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Riceviamo e Pubbliohiamo la seguente nota dell'Amministra zione comunale:

"Un volantino anonimo sta girando per la città convocando, in massa, i camporesi domani 10 gennaio presso l’auditorium parrocchiale in Piazza San Francesco.

 

Apparentemente un incontro per “decidere insieme come meglio agire”.

In realtà è anche un invito ad “agire in fretta se vogliamo risollevarci e recuperare la dignità di Campora”.

Non solo ma i fautori dell’incontro dicono che “Ora più che mai dobbiamo essere uniti e agire con forza e determinazione”

Nel volantino si segnala una comunità che “non riesce ad aprire gli occhi davanti a tutto ciò che non va intorno a noi e ribellarsi alla indifferenza ed all’incompetenza di un’amministrazione che ci ha abbandonato a noi stessi e ci emargina sempre più”

Qualcuno ci ha detto che la gente è arrabbiata( ha usato un termine più forte) e che andrà” con i forconi” al comune.

Altri ci hanno detto che si tratta di una manifestazione simile a quella iniziata in Francia e che si è connotata con il colore giallo dei gilet.

Noi sappiamo che non è affatto così.

Per diverse ragioni.

La prima è che ad Amantea non è la Francia.

La seconda è che Pizzino non è Macron.

La terza è che le manifestazioni dei gilet gialli hanno referenti ben noti che assumono a se medesimi le responsabilità personali della loro organizzazione.

La quarta è che la nostra amministrazione è consapevole di star facendo tutto che ciò che è umanamente possibile per affrontare i problemi di Amantea, alcuni dei quali sono talmente antichi da far apparire tardiva, intempestiva, anacronistica, se non faziosa, qualsiasi manifestazione venga ad essere promossa da chi finora ha avuto la bambagia agli occhi ed è stato dimentico e passivo, in particolare quando esistevano maggiori mezzi finanziari ed un organico comunale ben maggiore di quello attuale.

Non sappiamo chi ci sia dietro questa azione politica, né le vere ragioni personali che non sono ancora emerse.

Ma sapremo tutto e ci faremo carico di riferirlo se qualcuno ponesse in essere azioni ingiustificabili.

Un certo tasso di malessere sociale ci appare comprensibile ma sarebbe gravissimo se camuffate tra le pieghe di questa vicenda si nascondessero pretese inaccettabili ed ingiustificate come talune di quelle che ci sono pervenute e che non abbiamo potuto accettare perché a nessuno può essere chiesto di andare contro od oltre la legge.

Noi continueremo a lavorare alacremente e con passione, pronti a dare ogni risposta che ci sarà possibile con un organico palesemente insufficiente e con mezzi economici altrettanto insufficienti.

Saremo sempre pronti al dialogo ed al confronto, ma non tollereremo richieste “improprie” che comportino responsabilità penali, contabili od amministrative a carico dei dirigenti e/o degli amministratori.

Pretendiamo, però, rispetto e lo daremo a tutti, ma non sopporteremo atteggiamenti arroganti e/o faziosi.

Buon anno ad Amantea ed agli Amanteani.

L’Amministrazione comunale

Pubblicato in Cronaca

Sul profilo FB della consigliera Francesca Menichino si legge:

“Mi hanno spiegato che se un giocatore di calcio bestemmia in campo viene immediatamente espulso.

E che succede invece se lo fa un sindaco nell'ambito di una commissione consiliare?

 

È normale? È accettabile?

Certo, si parlava del bilancio comunale e in un momento delicato, in cui il sindaco rischia di andarsene a casa per ordine del Ministero.

Giusto giusto alla Befana infatti, scadono i 45 giorni famosi concessi al sindaco per "aggiustare" il bilancio.

Così l'ultimo giorno utile, il 5 gennaio, alla vigilia, questo nuova ipotesi di bilancio verrà portata in Consiglio e se non viene approvata oppure se non passa poi l'esame del Ministero, il Comune sarà sciolto e Pizzino smetterà di fare il sindaco e tornerà a lavorare in Prefettura.

A proposito però, forse non tutti sanno che i 45 giorni di tempo, per Pizzino sono diventati 80 e più, perché il provvedimento che bocciava il bilancio (ah no scusate, il sindaco vuole che si dica diniego dell’approvazione!) e che doveva essere notificato dalla Prefettura al Comune di Amantea, è arrivato all’ente solo il 22 novembre.

Il decreto infatti, presente in Prefettura dal 16 ottobre, doveva poi arrivare al Comune di Amantea, ma non si sa come mai un provvedimento del genere, così importante, così grave, sia stato notificato solo il 22 novembre.

Come mai questo gravissimo ritardo che riguarda un provvedimento talmente importante da cui può discendere lo scioglimento del Consiglio Comunale di Amantea?

Questo chiedevamo ieri durante la Commissione consiliare: spiegazioni al sindaco sui ritardi della Prefettura e sui ritardi del Comune che solo il 31 dicembre ha depositato gli atti per i consiglieri.

Domande legittime, risposte da non credere alle orecchie e che fanno disonore a chi le pronuncia e alla città che rappresenta come primo cittadino.

Questo, insieme a tutto il resto, che già non è poco!”

Amantea Attiva LogoI ragazzi di Amantea, non avendo prospettive di futuro in una città in dissesto economico, si ritrovano nel vico della via principale del paese, conosciuto anche come Vico Pizzino perchè la famiglia del sindaco ha da sempre vissuto lì. È infatti ai piedi della proprietà di famiglia dove i ragazzi si riuniscono e fanno tutto quello che una generazione senza strutture fa. I vicini abbiamo tante volte denunciato la situazione facendo proposte.

Il sindaco Pizzino però la pensa diversamente. La sua soluzione, dopo un anno e mezzo, è stata quella di installare una telecamera non funzionante nel vicolo. Questa soluzione ridicola, non solo non funziona perché la telecamera non fa il suo lavoro ma perché l'approccio è sbagliato: una telecamera funzionante semmai servirebbe ad attacare le cause del problema, ma non il problema. Questo è un errore tipico delle amministrazioni di destra, più preoccupate alle apparenze che ai contenuti. Il problema non sono i ragazzi ma il loro disagio che non andrà via con soluzioni punitive ma con proposte di impatto sociale.

Ad Amantea non esiste uno spazio pubblico che offra a giovani e anziani attività socio-culturali.

Nel 2012 si è inaugurato il Campus Temesa, una casa della cultura senza direttore, senza programma e come era previsto, condannato a diventare uno dei tanti edifici in degrado.

Il consigliere Enzo Giacco (segretario del PD Amantea in una lista con soggetti di destra) che ha Delega Speciale per il Campus e il rapporto con le associazioni, è stato due anni a fare commissioni, di fatto facendo lo stesso che hanno fatto in passato le giunte in paese: chiedere alle associazioni di fare un registro (anche se i dati sono già negli uffici del Comune), non fare bandi e proporre un regolamento della casa delle culture più vicino a una politica neoliberale: privatizzandolo. 

La nostra proposta quindi è aprire la casa della cultura usando le forze dell’associazionismo amanteano, permettendo ai ragazzi di avvicinarsi al teatro, alla musica, al cinema, a una possibile biblioteca e insomma, a una idea di comunità che possa creare possibilità di futuro.

Da queste e altre riflessioni è nato il laboratorio Amantea Attiva per riunire gli amanteani per bene e proattivi che vogliano proporre progetti e aiutare a costruire una proposta di paese possibile fondata sui valori de democrazia partecipativa e meritocrazia. Per chi ha voglia di partecipare, il sito www.amanteaattiva.com è attivo per ricevere proposte e segnalare problematiche. La prima Assemblea Popolare si svolgerà il 7 Gennaio alle 18:30 presso Via della Libertà, 14B.

Giulio Vita

Amantea Attiva
www.amanteaattiva.com

Pubblicato in Politica

Per molti è da non credere .

Gianfranco Ramundo sindaco di Fuscaldo ha aperto l’ufficio di Babbo Natale( vedi foto)

Ma non basta.

Amantea vince Fuscaldo, anzi stravince.

 

 

 

Mario Pizzino e l’assessore Ciccia Caterina ne fanno due!

Non solo fanno la casetta di Babbo Natale, ma anche quella della Befana.

E’ così che Amantea si proietta verso il futuro!

Vero?

Pubblicato in Paola

bandieraIl 4 novembre 1918 aveva termine la Grande Guerra. Un evento che ha segnato in modo profondo l'inizio del '90​0 e che ha determinato radicali mutamenti politici e sociali.

Con l’obiettivo di offrire un contributo alla diffusione della memoria storica, Amantea ricorderà il Centenario della fine della Prima Guerra Mondiale il 6 novembre 2018 con un’iniziativa dal titolo “Il Centenario della Grande Guerra”. L’obiettivo è quello di diffondere la conoscenza di un evento che ha cambiato la storia del Paese per costruire quei percorsi di consapevolezza storica fondamentali anche per disegnare il futuro.

Alle ore 9.00 è previsto il ritrovo sul Lungomare di Amantea – di fronte al Monumento ai Caduti del Mare – da dove partirà il corteo che percorrerà viale Regina Margherita per raggiungere il Monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale, dove sarà allestito un percorso di disegni realizzato dagli studenti.

Giunti al Monumento le autorità presenti porgeranno i loro saluti. Oltre al Sindaco della città Mario Pizzino, sono previsti gli interventi dei Dirigenti scolastici Caterina Policicchio, Antonella Bozzo e Francesco Calabria, rispettivamente dell’IC Campora San Giovanni-Aiello Calabro, dell’IC “Mameli-Manzoni” di Amantea e dell’IIS Polo di Amantea coorganizzatori della manifestazione.

Alle ore 11.30 gli studenti presenteranno il percorso di disegni dal titolo “I ragazzi raccontano la trincea”. Ad aprire la presentazione saranno gli interventi di Qablaoui Mohammed Hamza, delegato del Sindaco dei ragazzi, e di Matteo Furgiuele, Vicesindaco dei ragazzi.

La cerimonia si concluderà con la deposizione al Monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale di una corona di fiori, da parte del Sindaco Mario Pizzino, per rendere omaggio alle tante vite sacrificate durante la guerra. Seguiranno le note degli inni nazionale ed europeo.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

L’Amministrazione Comunale

Pubblicato in Primo Piano

tommaso signorelli amantea 2015Mentre a qualcuno piace stare al centro del mondo organizzando "FESTE PRIVATE” con MASTRO GIURATO al palazzo comunale, 11 operai della Lamezia multiservizi continuano a svolgere il proprio lavoro nonostante l’ultimo stipendio percepito risale al mese di Luglio. Dobbiamo ringraziare tutti i lavoratori della Lamezia Multiservizi che con coscienza continuano a svolgere le loro funzioni in un clima di FORTE BURRASCA. Sin dal giorno dell’insediamento della Giunta Pizzino, non c’è mai stato un vero feeling con questa società nonostante l’ente sia moroso nei suoi confronti di circa 2.700.000,00 euro dei quali circa 900.000,00 euro sono debiti in carico all’attuale maggioranza....

In questi ultimi giorni, il servizio viene garantito con una certa DISCONTINUITÀ perché c’è stata una forte riduzione di personale (da 28 unità a 11 unità) e il territorio da SERVIRE è vastissimo. Purtroppo per noi, il Sindaco Pizzino, nonché i suoi ASSESSORI, non sono mai riusciti ad avere un BUON RAPPORTO con questa azienda che, nonostante tutto, ha sempre garantito gli stipendi a tutti i suoi lavoratori e soprattutto, ha garantito il SERVIZIO DI NETTEZZA URBANA alla città. Oggi però, le condizioni economiche della Lamezia Multiservizi, sono cambiate proprio perché diversi comuni sono MOROSI e il nostro è uno tra quelli più importanti come morosità. Ecco perché gli ultimi stipendi non sono stati erogati ai dipendenti, ecco perché c’è stata una forte riduzione del personale.....

Come al solito, c’è il SILENZIO TOMBALE da parte del governo PIZZINO, che quotidianamente sfugge a tutti i problemi di AMANTEA....

Che garanzia offre un SINDACO che ha come unico obiettivo la FASCIA da indossare alle MANIFESTAZIONI? 

Non l’ho visto mai schierarsi dalla parte dei lavoratori tanto meno della cittadinanza e i suoi ASSESSORI nonché CONSIGLIERI COMUNALI, sono peggio di lui....

A loro SCIVOLA tutto addosso come se niente fosse....

Tanto il 27 l’accredito del loro stipendio avviene indipendente da questo MALESSERE GENERALE....

In qualità di Capogruppo di “UNA CITTÀ NEL CUORE” ringrazio tutti i dipendenti della MULTISERVIZI per il servizio che continuano a garantire e, nello stesso tempo, chiedo UFFICIALMENTE al SINDACO E ALLA GIUNTA di risolvere il problema dei pagamenti ai lavoratori e di integrare il servizio con altre unità così come è stato fatto nel periodo estivo....

Amantea ha bisogno di essere PULITA È ORDINATA.... 

SE NON RIUSCITE NEMMENO IN QUESTO, DIMETTETEVI...

Pubblicato in Politica

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa dell’associazione commercianti

“E’ dovere civico di ogni persona, di ogni Associazione e Istituzione, contribuire al miglioramento della società o almeno della comunità in cui vive ed opera, attraverso il dialogo, la collaborazione, le sinergie e la cooperazione.

Da poco più di anno, da quando cioè abbiamo costituito l’Associazione Commercianti di Amantea, questo è stato il nostro obiettivo principale, il nostro indirizzo, e non soltanto per il succitato dovere civico, ma anche per la passione e per l’amore che ci legano ad Amantea, la nostra città.

Ma un dialogo è un’azione nobile e vantaggiosa che si realizza solo ed esclusivamente se i soggetti coinvolti sono almeno due.

Se dall’altra parte si trova un muro allora ogni sforzo risulta ovviamente vano.

Questa nostra premessa è per introdurre la presente lettera e per informare in primis tutti i nostri associati e commercianti di Amantea e poi anche tutti i cittadini, dei nostri ripetuti tentativi di dialogo con l’Amministrazione Comunale vigente e della nostra delusione nel trovare un vero e proprio muro.

Non abbiamo mai chiesto grandi opere, fondi o finanziamenti.

Appena costituiti, abbiamo sempre chiesto i servizi basilari, ovvero la pulizia delle strade, il decoro urbano, una migliore organizzazione della Città con le giuste segnaletiche ed i giusti provvedimenti per chi non rispettasse Amantea.

Abbiamo sempre ricevuto parole di impegno e promesse, mai seguite dai fatti.

Amantea ha continuato ad essere sporca, con poco decoro e scarsamente organizzata per tutta la durata di questa Amministrazione Comunale.

Senza scontrarci, senza lamentarci, abbiamo cercato di essere costruttivi, di dare il nostro supporto, sempre attraverso il dialogo e la collaborazione. Abbiamo così proposto di pulire noi Amantea, di occuparci del verde e del decoro urbano e di farlo a nostre spese, di tasca nostra.

Già contribuiamo alla realizzazione della maggior parte degli eventi di Amantea, con le nostre sponsorizzazioni, ma ci siamo dichiarati comunque pronti a migliorare ancora di più questa nostra cittadina, nonostante le difficoltà che molti di noi stanno attraversando in questo periodo economico non certo fiorente. Anche di fronte a questa proposta abbiamo trovato indifferenza.

La questione è inspiegabile.

È incomprensibile che il sindaco Pizzino e la sua Giunta, da sempre lamentosi di amministrare un Comune in dissesto finanziario e di subire troppe critiche negative da più parti, bloccati dall’incapacità di compilare un bilancio che sia finalmente approvato dal Ministero, si trovino davanti un’Associazione che ha la potenzialità e la volontà di contribuire a proprie spese al miglioramento di Amantea, e non rispondano, non la considerino e a volte gli si oppongano.

Tante altre sono le azioni di questa Amministrazione che noi riteniamo inqualificabili ed irrispettose, soprattutto nei confronti di una categoria che da sempre cerca di portare lustro ad Amantea.

Possiamo citare il caso di grandi eventi, come la Notte Bianca o la Fiera, ora imminente.

Per la prima ci siamo resi disponibili a contribuire se avessimo organizzato il tutto per tempo, mesi prima dell’estate.

Siamo invece stati chiamati 5 giorni prima dell’evento, quando ovviamente ci siamo rifiutati di collaborare per ovvie ragioni di tempistiche.

Per la seconda siamo stati invece convocati mesi prima allo scopo di esprimere le idee organizzative necessarie, a nostro avviso, a migliorare questo storico evento e renderlo più fruibile per i visitatori, gli ambulanti e i commercianti a posto fisso.

Nessuna delle nostre proposte verrà realizzata in questa imminente edizione.

Il Sindaco e la sua Giunta hanno, inoltre, ritenuto non presenziare alla presentazione del Progetto Ulisse, avvenuta il mese scorso.

E’ un Progetto unico al mondo, che porterebbe splendore, fama internazionale e innovazione culturale e tecnologica ad Amantea.

Abbiamo invitato il Sindaco ad esserci, pregandolo di informare tutti gli altri amministratori, non pervenuti tra lo stupore anche delle molte persone presenti e degli ospiti.

E tanti altri ancora, su svariati temi e azioni da intraprendere, sono stati i nostri tentativi di dialogo andati a vuoto, per la stagione estiva, per il Natale, le luminarie, i sacchetti dei cestini, i parcheggi liberi e quelli a strisce blu.

In uno dei nostri ultimi incontri con gli amministratori, abbiamo evidenziato e sottolineato che il periodo è difficile per le attività economiche di Amantea e non solo, che non siamo diventati tutti ad un tratto incapaci, che abbiamo investito molto nel nostro paese e che le cause di degrado e di calo di presenze sono da ricercare anche nella politica.

Abbiamo quasi implorato di cercare insieme le soluzioni necessarie ad invertire la rotta, con un chiaro e forte grido di aiuto, ma anche qui niente di niente, zero considerazione, zero spirito costruttivo.

Ed in ultimo, al contrario della locuzione latina dulcis in fundo, amarissima è stata la nostra sorpresa, qualche giorno fa, quando abbiamo scoperto che gli addobbi da noi realizzati per il corso principale della città erano stati rimossi dal Comune senza neanche una spiegazione, una semplice telefonata.

Con una clamorosa mancanza di tatto, di sensibilità, di rispetto, il Sindaco ordina lo smontaggio delle decorazioni che i commercianti hanno realizzato a spese proprie, senza dirci nulla, salvo poi venire a sapere, tramite dipendenti comunali, che ora si trovano in un furgone parcheggiato all’isola ecologica.

Ora, noi non possiamo sapere se tutte queste azioni sono frutto di incapacità amministrative oppure se c’è una strategia precisa di boicottare un’Associazione volenterosa e propositiva.

Di sicuro, in entrambi i casi, la situazione è grave ed inaccettabile, ancor di più se i due casi sono addirittura convergenti.

Di sicuro sappiamo che da oggi in poi la nostra mano non sarà più protesa.

Certo lasceremo la porta aperta, poiché tutti possono migliorare, anche loro, se lo vogliono, ma senza cambiamento non ci sarà da parte nostra nessuna collaborazione. Se questa amministrazione comunale non sarà in grado di comportarsi e di agire in modo diverso allora, per noi, farebbero prima a dimettersi e lasciare il posto ad altri.

Da parte dell’Associazione Commercianti non ci sarà comunque alcuna resa.

Le Amministrazioni e i Sindaci passano, il commercio ad Amantea invece è una istituzione storica, che continueremo a difendere, cercando con tutte le nostre forze di restituire lo storico splendore a questa nostra amata cittadina, magari con la collaborazione della gente e di altre associazioni attive, magari chiedendo ai nostri associati di fare ancora qualche ulteriore e, a questo punto necessario, sforzo o sacrificio, anche se a molti non sembrerà giusto.

Noi continueremo ad onorare il nostro senso di dovere civico.

Noi lo sentiamo.

Pubblicato in Politica

sindacoMartedì 23 ottobre il Movimento 5 Stelle di Amantea ha emanato un comunicato nel quale dopo aver elencato ed esaminato gli avvenuti sequestri milionari di beni provenienti, secondo la Magistratura e la Guardia di Finanza, da attività malavitose, ha chiesto per l’ennesima volta le dimissioni del Sindaco di Amantea Dott. Pizzino Mario. Secondo i firmatari della petizione Francesca Menechino e Francesca Sicoli, consiglieri comunali in carica, è coinvolto nei sequestri di beni il politico amanteano, ex Sindaco, ex consigliere provinciale ed ex consigliere regionale Franco La Rupa. Poiché il Sindaco in carica Mario Pizzino in campagna elettorale abbia dichiarato di ispirarsi a Franco La Rupa e che alla sua scuola si è politicamente formato, chiedono se ancora il Sindaco attuale abbia un po’ di decenza di rassegnare le dimissioni. Il Sig. La Rupa è inquisito, quindi il Sindaco deve dimettersi. Ma con i sequestri dei beni a La Rupa cosa c’entra il Sindaco attuale? E’ caduta una pietra dalla grotta: il Sindaco deve dimettersi. Una mareggiata ha danneggiato il lungomare: il Sindaco deve dimettersi. Le strade sono sporche perché i cittadini buttano per strada i rifiuti: il Sindaco deve dimettersi. Franco La Rupa è stato accusato di voto di scambio e tentata estorsione, il Sindaco deve dimettersi. E’ stato arrestato un consigliere comunale, il Sindaco deve dimettersi. A causa del forte vento una pianta è crollata danneggiando le macchine parcheggiate sulla strada: il sindaco deve dimettersi. Le acque del fiume Catocastro all’improvviso diventano nere: Il sindaco deve dimettersi. Cosa c’entra il sindaco io ancora non l’ho capito. Ma davvero il M5S pensa che se il vento forte fa crollare una pianta, se una forte mareggiata danneggia il lungomare la colpa sia del Signor Sindaco? Il grande Totò direbbe :- Ma mi faccia il piacere!- E però continuamente come un mantra, dal giorno in cui Pizzino è stato democraticamente eletto Sindaco di Amantea, ripetono: Il Sindaco deve dimettersi. Sono sicuro che i rappresentanti del Movimento 5 Stelle siano andati a scuola, abbiano studiato il latino e ricordino la favoletta di Esopo: Il lupo e l’agnello. Il lupo aveva fame, tanta fame. Aveva bisogno di cibo per sfamarsi. Un po’ di carne tenera e fresca avrebbe risolto il problema della fame almeno per alcuni giorni. Quando ha visto l’agnellino che beveva tranquillo un po’ di acqua fresca ad un ruscello ha pensato:- Bene mia! Oggi mangio- E così si è avvicinato all’agnello e “siti compulsi” (spinto dalla fame) lo ha divorato. Ma prima di mangiarlo l’ha voluto accusare di alcune nefandezze. Mi stai intorpidendo l’acqua che sto bevendo. Tu hai parlato male di me sei mesi fa. Tuo padre ha parlato male di me. Siti compulsi, se lo mangiò. L’acqua intorbidita e l’aver parlato male sono stati dei falsi pretesti. In questo modo si comportano quelli che sono all’opposizione al Consiglio Comunale. Con falsi pretesti chiedono le dimissioni del Sindaco. Vogliono prendere il suo posto. Ma in Italia, piaccia o meno, siamo in democrazia e ogni 4 anni i cittadini sono chiamati ad eleggere liberamente e democraticamente i loro rappresentanti. I cittadini di Amantea lo scorso anno hanno scelto Mario Pizzino come Sindaco e tale dovrà restare per altri 3 anni fino al compimento del mandato elettorale. Poi ci saranno le libere elezioni e se gli elettori e le elettrici di Amantea daranno ampi consensi al Movimento 5 Stelle, solo allora la Signora Menechino potrà ricoprire la carica di Sindaco. Con una scheda elettorale, con una matita copiativa e con un semplice segno di croce il Sindaco Pizzino si potrà mandare a casa. E’ così semplice. Non c’è bisogno della Magistratura e delle Guardia di Finanza. Bisogna, però, aspettare le elezioni. Prima bisogna fare una sana ed efficiente opposizione senza chiedere continuamente: Il Sindaco deve dimettersi. E’ controproducente, signora Menechino, mi creda. Glielo dice con affetto un anziano signore che vuole tanto bene alla nobile città di Amantea e che ha fatto politica da sempre e che nella sua lunga vita ha commesso madornali errori.

Pubblicato in Politica

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa:

“Quello che è successo nei giorni scorsi in Calabria riguardo al sequestro milionario di beni provenienti da attività malavitose è importantissimo”.

Lo affermano con forza tutti i portavoce calabresi del M5s, presenti nei Comuni, nel Parlamento nazionale ed in quello europeo.

“L’azione svolta dalla magistratura e dalla Guardia di Finanza è encomiabile perché in una terra come la Calabria impoverita dalla criminalità organizzata, togliere ai colpevoli la disponibilità dei loro patrimoni è un’azione fondamentale”.

“La parte più rilevante di questo sequestro, oltre 9 milioni di euro- affermano le consigliere comunali M5s di Amantea Francesca Menichino e Francesca Sicoli - riguarda il politico amanteano Franco la Rupa e il suo patrimonio che le autorità hanno ritenuto sproporzionato rispetto ai redditi lecitamente guadagnati: la villa sul mare, 13 appartamenti, 32 terreni, un’azienda agricola, 3 veicoli, rapporti bancari, finanziari, assicurativi, mezzo fabbricato dell’ex Istituto Papa Giovanni XXIII e un bar, l’unico bar vicino al polo scolastico di Amantea, al quale il dirigente scolastico ancora consente la vendita in esclusiva dei prodotti per la ricreazione degli studenti.

Come ha potuto l’ex sindaco di Amantea ed ex consigliere provinciale e regionale accumulare tale tesoro? Adesso dovrà spiegarlo dettagliatamente al giudice, altrimenti tali beni saranno definitivamente confiscati e restituiti al pubblico patrimonio.”

“La commistione tra potere politico e mafioso è un flagello che ha impoverito i calabresi a vantaggio delle organizzazioni criminali e di politici collusi.

Non è possibile che mentre il popolo calabrese è tra i più poveri d’Italia e d’Europa, chi occupa cariche politiche approfitti della propria posizione per arricchire il personale patrimonio mentre le istituzioni pubbliche ed i cittadini s’impoveriscono.

Franco La Rupa, condannato in via definitiva per voto di scambio politico-mafioso, è il prototipo della politica che va debellata in Calabria, per restituire dignità e sviluppo a questa terra - affermano tutti i portavoce calabresi, e aggiungono insieme alle due consigliere amanteane - la sua presenza nel Comune ha segnato l’inizio di un declino amministrativo e morale che si può ritrovare con chiarezza nel dissesto che oggi mortifica i cittadini di Amantea.

Il sindaco Pizzino che da funzionario della prefettura ha dichiarato pubblicamente in campagna elettorale di ispirarsi a Franco La Rupa e che alla sua scuola negli anni si è politicamente formato, governando con lui la città- conclude la delegazione M5s- abbia la decenza di rassegnare le dimissioni.”

Le cose viste da lontano spesso appaiono mitiche e se ne parla in modo incantato

Altre volte invece la mancanza di conoscenza ne porta a parlare solo per sentito dire

Della Calabria per una negativa abitudine si parla od eccessivamente bene, come nel caso del clima

e della gastronomia, od eccessivamente male; addirittura, come ricorda Augusto Placanica nella sua “ Storia della Calabria: dall'antichità ai giorni nostri”,sostenendo che Giuda fosse calabrese!.

Ma a cosa peggiore è che talvolta a parlar male della Calabria siamo anche noi calabresi!

Meno male che c’è chi come l’Auser, e poche altre associazioni, fanno tanto per farla conoscere.

Lo fa l’Auser di Amantea portando i soci (e non solo in soci) a girare la Calabria alla ricerca delle sue( nostre) cose più belle.

E ieri sabato 13 ottobre un intero pullman di Amanteani è partito alla volta di Cirò.

Un viaggio per conoscere un ottimo vino calabrese, il Librandi, per conoscere una eccezionale azienda agricola, vanto di tutta la regione, per conoscerne i titolari, persone che, come il socio fondatore Nicodemo, accolgono come amici i loro ospiti, nel segno della ospitalità vera e profonda di noi Calabresi, per vedere la moderna cantina, il museo agricolo aziendale ricco di attrezzi e storia, dalle anfore greche trovate negli scavi fatti sui terreni aziendali, agli antichi aratri in legno e ferro ed alle tante attrezzature usate per la vinificazione…

Un viaggio all’insegna della conoscenza della nostra terra.

Un viaggio di amicizia e di incontro.

Perle di questa giornata l’assaggio dei favolosi vini e del mitico passito Librandi.

E poi il pranzo nell’agriturismo della azienda. Una piacevole sorpresa per i buongustai .

Ad accogliere il presidente Roberto Aloe ed i soci dell’Auser, come detto, Nicodemo Librandi che ha ringraziato Amantea che grazie ad Arturo Pucci è ogni anno presente nella azienda.

Un ringraziamento esteso tramite il sindaco Mario Pizzino e la presidentessa consiglio comunale Caterina Ciccia che hanno voluto visitare l’azienda e conoscere i fautori di questa bella realtà dell’economia regionale.

Una giornata diversa accompagnata dalla fisarmonica del giovane Luca, che, come gli epici aedi greci, ha arricchito la giornata delle musiche e dei canti calabresi.

Una buona giornata trascorsa in lietezza ed in allegria.

Un grazie agli organizzatori.

Pubblicato in Cronaca
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