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elezione pizzinoLettera aperta al sindaco  pregiatissimo sindaco mi permetta di chiederle a lei nella doppia qualità di rappresentante della città e di autorità di pubblica sicurezza, se sia pienamente informato della situazione relativa alla dotazione dell'organico della locale caserma dei carabinieri. Se anche a lei dovesse constare che addirittura è stato ridotto l'orario di servizio della caserma dei carabinieri la prego di intervenire sull'area perché ampliano l'organico amantea eventualmente facendo intervenire il signor prefetto. Peraltro la città ha anche un organico ridotto della polizia municipale e fianco la frazione Campora San Giovanni senza alcuna presenza di forze dell'ordine. La lettera che le invio credo meriti una risposta che metteremo sul nostro sito perché la città ha bisogno di sicurezza e carabinieri e vigili possono e devono garantirla.

Pubblicato in Politica

Nessun timore in verità ma le canne prossime all’ufficio del Giudice di Pace in questo momento stanno bruciando.

Nessuna certezza ma è molto probabile che si tratti di un incendio doloso.

Incomprensibile la ragione di questa stupida volontà umana.

 

Sul posto insieme al nostro onnipresente amico Luca Guzzo che ci ha inviato le foto, anche i Vigili Urbani di Amantea.

Chi altri se no?.

La mitica protezione civile, che una volta era sempre presente in ogni dove della città per casi simili e con la nostra autobotte, è scomparsa da tempo.

Ed allora la cittadinanza ormai chiama sempre i Vigili Urbani.

E loro pur pochi sono sempre presenti a controllare il territorio ed a garantire la nostra sicurezza.

Stamattina al freddo nella gelida sala consiliare.

Stasera al “calduccio” di un incendio.

Porgere a tutti loro i nostri complimenti è il meno che possiamo fare.

Come anche al nostro prezioso amico Luca Guzzo.

Per fortuna l’incendio è lontano dall’area nella quale sono allocati gli automezzi comunali.

Ma non possiamo omettere di suggerire( se ci è permesso) all’amministrazione comunale di dare la giusta attenzione alla attuazione di una corretta difesa antincendio.

Pubblicato in Primo Piano

Amantea è probabilmente uno dei comuni più grossi ed importanti della Calabria a non avere una sede opportuna per i Carabinieri.

La stazione di CC, infatti, è sita in Via Roberto Mirabelli ma manca di opportuni parcheggi , come tantissime case in Amantea.

Proprio per questo i carabinieri per parcheggiare usano il marciapiedi.

Almeno finora.

Senonchè i balconi del manufatto che in parte ospita la caserma versa in precarie condizioni.

Come tantissine altre case di Amantea.

Ed allora uno degli abitanti del palazzo ha chiamato i Vigili del Fuoco per accertare se sussistessero le condizioni di sicurezza minime.

Ed i Vigili del Fuoco nei giorni scorsi si sono recati sul posto.

Dopo la verifica dei luoghi hanno chiamato i Vigili Urbani che hanno apposto alcune transenne e le strisce colorate inibitive dell’uso del marciapiede, ovviamente dopo aver informato il sindaco per la emissione della opportuna ordinanza.

Ora è ovvio che trattandosi di balconi aggettanti sul marciapiede aperto all’uso pubblico competa al proprietario la manutenzione ordinaria e straordinaria onde la sicurezza dell’immobile.

E’ noto che la mancata manutenzione del fabbricato può integrare, qualora ne ricorrano i presupposti, anche una responsabilità penale ai sensi dell’art. 677 C.p., rubricato “Omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina”.

“Il proprietario di un edificio o di una costruzione che minacci rovina ovvero chi è per lui obbligato alla conservazione o alla vigilanza dell’edificio o della costruzione, il quale omette di provvedere ai lavori necessari per rimuovere il pericolo, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da €. 154 a €. 929.

La stessa sanzione si applica a chi, avendone l’obbligo, omette di rimuovere il pericolo cagionato dall’avvenuta rovina di un edificio o di una costruzione.

Se dai fatti preveduti dalle disposizioni precedenti deriva pericolo per le persone, la pena è dell’arresto fino a sei mesi o dell’ammenda non inferiore a €. 309”.

Non sappiamo se sia stata elevato verbale dai carabinieri o dai Vigili Urbani.

Foto dal Web

Nessuno si illuda.

Non avviene ad Amantea dove le foto trappole dell’assessore Antonio Rubino e della sindaca Sabatino sembrano scomparse nel nulla.

Ed i risultati si vedono tutti.

 

 

No parliamo di Bari, dove c’è stata una stretta della Polizia Locale su chi non butta in modo corretto la spazzatura.

Gli sporcaccioni sono stati sorpresi dalle foto trappole mentre gettavano i rifiuti dall’auto.

Ben 41 contravvenzionati.

Non solo ma sono stati anche rilevati cittadini di altri comuni che gettavano la loro spazzatura nel comune di Bari.

Ben 34 furbetti.

E non basta.

La Polizia municipale ha contravvenzionato 50 conferimenti fuori orario, 12 conferimenti senza la dovuta differenziazione, 12 abbandono d'ingombranti, 4 per mancata pulizia delle deiezioni canine.

E’ bastato piazzare diverse fotocamere in varie parti della città.

Postiamo questo articolo pubblicato oggi da baritoday per avere l’occasione di chiedere all’amministrazione comunale quando vorrà prendere atto che ci si avvia verso il basso e disporre che i sia pur pochi vigili presenti facciano anche questa doverosa battaglia

Magari aumentando l’orario di servizio settimanale dei vigili da 30 a 36 anche al fine di far piazzare le fototrappole e di contestare i comportamenti dei tanti incivili dei quali vediamo gli effetti

Quelli ottenuti da Rubino-Sabatino sono finiti!

Pubblicato in Politica

E’ il suono, dal vivo significato onomatopeico, che intonava la banda musicale quando, dopo la processione o, comunque, la festa, si fermava davanti alla chiesa o davanti alla casa di chi aveva chiesto i servizi della banda stess per sollecitare il pagamento della prestazione.

 

Era, ed è, corretto che i debiti si paghino.

Per questa stessa “propensione” abbiamo visto i vigili urbani di Amantea verificare l’avvenuto pagamento del posteggio del mercato da parte dei contadini che per abitudine da mezzo secolo( 1968-2018) danno luogo a quello che era ed è uno storico mercato a km zero.

C’è e c’è bisogno di soldi.

Senza soldi non suona la banda, non si cantano messe e non si rendono servizi.

Non si rendono perché è difficile renderli.

Il personale vuole essere pagato, i fornitori vogliono essere pagati e per pagare tutti ci vuole money, money, money

Ed allora via ai controlli.

Stiamo parlando del bilancio corrente non degli anni interessati dal dissesto.

Apprezzamento da parte degli stessi contadini che, al contrario di come potrebbe essere sospettato, sono felici se ci accertasse chi ha pagato e chi no.

Ne fanno, ed è, una questione di giustizia .

Bene, allora.

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Stamattina è uscita la notizia che un ragazzo armato di pistola avrebbe tentato uno stupro.

La notizia ha viaggiato con una velocità impressionante diffondendosi anche nelle scuole.

 

Alcune ragazze hanno opportunamente interessati i genitori che ovviamente si sono allarmati ampliando la circolazione della notizia.

Carabinieri e vigili urbani si sono messi in giro ed alla fine hanno fermato un ragazzo con una maglietta verde esattamente come quello segnalato dalla giovane fermata nel sottopassaggio delle ferrovie .

Ai carabinieri ed ai vigili urbani che in forze si sono dati da fare i nostri sinceri complimenti.

Ci permetteranno di non citare tutti i nomi per quanto sarebbe meritato.

Una vigilessa prontamente intervenuta ha sentito la ragazza importunata ed ha allarmato i carabinieri che sono prontamente intervenuti anche perché nel frattempo si era sparsa la notizia falsa che il ragazzo era armato.

Le verità.

Il ragazzo non era armato.

Aveva un zainetto come succede a quelli che frequentano le scuole.

È di Fiumefreddo Bruzio ed è un disabile.

Non sappiamo quale disabilità abbia anche se si parla di sordità.

Appena i carabinieri hanno tentato di fermarlo nei pressi della stazione ferroviaria il giovane è scappato inseguito dagli stessi carabinieri

Forse solamente impaurito.

Segue…

PS Postiamo questo primo articolo per ridurre la pressione disinformativa dei social e le preoccupazioni della città, genitori in primis.

Pubblicato in Primo Piano

altalenaQuesta volta mi rivolgo a voi, carissime mamme e nonne di Tirreno News, Se vi capita, approfittando di una bella giornata di sole di condurre i vostri figli o i vostri cari nipotini ad un parco giochi o ad un giardino pubblico dove ci sono le altalene tante desiderate da tutti i bambini del mondo, vi raccomando, tenete a freno il vostro bambino interiore che c’è in voi. Sull’altalena possono andarci solo e soltanto i bambini piccoli, voi no, perché pesate molto e le corde si potrebbero spezzare o qualche vigile urbano di passaggio potrebbe infliggervi una multa alquanto salata.. Limitatevi a cercare una bella e comoda panchina all’ombra di un grande albero. Oggi va bene anche sotto il sole. Perché ho scritto questo? Perché ho appreso, leggendo la rassegna stampa di ieri, che stare sull’altalena a due ragazzine è costato carissimo. Sono state multate da un vigile urbano intransigente che ha voluto applicare alla lettera il regolamento comunale. Avevano più di 12 anni e allora non si può stare in due sull’altalena. Tutto questo è successo a Cairo Montenotte. Hanno rischiato addirittura 500 euro a testa. Se la sono cavata invece con 170 euro. Avvicinate dal vigile urbano mentre felici si divertivano dondolandosi, pur non avendo alcun documento essendo ancora minorenni, gli hanno rilasciato le loro generalità. E dopo pochi giorni i genitori delle due ragazze, con amara sorpresa,si sono visti recapitare la contravvenzione. Hanno protestato facendo rilevare che in Italia ci sono reati ben peggiori da multare non certo la bravata di due ragazzine che non volevano fare del male a nessuno o danneggiare le strutture del parco gioco. Ma il Comandante dei Vigili Urbani così si è giustificato: - Il regolamento parla chiaro. Vietato utilizzare le attrezzature per bambini che hanno più di 12 anni-. Tutto giusto, tutto a norma di legge. Ma la legge è davvero è uguale per tutti?. Il caso ha destato un grande clamore vuoi per la sanzione vuoi anche per l’importo della sanzione, ritenuta da molti eccessiva non commisurata alla violazione. Per un semplice dondolio in una struttura comunale 170 euro mi sembrano un po’ troppo. Essendo la prima volta che le ragazzine avevano violato il regolamento comunale bastava una bella ramanzina ed un avviso ai genitori, anche perché il regolamento è vecchio ed anacronistico. Anche a me è capitato tantissimi anni fa di ricevere una bella sgridata per aver avuto atteggiamenti un po’ troppo infantili : disturbo della quiete pubblica, perché i cuscinetti del mio monopattino facevano molto rumore.- Smettila – mi diceva il Vigile urbano – sei troppo grande per queste cose -. Parafrasando un film di Troisi, quello che è accaduto a Cairo Montenotte : - A me pare na strunzata! -

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Ormai i nostri supermercati sono presidiati da profughi che prima ti dicono buongiorno e poi, o comunque, ti chiedono insistentemente l’elemosina, magari sostenendo che hanno fame, che “loro” non sono della Ninfa e che quindi non hanno un posto dove andare e mangiare.

Qualcuno dice, anche in un buon italiano, che è uscito dal programma di assistenza e che non ha un lavoro.

Ormai il posto per l’elemosina non è più davanti alle chiese.

Insieme a loro qualche zingara o rumena che vende calze e comunque chiede anche l’elemosina.

Una di loro una certa Rupa di 29 anni è stata fermata stamattina da una pattuglia di Vigili urbani di Amantea.

Ai vigili i complimenti della redazione.

Anonimi ( per quanto si conoscano i loro nomi) perché il comando della polizia municipale non ha emanato apposito comunicato.

La giovane Rupa sembra avesse rubato nientemeno che un rubinetto alla Brico ma era stata registrata dalle telecamere interne.

Portata in caserma è stata identificata.

Ora la competenza passa alla magistratura.

E chissà che successivamente la polizia non emani un foglio di divieto di raggiungere la nostra cittadina.

Maledetti piromani.

Saranno anche ammalati ma quanto danno riescono a fare queste persone!

Oggi per esempio uno strano incendio verso mezzogiorno ha attinto i canneti siti alle spalle dell’ex ufficio del Giudice di Pace risalendo, poi, verso la collina e mettendo a rischio alcuni fabbricati nei pressi.

Sono immediatamente intervenuti i carabinieri della locale caserma guidati dal maresciallo Tommaso Cerza insieme al vicecomandante Mandato Fabio e ad altri uomini tra cui l’appuntato Gualtieri Antonio ed il Carabinieri Malaspina Francesco

Hanno chiesto la urgente presenza dei Vigili del Fuoco ma questi erano impegnati in altri incendi.

Presenti anche i Vigili Urbani Mendicino Rosario e Vita carino Ersilia, Giacomino Bazzarelli e Rizzo ed anche il comandante Emilio Caruso.

Ed allora hanno chiesto l’intervento dell’autobotte comunale guidata da Giuliano Rizzo.

Ed è con questa modesta autobotte ed il loro coraggio che i carabinieri sono riusciti a domare le fiamme ed a mettere in sicurezza la zona ed il palazzo in pericolo.

Ci segnalano anche la presenza del vicesindaco Andrea Ianni Palarchio.

Ad ognuno di loro gli abitanti del posto, anche nostro tramite, rivolgono apprezzamenti e ringraziamenti.

Quando dopo 3 ore di impegnativa presenza si è riusciti a domare le fiamme ecco che improvviso si apre un'altra linea di fuoco, questa volta alle spalle dello stesso fabbricato.

Questa volta se possibile la cosa diventa è anche più grave vista la presenza del bombolone del gas.

Per fortuna che arrivano i Vigili del Fuoco liberatisi dell’altro impegno che riescono a spegnere anche questo secondo focolaio.

Ora a quanto sembra si sta dando la caccia al piromane.

Speriamo che sia la volta buona!

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Li abbiamo visto ieri pomeriggio sulla SS18 alle prese con i parcheggi selvaggi delle auto sulla zona riservata ai cicloamatori.

 

Sappiamo bene che ad Amantea il problema dei parcheggi è gravissimo.

Ne mancano migliaia ma nessuno sembra preoccuparsene.

Anzi quei pochi esistenti sono spesso utilizzati per attività totalmente estranee alla circolazione stradale!

Non vogliamo dissertare sulle origini e cause della mancanza di parcheggi, né se esse sottendano il mancato rispetto della vigente normativa.

Ma il problema esiste . Eccome se esiste.

Non possiamo, però, a costo di essere chiamati ipercritici non evidenziare che il problema dei parcheggi folli, in particolare sulla SS18, crea vere e proprie condizioni di pericolo per tutti coloro che si muovono in bici.

Tra questi le centinaia di profughi che usano la SS18 per muoversi , magari per andare a lavorare nei vari campi e nei cantieri che li sfruttano senza che la questione venga rilevata e sollevata.

 

Tutti i ciclisti, comunque , anche quelli sportivi, quando trovano le auto parcheggiate come quelle nelle foto si vedono costretti ad invadere la carreggiata con grave rischio di essere travolti dal forte traffico estivo.

Bene, allora, che i Vigili Urbani contestino queste palesi ed inaccettabili irregolarità.

Tanto più che dall’altro lato della strada esistono parcheggi a sufficienza.

Al più il comune( o l’Anas ) può far apporre apposite strisce pedonali.

Bene, ancora, se queste infrazioni saranno rilevate anche dalla Polizia Stradale e dai Carabinieri pur se oberati da tantissimo lavoro.

Bene, infine, se la questione dei parcheggi “privati”di tutta la città viene affrontata anche dall’amministrazione che è obbligata a garantire un ordinato vivere civile e la sicurezza dei residenti, in particolare per le auto dei proprietari di abitazioni poste sulla SS18 e che devono avere i loro parcheggi.

Intanto ci complimentiamo con i Vigili urbani ed il loro comandante.

Siamo certi che si tratti di un impulso di dovuta attenzione emanato dal Comandante di concerto con l’amministrazione comunale e conseguente al dibattuto sulla sicurezza sulla SS18.

Un dibattito, crediamo, dal quale , pur essendo stata mancante l’Anas,stanno derivando nuove ed importanti attenzioni.

Pubblicato in Cronaca
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