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discarica-foce-fiume-oliva-amantea-02Personale militare della Delegazione di Spiaggia di Amantea, sotto il coordinamento della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina, ha posto sotto sequestro un’area demaniale di circa 250 mq utilizzata come discarica abusiva, in spregio ai locali vigenti vincoli paesaggistici di preservazione delle bellezze naturali ed in contrasto con le disposizioni del testo unico ambientale.

I militari della Guardia Costiera, impiegati in attività di controllo e monitoraggio per la salvaguardia dell’ambiente marino costiero da fenomeni di inquinamento, hanno rinvenuto, nei pressi della foce del Fiume Oliva, nel territorio ricadente sotto il Comune di Amantea, una discarica incontrollata di rifiuti abbandonati alla rinfusa.

Il sequestro preventivo dell’area si è reso necessario poiché, nel corso del sopralluogo, è stato accertato che i suddetti rifiuti, tra cui anche pneumatici esausti, inerti di attività di demolizione e RAEE, erano in evidente stato di abbandono, configurando una vera e propria discarica a cielo aperto.

Le indagini dei militari della Delegazione di Spiaggia di Amantea proseguiranno, nei prossimi giorni, al fine di individuare i responsabili degli illeciti accertati.

L’attività di tutela dell’ambiente da parte della Guardia Costiera continuerà, senza soluzione di continuità, al fine di salvaguardare e preservare lo stesso, garantendone la fruibilità per la collettività.

 

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amantea

I dati sono in costante aumento e coinvolgono in particolare la frazione di Campora San Giovanni.

 

È quindi necessaria, per la nostra redazione, una scelta decisa e rapida a protezione della popolazione da parte delle istituzioni, che sia la Terna Commissariale o i vertici dell’Asp di Cosenza.

 

L’analisi aggiornata dei dati regionali, con le indicazioni tecnico-scientifico per il contrasto della crescita epidemiologica, è indiscutibile risulta necessaria, soprattutto nelle province di Cosenza e Catanzaro il rafforzamento della zona rossa.

 

La pressione sugli ospedali è costante, e sono in aumento i casi gravi.

Il vulnus è sotto gli occhi di tutti, ma nessuno vuol vederlo.

Un po’ perché i numeri lo giustificano, troppi i contagi in città, per cui è matematicamente impossibile ricostruire le reti del contagio.

 

Un po’ perché l’attenzione del sistema sanitario e delle istituzioni è tutta concentrata sui vaccini.

E allora, ecco che sul tracciamento la Calabria arranca.

O, meglio sarebbe dire, latita.

A livello nazionale l’’attività di ricostruzione delle catene di trasmissione si ferma al momento al 29,8% dei casi: cioè a meno di 3 su 10 rilevati, in Calabria siamo all’8%.

 

L’ identificazione dei contagi dei casi passa in Calabria solo attraverso la comparsa dei sintomi: cioè troppo tardi, quando la malattia si è già fatta largo nel corpo dei pazienti, con i rischi che ormai sappiamo esservi correlati.

 

I dati non ufficiali, in nostro possesso, per il nostro Comune, mostrano un costante aumento dei casi di contagio, sia ad Amantea che a Campora, gli stessi sono esclusivamente effettuati con i test rapidi su base volontaria, ovvero quei test che sono meno affidabili dei molecolari classici, questi ultimi richiedono almeno una giornata per essere processati, non in Calabria dove siamo ad una settimana o più, ma anche più versatili e quindi più utili sul piano dello screening.

 

Oggi, i dati pubblicati sul sito del Comune di Amantea sono che i soggetti positivi al virus con esecuzione di tampone e in isolamento obbligatorio sono 49, mentre i cittadini sottoposti a "quarantena" sono 113. 

Preoccupa la previsione di crescita in linea con i dati Regionali.

 

Attualmente la Regione Calabria è area rossa e segue quindi i protocolli previsti dal Ministero. 

Questo non ci deve allarmare ma rendere maggiormente consapevoli della complessa convivenza con il virus. 

Invitiamo la cittadinanza a continuare le quotidiane azioni di autodifesa e controllo, applicando tutte le procedure e le regole che ci sono state indicate dalle Autorità sanitarie regionali e nazionali.

 

Per responsabilità verso la collettività, sottolineiamo l’importanza dei comportamenti individuali, di ognuno di noi nel avvisare i propri medici di famiglia (anello comunicativo importante dell'emergenza sanitaria) o le utenze di emergenza, in ogni caso di manifestazioni di sintomi". 

Moderiamo ai casi strettamente necessari gli assembramenti nei luoghi all'aperto e soprattutto al chiuso, come raccomandato dalle disposizioni di legge. 

 

Gli Istituti scolastici sul territorio di Amantea, per ogni ordine e grado, stanno seguendo le disposizioni previste per l'emergenza sanitaria, anche se quasi la totalità dei genitori sta evitando di mandare i propri figli a scuola, segno che la percezione del pericolo è molto alta.

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sognare-ad-occhi-apertiMi ero sigillato in un guscio di legno, bambù e vetro, completamente ermetico. Dentro respiravo le mie stesse esalazioni. Eppure l'aria era fresca, soffiata da numerosi ventilatori. La mia urina e gli escrementi venivano riciclati da un curioso sistema di condotti, tubi, fili, piante e microbi di palude, convertiti in acqua e cibo che potevo mangiare.

Il mio guscio - rifugio faceva parte di una foresta spaziale e in quel particolare momento stava nevicando. All'interno della capsula sperimentale faceva caldo, umido e accogliente. Mi sono sentito al sicuro, così ho potuto dedicare un po’ di tempo ad osservare la struttura che mi ospitava. Quello che stava accadendo all'interno del guscio, stava accadendo in modo meno chiaro sulla Terra. Davanti ai miei occhi c'erano immagini di macchine come organismi e organismi come macchine.

Stavo avendo difficoltà ad accettare passivamente ciò che stava accadendo. Povero me, ho pensato. Non c'erano donne. Non potevo credere ad una tale perfidia e ad una tale opera teatrale. In qualche modo mi preoccupava l'idea che la donna che mi aveva invitato nel guscio si nascondesse dietro una tenda. Poi, è emersa come una nuova donna dicendomi che questo non era il posto, da dove le sarebbe piaciuto iniziare un viaggio.

All'improvviso era primavera, la neve si stava sciogliendo e i suoi sentimenti scorrevano come fiumi appena nati. Le ho chiesto: “Che regalo mi farai oggi? "Questo", disse, e ha buttato ai miei piedi delle castagne, mentre si sedeva su un ramo, dondolando le sue belle gambe. Mentre scendeva, l'ho aiutata a spogliarsi.

C'erano pellicce sul pavimento, tende bianche e vaporose alle finestre e specchi. Cosa potrebbe significare? Non ho avuto il tempo di chiedermelo. È venuta verso di me vestendo un sorprendente abito di raso che le lasciava le spalle scoperte ed era tenuto fermo da un filo di seta blu. Un temporale silenzioso fece quasi cessare il sogno.

Un'attività di fulmini ingombranti, mentre non si sentiva alcun tuono avrebbe potuto essere indicativo di una rapida ascesa attraverso i sentieri della propria vita. Sentii dei rumori nel guscio. Fui invaso da una sensazione di terrore. Stavo cercando di trovare il mio pappagallo multicolore prima che la tempesta colpisse, la pioggia avrebbe dovuto essere così fredda che avrebbe congelato qualsiasi cosa.

La parte strana è che ho visto il tuono arrivare prima del fulmine. Era estremamente vicino, e improvvisamente. molto rumoroso e spaventoso che mi ha svegliato.

Stavo cenando qualcuno quando all'improvviso si sono accese delle luci simili a torce. Il panico è tornato perché pensavo ci fosse una sorta di perdita di me. Il cielo si oscurò e poi di nuovo il tuono. Mi sono svegliato cercando un significato. Sono certo che lo scoprirò presto!

Gigino A Pellegrini & G el Tarik

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