loading...
A+ A A-

Redazione TirrenoNews

Dal 2005 la Redazione di TirrenoNews.Info cerca di informare in modo indipendente e veloce.

 

LogoTirrenoNews

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tenere un blog anche ad Amantea impone mille attenzioni ed un forte impegno morale, fisico e mentale.

Ma devo dire che certe volte riceviamo notevole sostegno dal nostro stesso pubblico.

 

 

È il caso del campo sportivo di Amantea interessato recentemente da due distinte ordinanze che si sono sconfessate l’una con l’altra.

Le ordinanza sono la 110 del 17 ottobre ( pubblicata ieri 18 ottobre) a firma del sindaco Pizzino

Questa ordinanza fa riferimento alla nota 13129 con la quale l’ufficio tecnico ha segnalato di aver rilevato “ differenti livelli di ossidazione degli elementi metallici della balaustra di sicurezza”.

Da qui le preoccupazioni del sindaco che ha disposto con la richiamata ordinanza la “Chiusura parziale, in via precauzionale, degli ultimi due livelli della tribuna a servizio dello stadio comunale”, fino a quando ”non saranno eseguiti specifici controlli rappresentati da apposite prove di spinta orizzontale sulla balaustra….”

Ecco perché la sorpresa.

Lo stesso giorno il vice sindaco Andrea Ianni Palarchio con ordinanza n 112 pubblicata sempre ieri 18 ottobre “sconfessa” il sindaco e dispone”La chiusura totale della tribuna coperta dello stadio comunale”

Perchè parliamo di “sconfessione”?

Semplice, perché questa ultima ordinanza nella prima parte cita la precedente ordinanza n 110.

Ci siamo così chiesti se fosse stata nel mentre emanata un’altra nota da parte dell’ufficio tecnico.

Niente! Anche la seconda ordinanza citava sempre la sola nota 13129.

Solo che nella seconda ordinanza si richiama che nella nota viene segnalata anche “la necessità di eseguire controlli statici sulla suddetta tribuna trattandosi si struttura ultraventennale”

Ma allora una domanda si impone: “ Chi ha assentito l’uso dello stadio ?”.

In attesa di una risposta evidenziamo che non ci sono problemi per le partite dell’AC Amantea.

Il pubblico potrà disporsi dietro la recinzione, come è avvenuto fino a quando non c’era la tribuna, magari facendo tagliare un po’ dell’erba presente.

...... seguono aggiormamenti....

Vibo Valentia. Nell'ambito della lotta all'immigrazione clandestina il Reparto Operativo Aeronavale (R.O.A.N.) di Vibo Valentia, dopo aver individuato e fermato nelle acque joniche, un catamarano carico di migranti partito dalla Turchia e arrestato i due scafisti responsabili del traffico, ha concentrato l’attenzione su un natante sospetto, un altro catamarano, proveniente questa volta dalle acque greche, il quale, invece di avvicinarsi alle coste nazionali, aveva proseguito la navigazione, bordeggiando al limite delle acque territoriali italiane, fino ad imboccare lo stretto di Messina.

I Finanzieri hanno affiancato lo yacht, invitando lo skipper, unico occupante apparente, a seguirli nello scalo reggino.

Una volta in porto i militari hanno avviato controlli documentali e ispezionato il mezzo nautico che «si è rivelato vuoto e privo di carico, ma le circostanze della rotta seguita, malgrado i documenti presentati, poi rivelatisi abilmente falsificati, fossero apparentemente in regola, hanno indotto i finanzieri a proseguire i controlli, scoprendo quindi che il catamarano era stato, in realtà, rubato da poco in Grecia, probabilmente per esser utilizzato in traffici illeciti, accortamente camuffato, tramite l’eliminazione e l’avveduto occultamento dei segni identificativi, e travisato così da passare per altra in imbarcazione identica, ma non oggetto di furto».

Il timoniere dell’imbarcazione, A. K., ucraino quarantatreenne, è stato arrestato, su disposizione dell’Autorità giudiziaria e il catamarano, cautelato sotto la sorveglianza dei finanzieri reggini, è ora in attesa di essere restituito ai legittimi proprietari, già informati del ritrovamento.

E’ un altro brillante risultato ottenuto dalla tenenza della Guardia di Finanza di Amantea.

Al centro delle indagini la fraudolenta compravendita di un immobile.

La città si interroga su chi siano i tre denunciati e quale sia questo grande immobile da 1,4 milioni di euro.

I finanzieri hanno ricostruito un'operazione di compravendita immobiliare fra due società, di fatto riconducibili ad un unico soggetto, risultata essere fraudolenta e finalizzata alla sottrazione al pagamento delle imposte.

La venditrice, pesantemente indebitata nei confronti del fisco ed avviata alla liquidazione, ha ceduto l'unico immobile strumentale ad un'altra società, sempre di sua proprietà in assenza di valide ragioni economiche e, soprattutto, senza ricevere il corrispettivo pattuito di 1,4 milioni, facendo della ditta venditrice una "scatola vuota", gravata da ingenti debiti.

La mancata iscrizione in bilancio di una componente straordinaria di reddito di quasi 1 milione di euro, derivante da una transazione avvenuta tra la società debitrice ed una banca creditrice, ha determinato un'ulteriore evasione di imposta, non essendo stata indicata neanche nella dichiarazione fiscale.

Con questi stratagemmi posti in essere dagli indagati è stato possibile un rilevante risparmio di spesa.

Al temine delle indagini sono state denunciate 3 persone per i reati di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e infedele dichiarazione e sono stati sottoposti a sequestro beni per un valore pari a 1.293.851,39 euro.

E così quattordici immobili ubicati nella provincia di Cosenza, quote societarie e denaro, per un ammontare complessivo pari a circa 1.300.000 euro, sono stati sequestrati dai finanzieri della compagnia di Paola (Cs) e della tenenza di Amantea (Cs) che hanno eseguito un decreto emesso dal Gip presso il Tribunale di Paola, Maria Grazia Elia, su richiesta del procuratore, Pierpaolo Bruni. Tre i destinatari della misura, residenti nella provincia di Cosenza, denunciati per evasione di imposte sui redditi e sul valore aggiunto e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

© 2010 - 2021 TirrenoNews.Info | Liberatoria: Questo sito è un servizio gratuito che fornisce ai navigatori della rete informazioni di carattere generale. Conseguentemente non può rappresentare una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità predefinita. Non può, pertanto, essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7 marzo 2001. L'Autore del sito non è responsabile dei commenti inseriti nei post o dell’utilizzo illegale da parte degli utenti delle informazioni contenute e del software scaricato ne potrà assumere responsabilità alcuna in relazione ad eventuali danni a persone e/o attrezzature informatiche a seguito degli accessi e/o prelevamenti di pagine presenti nel sito. Eventuali commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all’autore del sito, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Nei limiti del possibile, si cercherà, comunque, di sottoporli a moderazione. Gli articoli sono pubblicati sotto “Licenza Creative Commons”: dunque, è possibile riprodurli, distribuirli, rappresentarli o recitarli in pubblico ma a condizione che non venga alterato in alcun modo il loro contenuto, che venga sempre citata la fonte (ossia l’Autore). Alcune immagini pubblicate (foto, video) potrebbero essere tratte da Internet e da Tv pubbliche: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del sito che provvederà prontamente alla loro pronta. Qualunque elemento testuale, video, immagini ed altro ritenuto offensivo o coperto da diritti d'autore e copyright possono essere sollecitati inviando una e-mail all'indirizzo staff@trn-news.it. Entro 48 ore dalla ricezione della notifica, come prescritto dalla legge, lo staff di questo Blog provvederà a rimuovere il materiale in questione o rettificarne i contenuti ove esplicitamente espresso, il tutto in maniera assolutamente gratuita.

Continuando ad utilizzare questo sito l'utente acconsente all'utilizzo dei cookie sul browser come descritto nella nostra cookie policy, a meno che non siano stati disattivati. È possibile modificare le impostazioni dei cookie nelle impostazioni del browser, ma parti del sito potrebbero non funzionare correttamente. Informazioni sulla Privacy