezzi, sia il personale addetto alla raccolta;

- nessuno comprende che gli esercizi commerciali decuplicano (e forse più) gli spazi interni utilizzando aree esterne e quindi decuplicano la loro produzione di rifiuti, spesso non facendo, come devono, la raccolta differenziata;

- la transitabilità delle strade urbane, in particolare quelle del centro storico aggredito come è dal traffico veicolare, è ridotta e crea problemi agli addetti del servizio RSU, che sono le vittime di una situazione che definire al limite della stupidità è assolutamente vero.

Il comune di Amantea non paga come è tenuto a fare la Multiservizi, la quale sta fallendo, anche, grazie al nostro comune, e la Multiservizi comunque non paga come dovrebbe il personale addetto al servizio rifiuti.

Non sappiamo quale tipo di reato si sia configurato ( violenza privata?) ma certamente il comportamento degli ospiti e dei nativi è imbecille! Per carità, nessuno si offenda, parlo delle due persone che hanno materialmente buttato i sacchetti della spazzatura in mezzo alla strada e non degli altri.

Non sappiamo nemmeno se una qualche autorità abbia rilevato il reato ed indagato su chi lo ha commesso.

Sappiamo per certo, però, che si impone, come, invero, sta facendo la Polizia Municipale nei limiti massimi possibili stante la scarsissima dotazione di unità del corpo, una fortissima vigilanza.

Sappiamo anche che si impone, soprattutto, una fortissima lotta alla evasione tributaria, proprio per evitare che i furbi e gli imbroglioni vincano sugli onesti! .

Dai! Amantea ha bisogno di una amministrazione che si faccia rispettare

Dai! Amantea ha bisogno di un governo con le palle!

Se ci sono tiratele fuori!

Ah. Un grazie speciale all'amico che ci ha fornito le foto!

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giggino pellOggi, dopo un po’ di acqua passata sotto i ponti, i capetti, di questa cittadina del Sud, non godono più della fama di un tempo, e sono guardati con qualche sospetto da una bella fetta di cittadinanza, che li ritengono – in parte anche a “ragione” – esageratamente “riflessivi” e privi di “mordente”; ma ciononostante, rimane senza ombra di dubbio un passo fondamentale per proporre tutta una serie di riflessioni che, negli ultimi decenni, dopo la fine della politica, stavano attraversando l’Italia, e per una volta non più solo a livello accademico, ma anche del sentire comune di tutta la “classe”, se così possiamo chiamarla, degli pseudo-intellettuali di provincia e non solo. Ho il terrore di venire in contatto con essi proprio come se fossero bestie feroci. Solo ora ne ho piena coscienza, a cominciare nel ricordare più adeguatamente ciò che ho provato l’altro giorno, quando tenevo in mano un ciottolo da spiaggia. Era una specie di nausea dolciastra, ciò che aggrediva le mie narici. Era veramente spiacevole! E proveniva dal ciottolo, ne sono sicuro, passava dal ciottolo nelle mie mani. Sì, è così, proprio così, una specie di nausea sulle mie mani. Ho interrotto il movimento antico che mi avrebbe portato a farlo saltellare sul mare di Ulisse, come avrò fatto migliaia di volte da ragazzino. ll rimbalzello era ed è un gioco che tutti conoscono e consiste nel lanciare un ciottolo, appunto, piatto nell’acqua in modo che rimbalzi più volte sulla sua superficie prima di affondare. Più rimbalzerà la pietra, più il lancio sarà riuscito. Ogni salto del ciottolo si chiama appunto "rimbalzo". Il meccanismo che permette il rimbalzo di un ciottolo (con una densità superiore a quella dell'acqua) si basa sulla superiorità della forza d'appoggio del ciottolo rispetto alla forza di gravità. La forza d'appoggio di un liquido è direttamente proporzionale al quadrato della velocità d'immersione del ciottolo nel liquido moltiplicato per la superficie di contatto del ciottolo con l'acqua (meccanismi analoghi agiscono nello sci nautico) . La forza di gravità è costante ed è definita soltanto dalla massa del ciottolo e dall'accelerazione in caduta libera. Ad ogni "rimbalzo", il ciottolo perde velocità e di conseguenza diminuisce anche la forza d'appoggio, e quando quest'ultima diventa minore della forza peso, la pietra affonda. All'estero, si svolgono campionati ed esistono associazioni che riuniscono appassionati di questo gioco. Mi son guardato in giro alla ricerca di una pattumiera adeguata a contenerlo. Non l’ho trovata. Così, ho raccolto una delle buste di plastica presenti sulla spiaggia e l’ho usata per trasportare il ciottolo fino alla sua nuova dimora: la soglia del municipio prossimo alla fine.
Gigino A Pellegrini & G el Tarik

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