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Arrestato un 34enne trovato dalla Guardia di Finanza sulla SS18 con un kg di cocaina nascosta nella sua automobile

E’ successo a Lamezia Terme, lungo il litorale tirrenico e ad essere arrestato dalla fiamme gialle lametine,

 

guidate dal tenente colonnello Fabio Bianco, è stato un uomo, Domenico Romeo, 34enne residente a Platì, che transitava sulla SS18 alla guida di un automobile.

I finanzieri, una volta intimato l’alt al mezzo che procedeva in modo sospetto, si accorgevano che l’uomo aveva un atteggiamento molto nervoso. Oltre ai normali controlli dei documenti obbligatori, previsti dal codice della strada, i militari hanno deciso di approfondire anche i controlli sul mezzo e sulla persona, attraverso una attenta perquisizione eseguita con l’ausilio dei cani antidroga.

Un’intuizione giusta perché, abilmente occultato in una intercapedine ricavata sotto il sedile del passeggero, è stato rinvenuto un “panetto” di cocaina purissima, di circa un chilo di peso, che non si esclude fosse destinata a persone della piana lametina.

La droga, così come il veicolo, su disposizione del pubblico ministero Marta Agostini, sono stati sequestrati, mentre il corriere è stato posto agli arresti domiciliari, in quanto incensurato.  La cocaina sequestrata, una volta “tagliata” con altre sostanze e spacciata, avrebbe consentito un ricavo di almeno 280.000 euro.

Pubblicato in Basso Tirreno

Siamo a Coreca sulla SS18. Un’auto viene da sud e tenta di svoltare a sinistra per entrare in uno spiazzo dove si trova la sua abitazione.

E’ vero che c’è la striscia continua ma l’alternativa sarebbe di andare verso nord e poi ritornare: 2 buoni km da percorrere.

 

Dietro un’auto tenta il sorpasso .

Anche questa auto sa bene che c’è la striscia continua e che non potrebbe sorpassare ma tenta egualmente la manovra.

E così è inevitabile l’urto fra l’auto che tenta di svoltare a sinistra e quella che tenta di fare il sorpasso.

La seconda auto si ribalta e si sposta sulla carreggiata di sinistra finendola corsa su una stradetta che scende su un orto.

 

La seconda auto si ribalta sul lato destro proprio dove si trova una giovane donna al settimo mese di gravidanza.

I soccorsi sono immediati.

Arriva l’autoambulanza che porta fino all’Ospedale di Paola la ragazza in stato interessante.

Più tardi arriva la notizia che lei ed il bambino che porta in grembo stanno bene.

Meno male!

Anche gli altri due che guidavano le auto stanno bene.

Arriva la polizia stradale di Paola con la nuova fiammante auto che ha sostituito quella precedente che ormai era diventata quasi un catorcio dopo tanti anni di onorato servizio e soprattutto dopo tantissime centinaia di migliaia di km percorsi.

Arrivano anche i vigili urbani di Amantea per collaborare con gli agenti della polizia stradale.

Arriva il carro attrezzi che recupera l’auto ribaltatasi.

La prima auto, invece, la troviamo nel garage di casa.

Sul tardi arriva l’autocarro dell’Anas con il personale addetto ma non c’è granchè da fare e così salutano gli agenti della Polizia e vanno via .

Per fortuna questo incidente si è concluso solo con danni agli automezzi.

Se la vedranno le relative assicurazioni.

Pubblicato in Primo Piano

Ancora misteriose le tappe del giro d’Italia 2017.

Il nostro interesse, lo si sa, dipende dal fatto che se almeno un tappa passa da Amantea, sulla SS18, esiste la concreta speranza che il tappetino della statale possa essere rifatto o quantomeno sistemato.

 

Al contrario senza giro d’Italia la certezza è quella di avere anche d’estate una strada malmessa.

Ora svelati i tanti misteri del Giro d’Italia 2017, possediamo rivelarvi che il prossomo giro non passerà da Amantea.

Nessun traguardo volante, dunque, e niente belle statuine sul palco pronte ad essere riprese dalla TV.

Tra l’altro, il Buon Peppino Frangione sta ancora aspettando che il comune onori le somme anticipate dal medesimo per il giro del 2016!

Tra le certezze il fatto che il Giro partirà dalla Sardegna dove ci saranno ben 3 tappe come avvenne nel 2007. La Sardegna lo ricordiamo è una delle regioni dove il Giro è stato meno presente.

 

Queste le tappe in Sardegna:

Venerdì 5 maggio con la prima tappa Alghero – Olbia di 203 km.

Sabato 6 maggio si correrà la seconda tappa Olbia – Tortolì di 208 km.

Domenica 7 maggio si avrà la Tortolì – Cagliari e si raggiungerà il sud dell’isola concludendo la tre giorni sarda.

Poi sembra che non mancherà la Sicilia con due tappe.

La quarta tappa sarà Cefalù – Etna.

E la quinta tappa(la seconda in Sicilia) sarà Pedara-Messina.

Nel Giro disegnato da Mauro Vegni ci sarà una sola tappa calabrese, la sesta, in programma venerdì 11 maggio.

La sesta tappa, pertanto, sarà la Terme Luigiane (tra Acquappesa e Guardia Piemontese) – Alberobello. La tappa attraverserà i comuni da Sibari (Cassano all’Ionio) a Rocca Imperiale.

La settima tappa dovrebbe essere sempre in Puglia da Molfetta a Peschici attraversando il barese ed il foggiano.

Poi la prima salita sul Terminillo.

Poi è tutto nord

Altre due salite pronte ad entrare nel percorso del Giro d’Italia 2017 sono quelle di Oropa e dello Stelvio. È stata l’organizzazione della corsa a muoversi per Oropa, contrariamente a quanto avviene di solito. RCS Sport ha chiesto la disponibilità alle amministrazioni locali, che hanno mostrato interesse ad ospitare un arrivo di tappa del Giro. Nel gran finale della corsa rosa si tornerà a scalare il maestoso Passo dello Stelvio, la Cima Coppi per antonomasia.

Le montagne storiche delle Dolomiti e le tappe in Friuli e Veneto nella fase conclusiva della corsa.

Forse l’arrivo a Venezia.

 

Quad IncidenteIl centauro, originario di Belmonte Calabro era andato a trovare l’anziana madre.  

 

Belmonte Calabro – Non si riesce ancora a capire la dinamica che ha portato all’incidente del giovane Paolo Azzinnaro, il ragazzo nato a Cosenza ma originario Belmonte Calabro, che nel pomeriggio di ieri ha sbandato per finire la corsa contro uno dei tornanti che si susseguono nella strada principale che collega la Marina al centro storico.

 

Il 31enne, che a quanto sembra viveva nel vicino capoluogo di Cosenza, si era recato nel paesino tirrenico in visita alla anziana madre ed alla guida del suo Quad, quando nel tardo pomeriggio, probabilmente durante il ritorno a casa, nel percorrere l’arteria principale che collega il l’arroccato centro storico per raggiungere la SS18 ha sbandato ed ha concluso la corsa contro non sappiamo bene se una delle pareti interne o contro un cordone stradale.

 

Negli instanti successivi all’incidente alcuni automobilisti hanno tentato prontamente di prestare soccorso ma si sono dovuti rassegnare e constatare che le condizioni del 31enne erano talmente gravi da non permettere loro alcuna operazione se non la richiesta dei soccorso, effettuato in modo tempestivo.

La folle corsa dell’elisoccorso per trasportare il ragazzo gravemente ferito all’Ospedale Annunziata di Cosenza è stata però vana, difatti dopo essere stato trasportato ed inserito nella struttura con prognosi riservata non si è riuscito a far nulla se non constatarne il successivo decesso.

 

Paolo Azzarito, infatti, secondo le fonti raccolte, sembra che avesse delle gravi e profonde ferite e che avesse un importante colpo alla testa.

I carabinieri della locale stazione stanno ancora cercando di definire la dinamica dell’incidente che ad ora rimane quanto meno poco chiara, anche se come in quasi tutti i piccoli borghi del tirreno, le strettoie, le curve gomito ed il manto non proprio perfetto di sicuro non agevolano la guida dei mezzi siano essi a due o a quattro ruote ed una distrazione a volte può essere da semplice spavento oppure nel minore dei casi fatale.

 

giovanePaoloAzzinnaro

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Pubblicato in Belmonte Calabro

Le prime ombre della sera avvolgono uomini e cose.

La SS18 non è certamente illuminata quanto necessario ad evitare incidenti del genere.

 

Nè esistono strisce pedonali atte a far passare la gente da una parte all’altra della SS18 verso e dal lungomare.

 

Ed sottopassi, anche quando esistenti, non sono mai usati per mille ed una ragione, dalla mancata illuminazione alla sporcizia.

E così il giovane che deve attraversare la statale verso il lungomare viene travolto da un’auto.

 

Immediati gli interventi.

L’autoambulanza del 118 si carica il giovane parte alla volta dell’ospedale di Paola.

Intervengono sia Vigili Urbani, sia i carabinieri che effettuano i rilevi del caso e conducono le prime indagini alla ricerca delle responsabilità.

 

Sulla SS18 il caos.

Pubblicato in Primo Piano

E’ lo sfogo social dell’ex deputato Franco Laratta, attualmente consigliere d’amministrazione dell’Ismea, che scrive poche ore fa sulla sua pagina Facebook, queste poche righe, emblematiche di un fenomeno e di un disagio.

  

La prostituzione è evidentemente diffusa nelle zone della statale 18, che vanno da Campora San Giovanni fino a Nocera per poi proseguire a Gizzeria e in alcune zone della statale ricadenti nel comune di Lamezia e di Pizzo.

Un fenomeno che il nostro giornale, come altre testate hanno già più volte posto all’attenzione di tutti, adesso lo fa un personaggio pubblico e vogliamo riecheggiare le sue parole decise e riprendere anche le foto troppo eloquenti.

Statale 18, tra Nocera Marina e Campora San Giovanni.

Sono le 13 di oggi.

 

E siamo in un’area di grande attrattiva turistica.

Lo spettacolo – scrive franco Laratta – è a dir poco indecente e indecoroso. Decine le prostitute a bordo strada.

Tutte giovanissime.

Una di loro mima gesti ai limiti del pornografico, davanti ad una lunga fila di auto ferme ad semaforo.

Va bene tutta la tolleranza possibile, ma questo è veramente troppo.

E si ripete ogni giorno, da tanto tempo.

Nessuna autorità o istituzione ritiene di intervenire?

NdR. Ma Franco Laratta è l’unico che passa dalla SS18? Ed è l’unico che apre gli occhi per vedere quanto succede ? Od, infine, è l’unico che si interessa di quanto avviene sulla nostra strada?.

Nessun altro vede e parla.

Pubblicato in Cronaca

CAMPORA SAN GIOVANNI - Una strage quella sulla SS18.

 

Stamattina, erano da poco passate le 10.00, quando a Campora San Giovanni una giovane trentenne che prestava servizio volontario di assistenza ai diversamente abili ospiti dell’Hotel Marechiaro è rimasta vittima di uno strano incidente.

 

Stava attraversando la SS18 diretta verso l’albergo quando un’auto guidata dal signor Salvatore l’ ha urtata spostandola verso avanti di alcuni metri.

La ragazza era sulle strisce pedonali.

 

Testimoni oculari ci hanno riferito che l’anziano conducente procedeva a bassa velocità.

E lui stesso ci ha dichiarato “ Non mi rendo conto di quanto successo; io ho visto la ragazza e lei ha visto la mia auto!. Eppure….”

La ragazza ha battuto il capo lasciando sul bitume una larga macchia di sangue.

Immediati i soccorsi da parte della Polizia Stradale del 118.

 

La giovane assistente signorina Adriana Barbarossa è apparsa bisognevole del ricovero presso il più attrezzato nosocomio di Cosenza per cui è stato richiesto l’intervento dell’elicottero del 118 che è atterrato nei pressi del Porto di Amantea

Portata in ospedale la ragazza veniva sottoposta ad una TAC con particolare attenzione al capo che aveva violentemente battuto.

Per fortuna la tomografia assiale computerizzata segnalava solo qualche frattura agli arti ma niente di serio alla testa.

La notizia giunta a Campora San Giovanni ha sollevato gli animi delle persone coinvolte nel fatto, ad iniziare dall’anziano conducente e da tutto il personale di assistenza di diversamente abili.

Ad Adriana Barbarossa gli auguri del nostro sito.

Una riflessione pubblica però va fatta.

Sulla ss18 almeno nel tratto di Amantea e Campora SG insistono diverse strisce pedonali, in particolare davanti agli alberghi ed alle scuole

Non sarebbe affatto male integrarle con la installazione di semafori a chiamata. Anzi.

E’ vero che ci vuole prudenza , ma se davvero ( e non a chiacchiere) si vuole sicurezza per gli utilizzatori della strada , in particolare, quelli a piedi, là dove ci sono i passaggi pedonali, nei tratti di strada ad alta intensità di incidenza auto veicolare, e tanto più quando il traffico è costituito da automezzi pesanti, si impongono i semafori a chiamata.

 

Chi vorrà utilizzare l’impianto a chiamata non dovrà far altro che schiacciare il pulsante e attendere. I semafori che regolano il flusso delle auto avranno, per un tempo prefissato, il rosso su entrambi i fronti, proprio per consentire il passaggio in sicurezza dei pedoni.

La segnalazione è rivolta, ovviamente, all’amministrazione comunale.

Il Sangue

 

 La Polizia

 

Elisoccorso Incidente-Campora

Pubblicato in Cronaca

Fernanda Gigliotti scaglia un’altra freccia ed esprime perplessità sul progetto di difesa della SS18.

 

Dichiara di sospettare che il Porto di Amantea, le Barriere Soffolte del Villaggio del Golfo, ecc. abbiano mutato l’equilibrio morfodinamico della costa, sostanzialmente, contribuendo alla distruzione del lungomare di Nocera terinese e la stessa fruizione della costa.

 

Ci pare troppo semplice questa logica del “dagli all’untore di Manzoniana memoria” senza tenere in debito conto la realizzazione di una struttura troppo prossima al mare in un periodo in cui tutta la costa è soggetta ad erosione. Ma tant’è.

 

Comunque sia il sindaco ha scritto la seguente lettera anche al sindaco di Amantea:

“Al Presidente Mario Oliverio, al Sindaco di Amantea, alla Prefettura di Cosenza e Catanzaro e alla Procura della Repubblica di Paola e Lamezia Terme

Con riferimento alla consegna dei lavori relativi all’Intervento integrato per il completamento delle opere di difesa costiera e ricostruzione del litorale Foce fiume Savuto – Litorale di Paola”, e alla relativa richiesta di autorizzazione di cui all’oggetto, è doveroso da parte mia esporVi alcune precisazioni.

Premetto che sono Sindaco da pochi giorni e che non è mia intenzioni ostacolare un intervento finalizzato alla protezione della SS 18 nel tratto immediatamente a Sud del porto di Amantea (loc. Principessa), ma poiché non ne ho seguito l’iter autorizzativo, non posso non esprimere alcune perplessità sugli interventi progettuali previsti.

Pur non volendo e non potendo entrando nel merito delle scelte progettuali, voglio tuttavia porre l’attenzione sui potenziali effetti che potrebbero manifestarsi nel tratto di costa del mio territorio che oggi risulta fortemente devastato probabilmente a causa di alcune scelte fatte nel recente passato (Porto di Amantea, Barriere Soffolte Villaggio del Golfo, ecc. ) che hanno mutato l’equilibrio morfodinamico della nostra costa.

Per troppi anni, infatti, il nostro territorio non è stato adeguatamente attenzionato e difeso e ritengo, pertanto, opportuno ed urgente, in questa fase, una presa di posizione volta esclusivamente a sensibilizzare, qualora fosse necessario, le autorità competenti per un impegno preciso finalizzato all’attuazione in tempi brevi di un progetto complessivo di salvaguardia dell’intero litorale.

 

L’avanzamento della linea di riva, infatti, per effetto della forte erosione costiera, ha notevolmente compromesso la fruizione di ampie aree di spiaggia utilizzate prevalentemente per attività turistiche, causando notevoli ripercussioni sull’economia locale, oltre alla distruzione di un’opera pubblica quale il Lungomare che ha assunto ormai rilevanza di carattere regionale e non solo.

Con la presente, pertanto, ribadendo la mia totale ed immediata disponibilità a rilasciare la concessione temporanea della piccola porzione di terreno di proprietà del Comune di Nocera Terinese -autorizzazione che pare non essere tra l’altro essenziale per l’esecuzione dell’opera ma solo utile ad anticipare i lavori di qualche giorno- CHIEDO un incontro urgente con il Presidente della Giunta Regionale per affrontare le problematiche legate sia alla risoluzione delle emergenze che alla futura programmazione degli interventi necessari alla messa in sicurezza di tutto il tratto di costa compreso tra il Villaggio del Golfo ed il Torrente Chioccia.

 

In assenza di un immediato intervento si corre il rischio che Nocera Terinese, nella prossima estate, possa restare completamente senza spiaggia con la conseguente distruzione di ciò che resta del lungomare e delle altre strutture a servizio della balneazione.

In attesa di un rapido riscontro, porgo distinti saluti Fernanda Gigliotti (Sindaco di Nocera Terinese)

Sono le 18.00 circa, sul bordo della statale 18, proprio di fronte il Mediterraneo Hotel di Amantea, l’autocarro Nissan autorizzato al trasporto degli automezzi sottoposti a sequestro giudiziario.

 

Sopra una elegante Mercedes blu targata DH6XXXX. pronta per essere trasportata nell’apposito garage.

 

Di fronte, sull’altro marciapiedi l’automezzo della Polizia stradale del distaccamento di Paola.

 

Stanno compilando i documenti necessari quali il verbale di sequestro e quello di trasporto.

Si muovono precisi ed efficienti.

Si era sparsa la voce di un incidente.

Niente di meno vero, visto che il mezzo era intatto.

Forse un’auto rubata ?

Nemmeno.

 

La verità è che la pattuglia ha scoperto che l’autovettura viaggiava senza la necessaria copertura assicurativa.

La gente intorno mostrava tutta la propria incredibilità.

Possibile che uno che viaggia in Mercedes poi non paghi il canone assicurativo e si esponga a gravi rischi ove gli accada un incidente?.

Eppure è così!

 

Per fortuna che gli agenti della stradale di Paola non lasciano Amantea scoperta e tantomeno la SS18 e non dimenticano di effettuare anche questi controlli.

I risultati si vedono.

Una macchina in meno a porre problemi.

Bene.

 

Chi altri se no?

Ad Amantea abbiamo diversi omicidi seriali dell’ ambiente.

Essi non si stancano di gettare la spazzatura nei posti dove loro conviene, negli orari che torna no loro più comodi.

Le Forze dell’ordine ( ma è il caso di chiamarle ancora Forze?) non si stancano di guardare dall’altra parte per non vedere o non cercare questi incivili che continuano a comportarsi in modo illecito.

 

Che non sia il caso di chiedere al sindaco di Belmonte l’invio in missione del vigile urbano(Franco) che ha elevato centinaia di contravvenzioni per il getto di spazzatura?

E non sarebbe il caso che il sig sindaco facesse apporre un manifesto con cui ricorda che la legge 94/2009 stabilisce infatti che “le sanzioni amministrative previste dai regolamenti ed ordinanze comunali per chiunque insozzi le pubbliche vie non possono essere inferiori all’importo di euro 500”.( da http://www.terranauta.it)

 

Basta circolare sulla SS18, sulla provinciale per Potame e su tutte o quasi e strade cittadine per trovare centinaia di buste di spazzatura che vengono buttate anche dalla propria auto in movimento od in sosta.

Peraltro nessuno ci toglie dalla testa che si tratti anche di evasori fiscali.

Perché rischiare di pagare almeno 500 euro ogni santo giorno e non depositare la spazzatura davanti alla propria abitazione?

E perché non collocare le tele camerine nei posti che denunciamo essere abituali?

Ed ancora perché non pubblicare i nomi dei contravventori?

Quando viene elevata una contravvenzione al CDS essa diventa pubblica per via della esposizione del verbale, ed allora perchè non pubblicare i verbali degli incivili che sporcano il suolo, il NOSTRO suolo.

Noi siamo sua controparte e sia in una causa penale che civile abbiamo diritto a costituirci parte civile.

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