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2155 cm202-1La camera dei bambini deve essere accogliente e colorata, si tratta di un luogo dove i bambini giocano, riposano e si divertono. E’ importante che tutto sia sicuro e raggiungibile in autonomia ma che ci sia anche un area dove muoversi in libertà.
Spesso però le famiglie si trovano a far fronte a problemi di spazio quindi rinunciano ad alcuni elementi d’arredo, ignorando che ci siano escamotage per sfruttare ogni centimetro a disposizione senza rinunciare ad una cameretta trendy.

Questo lo sa bene Giessegi che realizza camerette per tutte le esigenze: ricercate, in stile moderno, romantiche e dal gusto vintage, tutte le camerette sono accomunate dalla massima praticità e qualità.
Sia nei materiali che nella forma, la nuova collezione UnoPerTutti soddisfa grandi e piccini: composizioni salvaspazio, vasto assortimento e ampia modularità sono le chiavi del successo di questa linea.

La nuova collezione è composta da 4 serie caratterizzate da forte personalità e cura del dettaglio. Giessegi mette a disposizione una gamma di proposte funzionali e versatili pensate per bambini e ragazzi di diverse fasce di età. Minimo comun denominatore è il design accattivante, unito a colori di tendenza e modularità.

Le soluzioni salva spazio di Giessegi

Ai bambini piace nascondersi fantasticando di essere nella casetta sull’albero e stare in alto gli consente di avere uno spazio tutto loro ed essere introvabili: con i letti a soppalco, a castello e a ponte questo è possibile.
Oltre a offrire un’occasione di gioco ai bimbi, con queste soluzioni arredative si ottiene più spazio per tutta la cameretta perché sfruttano la verticalità.

Ci sono anche i letti a scomparsa se l’area a disposizione è limitata e si desidera optare per una camera trasformabile.

Insomma, ce n’é per tutti i gusti e le necessità. Naturalmente le proposte sono complete di ampi armadi, scrivanie e librerie dove collocare abiti, giochi e libri.

Idee per decorare la cameretta

Poi tocca ai bambini, con la collaborazione degli adulti, personalizzare la camera con elementi di arredo creativi e divertenti.

Ecco qualche idea:

-         lavagne a parete per disegnare ed esprimersi liberamente senza sentirsi in colpa e finire in castigo

        largo a stelle adesive a gogo: per i piccoli è importante ascoltare la voce dei genitori che raccontano la loro favola preferita sotto un cielo stellato: atmosfera magica assicurata!

-         carta da parati o stickers, c’è da sbizzarrirsi: non sapete come metterla? Ecco una guida

        mensole a forma di casetta, di nuvola, di tv,…

-         tappeti di tutte le forme e i colori: a forma di campo da calcio per i piccoli campioni, ispirati al gioco “Campana” per le bambine,…

-         angolo della lettura con tavolino basso e sedie a misura di bimbo, meglio se allestito seguendo il metodo Montessori in modo tale da stimolarne l’abitudine a leggere

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pompaLeggendo questo titolo si potrebbe pensare che si tratti di un articolo di nicchia, il cui interesse è limitato ad una stretta cerchia di addetti ai lavori. Non è così, o meglio, non più.

Le pompe sommerse sono utilizzate in molti ambiti: nell’ approvvigionamento idrico e nello smaltimento residenziale delle acque, in agricoltura per gli impianti di irrigazione e nelle industrie per gli impianti di pressurizzazione e di scarico. Vi sembra che sia ancora qualcosa che riguarda pochi? Basta guardare i dati sulla migrazione giovanile dalle città alle campagne per rendersi conto che non sia così. Centinaia di ragazzi laureati hanno deciso di abbandonare le metropoli e la prospettiva di impieghi precari in azienda per aprire start-up agricole o semplicemente per vivere in mezzo alla natura. Anche loro avranno, probabilmente, pensato che le pompe sommerse fossero macchine con le quali non avrebbero mai avuto a che fare. Eppure, ora che si sono stabiliti nella loro nuova casa in mezzo ai campi oppure hanno appena ottenuto il loro appezzamento di terreno si rendono conto che le condutture municipali sono lontane oppure che, se vogliono vedere la propria coltivazione crescere rigogliosa, avranno bisogno di pompe idrauliche. Nello specifico di pompe sommerse per pozzi.

Ecco che scatta il panico: cos’è una pompa sommersa? Mi serve una pompa sommersa per acque chiare o per acque nere? Dove la compro? Dove posso chiedere assistenza nel caso di guasti? Quali sono i prezzi e le caratteristiche?

Non preoccupatevi: in questo articolo daremo una breve risposta a tutte queste domande. In questo modo avrete almeno capito a chi rivolgervi e perché vi serve una pompa. Per il resto è sempre consigliato chiedere consigli agli esperti. Dove si trovano gli esperti? I rivenditori a cui vi rivolgerete avranno sicuramente un team di esperti che sapranno guidarvi all’acquisto.

Che cos’è una pompa sommersa?

Una pompa sommersa è una pompa idraulica. Che cos’è una pompa idraulica? È una macchina che serve per spostare liquidi da un punto ad un altro. Niente di difficile, vero?

Lasciamo stare tutta la spiegazione tecnica che chiamerebbe in causa Archimede e tante formule. In ogni caso vi basta sapere perché serve a voi.

Pompe sommerse e sommergibili. Google si è sbagliato o c’è una differenza?

Avete appena cercato su Google “pompe sommerse” e vi siete trovati davanti risultati riportanti la dicitura “pompa sommergibile”. Se state pensando che siano sinonimi o un semplice tocco artistico del copywriter di turno vi sbagliate. Si tratta di due pompe diverse: quella sommergibile è una pompa completa (motore + corpo pompa)che è pensata per essere inserita per intero nel pozzo o nell’autoclave. La pompa sommersa è invece la sola parte idraulica della pompa.

Pompe sommerse per acque nere e acque chiare. Questioni di colore e di residui.

Dopo aver capito il perché dovrete capire il come. Vi serve una pompa sommersa, d’accordo. Ma di che tipo? Le pompe sommerse si dividono principalmente in due categorie: pompe sommerse per acque nere o reflue o fecali e pompe sommerse per acque chiare. Questa distinzione si effettua in base al tipo di liquidi che devono essere movimentati dalla pompa. Se si tratta di acque per approvvigionamento residenziale, per l’irrigazione agricola o per un laghetto artificiale si parla di acque chiare. Così vengono definite quelle acque che presentano una parte piccolissima di solidi in sospensione. Attenzione: acque chiare non è sinonimo di potabili!

Le pompe sommerse per acque nere sono, invece, pensate per trasportare liquami, acque di scarico, liquidi oleosi e densi. Se avete una fossa biologica o un pozzetto avrete bisogno di una pompa per acque nere. Se utilizzerete una pompa per acque chiare, in questo caso, la romperete in breve tempo perché non è progettata per supportare i residui contenuti.

Ora che avete acquisito delle conoscenze teoriche è tempo di passare all’azione: comprare una pompa sommersa. Il primo consiglio è: affidatevi alle marche leader del settore. Se state pensando che così facendo sarete schiavi del marketing e che vi farete ingannare dalla pubblicità e comprerete una pompa che costa il doppio di un’altra senza alcuna ragione, se non un nome, fermatevi e riflettete. Queste aziende quali Lowara, Caprari e Pedrollo hanno una storia lunga alle spalle, producono pompe sommerse da molto prima che voi nasceste. Ora, voi magari non siete degli esperti, ma certamente degli esperti avranno comprato da loro in questi anni. Pensate veramente che ognuno di loro abbia utilizzato per un impianto una pompa e pur trovandola scadente abbia continuato ad acquistarne? Pensate che se fossero dei prodotti con un pessimo rapporto qualità/prezzo non sarebbero già spariti? Non stiamo parlando di Smartphone, per i quali, al limite, potrebbe valere il discorso del bene posizionale e dell’ubriacatura di massa. Si parla di pompe sommerse. Nessuno continuerebbe a comprarle se non fossero di qualità, resistenti e funzionali. Avete mai visto qualcuno vantarsi al bar della propria pompa sommersa?

Non fatevi guidare esclusivamente dal feticcio del risparmio. La pompa al prezzo più basso non è detto che sia la pompa adatta. Ecco qual è il principio al quale ispirarsi: scegliere una pompa che risolva il vostro problema. Partite da qui. Avete bisogno di portare acqua potabile in casa? Allora vi servirà una pompa sommersa per pozzi artesiani. Avete bisogno di portare via le vostre acque di scarico? Scegliete una pompa sommersa per acque reflue. Dovete costruire il vostro impianto di irrigazione? Che distanza c’è tra il pozzo e il punto in cui dovete portare l’acqua? Calcolate bene la portata di cui avete bisogno.

Pompe sommerse Lowara, Caprari e Pedrollo

Lowara coniuga innovazione e tradizione, materiali ultra-resistenti anche ad acidi e agenti corrosivi e motori a basso consumo. I modelli principali Lowara per pompe sommerse per pozzi in acciaio inox sono quelli della linea 4GS: la 4GS11M, 8GS40,4GS22 ,8GS11/B, 8GS15/B e 8GS30. Utilizzate per gli impianti agricoli e industriali, queste pompe sono relativamente economiche, con prezzi che vanno dai 200 euro per una pompa sommersa (parte idraulica) ai 500 euro circa.

Caprari , azienda di produzione idraulica industriale, è un gigante italiano nella produzione delle pompe sommerse. Utilizzate nei grandi impianti pubblici e privati, le pompe Caprari sono pensate per offrire il massimo della prestazione in ogni condizione. La serie più venduta delle pompe Caprari è la E4XP, la cui resistenza all’abrasione è garantita dal Defender, tecnologia brevettata della casa italiana.

Pedrollo nasce per rispondere all’esigenza di portare acqua nei centri abitati che non hanno collegamenti alle reti idriche. Da quel giorno l’azienda ha continuato a crescere e a sviluppare prodotti di alta qualità. Il cuore della loro produzione sono le pompe sommergibili per acque nere. Pedrollo produce pompe dall’ottimo rapporto qualità/prezzo largamente accessibili dal punto di vista economico.

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Lo sviluppo tecnologico consente a ognuno di noi di usufruire di una serie di sistemi di sicurezza capaci di proteggere nel migliore dei modi le abitazioni private, ma anche uffici e negozi. Un investimento non troppo elevato è sufficiente per comprare una porta blindata adeguata alle esigenze che si desidera soddisfare. Ma come deve essere scelta la porta blindata?

Guida all'acquisto delle porte blindate

Quando si fa riferimento alle porte blindate, si parla di porte rinforzate progettate e realizzate per riuscire a resistere ai tentativi di effrazione che potrebbero essere attuati da malintenzionati. Le porte vengono distinte in base alla classe anti-effrazione a cui appartengono: un sistema che va dalla classe 1 alla classe 6. Le porte di classe 1, in particolare, offrono un livello di tutela minimo e riescono a resistere unicamente agli scassinatori meno esperti. Le porte di classe 2, invece, sono in grado di resistere all'azione di coltelli e tenaglie di piccole dimensioni, e sono consigliate per la protezione degli uffici. Passando alle porte di classe 3, viene garantita la resistenza nei confronti di ladri con più esperienza e di strumenti come i piedi di porco. Le porte di classe 4, poi, resistono a scalpelli, trapani e seghe, mentre le porte di classe 5 sono consigliate per le gioiellerie e le abitazioni che vengono ritenute ad alto rischio. Infine ci sono le porte di classe 6, che corrispondono al grado di sicurezza più elevato, e infatti sono impiegate per proteggere le ambasciate e le banche. 

Qual è la porta blindata più adatta per una casa?

In linea di massima, per un appartamento che fa parte di un condominio ci si può accontentare senza problemi di una porta blindata di classe 3. Una porta di classe superiore, invece, è raccomandata solo nel caso di una villetta a schiera, di una casa indipendente o di un'abitazione a rischio, per esempio situata in una zona isolata di campagna. Vale la pena di tener presente, in ogni caso, che una porta blindata da sola non può essere sufficiente per garantire un livello di sicurezza ottimale; essa, infatti, deve sempre essere abbinata all'adozione di un sistema di antifurto.

Guida all'acquisto dell'antifurto

Sono tre le tipologie di impianto di allarme per cui si può optare: un antifurto senza fili; un antifurto cablato; un antifurto sia senza fili che cablato. I sistemi filari sono i più tradizionali e richiedono, per la loro installazione, la manodopera di un tecnico esperto; la loro peculiarità è rappresentata dal fatto che ciascun dispositivo è connesso da un cavo. Nei sistemi wireless, invece, non ci sono fili: questi sono gli impianti più diffusi al giorno d'oggi, non solo per una questione di praticità ma anche per semplici ragioni estetiche. La funzionalità è il punto di forza più evidente di questi prodotti, che possono essere installati senza difficoltà anche da chi non è un addetto ai lavori. L'altra faccia della medaglia, tuttavia, va identificata nel rischio di avere a che fare con segnali disturbati: per evitare tale pericolo, comunque, è sufficiente puntare su un prodotto di qualità. Infine, come detto, ci sono gli impianti misti, in cui alcuni device con filo sono affiancati ad altri che ne sono privi. 

Naturalmente, è sempre poco consigliabile optare per un antifurto finto, sperando unicamente nel loro effetto deterrente. Non è detto, infatti, che la sola presenza di telecamere basti a dissuadere i topi di appartamento più organizzati: gli svaligiatori più esperti non si lasciano certo intimorire da soluzioni di questo tipo.

Quali sono gli altri accorgimenti da seguire per aumentare la sicurezza della casa?

Partendo dal presupposto che nella scelta di un antifurto è sempre meglio prediligere un modello avanzato dal punto di vista tecnologico che possa essere gestito e controllato anche a distanza, è importante sapere che il livello di sicurezza della casa in cui si vive è determinato anche dalle azioni che si compiono giorno dopo giorno. Per esempio, non è mai un'idea intelligente quella di lasciare all'interno dell'appartamento oggetti di valore elevato, a maggior ragione nel caso in cui non si disponga di casseforti appropriate in cui conservarli.

Nell'eventualità in cui ci si allontani da casa, anche se solo per un periodo breve, è opportuno non farlo sapere, per esempio tramite un messaggio lasciato nella segreteria telefonica: un'occasione così ghiotta, con l'abitazione sguarnita, sarebbe un vero e proprio invito a nozze per i malintenzionati. Più in generale, è necessario evitare di lasciare qualsiasi indizio che faccia intuire che l'appartamento è vuoto: da bandire, per esempio, sono i messaggi lasciati sulla porta di ingresso. Sarebbe auspicabile poter contare su un rapporto di collaborazione con i vicini di casa, così da potersi aiutare gli uni con gli altri. Infine, attenzione a come vengono utilizzati i social network, dove sarebbe meglio non pubblicare foto in cui ci si mostra dall'altra parte del mondo: anche in questo caso i ladri ne potrebbero approfittare per una visita indesiderata, soprattutto ad agosto con le città vuote.

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