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magie fattureQuando si parla di fatturesi fa riferimento ad un rituale magico, un rito occulto che è sotto forma di incantesimo e che, ovviamente, mira ad ottenere alcuni risultati.

Per chi crede nel potere della magia, le fatture sono degli incantesimi che vengono lanciati, generalmente con scopo negativo, di sventura e sfortuna della persona che li riceve.

Per rispondere alla prima domanda: le fatture esistono davvero nel senso che ci sono persone che sono disposte a farle per altri. Altro discorso è se funzionino oppure no, come vedremo nell’altro paragrafo.

Le metodologie usate per lanciare le fatture possono essere molto diverse, come spiegate sul sito specializzato in alta magia nera cerimoniale https://www.magianerapotente.com/. Tuttavia, uno dei tratti caratteristici di questi incantesimi è che deve essere sempre presente, quando si fa la fattura, una parte o qualcosa che appartiene alla persona che si vuole maledire (es. capelli, unghie, o fotografie della persona), oppure la riproduzione sotto forma di bambola della persona (che viene chiamata Dagida) che viene sottoposta al battesimo magico.

In ogni caso, le prime caratteristiche della fattura son quelle di cercare di restare nascoste; il maleficio, per chi ci crede, resta nascosto e del tutto difficile da individuare, di modo che la persona colpita si senta aggredita da una serie di sventure senza però riuscire a capire che cosa sta succedendo o il motivo per cui la sua vita sta andando in rovina.

Ma quali sono per chi crede le tipologie più note di fatture? Ed è davvero consigliabile farsi fare una fattura oppure è meglio lasciare perdere?

Tipologie più famose di fatture: quelle nere e quelle rosse

Le fatture più note sono due: quella di morte e quella d’amore. La fattura di morte viene effettuata, come si desume dal nome, per poter uccidere una persona. Si tratta quindi di una fattura di sventura. In genere sono usate per vendetta contro chi ha fatto del male: oltre alle fatture di morte (che molti presunti maghi si rifiutano di fare) ci sono comunque quelle per vendicarsi e per cercare di provocare la rovina economica o affettiva della persona che si odia.

Le fatture d’amore sono usate per legare due persone dopo allontanamenti, divisioni e via dicendo.

Come si può eliminare la fattura? E funziona davvero?

Per chi crede nella magia, le fatture si possono spezzare solamente per mezzo dell’intervento di qualcuno che annulli il maleficio. In poche parole non è possibile semplicemente spezzare il simbolo del maleficio stesso, ma ci vuole un rituale che annulli la magia.

Ma le fatture funzionano? Ovviamente, come è possibile immaginare, se le fatture nere funzionassero, sarebbero illegali. Il loro scopo è infatti quello di fare qualcosa di male verso un’altra persona, e laddove ciò accadesse, non sarebbe consentito dalla legge. Si tratta di rituali privati senza alcuna finalità fisica, che però noi non consigliamo di fare. Non bisogna comunque scherzare con la magia e di conseguenza sarebbe sempre meglio tenersi alla larga dalle fatture e da chi dice di poter fare fatture nere per vendicarsi di una persona o per farle del male.

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emergenza coronavirusGli auguri dell’assessore Cavallo ai maturandi: «Siete il meglio che oggi la nostra comunità offre al mondo»

CROSIA (Cs) – Mercoledì, 17 Giugno 2020 – Che sia questo il momento giusto per la vera ripartenza. Stamattina i portoni delle scuole hanno riaperto i battenti dopo tre lunghi mesi di chiusura forzata. Settimane in cui è mutato tutto il nostro modo di vedere il mondo, durante le quali abbiamo dato una visione diversa alla nostra vita e alle nostre priorità. Giorni lunghissimi in cui abbiamo dovuto rinunciare alla nostra normalità. Oggi iniziano gli esami di maturità 2020: finalmente si ritorna in aula, anche se in un clima surreale. E si spera che da ora possa partire davvero quella fase di cambiamento che dovrà vedere protagoniste, innanzitutto, le nuove generazioni.

Parte da qui il messaggio che l’Assessore all’Istruzione del Comune di Crosia, Gemma Cavallo, anche a nome del sindaco Antonio Russo, ha trasmesso a tutti gli studenti maturandi che oggi hanno iniziato le prove d’esame.

Ripartire da qui, ripartire adesso. Tre mesi di chiusura delle scuole sono state, probabilmente, la vera e più importante involuzione che ha subito il nostro Paese a causa del Covid-19. L’assenza di formazione nelle aule è stato un buco nero della nostra storia egualmente simile a quello che si crea nei periodi di grande depressione economica.

La pandemia ha provocato tutto questo ma ora dobbiamo essere bravi a ripartire e ad uscire tutti insieme da questo tunnel. Voi ragazzi che oggi iniziate gli esami della maturità rimarrete sicuramente nei libri di storia ma la vostra vera sfida sarà quella di fare tesoro di questo periodo buio con la consapevolezza che solo attraverso la conoscenza ed il sapere è possibile affrontare e sconfiggere momenti come quello, ci auguriamo, stiamo lasciando alle nostre spalle.

Non vogliamo giudicare se sia stato un errore o meno costringere voi studenti a stare lontani per così tanto tempo dall’ambiente scolastico. Sappiamo per certo, però, che comunque vi siete impegnati in una esperienza nuova, quella didattica a distanza che vi ha permesso di arrivare ad oggi con un carico di preparazione degno per poter affrontare l’esame di maturità. E questo grazie anche ai tanti docenti che si sono reinventati, dalla sera alla mattina, nel loro metodo di insegnamento affrontando il nuovo mondo della formazione virtuale e multimediale.

Cari ragazzi, con oggi si apre un nuovo capitolo della vostra storia personale, ripeto, fatene tesoro, contate tutti i passi fatti fino ad ora e sappiate prenderne il meglio per costruire il vostro avvenire. Quella dell’emergenza Covid-19 è solo una parantesi dell’esistenza del nostro mondo. L’ordinarietà ci parla di un futuro da costruire con le migliori eccellenze e con le migliori menti. E voi siete, per la nostra comunità, il meglio che si possa offrire. Avete fatto tutto quanto era possibile. Auguri per i vostri esami e i migliori auspici per il tempo che vi aspetta.

©Ufficio stampa e comunicazione istituzionale

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CorpusNon avremo quest’ anno nelle nostre città, nei nostri piccoli paesi e neppure in Amantea la solenne processione del Corpus Domini. Ma in questi giorni, guardando la televisione, abbiamo visto raduni e manifestazioni, con tanta gente senza osservare la dovuta distanza e senza mascherine. Come mai si sono chiesti in tanti facendo finta di non saperlo?

Non avremo nemmeno la consueta processione per le strade di Roma con Papa Francesco. La disparità di trattamento, purtroppo, è ancora una volta tristemente evidente. E i vescovi, le gerarchie ecclesiastiche, i fedeli cattolici stanno zitti. Non dicono niente, non parlano. Sono diventati muti. Non possono disturbare chi ci governa e disobbedire ai comandi e alle prescrizioni. Questo governo lo hanno voluto anche loro. Hanno capito, però, che al Governo ci sono i comunisti, gli ex comunisti, i post comunisti e i cattocomunisti.

Sono giorni che assistiamo a manifestazioni di ogni natura. Manifestazioni politiche, manifestazioni contro il razzismo dopo l’uccisione in America di un uomo  di colore, manifestazioni contro il governo con la presenza dei leader politici dell’opposizione , manifestazioni per l’ambiente, manifestazioni dei lavoratori perché hanno perso il posto di lavoro, manifestazioni dei sindacati davanti i cancelli dell’ex ILVA per protestare contro i tre mila licenziamenti,   per il diritto. A Piazza del Popolo, a Roma, dopo mesi di letargo si sono riviste le Sardine. E molte di loro erano anche senza mascherine. Manifestazioni sì, certo, erano contro il nemico Presidente americano, ma niente processioni perché i partecipanti sono tutti cattolici e tanti ostili al governo Conte malgrado l’odiato Salvini ora sia   all’opposizione. Abbiamo visto pure i raduni dei gilet arancioni con alla testa il generale in pensione Pappalardo , tanti giovani e giovanissimi per l’afroamericano George Floyd, gli esponenti delle organizzazioni di destra e non potevano mancare quando c’è da fare un po’ di cagnara gli ultrà calcistici. Ma la tradizionale processione del Corpus Domini, dove è risaputo che ci sia molto più ordine rispetto a una manifestazione spontanea, niente. I divieti esistono soltanto sui riti e sulle tradizioni della Chiesa cattolica. Domenica prossima nemmeno la processione di Papa Francesco potrà avere luogo, come riportato dai media vaticani. Il Papa infatti si limiterà a celebrare la Santa Messa per la Solennità del Corpus Domini alla presenza di una cinquantina di fedeli, come avvenuto anche nel periodo più duro del coronavirus. Lo stesso varrà per tutte le parrocchie d’Italia. Ci sarà tuttavia, nelle chiese, l’esposizione del Santissimo Sacramento e la benedizione eucaristica, fortunatamente. Domani non si sa.

Dispiace però vedere ancora una volta come si applichino, tristemente, da parte delle autorità governative, due pesi e due misure. Insomma, va bene ogni tipo di rivendicazione, specialmente se rumorose e invadenti. Ma camminare in maniera solenne per le vie della città, diventa un gesto pericoloso e vietato. Deboli con i forti e forti con i deboli, verrebbe da dire.

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