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Mercoledì 13 settembre Amantea si è pregiata di ospitare la giornata conclusiva dell’Assemblea regionale del coordinamento calabrese di “Crescere al Sud”, la rete che ha l'obiettivo di porre all'attenzione delle istituzioni e dell'opinione pubblica la condizione di svantaggio in cui vivono i minori nel Mezzogiorno.

La riflessione che ha chiuso i lavori – dal titolo “I diritti degli adolescenti Calabresi nel nuovo sistema di welfare” – ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Portavoce regionale del Forum del Terzo Settore Gianni Pensabene, del Referente regionale di Libera Don Ennio Stamile, dell’Assessore regionale al welfare e all’istruzione Federica Roccisano e del Sindaco di Amantea Mario Pizzino.

Si è trattato di un incontro particolarmente utile per prendere ulteriore consapevolezza delle difficoltà che spesso incontrano i nostri giovani e per confrontarsi sulle politiche da porre in essere per agevolare il percorso di crescita degli adolescenti al Sud.

È stato proprio il Sindaco Mario Pizzino ad evidenziare come “fare rete” tra Terzo Settore, Associazioni, Istituzioni scolastiche, Autonomie locali, Regione Calabria rappresenti lo strumento più efficace per disegnare un quadro strategico di interventi atti a definire un contesto economico e sociale capace di fornire ai giovani eguali opportunità di crescita delle altre realtà regionali.

«Se ognuno fa la propria parte – ha dichiarato il Sindaco Pizzino – allora riusciremo davvero ad eliminare i tanti elementi che penalizzano i percorsi di crescita dei nostri ragazzi.

Certo, compito delle istituzioni è anche quello di trasferire consapevolezza dei problemi e di stimolare la partecipazione alla vita pubblica.

Anche per questo, come Amministrazione, nelle prossime settimane avvieremo l’iter per istituire il Consiglio Comunale dei ragazzi, affronteremo il tema della riapertura della biblioteca che da troppi anni manca in città e, più in generale, potenzieremo i centri di aggregazione sociale ove possano germogliare i semi dell’etica, della moralità, della legalità e di tutti i migliori sentimenti comunitari.

Perché il nostro desiderio più grande è quello di migliorare la qualità della vita dei nostri giovani e le loro aspettative future e vogliamo che loro stessi possano essere protagonisti di questo miglioramento.

Se è necessario, infatti, che nuove e più efficaci leggi vengano scritte ed approvate per colmare gli atavici divari regionali, allo stesso tempo è però doveroso tradurre le norme vigenti in politiche capaci di agevolare il desiderio di futuro delle tante giovani intelligenze e sensibilità di Calabria».

Il Sindaco Mario Pazzino

Il Portavoce dell’Amministrazione Enzo Giacco

scuolaIn attesa della riunione definitiva che avrà luogo il prossimo 25 agosto, alla presenza del dirigente scolastico Antonella Bozzo, le forze politiche rappresentate in seno al civico consesso nepetino si confrontano sulle diverse soluzioni prospettate dal sindaco Mario Pizzino per garantire la continuità didattica degli allievi delle scuole medie. L’obiettivo ultimo è determinare una soluzione ponte che conduca alla ristrutturazione e all’adeguamento dello stabile che un tempo accoglieva gli uffici del giudice di pace e che possa consentire la ricostruzione del fabbricato che, per oltre quarant’anni ha ospitato, le scuole in questione.

«L’analisi delle diverse problematiche – evidenzia il sindaco – è stata complessa ma al tempo stesso ponderata. Ogni soluzione possibile presenta pro e contro. Si tratta dunque di individuare il miglior assetto possibile per attendere i pochi mesi che ci separano dalla sistemazione del palazzo del giudice di pace. La prima proposta riguarda il plesso “Giovanni Pascoli” di via Baldacchini. Esso, al momento, dispone di 14 aule che potrebbero ospitare in toto le scuole medie ed inoltre, considerata la vicinanza alla palestra, si eviterebbero i problemi legati alle discipline motorie. Le 10 classi della primaria potrebbero essere spostate nel plesso “Alessandro Manzoni”, mentre le 3 segreterie andrebbero al Campus. Infine le classi della scuola dell’infanzia potrebbero essere collocate nel plesso “don Giulio Spada” di Santa Maria. La seconda soluzione riguarda la “Manzoni” dove si potrebbero allocare 7 classi delle medie, mentre le altre 7 potrebbero restare sempre al Campus. La terza soluzione riguarda sempre la “Manzoni” dove si potrebbero sistemare 10 classi per le medie, a condizione che vengano spostate le 3 segreterie al Campus “Francesco Tonnara”, unitamente ad altre 4 classi. In questo caso, per garantire la disciplina dell’educazione fisica, si metterebbe a disposizione un pullman che accompagnerebbe gli alunni del “Manzoni” e del Campus unitamente ai loro insegnanti alla palestra del “Pascoli”. Quarta soluzione: trasferire il plesso Santa Maria in toto al “Manzoni”, mentre le scuole medie verrebbero sistemate nella scuola dedicata a don Giulio Spada. Quinta soluzione: 10 classi delle medie andrebbero alla “Manzoni”, mentre le restanti alla “don Giulio Spada” di Santa Maria. Le segreterie andrebbero a finire al Campus. Nel corso della mattinata si è inoltre tenuto un sopralluogo presso la “Manzoni”, alla presenza dell’assessore Emma Pati e dei consiglieri Tommaso Signorelli e Francesca Menichino per individuare la soluzione più idonea anche e soprattutto per gli alunni diversamente abili».

Pubblicato in Politica

Ieri l’Arpacal ha postato un comunicato dal titolo non si sa quanto artatamente falso: “Balneazione: non conforme un punto ad Amantea (CS)

Leggiamo sul sito dell’Arpacal che “Il Servizio Acque del Dipartimento provinciale di Cosenza dell'Arpacal ha comunicato questa mattina ai sindaci di Amantea (CS) e Nocera Terinese (CZ) e contestualmente al Ministero della Salute ed alla Regione Calabria, che nei campioni di acqua di mare prelevati in data 07.08.2017 è stato riscontrato un valore di Enterococchi intestinali non conforme ai limiti del D. Lgs. 116/08, nel punto denominato:

100 m sx fiume Torbido pertanto la suddetta area non è idonea alla balneazione".

Ora sarà compito del Comune avvisare la cittadinanza, identificare e rimuovere la causa dell'inquinamento, dandone comunicazione al Servizio Acque del Dipartimento Arpacal di Cosenza nonché al Ministero della Salute e alla Direzione Scientifica di ARPACAL.

Verranno effettuati campionamenti suppletivi e, in caso di esito positivo, sarà data tempestiva comunicazione a codesto Ente per poter rimuovere il divieto temporaneo, per come previsto dal D. Lgs 116/08 art. 5 comma C”.

Notiamo che :

-Mancano i valori. Questa omissione ci pare incomprensibile ed ingiustificata. Perché, ci chiediamo, non viene significato il valore della irregolarità?

-Visto che il Torbido si trova sul confine tra Amantea e Nocera terinese perché nel titolo si parla SOLO di Amantea?

- Se la zona da vietare alla balneazione è a sinistra, cioè nel comune di Nocera Terinese, perché il titolo posta SOLTANTO Amantea che non è interessata al supposto inquinamento?

- In queste condizioni che cosa aspetta il comune di Amantea a contestare come facciamo noi l’Arpacal?

Importante comunque che i sindaco di Nocera Gigliotti e quello di Amantea Pizzino si siano recati di persona sul posto cercando le fonti dell’inquinamento.

Il Torbido,infatti, è un “finto” torrente. D’estate, almeno.

L’acqua che porta, infatti, è quella della grande vasca che serve per la irrigazione dei terreni limitrofi.

Un’acqua che viene dal Savuto.

Non ci sono abitazioni nei suoi pressi.

Ed allora ha ragione chi dice che le cause di inquinamento possono essere soltanto due.

O gli autospurgo che illecitamente sversano i loro carichi o le acque del Savuto.

Ma se queste acque sono inquinate esse inquinano anche i campi ed i prodotti di coltura?

Facile far eseguire accertamenti sulle acque della grande vasca!

Nella foto le frecce indicano il corso del Torbido e la vasca

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Pubblicato in Campora San Giovanni

Ecco la news letter n 11 relativa alla richiesta dell’aumento del finanziamento per le Scuole Medie G. Mameli.

Scrive l’amministrazione comunale:

Carissime cittadine e carissimi cittadini, dando seguito a quanto annunciato lo scorso 8 agosto, dopo numerosi contatti con il Direttore Generale del Dipartimento Infrastrutture, Lavori Pubblici, Mobilità della Regione Calabria, Ing. Domenico Pallaria, abbiamo formalizzato la richiesta di aumento del finanziamento destinato alla demolizione ed alla ricostruzione delle Scuole Medie G. Mameli.

Tale aumento, pari a oltre 600.000 euro, (che si sommerebbe ai circa 6 milioni di euro indicati nella graduatoria in cui il Comune di Amantea risulta in posizione utile) è stato sollecitato per adeguare la struttura dell’ex Giudice di Pace da destinare, solo temporaneamente, a sede delle Scuole Medie nell’attea della demolizione e ricostruzione della struttura definitiva.

I confronti che abbiamo sinora avuto con la Regione ci fanno sperare che le nostre istanze possano essere accolte.

A tal riguardo, teniamo a ringraziare la Direzione generale del Dipartimento Infrastrutture, Lavori Pubblici, Mobilità ed il Presidente Oliverio per la vicinanza, l’attenzione e la sensibilità che ci stanno dimostrando.

Nell’attesa di compiere questo ulteriore importante passo in avanti nella soluzione di questa triste problematica, l’amministrazione comunale è comunque impegnata a valutare tutte le possibili alternative per trovare la migliore collocazione possibile per studenti e personale.

Proprio a tal riguardo, stamani abbiamo fatto un ulteriore sopralluogo al Campus “Francesco Tonnara” insieme alla Dirigente scolastica e ad una delegazione di docenti.

Agiamo nella convinzione che su tematiche quali la garanzia della sicurezza e della formazione per gli studenti è necessario trovare la più ampia condivisione possibile.

Per questo l’amministrazione comunale continuerà a lavorare per far si che i nostri ragazzi ed il personale tutto possano disporre di luoghi sempre più consoni all’esperienza scolastica e, soprattutto, che questi siano sicuri.

Con i più cari saluti Il Sindaco Mario Pizzino Il Portavoce dell’Amministrazione Enzo Giacco

In sostanza un po’ come l’uovo di Colombo. Non due distinti finanziamenti che erano stati giudicati inaccettabili da Pallaria, ma un finanziamento complessivo di 6,6 milioni di euro, di cui 6.0 per la demolizione e ricostruzione della G Mameli e 0,6 milioni per l’adeguamento dell’ufficio dell’ex Giudice di Pace????

Se come spera l’amministrazione li avremo ne saremo felici ed avremo contezza del rispetto della regione per la nostra città!

Pubblicato in Politica

L’ordine e la bellezza di una città possono essere macchiati:

- dai ruderi oltraggiosi, quali quelli che sono presenti su via Duomo e che, vergognosamente , impediscono, da un decennio, perfino il passaggio pedonale, ruderi che sono il segno dell’abbandono del territorio da parte dell’ amministrazione comunale che , poi, fa finta di amare il centro storico;

- dai muri scrostati o non dipinti delle case anche nelle zone centrali della città;

- dalla ridondanza inaccettabile di una pubblicità invasiva ed offensiva;

-eccetera.

Ma soprattutto dai rifiuti abbandonati in ogni dove, fenomeno ,questo, figlio non tanto e solo di una approssimazione comportamentale degli utenti, ma perfino, ci sembra, della non accettazione delle regole e di una pervicace scelta della evasione tributaria.

Perchè i cittadini non devono esporre i rifiuti servendosi dei relativi mastelli dati dal comune?

E’ più comodo, sicuro, igienico, ma non tutti lo fanno, dando così opportunità ai furbi di non pagare i tributi.

Perché i cittadini, per quanto il servizio sia gratuito, non si servono dell’isola ecologica ,comoda e vicina ed abbandonano in ogni dove i rifiuti, anche ingombranti?

Ma ora l’amministrazione Pizzino, sembra avere deciso di fare una lotta dura contro coloro che dileggiano l’immagine della città, offendono il decoro urbano, mortificano la civiltà degli amanteani

Il sindaco Pizzino ha emanato una nuova ordinanza, la numero 85 del 4 agosto, con la quale fissa regole rigide in materia di Raccolta differenziata e sanzioni per l’abbandono dei rifiuti.

Restano, però, almeno, due grandi problemi:

Il primo è la carenza numerica di Vigili Urbani, oggettivamente insufficienti alle esigenze della cittadina.

Il secondo è la mancanza di una pattuglia dedicata all’ambiente.

Ed occorre condurre una fortissima lotta all’evasione tributaria, soprattutto d’estate.

Diversamente sono parole che volano via!

Pubblicato in Amantea Futura

Se l’arresto di La Rupa e Socievole sono stati un pugno in pieno viso per l’amministrazione di Mario Pizzino, le dimissioni di Rocco Giusta ci sembrano un pugno al plesso solare.

Roba da KO!

Ma ora il problema è dove trovare un nuovo assessore al bilancio e programmazione, tributi, GAC,

edilizia scolastica, Contenzioso, caccia e pesca, Carnevale, GAL.

Sarà capace Pizzino di trovare nella sua amministrazione un altro Rocchino Giusta?

Ben difficile una risposta positiva

Molti si stanno accorgendo solo adesso di quante deleghe aveva l’ex assessore

E se non esistesse nel “resto” dell’amministrazione un consigliere esperto in problemi di bilancio, programmazione e tributi?

Pizzino ricorrerà ad esterni?

Sembra probabile. Molto probabile.

Forse anche diluendo le deleghe un po’ a se stesso ed un po’ ad altri assessori.

Un assessore esterno, però, dovrà avere due caratteristiche fondamentali:

-deve essere competente;

-deve avere una visione della società e della politica compatibile con il programma della Lista di Pizzino.

E non è facile.

Occorre un uomo esperto e di fiducia

Addirittura un uomo tecnicamente e di socialmente inattaccabile.

In queste ore si coglie da un lato la giustificata preoccupazione del sindaco e dei suoi amici di lista per le vicende che stanno interessando la città e l’amministrazione in carica e dall’altro quella di fare scelte che non diventino criticabili, prima, ed errate, dopo.

Infatti, come diceva una intelligente giovane amica inglese, “ Voi Italiani prima votate i vostri governatori e li ponete sul “cavallo bianco” e subito dopo cercate di sbalzarli dalla sella!”

Ed Amantea almeno in questo mi sembra profondamente in Italia!

Vedremo……

Pubblicato in Primo Piano

giorgia-cardinaletti8-643Un passo dopo l’altro, quasi fosse un mosaico da completare, la tredicesima edizione della Grotta dei desideri continua ad acquisire la fisionomia del grande evento: a metà strada tra arte e cultura, tra moda ed eleganza.

Molte delle novità sono state già anticipate: la presenza di una giuria tecnica di altissimo livello che, oltre al presidente Graziano Amadori, annovera nomi prestigiosissimi del fashion internazionale, come Michela Zio (giornalista tra le più accreditate del settore), Rosanna Trinchese (art director della Camera della moda del Principato di Monaco) e Stefania Arnaldi (direttore della rivista “La mia boutique”); la partecipazione del prefetto e del vice prefetto di Cosenza, Gianfranco Tomao ed Emanuela Greco, che presenzieranno alle serate di giorno 3 e giorno 4 agosto; la riconferma della creatrice di gioielli Daniela Moretti; i protagonisti della fiction televisiva “L’onore e il rispetto”, Valerio Morigi e Giulia Petrungaro, rispettivamente Ettore De Nicola e Rosalinda Scianna.

 

Ma siamo appena all’inizio. Il parterre d’onore è destinato a crescere giorno dopo giorno. Sul palco della Grotta dei desideri salirà anche Giorgia Cardinaletti, splendida conduttrice, a fianco di Alessandro Antinelli, della Domenica Sportiva: non solo uno dei programmi più longevi della televisione italiana, ma autentico “cult” per gli appassionati del genere. La Cardinaletti, che proviene dal rude mondo della Formula 1, non ha faticato più di tanto per imporre la sua classe ed il suo stile, caratterizzato da un incidere pulito e competente.

 

Rivolta al femminile, con note di derivazione teatrali, la conduzione. Lo “storico” Ernesto Pastore, direttore artistico della kermesse, ha scelto per l’occasione la novità Federica Montanelli e la conferma rappresentata da Nicoletta Gattuso.

Pronti al debutto, rispettivamente nelle vesti di sindaco e di assessore al turismo del comune di Amantea, Mario Pizzino e Concetta Veltri: per loro si tratta della “prima” Grotta dei desideri in questi delicatissimi ruoli. «Il calendario delle iniziative firmate Grotta dei desideri – rimarca la Veltri – è di qualità eccelsa. Da spettatrice sono pronta a vivere questa avventura dal dietro le quinte, cogliendone le sfumature più intime. La Grotta dei desideri ha rinunciato ai contributi comunali, mostrando in tal senso una vicinanza alla collettività, chiamata ad affrontare la difficile fase del dissesto finanziario. La kermesse veicolerà il meglio che abbiamo: il tessuto imprenditoriale, le produzioni enogastronomiche, il volontariato, l’agricoltura, il mare, l’arte, la storia, un’industria ricettiva a cinque stelle, ma soprattutto una spiccata vocazione all’accoglienza che fa sentire l’ospite immediatamente amico».

L’inizio ufficiale è fissato per giovedì 20 luglio alle 19 presso il “Bar Caruso” in piazza Commercio ad Amantea (Cs) con “The First Date” che consentirà di percepire le finalità e la progettualità del contest; la “Serata di Anteprima” avrà luogo giorno 1 agosto a partire dalle ore 21 in piazza San Francesco a Campora San Giovanni (Cs); la “Fashion Dinner” è pianificata per il 2 agosto, sempre alle ore 21, presso l’Hotel La Principessa di Campora San Giovanni (Cs); l’evento “Dalla parte delle donne” è programmato per il 3 agosto alle 21 a San Pietro in Amantea (Cs); la “Serata di Gala”, come di consueto, si terrà il 4 agosto nell’incanto e nella suggestione del Parco della Grotta di Amantea (Cs) alle 21; la “Cerimonia di consegna delle borse di studio” si svolgerà il 24 settembre presso il Municipio di Cariati (Cs), in un abbraccio ideale tra Tirreno e Ionio. Gran finale nella Capitale, presso la “Rome University of Fine Arts”, per la premiazione degli stagisti dei corsi di fotografia e cinematografia e per la presentazione del bando di partecipazione della quattordicesima edizione. Allo stilista primo classificato andrà un assegno di 2 mila euro, mentre per chi raggiungerà la piazza d’onore la borsa di studio è di 700 euro. Per essere sempre informati basta cliccare sul sito www.grottadeidesideri.com o consultare la pagina Facebook ufficiale.

Pubblicato in Calabria

«Come primo cittadino è dallo scorso 3 luglio che combatto e rincorro i vertici della Lamezia Multiservizi per fare in modo che il servizio di raccolta differenziata possa essere potenziato attraverso alcuni accorgimenti: dallo spostamento della rampa nell'isola ecologica, a spese dell'ente, all’ottenimento di apposita autorizzazione per lo sversamento di ulteriori 25 tonnellate giornaliere di spazzatura presso la discarica di Lamezia Terme, oltre alle 10 già autorizzate presso la discarica di Rende.

 

Ritengo, inoltre, sia auspicabile la possibilità di far utilizzare al personale comunale gli automezzi della ditta, creando i presupposti per un aumento dell’organico dedito alla raccolta.

 

Nonostante la richiesta più volte sollecitata dell’apertura di un tavolo tecnico e di confronto non vedo passi significativi in tal senso.

La collettività è impegnata nelle operazioni di classificazione e di riciclo dell’immondizia, ma il servizio offerto rimane fortemente scadente, con danni rilevanti all'immagine di una città che si prefigura come realtà turistica e commerciale».

 

«La stessa battaglia la giochiamo sul fronte della fornitura idrica.

Alla Sorical, la società che per conto della Regione Calabria cura l’erogazione dell’acqua potabile, abbiamo prontamente inoltrato una richiesta per l'aumento del flusso, ribadendo l’impegno dell’ente nella lotta al furto del prezioso liquido tramite l’impiego di personale operaio esperto e dei vigili urbani.

Il risultato, come alcuni utenti hanno potuto monitorare nel corso delle ultime settimane, rimane piuttosto scarso.

Siamo dunque pronti a valutare ogni possibile alternativa, prendendo in considerazione anche un’eventuale rescissione in danno».

Pubblicato in Cronaca

chiusacorecaRiceviamo e pubblichiamo .

Carissime cittadine e carissimi cittadini,

riteniamo doveroso informarvi della missiva che il Sindaco Mario Pizzino ha inviato nella giornata di ieri all’Anas con riferimento alla chiusura al traffico – che si protrae da oltre un mese – della galleria di Coreca.

Nei giorni scorsi, infatti, la stampa regionale ha ipotizzato un allungamento dei tempi di riapertura per via di infiltrazioni d’acqua che metterebbero a rischio la stabilità della struttura.

Tali timori sembrerebbero confermati dalla presenza dei mezzi che fanno da sentinella dinnanzi agli ingressi della galleria e dal fatto che nessun operaio vi lavora all’interno.

Si sta prefigurando l’ennesima estate di disagi, con l’ingresso a Sud in città pesantemente penalizzato e che sta producendo un danno di preoccupanti proporzioni all’economia locale, che rischia l’isolamento.

Inoltre, l’intero traffico deviato sulla strada costiera - dove si affacciano case private e diverse strutture alberghiere – rischia di compromettere la qualità della vita delle popolazioni residenti innalzando i livelli di inquinamento acustico ed ambientale, di creare seri problemi di sicurezza per i pedoni (e gli automobilisti) che devono raggiungere il centro urbano e le spiagge (in un tratto già testimone di incidenti dall’esito drammatico), nonché di deteriorare l’asfalto.

Per tali ragioni, il Sindaco ha richiesto il risarcimento delle conseguenze negative arrecate alla nostra economia e dei rischi a cui sono stati esposti i nostri cittadini. È stato, inoltre, chiesto (1) l’immediato insediamento di un tavolo tecnico dove vengano spiegate le ragioni e i tempi degli interventi strutturali atti a garantire la messa in sicurezza della galleria; (2) l’istallazione - sulla strada costiera dove oggi viene deviato il traffico - di appositi dossi artificiali per ridurre la velocità di transito e la predisposizione di adeguata segnaletica orizzontale e verticale nella zona interessata ai lavori; e, infine, la canalizzazione dell’acqua sorgiva presente nella parte superiore della galleria per consentire al Comune di distribuirla.

Con i più cari saluti

Il Sindaco Mario Pizzino

Il Portavoce dell’Amministrazione Enzo Giacco

Pubblicato in Primo Piano

Fino a qualche giorno fa la domanda che tutti facevano era :Chi vincerà?

Ovviamente nessuno era in grado di rispondere.

Oggi, invece, la domanda è : Chi entrerà in giunta?

Ancora più difficile rispondere.

Abbiamo sentito qualcuno in giro per capire cosa pensa e cosa si aspetta la comunità.

Ecco una sintesi di quanto sentito:

Le certezze:

Gli assessori devono essere al massimo 5. Nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40% con arrotondamento aritmetico. Le donne dovranno essere minimo 2.

-il vice sindaco sarà Andrea Ianni Palarchio. Diverse le ragioni. Intanto Campora San Giovanni non ha digerito “l’offesa” fattale dalla ex giunta Sabatino che la ha privata della carica di Vicesindaco, carica che assume il valore del rispetto della comunità camporese. E poi Andrea Ianni Palarchio è il primo eletto con ben 665 voti. La più alta cifra elettorale di tutte le liste.

-l’assessore al bilancio ed ai tributi sarà Rocco Giusta. Si tratta come evidente della carica più difficile del comune di Amantea, tanto più nelle attuali condizioni di dissesto. Sui tributi, come evidente, si giocherà la stessa tenuta della giunta Pizzino. Peraltro Pizzino ha parlato di correttezza amministrativa ed il problema della lotta alla evasione tributaria sarà il primo ad essere affrontato. Ne siamo certi e Giusta è il politico adatto , per professione ed esperienza politica

Le cariche probabili:

- il presidente del consiglio potrebbe essere Enzo Giacco. Tante le ragioni. In primis è l’unico consigliere rappresentante di un partito politico. Ha una dialettica forbita capace di dare risposta a chiunque durante i consiglio comunali. E’ anche munito della caratteristica della serenità indispensabile per ridurre tutte le fiammate che dovessero accendersi. E peraltro è autorevole.

- assessore Concetta Veltri. Diverse le ragioni. Rappresenta Campora San Giovanni e corregge l’errore della ex giunta Sabatino che ha deluso i camporesi con la unica carica di Cannata. È la seconda delle elette con i suoi 569 voti. Questa è la seconda più alta cifra elettorale di tutte le liste. E’ donna e compensa le prime tre cariche maschili. Ricordiamo che la norma stabilisce minimo 2 donne.

Restano due posti, di cui una donna, a disposizione di tutti gli altri consiglieri.

Pubblicato in Primo Piano
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