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Carissimi concittadini,

Voglio precisare che nonostante l'attacco NON POLITICO del Movimento 5 Stelle nei miei confronti e nei confronti del gruppo "UNA CITTÀ NEL CUORE" intendo andare avanti per la mia strada IGNORANDO tutto ciò che hanno detto e scritto le 2 FRANCESCHE.....

Però è doveroso da parte mia precisare alcuni passaggi che sono avvenuti negli ultimi 2 Consigli Comunali.

Premesso che NON ABBIAMO espresso voto favorevole bensì ci siamo ASTENUTI dal voto relativo alla variazione di bilancio e all'ipotesi di bilancio il sottoscritto a differenza delle 2 Francesche non fa opposizione giusto per sollevare problemi e apparire sulla stampa o su Facebook. Il mio ruolo di oppositore non deve essere un ruolo di rabbia perché ho perso le elezioni bensì devo accettare la sconfitta rispettando in primis gli elettori che hanno scelto Mario Pizzino Sindaco, poi quelli delle 2 Francesche e infine i miei.

Io mi sono candidato a Sindaco nella speranza di essere eletto ma le elezioni sono come una partita di calcio.

Ho perso e devo accettare la sconfitta.

Ora il ruolo di Consigliere di opposizione deve essere svolto nel migliore dei modi cercando di apportare un contributo positivo verso la città che rappresenti.

Credo che oggi Amantea non ha bisogno delle polemiche tra PIZZINO - SIGNORELLI - MENECHINO. Ci troviamo di fronte al momento più brutto della storia della nostra città. L'economia è in ginocchio, il comune è in dissesto, lo stato di povertà è in continuo aumento.

I problemi da affrontare sono migliaia.

Se a questo aggiungiamo la politica del NON FARE E DEI LITIGI contribuiremo ancor di più ad affossare la nostra splendida cittadina.

In Consiglio Comunale ho dichiarato che per il bene della città sono pronto a dare una mano alla maggioranza di governo pur mantenendo il ruolo di consigliere di opposizione.

Lo dimostra il fatto che ieri in Consiglio Comunale le mie proposte e del gruppo che rappresento sono state tutte accolte:

POTENZIAMENTO DELLE UNITÀ DELLA POLIZIA MUNICIPALE,

SALVAGUARDIA DEI POSTI DI LAVORO DEI DIPENDENTI DELLE COOP E MIGLIORAMENTI SALARIALI,

PAGAMENTI ALLA LAMEZIA MULTISERVIZI,

BITUMAZIONE STRADE PRIMA DELL'ESTATE 2018,

RIFACIMENTO LUNGOMARE DI AMANTEA,

RATEAZIONE QUADRIMESTRALE DEI TRIBUTI,

BARATTO AMMINISTRATIVO.

Ho chiesto poi di aumentare le somme destinate allo sport, al turismo e al sociale. Al momento i fondi sono carenti ma, ciò non toglie che durante l'anno 2018 le cose potrebbero cambiare in meglio.

Ad onor del vero, il Sindaco Pizzino, nella sua relazione aveva già inserito tutto questo.

QUESTO È IL MOTIVO CHE NON HO VOTATO CONTRO MA MI SONO ASTENUTO INSIEME AL MIO GRUPPO.

Termino qui nella speranza di essere stato chiaro nei confronti della cittadinanza e rassicurando tutti che non c'è nessun INCIUCIO tra me e Pizzino.

C'è solo la consapevolezza che dobbiamo uscire fuori tutti insieme da questa situazione catastrofica.

LE GUERRE POLITICHE NON PORTANO NESSUN BENEFICIO ALLA NOSTRA CITTÀ.

QUESTO È IL MIO PENSIERO......

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Dopodomani R.B. donna di poco più di 40 anni sarà costretta a salire ancora una volta nel nord Italia per curarsi.

“Non è la prima volta”-ci ha detto!

Lo ha già fatto per se stessa e per i propri figli.

Più volte è già dovuta andare fuori dalla Calabria per operarsi e curarsi.

E’ il destino di tanti calabresi, lei compresa.

“E temo non sarà l’ultima”-aggiunge.

Tutto per una isterectomia che avrebbe fatto anche qui in Calabria, nel vicino ospedale di Lamezia Terme al quale si è rivolto ma nel quale ha trovato poche persone di alta bontà, signorilità e . professionalità.

Ma, nel contempo, tante persone indisponenti, arroganti, incompetenti.

Ad ogni livello.

Persone con le quali ha dovuto ingaggiare vere e proprie battaglie, perfino per avere un referto sanitario di un esame fatto in ospedale.

Perdendole.

Eppure R.B. è una donna forte, forte come tante altre donne calabresi, forte come lei signor Ministro.

E così extrema ratio si è rivolta a noi.

A noi perché raccontassimo le vicende che tanti calabresi affrontano quotidianamente nella nostra sanità.

Una sanità dove poco, anzi pochissimo, funziona.

Una sanità dove molto, anzi moltissimo, non funziona.

E così dopo aver tentato di tutto, ecco la decisione di partire.

Immediatamente, per ricoverarsi e farsi operare.

Come si fa, signor Ministro?

Come ho fatto io stesso quando per una colonscopia mi hanno prenotato per 10 mesi dopo.

Potevo aspettare 10 mesi?

E se fosse stato un tumore?

E così si prende l’auto, od il pullman, od il treno e si parte per il nord contando sul fatto che nel nord rischi di trovare magari la medesima professionalità della Calabria, ma certamente una signorilità ed una correttezza realmente diverse.

Posti dove sei rispettato come paziente e come ammalato.

Ci sono tanti medici e tanti infermieri calabresi nel nord Italia!

E così partono una, dieci, venti telefonate.

Alla prima risposta positiva si prende l’auto od il pullman od il treno e si parte per il luogo dove sono in grado di dare la giusta risposta sanitaria ed anche la giusta risposta umana.

Signor Ministro Lorenzin il problema della sanità in Calabria è principalmente quello che la salute è un business.

Non sempre, anzi raramente, si avverte rispetto ed amore verso i pazienti.

Certo , magari, da fuori l’ospedale od il poliambulatorio sembrano a posto, i dati tecnici e statistici sono in linea con quelli generali.

Ma provi ad inviare i suoi ispettori come semplici pazienti e scoprirà quella verità che né Scura, né Oliverio , forse, vogliono sapere.

E che sicuramente nessuno le ha detto!

Od almeno mandi i suoi ispettori a sentire i pazienti( quelli che sopravvivono) od i loro eredi sulle storie che li riguardano.

Scoprirà un mondo che è pieno di grandi uomini e di piccoli nani!

La salute, la vita non possono dipendere dalla fortuna di incontrare le persone per bene che pur ci sono!

Per questo dopodomani R.B. salirà in Piemonte.

Noi le abbiamo fatto gli auguri, ma a lei , donna, ministro, chiediamo di fare qualcosa per tutte le altre donne calabresi magari per quelle che non hanno i mezzi finanziari per andarsi a curare nel centro e nel nord Italia.

E se dovesse capitarle non ci dispiacerebbe che qualcuno che non sa comportarsi venisse mandato a casa.

Campora SG 11 dicembre 2017 Giuseppe Marchese

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La durissima nota ( quasi una denuncia) di Filippo Vita , forse impone non solo e tanto una risposta da parte dei politici, di maggioranza e di minoranza, ma un intervento della magistratura.

Ma forse imporrebbe anche una partecipazione da parte dei tecnici che abitano questa città, una città silente ed addormentata dove, come ebbe a dire Giovanni Giolitti( nella foto) nel suo ultimo discorso alla Camera il 16 marzo 1928, la legge si applica ai nemici si interpreta per gli amici. Eccola:

“Ho letto sui social una segnalazione di un amico e collega circa la distribuzione di incarichi professionali nel nostro comune secondo una prassi ormai consolidata a livello regionale.

Da questo ne è scaturito un dibattito a distanza tra lui, un’ esponente dell'opposizione e l’amministrazione comunale che è intervenuta con un comunicato.

La domanda era questa: Nel caso di incarichi diretti (fino a 40 mila euro) è giusto privilegiare i tecnici locali oppure no?

In base a quali criteri voi scegliereste un tecnico per conferirgli un incarico?

Il mio amico, persona che ha famiglia numerosa (sic!) ha fatto le valige ed è andato al nord.

Per garantirsi una vita dignitosa impregnata però di quel sapore amaro inevitabile per il distacco dei suoi cari.

Quali sono state le risposte?

Il primo cittadino in una trasmissione pubblica ha dichiarato che questi incarichi andavano revocati.

Poi un silenzio che dura da due mesi.

Silenzio non come si può pensare ,ingiustificato, al contrario un silenzio dettato dai nomi illustri dei beneficiari.

Nomi ampiamente presenti nei vari comuni della regione con il solo merito, appunto, di essere parenti di persone “influenti” e che agli occhi di queste povere amministrazioni locali si presentano come “garanti” di finanziamenti.

Ubbidendo a quella che è l’origine della corruttela che caratterizza la nostra regione.

Il sistema (perdente) Calabrese è basato infatti sul rapporto tra l’amministratore locale “turraro” e il padrone.

Con gli opportunisti (di mezza tacca) che ne raccolgono qualche beneficio.

A discapito della dignità di un intero territorio.

Ora questi tecnici che sbancano con tanti incarichi hanno delle doti o una traiettoria professionale cosi’ brillante?

Insomma sono dei Calatrava, Renzo Piano o Fuksas?

No. Sono forse i progetti che richiedono delle competenze tecniche talmente elevate che escludono i locali?

No. Allora che beneficio ne trae il paese? Che ricadute hanno i giovani professionisti Amanteani immersi in una crisi di questa portata?

Nessuno. Non cresceranno mai. Vivranno nelle loro frustrazioni che sconfinerà nell’apatia o andranno via.

Beninteso, non è qualche incarico che risolve queste difficoltà, il problema risiede tuttavia nell’immoralità di tale gestione che fa arricchire pochi appartenenti alla casta a discapito di un impoverimento generale e con in mezzo chissà qualche scambio di favori (altrimenti non si spiega).

Gli enti locali dovrebbero intanto dotarsi di un osservatorio sui canali di finanziamento e puntare su programmi funzionali allo sviluppo ed il miglioramento del territorio.

Non quelli che vengono offerti dai figli di papà.

Creare un tavolo di lavoro con i tecnici del comprensorio ed interrogarsi su errori, successi, miglioramenti, strategie future senza inquinamenti politici.

Presentare progetti con professionisti che credono nel bene del paese ,disposti con un minimo di rimborso spese a lavorarci, salvo pagarsi a progetto approvato secondo tariffe professionali.

Privilegiare giovani professionisti magari in collaborazione con quelli più esperti per disegnare il futuro di Amantea.

Non ho mire personali.

Solo quello di lottare per una distribuzione equa e intelligente, secondo un indirizzo dettato da analisi fatte da persone preparate, non da burocrati e tantomeno da politici.

Come ho appena chiarito non ho interessi personali. Però nemmeno mi si possono fare proposte vergognose.

Mi spiego.

Qualche anno fa ho avuto un incarico dal comune di Amantea per il progetto dell’adeguamento alla normativa dei VVFF, della scuola elementare di Campora S.G.

In realtà era più che altro un opera sociale dal momento che l’importo della parcella era di 6.500,00 euro e dovevo farmi carico di due professionisti .

Geologo ed esperto VVf. Il progetto è stato redatto ed approvato. Non è mai stato realizzato.

Io e i miei collaboratori non abbiamo mai avuto un euro. Ad onor del vero non l’ho mai chiesto.

Quindi dove è il problema?

Sta nel fatto che mi chiamano un giorno, qualche mese fa per incontrare uno di questi beneficiari dei famosi incarichi.

Un giovanotto che mi è stato presentato non come professionista depositario di particolari conoscenze, ma  come figlio dell’ingegnere dirigente in regione.

La proposta (indecente) era quella di utilizzare il mio lavoro nell’ambito di uno suo più ampio di cui è progettista.

Gli faccio presente che ho responsabilità nei confronti di un geologo ed un ingegnere che non hanno ricevuto alcun compenso per il loro lavoro. E comunque ascolto la proposta.

La proposta di questo ragazzetto che ha un curriculum basato su frane, perfettamente allineato al mestiere del padre è di darmi 1800,00 euro.

Li ho mandati a quel paese con la minaccia che se avessero utilizzato il mio progetto li avrei denunciati.

E che preferivo, come è stato finora, rinunciare a qualsiasi pagamento ma non accettare elemosine.

Morale della favola. Gente di fuori che non capisce niente e si arricchisce e nostri giovani che passeggiano la mattina e sono liberi di pomeriggio.

E comunque aspettiamo cosa ci dicono il Sindaco e il suo Portavoce.

Aspettiamo pure i risultati del comunicato o newsletter dove si annunciavano che FORSE, PROBABILMENTE, PUO DARSI, faremo alcune cose…

La verità è che l’amministrazione comunale non è attrezzata per proporre cosa fare di Amantea, come purtroppo non è attrezzata l’opposizione.

Da qui la necessità di colmare questa carenza.

La vicenda della scuola media Mameli di cui sembra tutti si siano dimenticati appartiene ed è conseguenza di questo sistema.

Fatto di interessi, connivenze e soprattutto ignoranza.

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