BANNER-ALTO2
A+ A A-

Redazione TirrenoNews

Dal 2005 la Redazione di TirrenoNews.Info cerca di informare in modo indipendente e veloce.

 

LogoTirrenoNews

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

sigea

                                  

Riceviamo un accorato appello dell geologo Osso, - Presidente - SIGEA Calabria - sulla instabilità dialcuni centri storici italiani.

 

Salviamo Amantea in Calabria!

Quello del 19 gennaio solo per un caso non ci sono state gravi conseguenze alle persone”.

 

Argentino (architetto SIGEA locale) : “Amantea deriva da Al Mantiah “la Rocca”. Quello del 19 gennaio è il crollo di parte di un centro storico millenario”,

“Crollano alcuni centri storici italiani, crolla ad esempio Amantea in Calabria. Magari sono centri storici poco conosciuti, ma di straordinaria bellezza. Aggrappato a mezza costa su uno sperone roccioso sovrastato dal castello e da una cinta muraria, si protende verso il mare, da Paraporto fino alla porta Belmonte ingresso del quartiere di Catocastro (sotto la fortezza). Da una prima analisi appare evidente che erano già presenti delle fratture e che le recenti piogge e il repentino abbassamento delle temperatura abbiano destabilizzato ulteriormente le precarie condizioni di stabilità.

I crolli si erano già verificati in passato. Ricordiamo le ordinanze di sgombero negli anni ’60 per caduta di blocchi e pietre e la morte di una bambina negli anni ’50 perché colpita alla testa da una grossa pietra. Altri crolli avevano interessato il centro storico come quelli parziali avvenuti alla Torre di avvistamento e al castello, o a Palazzo Cozza (antico palazzo nobiliare, poi divenuto casa della carità e scuola all’inizio del ‘900), quelli di alcune case su Corso Umberto I”. Lo ha affermato Gaetano Osso, geologo e Presidente della Sezione Calabria della Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA).

“Ancora più di recente sono stati eseguiti gli interventi di messa in sicurezza della volta e delle pareti della splendida grotta marina situata alla base del versante. Appare evidente che l’ubicazione a mezza costa su un versante di calcarenite possa essere causa di crolli e smottamenti. D’altra parte è la genesi geologica della Calabria – ha proseguito Osso - dove il substrato a falde di ricoprimento di terreni e rocce disparate, i numerosi cicli tettonici, le condizioni climatiche e l’alterazione delle rocce, a determinare le condizioni di fragilità del territorio e di instabilità dei versanti tra le più alte d’Italia.

Non per nulla la definizione più nota è: uno sfasciume pendulo su due mari, come la difinisce Giustino Fortunato.

I crolli già avvenuti e soprattutto quelli che potranno ancora avvenire, a causa dell’incuria dell’incapacità di prevedere manutenzioni o interventi mirati, ci pongono di fronte ad un problema emblematico che è la perdita di quelle opere materiali, che sono il nostro passato e la nostra identità. Ad Amantea le caratteristiche del paesaggio si stagliano nette già dal primo sguardo: il rilievo roccioso si eleva bruscamente a forma tronco-piramidale già dall’esile pianura costiera, vicino al mare, e culmina in corrispondenza del terrazzo marino occupato dal castello. L’abitato appare quasi mimetizzato dalle similari tenue colorazioni delle pietre dell’edificato e delle rocce affioranti, costituite dalle serie prevalentemente calcarenitiche del Tortoniano”.

Un borgo meraviglioso con una storia millenaria ed occupato nell’ XI secolo dagli Arabi.

“Se nulla si può fare per cambiare la geologia della Calabria certamente appare un grave ed irreparabile danno la mancata tutela delle bellezze architettoniche e paesaggistiche di un territorio che merita maggiore attenzione – ha dichiarato Myriam Argentino, architetto, con specializzazione in conservazione dei beni architettonici, e componente della sezione locale della SIGEA - soprattutto nell’ottica di una doverosa crescita sociale e economica, richiamata nella Convenzione Europea del Paesaggio del 2000, che considera ogni paesaggio un punto di riferimento per l'identità delle persone che lo abitano.

Se a determinare il paesaggio nell’antichità è stata la necessità di sopravvivenza, sia per difesa sia per sfamarsi, è singolare costatare che la sua conservazione, intesa come il non-scempio, sia affidata solo alla noncuranza e l’assenza di interessi economici. La storia millenaria di Amantea e del suo territorio parte dai ritrovamenti dell’età del bronzo poco più a sud, dove i ritrovamenti di età ellenistica collocano la leggendaria Temesa, citata da Omero e continuano con la presenza di ville romane.

Castrum bizantino, fu poi occupato dagli arabi che ne fecero uno dei tre Emirati in Calabria nel XI sec. e da cui, probabilmente deriva il nome Amantea da Al Mantiah (la Rocca).

La storia scorre con il susseguirsi degli eventi e delle occupazioni che interessarono il meridione d’Italia fino al famoso assedio francese, in cui Amantea fu l’ultima piazzaforte a cadere nel 1807. Altrettanta fama raggiunse per i commerci (già con l’ossidiana delle vicine Isole Eolie) e per la marineria e la pesca in quanto fu porto conosciuto per lunghi periodi storici. Giorno 19 gennaio 2021, intorno alle 13.30, un forte boato e una nuvola di polvere ha scosso la quiete delle cittadina tirrenica. Un grande blocco di roccia si è staccato dalla parete nella zona di Pizzone che segna il confine tra il quartiere di Catocastro, a ovest, dal quartiere di Paraporto noto anche come Chiazza (la piazza), a est.

Le condizioni morfologiche del posto, con tratti a strapiombo, non avevano permesso la costruzione di case in quel punto. L’ammasso roccioso è crollato proprio in mezzo a due palazzi, quello Mirabelli Centurione XVI sec., di grande pregio architettonico, ed un altro palazzo conosciuto come l’ex Caserma.

Gran parte dell’ammasso roccioso è crollato sull’unica strada che attraversa il centro storico, la vecchia SS18, per poi adagiarsi proprio sul muro di quest’ultima abitazione. Una parte è caduta dal ciglio lungo il versante. Per un caso molto fortuito non si sono registrate vittime.

Ancora più grave appare, per l’ennesima volta, l’assenza di attenzione non solo verso i beni culturali ma, soprattutto, per la tutela delle vite umane.

 

Dr Geologo Gaetano Osso - presidente SIGEA

Arch Myriam Argentino - SIGEA

Paolo Graceffa presidente Istituto degli Studi Storici di Cosenza

crollo centro storico

È successo oggi poco dopo le 12.30.

Un costone roccioso, monolite, è precipitato nel centro storico di Amantea, per fortuna, illesi i residenti.

 

Paura nel centro storico di Amantea dove si stacca uno dei costoni rocciosi che costellano l’antico borgo della città immediatamente sotto la passerella che porta alla chiesa di San Francesco e poi alla torre ed al rudere del castello.

 

Poteva succedere una strage di proporzioni immani, ma, la provvidenza divina ha voluto che il monolite staccatosi si sia frantumato a pochissimi metri dalle case abitate e non ha coinvolto auto di passaggio.

 

Ad onore del vero il luogo era già stato attenzionato dai tecnici del Comune, perché alcune lesioni della roccia erano emerse già da tempo, il costone era in proprietà privata ed il Comune aveva già informato i proprietari di sorvegliare e provvedere ad eventuali interventi.

 

Non sono state risparmiate dal crollo delle costruzioni di servizio, chiusa la strada che porta al quartiere Catocastro.

Chiusi in maniera immediata l’erogazione del gas dell’energia elettrica e dell’acqua potabile, il crollo infatti ha danneggiato le condutture con perdite evidenti di gas e acqua ed interruzione della energia elettrica.

 

Un forte boato ha squarciato il silenzio della città, una parte del massiccio che fiancheggia lo splendido centro storico cittadino si è staccato, rovinando su uno dei quartieri più belli del centro Storico, distruggendo alcune costruzioni oltre che la strada e fermando la sua corsa su alcune abitazioni.

 

Fortunatamente, al momento, non si registrano feriti ma solo danni a cose, anche se nei minuti immediatamente precedenti una donna del luogo era stata notata portare cibo, come sua consuetudine ai gatti randagi del quartiere, per fortuna la stessa al momento del crollo si era allontanata per tempo.

 

Sul posto carabinieri, polizia municipale e vigili del fuoco.

Gli abitanti del rione saranno fatti sgomberare e nelle prossime ore saranno valutati i danni e sarà valutata, soprattutto, la tenuta strutturale del costone e delle case colpite.

 

 

L’Artista Francesco Morelli fa en plein.

Venerdì, 08 Gennaio 2021 19:23 Pubblicato in Primo Piano

francesco morelli101


Due concorsi, per il miglior presepe in Calabria ed in Italia, in entrambe le gare, il giovane artista Amanteano, fa il pieno al botteghino realizzando due primi premi.

 

Nel Primo concorso, in ordine cronologico, e su base regionale Francesco Morelli è risultato vincitore con la gara "il fascino del presepe", un concorso organizzato dalla Pro Loro Potame -Busento che ha inteso lanciare un progetto per mettere insieme ed intrecciare l'arte che si ritrova nella rappresentazione della sacra famiglia.

 

Nel secondo concorso è, quindi di nuovo, il Presepe di Francesco Morelli a piazzarsi al primo posto del concorso indetto dalla Città di Cunardo nel Varese, in collaborazione con Radio Ulisse Dj.

Due le categorie in gara su base nazionale: quella delle creazioni degli artigiani locali e quella dedicata "al restò del mondo".

 

Ebbene, i nove giurati di Cunardo non hanno avuto dubbi, il Presepe più bello per il "Resto del mondo" è quello di Francesco Morelli.

Un riconoscimento che riempie certamente d'orgoglio l’intera città che ha da sempre annoverato artisti di brillanti di qualità, anche in considerazione del fatto che sono rimasti davvero in pochi in città quelli che dedicano anima e corpo alla realizzazione di Presepi artigianali, soprattutto nelle aree di culto cittadino.

Una tradizione che se non stimolata, purtroppo, rischia di svanire.

 

In entrambe le gare la partecipazione comunque è stata molto elevata.

Tantissimi gli internanti, soprattutto giovani, che hanno inviato le foto dei presepi realizzati, condividendo un messaggio di pace universale.

 

Sentito dalla nostra redazione il maestro presepista Francesco Morelli ha tenuto a ringraziare chi lo ha da sempre sostenuto ed invogliato, la sua Famiglia, la passione nella realizzazione dei presepi è nata sin da giovanissima età, dove l’artista ha dimostrato una capacità non comune ed un occhio artistico attento alla particolarità ed ai dettagli.

 

La curiosità che vogliamo rappresentarvi e che il presepe risultato vincitore in entrambe le gare è una riproduzione, ovviamente non in scala, di uno scorcio della nostra città, dove l’artista Morelli ha tratto la sua ispirazione, si tratta del famoso Borgo della Chianura.

 

Uno scorcio dei più antichi e caratteristici della nostra città quello che, nello specifico, si può ammirare da dietro della chiesa matrice dedicata a San Biagio, e che si inerpica poi verso la zona più alta della città antica, collimando con il rudere del castello Svevo, Normanno ed Angioino della Città.

 

Si tratta di un insieme di vicoli che si aprono agli occhi dei visitatori come uno scrigno di gemme preziose, che nel presepe realizzato dall’artista Morelli, si mostrano in uno sviluppo verticale quanto mai avvincente.

 

I complimenti per l'artista Morelli sono per noi superflui, ricordiamo che, come disse Pablo Picasso, ’artista è un ricettacolo di emozioni che vengono da ogni luogo: dal cielo, dalla terra, da un pezzo di carta, da una forma di passaggio, da una tela di ragno, l’arte scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni, auguri Francesco.

 

BANNER-ALTO2

Follow us on Facebook!

© 2010 - 2021 TirrenoNews.Info | Liberatoria: Questo sito è un servizio gratuito che fornisce ai navigatori della rete informazioni di carattere generale. Conseguentemente non può rappresentare una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità predefinita. Non può, pertanto, essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7 marzo 2001. L'Autore del sito non è responsabile dei commenti inseriti nei post o dell’utilizzo illegale da parte degli utenti delle informazioni contenute e del software scaricato ne potrà assumere responsabilità alcuna in relazione ad eventuali danni a persone e/o attrezzature informatiche a seguito degli accessi e/o prelevamenti di pagine presenti nel sito. Eventuali commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all’autore del sito, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Nei limiti del possibile, si cercherà, comunque, di sottoporli a moderazione. Gli articoli sono pubblicati sotto “Licenza Creative Commons”: dunque, è possibile riprodurli, distribuirli, rappresentarli o recitarli in pubblico ma a condizione che non venga alterato in alcun modo il loro contenuto, che venga sempre citata la fonte (ossia l’Autore). Alcune immagini pubblicate (foto, video) potrebbero essere tratte da Internet e da Tv pubbliche: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del sito che provvederà prontamente alla loro pronta. Qualunque elemento testuale, video, immagini ed altro ritenuto offensivo o coperto da diritti d'autore e copyright possono essere sollecitati inviando una e-mail all'indirizzo staff@trn-news.it. Entro 48 ore dalla ricezione della notifica, come prescritto dalla legge, lo staff di questo Blog provvederà a rimuovere il materiale in questione o rettificarne i contenuti ove esplicitamente espresso, il tutto in maniera assolutamente gratuita.

Continuando ad utilizzare questo sito l'utente acconsente all'utilizzo dei cookie sul browser come descritto nella nostra cookie policy, a meno che non siano stati disattivati. È possibile modificare le impostazioni dei cookie nelle impostazioni del browser, ma parti del sito potrebbero non funzionare correttamente. Informazioni sulla Privacy