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E’ difficile gestire un comune, in particolare quando si è distratti da un sistema burocratico impossibile come è quello italiano figlio dei governi che si sono succeduti nei secoli scorsi nei quali il potere era- come è – non nelle mani del popolo- come dice la nostra Costituzione – ma dei poteri.

Ma questa difficoltà non giustifica le aberrazioni che vengono commesse nei comportamenti pratici da parte di politici e burocrati che arrogantemente li adottano.

Il problema delle bollette pazze come denunciato per Fiumefreddo Bruzio- ma non è certamente il primo, né l’ultimo caso- è solo un piccolo esempio.

Parliamo di acqua.

Ma potremmo parlare di tutto.

Quello che è incredibile – se vere- sono tante cose:

-La prima, è che arrivano doppie bollette, come se si avessero più case! Ma come è possibile?. Semplice i comuni hanno ruoli alfabetici e non per strada e numeri civici e piani ed interni il che renderebbe impossibile questi errori!.

-La seconda è che esistano case con i contatori e case senza i contatori, come se come se in ogni comune ci siano-o ci siano stati- DUE comuni. Ma come è- od è stato possibile- allacciare alla rete idrica senza il contatore?

-La terza è l’abuso del pagamento della quota fissa annuale che non ha alcuna giustificazione pratica e logica. Tanto più se manca il contatore!

-La quarta è l’arroganza di inviare una fattura con il consumo presunto, della serie #tuttofabrodo&soldi#. Un comportamento che da un lato è la dimostrazione del cattivo funzionamento dell’ente e dall’altro un vero e proprio abuso!

E questo anche perché il Garante per l’Energia Elettrica e Gas ha vietato fatturazioni non corrispondenti all’utilizzo effettivo, cioè niente più ‘letture presunte’.

Anzi è stata disposta da un lato la possibilità di comunicare i dati di consumo direttamente via internet e l’obbligo della lettura tradizionale dei consumi da farsi 2 o 3 volte all’anno.

I comuni ignorano questa disposizioni?.

E poi chi deve controllare il buon andamento dei comuni? Solo le procure?.

E le organizzazioni dei consumatori che fanno?.

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Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota del comune di Longobardi

“Vertice stamattina presso la sede Comunale di Longobardi, tra il Sindaco Giacinto Mannarino, il capogruppo di maggioranza Antonio Costabile e i capigruppi di minoranza Nicola Bruno e Donatella Attanasio.

Oggetto dell’incontro la telecronaca Rai, in occasione della tappa calabrese del Giro d’Italia e le eventuali azioni da intraprendere a tutela di Longobardi, evidentemente danneggiato dalla diffusione di informazioni totalmente negative e parzialmente errate.

Il Sindaco di Longobardi e il Consiglio comunale tutto, si uniscono al coro delle proteste levatesi in occasione della “corsa rosa”.

È quanto si legge in una nota congiunta diffusa dal Sindaco Mannarino.

Il Giro d’Italia, che è un veicolo di promozione del territorio, peraltro, sostenuto dalla Regione Calabria, con un contributo di euro 400.000,00, in occasione della tappa calabrese, si è trasformato in una denigrazione dell’intero Tirreno Cosentino, senza nulla aggiungere sulle meraviglie che offre la nostra splendida costa.

Il passaggio del Giro d’Italia, infatti, è stato commentato evocando solo notizie negative.

Dopo anni di sacrifici ed impegni, a favore dei propri territori, da parte degli amministratori tutti, ecco il “Giro” a danneggiare l’immagine del Tirreno Cosentino ed anche di Longobardi, con un fantomatico autovelox, oggi, non attivo.

Non chiediamo, beninteso, di nascondere eventuali verità, ma diciamo con forza no alla diffusione di notizie fuori luogo, visto che la Carovana Rosa è una manifestazione squisitamente sportiva che dà attenzione alle diverse aree geografiche regionali.

Il Sindaco Mannarino, supportato dai Capigruppi Consiliari, si è riservato un eventuale azione legale.

F.to il Sindaco Giacinto Mannarino      

F.to i Capigruppi Consiliari Antonio Costabile, Nicola Bruno, Donatella Attanasio    

Longobardi 17.05.2018

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Scrive Giancarlo Pellegrino consigliere di minoranza di Belmonte Calabro:

Chi ha orecchie di intendere intenda!

C' è un fermento particolare e magico ,sulla SS 18. Oggi passa il 101° giro D'Italia , unica tappa calabrese Pizzo- Praja a Mare .

 

Tutti i comuni costieri sono impegnati ad abbellire il proprio territorio con pulizie straordinarie e quant'altro per farlo apparire più pulito ed accogliente, organizzando manifestazioni a latere e coinvolgendo l'itera collettività nel partecipare ad un evento così atteso e sentito.

Purtroppo noi Belmontesi, forse perché' in tutt'altre faccende affaccendate, non ci rendiamo conto di quanto accade intorno a noi e, sornioni e pigri , tutto ci scivola addosso senza neanche rendercene conto.

Persino l'aiuola con la scritta "Benvenuti a Belmonte" nei pressi del piazzale Colavolpe è rimasta tale e quale allo scorso anno, abbandonata all'incuria e piena di sterpaglie tanto che, se malauguratamente dovesse essere inquadrata con una ripresa aerea , leggere ed interpretare qualcosa è cosa impossibile.

Eppure ,spendere qualche 100 euro per la pulizia ed il decoro del nostro territorio, guadagnandoci in immagine e pubblicità del nostro bel paese e magari rafforzando ed aiutando le poche attività che operano con difficoltà nel nostro paese , non è peccato mortale.

Ma a Belmonte tutto scorre e magari a queste piccolezze non prestiamo assolutamente cura, tanto a che serve?

Meglio qualche opera pubblica in più anche se incompiuta e lasciata all’oblio .

Pensiamo in grande e voliamo alto, magari lontano da telecamere ed inquadrature indiscrete che mettono a nudo la nostra pochezza amministrativa , tanto passa anche il 101°Giro d'Italia nel nostro territorio ma noi belmontesi non ce ne siamo resi conto.

Belmonte Calabro li 11/05/2018 Giancarlo Pellegrino

Ndr. Beh. Prendiamo con piacere atto che in questo caso- del Giro d’Italia- Amantea si è portata avanti rispetto a Belmonte Calabro.

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