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ufficioCome il battito del cuore è un suono emozionante, che ti fa capire l’importanza della vita, il rumore, la forza che sprigiona dal motore di un’automobile è meravigliosa, perché sei consapevole di avere a portata di mano un mezzo poderoso ed energico. Il motore è, infatti, il cuore, il punto nevralgico di ogni automobile: sarà capitato anche a te di mandare su di giri il motore solo per provare il gusto di sentire la pulsazione, la potenza ruggente che sprigiona da questa componente vitale ed indispensabile per il funzionamento del tuo veicolo.

In questo articolo scoprirai i 3 migliori motori in circolazione, secondo la classifica stilata da Ward’s. Questa associazione americana si occupa, da circa 80 anni, dell’industria dell’automobile, attraverso importanti e note pubblicazioni. Annualmente Ward’s pubblica la lista dei 10 motori più efficienti del pianeta.

In pole position i motori eco friendly e compatti

Gli attuali motori V6, i fratelli minori dei più inquinanti motori V8, V10 e V12, sono riusciti a posizionarsi in classifica. La loro potenza e le alte performance non sono infatti inferiori ai fratelli maggiori, garantendo inoltre una riduzione delle emissioni nocive per l’ambiente.

Il primo posto, nel 2017, per il miglior motore è andato alla BMW M240I, il 6 cilindri con un tiro entusiasmante. In seconda fila c’è il motore ibrido della Chevrolet Volt, mentre al terzo posto il motore V6 ibrido della Chrysler Pacifica.

I motori, prima di essere giudicati, vengono testati per due mesi, alla fine dei quali vengono presi in considerazione i seguenti fattori: consumi, prestazioni e rumorosità.

Attualmente ne è risultato che il principio del downsizing, ovvero cilindrata più piccola e turbocompressori (utilizzati per compensare la perdita di potenza), è il metodo più efficace in assoluto nella produzione dei motori delle nostre auto moderne. I turbocompressori, infatti, esaltano, più di altri, le performance del veicolo e non a caso le automobili vincitrici negli ultimi anni, li hanno incorporati tutte sotto il cofano.

Turbocompressori: i componenti high tech per eccellenza

Per aumentare la potenza del motore, i turbocompressori sono la soluzione ideale ed i progettisti non possono fare a meno di inserirli, poiché le performance conferite da queste componenti non hanno precedenti. I turbocompressori hanno, infatti, lo scopo di inserire elevate quantità di ossigeno nella fase di aspirazione del motore. Questo permette un maggior afflusso di carburante, quindi altissimi valori di potenza.

Gli attuatori pneumatici, ovvero i turbocompressori a geometria variabile, si rivelano quindi essenziali nel settore automotive, ma si rivelano una risorsa preziosa anche in quello industriale.

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nastri

L’automazione ormai è davvero un fenomeno trasversale, che coinvolge profondamente tutti i più diversi campi dell’industria, ed è anzi, si può dire senza tema di smentita, diventata non più una possibilità, ma una scelta obbligata per chiunque voglia rimanere competitivo nel proprio settore. E questo vale anche per quei settori che, soprattutto nel nostro Paese, hanno più a lungo evitato questo genere di investimento, spesso per rimanere legati ad una tradizione sicuramente importante e storica, ma che non per questo può esimersi dall’accettare le necessarie e utili innovazioni.

 

Fra questi settori, sicuramente, spicca una delle eccellenze della nostra Industria, ossia quella alimentare, dove è ormai diventata quasi universalmente accettata l’introduzione di un dispositivo che già aveva conquistato grande popolarità in altri campi: ci riferiamo ai nastri trasportatori. Per scoprire come questo strumento possa essere veramente utile alle aziende alimentari, e quali siano le caratteristiche che deve esibire per integrarsi al meglio nella produzione, abbiamo scelto di rivolgere le nostre domande ad un’azienda anch’essa totalmente italiana, la Larioreti di Lecco: si tratta di una PMI specializzata proprio nella produzione di nastri trasportatori metallici.

Il settore alimentare ha bisogno di nastri trasportatori particolari?

Sì: si tratta di un settore che presenta condizioni di sollecitazione molto elevate, e quindi richiede che tutti i dispositivi utilizzati – perciò anche i nastri trasportatori – siano in grado di sostenerle. Nel caso specifico, il problema maggiore è rappresentato dalle alte temperature, che nell’industria alimentare – pensiamo ai forni di cottura – si incontrano frequentemente. Per un dispositivo con parti mobili il calore può rappresentare un ostacolo serio, dato che la dilatazione termica può compromettere facilmente i meccanismi di qualità inferiore; per quanto riguarda poi la superficie, buona parte dei nastri in gomma non potrebbe mai sostenere le temperature richieste. I nastri trasportatori in maglia metallica sono sicuramente i più adatti.

 

Ma la maglia metallica non è soggetta anch’essa a dilatazione e deformazione termica?
Naturalmente sì, come qualsiasi oggetto metallico anche la maglia usata nei nastri trasportatori risponde alle variazioni di temperatura dilatandosi e quindi tendendo a deformarsi. Il vantaggio di questo tipo di dispositivo, però, sta nel fatto che scegliendo la corretta configurazione di maglia metallica le deformazioni dovute agli sbalzi termici non danneggiano la superficie del nastro, che è costruita in modo da adattarsi a tale problema. I nastri ideali per il settore alimentare sono quelli a bordi saldati, dove la superficie trasportante è costituita da spirali metalliche ritorte trattenute da dei traversini preondulati, le cui estremità vengono poi appunto saldate. Il risultato è quello di una superficie che ha sufficiente gioco da sostenere senza danni le dilatazioni e contrazioni termiche.

Si tratta di nastri adatti anche sotto altri profili a questo settore specifico?
Sì, perché risolve anche un altro dei problemi che molti temono di incontrare, quando si parla di nastri con superficie in maglia metallica: quello che i pezzi più minuti, come se ne presentano spesso nell’industria alimentare, possano scivolare fra i fili metallici e cadere, perdendosi. La particolare costruzione di questi nastri prevede invece una maglia metallica molto stretta, che va a costituire una superficie ben uniforme e liscia, scongiurando questo pericolo. L’acciaio inox, inoltre, è un materiale perfetto per il settore alimentare, perché rimane il più facile da pulire approfonditamente.

Cogliamo l’occasione per ringraziare Larioreti della gentile collaborazione. Chiunque sia interessato a visionare i nastri trasportatori cui abbiam fatto riferimento nell’articolo può consultare il loro sito web.



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stampanteTra i diversi marchi di stampanti a cui si può fare riferimento per soddisfare le proprie esigenze di stampa sul posto di lavoro o a casa, Lexmark è uno dei più affidabili grazie alla qualità che contraddistingue i suoi prodotti. La varietà di soluzioni a disposizione è molto ampia: per i gruppi di lavoro di piccole dimensioni, per esempio, ci sono periferiche progettate per stampare fino a 3mila pagine al mese e in grado di assicurare prestazioni di alto livello; per i gruppi di lavoro di dimensioni più grandi, invece, ci sono prodotti multifunzione tecnologici e intelligenti, oltre che innovativi, che propongono funzioni avanzate e, soprattutto, una notevole velocità di stampa.

I tempi di inattività possono essere ridotti grazie alle cartucce di toner ad alta resa e alla capacità di input output, ma non possono essere dimenticati i componenti di imaging a lunga durata: tutto, insomma, contribuisce a incrementare la produttività e a far sì che anche le esigenze più impegnative per ciò che concerne i volumi di stampa possano essere assecondate. Nel caso in cui si abbia bisogno delle cartucce, poi, si può procedere anche con acquisti online, per esempio sul sito cartucce.com, e-commerce decisamente ben rifornito che si pone com un importante punto di riferimento per tutto il settore.

Alla scoperta di Lexmark

Fondata all'inizio degli anni '90 del secolo scorso, Lexmark è un'azienda di origini americane che non produce solo stampanti laser e stampanti a getto d'inchiostro, ma anche accessori per stampanti e prodotti multifunzione: nata inizialmente come azienda minore della IBM, nel giro di pochi anni è cresciuta ed è diventata un vero e proprio marchio a sé.

Come scegliere la stampante

Lexmark, dunque, propone un ampio assortimento di proposte destinato a soddisfare le necessità più diverse. Ma come si fa a capire qual è il prodotto più adatto alle proprie esigenze? In linea di massima, per chi è solito stampare in bianco e nero e si limita a stampare pagine a colori in poche occasioni il consiglio è quello di optare per una stampante inkjet a tre colori; viceversa, nel caso in cui si abbia bisogno di stampare un gran numero di pagine ogni giorno - per esempio in ufficio - è preferibile puntare su una stampante laser, soprattutto se non si è interessati ai colori. La stampante inkjet fotografica a sei o più colori, d'altro canto, è indicata per chi vuole stampare a colori e in bianco e nero e potrebbe aver bisogno di stampare anche delle foto; se, invece, si è in cerca di una stampante destinata solo alle foto, la soluzione è rappresentata da una stampante fotografica inkjet, o al massimo da una stampante a sublimazione termica.

Dal punto di vista economico, il numero di colori è una variabile molto importante, e proprio per questo motivo deve essere valutata con la massima attenzione. Ovviamente, maggiore è il numero di colori offerti da una stampante, più elevati sono i costi di manutenzione e di gestione: un inconveniente che può essere limitato se si ricorre alle cartucce originali rigenerate o a quelle compatibili.

 

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