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Redazione TirrenoNews

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Con riferimento all’articolo “Speriamo che Laratta non arrivi al Parlamento” apparso su Tirreno News del 22 gennaio, nel quale si parla di elezioni imminenti, di candidati alla ricerca di voti, di convegni, di incontri, di dibattiti, di province che devono essere abolite, mi preme fare alcune considerazioni riguardante l’On. Laratta.

Non so ancora se l’On. Laratta sarà candidato e dove verrà collocato.

Non mi interessa se arrivi o meno al Parlamento.

A me interessa far sapere ai miei lettori di Tirreno News alcune performance giornalistiche dell’illustre Onorevole.

Nel dibattito di ieri l’On. si è interessato delle province che non funzionano e ne chiede l’abolizione, nella performance giornalistica di alcuni anni fa l’On. invece in un articolo pubblicato da Il Quotidiano della Calabria intitolato Water…gate all’amatriciana informava il popolo calabrese che l’On. Elisabetta Gardini di Forza Italia era quasi venuta alle mani con l’On. Wladimir Luxuria di Rifondazione Comunista perché quest’ultima si era introdotta nel bagno riservato alle signore.

Finalmente dirà qualcuno, c’è qualcosa di nuovo oggi nel sole.

Ecco il dibattito politico che tutto il Paese aspettava da tempo.

Ma Luxuria è un uomo o una donna?

Dove dovrà fare la pipì?

Qualcuno si è stupito, moltissimi si sono indignati.

Ma l’On. Luxuria in una intervista ha rivelato con franchezza che ha sempre usato i bagni delle donne sin dal primo giorno delle sue elezioni al Parlamento, perché se avesse usato quegli degli uomini avrebbe creato, forse, più scompiglio.

Poi è arrivata l’On. Gardini, conclude, e per dieci giorni è sembrato che l’Italia non avesse altro di cui discutere che del posto dove va a fare la pipì l’On. Luxuria.

Le è sembrato una follia.

Anche a noi è sembrata una follia, con tutti i guai che abbiamo in Calabria.

Tuttavia quella legislatura verrà ricordata per il solenne dibattito intorno al “pisello” dell’On. Luxuria grazie alla performance giornalistica dell’On. Laratta.

So che l’On. Laratta è un bravo giornalista e dunque consiglierei con umiltà di interessarsi di altri argomenti.

Il water…Gate all’amatriciana lasciamolo ad altre firme e ai giornali pettegoli che vivono di gossip e di maldicenze, l’argomento province agli interessati e ai Deputati e Senatori competenti in materia.

Il Comune di Lago entra nel Guinness dei primati

Lunedì, 22 Gennaio 2018 21:01 Pubblicato in Belmonte Calabro

Lo dice la minoranza che comunque ha chiesto la convalida del Prefetto

Questa la nota :

“Comunicato stampa: record di brevità al Consiglio comunale di lago.

L’ultimo consiglio comunale di Lago(16/01/2018) ha segnato il record di durata di una assemblea elettiva perché è durato una manciata di minuti !!!!

Un miracolo di brevità che non significa affatto efficienza di decisione ma mancanza di responsabilità e anche un modo troppo sbrigativo di amministrare.

Un record negativo che merita la nostra censura e anche la disapprovazione di ogni buon cittadino.

L’argomento riguardava la “APPROVAZIONE del REGOLAMENTO per la disciplina e lo svolgimento dell’attività della conferenza dei sindaci dei Comuni appartenenti al distretto socio sanitario n. 3 di Amantea e SCHEMA DI CONVENZIONE”

Una materia non poco importante, ma molto importante, di competenza del Consiglio (quindi della maggioranza e della minoranza), di rilievo intercomunale e strutturata in numerosi articoli.

Una materia quindi da non sbrigare in pochi minuti.

Noi pensiamo che quello che si è verificato non ha precedenti nella lunga storia amministrativa del nostro Paese e forse anche nella storia amministrativa degli oltre ottomila Comuni italiani.

Oltre alla incredibile brevità, l’ultima riunione del Consiglio noi crediamo sia stata preceduta dal nostro rispetto di alcune formalità riguardanti l’avviso di convocazione.

Andiamo per ordine.

  1. La comunicazione inviata ai consiglieri comunali di minoranza non recava né la data, né il numero di protocollo e neanche il bollo comunale, come prescrive l’ultimo comma dell’articolo 34 del regolamento del Consiglio comunale.
  2. L’inizio della seduta era previsto per le ore 12,00 del giorno sedici gennaio 2018.
  3. Nonostante le irregolarità formali riscontrate nell’avviso di convocazione, la minoranza si è recata nella sala consiliare, giungendovi alle ore 12,03 – 12,04: un ritardo non eccezionale e perfettamente scusabile.
  4. Giunta alle ore 12,03 – 12,04, la minoranza ha dovuto constatare che il Consiglio comunale era già terminato.
  5. Questo, dunque, il record del Sindaco e dei suoi complici Consiglieri, ivi incluso il Presidente del Consiglio che, invece, dovrebbe dimostrare maggiore rispetto di se stesso e dell’assemblea che presiede, e della popolazione.
  6. I fatti che noi denunciamo con molta forza sono stati ripresi dall’ emittente privata PERLAGO e perciò sono facilmente controllabili.
  7. La denuncia che noi facciamo è semplice: come è possibile che un argomento importantissimo (i servizi socio-sanitari, che riguardano i cittadini più bisognosi, per ragioni economiche e/o di salute e/o di lavoro), che coinvolge i Comuni del nostro comprensorio, e che riguardano un Regolamento e uno schema di Convenzione sia stato possibile definire in quattro minuti, considerando anche il tempo necessario alla chiamata dei Consiglieri presenti e alla formalità della votazione.

Un fatto gravissimo che è stato perpetrato ai danni non soltanto dei Consiglieri della minoranza, ma anche, e soprattutto, dei Cittadini i quali di quanto deciso dal Sindaco frettoloso e dai suoi Consiglieri “pressaruvi” non conoscono nulla.

Di quanto è successo, noi abbiamo dato doverosa comunicazione al Prefetto di Cosenza perché verifichi la validità della seduta e valuti come sia possibile prendere decisioni consiliari in tre – quattro minuti.

Ne informiamo anche la popolazione perché conosca da chi e in che modo e con quanta leggerezza viene amministrata la cosa pubblica nel Comune di Lago.

Lago, 20/01/2018                               Il Gruppo di Minoranza

Appena letto il titolo di questo articolo sicuramente molti mi attaccheranno ( ovviamente in cuor loro, perché ben sanno che appena diranno qualcosa in più li porterò in tribunale!) dicendo che sono io che la uccido e solo perché parlo di cose che sarebbe bene sottacere( per evitare di far fare brutta figura a loro)

Un invito ad essere falso, un invito ad essere ipocrita, un invito ad omettere.

Secondo molti io dovrei far finta di non sentire, di non vedere, di non capire, nel pieno rispetto del motto “ Fatti i cazzi tua ca ti cummene”

Ma come è possibile mi chiedo essere così ipocriti e falsi?

Come è possibile non vedere che stanno uccidendo la città?

Chi? Dai non scherziamo! Tutti!

Di cosa volete che parliamo?

Delle strade piene di buche, del porto ancora chiuso, della viabilità pazzesca, del castello che a giorni cadrà sulle case sottostanti, del mare che “s‘empesatu a spiaggia”, così che la prossima estate anche se avremo i turisti non sapremo dove far fare loro il bagno?

Ce ne sono cose di cui parlare.

Con questo articolo diamo inizio aduna lunga serie ( purtroppo) di lamentazioni.

Cominciamo dalla cosa più cara. Cominciamo dalla salute!

Lo abbiamo detto che ormai qualcuno ha deciso di chiudere il poliambulatorio( altro che Casa della salute!)

Noi sappiamo chi muove le fila.

E sappiamo anche chi dovrebbe difendere la città ed la sua gente, ma non lo fa.

Noi sappiamo che come avvenne durante l’assedio francese saranno ben pochi gli amanteani ad armarsi e sappiamo che senza i briganti di Re Curemme, al secolo Antonio Santoro, vigoroso ed intraprendente capobrigante di Longobucco, come De Micheli di Longobardi, come Panedigrano di Conflenti, come Necco da Scalea e Michele Pezza Fra Diavolo, nessuno difenderà Amantea

Purtroppo la regina Carolina è morta e non ne sono nate più.

Purtroppo ormai nessuno( pochi, poche) ama più questa città.

Tutti preferiscono sfruttarla, usarla, abusarla.

Come giustificare diversamente il fatto che il CUP funziona a saltapicchio o meglio non funziona e ci viene detto che “ Manca la linea” .

Nel 2107 manca la linea internet!

Chissà se il signor procuratore della Repubblica avrà tempo di leggere questo grido di dolore e di interessarsi per sapere perché la linea internet manchi o sia così inefficiente rendendo difficile anche prenotare gli esami?

Come giustificare il fatto che da 4 radiologi Amantea è passata ad uno quasi intero? Chi lo ha deciso e per quali ragioni?

Come giustificare il fatto che la radiologia ad Amantea ha ridotto fortemente le sue prestazioni addirittura da determinare liste di attesa? Chi lo ha deciso e per quali ragioni?

Come giustificare il fatto che la dialisi ad Amantea non accetta più nuova utenza così che da quattro turni giornalieri è passata a tre e via via si ridurrà ancor più? Chi lo ha deciso e per quali ragioni?

Potremmo continuare a lungo, parlando di tanto altro al quale nemmeno la buona volontà di Giuliana Bernaudo, tra le poche a continuare a rispettare gli ammalati di Amantea, riesce a dare la necessaria risposta( ne riparleremo)

Oltre la domanda alla magistratura facciamo una domanda al popolo di Amantea.

Ma vi rendete conto che stanno uccidendo la poca sanità che ancora esiste ad Amantea? E che cosa pensate di fare? Niente?

Vuol dire, allora, che vi va bene così?

Ma non avete rispetto di voi stessi e dei vostri cari?

Ma non pretendete vostri diritti? Almeno quelli della salute?

Amanteani, almeno, parlate( come fate quando mi incontrate o mi telefonate), ricordando che come si dice da noi “ vucca c’un parr’ e chiamata cucuzza”.

Ed infine dove è la politica ad Amantea?

Aspetto le prossime elezioni!

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