loading...
A+ A A-

L’imprenditore è accusato di aver versato una tangente da 230 mila euro all’allora assessore regionale al Lavoro Nazzareno Salerno.

 

Il gip del Tribunale di Catanzaro, Barbara Saccà, ha concesso gli arresti domiciliari ad Ortensio Marano, 43 anni, di Belmonte Calabro.

 

Ortensio Marano è l’ amministratore delegato della società finanziaria Cooperfin spa con sede a Belmonte Calabro e Milano.

Si tratta di uno dei principali indagati dell’inchiesta “Robin Hood” della Dda di Catanzaro.

E’ accusato, in concorso con l’ex assessore regionale al Lavoro Nazzareno Salerno, di essersi appropriato dei fondi del Credito sociale.

 

I reati ipotizzati nei suoi confronti sono quelli di turbativa d’asta, peculato e corruzione.

Nazzareno Salerno da ex assessore regionale al Lavoro avrebbe favorito Marano ed una sua società nella gestione dei fondi del Credito sociale in cambio del versamento di denaro a titolo di tangenti, ovvero oltre 230 mila euro.

Leggi tutto... 0

Oggi si recita a soggetto! E’ il titolo del manifesto editato ed affisso dalla minoranza belmontese del gruppo politico “ Insieme..si può”.

Scrivono : “C'era una volta un palcoscenico con Capocomico, alcuni attori in scena impegnati in un dramma da rappresentare ed una trama già annunciata: ma gli attori si rifiutavano di rappresentarla; Si tratta di certo del celebre dramma “Sei personaggi in cerca d'autore” (1921)di Luigi Pirandello–risponderanno subito i nostri lettori!

No cari concittadini, avete sbagliato: si tratta delle "scene comiche" di Ippolito Lorenzini (1842-1923), il fratello del più famoso Carlo Lorenzini, alias Collodi, l'autore del celebre Pinocchio.

Perché unire sarcasticamente queste due opere all'interno di un manifesto politico?

Ve lo spieghiamo subito: perché entrambe sono la sintesi analitica di una realtà amministrativa malconcia!

Partiamo con l'affermare che non vi è niente di più pericoloso per un paese di un sindaco che riesce a convincersi che la realtà dei fatti sia la sua capacità di inventare storie e dire bugie.

Tale convincimento non tutela né i cittadini né tanto meno la sua maggioranza; forse questo è quello che, in questo momento, più ci rammarica delle vicende che ci vedono oggetto della cronaca locale.

Siamo stati tutti testimoni di un maestoso progetto pensato dall’instancabile Prof. Pellegrino, uomo di altri tempi, oppositore intelligente, mai banale, che aveva con lungimiranza individuato nel percorso naturalistico e nel ripristino dei vecchi mulini una possibilità di crescita economica nel rispetto della nostra identità cultura e del nostra tradizione rurale.

Eppure... come nelle “Avventure di Pinocchio”, anche nella storia più scontata e ovvia, c'è sempre un “mah!”.

La buona idea, il treno da prendere al volo per lo sviluppo locale, trova quella variabile, quel “mah!” che frena l'azione, che ha come unica causa la superficialità di chi Governa!

Preso atto del danno prodotto, così come accade agli attori di "scene comiche", cosa decide di fare il nostro Sindaco? ... decide di non voler più recitare quella commedia da lui scritta, e si adopera per inventare un'altra sequenza, un'altra trama dove egli non è più protagonista indiscusso di scelte sbagliate ed inadeguate, e vengono maldestramente individuati come protagonisti altri, gli uomini del sacrificio, gli autori di una scena del delitto che, purtroppo, ha come uniche vittime i cittadini Belmontesi.

Scusate il preambolo noioso, ma in alcuni casi le metafore sono illuminanti, perché accompagnano il lettore ad una consapevolezza maggiore degli eventi.

C'è una grande verità dietro l'annosa questione della via dei Mulini: un'opera inutile, perché non ha niente di quella idea originale che vedeva, come finalità primaria, il rispetto della nostra identità culturale e sociale.

Ebbene, fra una panchina da pitturare in un garage, fra una zona illuminata a giorno (uno spreco senza pari da mesi) anche quando non necessario, fra un sindaco produttore di lettere minatorie ( la lettera e' un vecchio vizio) che governa da vent'anni ( in vent'anni se ne fanno di cose ) traguardando azioni che sfiorano l'inverosimile, fra un commentatore da tavolo che si risveglia solo dinanzi al profumo della vendetta personale, tra tecnici incapaci ed incoerenti (non vengono descritti da noi così ma dal primo cittadino; ed anche su questo ci sarebbe da ridire !!

Non crede caro sindaco in quanto medico e professionista che scaricare la colpa sui tecnici ledendo la loro professionalità e dignità, potrebbe essere un atto poco nobile oltre che non veritiero?) ed assessori che diventano imbianchini in un fine settimana, a noi, gente comune, cosa ci rimane??

Cosa rimane a noi dopo questo ASSURDO teatrino ( RICORDIAMOCI come in tutti i teatrini che si rispettano a pagare è sempre il pubblico, in questo caso specifichiamo la recita è costata alla popolazione € 210.000,00)?

Cosa ci rimane quando chi litiga furiosamente poi finisce per sedersi allo stesso tavolo?

Rimane come unica cosa saggia da fare, quella di predisporre l'opera alla fruibilità di tutti!!

Sperare che finalmente si abbia il coraggio di ammettere le proprie colpe ed il buon senso di rendere accessibile quello che ci rimane di questo dramma melanconico chiamato " VIA DEI MULINI”.

Caro sindaco Bruno, vi richiamiamo ad un atto di coerenza!

Non ha senso arrampicarsi in un gioco di ragioni e di torti; per una volta agite secondo l'etica della responsabilità.

Per tale ragione vi abbiamo chiesto un consiglio straordinario ed aperto!

Abbiamo bisogno di comprendere! Non è più sostenibile questo clima da "pezza a culuri" per ogni accusa e per ogni sbaglio! Basta con le Bugie!

C’è qualcuno che continua a stupirsi (falsamente)! Noi non ci stupiamo! Noi vi conosciamo bene! Per noi non siete mai stato "il male minore", l’usato sicuro come per qualcun'altro che incoerentemente urla allo scandalo!

Ahinoi! Quante parole che si perdono per strada! E quanti fatti che tardano ad arrivare

D’altra parte, come potremmo immaginarci NOI un governo di minore superficialità quando nell'ultimo consiglio si è assistito alla Conferma che si firmano atti senza conoscerne il contenuto! Quando gli errori contabili (g) presenti nelle relazioni di giunta vengono (come da prassi) attribuiti agli uffici!!

Come si può essere meravigliati quando, nonostante lo sperpero comprovato, senza alcuna vergogna, si avvalora la tesi (sempre in consiglio comunale) che la colpa dell'aumento della pressione tributaria è da attribuire solo ai cittadini Belmontesi (vi ricordiamo che ogni Belmontese, fin dalla nascita, ha sulle proprie spalle una pressione tributaria che corrisponde a 709,00 € annui) !! Come si può essere stupiti quando nonostante le continue richieste di porre rimedio al "dramma" idrico in cui vive la frazione di Spineto, si urlano le colpe aizzando il dito verso i tecnici comunali!!!!!!

La politica in questo gioco di colpe dove abita ? Chi decide, chi governa questo paese da due lustri ? I tecnici, i cittadini, i dipendenti comunali, noi ? CHI ????? MA CI FACCIA IL PIACERE CARO SINDACO !!!

Certo di una cosa ci stupiamo: in tutto questo scempio come si può affermare che l'immagine del paese viene deturpata da chi si ribella e si vede costretto dopo innumerevoli richieste all’interno delle apposite sedi a " divulgare" la verità per mezzo stampa ? Noi Ci stupiamo, onestamente, quando sentiamo affermazioni di questo genere che nulla vogliono dire se non l'idea che il brutto si può fare basta che non venga raccontato !!

Smettetela per cortesia, fate un atto di dignità!!! Ritornate fra la gente e finitela di frequentare solo gli studi tecnici! C'è una comunità da ricostruire !! L'odio e la Superficialità non servono!!

Non recitate a soggetto!! Per costruire abbiamo bisogno di verità!!

Iniziate a frequentare quel sentimento di stupore, ciò che noi chiamiamo “Bellezza morale”.

Leggi tutto... 0

Da non crederci.

La Cooperfin è la finanziaria coinvolta nella vicenda della inchiesta della DDA di Catanzaro denominata “Robin Hood” e relativa alla gestione dei fondi del “Credito sociale” che ha portato all’arresto dell’ex assessore regionale Nazzareno Salerno.

La sede della Cooperfin era a Belmonte Calabro

 

 

Ora la Consob ha posto la Cooperfin sotto osservazione ed ha comminato una sanzione da 400mila euro alla finanziaria Cooperfin con sanzioni amministrative accessorie di 100mila euro a carico del presidente Marco Limoncelli, del presidente del collegio sindacale Pasquale D'Avino, e dei sindaci Giuseppe Sarno e Francesco Coscarella.

Secondo la Consob la finanziaria ha offerto in opzione ai propri soci le azioni relative all'aumento di capitale a pagamento deliberato dall'assemblea straordinaria senza attivarsi per adempiere all'obbligo della preventiva pubblicazione del relativo prospetto informativo.

Leggi tutto... 0
© 2010 - 2021 TirrenoNews.Info | Liberatoria: Questo sito è un servizio gratuito che fornisce ai navigatori della rete informazioni di carattere generale. Conseguentemente non può rappresentare una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità predefinita. Non può, pertanto, essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7 marzo 2001. L'Autore del sito non è responsabile dei commenti inseriti nei post o dell’utilizzo illegale da parte degli utenti delle informazioni contenute e del software scaricato ne potrà assumere responsabilità alcuna in relazione ad eventuali danni a persone e/o attrezzature informatiche a seguito degli accessi e/o prelevamenti di pagine presenti nel sito. Eventuali commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all’autore del sito, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Nei limiti del possibile, si cercherà, comunque, di sottoporli a moderazione. Gli articoli sono pubblicati sotto “Licenza Creative Commons”: dunque, è possibile riprodurli, distribuirli, rappresentarli o recitarli in pubblico ma a condizione che non venga alterato in alcun modo il loro contenuto, che venga sempre citata la fonte (ossia l’Autore). Alcune immagini pubblicate (foto, video) potrebbero essere tratte da Internet e da Tv pubbliche: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del sito che provvederà prontamente alla loro pronta. Qualunque elemento testuale, video, immagini ed altro ritenuto offensivo o coperto da diritti d'autore e copyright possono essere sollecitati inviando una e-mail all'indirizzo staff@trn-news.it. Entro 48 ore dalla ricezione della notifica, come prescritto dalla legge, lo staff di questo Blog provvederà a rimuovere il materiale in questione o rettificarne i contenuti ove esplicitamente espresso, il tutto in maniera assolutamente gratuita.

Continuando ad utilizzare questo sito l'utente acconsente all'utilizzo dei cookie sul browser come descritto nella nostra cookie policy, a meno che non siano stati disattivati. È possibile modificare le impostazioni dei cookie nelle impostazioni del browser, ma parti del sito potrebbero non funzionare correttamente. Informazioni sulla Privacy