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“Chi troppo in alto sal, cade sovente precipitevolissimevolmente”. Ma ne parleremo dopo.

Intanto ecco la notizia. Solo 4 le liste presentate. Ed ecco i candidati

Lista “Rosa Arcobaleno.Sabatino Sindaco”

Candidato sindaco Monica Sabatino

Candidati consiglieri

Elena Arone

Gianluca Cannata

Francesco Chilelli

Caterina Ciccia in Trotta

Ottaviano di Puglia

Luca Ferraro

Adelmo Mannarino

Ermelinda Morelli(detta Linda) in Gagliardi

Giovanni Battista Morelli

Giusi Osso

Emma Pati

Antonio Rubino

Giovanbattista Ruperto

Alessandro Salvatore

Sergio Tempo

David Viola

Nella foto Monica Sabatino ed il sindaco Vadacchino

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Ci scrive Giovanni Liscotti:

“Pur non essendo un chimico o un medico del settore, in riferimento all’interpellanza inerente l’uso del “cloro” nell’acqua pubblica, (ma anche imbottigliata) vorrei dare un mio personale contributo, al fine di distogliere cattivi pensieri per l’utilizzo dell’acqua che scorre dai nostri rubinetti di casa.

A fuor di dubbio, l'acqua del rubinetto è controllata e sicura. Ovvio che, l’eccessivo uso di cloro potrebbe essere all’olfatto non gradevole e pertanto, essendo questi una sostanza c.d. “volatile”, sarà sufficiente lasciare l'acqua presa dal rubinetto “a riposo” per circa 10/15 minuti in modo tale che il cloro possa dissolversi e non sentire più eventuali odori non gradevoli. (anche se questi si avvertono qualora avviene un eccessivo uso della sostanza).

L'acqua potabile è certamente sicura, perché deve esaudire una serie di normative sanitarie. La garanzia della potabilità dell’acqua è certa e se questa scende dai nostri rubinetti è il risultato della sua potabilità. Caso contrario, se viene superato un solo parametro stabilito dalle Leggi vigenti, obbligano i Sindaci e chi per essi, ad emanare un'Ordinanza di non potabilità dell’acqua e quindi, da ciò si può evincere anche, da un certo punto di vista la garanzia per la salute dei cittadini.

L’acqua, compresa quella che deriva dalle sorgenti, in natura è sempre stata a rischio di contaminazioni batteriologiche e credo che in passato, tale motivo abbia contribuito al diffondersi di epidemie che oggi sono quasi del tutto scomparse. Gli impianti di trattamento di acqua e di acqua reflua usano il cloro per ridurre il livello nell'acqua dei microorganismi che possono trasmettere malattie agli esseri umani (disinfezione).

Quindi, e aggiungerei giustamente, il Cloro negli acquedotti moderni è utilizzato per sterilizzare l’acqua che ivi si deposita o transita. Tale tecnica di sterilizzazione (se pur da tenere sempre sotto controllo) ha garantito certamente la sicurezza a milioni di abitanti.

Sarebbe magari opportuno chiedere agli amministratori pro-tempore, un maggiore impegno ed attenzione alle risorse idriche, cercando il più possibile di salvaguardare le sorgenti e tutto ciò che ne consegue (acquedotti-pozzi- ecc) per migliorare la qualità delle acque che vengono utilizzate in ambito del proprio paese/città, senza escludere l’impegno fattivo e reale a mantenere in assoluta efficienza la rete idrica, non solo ai fini della salute ma anche per il fine di una minore dispersione e un maggior risparmio in denaro.

Cav. Giovanni LISCOTTI

NdR Cavaliere, se fosse così come dici dovremo informarci e denunciare tutti i sindaci che non clorano l’acqua perché la mancanza di cloro significa rischi per la potabilità dell’acqua e quindi per la salute.

In realtà il nostro articolo mira a sapere:

  1. Se è vero che l’acqua che beviamo è clorata.
  2. Perché
  3. Chi lo ha deciso
  4. Con quale ordinanza
  5. Se si tratta di una ordinanza eterna
  6. Se il costante uso del cloro crea problemi alla salute umana.

E’ facile clorare l’acqua come risposta a deficienze del sistema idrico. Molto facile, ma perché non si pone rimedio a queste deficienze?

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Gran battage sui corsi fantasma che hanno portato Amantea all’attenzione italiana

C’è di tutto.

Una maxi truffa che ancora viene considerata “ presunta”.

Politici indagati

Funzionari regionali indagati

Imprese indagate

Docenti indagati

Ben 39 persone chiamate a giudizio.

E dietro una abile regista e probabili coperture e garanzie di ogni tipo.

Una mannaia sulla testa che potrebbe alla fine essere solo virtuale ed essere sterilizzata dalla prescrizione miracolosa che sanerebbe ogni rischio.

L’udienza preliminare è già stata fissata per il 22 maggio.

Una presunta associazione a delinquere, della quale avrebbero fatto parte i principali indagati, che avrebbe ottenuto fraudolentemente il finanziamento di corsi di formazione professionale secondo l’accusa «sostanzialmente inesistenti e/o solo cartolarmente effettuati » ma anche di corsi di ricerca «fittizi» per un importo totale di oltre 11 milioni 490mila euro, dei quali 5 milioni 652mila euro effettivamente percepiti.

Gli indagati sono:

Maurizio Vadacchino, 56 anni, di Amantea (Cs);

Saverio Zavettieri, 72, di Bova (Rc);

Maria Raluca Bilt, 32, rumena;

Maria Cristina Alfano, 40, di Cosenza;

Laura Mollica, 45, di Roma;

Marino Bonanno, 45, di Amantea (Cs);

Silvano Perri, 60, di Amantea (Cs);

Francesca Papini, 51, di Firenze;

Domenico Ferraro, 53, di Longobucco (Cs);

Elena Salvatorelli, 40, di Termoli (Cb);

Sviatlana Malets, 37, bielorussa;

Roberto Ragadali, 49, di Cosenza;

Riccardo Giannetti, 76, di Siena;

Antonio Maletta, 43, di Figline Vegliaturo (Cs);

Umberto Dal Maso, 51, di Trapani;

Francesco Sassone, 38, di Cassano Ionio (Cs);

Tommaso Caporale, 34, di Cosenza;

Egidio Esposito, 69, di Lamezia;

Adelina Nesci, 43, di San Lucido (Cs);

Giovanni Antonio Bruno, 45, di Scanzano Jonico (Mt);

Maria Concetta Sinatra, 74, di Paternò (Ct);

Vincenzo Scerra, 68, di Catania;

Vincenzo Loiero, 55, di Paola (Cs);

Antonino De Lorenzo, 60, di Acquappesa (Cs);

Laura Di Renzo, 49, di Roma;

Giacomo Guido, 47, di Amantea (Cs);

Annunziata Tripodi, 66, di Mongiana (Vv);

Antonio Borrello, 69, di Pizzo (Vv);

Fernando Gidaro, 44, di Catanzaro;

Rosario Palaia, 53, di Catanzaro.

Altri

Ad indagare per primo, nel 2005, era stato l’allora pm Luigi De Magistris, l’inchiesta era stata poi ereditata dai sostituti procuratori Elio Romano e Alberto Cianfarini.

Una maxi truffa da 11 milioni di euro, sottratti con false attestazioni all’Unione Europea nell’ambito dei progetti Por 200/2006 e Pon per corsi di alta formazione professionale e master finanziati dal Miur e Regione Calabria.

Quella scoperta dai magistrati è una vera e propria associazione a delinquere che aveva la sua “cupola” nell’imprenditore cosentino Maurizio Vadacchino, che era il legale rappresentante di diverse società ed enti no profit, che grazie alla compiacenza dell’ex assessore regionale alla Cultura ed Istruzione, Saverio Zavattieri, finivano per accaparrarsi fondi milionari per corsi fittizi mai tenutisi.

I falsi corsi negli incartamenti presentati all’Agenzia erogatrice, venivano attestati con la complicità di: dirigenti scolastici, docenti universitari, funzionari regionali e commercialisti che avrebbero emesso fatture false per ottenere il rimborso di cifre esorbitanti.

L’appoggio politico è stato determinante nell’aggiudicazione dei finanziamenti; Saverio Zavattieri, anche grazie all’appoggio di Francesca Papini e Umberto Del Maso, ha boicottato i voti delle Commissioni aggiudicatrici su ben 9 progetti presentati dal Vadacchino. In cambio dell’appoggio politico ricevuto l’imprenditore cosentino a capo della truffa avrebbe dovuto inserire nei corsi fantasma, persone vicine a Zavattieri che avrebbero percepito una remunerazione che andava dai 4000 ai 7000 euro e procacciare voti a suo favore nel comune di Amantea.

Vadacchino, è accusato non solo di truffa e corruzione, ma anche per i reati di violenza e minacce. Nell’attività di falsificazione, infatti, sarebbe stata utilizzato della carta intestata della società “Barone srl”, il suo proprietario che aveva tentato di ribellarsi alla prepotenza, è stato schiaffeggiato e minacciato da collaboratori di Vadacchino che lo hanno messo in fuga con una spranga di ferro

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