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Il grigio ambiente del mercato degli agricoltori ieri si è riempito di colori e di musica.

Una speranza per Amantea che ha bisogno di questi micro eventi che sono figli della volontà del sistema commerciale, degli artigiani del DSE e della indispensabile collaborazione ( mi viene da scrivere “benedizione” visto che il comune non ha assunto alcun impegno finanziario) dell’amministrazione comunale, occorrendo ricordare che senza l’avallo dell’ente nulla o poco si fa in città!

Ed il sorriso dei due protagonisti che si accingono al taglio del nastro la dice lunga.

La dice lunga anche il sorriso degli astanti ed in primis della artigiana responsabile del DSE e dei suoi collaboratori.

Ma il sorriso ha imperversato su tantissimi volti.

Quelli di quasi tutti i commercianti del mercato Nuovo che comprendono che insieme si è vincenti.

Quelli degli artigiani il cui lavoro apparirebbe inutile senza queste mostre espositive prima ancora che commerciali.

E che dire del primo birraio artigianale di Amantea( a proposito è una birra straordinaria e non conoscerne i profumi ed il gusto non è una buona cosa)

E senza mancare di segnalare i”robivecchi” ce in realtà espone cose mirabolanti.

Fatevi mostrare la carta moneta, i soldatini di piombo, i vecchi tornesi e tutte le altre cose dimenticate della nostra storia ( da solo vale la visita alla mostra)

E poi come non segnalare il sorriso dei bimbi che hanno incontrato babbo natale.

Nei loro occhi la sorpresa di vedere davvero il loro “babbo”, così lo chiamavano mentre lo osservavano incantati

E non era da meno l’incanto delle loro mamme .

Poco direte?

No. Ci sono anche i giochini.

Ed ancora l’organetto di Luca e le sue canzoni tradizionali, quelle che trascinano i tuoi piedi in un ballo istintivo e irrefrenabile

E domenica si balla anche , come nelle feste rurali della nostra Calabria

Sorpresa ha manifestato anche il sindaco che ha ringraziato gli organizzatori e salutato gli amanteani presenti

Anche gli organizzatori hanno ringraziato l’amministrazione per essere stata presente e per aver collaborato a questa prima edizione di Aspettando il Natale che sembra avere un roseo futuro.

Ah. Solo fino a domenica 17.

E solo di pomeriggio e di sera.

Pronti al taglio ed al sorriso

Chi le ricorda le vecchie 500 mila lire?

La ottima birra artigianale di Amantea

Il bel sorriso di Antonella

La misteriosa ed indaffarata espositrice

L'incantevole sorpresa dei bambini.

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Non si è spenta l’eco del disastro nella galleria Paola Cosenza ed ecco a pochi km un altro problema

Stamattina il treno Intercity 556 diretto a Roma è rimasto bloccato per ore all’altezza di Amantea.

Ci dicono che si è guastato il locomotore tanto che per trainare il treno è dovuto giungere u altro locomotore

E peraltro il guasto del locomotore giustifica la mancanza di riscaldamento.

Sulla vicenda è intervenuto il Codacons:

L’associazione dei consumatori ha annunciato che se Trenitalia non risarcirà in automatico i passeggeri «per i danni morali subiti», scatterà l’azione legale:

«Al di là del ritardo accumulato dal convoglio a causa di un guasto, quello che è davvero inconcepibile è che nel 2017 un treno possa rimanere per ore fermo sulle rotaie, privo di sistemi di riscaldamento, privo di acqua nei bagni e senza fornire le dovute informazioni ai viaggiatori – ha reso noto il vicepresidente nazionale del Codacons Francesco Di Lieto –

Proprio la mancanza di riscaldamenti a bordo e gli evidenti disagi subiti per ore dai passeggeri, per l’impossibilità di utilizzare i servizi igienici, realizzano il diritto degli utenti presenti sul treno ad ottenere un risarcimento per il danno subito, sulla base di precedenti sentenze dei tribunali che, in situazioni analoghe, hanno riconosciuto i diritti dei viaggiatori».

Da qui la richiesta del Codacons di disporre un indennizzo automatico in favore dei passeggeri del treno rimasto bloccato: «Tutti gli utenti presenti sul convoglio possono contattarci – fa sapere il Codacons – per valutare le azioni legali da intraprendere nei confronti dell’azienda nel caso in cui non saranno disposti risarcimenti automatici».

I disagi alla circolazione ferroviaria, intanto, proseguono visto che si è ancora in attesa di un rimorchiatore che conduca il convoglio presso la stazione di Paola.

Purtroppo la Calabria - conclude Di Lieto - continua ad essere gravemente penalizzata dalle condizioni di una rete ferroviaria fatiscente.

Venerdì, 15 Dicembre 2017 13:49

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Ecco cosa dispone l’art 59 ter della legge Regionale Calabria 25 novembre 1996, n. 32, recante: “ Disciplina per l'assegnazione e la determinazione dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica” pubblicata sul BURC ( BUR n.

 

134 del 26 novembre 1996) nel testo coordinato con le modifiche e le integrazioni di cui alle LL.RR. 17 ottobre 1997, n. 12, 22 settembre 1998, n. 10, 24 maggio 1999, n. 14,30 ottobre 2003, n. 19,2 marzo 2005, n. 8, 21 agosto 2006, n. 7,2 1 agosto 2007, n. 20, 5 ottobre 2007, n. 22,13 giugno2008, n. 15,12 giugno 2009, n. 19,26 febbraio 2010, n. 8,23 dicembre 2011, n. 47e 2 maggio 2013, n. 20 ) nel suo comma 7 bis:

7 bis. I Comuni calabresi dichiarati in dissesto finanziario, nonché quelli che abbiano deliberato l’adesione al piano di riequilibrio finanziario pluriennale di cui all’articolo 243 bis del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali), possono destinare prioritariamente i proventi delle vendite di cui ai piani richiamati al comma 4 al risanamento finanziario del bilancio comunale.

Non solo, ma le quote residuali di tali proventi sono destinate alla realizzazione dei programmi di cui al comma 7.

Ed il comma 7 stabilisce che 7. I proventi delle vendite, ripartiti secondo quanto previsto dalla Legge 560/93 e successive modifiche e integrazioni, sono utilizzati per la realizzazione di programmi finalizzati alla ristrutturazione, riqualificazione ed incremento del patrimonio abitativo pubblico sulla base dei criteri e delle priorità annualmente deliberate dalla Giunta regionale, nonché alla copertura degli eventuali programmi operativi adottati dagli Enti gestori per l'attuazione del precedente comma 3.

Insomma quanto non impegnato per la sanatoria del dissesto può essere usato per nuovi fabbricati di alloggi popolari.

Ovviamente come prevede la richiamata legge non possono rientrare nei piani di dismissione per la vendita i fabbricati di costruzione inferiore ai dieci anni.

Praticamente prevede sempre la legge regionale che le ATERP ed i Comuni redigono ulteriori piani di vendita del patrimonio immobiliare di proprietà nella misura massima prevista dalla legge 24 dicembre 1993, n. 560 e successive modifiche ed integrazioni e li trasmettono alla Regione entro il 31 dicembre 2012.

La Regione modifica, integra o approva i piani di vendita entro i successivi trenta giorni.

Decorso tale termine, gli Enti proprietari procedono, comunque, all'alienazione degli immobili in favore dei soggetti possessori degli stessi con le modalità previste dalla legge n . 560/1993.

Il problema è che nessuno , inspiegabilmente, ha voluto finora adottare questa opportunità per sanare una grave situazione di bilancio, offendo, peraltro, una opportunità agli attuali assegnatari di alloggi popolari.

E temiamo che non lo faranno nemmeno adesso pur essendo resi edotti della opportunità da questo articolo.

Chissà se la indagine in corso tocca anche questi aspetti?

Mah!

Giuseppe Marchese

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