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rughePer rispondere ad una delle domande che più tormenta le donne di ogni età è necessario valutare a fondo ogni fattore interno ed esterno, che contribuisce alla comparsa delle tanto fastidiose e temute “zampe di gallina”.

Quello di cui possiamo essere certe è che ogni essere vivente porta sulla pelle i segni del tempo sul volto, sul corpo e nell’anima.

Qualcuno è riuscito nell’impresa di non invecchiare?

Colui che probabilmente ha trovato il miglior metodo per ovviare a questo quesito è stato sicuramente Oscar Wilde che ha risolto il problema degli inestetismi derivanti dall’età con un quadro in cui il celeberrimo Dorian Gray beffò il passare del tempo per buona parte della propria vita.

Purtroppo, però, Dorian Gray rimane un semplice racconto letterario, per cui non applicabile alla realtà.

Tuttavia, sono applicabili alla vita reale molti mezzi per contrastare l’invecchiamento e mantenere la pelle giovane e sana il più possibile a lungo.

Quali sono i migliori alleati contro l’invecchiamento della pelle?

Quando si parla di alleati contro l’invecchiamento si parla fondamentalmente di creme antirughe, spesso dimenticandosi di associarle a molti altri fattori di estrema importanza per il mantenimento di una pelle morbida e priva di inestetismi.

Tutte noi abbiamo provato creme viso, creme contorno occhi, creme per gli angoli della bocca, creme anti zampe di gallina, e tante altre, ma abbiamo mai provato davvero a fare qualcos’altro che non sia prelevare un campione di crema più o meno costosa dal barattolino e spalmarcela addosso in un qualche distratto momento della giornata, sperando in un miracolo?

Come per ogni reazione chimica, servono più elementi che interagiscono tra loro per fornire i risultati sperati; nello stesso modo, una buona crema antirughe darà i suoi effetti se associata ad un buon stile di vita e soprattutto alla costanza.

Bisogna in primis prendersi cura della propria persona in toto, curare il proprio regime alimentare e tenersi in allenamento, se si vogliono vedere dei buoni risultati.

Questo non significa, ovviamente, che mangiando equilibrato, facendo sport e spalmandosi quintali di crema contro le rughe la vecchiaia ci ignorerà passando ad altro e potremmo diventare un personaggio della letteratura come Dorian, ma significa che con un po’ di buona volontà e costanza nel mantenere un regime equilibrato e nell’utilizzare costantemente prodotti di qualità, sarà possibile rallentare il processo di invecchiamento della pelle e avere un aspetto più giovane e sano.

Vale la pena combattere il tempo a colpi di crema antirughe?

Generalmente si, ma è necessario seguire dei passi per permetterle di agire nel migliore dei modi sul nostro derma. Per prima cosa, è necessario saper individuare una buona crema per il viso, considerando l’INCI ed altri aspetti importanti (a tal proposito vi consiglio la lettura di questa guida che spiega come scegliere la crema antirughe), perché il primo errore che si commette coincide, spesso, nella scelta sbagliata della crema, che magari non è adatta al proprio tipo di pelle; in seguito, è fondamentale essere costanti nell’applicazione, seguendo le linee guida del prodotto, e non arrendersi al primo insuccesso; inoltre, come detto in precedenza, è necessario individuare alcuni alleati da affiancare a questo rimedio, come, ad esempio, uno stile di vita sano ed equilibrato.

Nella vita vale sempre la pena combattere per raggiungere i nostri obiettivi, ma bisogna capire quando parliamo di nemici e quando di alleati, e questo concetto vale anche quando vogliamo cercare di contrastare l’insorgenza delle rughe. Il tempo concede prima di togliere e, spesso, ci ritroviamo con una genetica che non meritiamo e non rispettiamo, quindi, forse, i primi nemici di noi stessi siamo noi.

Imparando a rispettare noi stessi ed il nostro corpo e a prendercene cura con ogni mezzo possibile, anche il tempo correrà contro se stesso insieme a noi.

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senoL'Italia è il nono Paese al mondo per trattamenti di chirurgia plastica eseguiti, in una classifica guidata da Stati Uniti e Brasile.
Il botox è il re incontrastato dei trattamenti estetici, l'aumento del seno si conferma l'intervento di chirurgia plastica più praticato.
Sono alcuni dei dati emersi dal sondaggio condotto dalla International Society of Aesthetic Plastic Surgery (Isaps), la più grande associazione al mondo di chirurghi plastici estetici, che anche quest'anno ha realizzato un'indagine sui principali trattamenti estetici realizzati nel 2015, tramite l’invio di un questionario che ha coinvolto circa 35.000 chirurghi plastici di tutto il mondo.
Le risposte analizzate da Industry Insight, azienda statunitense indipendente specializzata in queste ricerche da oltre 15 anni, sono state 1.398.
Prendiamo come esempio l’anno 2015 (il primo che ha segnato un forte trend di crescita) nel corso di questo anno sono stati eseguiti nel mondo 9 milioni 641mila interventi di chirurgia estetica e 21 milioni 696mila trattamenti di medicina per un totale di 31 milioni 610mila, un milione in più rispetto al 2014.

Come detto l’intervento più richiesto degli ultimi anni, il cui trend è in forte crescita dal 2015 sino ai giorni nostri è l’intervento al seno.

Ma è sempre necessaria la chirurgia estetica per aumentare il seno?
Certo che no.
Esistono, infatti, diversi metodi che possono permettere di aumentare anche di una taglia il seno, di rassodarlo e renderlo più compatto, per esempio gli esercizi fisici mirati.

Gli esercizi per aumentare il seno consentono di ottenere un petto sodo e tonico ed anche più ricco di volume.
Basta conoscere questi esercizi per far crescere il seno ed applicarli in modo semplice.
Gli esercizi andrebbero eseguiti almeno 3-4 volte a settimana; meglio impostare un circuito di 3-4 esercizi diversi per tre serie, mezz’ora in totale.

I migliori esercizi per far crescere il seno
Flessioni. Si tratta dell’esercizio per aumentare il seno per eccellenza. Mettetevi a pancia in giù sul pavimento con i palmi aderenti al suolo. Tenete le gambe affiancate e sollevatevi da terra usando solamente le braccia come leva. Mantenete la posizione quindi scendete nuovamente.

Targeted chest flies: esercizio che mira a rassodare i tessuti muscolari del petto e che permette così di renderlo più tonico e più visibile.
Innanzitutto bisogna prendere due manubri da 3 o massimo 5 kg. Sdraiarsi sulla schiena, prendere i pesi, mettere le braccia perpendicolari ai corpi. I manubri vanno sollevati e tenuti sopra di sé, all’altezza del viso; si deve rimanere in posizione per qualche secondo. A questo punto abbassate le braccia lentamente, fino a toccare il pavimento, ma senza farlo. Mantenete i pesi sollevati a qualche cm da terra contraendo i pettorali. Questo esercizio permette di rafforzare in modo mirato i muscoli del petto e quindi, se ripetuto con costanza, sviluppa il seno in modo del tutto naturale.

Mini workout desk: Unite i palmi delle mani e intrecciate le dita. Spingete palmo contro palmo. Questo esercizio permette di contrarre i muscoli del petto.

Nuoto: Il nuoto è lo sport ideale per chi voglia aumentare il proprio seno perché sviluppa in maniera mirata questa zona del corpo, soprattutto i pettorali e le spalle. Attenzione però a non esagerare perché altrimenti si potrebbe ottenere l’effetto contrario.

Manubri su Fitball: Sdraiatevi sulla fitball, con la palla tenuta sotto la schiena. Tenete un manubrio per mano, con le braccia dritte. Piegate i gomiti, abbassate i manubri finché sono vicini ai lati del petto. Spingere verso l’alto, tornare in posizione. Fare dieci ripetizioni, per due serie.

Flessioni alla parete: Faccia rivolta al muro, tenete le braccia tese e dritte, spalle e testa dritta. Spingere il corpo verso il muro, piegando braccia e dita dei piedi fino a toccare il muro col viso. Tornare indietro e fare 8 ripetizioni.

Adesso che conosci il segreto per avere un seno di una taglia più grande e più sodo non ti resta che provarci.

 

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cellulite02Sono milioni le persone che ogni giorno affrontano con pazienza e rimedi casalinghi l’annoso problema degli inestetismi causati dalla cellulite.
Ovviamente il termine tecnico pannicolopatia edemafibrosclerotica non dirà niente alla maggior parte di voi ecco perché è necessario affrontare in modo corretto e del tutto privo di paradigmi o qualsivoglia schemi mentali il discorso, individuando le tutte le cause della cellulite, ma anche i suoi effetti sino ad arrivare ai vari stadi della sua evoluzione.

Cos’è la cellulite:

Un vecchio modo di dire che recita “mal comune, mezzo gaudio”: non sempre questo è vero, ma forse qualcuna si consolerà sapendo che la cellulite è un problema che colpisce un’altissima percentuale delle donne in età fertile (si parla dell’80/90%); il più delle volte compare intorno ai 18/20 anni e peggiora con l’avanzare dell’età.
Nello specifiche scientifiche la cellulite comporto la ipertrofia delle cellule adipose, che subiscono alterazioni di forma e volume, con rotture e lacerazioni della membrana citoplasmatica che le avvolge, e conseguente fuoriuscita dei trigliceridi, che diffondono a livello dei tessuti, negli spazi intercellulari.
Ma anche un accumulo di liquidi in eccesso (ritenzione idrica). L'equilibrio del sistema venoso e linfatico è modificato con un rallentamento del flusso sanguigno ed una ritenzione di liquidi da parte dei tessuti.
Tutti fenomeni involutivi del tessuto reticolare intorno agli adipociti, con interessamento anche delle fibre di collagene.
Va di per se che la cellulite: è un disturbo che coinvolge l’ipoderma, cioè un tessuto di natura soprattutto adiposa che si trova sotto il derma, e che si manifesta soprattutto a livello degli arti inferiori.
Si crea una stasi microcircolatoria che causa un’alterazione dello scambio plasmatico tissutale e delle funzioni metaboliche più importanti.

Il sintomo più evidente della degenerazione dell’ipoderma è rappresentato dall’ipertrofia, ovvero un aumento di volume delle cellule adipose (la situazione se degenera può interessare anche le fibre di collagene), ma c’è anche l’accumulo dei liquidi in eccesso (la famosa ritenzione idrica, cioè un rallentamento del flusso sanguigno e il “ristagno” di liquidi nei tessuti).

Gli Stadi della cellulite:
Il primo stadio (definiremo qui per comodità 1) è una condizione ancora reversibile: c’è la comparsa di edema e l’irrorazione sanguigna inizia ad alterarsi, con la pelle che è inizia ad apparire meno elastica.

Nel 2 c’è un peggioramento dei fenomeni visti in precedenza, la pelle continua a perdere morbidezza ed elasticità, appare più pallida e in alcune zone può alterarsi la sua sensibilità.

Nel 3 si formano i cosiddetti micronoduli che ostacolano gli scambi metabolici: inizia la sclerosi del connettivo del derma e la pelle assume il famoso aspetto a buccia d’arancia e può anche causare dolore alla palpazione.

Nel 4: i micro noduli ormai hanno raggiunto un numero tale che le macrondulazioni che formano si possono distinguere nettamente alla palpazione; l’evoluzione di questa condizione è la fibrosi (processo irreversibile); l’effetto a buccia d’arancia o a materasso della pelle diventa sempre più marcato, fanno la loro comparsa delle striature e la sensazione di dolore spontaneo.

Come curare e prevenire la cellulite: Alimentazione, sport ed un piccolo aiuto “cellulite stop

Essendo un problema della epidermide è normale e logico che per combattere l’inestetismo della cellulite una delle cose fondamentali sia l’attività fisica.
Tramite l’attività fisica infatti, svolta in modo costante e duraturo è possibile contrastare la ritenzione idrica e la formazione della tanto odiata “pelle a buccia d’arancia”.
Per riuscire a prevenire la formazione della cellulite, inoltre, esiste uno strumento importantissimo, l’alimentazione.
Solo seguendo un regime alimentare idoneo è possibile migliorare la microcircolazione ed impedire l’accumulo di liquidi in eccesso che portano alla formazione della liposclerosi.
Cellulite Stop – Un prodotto naturale che in sole 4 settimane, grazie ai principi attivi dell'Uva di Barolo, i polifenoli, i più efficaci antiossidanti presenti in natura ed una formula esclusiva, permette di sconfiggere la cellulite.

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