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Redazione TirrenoNews

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Si impicca nelle scale della sua abitazione

Venerdì, 02 Agosto 2013 23:37 Pubblicato in Primo Piano

La notizia fa il giro della città ed arriva perfino a Paola. Gli sms viaggiano nell’etere rimbalzando da una parte all’altra della città. In fondo in questa violenza comunicativa c’ è il dolore per un evento che nessuno si sarebbe aspettato, che nessuno avrebbe voluto.

Un nostro compaesano, un uomo, non più ragazzo, ma ancora giovane, si è suicidato impiccandosi nella tromba delle scale della sua abitazione.

Un lavoratore che non lasciava mai di prendere ogni giorno il pullman per recarsi nella vicina Paola dove lavorava negli uffici giudiziari.

Poi un caffè in uno dei bar vicini alla sua abitazione dove era solito scambiare qualche parola con i pochi amici che frequentava.

Una persona che in fondo nessuno “vedeva” e che ora in tanti si rammaricheranno di non aver visto.

Viveva solo, non era sposato.

Dicono che oggi Antonio non era andato al lavoro: che aveva bevuto un caffè in uno dei soliti bar e poi non si era più visto.

Un unico fratello che viveva in quel di Cosenza e che scendeva spesso con la sua famiglia ad Amantea dove si era ristrutturato recentemente una parte della casa familiare.

Ed è stato proprio lui che non riuscendo a mettersi in contatto con il fratello Antonio ha preso l’auto ed è corso nella nostra cittadina.

Un viaggio per scoprire un evento terribile, come terribile sono state le grida che hanno mobilitato l’intero quartiere, grida di dolore, di disperazione che ancora risuonavano stasera nelle orecchie dei vicini di casa.

Poi l’arrivo dei carabinieri della locale stazione per attendere agli incombenti del caso; l’arrivo del medico legale, l’autorizzazione alla rimozione del corpo, l’eventuale autopsia.

Dramma della solitudine? Forse. Ma si dice che Antonio Munno doveva operarsi in Catanzaro anche all’altra gamba e temesse questo intervento che lo avrebbe forse immobilizzato per qualche tempo. Ed allora i pensieri ed i dubbi forse lo hanno assalito: “chi mi assisterà?”; forse è la domanda che si sarà rivolto senza potersi dare risposta.

E da qui può essere partita quella dannata scintilla che lo ha portato ad un evento incredibile e che ha lasciata la città esterrefatta , la scintilla della solitudine e della paura. Addio Antonio!

Santa Maria del Cedro. E’il mattino del primo agosto.

Il sindaco di Santa Maria del Cedro Giuseppe Aulicino trova le quattro gomme della sua auto Opel Zafira squarciate

Ma non è il solo. Anche due gomme del tecnico Giuseppe Durante sono state squarciate.

Intervengono i carabinieri della compagnia di Scalea, coordinati dal capitano Vincenzo Falce, che avviano.

Si nutrono forti sospetti su un episodio accaduto di recente.

Si parla di un posteggio su area demaniale non concesso.

Da qui la “azione punitiva” contro gli amministratori

Aggiornamento.

I Carabinieri come detto avevano forti indizi che hanno portato agli arresti domiciliari di F.A. 38 anni, di Santa Maria del Cedro. Sembra che F.A. abbia fatto richiesta di una concesione  sul demanio , concessine che gli è stata negata per problemi procedurali.

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Dice Enza Bruno Bossio:

“Ho appreso con soddisfazione la notizia del rigetto, da parte del Consiglio di Stato, della richiesta di sospensiva del concorso per dirigenti scolastici in Calabria del 2011.

D’altro canto, proprio nelle ore in cui il Consiglio di Stato assumeva le sue decisioni, ho presentato con la collega Maria Grazia Rocchi una interrogazione al Ministro della Pubblica Istruzione con la quale sollecitiamo l’immissione in ruolo dei 98 vincitori del concorso in Calabria.

Nelle more abbiamo inoltre chiesto l’estensione della vigenza della graduatoria di merito affinché questa rimanga comunque valida per garantire il diritto soggettivo all’immissione in ruolo dei vincitori”. E’ quanto ha dichiarato l’on. Enza Bruno Bossio sulla vicenda dei 98 vincitori del concorso per dirigenti scolastici della Calabria.

Bandito nel luglio del 2011 il concorso prevedeva per la Regione Calabria una disponibilità di 108 posti. Le procedure concorsuali si concludevano nella primavera del 2012 con la dichiarazione di 98 vincitori e la decorrenza della vigenza triennale della graduatoria veniva fissata al 10 luglio del 2012. I nuovi dirigenti avrebbero dovuto, quindi, prendere servizio a partire dal 1 settembre 2012, ma ciò non è avvenuto perché, nel frattempo, tra ridimensionamenti e mancati pensionamenti, i posti disponibili da 108 si sono ridotti a zero.

“Ci siamo quindi trovati – ha proseguito la deputata del PD - di fronte a 98 persone che, dopo aver vinto un concorso pubblico regolarmente bandito ed espletato (e sulla cui validità il Consiglio di Stato ha emesso un’ulteriore conferma) si vedono negato il proprio diritto all’assunzione per un evidente difetto di programmazione delle risorse professionali disponibili, dal momento che il provvedimento con il quale si procedeva alla istituzione degli istituti comprensivi dimensionati di norma con 1000 alunni, è precedente all’emanazione del succitato bando.

Nel frattempo in Calabria, numerose dirigenze restano vacanti ed affidate a reggenza ai dirigenti in servizio, e a molti di questi è stato nei fatti negato il diritto di andare in pensione secondo norme di legge che sono state invece applicate nel 2012 mentre il concorso era ancora in itinere.

Si tratta, pertanto, di difendere il diritto soggettivo all’immissione in ruolo per professionalità assai preparate e capaci che potrebbero dare un’importante contributo di innovazione alla nostra scuola, non solo estendendo la vigenza della graduatoria ma anche prevedendo l’eventuale immissione in ruolo in altre regioni dove restano posti disponibili.

Vedremo, nei prossimi giorni, quale sarà la risposta del Ministro.

Da parte nostra - ha concluso l’on. Bruno Bossio - continueremo a garantire il nostro impegno istituzionale fino alla soluzione di questa deplorevole vicenda”.

(In allegato il testo dell’interpellanza a risposta in commissione n 5/00816, Primo firmatario: Bruno Bossio Vincenza, cofirmataria Gruppo PD Rocchi Maria Grazia, diretta al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca).

BRUNO BOSSIO e ROCCHI. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:

il 13 luglio 2011 è stato adottato il decreto del direttore generale del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – 4° serie speciale – concorsi n. 56 del 15 luglio 2011, con il quale veniva bandito il concorso per titoli ed esami per il reclutamento di dirigenti scolastici per la scuola primaria, secondaria di primo grado e per gli istituti educativi;


le fasi concorsuali per il reclutamento dei nuovi dirigenti scolastici, in Calabria, si sono concluse decretando 98 vincitori a fronte dei 108 posti previsti dal bando;

la vigenza triennale della graduatoria dei vincitori è stata fissata a decorrere dal 10 luglio 2012;

il difetto di programmazione delle risorse professionali da reclutare appare ancora più consistente in virtù dei commi 4, 5 e 5-bis del decreto legge n. 98 convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n 111, che hanno istituito gli istituti comprensivi dimensionati, di norma con 1000 alunni, prima dell'emanazione del succitato bando;

risulta che l'ufficio scolastico regionale della Calabria, inoltre, non abbia attivato per 26 unità, su un totale di 46 pensionamenti preannunciati, il comma 11, dell'articolo 72 del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, della legge n. 133 del 2008, (cosiddetto pensionamento per anzianità contributiva), tutto ciò in illogica difformità rispetto alle decisioni già adottate dallo stesso USR nel 2012, a normativa invariata e a concorso ancora in itinere;

a un anno dalla pubblicazione della graduatoria di merito, risulta che lo stesso ufficio scolastico regionale della Calabria non abbia effettuato nessuna immissione di ruolo;
i 98 vincitori di concorso (rispetto ai 108 previsti dal bando) hanno maturato il «diritto soggettivo all'immissione in ruolo» come riconosciuto, tra l'altro, da pronuncia della cassazione civile, sezione VI del 14 giugno 2012 n. 9807;

il comma 4-bis dell'articolo 14 della legge 135 del 7 agosto 2012 consente alle pubbliche amministrazioni che ne hanno necessita di attingere alle graduatorie valide di altre amministrazioni;

nel bando di concorso di cui al decreto del direttore generale 13 luglio 2011, si autorizza l'assunzione di un contingente nazionale di dirigenti scolastici suddiviso poi per ambiti regionali;

tale possibilità è stata concretamente attuata con decreto del direttore generale n. 371 protocollo n. 11649 del 31 agosto del 2012 in Emilia Romagna, con l'immissione in ruolo dei candidati del concorso del Trentino (DGP del 16 ottobre 2009, n. 2454 della provincia autonoma di Trento) che pur avendo concluso con successo tutte la fasi concorsuali erano in numero eccedente rispetto ai posti messi a bando;

non è da sottovalutare il danno per le finanze pubbliche per avere investito economicamente in una procedura concorsuale assai selettiva che aveva come scopo lo svecchiamento della scuola e l'introduzione di nuove professionalità e che rischia di perseguire parzialmente le proprie finalità –:

quali provvedimenti, il Ministro interrogato, intenda assumere al fine di garantire l'immissione in ruolo dei vincitori del concorso per dirigenti scolastici della regione Calabria e se – per coloro ne facessero richiesta – non ritenga possibile l'utilizzo in altre regioni, nelle quali residuino sedi vacanti e disponibili e comunque dove siano stati già assorbiti tutti i vincitori di concorso;
se il ministro interrogato intenda estendere la vigenza della graduatoria di merito della procedura concorsuale per il reclutamento di dirigenti scolastici, di cui al decreto del direttore generale del 13 luglio 2011, fino al suo esaurimento. (5-00816)

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