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La notizia è stata pubblicamente fornita al pubblico presente durante un recente convegno svoltosi ad Amantea.

Il problema è che nessuno in Calabria vuole la propria immondizia.

E forse una qualche ragione c’è!

 

 

 

In giro per la calabria ancora ci sono cassonetti

Pochi fanno una vera differenziata

I sindaci non fanno pagare i tributi.

Sempre loro( i sindaci) fanno esercitare rigidi controlli sull’abbandono dei rifiuti

Insomma siamo calabresi e lo dimostriamo.

Per esempio a Rovito, Celico e Spezzano della Sila la gente si lamenta della riapertura dell’impianto di Celico.

Non solo, ma ci si lamenta della puzza.

Quasi come se una discarica localizzata altrove non desse puzza

Non solo ma ci si lamenta del fatto che non viene fatto il piano di monitoraggio olfatto metrico.

Ed allora non resta che esportare i rifiuti.

Magari in Romania.

E magari con la sponda della mafia italiana.

La camorra porta di nascosto i rifiuti dalla Campania alla Romania.

Via nave: Napoli, Dardanelli, fino al porto di Costanza sul Mar Nero.

L’unico problema è che esportare i rifiuti in Romania costa un mare di soldi.

Soldi che dovranno pagare i calabresi.

Ed allora non resta che statuire che ogni comune deve avere un servizio di smaltimento autonomo, così che chi fa bene la differenziata pagherà meno, non avrà puzza ed avrà il proprio territorio pulito.

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Oggi 18 giugno è stata emanata l’ordinanza n 58 con la quale si vieta l’utilizzo di acqua per usi potabili e per il consumo umano.

Si tratta di un divieto che la ordinanza dichiara ASSOLUTO.

 

 

 

 

Le acque inquinate sono quelle provenienti dal serbatoio di Cannavino che serve la zone di Grassullo, Cannavina e Fiumara.

Tutto nasce dalla nota del servizio sanitario regionale n 437 acquisita al protocollo del comune di Amantea n 8119 in data 17 giugno ore 20,06, nota con la quale è stato comunicata la non conformità ai limiti del dlgs 31/2001 delle acque del serbatoio Cannavino giusti esami effettuali presso il laboratorio ARPACAL di Cosenza.

Fateci capire quali parametri non sono conformi .

Forse si tratta di batteri coliformi, di Escherichia coli, di Enterococchi?

Paradossale è che, secondo l’ordinanza, la nota proporrebbe il divieto di uso dell’acqua SOLO IN VIA PRECAUZIONALE.

Ma l’acqua è inquinata o no?

O si tratta semplicemente di un serbatoio sporco e da ripulire ,visto che sono state date indicazioni precise al dr Carine Piluso di effettuare una pulizia straordinaria e successivamente la clorazione dell’acqua.

Fateci capire.

Fateci capire anche se l’acqua in arrivo al serbatoio ( Potame e Ferrera) è inquinata o se si tratta solo della mancata manutenzione del serbatoio e della mancata clorazione.

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siringaUna ragazza che girava un corto ad Amantea per Kino Guarimba si è ferita con una siringa a mare. Ma io dico: in un periodo senza turismo vi porto ottanta persone con voglia di vivere il nostro paesino e i nostri amministratori non solo ignorano completamente il progetto (ho invitato al sindaco a salutare i partecipanti e manco mi ha risposto), non solo non hanno pubblicato un programma estivo (ho chiesto all’assessore di darmi delle copie per portarlo in giro per la Calabria visto che sto girando tutte le province), non solo sono riusciti a chiudere l’ufficio del Turismo ma non riescono a mantenere pulito il nostro mare, le nostre strade, e pure si permettono di insultarmi se denuncio queste cose. Io dimostro con i fatti che il mio lavoro lo so fare. Voi, sempre con i fatti, dimostrate un livello di incompetenza mai visto negli ultimi dieci anni.
Vergognatevi. E pensate a quella ragazza.

NB foto presa dal web

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