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Ieri sera qualche “buontem pone” (il termine non è il più esatto, ma usare quello corretto potrebbe essere scarsamente accettabile) ha dato fuoco al canneto ( uno dei tanti, in verità) che crescono incontrollati lungo la statale 18 e che non vengono tagliati da chi ne avrebbe l’obbligo( nel caso il comune di Amantea, interessato ben più ai palchi che alla manutenzione….).

Un acre fumo ha così invaso la statale 18 che è stata chiusa per evitare incidenti agli automobilisti in transito

E stamattina, anche approfittando del fatto che la pioggia ha spento (meno male che la natura spesso provvede autonomamente ai disastri dei “buontemponi”) ogni traccia di fuoco un operaio delle cooperative segnala di rallentare mentre la ruspa cerca di tagliare le canne sversatesi sulla strada.

Dall’altro lato la camionetta dell’Anas con il personale dell’ente assiste alle operazioni di pulizia.

Segnaliamo che non c’era nessun semaforo, nessun vigile e nessun altro agente a regolare il traffico che per fortuna era blando.

Incidente 08.09.15 2Due i mezzi coinvolti un Furgone di colore bianco ed in uso ad una ditta di Longobardi ed una Fiat Idea di colore grigio.

 

Sono quasi le 17.30 quando si avverte un rumore di freni dal primo impianto semaforico di Amantea provenendo da Paola.
Poco dopo il classico rumore di un tamponamento, ed il breve silenzio che segue quasi ogni scontro.
Due i mezzi coinvolti un Furgone di colore bianco che da Paola viaggiava in direzione Amantea, l’altro mezzo un’auto una Fiat (probabilmente Idea) che viaggiava in direzione contraria da Amantea verso Paola, intenta a svoltare in direzione Lungomare, in quello che è l’ultimo accesso disponibile sulla SS18, Via Giuseppe Garibaldi.

 

Non siamo riusciti a ricostruire bene la dinamica dell’accaduto anche perché dalla posizione del Furgone e da quello che sembra la parte dell’impatto sulla Fiat Idea, la dinamica ci risulta quantomeno complessa.

L’urto avviene dal lato frontale destro per il Furgone e sulla fiancata anteriore lato destro per la Fiat Idea.

Da quanto sembra, appunto, sul Furgone viaggiavano uno o più operai di una ditta longobardese mentre in auto, sembra fossero presenti due persone un uomo ed una donna.

 

Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri per le rilevazioni del caso, mentre gli uomini del comando di Polizia Municipale, anche loro immediatamente intervenuti hanno provveduto a disattivare l’impianto semaforico ed a smaltire le auto incolonnate dopo l’incidente.

 

Niente di grave da quanto appreso per entrambi i conducenti ed i passeggeri (se presenti), non si è infatti reso necessario l’intervento dell’Ambulanza, difatti dopo circa un’ora e le varie operazioni di rito (rilevazioni e controversie) è stato ripristinato il normale il traffico veicolare nonché l’impianto semaforico.

Incidente 08.09.15 1

Pubblicato in Primo Piano

Oltre al danno anche la beffa!

La Statale 18 degli anni sessanta , un tempo denominata superstrada per distinguerla dalla vecchia statale 18 degli anni venti , stretta e piena di curve, è percorribile solo alla astronomica velocità massima di 30 kmh , cioè quasi la metà della velocità della veccia statale.

 

Alla faccia della modernità.

Una follia per un tratto di strada lineare e fuori dal centro abitato.

Già! Ma chi può lottare contro i potenti gestori delle strade italiane ? Chi può osservare che 30kmh è una velocità impossibile da tenere e che anzi costituisce un vero e proprio pericolo?

Quale tribunale si è mai pronunciato sulle velocità imposte dai tecnici degli enti proprietari delle strade?

Sarà pure vero che la statale 18 è stata “raggiunta” dal mare che un tempo ne era lontano ma la colpa non è certamente degli automobilisti, anzi potrebbe essere proprio del comune di Amantea che oggi incassa i proventi degli autovelox.

Assurdo, ridicolo, beffardo.

 

Ed infatti nessun politico amanteano interviene sulla vicenda degli autovelox di Campora SS18.

Il solo interveto che registriamo è quello del consigliere comunale Giancarlo Nicotera, segretario dell’Udc, il quale dichiara: “Penso che diversi Amministratori delle nostre coste abbiano tanto su cui riflettere in tema di mare sporco (depuratori, fogne e scarichi in primis), erosione delle coste (milioni di euro di lavori buttati a mare perché poi inghiottiti dal mare) e sicurezza stradale.

Non è certo con gli autovelox a velocità minime assurde (come quelle imposte a Campora) che si raggiunge la sicurezza degli utenti della strada”

Pubblicato in Primo Piano

Si svolgeranno domani 27 agosto, alle ore 18.00, in Aiello Calabro,  i funerali di Ada Cuglietta, l'insegnante di Lettere di 62 anni deceduta nel tragico incidente stradale avvenuto ieri intorno alle 15.30sulla SS18 nel comune di San Lucido , in corrispondenza del bivio per contrada Deuda.

Ada Cuglietta era originaria di Aiello Calabro, ma viveva da tempo ad Amantea.

Ada Cuglietta lascia il marito Franco e due figli: Aurelio e la giovane di 25 anni rimasta ferita nell'impatto fra le due auto, che si trova ricoverata all'ospedale dell'Annunziata con prognosi di 30 giorni.

Ieri i carabinieri della Compagnia di Paola e la Polizia stradale di Paola hanno effettuato i rilievi dell’incidente al fine di individuare la dinamica del sinistro.

L'impatto, al bivio nord di San Lucido, fra il fuoristrada Land Rover a bordo del quale erano due giovani sanlucidane, zia e nipote, che sono rimaste ferite

La Land Rover che viaggiava in direzione nord e veniva in violento contatto con una Citroen C3 nera nella quale viaggiavano, invece, madre e figlia di Amantea.

La Strada Statale è rimasta chiusa per alcune ore, per consentire i rilievi e la rimozione dei mezzi. Dopo le formalità di rito, la salma è stata ricomposta nel cimitero di Aiello Calabro

Pubblicato in Primo Piano

Sono circa le 17.00 ed il caldo rende difficile il viaggio per chi non ha l’aria condizionata.

Siamo nei pressi della stazione carburanti prossima al Tyrreniam.

Un’auto proveniente da nord con alla guida un giovane longobardese si infila a sinistra invadendo la corsia opposta.

Da sud proviene un furgoncino della azienda Ventura con a bordo 3 operai

Il furgoncino sorpreso dalla manovra avventata ed improvvisa non riesce nemmeno a frenare e sterza improvvisamente per evitare la collisione andando ad urtare contro il guard rail, e travolgendolo.

Il guard rail resta accartocciato e si infila nell’abitacolo del mezzo.

Vien travolto anche un automezzo parcheggiato a lato della SS18 dopo il gard rail.

Due delle tre persone presenti nel furgoncino sono gravemente ferite

Vengono chiamati i soccorsi

I vigili del Fuoco giungono dalla lontana Paola con un squadra guidata dal capo squadra Amendola

Arrivano anche i sanitari da Amantea e da Paola

Arrivano sul posto anche i carabinieri del 112 e della caserma di Amantea ed a dare loro man forte anche i vigili urbani guidati del comandante Caruso

Uno dei due feriti non riesce ad uscire dalla carlinga

Per fortuna passa un mezzo della ditta Ventura e gli operai con un palanchino divelgono lo sportello ed estraggono il ferito che perde sangue e che viene immediatamente trasportato in ospedale.

Per salire sull’apposito mezzo il furgoncino interviene anche la locale Protezione civile con Viano Di Puglia

 

Ecco le impressionanti foto:

Il furgone sbandato

 

La scena dell'incidente e le tre auto coinvolte

 

Il sangue sul cofano di un auto

Pubblicato in Politica

E’ stata inviata una lettera al Prefetto di Cosenza sig Gianfranco Tomao ed al Presidente Regione Calabria

sig Mario Oliverio con la espressa richiesta di sollecitare gli urgenti interventi sulla ss18 di Amantea in Loca lità Principessa.

La lettera richiama la grave situazione della SS18 e gli effetti negativi indotti sulla economia amanteana ed in particolare sul turismo.

A corredo gli articoli della stampa che evidenziano nei sabati e nelle domeniche lunghe code al semaforo di località Principessa , code che se aggiunte a quelle che si formano ai semafori di Amantea inducono se possibile ad evitare la percorrenza della Statale.

E questo per non parlare degli autovelox e dei photored che sanzionano gli automobilisti che cercano di recuperare qualche minuto della impossibile percorrenza.

Ed è per questo

che il PD ,sotto il nuovo governo locale, ha ritenuto di aggiungere la propria voce a quella di tanti che hanno segnalato questa impossibile situazione peraltro prevista da tutti, salvo che da chi governa questo paese e questa strada.

Ecco il testo della nota firmata dal segretario Giacco: “La situazione in cui ormai da anni versa la ss18 tirrenica cosentina nel tratto denominato “località Principessa” presenta un quadro allarmante sul piano della viabilità e della sicurezza.

Come Ella sapr

à, si tratta di una strada di grande importanza, ancor di più dopo il collasso infrastrutturale dell’A3 a causa del crollo del Viadotto Italia.

Le criticità della suddetta statale penalizzano pesantemente i collegamenti verso i territori della costa tirrenica, in quan

to pregiudicano l’immissione diretta con lo svincolo autostradale di Falerna e con l’aeroporto di Lamezia Terme.

La mancata tutela del tratto in questione crea un evidente problema di sicurezza e compromette la qualità della vita di coloro i quali a vario titolo transitano sul suddetto tratto stradale.

Tale stato di cose, pertanto, sta producendo un danno di preoccupanti proporzioni all’economia locale,che rischia l’isolamento.

Solo a scopo esemplificativo, trovo utile parteciparLe i dati allarmanti elaborati dai soci del “Consorzio Isca Hotels”c

he indicano – proprio nel momento in cui in Italia si respira aria di ripresa economica –per il mese di giugno il 40% di presenze turistiche in meno rispetto allo scorso anno.

Il disagio sta coinvolgendo tutto il sistema economico locale – dal turismo all’agricoltura – provocando un preoccupante calo degli occupati proprio in quei settori che rappresentano punti di forza e di eccellenza dell’economia del comprensorio.

Per tale ragione faccio appello

alla Sua sensibilità, pregandoLa di fare quanto in Suo potere per sollecitare l’inizio degli interventi a tutela del suddetto tratto stradale,al fine di preservarne la normale fruizione ed assicurarne la sicurezza”.

Pubblicato in Cronaca

Il corpo senza vita, ritrovato da un giovane in bici, appartiene ad un 82 enne Italo Canadese accasciato sotto il guardrail della Strada Statale 18 ad Amantea.

 

Il giovane nero in bici viaggia in direzione di Amantea dove ha trovato lavoro.

E’ lui a scoprire il corpo dell’anziano italo canadese riverso oltre il guard rail e sfuggito a tutti coloro che sono passati prima di lui.

Sono le sette del mattino circa.

Arrivano prontamente i soccorsi sanitari ed i carabinieri.

I sanitari rilevano che non c’è niente da fare per l’anziano; si dice che il corpo fosse stato interessato dal rigor mortis come se la morte fosse intervenuta da qualche ora.

I Carabinieri, invece, intuiscono di chi possa trattarsi atteso che un albergatore locale aveva denunciato il giorno prima la scomparsa di un suo ospite.

Ed infatti è lui.

Si tratta di Russo Aurelio originario di Savuto di Cleto e da tempo emigrato in Canadà dove abitava.

Era arrivato il giorno prima ed aveva preso alloggio presso un albergo locale, durante la notte o nella primissima mattinata di ieri 9 luglio era scomparso mettendo in allarme l’albergatore che aveva denunciato la cosa alla locale caserma di carabinieri.

Poi, stamattina il ritrovamento.

Non è dato sapere la causa della morte, se- cioè - sia stato sbalzato fuori dal guard rail da un’auto od un autocarro, magari durante la mattinata, o se si sia sentito male e sia semplicemente caduto all’esterno dove poi sarebbe rimasto privo di vita.

Pubblicato in Cronaca

Campora San Giovanni: Motociclista si salva solo grazie al casco.

 

Erano quasi le 11 del mattino sulla SS18 in località Campora San Giovanni di fronte alla stazione carburanti della Total quando l’ex consigliere comunale Antonio Gagliardi proveniente da sud si immette nell’impianto ed imbatte violentemente con il ciclomotore che proveniva da Amantea, diretto al porto cittadino.

 

Il ciclomotore guidato da Massimo Aloe non può evitare il violento scontro con l’autovettura guidata dal Gagliardi e viene sbalzato a terra.

 

Viene immediatamente chiamato il 118 che accompagna l’Aloe al vicino ospedale di Paola presso il quale viene sottoposto ad accertamenti e cure e successivamente nel pomeriggio inviato a casa con diversi giorni di prognosi.

 

Nessun problema invece per l’autista dell’auto che torna a casa senza alcun problema e con i soli danni al mezzo.

Lo scooterone invece viene prelevato dall’apposito caro attrezzi e portato in officina.

Sulla strada resta una grande macchia di olio e benzina.

Intervengono anche i vigili urbani di Amantea con una pattuglia guidata da Franco Policicchio che provvede alla rilevazione mentre la vigilessa Di Rende Maria Cinzia gestisce l’intenso traffico auto veicolare.

Per fortuna si trova a passare il vigile Amendola Andreas che pur non in servizio si ferma per aiutare il collega Policicchio nelle rilevazioni

Le rilevazioni

Sopra la vigilessa Di Rende Maria Cinzia

 

Sotto:Lo scooterone viene portato via

Pubblicato in Cronaca

Se non facciamo sbaglio è la prima volta che il PD amanteano si pronuncia sul problema della Statale 18, non solo per le evidenti ragioni di sicurezza della circolazione ma anche per i sottaciuti, se non nascosti, problemi di inquinamento ambientale ed acustico dei paesi attraversati dalla SS18 e derivanti dall’intenso traffico pesante che sulla stessa si è scatenato dopo il crollo del viadotto Italia, un fatto ed un nome emblematici.

 

Ed il neo segretario del Partito Democratico cittadino, Enzo Giacco, porge “Un plauso al Prefetto per l’interdizione al traffico pesante sulla statale tirrenica. Ora si intensifichino i controlli per far rispettare l’ordinanza”.

 

Al contrario noi ci stiamo chiedendo come mai ci siano voluti mesi per adottare questo provvedimento quando era possibile come poi è stato possibile.

Continua Giacco”Il collasso infrastrutturale dell’A3, a causa del crollo del Viadotto Italia ha causato l’impoverimento della sicurezza delle cittadine e dei cittadini della costa tirrenica e degli automobilisti in transito, ha innalzato i livelli di inquinamento acustico ed ambientale, sta logorando la qualità dell’arteria che regola gli spostamenti sulla costa tirrenica cosentina, rischia di determinare un crollo della domanda turistica producendo un danno al nostro, già fragile, sistema economico. La statale 18 del Tirreno cosentino è una strada costellata di centri abitati che spesso divide in due ed è dunque interessata al transito di molti pedoni che devono raggiungere i centri urbani o spostarsi verso i lungomare e le spiagge. La chiusura del Viadotto Italia ha finito per aumentare in modo esponenziale le criticità di una strada che già ne presenta diverse e che, troppo spesso, è testimone di incidenti dall’esito drammatico”

Conclude, poi, il neo segretario, ringraziando il Prefetto Tomao ma ricordando che il merito si deve al Presidente della Regione Oliverio che nei giorni scorsi ha auspicato la ordinanza prefettizia.., seppur tardiva

Infine la conclusione di Giacco: “Pur rendendomi conto che ciò comporterà un disagio per automobilisti e trasportatori quella del prefetto di Cosenza è una decisione saggia a tutela delle popolazioni che abitano i paesi della costa tirrenica cosentina. Per tale ragione, spero che saranno intensificati i controlli per far rispettare l’ordinanza del Prefetto, in quanto la sicurezza e la salute delle popolazioni devono essere anteposte ad ogni altro interesseSS18 ed inquinamento”.

Pubblicato in Cronaca

coppia semaforica da cantiereL’assessore alla viabilità Gianluca Cannata si è rivolto al presidente della Regione Calabria affinché venga strutturata in tempi rapidissimi una soluzione che possa risolvere il problema del traffico sulla Ss 18, nella zona situata a Sud del porto turistico.

 

«Nonostante i progetti varati – rimarca Cannata – i sopralluoghi effettuati dai tecnici e gli interventi di somma urgenza adottati dall’Anas, la Tirrena inferiore, soprattutto in località Principessa, mostra i segni dell’abbandono e dell’incuria. Un semaforo regolamenta il transito a senso alternato di marcia, trasformandosi quasi in una stazione della via Crucis durante il fine settimana, con gli automobilisti spazientiti che attendono ore e ore sotto il sole per poter raggiungere la propria meta. Una situazione al limite del paradosso che danneggia la già martoriata economia del Basso Tirreno e che dissuade turisti e visitatori dal raggiungere i centri a cavallo tra le province di Cosenza e Catanzaro. Lo stesso grido di dolore è lanciato dagli albergatori che non solo devono rapportarsi alla concorrenza di località “low cost”, ma sono anche bloccati nella programmazione degli investimenti. Ad oggi, infatti, non sono stati decisi i termini per l’apertura dei cantieri destinati all’attuazione del piano di ripascimento costiero, né tanto meno quelli per la sistemazione della Ss 18 che potrebbe definitivamente crollare con l’arrivo della prossima mareggiata».

«Mi preme inoltre sottolineare – prosegue Cannata – la gravità della situazione vissuta dagli agricoltori e dagli allevatori che operano tra Campora San Giovanni e Nocera Terinese e che devono fronteggiare l’isolamento parziale determinato dal cedimento strutturale del ponte sul fiume Savuto: un triste evento che risale al 2008 e che ancora non ha trovato soluzione. I rischi legati al crollo della Ss 18 sono enormi: la Calabria sarebbe di fatto spezzata in due e raggiungere Lamezia Terme partendo da Amantea sarebbe quasi impossibile. Anche questo purtroppo è noto. Confido dunque nell’interessamento del governatore per dare una risposta agli operatori economici, agli imprenditori ed ai cittadini che chiedono dignità ed interventi. La stagione estiva è oramai alle porte».

Comunicato comune  di Amantea.

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