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Redazione TirrenoNews

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Cadavere in auto a Catanzaro, 33enne morto per overdose

Venerdì, 17 Agosto 2018 16:33 Pubblicato in Catanzaro

Il corpo del giovane originario di Crotone è stato trovato stamattina. Non sono stati riscontrati segni

Catanzaro.Un uomo di 33 anni, A.R., originario di Crotone, è stato trovato morto stamani all’interno della sua auto a Catanzaro.

 

 

Il decesso, secondo le prime ipotesi, potrebbe essere stato causato da un’overdose di droga.

A trovare il cadavere è stato un signore che abita nella zona del ritrovamento e che, già ieri sera, aveva notato la presenza dell’uomo.

Stamani, avendo visto la macchina parcheggiata ancora nello stesso luogo, l’uomo si è avvicinato alla vettura e in breve si è reso conto che la persona all’interno dell’abitacolo non dava segni di vita.

Sul luogo sono subito intervenuti i carabinieri della compagnia di Catanzaro che hanno avviato gli accertamenti e il medico legale.

Sul cadavere non sarebbero stati rilevati segni di violenza o lesioni.

Le indagini sono in corso ma l’ipotesi di un malore a seguito di assunzione di droga appare al momento la più verosimile.

Attenti arriva il K2! Overdose di massa.Le foto!

Venerdì, 17 Agosto 2018 13:36 Pubblicato in Mondo

Connecticut . Almeno 71 persone in overdose dopo aver assunto marijuana sintetica.

La polizia di New Haven, in Connecticut, indaga sul caso legato al consumo di K2, una droga sintetica che riproduce gli effetti della marijuana.

Secondo le analisi effettuate dalla Drug Enforcement Administration, la sostanza non sarebbe stata contaminata da additivi.

I casi di overdose sono stati segnalati soprattutto nell'area del New Haven Green, un parco poco distante dalla Yale University.

Almeno 6 persone hanno rischiato di perdere la vita prima dell'arrivo dei soccorsi.

Secondo le autorità, il numero di casi potrebbe aumentare nelle prossime ore.

Il capo della polizia Anthony Campbell ha detto che una delle tre persone arrestate in connessione con le overdose sembra abbia dato via gratuitamente il K2 nel tentativo di coinvolgere gli assuntori.

Provvedimento del ministero dell’Interno. L’uomo è stato rimpatriato in Marocco. Tentò di obbligare il suo compagno di cella a “gioire” per i morti di Nizza(vedifoto)

Roma.Due cittadini marocchini sono stati espulsi per motivi di sicurezza dello Stato.

Il primo è un 33enne abitante in provincia di Alessandria, con numerosi precedenti per reati comuni.

L’uomo, dal carattere violento -, sottolinea in una nota il Viminale -, in più circostanze, aveva minacciato alcune persone inneggiando all’autoproclamato stato islamico ed all’ideologia jihadista.

Le indagini, avviate nei suoi confronti, hanno documentato la presenza di chiari indicatori di un processo di radicalizzazione, risultato aggravato dalla sua instabilità comportamentale.

Era stato persino allontanato dalla comunità islamica dell’alessandrino a causa dei suoi comportamenti violenti.

Il cittadino straniero è stato rimpatriato nel pomeriggio di oggi dalla frontiera aerea di Malpensa per Casablanca.

L’altro espulso è un 38enne, segnalato nel luglio del 2016 nell’ambito del monitoraggio dell’ambiente carcerario per aver manifestato indicatori di radicalizzazione religiosa.

In particolare il cittadino straniero, mentre era detenuto nel carcere di Vibo Valentia per reati in materia di stupefacenti, aveva aggredito e minacciato il suo compagno di cella per obbligarlo a festeggiare l’attentato compiuto il 14 luglio sul lungomare di Nizza.

Successivamente gli erano stati concessi gli arresti domiciliari.

Espiata la pena, è stato espulso oggi e rimpatriato in Marocco con volo diretto.

Con questi provvedimenti salgono a 317 le espulsioni eseguite dal gennaio 2015, di cui 80 nel 2018.

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