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mare-sporco-21-agosto-2015 -miniCon il Burc n. 42 del 11 Aprile 2019 la Regione ha inteso perseguire in materia di beni culturali l’obiettivo di garantire la tutela, la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale (materiale e immateriale) al fine di salvaguardare i valori identitari, aumentare l’attrattività turistica del territorio, promuovere opportunità di sviluppo delle comunità locali.

Per questo ha disposto numerosi finanziamenti. Tra gli altri:

Finanziato un intervento per il castello del comune di Aiello calabro

Finanziati due interventi per una chiesa ed il castello del comune di Bonifati

Finanziato un intervento per il convento del comune di Fuscaldo

Finanziato un intervento per l’abbazia di fonte laurato del comune di Fiumefreddo Bruzio

Finanziato un intervento per una chiesa del comune di Longobardi

Finanziato un intervento per chiese del comune di Paola

Finanziato intervento per la grotta della madonna di Praia

Finanziato intervento per l’antiquarium di Scalea

Finanziato intervento per la chiesa ad Nivas di Lago

Ed Amantea?

Amantea niente.

Zero. Zero e porto zero

Eppure ci son mille cose sulle quali intervenire.

Perché?

Non sono state fatte domande ed i relativo progetti?

E non parliamo solo di chiese .

Ci risponderà qualcuno?

Temiamo di no.

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Abbiamo sempre parlato degli amanteani abbandonati a se stessi o che hanno sofferto ed alcuni soffrono forti condizioni di disagio

Ricordiamo che per tempo qualcuno ha vissuto a mare in una tenda salvo poi ad avere un alloggio popolare temporaneo poco prima di morire

Ricordiamo chi ha vissuto in un’ auto e che ancora oggi vive in uno scantinato

Ricordiamo chi spesso dorme su un muretto o sotto un pontino della ciclopedonale.

Ma tra i tanti vogliamo inserire anche chi vive solo/a ed ha grande difficoltà a pagare la luce od i tributi comunali

E poi viene cacciata fuori perché non riesce a pagare il fitto di casa

La risposta unica finora è stata ed è la assegnazione di un alloggio popolare che spesso sarebbe potuto essere usato per una famiglia.

Da qui la seguente idea.

Un piccolo albergo sociale fatto di stanze per una o due persone con un idoneo bagno.

E poi una stanza sociale dove socializzare giocando a carte, parlando, cucendo o ricamando o vedendo la TV.

Ed una stanza da pranzo sociale con una cucina, un mini frigo, un mobiletto, un tavolo con due sedie per ogni stanzetta soprastante.

E soprattutto un orto sociale dove gli ospiti dell’albergo possano coltivare le verdure, l’insalata, i pomodori, il prezzemolo per la pastina, il basilico per il sugo e quant’altro utile per avere una vita attiva

Una idea che suggeriamo all’amministrazione è di usare il vecchio ufficio del Giudice di Pace che si vede nella foto all’uopo chiedendo ad un ingegnere edile o ad un architetto/a un progetto a basso costo per adeguare a stanze lì immobile del giudice di pace

Commercianti e cittadini ad alta sensibilità sociale potrebbero preoccuparsi delle dotazioni minime, quali un letto, un mini armadio, una cucina, un frigo,un tavolo, due sedie e quant’altro utile a chi ne ha bisogno.

Giuseppe Marchese Amanteafutura1M

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Parto dal presupposto che la città è di chiunque la ami e fa qualcosa per aiutarla, con la consapevolezza che aiutare Amantea significa aiutare gli amanteani.

Quelli che investono per il suo sviluppo e quelli che sono in gravi difficoltà ma che cercano di sollevarsi dallo stato di disagio nel quale vivono

Lo dico perché sono certo di almeno tre cose.

-la prima è che stare affacciato al balcone a vedere il mondo non è mai stata una scelta logica. Che il mondo corra o si muova lentamente o stia fermo chi sta dal balcone non lo coglie, non lo vive. Ancora peggio per chi sta dalla finestra, magari dietro i vetri, affacciandosi ogni tanto come le lucertole nel buco tra le pietre nel quale sono rintanate!;

-la seconda è che ognuno di noi può essere portatore di una idea o di una proposta, meglio se meditate, attente ed intelligenti, ma che se non le esprime non ha nemmeno la dignità di cittadino serio, fattivo, collaborativo;

- la terza è che in questa condizione di grave difficoltà per la città ( dissesto finanziario, commercio e turismo in crisi, eccetera) si impone un lungo periodo di consapevolezza, di tolleranza e di coraggio, di tregua sociale e politica se non di vera e propria pace, importanti se non indispensabili per muovere verso il futuro.

Vi starete chiedendo come fare per aiutare Amantea, vero?

Semplice, anzi semplicissimo.

La prima cosa è che ognuno di noi cittadini o politici rinunci alle proprie esigenze personali, individuali o familiari che siano.

La seconda è che si chieda alla classe politica amanteana di cambiare e di muovere decisamente ed irreversibilmente verso un futuro positivo lasciando da parte le proprie attuali speranze di essere valutati positivamente dagli elettori ed essere rieletti.

La terza di essere propositivi, giusti, corretti, onesti.

La quarta è di valutare le idee che verranno loro proposte e di accettarle o rifiutarle ma dicendone le ragioni.

Agli amanteani quindi lo sforzo di formulare idee e proposte capaci di aiutare la città ed i cittadini.

La sezione “Amantea futura” del nostro sito diventerà la vostra pagina per presentarle e sottoporle alla eventuale implementazione ed al giudizio sociale e politico.

Noi faremo la nostra parte formulando vecchie e nuove idee e sottoponendole non già al vs giudizio istintivo ma ad una valutazione ragionata ed espressa.

Non saranno accettate e pubblicate idee anonime ma solo quelle di chi ha la correttezza e la onestà di dare un volto alle medesime.

Aiutiamo insieme Amantea.

Grazie

Giuseppe Marchese

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