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Oggi 3 giugno si è svolto a Roma un incontro tecnico sul problema del blocco dell'A3 Salerno – Reggio Calabria nel tratto di Laino Borgo, interessato dal crollo del viadotto Italia, e sui riflessi per la SS18.

 

In attesa del comunicato del ministro e/o del Prefetto ecco, in anteprima quello del comune di Amantea presente alla riunione con l’assessore Cannata

"Purtroppo – ha spiegato Cannata – la chiusura dell'autostrada ha provocato il riversamento dei veicoli sulle dorsali marittime, provocando il collasso del sistema viario locale. I risultati di tale situazione sono purtroppo sotto gli occhi di tutti: aumento esponenziale del volume di traffico, soprattutto di quello derivante dai mezzi pesanti, e progressivo abbassamento dei livelli di sicurezza. Per quanto riguarda Amantea viviamo purtroppo un'emergenza nell'emergenza: il senso unico di marcia a Sud del porto turistico in località Principessa rappresenta un imbuto naturale per autovetture e tir con il progressivo formarsi di lunghe code che penalizzano ulteriormente le aziende e gli operatori economici presenti in loco. È necessario dunque fare qualcosa nell'immediato. La proposta lanciata dal presidente della Regione Calabria Mario Oliverio è un punto di partenza: sopperire alla situazione viaria incentivando l'uso di mezzi di trasporto alternativi come treni ed aerei. Così facendo il potenziale turista interessato a trascorrere un periodo di vacanza in Calabria potrebbe risparmiare in maniera radicale sui costi di trasferimento, rinunciando alla macchina e decongestionando il traffico locale".

 

Ed il sindaco di Amantea ha dichiarato che "La presenza dell'assessore Cannata al tavolo tecnico convocato da Del Rio testimonia il senso di preoccupazione che avvertiamo quotidianamente a causa di un sistema viario che ha oramai messo in mostra le proprie fragilità. Oltre alla problematica dell'A3 e di località Principessa non dobbiamo dimenticare l'interruzione della provinciale che da Campora San Giovanni conduce a Nocera Terinese, figlia del cedimento del ponte sul fiume Savuto avvenuto nel 2008.

Purtroppo non abbiamo competenze in nessuna delle due situazioni, ma come classe politica e soprattutto come amministrazione comunale abbiamo il dovere di far sentire la nostra voce. Qui si tratta di agire. In tempi brevi e rapidi. La stagione estiva è alle porte e molte strutture turistiche e ricettive non possono attendere oltre. Urge ripristinare un percorso alternativo alla Salerno – Reggio Calabria per decongestionare il traffico sulla dorsale tirrenica, ma soprattutto dobbiamo attuare strategie comuni per facilitare l'arrivo dei vacanzieri nella nostra regione, ricordandoci il ruolo che l'industria del relax e del tempo libero svolge per tutta la Calabria".

A conclusione dell'incontro il governo si è impegnato a reperire nuove risorse da investire nel piano viario regionale. Sono stati interessati anche gli esperti dell'Anas per studiare un percorso alternativo alla litorale tirrenica che prenda in considerazione la SS 19 e verranno valutate nel dettaglio anche le proposte del governatore che prevedono tra le altre cose il rafforzamento delle cosiddette "autostrade del mare", almeno fino a Gioia Tauro e Villa San Giovanni.

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Alla comunità amanteana viene detto quello di cui deve parlare, quelli che sono i pericoli, forse solo supposti, ma mai che qualcuno parli dei pericoli veri.

 

Ma davvero la situazione dell’impossibile traffico che ormai da tempo si snoda sui “resti” della SS18 e che purtroppo continuerà per tempo, può lasciare tranquilli i dormienti amanteani ed i loro dormienti politici? Sembrerebbe di si!

Nessuno ad Amantea, che come pochi altri comuni si trova attraversata nel centro abitato, che si preoccupi sul serio del’abnorme traffico, nessuno che si preoccupi dell’inquinamento acustico, nessuno che si preoccupi dell’inquinamento ambientale.

 

Che cosa lasciano i tanti tir che attraversano Amantea?

Perché nessuno chiede all’Arpacal l’impianto di qualche centralina automatica lungo la SS18?

Ma qualcuno che si preoccupa c’è!

Per esempio il senatore Antonio Gentile, il quale ,anche a nome dei colleghi Giovanni Bilardi, Paolo Naccarato, Nico D'Ascola e Piero Aiello, ha telefonato al Prefetto di Cosenza, Giancarlo Tomao, chiedendo un incontro urgente per discutere della gravissima situazione della chiusura dello svincolo autostradale di Mormanno. «Ho chiesto al dottor Tomao un incontro insieme ai colleghi senatori perché il rischio di disastro economico con il crollo della domanda turistica è incombente. Ho apprezzato l'intervento del procuratore Mazzotta – ha proseguito – mentre ho dovuto ascoltare, sconcertato, quanto riferito dall'Anas che parla della realizzazione di un nuovo progetto. Ciò significa giocarsi l'estate, e infliggere un colpo durissimo alla nostra già labile economia. C'è da considerare – prosegue il senatore – che anche nell'area sud dell'autostrada ci sia una nuova interruzione. Il prefetto Tomao – ha detto ancora – ha assicurato un pronto intervento e l'incontro dovrebbe svolgersi in questa settimana. La Calabria – conclude Gentile – non può e non deve più accettare comportamenti dilatori da parte di enti che dimostrano di non apprezzarla e di non avere a cuore i diritti dei suoi abitanti».

 

Di quale turismo parla? Forse di quello montano e della calabria centrale?

E si preoccupa anche il Sindaco di Diamante, Gaetano Sollazzo ha invitato i sindaci del Tirreno cosentino ad un incontro del 26 maggio, alle ore 10,30, presso la sala consiliare del Comune di Diamante, per discutere le eventuali azioni comuni da intraprendere in merito alle preoccupanti notizie riguardanti l'ormai certo perdurare della chiusura dell'Autostrada A3, nel tratto tra Laino Borgo e Mormanno, anche per i mesi della stagione estiva. Tale eventualità prefigura, infatti, gravi conseguenze per l'economia dei territori della nostra Regione, praticamente isolati dal resto del Paese, e preoccupanti riflessi per la viabilità e la sicurezza dei cittadini del Tirreno cosentino a motivo della conseguente circolazione di mezzi pesanti deviati sulla SS 18, a causa della chiusura della A3. Un disagio che rischia di acuirsi alta nei mesi estivi, che vedono la circolazione aumentare esponenzialmente vista la prevalente vocazione turistica del territorio.

 

Chi andrà per Amantea? Non lo sappiamo! Chiederà attenzione anche agli inquinamenti? Non lo sappiamo! Gli suggeriamo (posto che qualcuno vada per un fatto così importante) di chiedere quanto ossido di azoto (NOx) e quanto particolato ci lasciano? E soprattutto, come temiamo,quante volte all'anno viene superato il Valore Limite giornaliero per il PM10?

In questi giorni di pasqua la zona tirrenica, Amantea in primis, ha ospitato migliaia di turisti calabresi e non.

E la SS18 non ha retto all’intenso traffico locale reso ancora più rilevante dal traffico da e per la Sicilia.

Proprio in località Principessa, nei pressi del Porto di Amantea, dove insiste il semaforo dell’Anas che regola il transito a senso alternato sulla statale dovuto al crollo di una parte della carreggiata della SS18 incisa dalle recenti forti mareggiate , le file sono state lunghissime.

Per le auto provenienti da sud la fila iniziava quasi allo svincolo dell’autostrada

Per le auto provenienti da nord la fila oscillava e cominciava anche prima del semaforo di Campora SG.

E per fortuna in questi giorni il traffico dei mezzi pesanti era sospeso.

Diversamente la situazione sarebbe stata ben più grave.

Nei pressi del semaforo personale dell’Anas e della Polizia municipale di Amantea

Fortissime le lamentele degli automobilisti che sollecitano immediati interventi per il ripristino del doppio senso di circolazione.

Ben diversa sarebbe stata la situazione se fosse stato realizzato il ponte sul Savuto.

In questo caso il traffico poteva essere dirottato anche sulla antica SS18 rispettivamente nelle due direzioni in modo da assicurare il traffico a senso unico sulle due statali.

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Lo abbiamo scritto insistentemente. “Cave statale” ! Lo ha detto la gente, lo hanno detto gli agricoltori, lo hanno detto alcuni amministratori.

Anche nei giorni scorsi in occasione della protesta per la mancata ricostruzione del Ponte sul Fiume Savuto si è ricordato il rischio che corre la SS18, in particolare, e non solo, nella zona tra Amantea e Falerna . Tutto inutilmente.

Ed infatti alla fine la statale 18 è crollata. Non ad Amantea, ma un po’ più avanti. Non per le onde marine ma per la pioggia.

Siamo nei pressi di Capo Suvero dove la SS18 si gemella con le ferrovie dello Stato

Entrambe le strutture sono dotate di sottopassi, ma mentre quello delle ferrovie regge le acque piovane , quello della statale , non regge e l’acqua invade la strada e ne erode il terreno di posa.

Il risultato è stato il crollo del guardrail, il crollo di parte della carreggiata, la chiusura della importante arteria, l’isolamento di un territorio. Una situazione molto grave perché i percorsi alternativi sono più complicati da sopportare per gli automobilisti ed in particolare per gli agricoltori.

Sul posto gli uomini dell’Anas che hanno provveduto a bloccare e deviare il traffico

Ora l’aeroporto è raggiungibile solo con la A3.

Di chi è la responsabilità? Ma di nessuno, ovviamente. E’ il tempo che ci condanna,ma in Calabria MAI nessuno ha colpe!

Beh! Certo che un sottopasso piccolo si chiude subito se l’acqua trasporta pezzi di alberi che nessuno toglie dagli alvei torrentizi che sono terreno di nessuno! Ed ancora tutto può crollare se nessuno ripara e manutenziona. In Calabria chissà perché solo nuove opere!

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Amantea. Presso piazzale del' Hotel Ristorante Valle del Savuto sito sulla SS18 , in prossimità del porto turistico di Amantea, giovedì 12-02 -2015 alle ore 10, saranno presenti amministratori locali e tv locali per manifestare a favore della urgente ricostruzione del ponte sul Savuto.

La manifestazione è promossa ed organizzata dal comitato" Ricostruiamo il ponte Savuto" .

Si intende in tal modo sollecitare le autorità competenti ad affrontare con immediatezza e serietà l’avvio della soluzione del problema della viabilità.

Come noto la statale 18 è a rischio di chiusura a causa delle mareggiate che la colpiscono e dalle quali viene difesa in modo irrazionale con massi addizionati alla rinfusa.

Ma ora i componenti del Comitato Ricostruiamo il Ponte sul Savuto dicono “Basta.E’ tempo di agire”

Sono anni che il ponte su Savuto è crollato e la sua ricostruzione si impone perché si avrebbe una viabilità alternativa alla SS18 costantemente a rischio di invasione da parte delle onde del mare.

Il ponte è posto sulla strada provinciale 163/1 tra Nocera Terinese e Campora San Giovanni e la strada è stata trasferita dall’Anas all’Amministrazione provinciale nel 2000 mentre il viadotto è stato prima danneggiato dal maltempo nel 2006 e poi definitivamente distrutto da un’alluvione del 2008.

Peraltro è noto che la precedente Giunta regionale ha approvato con la delibera pubblicata sul Burc del 19 giugno, la rimodulazione delle risorse Cipe del Piano per il Sud e tra queste la ricostruzione del ponte.

Esiste quindi una disponibilità di 6 milioni di euro necessari alla ricostruzione del Ponte.

Peraltro del ponte ebbero ad interessarsi sia il Commissario straordinario della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro che il presidente della provincia di Cosenza , Mario Oliverio, ora governatore della regione

Nessun ulteriore ritardo quindi appare accettabile

Per questo il sit-in al quale è stato chiesto di partecipare agli amministratori dei comuni interessati tra cui Amantea, Nocera Terinese, Cleto.

Il comitato " Ricostruiamo il ponte Savuto" ringrazia per la partecipazione dei sindaci e delle forze politica di maggioranza e minoranza.

incidente

Un brutto incidente , quello accaduto pochi minuti fa nei pressi della benzina sulla SS18, vicino al ristorante zio Artù, poco dopo Campora San Giovanni.

Dalle prime indiscrezioni sembrerebbe che il Tir, stessi procedendo a velocità sostenuta in direzione sud quando la strade gli è stata tagliata da un furgone che usciva dal piazzale del Ristorante Zio Artù che viene usato moltissimo proprio dai camionisti che utilizzano la statale18 e che si è  girato su un fianco provocando il blocco della strada statale 18 su ambo le corsie.

Non si conoscono ancora dettagli precisi sull'accaduto, su eventuali danni a cose o su persone coinvolte, ma le forze dell'ordine ed i mezzi di primo soccorso sarebbero già all'opera per capire e verificare l'accaduto, che rimane però un grave e sconvolgente incidente. 

Un incidente, visto il mezzo coinvolto che speriamo non abbia causato o provocato nulla di decisamente grave e irreversibile. 

Seguiranno aggiornamenti circa l'accaduto, restiamo in attesa di eventuali comunicazioni da parte delle forze dell'ordine

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La mareggiata imperversa potente sulla costa tirrenica non solo di Amantea.

Proprio in questi momenti sembra che la direzione si stia spostando da WSW a SW, in sostanza da quasi frontale alla costa a laterale alla stessa.

Se non fosse per i rischi di tenuta del porto e della SS18 sarebbe uno spettacolo della natura straordinariamente bello

Ma se il porto di Amantea sembra reggere ( a parte il molto probabile ennesimo insabbiamento) dubbi invece ci sono sulla tenuta della statale 18 di fronte alla Principessa

Lo stato di pericolosità è anche evidenziato dalla presenza sul posto di pattuglie della Polizia Stradale, dei carabinieri e della Guardia Costiera, pronti per ogni evenienza

E non solo

La pericolosità dei marosi i cui spruzzi arrivano sulla corsia lato mare della statale è tale che lì’Anas presente con propri mezzi e personale proprio in questi momenti( sono le ore 20.00) sta piazzando il semaforo che inibire l’uso della corsia lato mare e far transitare alternativamente sulla corsia lato monte.

Anche il tratto di strada a sud di Amantea cioè in provincia di Catanzaro presenta rischi.

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Potete anche non crederci, ma è così. Non passa giorno che non ci siano incidenti in Amantea ed in particolare sulla SS18. L’ultimo è di stamattina 12 dicembre.

 

Il luogo è l’incrocio della SS18 con Via Lava Gaenza proprio sotto il semaforo che avrebbe, nelle pie intenzioni degli amministratori che lo hanno voluto, garantire la sicurezza degli automobilisti in transito nella cittadina. 
Ma questa volta, almeno, i photored non c’entrano
Il semaforo infatti segnava verde e quindi chi li ha visti pensava di poter tranquillamente transitare. 
Ed invece non era così. 
La fila delle auto, infatti, era ferma perché il semaforo di via Baldacchini era rosso e tutto lo spazio tra via Baldacchini e via Lava Gaenza era pieno di auto in attesa del verde.
Una prima auto , una lancia era ferma proprio sotto il semaforo in attesa che si determinasse lo spazio utile per infilarsi.
L’auto successiva una Renault non riesce a fermarsi del tutto e la urta lievemente spingendola in avanti.
La mercedes che veniva ancora dietro non riesce a fermarsi e tampona fortemente la Renault.
Intano il semaforo che viaggia sempre facendosi gli affari suoi diventava rosso e formava la colonna della auto da sud.

Nel contempo diventava verde il semaforo di Via Baldacchini e le auto defluivano tranquillamente. Ignari dell’incidente i due semafori continuavano ad alternarsi nella loro colorazione indifferenti ai danni delle auto e dei loro passeggeri. 
Poi arrivano i Vigili Urbani, scattano le foto, invitano i passeggeri al comando della Polizia Municipale per la redazione dell’apposito verbale ed il traffico riprende liberamente governato da semafori indifferenti alle vicende umane. Salvo che a quelle di chi li gestisce ne trae utilità economiche che si nascondono dietro l’aura della giustizia che si intende somministrare al popolo bue che continua a distrarsi, preso da tanti problemi di vita quotidiani , ed a passare con il rosso, ignari del fatto che solo i peccati possono essere rimessi, ma non le sanzioni da photored.

Nella immediatezza nessuna necessità dell’intervento del 118 ma non si esclude che qualcuno degli incidentati abbia raggiunto il vicino ospedale per accertamenti sanitari.

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Siamo sulla SS18 in località Coreca. Un’auto proveniente da sud fa una manovra irregolare.

 

Intende svoltare a sinistra dove esiste un divieto di accesso installato proprio per evitare similari incidenti stradali

Per svoltare deve rallentare per dare precedenza ad un auto che viene dal senso opposto.

Si ferma così in mezzo alla strada statale e peraltro in curva.
Un camion che seguiva l’auto è costretto anche lui a rallentare quasi fino a fermarsi.
La Fiat Punto che arriva sempre da sud riesce a rallentare ed a fermarsi.
Non così riesce alla seconda auto una Fiat Multipla che fa una forte frenata ma insufficiente ad evitare il tamponamento della Punto.
Le auto restano in mezzo alla strada e bloccano il transito sulla statale 18. Intanto l’ auto che ha indotto l’ incidente ed il camion vanno via : hai visto mai!
Per fortuna che passa un carabiniere di Amantea che pur senza essere stato chiamato per l’incidente e pur essendo solo nell’ auto di servizio si presta alla bisogna.
Si assicura che i conducenti non abbiano subito danni fisici da necessitare del 118. Registra la volontà di addivenire alla conciliazione.
Fotografa il tutto, documenti compresi, fa spostare le auto nella piazzola privata prossima al luogo dell’impatto garantendo così il ripristino della viabilità sull’importante arteria stradale. 
Poi il conducente della Punto raggiunge il vicino nosocomio di Paola per gli opportuni controlli.
Inviamo il presente articolo sulla stampa perché il conducente della prima auto abbia la possibilità di sapere che cosa ha indotto con la sua manovra irregolare.
E perché insieme lo sappiano tutti coloro cha abitano a Coreca e siano portati a fare le stesse infelici scelte..
Al Carabiniere i complimenti per la pragmatica efficienza

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È sera. Sono le 17.30 circa. Siamo sulla ss18 all’incrocio con via Monte Cocuzzo, la strada tra via Garibaldi e via Margherita.

 

Già su questa stessa via stamani un incidente con danni alle autovetture ma senza danni ai conducenti

E stasera ancora un altro incidente

L’Audi condotta da Carmine Chiappetta sta percorrendo via Monte Cocuzzo e si sta accingendo ad imboccare la SS18.

Ma sulla stessa statale proveniente da nord e diretta verso sud la Ford condotta da Francesco Siciliano da Longobardi ivi residente in Contrada S. Maria Di Mare.

L’impatto è inevitabile.

L’Audi urta con la parte anteriore destra e la Ford urta con la parte anteriore sinistra.

Immediato l’intervento dei militari della caserma dei carabinieri e del comando della Polizia Municipale che provvedono in particolare, questi ultimi, a garantire l’intenso il traffico auto veicolare

Intanto i Carabinieri ed altri agenti della Polizia Municipale provvedono alle rilevazioni dei luoghi dell’incidente.

Arriva il carro attrezzi che provvede al trasporto in officina della Ford del signor Francesco Siciliano.

Si provvede inoltre a fotografare le due auto sul punto di impatto.

I due conducenti consegnano alle autorità i documenti dell’auto e personali

Poi ambedue raggiungono il vicino ospedale di Paola senza bisogno di autoambulanza del 118

Ambedue lamentano lievi danni ma è bene, in via precauzionale, farsi dare una controllata .

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