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“Finalmente dopo 2 anni di lavoro da parte della Commissione Straordinaria di Liquidazione siamo venuti a CONOSCENZA che l'importo complessivo stimato della MASSA PASSIVA è di Euro 43.764.525, 85.

Di certo esistono dei RESPONSABILI di questo fallimento dell'ente ed è giusto che la CITTÀ conosca i VERI ARTEFICI del DISSESTO DEL COMUNE DI AMANTEA.

 

 

Solo pochi giorni fa, qualche politico dalla FACCIA D'ANGELO, via Facebook, dichiarava che "se AMANTEA si trova in questo stato la colpa non è delle ultime AMMINISTRAZIONI ma di chi NON HA GOVERNATO".

Siamo a livelli di TSO...

Ora è doveroso da parte del SINDACO e di tutta la GIUNTA rendere PUBBLICI i dati del DISSESTO con i relativi RESPONSABILI e procedere LEGALMENTE contro questi SIGNORI che hanno UTILIZZATO le CASSE COMUNALI come SERBATOIO DI CONSENSI dissanguando la CITTÀ DI AMANTEA.

Non DEVONO PAGARE i cittadini per questo SCEMPIO con TASSE E TRIBUTI ai massimi livelli per avere, tra l'altro, ZERO SERVIZI.

DEVE RISPONDERNE CHI HA TRATTO VANTAGGI DA QUESTA GESTIONE SCELLERATA.

LA CITTÀ ASPETTA UNA RISPOSTA DA PARTE DELL'AMMINISTRAZIONE PIZZINO”.

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Scrive il sindaco Mario Pizzino

"Un incontro molto partecipato, ordinato e pacifico quello delle forze produttive del territorio amanteano, che hanno avuto modo di esprimere le proprie esigenze e trovare puntuali risposte da parte dell'Amministrazione Comunale.

E' stata messa in evidenza la forte crisi economica che morde anche la nostra realtà locale, l'impegno per il risanamento dell'Ente con l'approvazione del bilancio riequilibrato dopo il licenziamento positivo dell'ipotesi di bilancio da parte del Ministero dell'Interno,

ma ora Amantea deve riacquistare il ruolo prioritario di locomotore produttivo che le compete in un comprensorio molto vasto del tirreno cosentino investendo risorse finanziarie in settori strategici che sono il commercio ed il turismo e secondo dei veri piani di marketing territoriali.

L'attenzione è stata cristallizzata sulla condivisione delle scelte basate sull'utilizzo della tassa di soggiorno.

Bisogna dare il giusto decoro ad Amantea, e quindi veicolare le risorse derivanti dalla tassa di soggiorno per abbellire le entrate di Amantea e vivere il centro cittadino rendendolo vero centro commerciale all'aperto.

"Abbellire per attrarre visitatori" diventa l'obiettivo condiviso.

A tale scopo la strategia comune si base su una progettualità generale curata dal Settore tecnico comunale in sinergia con idee innovative dell'associazione Viviamantea ed Isca Hotel, da integrare con quella dell'associazione di categoria di Campora San Giovanni.

Il comune è un palazzo di vetro, la casa degli amanteani, e dove la discussione si basa su un dialogo partecipato e costruttivo i risultati si raggiungono.

Insieme si può, ma nella correttezza, nel democratico confronto e nel mutuo aiuto, e nel garantire il diritto alla felicità della nostra comunità, perché una cittadina più bella e decorosa diventa più inclusiva, più attraente e più vivibile.".

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Vivi Amantea ha pubblicato la seguente nota stampa:

“Gentili amministratori Amantea è morta e Voi non lo volete capire, stiamo morendo tutti, tutte le attività sono in affanno, è giorno 7 Dicembre e non si vede un anima sul corso e altrove.

Ma dove vivete?

Non vedete che gli altri centri più attrattivi stanno lavorando con quelli che un tempo erano i nostri clienti?

 

 

Vi stiamo sollecitando da due anni e mezzo a predisporre un minimo di progettazione e programmazione per l’accoglienza e invece siamo in “piene feste Natalizie” e il corso non ha luminarie, è sporco e con molte delle lampadine dei lampioni fulminate.

Con quale coraggio il sindaco Pizzino ha sfilato per il corso in queste condizioni?

Dove sono le luminarie (che non abbiamo fatto noi perche..) promesse dall’assessore Giusta?

Ma di cosa parliamo?

Voi nel commercio avete dimostrato davvero ZERO!

E nel Turismo ancora meno.

Dov’è l’assessore al Turismo?

Si è barricato a Campora?

Cosa propone per il periodo natalizio?

Ci avete abbandonati a noi stessi è questa la verità!

Anzi, venite a sollecitarci solo per l’applicazione di regole che chiedono ancora altro sangue.

E se non bastasse, ci dovremmo pure sentire in soggezione perché alziamo il tono della voce quando Voi ci state sistematicamente prendendo per i fondelli da due anni e mezzo?

Basta!

Così non si può più andare avanti.

Non vi rendete conto dei danni provocati dalla vostra inerzia per due anni e mezzo, in una società dalla velocità supersonica e dalle regole sempre nuove.

Non vi rendete conto che con questo modo di fare saremo completamente divorati?

Non vi rendete conto del calo di presenze che abbiamo avuto nei nostri negozi negli ultimi tre anni.

Se non ci attiviamo e attraiamo clienti da fuori, Non vi rendete conto che saremo costretti a chiudere Tutti?

Ma vi rendete conto che se Il commercio sarà costretto a contrarsi per essere funzionale alla sola Amantea, più di tre quarti dei negozi non servirebbe più?

Prima che uno dei nostri associati sia costretto a chiudere ci Uniremo tutti in una grande protesta. Basta chiacchiere e riunioni.

La prima cosa all’ordine del giorno della prossima seduta dovrà essere quello di dare un forte indirizzo politico e di investimenti sul Commercio e sul Turismo.

Noi siamo allo strenuo delle forze e non possiamo permetterci di aspettare ancora, abbiamo diritto di difendere le nostre attività e lo faremo.

Certo se fossimo una categoria più unita avremmo già ottenuto quello di cui ci stiamo lamentando e magari adesso staremo lavorando meglio.

Ora sarà la necessità a dettare la strada e se gli associati ci chiederanno di protestare noi lo faremo in tutte le forme consentite dalla legge se ci chiederanno le vostre dimissioni noi non esiteremo.

Ora Basta!”

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