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Era da poco passata la mezzanotte quando una Peugeot, una Clio e una Opel Corsa sono rimaste coinvolte in un gravissimo incidente.

 

Immediati i soccorsi.

Due autoambulanze, i vigili del Fuoco, la polizia stradale e gli operai dell’Anas

Tragico il bilancio

Un morto e tre feriti

A perire un giovane trentenne paolano, Vito Favorito Sciammarella per il quale non c’è stato nulla da fare pur essendo stato immediatamente trasportato nel vicinissimo ospedale di Cetraro.

 

Per estrarlo dalle lamiere contorte dell’auto sulla quale viaggiava è stato necessario l’utilizzo della fiamma ossidrica.

Stando alle prime indicazioni le cause dell’incidente sarebbero l’alta velocità ed un sorpasso azzardato.

Violento lo scontro.

 

Tre i feriti, la moglie della vittima e due giovani di 33 anni di Cetraro, P.L. e S.G., sono stati portati d’urgenza in ospedale.

Il più grave è stato trasportato subito all’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, mentre l’altro è stato prima trasportato a Cetraro, dove è stato operato d’urgenza e poi trasferito all’Annunziata, nel Reparto di Rianimazione.

Pubblicato in Cetraro

 Il tratto della SS18 tra Acquicella e Belmonte Calabro sembra come si dice da noi “avere una bestemmia“.
 

Gli incidenti si susseguono uno all’altro.

L’ultimo stamattina ed ha coinvolto due autovetture condotte da due persone anziane.

Pronto l’intervento di due autoambulanze, una proveniente da Amantea e l’altra da Paola.

 

Ma uno dei due infortunati sembrava grave e così viene chiamato l’elisoccorso che avrebbe dovuto provvedere a trasportarlo presso il nosocomio di Cosenza; si temeva una grave ferita alla testa.

Per fortuna, invece, si trattava di un falso allarme e così i due anziani sono stati trasportati nel vicino nosocomio dalle autoambulanze intervenute.

Immediato l’intervento anche della Polizia stradale che ha provveduto ai rilievi.

 

Sul posto anche i carabinieri di Amantea intervenuti con una pattuglia, oltre ai vigili di Amantea e Belmonte Calabro.

Sul posto anche l’Anas.

Ad essere coinvolte una Panda ed una Punto che viaggiavano in direzione nord, verso Belmonte Calabro.

Le abbiamo trovate una a destra, la Panda, ferma dopo aver travolto il guardrail( vedi foto piccola) ed una più avanti a sinistra, la Punto, anche essa poggiata sul guardrail.(vedi seconda foto)

 

Secondo le ricostruzioni avanzate dai presenti sembra che la Punto abbia tentato il sorpasso della Punto e poi costretta, forse, a rientrare per la presenza di un’auto proveniente da nord abbia urtato la fiancata destra della Punto facendola sbattere contro il Guardrail.

I maggiori danni li ha subito la Punto, come mostrano le foto, che dopo l’urto sulla fiancata ha fortemente urtato con la parte anteriore destra tanto che la ruota risultava piegata di 90 °.

Ovviamente la ricostruzione finale sarà definita in sede giudiziaria .

Certo che nella zona dell’incidente c’è una striscia continua anche per la esistenza di uno svincolo.

La seconda auto

Il guardrail travolto( fortuna che ha retto!)

Il luogo dell'incidente

Pubblicato in Belmonte Calabro

Un Tir si è piazzato di traverso sulla Statale 18.

 

Il fatto è avvenuto intorno alle 4 della notte.

 

 

Il grosso mezzo pesante, nel tratto in discesa della Statale, in pieno centro a Belvedere Marittimo, nei pressi della caserma dei carabinieri, è finito di traverso.

 

La Polizia stradale del distaccamento di Scalea sta accertando le cause.

 

Il tratto è stato chiuso in entrambe le direzioni, ma la deviazione è stata effettuata sul posto dal personale dell'Anas, sfruttando una strada complanare.

 

La Statale 18 è stata ripristinata in mattinata.

 

Sul posto, oltre al personale dell'Anas e della Polizia stradale anche i carabinieri e una pesante gru che ha sollevato il pesante mezzo consentendone la rimozione.

Pubblicato in Alto Tirreno

Uno scontro tra una moto ed una bici all'altezza dell’impianto di distribuzione carburanti.

Subito interventi i vigili urbani del locale comando ed i carabinieri della locale stazione, prontamente intervenuto anche il 118 di Paola.

Secondo le prime ricostruzioni tutte da appurare sembra che il motorino che percorreva la statale non abbia fatto in tempo ad arrestare la sua corsa investendo il ciclista.

Sempre secondo le prime ricostruzioni non c'è pericolo di vita per entrambi ma solo qualche contusione, escoriazioni e trauma cranico (non preoccupante per il ciclista) mentre rottura della tibia o distorsione della caviglia per il centauro.

Restiamo in attesa di conoscere ulteriori informazioni.

In aggiornamento

E poi dicono che i semafori sono stati messi per la sicurezza degli automobilisti!.

Non ci pare proprio che sia così!

 

E questo ennesimo incidente sulla SS18 all’altezza del semaforo di Via Lava Gaenza ci pare ne sia la evidente riprova.

Sono le 15.30 circa di oggi, domenica 18 dicembre.

E’ un momento di stanca del traffico.

Ma improvviso il forte rumore di una botta tra lamiere ed il grido improvviso ed impaurito di una ragazza sono i segni più tangibili di un incidente stradale, seguiti, poi, da altro rumore di lamiere di un ciclomotore che striscia sull’asfalto fino ad andare a sbattere contro il vicino marciapiede.

La ragazza dell’auto che stava svoltando su via Lava Gaenza salta fuori dal mezzo ed osserva impaurita la scena ( la mano alla testa lo mostra)

Ma per fortuna il ragazzo che conduceva il ciclomotore si rialza ed è assistito da alcuni passanti che lo soccorrono.

Per fortuna sembra non si sia fatto niente.

Tanto che non viene chiamato il 118.

 

Chi si è trovato sul posto suggerisce che possa essersi trattato di un incidente strano.

Sembra infatti che il ciclomotore abbia urtato lo sportello dell’auto come se la stesse superando mentre questa si accingeva a svoltare in via Lava Gaenza( vedi foto).

Ma saranno le parti a dichiararlo nell’apposita constatazione amichevole di incidente (cd. modello CID)

Diversamente le forze di polizia eventualmente chiamate sul luogo dell’incidente.

Quello che appare certo è che la sicurezza degli automobilisti non è garantita dai photored ma soltanto dalle buone guide.

 

I photored servono solo per fare cassa.

Pubblicato in Politica

La realizzazione delle T in corso doperaL’assessore al bilancio Gianluca Cannata, che ha seguito l’iter burocratico che ha condotto all’apertura dei cantieri mostra il proprio compiacimento per il rispetto dei tempi di marcia delle scogliere artificiali a “T” che dovranno garantire non solo la formazione della spiaggia, ma anche protezione alla Ss 18 nel tratto a Sud del porto turistico di Amantea.

 

«Giorno dopo giorno – sottolinea Cannata – le barriere frangiflutti che dovranno agevolare il processo di ripascimento costiero si mostrano in tutta la propria fierezza. Grazie a quest’opera una delle aree più belle del comprensorio nepetino tornerà a nuova vita, per la gioia degli imprenditori turistici ed agricoli che operano nella zona.

Sulla base di questo presupposto non posso che rivolgere un sentito ringraziamento al governatore Mario Oliverio per aver spinto sull’acceleratore al momento giusto, aprendo un cantiere che rappresenta un’iniezione di fiducia per tutto il territorio.

 

 

Una volta che l’arenile si sarà riformato sarà possibile avviare il rilancio dell’intera area.

Località Principessa è la parte della città più vicina al nodo ferroviario di Lamezia Terme, allo svincolo autostradale di Falerna e all’aeroporto internazionale che ha sede nella città della Piana. Si tratta dunque di un avamposto naturale che può contribuire in maniera decisiva allo sviluppo economico e sociale non solo di Amantea e Campora San Giovanni, ma anche dei comuni collinari più vicini, come Aiello Calabro, Serra d’Aiello e Cleto. Per rafforzare tale ragionamento basta volgere lo sguardo al passato e verificare la gestione di alcune aziende che, per sopravvivere ai mancati introiti derivanti dal calo radicale dei visitatori, hanno dovuto ricorrere ai licenziamenti.

 

I lavori di ripascimento costiero sono propedeutici anche alla messa in sicurezza della Statale 18 che, se la tabella di marcia non subirà variazioni, sarà perfettamente percorribile per la prossima estate.

Da questo punto di vista il merito del rispetto dei tempi è da ascrivere in toto all’ingegnere Salvatore Siviglia, preciso e puntuale nel dirigere la squadra di operai presenti in loco e pronto ad agire nell’eventualità che si rendesse necessaria una modifica dei piani.

Senza timore di smentita posso affermare che la professionalità messa in campo dal comparto pubblico in questa occasione dimostra come sia possibile raggiungere gli obiettivi prefissati. Possiamo ora attendere la prossima estate con la consapevolezza che tutto è stato fatto nel migliore dei modi».

Arrestato un 34enne trovato dalla Guardia di Finanza sulla SS18 con un kg di cocaina nascosta nella sua automobile

E’ successo a Lamezia Terme, lungo il litorale tirrenico e ad essere arrestato dalla fiamme gialle lametine,

 

guidate dal tenente colonnello Fabio Bianco, è stato un uomo, Domenico Romeo, 34enne residente a Platì, che transitava sulla SS18 alla guida di un automobile.

I finanzieri, una volta intimato l’alt al mezzo che procedeva in modo sospetto, si accorgevano che l’uomo aveva un atteggiamento molto nervoso. Oltre ai normali controlli dei documenti obbligatori, previsti dal codice della strada, i militari hanno deciso di approfondire anche i controlli sul mezzo e sulla persona, attraverso una attenta perquisizione eseguita con l’ausilio dei cani antidroga.

Un’intuizione giusta perché, abilmente occultato in una intercapedine ricavata sotto il sedile del passeggero, è stato rinvenuto un “panetto” di cocaina purissima, di circa un chilo di peso, che non si esclude fosse destinata a persone della piana lametina.

La droga, così come il veicolo, su disposizione del pubblico ministero Marta Agostini, sono stati sequestrati, mentre il corriere è stato posto agli arresti domiciliari, in quanto incensurato.  La cocaina sequestrata, una volta “tagliata” con altre sostanze e spacciata, avrebbe consentito un ricavo di almeno 280.000 euro.

Pubblicato in Basso Tirreno

Siamo a Coreca sulla SS18. Un’auto viene da sud e tenta di svoltare a sinistra per entrare in uno spiazzo dove si trova la sua abitazione.

E’ vero che c’è la striscia continua ma l’alternativa sarebbe di andare verso nord e poi ritornare: 2 buoni km da percorrere.

 

Dietro un’auto tenta il sorpasso .

Anche questa auto sa bene che c’è la striscia continua e che non potrebbe sorpassare ma tenta egualmente la manovra.

E così è inevitabile l’urto fra l’auto che tenta di svoltare a sinistra e quella che tenta di fare il sorpasso.

La seconda auto si ribalta e si sposta sulla carreggiata di sinistra finendola corsa su una stradetta che scende su un orto.

 

La seconda auto si ribalta sul lato destro proprio dove si trova una giovane donna al settimo mese di gravidanza.

I soccorsi sono immediati.

Arriva l’autoambulanza che porta fino all’Ospedale di Paola la ragazza in stato interessante.

Più tardi arriva la notizia che lei ed il bambino che porta in grembo stanno bene.

Meno male!

Anche gli altri due che guidavano le auto stanno bene.

Arriva la polizia stradale di Paola con la nuova fiammante auto che ha sostituito quella precedente che ormai era diventata quasi un catorcio dopo tanti anni di onorato servizio e soprattutto dopo tantissime centinaia di migliaia di km percorsi.

Arrivano anche i vigili urbani di Amantea per collaborare con gli agenti della polizia stradale.

Arriva il carro attrezzi che recupera l’auto ribaltatasi.

La prima auto, invece, la troviamo nel garage di casa.

Sul tardi arriva l’autocarro dell’Anas con il personale addetto ma non c’è granchè da fare e così salutano gli agenti della Polizia e vanno via .

Per fortuna questo incidente si è concluso solo con danni agli automezzi.

Se la vedranno le relative assicurazioni.

Pubblicato in Primo Piano

Ancora misteriose le tappe del giro d’Italia 2017.

Il nostro interesse, lo si sa, dipende dal fatto che se almeno un tappa passa da Amantea, sulla SS18, esiste la concreta speranza che il tappetino della statale possa essere rifatto o quantomeno sistemato.

 

Al contrario senza giro d’Italia la certezza è quella di avere anche d’estate una strada malmessa.

Ora svelati i tanti misteri del Giro d’Italia 2017, possediamo rivelarvi che il prossomo giro non passerà da Amantea.

Nessun traguardo volante, dunque, e niente belle statuine sul palco pronte ad essere riprese dalla TV.

Tra l’altro, il Buon Peppino Frangione sta ancora aspettando che il comune onori le somme anticipate dal medesimo per il giro del 2016!

Tra le certezze il fatto che il Giro partirà dalla Sardegna dove ci saranno ben 3 tappe come avvenne nel 2007. La Sardegna lo ricordiamo è una delle regioni dove il Giro è stato meno presente.

 

Queste le tappe in Sardegna:

Venerdì 5 maggio con la prima tappa Alghero – Olbia di 203 km.

Sabato 6 maggio si correrà la seconda tappa Olbia – Tortolì di 208 km.

Domenica 7 maggio si avrà la Tortolì – Cagliari e si raggiungerà il sud dell’isola concludendo la tre giorni sarda.

Poi sembra che non mancherà la Sicilia con due tappe.

La quarta tappa sarà Cefalù – Etna.

E la quinta tappa(la seconda in Sicilia) sarà Pedara-Messina.

Nel Giro disegnato da Mauro Vegni ci sarà una sola tappa calabrese, la sesta, in programma venerdì 11 maggio.

La sesta tappa, pertanto, sarà la Terme Luigiane (tra Acquappesa e Guardia Piemontese) – Alberobello. La tappa attraverserà i comuni da Sibari (Cassano all’Ionio) a Rocca Imperiale.

La settima tappa dovrebbe essere sempre in Puglia da Molfetta a Peschici attraversando il barese ed il foggiano.

Poi la prima salita sul Terminillo.

Poi è tutto nord

Altre due salite pronte ad entrare nel percorso del Giro d’Italia 2017 sono quelle di Oropa e dello Stelvio. È stata l’organizzazione della corsa a muoversi per Oropa, contrariamente a quanto avviene di solito. RCS Sport ha chiesto la disponibilità alle amministrazioni locali, che hanno mostrato interesse ad ospitare un arrivo di tappa del Giro. Nel gran finale della corsa rosa si tornerà a scalare il maestoso Passo dello Stelvio, la Cima Coppi per antonomasia.

Le montagne storiche delle Dolomiti e le tappe in Friuli e Veneto nella fase conclusiva della corsa.

Forse l’arrivo a Venezia.

 

Quad IncidenteIl centauro, originario di Belmonte Calabro era andato a trovare l’anziana madre.  

 

Belmonte Calabro – Non si riesce ancora a capire la dinamica che ha portato all’incidente del giovane Paolo Azzinnaro, il ragazzo nato a Cosenza ma originario Belmonte Calabro, che nel pomeriggio di ieri ha sbandato per finire la corsa contro uno dei tornanti che si susseguono nella strada principale che collega la Marina al centro storico.

 

Il 31enne, che a quanto sembra viveva nel vicino capoluogo di Cosenza, si era recato nel paesino tirrenico in visita alla anziana madre ed alla guida del suo Quad, quando nel tardo pomeriggio, probabilmente durante il ritorno a casa, nel percorrere l’arteria principale che collega il l’arroccato centro storico per raggiungere la SS18 ha sbandato ed ha concluso la corsa contro non sappiamo bene se una delle pareti interne o contro un cordone stradale.

 

Negli instanti successivi all’incidente alcuni automobilisti hanno tentato prontamente di prestare soccorso ma si sono dovuti rassegnare e constatare che le condizioni del 31enne erano talmente gravi da non permettere loro alcuna operazione se non la richiesta dei soccorso, effettuato in modo tempestivo.

La folle corsa dell’elisoccorso per trasportare il ragazzo gravemente ferito all’Ospedale Annunziata di Cosenza è stata però vana, difatti dopo essere stato trasportato ed inserito nella struttura con prognosi riservata non si è riuscito a far nulla se non constatarne il successivo decesso.

 

Paolo Azzarito, infatti, secondo le fonti raccolte, sembra che avesse delle gravi e profonde ferite e che avesse un importante colpo alla testa.

I carabinieri della locale stazione stanno ancora cercando di definire la dinamica dell’incidente che ad ora rimane quanto meno poco chiara, anche se come in quasi tutti i piccoli borghi del tirreno, le strettoie, le curve gomito ed il manto non proprio perfetto di sicuro non agevolano la guida dei mezzi siano essi a due o a quattro ruote ed una distrazione a volte può essere da semplice spavento oppure nel minore dei casi fatale.

 

giovanePaoloAzzinnaro

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Pubblicato in Belmonte Calabro
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