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Katia Stancato, economista e imprenditrice sociale, oggi candidata al Senato della Lista che sostiene Monti, fino ad oggi Portavoce Forum Terzo Settore Calabria, si chiede se Mario Caligiuri sia ancora assessore.

E lo fa con la seguente nota: “ Abbiamo scoperto oggi che Mario Caligiuri è ancora assessore regionale alla cultura: chiunque al posto suo, dopo lo scandalo di Sibari e il testo unico che accomuna i teatri alle sagre, si sarebbe dimesso .

Il problema vero è che Caligiuri disconosce il patrimonio culturale calabrese ed appartiene a quella casta di politici cooptati che uniscono l’assenza del consenso a quella di umiltà.

Anche su Francesco di Paola, il nostro patrono, le sue negligenze sono state evidenti : nessun cenno al Cinquecentenario della morte, fra tre anni, né all’amore che Lizst nutriva nei confronti del grande Santo.

Invece di polemizzare con chi è autorevole per definizione e vita personale come il ministro Riccardi, Caligiuri farebbe bene a tornare ai suoi simpatici studi ed alle sue parodie allegoriche che, trasbordate in un ruolo non confacente alle sue risorse, sono diventate tragicomiche”

Riportiamo la forte affermazione della candidata Montiana , ma crediamo sia utile per la ricerca della verità e la difesa del proprio ruolo che, come ha fatto Antonio Caridi, assessore regionale alla Attività produttive, che ha replicato alla d.ssa Katia Stancato in merito al finanziamento delle aree industriali regionali, anche l’assessore Caligiuri replichi a quanto ormai costantemente la Stancato dice di lui, pronti alla massima divulgazione.

“Qui tacet consentire videtur”, dice la famosa locuzione latina. O no?

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Si è tenuta a Serra Pedace una manifestazione elettorale sul tema: “L’Italia giusta. Il contributo politico delle donne”. Alla manifestazione è intervenuta Enza Bruno Bossio, candidata alla Camera al terzo posto della lista del PD in virtù dello straordinario risultato ottenuto alle primarie in cui è risultata essere la più votata in Calabria con oltre 10mila preferenze.

“Io credo, ha detto Enza Bruno Bossio, che il PD sia riuscito a fare con la sue primarie e con l’introduzione della doppia preferenza di genere, nonostante la vergogna del porcellum, una operazione politica straordinaria superando la logica delle quote rosa, verso la quale sono sempre stata contraria.

Oggi, infatti, il PD ha candidato il 50% di donne e almeno il 40% saranno quelle elette: un risultato che non era affatto scontato. Ma soprattutto andranno in parlamento donne che sono il frutto di una competizione reale; anzi è stata proprio questa competizione virtuosa tra donne e uomini a generare una sostanziale parità di genere.

Con le quote rosa, invece, ci siamo trovate spesso di fronte ad autoreferenzialità o, peggio, a donne scelte dagli uomini.

Accrescere la presenza delle donne significa contribuire al miglioramento della qualità della politica, delle istituzioni, dell’economia e della società in generale.

E ancora: anche in Calabria dobbiamo condurre una battaglia per cambiare la legge elettorale regionale ed introdurre la doppia preferenza di genere, per come propone il gruppo del Pd al Consiglio Regionale.

Il PD, con le sue primarie, ha iniziato un percorso, è riuscito a fare avanzare una parità di genere vera e concretamente rappresentativa di sensibilità, culture e, non ultimi, di territori diversi.

Bisogna dargliene atto e sono sicura che il 24 ed il 25 febbraio gli elettori sapranno premiarlo anche per questo”.

Serra Pedace, li 30 /010/2013 Ufficio Stampa di Enza Bruno Bossio

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Trebisacce. Una storia folle se non fosse vera. La storia di un pensionato settantaduenne del quale da almeno 2 settimane non si hanno notizie, con il quale i parenti non riescono a parlare. Infine i Carabinieri che, chiamati da alcuni parenti, bussano alla porta che viene aperta dalla figlia trentottenne ed ancora universitaria .

Poi la macabra scoperta . Il corpo del pensionato fatto a pezzi era contenuto in sei o sette scatoloni, come se dovesse traslocare. Resti in avanzato stato di avanzata decomposizione, per quanto fosse stata usata anche calce e borotalco per attutire il forte fetore cadaverico

Indagini ,sembra inutili, compiute anche su alcuni bidoni della RSU alla ricerca di pezzi di corpo mancanti.

Una storia familiare che sembra fosse fatta di incomprensioni se non di litigi continui tra padre e figlia. Ora la giovane è stata fermata ed al momento si trova sotto interrogatorio.

Una storia che ha sconvolto gli abitanti di Trebisacce , dove è successo il fatto, e di San Demetrio Corone, paese da cui era originario il pensionato, ma anche qualche corrispondente che, nella fretta e nella emozione ha scritto : “Indagini in corso. Dalle prime verifiche si tratta di un omicidio, ma sul posto stanno operando carabinieri e vigili del fuoco per i necessari accertamenti”

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