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Redazione TirrenoNews

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I veri dati sulla disoccupazione in Italia

Domenica, 03 Febbraio 2013 21:34 Pubblicato in Mondo

Come al solito l’Istat diffonde i “suoi” dati sulla disoccupazione.

Dice che, in 5 anni raddoppiata, ed è passata dal 6,5% del dicembre 2007 all'11,2% del dicembre 2012.

Nello stesso periodo le persone in cerca di occupazione sono aumentate di 1,3 milioni: da 1,6 mln a 2,9 mln.

Sempre nello stesso periodo i giovani in cerca di lavoro sono aumentati di 15,1 punti percentuali.

I disoccupati tra 15 e 24 anni erano il 21,5% nel dicembre del 2007 e sono arrivati al 36,6% alla fine dello scorso anno.

Sempre negli ultimi 5 anni c'è stata una lenta ma inesorabile riduzione del numero degli occupati, che sono passati dal 59% al 56,4% (-2,6%).

Erano 23,4 milioni di occupati a dicembre del 2007 e sono arrivati a 22,7 mln nel dicembre 2012, con un taglio di 700.000 unità circa.

Per gli uomini il tasso di occupazione è passato dal 70,9% al 66%, con una contrazione di 4,9 punti percentuali, mentre la disoccupazione è cresciuta di 5,4 punti, passando dal 5,2% al 10,6%.

I dati sono meno terribili per le donne, che però partono da una posizione molto diversa rispetto al sesso forte. Le occupate nel 2007 erano il 47,1% e 5 anni dopo sono scese al 46,8% (-0,3%); più marcato, invece, il tasso di disoccupazione che passa dall'8,3% al 12,1% (+3,8%).

I sindacati segnalano il problema e sollecitano i Governo a trovare i soldi per la cassa integrazione in deroga ( si parla di almeno 250 milioni di euro)

Poi Guglielmo Loy, il segretario confederale della Uil, svela che senza misure di sostegno al reddito ci sarebbero tra 500.000 e 600.000 disoccupati in più che farebbero alzare la percentuale di due punti.

In sostanza i dati dell’Istat non ascrivono tra i disoccupati i cassintegrati, che, anzi, compaiono tra gli occupati.

E quindi la vera disoccupazione potrebbe essere del 13,2 % al 31 dicembre 2012 e le persone in cerca di occupazione oltre 3.500.000!

Era fine marzo 202 quando 500 militari, elicotteri ed unità cinofile procedevano ad eseguire 58 arresti su 63 ed a notificare 190 denunce.

Era “La tela del ragno” una operazione coordinata dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. I reati andavano dall’ associazione mafiosa, agli omicidi, ai tentati omicidi, all’usura ed all’ estorsione. Gli arresti furono eseguiti in Calabria, Veneto, Lazio e Lombardia.

Interessata tutta l’area del Tirreno cosentino ed a Cosenza e con interessi in tutta italia

Al centro dell’indagine, le dinamiche criminali delle cosche del capoluogo e del versante tirrenico della provincia cosentina, con la ricostruzione della maggior parte dei fatti di sangue che hanno contrassegnato il territorio negli ultimi 30 anni di guerre di mafia.

Nello specifico, sono finiti nel mirino degli inquirenti i clan Muto di Cetraro, Scofano-Martello-Serpa-La Rosa di Paola, Gentile-Besaldo di Amantea e Lanzino-Cicero di Cosenza.

Dodici gli omicidi e tre i tentati omicidi su cui gli investigatori ritengono di aver fatto luce.

Furono arrestati: Gennaro Bruni, di 56 anni, vive a Paola; Luigi Bruni, 27 anni, abita a Paola; Antonio Buono, 48 anni, di Paola; Paolo Calabria, 33 anni, residente a Paola; Giovanna Caratelli, 41 anni, di Roma; Sergio Carbone, 54 anni, di San Lucido; Aldo Caruso, 32 anni, di Paola; Romolo Cascardo, 67 anni, residente a Paola; Valerio Salvatore Crivello, 33enne, residente a Preganziol, in provincia di Treviso; Giuseppe Curioso (33), di Paola; Antonella D’Angelo (51), vive a Roma; Francesco Desiderato (24), risiede a Fuscaldo; Antonio Esposito (56), abita a Fuscaldo; Guerino Folino (45), residente a Dorno, in provincia di Pavia; Giacomino Guido (45), vive ad Amantea; Giuseppe La Rosa (32), di Paola; Luca La Rosa (34), residente a Paola; Vincenzo La Rosa (55),vive a Roma; Daniele Lamanna (38), residente a Cosenza; Giuseppe Lo Piano (45), residente a Fuscaldo; Pietro Francesco Lofaro (30), residente a Paola; Piero Mannarino (32), risiede ad Amantea; Sonia Mannarino (48), residente a Paola; Alessio Martello (22), risiede a Fuscaldo; Francesco Martello (24), risiede a Fuscaldo; Mario Matera (31), risiede a San Lucido; Mario Mazza (28), risiede a Fuscaldo; Giovanni Neve (30), risiede a Fuscaldo; Alfredo Palermo (29), residente a Paola; Fabrizio Poddighe (34), residente a Fuscaldo; Luciano Carmelo Poddighe (31), residente a Fuscaldo; Ilario Pugliese (30), residente a Paola; Fabrizio Rametta (40), residente ad Amantea; Gianluca Serpa (37), residente a Paola; Livio Serpa livio (45), residente a Paola; Mario Serpa (59), in regime di semilibertà nella casa circondariale di Pavia; Nella Serpa (57), residente a Paola; Francesco Pino Trombetta (28), residente a Fuscaldo; Giovanni Abruzzese (53), di Cosenza, detenuto a Parma; Alessio Natale (38), di Cosenza, detenuto; Mario Attanasio (40), di Cosenza, detenuto; Pasqualino Besaldo (46), di Amantea, detenuto ad Ascoli Piceno; Michele Bloise (37), di Laino Borgo, detenuto a Roma Rebibbia; Domenico Cicero (55), di Cosenza, detenuto a Viterbo; Antonio Ditto, di Seminara, in provincia di Reggio Calabria), detenuto a Napoli Secondigliano; Gennaro Ditto (36), di Paola, detenuto a Messina; Tommaso Gentile (54), di Amantea, detenuto a Parma; Carmela Gioffré (58), di Seminara, detenuta a Taranto; Giancarlo Gravina (47), di Cosenza, detenuto a Vibo Valentia; Domenico La Rosa (57), di Paola, detenuto a Melfi; Carlo Lamanna (45), di Cosenza, detenuto a San Gimignano; Mario Martello (36), di Paola, detenuto a Volterra; Umile Miceli (46), di Cosenza, detenuto; Mario Scofano (42), di Paola, detenuto a Palermo; Salvatore Serpa (25), di Paola, detenuto a Cosenza; Giuseppe Sirufo (29), di Paola, detenuto a Cosenza; Francesco Tundis (42), di Cosenza, detenuto a Varese; Pietro Sebastiano Vicchio (33), di Siracusa, detenuto a Rossano.

È passato poco meno di un anno e sono stati notificati 77 avvisi di chiusura delle indagini..

Ma La tela del ragno non è una inchiesta chiusa. Affatto! Resta aperto un secondo filone , quello che si riferisce ai colletti bianchi.

Il procuratore Eugenio Facciolla ha stralciato dal filone principale una serie di posizioni iscrivendole in un nuovo fascicolo per il prosieguo delle indagini.

Nessuna indiscrezione sugli ex amministratori che sarebbero collusi con la ‘ndrangheta, e tantomeno sul ruolo all’interno o di accompagnamento.

Non resta che attendere, quindi, ma esiste la possibilità che un ciclone giudiziario possa abbattersi sul Tirreno Cosentino.

Paola, pirata investe una donna e fugge. Ora è ricercato.

Domenica, 03 Febbraio 2013 17:28 Pubblicato in Paola

Erano le 11,00 circa di ieri 2 febbraio 2013 quando la casalinga cinquantaseienne O.Z. prova ad attraversare via Nazionale nel centro di Paola correttamente procedendo sulle strisce pedonali. Ma un’auto di colore chiaro ( bianca o beige chiaro) la investe e la signora cade rovinosamente a terra.

L’automobilista dopo pochi metri arresta la corsa, vede la signora dolor ante per terra ma riparte, anzi scappa via.

La persona alla guida dopo pochi metri ha arrestato la sua corsa per qualche secondo, ma una volta notata la signora dolorante riversa sull’asfalto ha ingranato la marcia e si è allontanata, anziché scendere dall’auto.

La signora viene soccorsa dal medico Carlo Gravina, ex candidato a sindaco e consigliere comunale, che era nei pressi e che è prontamente intervenuto

Constatato che le funzioni vitali non erano pregiudicate ha atteso con la infortunata l’autoambulanza del 118 che nel mentre era stata prontamente sollecitata dagli stessi passanti.

30 giorni la prognosi . Riscontrate contusioni varie, distorsione di una caviglia e frattura alle dita dell’altro piede.

I familiari della signora investita hanno sporto denuncia

I carabinieri ora hanno acquisito i filmati del circuito di videosorveglianza dell'Agip per individuare il responsabile

A breve potrebbero esserci novità.

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