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mariaTornando nel mio paesello d’origine ho riscoperto alcuni aspetti che definirei “tribali,”: "la mia gente contro il tuo popolo". Chiamatela lotta di classe, la xenofobia, il nazionalismo o qualsiasi altra cosa, il punto è che la maggior parte di noi si identifica con un gruppo o un altro e quasi ogni gruppo significativo ha alleanze o inimicizie con altri gruppi. In questo contesto si è sviluppata l’idea di democrazia. (Siete pregati di non ridere). Volendo, si potrebbe partire, accademicamente, dal pensiero del sofista greco Protagora (V secolo avanti Cristo), sostenitore di quella democrazia che appariva giusta all’intera città (la Polis), non soltanto a singoli cittadini, quella stessa democrazia che era stata data all’uomo niente di meno che da Zeus in persona. Il padre della sofistica, Protagora di Abdera, era fiducioso nel buon uso della tecnica politica da parte degli umani, quale dono della suprema divinità dell’Olimpo, per consentire loro di associarsi nel reciproco rispetto, praticando la giustizia. Prendo atto che questo mio scrivere, dai miei concittadini, viene quasi sempre interpretato come uno sciorinare conoscenza. Pur essendo essi lontani anni luce dal vero significato del mio essere come sono, non fanno altro che esaminare questo mio “atteggiamento” con gli strumenti giurassici che si ritrovano fino alle minacce e quant’altro. Non importa se questa terra, la Calabria, ha avuto una storia gloriosa sotto tutti i punti di vista. Oggi prendo atto che, sotto mentite spoglie ( il sistema cosiddetto democratico) siamo tornati a vivere tribalmente. In una democrazia, la mentalità tribale è molto pericolosa, perché farà votare alle prossime elezioni burla "per la propria squadra" invece di votare in base ai problemi della collettività. Ciò significa che chi guida "la tua squadra" può essere certo di avere il proprio voto e, invece di concentrarsi sui problemi collettivi, potrà continuare a occuparsi del proprio orticello. Un altro effetto collaterale della democrazia calata in un sistema tribale è che se lo Stato inizia a fornire un servizio o una remunerazione a qualcuno, cominciano a sentirsi legittimati. Quindi, se qualcuno cerca di smettere di fornirlo ... beh, si sono fatti solo un gran numero di nemici mortali. Quando Margaret Thatcher tagliava i sussidi del carbone, per esempio, i minatori avvertirono che i loro posti di lavoro erano stati minacciati e diventarono nemici della Thatcher e del suo entourage. Come avrebbe scritto George Orwell: “Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario” che però serve a ben poco nel voler svegliare le coscienze: “ Quando si ha la pancia vuota non ci si pone altro problema che quello della pancia vuota. È quando ci lasciamo alle spalle lo sfruttamento e la dura fatica che cominciamo davvero a porci domande sul destino dell'uomo e sulle ragioni della sua esistenza”. Chiaramente gli Amanteani non sono neanche vicini a tale condizione. La democrazia ha anche portato con sé la delegazione del crimine governativo. In altre forme di governo, la classe dirigente è libera di fare e prendere tutto ciò che vogliono, anche se è contrario alle proprie leggi. In una democrazia, teoricamente, il governo potrebbe essere ritenuto responsabile dei suoi crimini; Oltre a ciò, gli elettori potrebbero ricordarsi alle prossime elezioni. Pertanto tollereranno piuttosto il crimine in grande misura, a condizione che ottengano la propria quota senza essere collegati ad esso. La criminalità organizzata è un prodotto della democrazia e la criminalità organizzata non sarebbe possibile senza il sostegno delle autorità! Mi sembra di vivere nel Paese dei lenti a capire, dove oltre il 50% degli elettori andrà a votare in Giugno un’armata Brancaleone, credendola in grado di risolvere problemi, e invece è formata da mezze calzette, così stupide che solo un pubblico di stupidi potrà credere ai loro lazzi e sberleffi da commedia dello sghignazzo. L’emerito prof. Carlo M. Cipolla scrive: “La Prima legge Fondamentale della stupidità umana asserisce senza ambiguità di sorte che: Sempre ed inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione”. Altrimenti gli uomini e le donne come potrebbero accettare di essere governati in questo modo e a questo prezzo? Una moltitudine di farabutti, impostori, ciarlatani, criminali arroccati al Comune si arrogheranno il diritto (attraverso la delega) d’impoverire interi pezzi di popolo a favore di un gruppetto di privilegiati ciarlatani che andrebbero destinati a un porcile. La stupidità! Ecco cosa necessita ad ogni potere e per questo viene promossa nelle scuole, nelle chiese, nelle fabbriche, nei partiti, nelle arti, nelle merci… ogni Amministrazione porta la pioggia acida nei cuori, la rivoluzione sociale il bel tempo e il ritorno delle lucciole fra maggio e giugno. Un Paese di ottusi non potrà finire troppo bene… chi alza troppo la voce o tossisce di traverso, verrà messo in moderne caverne a guardare la propria ombra… la paura genera paura e lo stato di soggezione riproduce una infinità di gnomi con l’inclinazione all’inginocchiatoio e alla confessione. La gran parte della cittadinanza non sa parlare di altro, non parla che della sua misera vita. Non riesce a intrecciare una conversazione perché il suo ventre perennemente vuoto svuota la testa. Il mondo non le interessa, non è mai sicura di contare sul prossimo pasto e così non sa pensare ad altro che al prossimo pasto.

Gigino A Pellegrini & G el Tarik

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cameradeideputati.600

 

Direttore carissimo

Come ben sai il 3 maggio u.s. alla Camera dei Deputati alla presenza del Presidente On. Laura Boldrini nel Salone della Regina è stato ufficialmente messo il ritratto della mia carissima maestra di quinta elementare nonché Sindaco del mio paese natio, eletta Sindaco nel lontano marzo 1946, accanto alle altre donne che per la prima volta hanno ricoperto una carica istituzionale. Ora tutti ne parlano e si prendono meriti che non hanno. Si pavoneggiano e parlano di un evento eccezionale da loro ardentemente voluto e desiderato. Non hanno evidentemente letto i miei libri e gli articoli apparsi anche su Tirreno News. E non è la prima volta che il mio piccolo paese assurge agli onori della cronaca. Basta leggere “La Stampa” di Torino del 23 maggio 2009 quando il mio nome compare in prima pagina del giornale “L’aspettativa fa candidare il poliziotto”, perché sono stato l’unico in Italia ad aver segnalato il grave scandalo ai danni dello Stato: poliziotti, forestali, agenti di polizia penitenziaria affollavano le liste elettorali .Ora quei signori che sanno usare alla perfezione il copia ed incolla hanno altri argomenti da discettare. Sono pronti? Via. Dateci sotto.

Pubblicai il mio primo libro su San Pietro in Amantea nel lontano 1983 e nella Premessa scrissi:- Non era dunque vero che San Pietro in Amantea non avesse una storia, anche se gli storici ed i libri scolastici non ne hanno mai parlato. I fatti marginali, i piccoli fatti locali, per la loro semplicità non ebbero la fortuna di assurgere a dignità di documenti-. E così anche l’elezione a Sindaco di una donna nel lontano 1946 ben presto venne dimenticata. Certamente non venne da me dimenticata. Sono stato alunno di quinta elementare della cara ed indimenticabile Sindaco del mio paesello e poi collega nelle scuole elementari statali di San Pietro in Amantea. Ecco cosa ho scritto a pag. 25 della “Storia di San Pietro in Amantea” quando parlo dei personaggi del luogo:-Donna Ines Nervi, insegnante elementare. Primo Sindaco del Comune dopo la caduta del fascismo. Una delle prime donne elette in Italia a ricoprire carche pubbliche-. A Pag.53 “Sindaci del Comune di San Pietro in Amantea” al N.9 c’è il nome di: Ines Nervi in Carratelli dal 1946 al 1951. A Pag. 75 – Il 24 marzo 1946 si vota per la prima volta dopo il ventennio fascista per eleggere democraticamente l’Amministrazione Comunale. Vince la lista capeggiata dalla Sig.ra Nervi Ines sconfiggendo la lista civica della “Stella”. A Pag.139: 31 Marzo 1946: Insediamento Consiglio Comunale-“ nella vita amministrativa del Comune ovvero uno squarcio di Storia paesana del tutto dimenticata. “ Il Commissario Prefettizio, su nome di Sua Altezza Re Umberto di Savoia, Principe di Piemonte, Luogotenente generale del Regno (ancora c’era la Monarchia) noi Commissario Prefettizio del Comune di San Pietro in Amantea, visto l’esito delle elezioni amministrative tenutesi il 24 marzo 1946, D.L.L. 7 gennaio 1946, N.1, sono state espletate, avuta la prova che gli eletti sanno leggere e scrivere, Dichiariamo costituita l’Amministrazione Comunale del Comune di San Pietro in Amantea nei seguenti: Magnone Michele, Gagliardi Pasquale, Mazzotta Francesco, Gagliardi Francesco, Perri Giuseppe, Arella Giacomo, Launi Vincenzo, Caruso Salvatore, Porco Pasquale, Nervi Ines, De Luca Pasquale, Sconza Alessandro, Lucarelli Vincenzina, Policicchio Ottavio. Porco Gallina Michele, insediandone il relativo Consiglio Comunale. Nel libro “San Pietro in Amantea dal 1933 al 2002” a Pag. 318 c’è un capitolo “L’angolo della poesia”. Sono tre poesie che ci ha lasciato l’indimenticabile applicato di segreteria del Comune, in arte Fra Limone, il Cav. Don Gaetano Nesi. La prima è del 1946 scritta dopo le elezioni amministrative del 24 marzo. A quella competizione aveva partecipato attivamente anche il fabbro mastro Alfonso Lorelli. Antonio Paladino era il suo aiutante: tirava il mantice nell’officina e picchiava forte la mazza sull’incudine. Il simpatico e bravissimo fabbro, mastro Alfonso, confezionava vanghe, zappe, accette, picconi e vomeri per i contadini del luogo. Paladino batteva forte la mazza sull’incudine e il ferro arroventato prendeva forma. Martello e mazza picchiavano con suono festoso e le faville schizzavano in tutti i versi. Pasqualino, invece, era il caro ed indimenticabile Don Pasquale Policicchio, farmacista del luogo, il quale, anche lui, aveva partecipato attivamente alla competizione elettorale del 1946 ( ancora non si era trasferito a Cosenza con tutta la famiglia) e si era presentato con la lista “Stella”, antagonista della lista della Democrazia Cristiana capeggiata dall’Ins. Ines Nervi in Carratelli. Ecco alcuni versi: Il fabbro zoppicante (camminava zoppicando per infermità) il cervello si rovente./ Se la da con Paladino che non votò per Pasqualino./ E risponde Paladino: Mastro Alfò / Ma la Stella è stata pazza./ E ripiglia con la mazza. A Pag. 247 c’è la descrizione del nostro comune dopo la caduta del fascismo. Articolo pubblicato su Tirreno News il 6 maggio u.s. A Pag. 255 è riportato un volantino con la data del 27 novembre 1946, dopo alcuni mesi delle avvenute elezioni amministrative, che ha per titolo: Pronto? Chi parla? Fra Limone. Fra Limone risponde agli articoli anonimi apparsi su “Italia Libera” e su “La voce del Popolo” alcuni giorni prima. L’articolista anonimo aveva attaccato la Sig.ra Ines Nervi, Sindaco, insegnante elementare, lamentandosi che i ragazzi che frequentavano la sua classe non volevano più andare a scuola perché la Maestra li trascurava e dedicava tutto il suo tempo alle cose del Municipio. Veniva accusata che si assentava spesso dalla scuola ed i ragazzi o erano abbandonati a se stessi oppure erano costretti ad andare in altre classi con altri insegnanti. Infatti il titolo del secondo articolo è molto preciso:-O si fa il Sindaco o la Maestra- Ma la buona e dolce maestra donna Ines cercava di fare prima la Maestra e poi il Sindaco. Ancora i veleni della sconfitta subita dalla lista “Stella”non si erano sopiti. L’articolista non si era firmato, dunque, per Fra Limone era una persona la più trista e spregevole. L’apostrofava dicendo che aveva perso la memoria e quindi era necessario, come le automobili, una messa a punto del suo cervello un po’ sfasato. E quello che dovrei scrivere io oggi nei confronti di quelle persone che cercano in tutti i modi di attribuirsi il merito di aver segnalato alla Presidente della Camera che anche San Pietro elesse nel lontano 1946 un Sindaco donna e di aver portato agli onori della cronaca il nostro paese. La segnalazione è solo mia e Tirreno News pubblicò un articolo il 12 novembre del 2016 in risposta ad un articolo apparso su “Il Quotidiano” in cui si affermava che la Presidenza del Consiglio aveva deciso di onorare il ricordo delle prime dieci sindachesse italiane elette nel lontano 1946 con una targa celebrativa. Era stata dimenticata, perché nessuno di quelli che oggi si pavoneggiano, aveva segnalato che anche il nostro paese nel lontano 1946 elesse una sindachessa: l’Ins. Ines Nervi in Carratelli. Dunque anche per il mio piccolo paese il 31 marzo 1946 rappresenta negli annali della vita amministrativa una data storica e l’amico Silvio Clemente dopo aver letto l’articolo così commentò- Bravo il mio amico professore a ricordarcelo-. E Argia Socievole:-Concludo ringraziando il maestro Gagliardi per la segnalazione da cui è iniziato tutto il circolo virtuoso e che ha portato agli onori della cronaca il nostro paesino per una cosa nobile e non per discussioni che lasciano solo l’amaro in bocca-.

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Cos'è, a chi è rivolto, come funziona, come presentare la domanda, queste ed altre le informazioni fornite dall'INPS.

 

Dal 4 maggio 2017 è possibile presentare la domanda per richiedere il premio alla nascita di 800 euro (bonus mamma domani) per la nascita o l’adozione di un minore.

Il premio alla nascita viene corrisposto direttamente dall’INPS in un’unica soluzione per evento e in relazione a ogni figlio nato, adottato o affidato dal 1° gennaio 2017. In fase di presentazione della domanda è necessario specificare l’evento per il quale si richiede il beneficio e precisamente:

 

compimento del settimo mese di gravidanza;

nascita, anche se antecedente all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza;

adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva;

affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza o affidamento preadottivo internazionale.

 

La domanda deve essere presentata dopo il compimento del settimo mese di gravidanza e comunque, improrogabilmente entro un anno dal verificarsi della nascita, adozione o affidamento, esclusivamente online tramite:

il servizio dedicato;

gli enti di patronato;

il Contact center Integrato al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164da rete mobile.

Per i soli eventi verificatisi dal 1° gennaio 2017 al 4 maggio 2017, data di rilascio della procedura telematizzata di acquisizione, il termine di un anno per la presentazione della domanda telematica decorre dal 4 maggio.

La circolare INPS 28 aprile 2017, n. 78 contiene le istruzioni dettagliate per presentare la domanda e l’elenco della documentazione necessaria.

Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali

Direzione Centrale Organizzazione e Sistemi Informativi

Direzione Centrale Amministrazione Finanziaria e Servizi Fiscali

Roma, 28/04/2017 Circolare n. 78

Ai Dirigenti centrali e periferici

Ai Responsabili delle Agenzie

Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali

Al Coordinatore generale Medico legale e Dirigenti Medici

e, per conoscenza,

Al Presidente

Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza

Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei Sindaci Al Magistrato della Corte dei Conti delegato all'esercizio del controllo

Ai Presidenti dei Comitati amministratori di fondi, gestioni e casse

Al Presidente della Commissione centrale per l'accertamento e la riscossione dei contributi agricoli unificati

Ai Presidenti dei Comitati regionali

Ai Presidenti dei Comitati provinciali

Premio di 800 euro per la nascita o l’adozione di un minore di cui all’art. 1, comma353 legge di bilancio 2017, legge 11 dicembre 2016 n. 232, pubblicata su Gazzetta Ufficiale del 21/12/2016. Rilascio dell’applicazione Internet per la presentazione della domanda telematica

Premessa. 1.Presentazione della domanda 2. Istruzioni per la compilazione telematica 3. Termini di presentazione della domanda e documentazione a corredo 4. Pagamento del premio 5. Gestione della domanda 6. Aspetti fiscali e contabili.

Premessa

Con le circolari n.39 del 27/02/2017 e n.61 del 16/03/2017 sono state impartite le prime indicazioni sul premio di 800 euro per la nascita o l’adozione di un minore di cui all’articolo 1 comma 353 della legge 11 dicembre 2016 n.232, che dispone che: “A decorrere dal 1º gennaio 2017 è riconosciuto un premio alla nascita o all'adozione di minore dell'importo di 800 euro. Il premio, che non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui all'articolo 8 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è corrisposto dall'INPS in unica soluzione, su domanda della futura madre, al compimento del settimo mese di gravidanza o all'atto dell'adozione”.

A partire dal 4 maggio 2017 sarà messa in esercizio la procedura di acquisizione delle domande che dovranno essere trasmesse all’Istituto esclusivamente in via telematica secondo le modalità di seguito indicate.

Per quanto non espressamente indicato nella presente circolare si rinvia alle istruzioni contenute nelle citate circolari n. 39/2017 e n. 61/2017.

1.Presentazione della domanda  

Il premio è corrisposto direttamente dall’INPS che, su domanda della donna gestante o della madre del minore, provvede al pagamento dell’importo di 800 euro per evento ed in relazione ad ogni figlio nato o adottato/affidato.

In sede di presentazione della domanda occorre specificare l’evento per il quale si richiede il beneficio e precisamente:

  • compimento del 7° mese di gravidanza (inizio dell’8° mese di gravidanza);
  • nascita (anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza);
  • adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;
  • affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge 184/1983.

Con riferimento allo stesso minore, dovrà essere presentata un’unica domanda. Se è stata già presentata la domanda in relazione all’evento compimento del 7° mese di gravidanza, non si dovrà quindi presentare ulteriore domanda in relazione all’evento nascita. Analogamente, il beneficio richiesto per l’affidamento preadottivo non può essere richiesto in occasione della successiva adozione dello stesso minore.

Ove invece si tratti di parto plurimo la domanda, se già presentata al compimento del 7° mese, andrà presentata anche in esito alla nascita con l’inserimento delle informazioni di tutti i minori necessarie per l’integrazione del premio già richiesto, rispetto al numero dei nati.

Nei casi in cui sia prevista la presenza di un legale rappresentante (es. se la madre avente diritto è minorenne o incapace di agire per altri motivi) il PIN della richiedente viene fisicamente rilasciato al legale rappresentante, che effettuerà l’accesso al sistema con i dati identificativi della richiedente e procederà alla presentazione della domanda con i dati della stessa.

2. Istruzioni per la compilazione telematica

La domanda deve essere presentata all’INPS esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:

--  WEB – Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell’Istituto (www.inps.it >Servizi on line> servizi per il cittadino> autenticazione con il PIN dispositivo> domanda di prestazioni a sostegno del reddito> premio alla nascita;

--  Contact Center Integrato - numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);

--  Enti di Patronato attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Per agevolare la compilazione della domanda on line, nella sezione moduli del sito www.inps.it sarà disponibile un modulo facsimile che ripropone le maschere del servizio on line.

3. Termini di presentazione della domanda e documentazione a corredo

La domanda può essere presentata a decorrere dal 4 maggio 2017 per gli eventi descritti al paragrafo 1. verificatisi a partire dal 1 gennaio 2017.

I cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno considerato valido ai fini dell’assegno di natalità (per la ricognizione dei titoli di soggiorno idonei vedasi la circolare n.39/2017 e la n.61/2017) autocertificano il possesso di tale titolo inserendone gli estremi nella domanda telematica (numero identificativo attestazione; autorità che lo ha rilasciata; data di rilascio; termine di validità).

Le verifiche dei titoli di soggiorno sono effettuate dall’INPS mediante accesso alle banche dati rese disponibili dal Ministero degli Interni e da altre Amministrazioni. All’esito di tali verifiche, la sede INPS territorialmente competente potrà richiedere l’esibizione del titolo di soggiorno qualora ciò si rendesse comunque necessario per esigenze istruttorie.

3.a) Domanda presentata dopo il compimento del 7^mese:

Al fine di accertare lo stato di gravidanza e il compimento del 7° mese di gravidanza, la richiedente la prestazione dovrà corredare la domanda selezionando alternativamente le seguenti modalità di certificazione della gravidanza:

  1. presentazione del certificato di gravidanza in originale o, nei casi consentiti dalla legge, in copia autentica direttamente allo sportello oppure spedita a mezzo raccomandata (art. 49 del d.p.r. 445/2000). Tale certificazione, a tutela della riservatezza dei dati sensibili in essa contenuti, sarà presentata in busta chiusa sulla quale sarà riportato il numero di protocollo e la seguente dicitura: “Documentazione domanda di Premio alla Nascita – certificazione medico sanitaria”;
  2. indicazione del numero del protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o medico convenzionato ASL. Si precisa che l’applicazione che consentirà ai medici di inviare telematicamente i certificati di gravidanza è di imminente rilascio, ma non ancora disponibile alla data di pubblicazione della presente circolare.
  3. indicazione che il certificato è stato già trasmesso all’Inps per domanda relativa ad altra prestazione connessa alla medesima gravidanza;
  4. esclusivamente per le future madri non lavoratrici, in alternativa al certificato  di gravidanza  di cui al punto 1, è possibile indicare il numero identificativo a 15 cifre di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o con esso convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso. La veridicità di tale autocertificazione sarà verificata dall’INPS presso le competenti amministrazioni.

E’ inoltre consentita l’acquisizione della domanda di una richiedente che, pur avendo maturato i 7 mesi di gravidanza, non abbia portato a termine la gravidanza a causa di un’interruzione della stessa.

In questa specifica casistica, la domanda dovrà essere corredata della documentazione comprovante l’evento.

3.b) Domanda presentata dopo la nascita, affido, adozione

Se la domanda è presentata in relazione al parto già avvenuto, la madre dovrà autocertificare nella domanda il Codice Fiscale del bambino, ovvero le informazioni che si rendessero necessarie per accedere al beneficio. In caso di parto plurimo è richiesta l’indicazione di tutti i nati in quanto la prestazione è riconosciuta per ogni minore nato. Analoga indicazione è richiesta nel caso di adozione o affidamento preadottivo di più minori.

Si precisa che nella domanda vengono autocertificati gli altri requisiti che danno titolo alla concessione del premio salvo che la beneficiaria non sia tenuta a comprovare i requisiti sulla base di specifica documentazione.

In caso di adozione o affidamento preadottivo e con riguardo ai provvedimenti giudiziari si richiamano le istruzioni contenute nella circolare INPS n.47/2012, par. 2. In particolare, se il richiedente non allega alla domanda il provvedimento giudiziario (sentenza definitiva di adozione o provvedimento di affidamento ex art. 22 L. 184/1983), è necessario che nella stessa siano riportati gli elementi che consentano all’Inps il reperimento presso l’Amministrazione che lo detiene (sezione del Tribunale, data di deposito in cancelleria ed il relativo numero).

La domanda deve essere presentata dopo il compimento del 7° mese di gravidanza e comunque, improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell’evento nascita/adozione.

Per i soli eventi verificatisi dal 1 gennaio al 4 maggio 2017, data di rilascio della procedura telematizzata di acquisizione, il termine di un anno per la presentazione della domanda telematica decorre dal 4 maggio.

4. Pagamento del premio

La misura del premio è pari a 800 euro per ciascun evento e in relazione a ogni figlio nato/adottato o affidato.

Alla corresponsione del premio alla natalità provvede l’INPS nelle modalità indicate dal richiedente nella domanda (bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN). Il mezzo di pagamento prescelto deve essere intestato al richiedente. In caso di avente diritto minorenne o incapace di agire, la domanda è presentata dal legale rappresentante in nome e per conto dell’avente diritto. Anche in questo caso il mezzo di pagamento prescelto dev’essere comunque intestato all’avente diritto (minorenne o incapace di agire).

L’utente che opta per l’accredito su un conto con IBAN è tenuto a presentare, in linea con le istruzioni contenute nei Messaggi n. 1652/2016 e n. 4395/2016 anche il mod. SR163 (“Richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito”), salvo che tale modello non sia stato già presentato all’INPS in occasione di altre domande di prestazione.

Il modello SR163 è necessario per verificare la corrispondenza tra l’IBAN indicato nella domanda di assegno e la titolarità del conto a cui l’IBAN stesso si riferisce e, pertanto, è funzionale alla corretta erogazione del premio in favore della richiedente. A tale fine quindi nel modello SR163 andrà riportato, oltre che il codice fiscale della richiedente, la modalità di pagamento scelta (che è la stessa indicata nella domanda di assegno di natalità), i dati di riferimento dell’Agenzia o Filiale dell’Istituto di credito (Banca/Posta) che effettua il pagamento, nonché il codice IBAN, riferito al rapporto finanziario del richiedente la prestazione, con data, timbro e firma del funzionario del competente Ufficio postale o della Banca.

5.Gestione della domanda

Le domande presentate ed acquisite nei sistemi gestionali INPS vengono sottoposte ad istruttoria svolta dalle Strutture INPS territorialmente competenti.

Pertanto le Strutture territoriali dell’INPS avranno a disposizione una procedura in ambiente Intranet per la gestione di tutte le domande pervenute per l’esame della documentazione, l’istruttoria e la definizione della stessa.

Il provvedimento di accoglimento o di rigetto della domanda è consultabile sul sito web istituzionale, mediante accesso al proprio profilo dello sportello virtuale.

La pre-informativa è trasmessa dall’INPS ai recapiti che il soggetto ha comunicato precedentemente all’Istituto al momento di presentazione della domanda.

6.Aspetti fiscali e contabili

L’articolo 1, comma 353 della legge 11 dicembre 2016, n.232 stabilisce che il premio non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. L’onere derivante dall’erogazione del premio di natalità, pari a euro 800,00, ai sensi dell’art. 1, comma 353 della Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge stabilità 2017), è posto a carico del Bilancio dello Stato.

Il Direttore Generale Gabriella Di Michele

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