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Riceviamo e pubblichiamo la nota conclusiva del Comitato Pro Campora

“Campora SG ha il suo Istituto comprensivo. Ma ora vi diciamo tutta la verità.

La dichiarazione del comune di Amantea sulla “salvezza” dell’istituto comprensivo A.Longo ci è apparsa immediatamente “offensiva della verità”.

Infatti, un lettore ignaro o frettoloso potrebbe aver capito che l’amministrazione abbia dichiarato la sua soddisfazione per lo scampato pericolo dell’autonomia dell’ I.C. Longo.

Non è affatto così

Nessuno deve dimenticare che stiamo parlando di “quella amministrazione” che ha speso soldi pubblici per costituirsi presso il TAR Calabria contro di noi che volevamo e vogliamo la autonomia del nostro istituto scolastico, per il rispetto e l’amore che portiamo ai nostri figli ed alla nostra frazione.

Altro che!

La verità è che si è salvata la scuola elementare Manzoni e non certamente il nostro I.C. A. Longo!

Siamo stati noi, infatti, a denunciare e segnalare alla pubblica opinione che il comune di Aiello Calabro, con delibera 113 del 6.12.2013, aveva riconfermato il proprio Istituto comprensivo, senza se e senza ma.

Il comune di Amantea, infatti, non solo non si era curato di sollecitare il sindaco Iacucci ad aderire all’ I.C. di Campora SG ma non si era nemmeno accorto del tenore della delibera sopraindicata.

E poi , vergogna, l’amministrazione ha cantato la sua soddisfazione.

Ma ancora più vergognoso è che ci hanno accusato di fare “sterili polemiche”!

La verità è che senza le nostre “polemiche” Campora SGF non avrebbe conservato il suo istituto! Altro che sterili!!

Dobbiamo, poi, evidenziare che solo il sindaco Iacucci si è fatto sentire dal nostro comitato chiarendo subito che si era trattato di una mera dimenticanza e che avrebbe rimediato, come ha fatto con la delibera 114 del 18 dicembre con la quale ha dichiarato " Di precisare, altresì, che in caso in cui il piano di dimensionamento scolastico dell'Istituto Comprensivo Statale di Aiello Calabro non rispetti i parametri previsti dalla normativa vigente, con il presente atto si manifesta la volontà di aderire all'Istituto Comprensivo "A. LONGO" della Frazione Campora San Giovanni di Amantea; evidenziando che la volontà di questa Amministrazione Comunale è di mantenere le sedi scolastiche attualmente presenti sul territorio comunale pienamente operative, onde evitare disagi all'utenza scolastica, nonché disagi alle rispettive famiglie".

Vogliamo solo segnalargli, insieme a tutto il comune di Aiello, che si tratta di una occasione positiva. Ben diverso sarebbe stato se le scuole di Aiello si fossero trovate a far parte di una scuola distante quasi 20 km dalla direzione didattica A Manzoni.

A noi va bene così. Noi non volevamo, né vogliamo togliere opportunità ad alcuno, ma nemmeno potevamo permettere ad alcuno di toglierle ai nostri figli!.

Ma per amore di verità non possiamo permettere ad alcuno di vantarsi di quello che abbiamo ottenuto con il nostro impegno, con il nostro credere alla giustizia, pagando l’avvocato con i soldi della comunità camporese e vincendo, e non, come ha fatto l’amministrazione comunale, con i soldi PUBBLICI e perdendo.

Le “amazzoni” ricordano a tutti di essere il “Comitato pro Campora” e non il comitato pro scuola e che questa è stata solo una “prima” battaglia! Stiano attenti quelli che non amano giustizie e correttezza politica ed amministrativa! Potrebbe non finire qui! Ad altri torti altre battaglie!

La verità conclusiva è che noi dobbiamo ringraziare, e nell’occasione porgere gli auguri di Buone Feste, la “buona” comunità di campora SG e chi ci è stato vicino , molto vicino, ed in particolare Antonio Cuglietta, Peppe Marchese e l’onorevole Giuseppe Giordano, non certamente i politici di questa amministrazione!

Per fortuna che l’acqua, come la verità, trova sempre la sua strada, e che la neve si scioglie da sola, a primavera, anche se questa amministrazione non manca di tentare di farci credere che tutto avviene grazie a lei.

Campora SG 23 dicembre 2013

                                                                                              Il Comitato Pro Campora

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Riceviamo e pubblichiamo un durissimo attacco dei due consiglieri di frazione Raffaele Romano e Mario Bruno al restante consiglio di frazione.

Ovviamente siamo disponibili a pubblicare eventuali risposte del Consiglio di Frazione.

“Oggetto: Romano e Bruno parlano alle Comunità di Campora San Giovanni e Coreca, per 6° Mese Della Nascita Del Consiglio Di Frazione.

Concittadini Carissimi,

Noi, Raffaele Romano e Mario Bruno, Consiglieri di Frazione “Gruppo Autonomo” nel celebrare insieme alle due Comunità di Campora San Giovanni e Coreca, per Il 6° Mese della Nascita del Consiglio di Frazione siamo lieti nel comunicare i grandi risultati fatti dal nostro gruppo lavorativo,siamo altresì rammaricati per i vari disguidi ed incomprensioni nate a seguito di accordi mancati col restante “Consiglio di Maggioranza”. La maturità e la serietà si mostrano al principio: vale a dire il rispetto alla parola data anche (anzi soprattutto) tra colleghi stessi, come ben sapete questo Gruppo è nato a seguito di incomprensioni e ottusità da parte di alcuni Membri del Consiglio, se qualcuno ha da lamentarsi non certo per causa nostra, perché fin da subito anche se “autonomi” o per le malelingue etichettati come “abusivi” abbiamo dimostrato d’essere coerenti con l’impegno preso con gli elettori, solamente in due abbiamo preso consensi superiori ai voti presi dal Presidente E Vicepresidente Del Consiglio, ma qui non ribattiamo inutili cifre quello che conta è L’operato e la stima della cittadinanza affiancata alla co-operatività e la consultazione con le Popolazioni delle due Comunità.

Da questo abbiamo ricevuto calunnie e discriminazione sul nostro operato, finendo poi per far perdere la stima nella Serietà al Progetto “Consiglio Di Frazione” e l’Ilarità da parte degli abitanti del Capoluogo comunale, dimostrando Poca Maturità e comprensione del ruolo acquisito. Come se Ciò Non Bastasse hanno attirato le ire da parte della Popolazione anche per senso di chiusura a idee e consigli da parte di qualsiasi cittadino. Ma non spetta a noi dar giudizi, ma ai quanti che ogni giorno sia a Campora San Giovanni che a Coreca oltre ad appellarci ci salutano sinceramente ringraziandoci per l’operato e si sforzano di credere nel Progetto iniziato pochi mesi fa.

Qui chiediamo sia a Voi Cittadini che al resto del Consiglio di Frazione un grande gesto di Umanità, è vero che ci sono molte differenze e divergenze anche nelle nostre stesse Famiglie, ma un segno di maturità è quello d’andare In Contro Al Nostro Prossimo E Alle Sue Problematiche, Perciò non è un nostro segno di resa (o presunto tale), ma di unione per tutti, in momenti come questo dove la paura ed il buio sono nelle nostre menti non c’è niente di meglio di unire le nostre forze, le nostre idee e la nostra opera umana affinché La Nostra Grande Comunità cresca solida e abbia un futuro prosperoso.

Come “Gruppo Autonomo” in questi mesi siamo riusciti a risolvere varie problematiche del paese, non grandi opere ma essenziali e basilari, altri ancora in corso d’opera. A queste abbiamo anche richiesto una “Seduta Di Consiglio Comunale” da Svolgere Sul Territorio di Campora San Giovanni, in modo che la Frazione non si senti lontana e abbandonata dal Capoluogo Comunale. nonché la Pubblicazione Visibile Dei Tributi e Tasse pagati dai cittadini di Campora San Giovanni e Coreca.

A malincuore dobbiamo rimproverar il comportamento infantile dei “Consiglieri Di Maggioranza” i quali hanno presentato una lettera di denuncia al Sindaco f.f. Michele Vadacchino, dichiarandoci “Abusivi” e “ illegali”, perché dissidenti dall’intero Consiglio. Ma la gente ha L’obbligo di sapere la grande immaturità di queste persone, perché bisogna sempre sentire il parere su ambo i lati e poi farsene un giudizio cosciente, tutto questo fu attuato sotto l’egida dei politici amanteani del vecchio stampo, questo “Burattinismo” si sentiva e leggeva solo sui giornali e sui libri per lontani paesi esteri e non in una Comunità dove dovemmo essere tutti uniti. Finora noi siamo stati chiari sia coi nostri elettori sia con la Comunità, abbiamo ricevuto calunnie anche per questo perché abbiamo pubblicato ogni nostra opera ed aziona quotidiana sui Media che carta stampata, dandoci dei mondani e vanitosi, ma se vanità significa chiarezza con il cittadino ben venga, al contrario loro che agiscono nell’ombra e nell’inganno, noi abbiamo e avremo sempre porte e cuore aperto alle richieste dei cittadini al contrario loro che hanno deriso alcune richieste molto importanti per l’ interesse comune.

Quindi concittadini carissimi, non è consigliabile puntare il dito contro chi è chiaro con voi e dice le cose come stanno veramente, finora noi siamo stati sempre chiari, disponibili ed esaurienti sia con voi che con loro, cosa che loro non hanno saputo fare e mantenere dal principio, questo per loro grande orgoglio e ottusità alle aperture e idee altrui, ciò merita una reale matura spiegazione da parte loro; la bassezza e la meschinità lasciare in luoghi lontani da comunità come la nostra che nel suo piccolo a dato un grande gesto di rinnovamento, nel volere e ottenere il Consiglio di Frazione, pensiamo assieme alla gente che la chiarezza è alla base di una corretta democrazia, questo da parte loro non è avvenuto mostrando invece grande immaturità, oscurantismo e (oseremo dire) omertà da parte loro, così concludendo vi chiediamo sia voi che a loro di fare un dialogo comune e di prendere concretamente coscienza della situazione attuale in un periodo che si è perso il valore del dialogo tra cittadini e Istituzioni, dal piccolo si arriva al grande e se il piccolo delude immaginiamoci il grande. ora a voi le dovute conclusioni di quando vi abbiamo sempre raccontato, detto e scritto, vi salutiamo con affetto e stima fraterna di sempre.

Vostri Raffaele Romano e Mario Bruno

MARIO BRUNO

RAFFAELE ROMANO

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Il Comitato Campora San Giovanni ed il dimensionamento scolastico

Mentre i forconi presidiano la Statale 18 per segnalare le proprie difficoltà ed il malessere che investe la nostra comunità, noi stamattina siamo state a leggere le delibere del dimensionamento scolastico.

Abbiamo cominciato dalla delibera del comune di Amantea , la n. 188 del 18 novembre 2013, avente ad oggetto” Dimensionamento scolastico. Proposta di riorganizzazione scolastica per istituto scolastico di Scuola dell’infanzia primaria e secondaria di primo grado”, nella quale abbiamo potuto leggere che “ l’istituto comprensivo di Aiello calabro comprendente scuola di infanzia, primaria e secondaria di primo grado e aggrega anche e scuole dei comuni di Cleto e Serra d’Aiello ha una popolazione scolastica di 282 alunni quindi inferiore alla soglia minima prevista dalla normativa”

Per poi leggere che l’amministrazione ha inteso:” Doversi approvare e proporre all’amministrazione provinciale di Cosenza il piano di dimensionamento per come di seguito:

1)Direzione didattica statale A.Manzoni

2) istituto comprensivo G. Mameli

3)Istituto comprensivo A. Longo, comprendente il detto istituto comprensivo e le scuole di infanzia, primaria e secondaria di primo grado di Aiello Calabro, Cleto e Serra d’Aiello.

Poi abbiamo letto la delibera152 del28.11.2013 adottata dal comune di Cleto che ha fatto propria la proposta del comune di Amantea.

E poi abbiamo letto la delibera del comune di Aiello calabro n 113del 6 dicembre 2013 che, al contrario, conferma l’istituto comprensivo di Aiello Calabro comprendente scuola di infanzia, primaria e secondaria di primo grado e che aggrega anche e scuole dei comuni di Cleto e Serra d’Aiello pur avendo una popolazione scolastica di 282 alunni quindi inferiore alla soglia minima prevista dalla normativa, ma affermando “ la volontà dì questa Amministrazione Comunale dì mantenere l’organigramma scolastico presente sul territorio comunale” .

Non solo ma sulla stessa linea anche il comune di Serra d’Aiello con la propria delibera n 35 del 20.11.2013.

Difficile capire cosa stia succedendo.

Ma come, ci siamo chieste, il sindaco di Aiello Calabro e quello di Serra d’Aiello non erano già d’accordo con il comune di Amantea? I quattro comuni non avevano raggiunto un accordo preventivo? Possibile che il comune di Amantea abbia ipotizzato di assorbire l’istituto comprensivo di Aiello calabro senza nemmeno informare il sindaco Iacucci?

Peraltro la delibera del comune di Amantea non risulta essere stata inviata, come si doveva, ai comuni di Cleto, Aiello Calabro e Serra d’Aiello.

Cosa vuole dimostrare il sindaco Iacucci?

Meno comprensibile appare il deliberato di Serra d’Aiello che invia i propri studenti a Campora san Giovanni senza concorrere in alcun modo ai costi gravanti sul comune di Amantea e poi si arroga il diritto di restare con la istituzione scolastica di Aiello.

Ed allora ci siamo chieste : “Possibile che un sindaco accorto e navigato come quello di Aiello Calabro si sia prestato ad una “magra” figura se l’ente provincia non accoglie la sua proposta? O piuttosto ha pensato che finchè c’è vita c’è speranza ?”.

Che cosa accadrebbe se la provincia( per una qualsiasi ragione) accettasse la ipotesi di Iacucci e confermasse la sua istituzione scolastica? Potrebbe venire meno l’IC A Longo?

Che allora e comunque si sappia che non donne di Campora SG siamo pronte a ricominciare la nostra “Guerra santa”.

E questa volta non saremo certamente sole!

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