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Paradossale e provocatorio.

Continua l’azione delle fiamme gialle rispetto alle direttive impartite dal Ministero dell’Interno a contrasto dell’abusivismo commerciale e della contraffazione

 

 

In parallelo alle iniziative di prevenzione ed educazione alla legalità decise dalla Prefettura di Crotone, i finanzieri della compagnia pitagorica, hanno individuato due soggetti intenti alla vendita di scarpe riportanti marchi e segni distintivi di importanti aziende sportive provvedendo a sottoporre a sequestro penale complessivamente 130 articoli contraffatti ed a denunciare i malfattori.

Emblematica è risultata essere la circostanza dell’intervento condotto dalle Fiamme Gialle: sul lungomare del centro cittadino, durante la presentazione dello stand espositivo organizzato proprio per informare e sensibilizzare la collettività alla prevenzione dei fenomeni illeciti dell’abusivismo commerciale e della contraffazione.

Come già in più occasioni ribadito l’acquisto di merce contraffatta alimenta il lavoro nero, genera evasione fiscale, favorisce il riciclaggio dei proventi illeciti da parte della criminalità organizzata che il Corpo della Guardia di Finanza intende contrastare in ogni sua forma di manifestazione.

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Inizia il processo “Jonny”, 38 persone alla sbarra

Al via il dibattimento sulla gestione del Cara di Isola Capo Rizzuto.

Tra gli imputati anche l’ex parroco Edoardo Scordio.

 

 

Tra le parti civili anche il ministero dell’Interno, che chiede risarcimento di 52 milioni

E’ iniziato stamattina, davanti il Tribunale di Crotone, il processo con rito ordinario per le 38 persone coinvolte nell’operazione “Jonny” sulla gestione del cara di isola Capo Rizzuto che nel 2016 aveva portato all’arresto di 120 persone nell’ambito di un’inchiesta diretta dalla Dda di Catanzaro.

Tra gli imputati anche l’ex parroco di Isola Capo Rizzuto, don Edoardo Scordio, accusato di associazione mafiosa.

Dopo l’appello da parte del presidente del collegio, Marco Bilotta (a latere i giudici Rizzo e Bonfantini), nell’aula del Tribunale di Crotone piena all’inverosimile, con avvocati e imputati costretti a stare in piedi, hanno chiesto di costituirsi parti civili Libera, l’Associazione studi giuridici sull’immigrazione), il ministero dell’Interno e l’Agenzia delle entrate.

Queste ultime sono state rappresentate dall’Avvocato dello Stato Luca Matarese, che ha quantificato il danno patrimoniale per il ministero in 36 milioni di euro e chiesto un risarcimento di 52 milioni, comprensivo anche del danno all’agenzia delle entrate.

Il Tribunale, nella prossima udienza, deciderà sulle richieste di costituzione di parte civile. In occasione dell’udienza preliminare erano state già accolte le richieste avanzate da Confederazione nazionale delle Misericordie, Federazione interregionale delle Misericordie di Basilicata e Calabria e Comune di Isola Capo Rizzuto.

DaIlcorrieredellacalabria

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Ormai i profughi sono diventati autonomi

Sono siriani e iracheni, partono da chissà dove e sbarcano ad Isola Capo Rizzuto senza che nessuno li intercetti.

 

 

 

È successo stamattina quando 56 persone, , tra i quali undici bambini, 6 donne e 39 uomini,sbarcano sulle spiagge tra Capopiccolo e Sovereto.

Il veliero si è arenato sulla spiaggia rossa di Isola Capo Rizzuto, in provincia di Crotone e pur con iniziale difficoltà i migranti sono scesi verso riva

Aiutati da bagnini e bagnanti di due villaggi turistici.

Poi sul posto sono arrivati gli uomini della Guardia Costiera, della polizia di Stato, dei carabinieri, della Croce Rossa Italiana e della Misericordia di Isola Capo Rizzuto.

I profughi sono stati trasferiti al Cara di Isola Capo Rizzuto dopo le procedure di identificazione effettuate dalla polizia.

Un neonato che era in compagnia della madre è stato subito portato a terra.

(le foto sono tratte da Crotonenews).

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