
CROTONE - I finanzieri della sezione operativa navale di Crotone, durante un servizio di pattugliamento lungo le rotabili costiere, insospettiti dalla presenza di un furgone frigo fermo, in prossimità di un incrocio, sono intervenuti, constatando che il mezzo isotermico era carico di prodotto ittico.
I militari, rinvenuta sul mezzo mezza tonnellata di novellame di sarda (bianchetti), hanno sequestrato l’intero quantitativo di pescato, di cui è proibita la detenzione, la pesca e la commercializzazione.
Al conducente del mezzo, settantatreenne di Cirò Marina, è stata elevata una sanzione amministrativa per 25.000 euro. Il prodotto ittico è stato distrutto.
I “Baschi Verdi” del Gruppo Guardia di Finanza di Crotone hanno sottoposto a controllo gli stand allestiti presso il mercato che si tiene nella città ogni primo giovedì del mese in Viale Regina Margherita.
Nelle prime ore mattutine i Finanzieri hanno avviato un’accurata attività informativa attraverso il compimento di numerose attività di osservazione e pedinamento che ha permesso di localizzare diversi soggetti organizzati nella vendita di capi di abbigliamento ed accessori di vario tipo riportanti i segni distintivi di note griffe contraffatte.
Sulla base delle risultanze emerse è scattato il “blitz” delle Fiamme Gialle, che ha visto impegnati dodici unità della componente specialistica Anti Terrorismo Pronto Impiego, e che ha consentito di individuare e sottoporre a sequestro circa 600 prodotti posti in vendita tra scarpe, borse, giubbotti, riproducenti i marchi di importanti firme dell’alta moda, contraffatte.
La Guardia di finanza di Crotone ha denunciato sei persone alla locale Procura della Repubblica.
Leggiamo su www.crotonenews. com il seguente articolo di Bruno Palermo. Un articolo scritto con enfasi e passione.
“Gli effetti del decreto sicurezza appena approvato dal governo sta per avere i suoi devastanti effetti.
La rete di solidarietà delle associazioni di Crotone si è attivata immediatamente dopo che si è sparsa la notizia che 24 migranti sarebbero stati fatti uscire dal Cara di Isola Capo Rizzuto.
Tra di loro una famiglia di quattro persone con una bambina di sei mesi e la mamma incinta, alcune persone ammalate con patologie gravi.
Per effetto del nuovo decreto sicurezza, infatti, queste persone, che hanno esaurito l’iter burocratico per lo status di rifugiati non hanno più diritto nè di stare in una Cara, nè di entrare in uno Sprar (centro di seconda accoglienza).
Prima del dl sicurezza, invece, esaurito l’iter burocratico si poteva accedere ad uno Sprar tramite richiesta e in attesa della disponibilità era possibile restare nel Cara.
Intorno alle 16:30 le associazioni si ritroveranno davanti al Tribunale dove è previsto l’arrivo del bus dal Cara di Isola Capo Rizzuto, ma secondo alcune fonti qualcuno, visto la eco mediatica che ciò potrebbe avere, ha momentaneamente bloccato l’uscita dei migranti.
Intanto la famiglia con la donna incinta sarà ospitata con la sua famiglia in alcuni locali della Croce Rossa, mentre per gli altri al momento non c’è soluzione se non l’addiaccio.
Il problema è di proporzioni enormi (decine di migliaia) e tra poco interesserà tutto il territorio nazionale”.