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Siamo a Fuscaldo . Sulla Statale 18 al km 312,500 e sono circa le 18.00.

L’incrocio in località Centacque non è illuminato.

Da nord proviene un piccolo fuoristrada che si sposta verso il centro della strada per svoltare verso Centacque.

Da sud proviene un'Audi A4 station wagon

Lo scontro è violentissimo

Uno scontro fatale per il conducente del piccolo fuoristrada Antonio Maio, 65 anni

Gravemente ferita anche la moglie

Ferita anche l’altra persona a bordo del fuoristrada

Ha riportato ferite e fratture che lo costringeranno in ospedale per qualche settimana anche il conducente dell’Audi D.P., 23 anni.

Pronto l’intervento del 118, dell’Anas e delle Forze dell’ordine

La dinamica è in corso di accertamento da parte della polizia stradale di Paola, che ha eseguito i rilievi.

Pubblicato in Paola

E’ il 2 dicembre 2013. Piove su tutta la Calabria, ma l’Arpacal ha abbassato il rischio da 2 d 1.

Insomma non c’è più il grave rischio che c’è stato ieri primo dicembre.

Forse proprio per questo molta gente è in giro.

Qualcuno ci chiama per segnalare inconvenienti.

Segnalano tra l’altro il fiume di acqua che invade le strade di collina e la stessa statale 18( il tragitto originario) nei pressi di Colongi, invasa dalle acque che scendono dalla collina di San Procopio e che non vengono “attratte” dagli antichi canali di scolo ( uno grosso passa alle spalle del nuovo Liceo) o dal torrente Colongi e solo perché le griglie sono così sporche che l’acqua non vi cade.

Una situazione, ci dicono, queste, che dura da tempo e che non ha ancora trovati la opportuna soluzione.

La il problema più grosso è quello che ci viene segnalato e fotograficamente documentato sul muro che precede il sottopasso che conduce verso La Tonnara.

Un fiume d’acqua scende dalla collina soprastante.

C’è il rischio che il sottopasso diventi una trappola per qualche automobilista improvvido che non resta allertato da questo muro di acqua

E sembra che finora nessuno abbia provveduto a chiudere la strada di accesso da sud.

Ci sembra opportuno segnalarlo perché sappiamo di essere seguiti in tempo reale

Non contempo ringraziamo i nostri lettori ed in particolare Pino Dolce, autore di alcune foto pervenuteci.

Quando sento parlare della SS106 come la strada della morte mi viene una profonda rabbia perché io come tanti sappiamo che anche la SS18 è una strada della morte e che sottolineare SOLO la pericolosità della SS106 significa dare la illusione che la SS18 sia una strada SICURA!

NO!. Non è così, si muore anche sulla nostra statale.

L’ultimo è di ieri sera 17 ottobre, alle ore 22.00 circa, tra Acquappesa e Cetraro.

Su una Fiat Seicento di colore blu viaggiavano Erika Brusca, di 27 anni (vedifoto), di Acquappesa, e la Maria, di 24 anni.

La dinamica dell’incidente non è chiara.

Ma sembra che la Fiat seicento abbia urtato il guardrail ed Erika sarebbe stata sbalzata fuori perdendo la vita, mentre la sorella dopo un primo ricovero a Paola sarebbe stata poi ricoverata nel nosocomio di Cosenza.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti la Polizia stradale di Scalea, i Carabinieri di Cetraro ed i Vigili del fuoco.

Quanto all’altra auto coinvolta nell’incidente, una Fiat Uno, occorre dire che gli occupanti si erano allontanati dal luogo dell’incidente.

Sul tardi il conducente della Fiat Uno è stato identificato ed arrestato.

Primo aggiornamento:

Si chiama Carlo Musacchio, di 40 anni, di Acquappesa.

Per ora viene accusato di aver omesso il soccorso alle due sorelle Brusca.

Non si escludono altre responsabilità ove dalle indagini condotte dai militari della Compagnia di Paola, in collaborazione con i militari della Stazione di Guardia Piemontese dovesse venir fuori il coinvolgimento attivo della Fiat Uno nell’incidente.

Pubblicato in Alto Tirreno

Siamo al 97° giro d’Ital…..

Chiariamo non è il vecchio giro d’Italia, cioè quello che davvero percorreva l’intera Italia. No questo non tocca né la Sardegna, né la Sicilia e nemmeno la Calabria.

In Calabria forse per lo stato delle strade e per la difficoltà da parte di Ciucci di trovare i soldi per bitumare la SS18.

In compenso il giro d’Italia parte dall’Irlanda dove si tengono le prime tre tappe.

Poi si riparte da Giovinazzo per risalire verso il nord che come al solito fa la parte da leone.

Ecco tutte le tappe

- 1/a tappa venerdì 9 maggio: Belfast-Belfast, 21,7 km, cronometro a squadre

- 2/a tappa sabato 10 maggio: Belfast-Belfast, 218 km, pianeggiante

- 3/a tappa domenica 11 maggio: Armagh-Dublino, 187 km, pianeggiante

- lunedì 12 maggio trasferimento aereo e riposo

- 4/a tappa martedì 13 maggio: Giovinazzo-Bari, 121 km, pianeggiante

- 5/a tappa mercoledì 14 maggio: Taranto-Viggiano, 200 km, media montagna

- 6/a tappa giovedì 15 maggio: Sassano-Montecassino, 247 km, media montagna

- 7/a tappa venerdì 16 maggio: Frosinone-Foligno, 214 km, pianeggiante

- 8/a tappa sabato 17 maggio: Foligno-Montecopiolo, 174 km, media montagna

- 9/a tappa domenica 18 maggio: Lugo-Sestola, 174 km, media montagna

- lunedì 19 maggio riposo

- 10/a tappa martedì 20 maggio: Modena-Salsomaggiore Terme, 184 km, pianeggiante

- 11/a tappa mercoledì 21 maggio: Collecchio-Savona, 249 km, media montagna

- 12/a tappa giovedì 22 maggio: Barbaresco-Barolo, 46,4 km cronometro individuale

- 13/a tappa venerdì 23 maggio: Fossano-Rivarolo Canavese, 158 km, pianeggiante

- 14/a tappa sabato 24 maggio: Agliè-Oropa, 162 km, alta montagna

- 15/a tappa domenica 25 maggio: Valdengo-Montecampione, 217 km, alta montagna

- lunedì 26 maggio riposo

- 16/a tappa martedì 27 maggio: Ponte di Legno-Val Martello/Martelltal, 139 km, alta montagna

- 17/a tappa mercoledì 28 maggio: Sarnonico-Vittorio Veneto, 139 km, pianeggiante

- 18/a tappa giovedì 29 maggio: Belluno-Rif. Panarotta (Valsugana), 171 km, alta montagna

- 19/a tappa venerdì 30 maggio: Bassano del Grappa-Cima Grappa (Crespano del Grappa), 26,8 km, cronoscalata

- 20/a tappa sabato 31 maggio: Maniago-Monte Zonocolan, 167 km, alta montagna

- 21/a tappa domenica 1 giugno: Gemona del Friuli-Trieste, 169 km, pianeggiante

Nessuno ha fatto niente per portarlo in Calabria.

Pubblicato in Italia

Sono appena passate le 21.00 di stasera 20 agosto quando sulla buia SS18 tra lo svincolo di Campora san Giovanni ed il porto di Amantea avviene un brutto scontro.

Siamo esattamente nei pressi della piazzola di ingresso del porto.

La moto guidata da Giuseppe Mendicino di 44 anni di Campora SG per ragioni ancora tutte da chiarire si scontra con un Peugeot che trasporta pesce fresco.

La moto si ribalta sulla strada ed invade addirittura la corsia di sinistra con il rischio per il conducente di restare travolto dalle auto che procedono in senso opposto.

E’ solo per fortuna che non avviene

Prontissimo l’intervento del118 di Amantea che trasporta il giovane motociclista all’ospedale di Paola .

Stando alle prime indicazioni sembra che sia andata bene e che ci siano solo escoriazioni. Ma resta da vedere il referto del pronto soccorso.

Pronto anche l’intervento della Polizia Municipale che assicura il deflusso dell’intenso traffico.

La pattuglia è guidata dal Vigile Policicchio assistito dal vigile Rizzo e dalle vigilesse Bossio, Faceto ed Africano.

Non ci sono nè carabinieri , né Polizia stradale ed allora questa volta si impone che siano porti ai vigili i complimenti del nostro sito.

Ritorniamo per stendere l’articolo ed è solo verso Colongi che vediamo i lampeggianti delle altre forze di Polizia che intervengono sul luogo dell’incidente.

 

Pubblicato in Campora San Giovanni

Incendio Amantea luglio2013L’incendio scoppiato nel pomeriggio di oggi in uno dei terreni abbandonati che costeggiano la SS18

 

Non sono note o quanto meno non siamo totalmente sicuri che il focolaio iniziale, trasformatosi poi in un incendio con fiamme alte almeno un paio di metri, sia stato appiccato per estirpare le erbacce, oppure se la  colpa sia da attribuire al fato.
Resta il fatto l’incendio divampato di fronte all’ingresso principale del Parco della Grotta,  ha preoccupato notevolmente gli abitanti di Via Dogana e del vicino Centro Storico di Catocastro.

I residenti impauriti dalle crescenti fiamme e infastiditi dalla colonna di fumo hanno pensato di avvertire le autorità competenti.
Secondo quanto appreso dalle persone presenti nella zona, sembra che i Vigili del Fuoco fossero stati avvertiti ma erano impossibilitati ad intervenire perché impegnati in un’altra emergenza.
Le stesse ci hanno inoltre riferito che l’autobotte, in forza al Comune di Amantea proprio per intervenire in tali circostanze, non fosse disponibile perché impiegata nel vicino Comune di Longobardi nei giorni scorsi.

Le fiamme, che da quanto si apprende al momento si sono spente, hanno invaso parte del manto stradale della Statale 18 creando non pochi problemi di circolazione presso l’arteria stradale tirrenica, notevolmente frequentata, specialmente nei mesi estivi.
Comunque la sicurezza  della circolazione è stata assicurata dalla presenza di una pattuglia dei Carabinieri locali e da una della Polizia Municipale

foto tratta dal profilo Facebook di Virginia Veltri 

Pubblicato in Cronaca

Non è la prima e non sarà l’ultima volta! Molti degli alberi che fiancheggiano la SS18 nel tratto Amantea Campora SG sono precariamente stabili. Le radici si sono sollevate ed hanno sollevato perfino i marciapiedi. Poi gli alberi diventano fronzuti e parte dei loro rami si spostano sulla carreggiata con il rischio di essere urtati dai camion che transitano ormai senza alcun freno sulla statale. Qualche taglio tenta di stabilizzarli. Ma non basta.

E cos’ come è successo oggi alla fine crollano sulla carreggiata invadendola.

Pronto l’intervanto dei carabinieri che hanno deviato il traffico sulla seconda carreggiata prontamente resa disponibile.

A breve anche l’intervento dell’Anas.

Dobbiamo ricordare comunque che questo tratto di strada rientra nella competenza gestionale del comune di Amantea e che pertanto l’ente locale che inopinatamente ha assunto questo gravame potrebbe essere chiamato a rispondere di eventuali danni.

Ma questa è un’altra storia. Una storia che prima o dopo avrà un suo epilogo non necessariamente felice.

Pubblicato in Campora San Giovanni

Ogni volta che capita un incidente grave sulla SS18 vengono fuori riflessioni che appaiono così istintive, estemporanee da apparire inopinate.

C’è chi grida per l’alta velocità dimenticando che la statale 18 è una strada che unisce Salerno con Reggio Calabria, cioè l’intero Sud Italia ; una strada unica per tutta la costa tirrenica calabrese, che collega tantissimi comuni costieri , che collega agli ospedali, agli uffici pubblici, ai municipi.

C’è chi ricorda che quando nacque la strada si dispose una fascia di rispetto amoplissima che non venne quasi mai applicata così che le costruzioni vennero fatte quasi a ridosso e spesso senza marciapiedi

C’è chi segnala che il traffico pesante ( parlo dei Tir) è inaccettabile per una strada che ha due sole corsie sufficienti quando nacque ormai 50 anni fa ma non ora.

Ma sono tutte riflessioni che servono poco per giustificare l’ennesimo incidente mortale, l’ennesima tragedia.

Parliamo di un ottantenne , tale signor V.M., uso a camminare la mattina proprio sulla statale 18, dove oggi intorno alle 07.30 ha trovato la morte travolto da un SUV con alla guida l’incolpevole imprenditore locale sig G.O.

Difficile capire perché il sig V.M passeggiasse sulla SS18 essendo Belmonte Calabro dotato di uno splendido lungomare

Difficile capire perché ad un certo punto abbia attraversato la statale 18 finendo per essere travolto dal SUV( ma poteva essere qualsiasi mezzo in transito) . Una ipotesi è quella che poiché sembra stesse iniziando a piovere e volesse ripararsi dalla pioggia

Certo che la scena vista è oggettivamente drammatica e preferiamo non descrivervela ( in questo invitato anche dalle forze dell’ordine di non scattare fotografie) ma ci resta nell’animo( così come ai tantissimi curiosi presenti) il dolore del giovane nipote e la viva sofferenza dell’investitore che non sapeva darsi pace.

Poi l’arrivo del medico legale e la pietosa asportazione del corpo del povero pensionato che stamattina ha cessato la sua vita su una strada che forse non avrebbe dovuto percorrere.

Pubblicato in Belmonte Calabro

Sembra un miracolo! Ma non è così. E’ impossibile mostrare al mondo( eh, si!, perché il Giro d’Italia è visto anche “dall’altra Italia” sparsa per il mondo ed altri ancora) una condizione delle strade in uno stato così incredibilmente logorato e dismesso come la Statale 18. Non solo, chi verrebbe in Calabria se vedesse le strade ( quelle importanti con la SS18) nelle condizioni in cui versa la statale 18? E quale danno deriverebbe alla nostra regione? E’ facile che anche in una regione indifesa come la nostra qualche animo intelligente ed onesto giungerebbe a citare per danni l’Anas e Ciucci in prima persona! ( Forse!) Nessuna paura!

Comunque sia, bene ha fatto Magorno ad organizzare un incontro a Roma con l’Amministratore unico dell’Anas, Pietro Ciucci.

Un incontro al quale hanno partecipato anche i sindaci del tirreno cosentino:

Quali?

Nessuna preoccupazione il nostro non c’era. Mica abbiamo problemi con la SS18 noi!!!

C’erano quelli del nord tirreno (Enrico Granata di Belvedere Marittimo, Giuseppe Aulicino di Santa Maria del Cedro, Ivano Russo assessore di Maierà, Giuseppe Aieta di Cetraro)

Nessuna paura nel Basso Tirreno Cosentino non c’era nessuno!

Ed infatti Ciucci ha confermato la disponibilità di 4 milioni di euro per sistemare(leggete bitumare) i 90 km di statale 18. E visto che la TV registra anche il bianco( pur essendo a colori) apporranno le strisce centrali e laterali.

Pubblicato in Primo Piano

Riceviamo e pubblichiamo la nota del M5S di Amantea sulla vicenda del Porto e della SS18 e con la quale si chiede a Sindaco, Prefetto e Giunta regionale di fare luce sulle responsabilità connesse alle vicende ambientali relative. Si tratta della prima presa di posizione politica di una forte valenza che potrebbe dare corso a sviluppi imprevedibili di responsabilità ed irresponsabilità. Staremo a vedere. Ecco la nota integrale:

 Spett.le Presidente e Giunta                          Regione Calabria

 Spett.le Sindaco e Giunta                              Comune Amantea

 Spett.le                                                          Prefetto di Cosenza

 La nuova, ennesima e recente vicenda che ha fortemente interessato il tratto della statale 18 nei pressi della località “ La Principessa “ nel Comune di Amantea, ovvero l’aggravarsi del fenomeno erosivo costiero in prossimità del cd. Porticciolo turistico realizzato nella medesima area, ci induce, quali attivisti del movimento 5 stelle Amantea, a sottoporre alle autorità competenti e vigilanti sia alcune considerazioni di ordine e natura amministrativa relative alla situazione dei luoghi e facenti ormai parte del comune sentire dell’opinione pubblica e dei cittadini del comprensorio, sia delle urgenti ed improcrastinabili proposte di intervento per la valutazione e risoluzione del fenomeno.

Com’è noto, da circa un mese ormai, il tratto della statale 18 risulta parzialmente ma fortemente eroso dalle mareggiate che hanno colpito la costa, con l’evidente risultato della effettiva impraticabilità di tale arteria, se non attraverso l’ausilio delle forze dell’ordine e dei soliti interventi tampone dell’Ente proprietario che ne garantiscono a fasi alterne la circolazione su gomma in entrambe le direzioni nord – sud, con conseguente limitazione dei diritti dell’utenza.

Inutile ribadire in tale sede l’importanza di tale via di comunicazione, essendo pacifico che la stessa, in assenza di altre strade periferiche ed alternative (anch’esse interdette alla circolazione per impraticabilità dovute a crolli e mancata manutenzione e quindi ormai in disuso, v. ponte del Savuto), costituisce l’unica via di comunicazione stradale fra le aree tirreniche del cosentino e del catanzarese, nonché l’unica strada capace di collegare una amplissima area territoriale interprovinciale con la grande area urbana del lametino e l’aeroporto internazionale di Lamezia Terme.

Ciò premesso, riteniamo di dover denunciare la totale inerzia degli organi competenti che nel corso degli anni non solo hanno ampiamente sottovalutato il pericolo derivante dal possibile ripetersi di eventi naturali, già verificatesi in precedenza e come tali facilmente prevedibili, ma ancor più gravemente omesso di indagare sulle cause/concause che hanno contribuito ad alimentare il fenomeno erosivo e conseguentemente porvi rimedio, nell’esercizio del loro potere decisionale ed in osservanza del dovere pubblico di garantire diritti fondamentali dei cittadini, garantiti costituzionalmente.

Nella specie riteniamo che la costruzione del cd. Porticciolo turistico nel Comune di Amantea, realizzato con fondi regionali e di proprietà dello stesso Ente, ma gestito dal Comune di Amantea, abbia fortemente contribuito, se non quale causa principale ed unica sicuramente in modo prevalente, alla escalation di danni registrata nell’ultimo periodo sulla statale 18.

Tale conclusione, peraltro sancita in un provvedimento giudiziale emesso dal Tribunale di Paola in sede civile su ricorso per accertamento tecnico preventivo instaurato da un imprenditore del luogo, non ha tuttavia indotto gli Enti summenzionati alla adozione di qualsivoglia provvedimento riparativo, né alla verifica amministrativa e tecnica in sede di autotutela.

Sorvolando sulle modalità amministrative e tecniche che hanno portato al collaudo dell’opera (non risulta infatti che la stessa sia stata effettivamente e formalmente collaudata) sulle quali pende una ulteriore valutazione e verifica di natura giudiziaria, atteso l’interessamento della Procura della Repubblica di Paola, preme per i cittadini e per noi attivisti del movimento 5 stelle Amantea giungere ad un accertamento immediato sia sulla corretta realizzazione dell’opera (la cui esecuzione risulta ampiamente difforme dal progetto originario), sia sulla incidenza della stessa sull’ambiente circostante e quindi sulla verifica definitiva su possibili interazioni sul fenomeno erosivo descritto.

Per quanto possa sembrare ovvio e logico ad un lettore o analista estraneo e disinteressato alle

problematiche locali, la questione sulla verifica dell’impatto ambientale dell’opera, sulle eventuali

conseguenze dannose prodotte negli anni e che possono prodursi ancora in futuro, con disastrose

conseguenze di natura pubblica in danno dei diritti degli utenti e cittadini, di corretto andamento della amministrazione e di grave esborso di denaro pubblico, non sembra aver indotto nessuno sinora ad avanzare una analoga proposta tendente all’accertamento della sua potenziale pericolosità, inutilità e antieconomicità della sua gestione, peraltro sottoposta a vincoli di bilancio e controllo giurisdizionale contabile, atteso che, dalla sua inaugurazione ed apertura ai diportisti ad oggi, il Comune di Amantea ha dovuto sostenere ingentissimi costi di manutenzione (dei quali siamo in attesa di ricevere contezza dalla amministrazione comunale a cui abbiamo richiesto accesso agli atti di spesa specifici) derivanti dal continuo e costante insabbiamento dell’imbocco che ne ha reso impossibile la fruizione per la maggior parte del tempo nel corso di ciascun anno.

Poiché statisticamente il fenomeno erosivo appare accresciuto ictu oculi, dalla realizzazione dell’opera, riteniamo a questo punto, nell’interesse superiore della cittadinanza, peraltro colpita da una evidente crisi economica, di dover chiedere con forza un immediato intervento che non si limiti ai consueti atti tampone non risolutivi, volti a procrastinare unicamente la soluzione della problematica esposta con inutili ed ulteriori esborsi di denaro pubblico, ma a pretendere, in nome dei superiori interessi coinvolti, una completa verifica amministrativa e tecnica volta ad accertare, mediante la istituzione di una doppia commissione tecnica ad hoc a livello comunale e regionale, con interessamento del Prefetto in ragione delle sue competenze in materia di viabilità ed ordine pubblico, ed a stabilire definitivamente se la realizzazione del porto turistico di Amantea, così come realizzato, abbia o meno determinato a causare o contribuito a causare, ed in quale misura, i danni verificatesi a più riprese sul tratto della statale 18 in località “La Principessa" di Amantea e in caso di accertamento positivo ad individuare finalmente le singole e specifiche responsabilità amministrative e tecniche anche al fine di tutela dei diritti degli Enti coinvolti e dei diritti dei cittadini calabresi.

Risulta del pari evidente, sul piano politico-istituzionale, come tale accertamento sia utile e propedeutico non solo per evitare un pericoloso ed emergente scollamento tra cittadini ed autorità, ma principalmente per appurare se sia stato o meno corretto il comportamento della P.A. nell’esercizio dei suoi poteri di gestione ed utilizzo della cosa pubblica, ma finanche utilmente collaterale e coadiuvante a qualsiasi ulteriore e parallela inchiesta giudiziaria tendente al medesimo fine per l’accertamento di eventuali condotte e profili penalmente rilevanti, con conseguente diritto ad eventuali risarcimenti del danno.

Tanto premesso, il Movimento 5 Stelle Amantea,

CHIEDE

1)· al Comune di Amantea, in persona del Sindaco p.t. ed alla giunta ed ai gruppi consiliari, la istituzione immediata di una commissione di indagine ed inchiesta, ai sensi dell’art. 12 dello Statuto Comunale vigente, volta ad accertare, con rigorosi criteri di economicità e fattibilità, mediante l’ausilio di giovani tecnici titolari di borsa di studio nella specifica materia, auspicabilmente formata da calabresi o formati negli atenei calabresi, l’incidenza dell’opera pubblica porto turistico di Amantea sull’evento erosivo interessante la statale 18, nonché l’accertamento sulla funzionalità dell’opera così come realizzata e gli eventuali interventi necessari alla sua fruibilità effettiva da parte della utenza interessata ed i relativi costi;

2)· alla Regione Calabria, in persona del Presidente p.t. ed alla giunta ed ai gruppi consiliari, la istituzione di analoga commissione con gli stessi fini, modalità ed obiettivi ai sensi dello statuto regionale;

3)· al Prefetto della Provincia di Cosenza, di vigilare ed intervenire, per quanto di sua competenza, nella osservanza delle sue specifiche attribuzioni in materia sulla vicenda de qua e nella verifica, nell’ambito di opportune conferenze di servizi, la valutazione dei costi sinora sostenuti per il mantenimento del porto e per la manutenzione della viabilità nel tratto interessato, nonché una stretta vigilanza sugli interventi adottanti, privilegiando con facoltà di indirizzo, solo le opere risolutive ed al contempo manifestare ogni diniego ed assenso ad opere, da chiunque sostenute, che possano potenzialmente essere successivamente sostenute in termini economici dai cittadini calabresi per quanto anticipate dagli Enti coinvolti.

Amantea, lì 08.04.2013

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