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Il quarantacinquenne, Gianfranco Andreoli, è stato arrestato dalla polizia di Paola con l'accusa di lesioni ai danni dell'ex compagna.

Secondo la denuncia della donna di 51 anni Gianfranco Andreoli l’ha malmenata al punto da romperle alcune costole.

La donna è stata immediatamente portata nell'ospedale di Cetraro

Il successivo controllo medico ha riscontrato le fratture al costato ed ha giudicato la donna guaribile in trenta giorni.

La donna mentre veniva picchiata è riuscita a chiamare la polizia che ha sentito in diretta le urla della donna dolorante dopo le botte subite.

Sempre nell’ambito della operazione è stato denunciato in stato di libertà per tentata estorsione e induzione alla prostituzione Maurizio Orfino, già noto alle forze dell’ordine, il quale, da tempo, la minacciava per estorcerle del denaro ed indurla a prostituirsi contro la sua volontà.

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Se i soldi muovono il mondo, sono “loro” da cercare e sottrarre

E non solo nel caso della ‘ndrangheta

Sottrarre i guadagni illeciti, ad ogni livello, significa evitare la reiterazione di quelle attività che distruggono la civiltà ed il bene comune

Per questo le attente indagini patrimoniali condotte ad ogni livello, in particolare per le cosche ‘ndranghetiste , anche se sarebbe, anzi è opportuno che siano indagati tutti coloro che hanno soldi e beni non dichiarati o comunque non confacenti con le dichiarazioni rese.

Nel caso de3i Serpa le indagini sono state coordinate dal procuratore della Dda di Catanzaro Vincenzo Antonio Lombardo e dal pm Pierpaolo Bruni, ed hanno evidenziato una notevole sperequazione tra i bassissimi redditi dichiarati e il considerevole incremento patrimoniale registrato nell'ultimo ventennio Nella Serpa e del suo nucleo familiare.

Come si ricorda Nella Serpa al momento è in carcere in conseguenza dell'operazione "Tela di ragno" condotta dai carabinieri di Cosenza sotto la direzione dalla Dda catanzarese per associazione mafiosa, tentato omicidio, detenzione e porto illegale in luogo pubblico di armi da fuoco, omicidio, furto ed estorsione in concorso.

In relazione a tanto la Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Cosenza ha emesso i provvedimenti di sequestro sulla base delle indagini economiche condotte dalle Fiamme gialle e dai Carabinieri.

Tra i beni sottoposti a sequestro,:

-una ditta che si occupa di installazione di impianti idraulici e che negli anni è riuscita a ottenere appalti pubblici, anche dall'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza;

-15 tra magazzini di metrature considerevoli e appartamenti,

-cinque attività commerciali - tra cui un bar, due importanti strutture alberghiere e un frequentatissimo lido balneare situati a Paola

- 11 tra automobili e motoveicoli,

-diverse decine di rapporti bancari.

Gli investigatori hanno dichiarato che "La sottrazione di tali ingenti ricchezze priva la 'ndrina di preziosa linfa vitale per la sussistenza e il prosieguo delle attività criminose. Da qui il nome dell'operazione Tramonto"

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Con una lettera anonima si denuncia un caso di "mala giustizia" al tribunale di Paola

"Sono in corso indagini da parte della Polizia di Stato in merito a un episodio verificatosi stamane al Tribunale di Paola dove qualcuno ha affisso un foglio anonimo, in formato A3, con cui si denunciavano presunte inadempienze da parte della magistratura in ordine ad una causa testamentaria.

Il foglio faceva riferimento ad un procedimento realmente in corso davanti al Tribunale della cittadina tirrenica del Cosentino e lamentava la mancata effettuazione di alcuni accertamenti nell'ambito del procedimento.

Sul posto anche i Carabinieri della locale compagnia, diretti dal ten. Zupi.

Il foglio e' stato sequestrato e gli agenti del commissariato stanno eseguendo accertamenti. (Agi)

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