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Operazione Lande Desolate, Oliverio risponderà al gip

Gratteri annuncia possibili nuove indagini di rilievo

Cosenza. Non si avvarrà della facoltà di non rispondere davanti al Gip il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, sottoposto da lunedì scorso all’obbligo di dimora con l’accusa di abuso d’ufficio nell’ambito di un’inchiesta della Dda di Catanzaro riguardante alcuni appalti, nel corso dell’interrogatorio di garanzia cui sarà sottoposto domani a Catanzaro. É quanto ha riferito il difensore di Oliverio, Enzo Belvedere.

«Non avendo nulla da nascondere - ha detto l’avvocato Belvedere - il presidente Oliverio è pronto a rispondere a qualsiasi domanda gli verrà rivolta nel corso dell’interrogatorio. Non avendo alcuna preoccupazione che negli atti dell’inchiesta possano esserci accuse ulteriori rispetto ai fatti inconsistenti contenuti nel provvedimento di obbligo di dimora, il presidente Oliverio non si avvarrà della facoltà di non rispondere. Oliverio, infatti, vuole contestare sin da subito le incongruenze che caratterizzano le accuse che gli vengono mosse, dimostrando con elementi precisi la sua assoluta estraneità ai fatti e la trasparenza dei suoi comportamenti amministrativi e politici».

Oliverio ha incassato la solidarietà del presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto: «Ribadiamo il più pieno e assoluto rispetto del lavoro della magistratura, verso la quale nutriamo la massima fiducia. Nello svolgimento delle doverose attività d’indagine auspichiamo un celere accertamento della verità, attesa anche la delicatezza della funzione istituzionale del presidente Mario Oliverio, la cui storia è sempre stata chiara, e che è stato chiamato democraticamente dai cittadini, alle elezioni regionali del 2014, a svolgere la massima funzione di governo della Regione».

«Esprimo un ringraziamento ai colleghi dell’Ufficio di Presidenza, ai Presidenti dei Gruppi consiliari e a tutti i consiglieri - ha sostenuto ancora Irto - per il senso di responsabilità dimostrato in queste ore che, sul versante politico-istituzionale, sono molto delicate e impongono il massimo impegno per portare avanti l’attività di questa istituzione nell’interesse del popolo calabrese. Siamo certi che i lavori della seduta di oggi, il cui ordine del giorno prevede la trattazione di materie delicate, a cominciare dal Bilancio della Regione Calabria per il 2019, si svolgeranno con senso di rigore, di sobrietà e di responsabilità. Sul piano umano auguro al Presidente Oliverio di poter chiarire nel più breve tempo possibile, dinanzi alla magistratura, la propria posizione».

Intanto Oliverio ha iniziato da subito, così come aveva annunciato, lo sciopero della fame (LEGGI LA NOTIZIA) per protestare contro quelle che ha definito «accuse infamanti» nell'ambito dell'operazione Lande Desolate, il governatore della Calabria Mario Oliverio, del Pd.

«Abbiamo già depositato il ricorso al tribunale della Libertà e siamo in attesa dell’interrogatorio di garanzia dinnanzi al Gip, durante il quale esporremo le nostre ragioni e metteremo in evidenza degli errori di interpretazione di alcuni elementi contenuti nell’ordinanza» (LEGGI LA NOTIZIA). Lo ha detto l’avvocato Enzo Belvedere evidenziando anche che sarà esaminata nel corso dell’udienza del Tribunale del riesame di Catanzaro fissata per il prossimo 27 dicembre, la richiesta di revoca del provvedimento di obbligo di dimora.

Nell’istanza che ha presentato ai giudici del riesame il difensore di Oliverio, avvocato Enzo Belvedere, ha chiesto la revoca dell’obbligo di dimora sostenendo l’insussistenza dei fatti contestati al Presidente della Regione. Il Tribunale, secondo quanto si prevede, si riserverà la decisione sull'accoglimento del ricorso, depositando il proprio provvedimento entro il termine ultimo del 29 dicembre.

Secondo il legale quindi i giudici di Catanzaro hanno effettuato degli errori nel ricostruire la vicenda burocratica che ha portato all’erogazione delle varie tranche di finanziamento a favore della ditta Barbieri.

Ma prima di arrivare alle aule di giustizia, lo scontro si sta accendendo sui media. Lo stesso Oliverio in una nota lamenta ingiurie, calunnie ed improperi provenienti da falsi profili facebook e da ben identificate aree politiche su cui auspica un immediato intervento delle autorità competenti. ma prima che sui social la battaglia si sta svolgendo sulle televisioni. Ieri sera è stato durissimo il Governatore nella sua dichiarazione rilasciata a Rainews24. Fra le altre cose Oliverio aveva detto che non avrebbe consentito «nemmeno a Gratteri di infangare la mia storia».

Il caso ha voluto che lo stesso Procuratore capo di Catanzaro sia stato intervistato ieri mattina da Rai Uno. «Con quasi 17 milioni di euro la Regione ha contribuito a “ingrassare” alcune cosche grazie a lavori non eseguiti o eseguiti in minima parte».

Nicola Gratteri ha difeso e rilanciato la sua inchiesta che ha rappresentato un terremoto per la Regione. Quando i giornalisti gli fanno notare che Oliverio, in segno di protesta, ha iniziato lo sciopero della fame Gratteri s’è limitato a commentare così, «ognuno reagisce come vuole, in base al proprio carattere. Per parte nostra posso dirvi che siamo tranquillissimi delle risultanze investigative e che anzi queste miglioreranno. Ci saranno altre novità, ci saranno sorprese».

A quali novità si riferisce Gratteri? Secondo alcune indiscrezioni l’operazione di ieri rappresenta solo una prima tranche di una indagine molto più complessa. Da quanto trapelato pare che in questi giorni al vaglio del gip di Catanzaro ci siano altre posizioni oltre le sedici di ieri. Qualcuno parla di una nuova operazione che vede coinvolti circa quaranta indagati, fra cui anche alcuni politici. Non resta che aspettare che i tempi maturino.

DaIlQuotidiano

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Tutto pronto al Teatro Comunale di Catanzaro per la prima assoluta di domani sera alle 21 di “Andrea e la montagna”, il quinto album degli Arangara di Gianfranco Riccelli.

L’evento, ad ingresso libero, è organizzato come appendice al Festival “Fatti di Musica” di Ruggero Pegna in collaborazione con “Vacantiandu - Teatro Città” dell’Associazione Teatrale “I Vacantusi”, il progetto “La Calabria è talento” dell’Associazione “Art-Music&Co” e l’Assessorato al Turismo e Spettacolo del Comune di Catanzaro.

Per la speciale occasione, che vede il ritorno dal vivo dopo due anni di una delle band calabresi più apprezzate da pubblico e critica nazionale, sono previsti durante il concerto anche brevi interventi di attori dell’Associazione Teatrale “Nuova Scena” di Salvatore Conforto e Romina Mazza, che in pillole toccheranno alcuni scottanti temi socio-umanitari e non solo: amicizia, amore, emigrazione, femminicidio e, infine, un angolo dedicato alla stessa Calabria.

Gli Arangara, apprezzati da alcuni dei più grandi cantautori italiani, come Francesco Guccini e gli indimenticabili Pierangelo Bertoli e Claudio Lolli, tornano dal vivo dopo due anni di pausa con la formazione completa: Gianfranco Riccelli, voce, chitarra acustica, mandolino e armonica, Filippo Scicchitano, basso e contrabasso, Celeste Iritano, voce e percussioni, Valeria Piccirillo, violino, Salvatore Servino, batteria, Maurizio De Paola, pianoforte e tastiere, Giovanni Romeo, chitarra elettrica.

“Andrea e la montagna”, prodotto da Elca Sound, contiene nove brani, tra cui la cover di “Ho visto anche degli zingari felici”, in omaggio a Claudio Lolli, scomparso lo scorso agosto a 68 anni, e quella dell’allegra “Smommulando”, canzone tratta dall’album Petipitugna del salentino Mino De Santis. Quattro i brani scritti da Gianfranco Riccelli. A completare l’album, anche tre autentiche gemme: “Un servo e un Cristo”, che si rifà ad un’antichissima canzone siciliana di Leonardo Vigo, dal titolo originale “Lamento di un servo ad un Santo crocifisso”, pubblicata nel 1857 in una raccolta di canti siciliani, e due brani su testi dello scrittore e umorista Stefano Benni: “Cometa” e “Ingorgo d’amore”.

“Per me – afferma Gianfranco Riccelli – questo è un album molto sentito e importante, sia artisticamente che umanamente. Segna il mio ritorno in Calabria dopo anni vissuti tra Bologna e altre realtà del mondo. Dopo undici anni di concerti in giro dappertutto e due anni di pausa, ci siamo ritrovati con la volontà di riaprire una nuova storia, tutti insieme, consapevoli di poter dare al pubblico buona musica e canzoni pieno di sentimenti, portando con noi le singole esperienze e anche i colori, i suoni e l’animo della nostra terra.”.

Formato nel 2005 a Bologna da Gianfranco Riccelli, che è voce e autore della maggior parte dei pezzi, gli Arangara si sono subito imposti all’attenzione di critica, media e pubblico.

Ruggero Pegna non ha dubbi: “Le canzoni di Gianfranco e i suoi Arangara sono espressione della più autentica scuola cantautorale italiana, connotata di citazioni importanti, impegno civile e sociale e, al contempo, con evidenti richiami alla musica popolare tradizionale. Il nuovo album è molto bello e intenso, in linea con le migliori proposte di oltre trent’anni di Fatti di Musica.”.

Gli Arangara ottengono consensi già all’esordio grazie, in particolare, all’intreccio di voci e suoni, alla vitalità degli arrangiamenti e alla forte presenza scenica dei musicisti, capaci di creare uno spettacolo di forte intensità, arricchito dall’originale presenza della danzatrice.

Vantano partecipazioni a varie ‘compilation’, unitamente a Teresa De Sio, Simone Cristicchi, Eugenio Finardi, Mau Mau, Van de Sfross e molti altri big della canzone d’autore.

Convinto e incessante l’impegno sociale del gruppo: dalla partecipazione al cd con annesso libro 'Musiche contro le mafie', all’organizzazione del “Teatro-Canzone”, finalizzato alla raccolta di fondi per la costruzione di una scuola a Lakka, in Sierra Leone. Questo progetto è stato anche portato in tour in Italia ed in Euro

 pa con Carlo Lucarelli, con cui hanno anche collaborato allo spettacolo Giornata della Memoria.
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Sergio Abramo sindaco di Catanzaro è il nuovo presidente della provincia con 46885 voti ponderati .

Lo scrutinio delle schede si è protratto fino a poco dopo le quattro di questa mattina

Ed a quell’ora sono venuti fuori i nomi degli eletti che, salvo eventuali contestazioni, siederanno a Palazzo di Vetro.

Le liste che appoggiavano il sindaco Abramo conquistano otto scranni sui dodici disponibili.

Per "Centrodestra per la provincia" eletti: Antonio Montuoro (consigliere comunale di Marcellinara, il più votato con 8202 voti), Filippo Mancuso (consigliere di Catanzaro - 6344 voti), Luigi Levato (consigliere di Catanzaro - 4115 voti) e Baldassarre Arena (consigliere di Davoli - 3147 voti).

Per "Destra Civica": Fernando Sinopoli (sindaco di Centrache - 5755 voti), Ezio Praticò (consigliere di Catanzaro - 5121 voti) e Giuseppe Pisano (consigliere di Catanzaro - 4596 voti).

Per "La provincia ci Lega" con Nicola Azzarito Cannella, consigliere comunale di Curinga, con 2457 voti.

Le liste che appoggiavano il sindaco Abramo candidato presidente sconfitto, il sindaco di Soverato Ernesto Francesco Alecci (46.437 voti ponderati conquistano tre scranni sui dodici disponibili

Per il Pd elegge Davide Zicchinella (sindaco di Sellia - 4256 voti),

Per "Area Civica" eletti Marziale Battaglia (consigliere comunale di Isca sullo Jonio e vicepresidente della Provincia uscente - 4485 voti) e Gregorio Gallello (sindaco di Gasperina - 3445).

La lista "Riformisti & Moderati" (che non aveva dato l'appoggio ad alcun candidato presidente) elegge in Consiglio Giovanni Costanzo (sindaco di Falerna), con 5429 voti.

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