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Amantea: Calabresi maltrattati. In fila come pecore di un gregge

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Scene come quelle viste stamattina (e non è l’unica volta) al poliambulatorio di Amantea lasciano il segno a chiunque sia costretto non solo a fare la fila ma anche a vederla ed a sentire le sacrosante lamentele di tutti.

 

Stamattina si lamentava il personale addetto alle prenotazioni ed alla riscossione dei ticket.

Spesso è con loro che se la prendono gli astanti che hanno perso ogni briciolo di pazienza dopo ore di attesa in piedi .

Talvolta accennano anche allo sputo per segnalare il proprio disprezzo per una situazione che ha tutt’altri responsabili.

Che dovrebbero fare –si chiedono- denunciare tantissimi pazienti ai carabinieri?

Peraltro nel poliambulatorio non esiste un servizio d’ordine!

Ed ovviamente si lamentavano i pazienti che arrivano e non trovando un erogatore automatico o manuale di numeri si mettevano in fila (approssimativamente in fila ) controllandosi ( ma anche garantendosi) uno con l’altro.

Non c’era nemmeno il famoso uomo erogatore dei biglietti che garantiva il rispetto dell’ordine.

In ferie?Ammalato? Non è dato sapere ma è certo che la dirigenza ha pensato a sostituirlo.

Solo a metà mattinata stanti le forti lamentele hanno incaricato una addetta per distribuire i numerini, ma ormai la frittata era fatta.

E le gridate rendevano difficile il lavoro degli stessi addetti.

Non funzionavano ( da 4 mesi ci dicono) nemmeno i visori che indicavano il numero servito ed allertavano, quindi, l’utente successivo.

Insomma una situazione inaccettabile.

E guai a lamentarsi. Al personale è vietato e sollecita noi a farlo anche per loro.

Il re, i baroni ed i duchi della sanità non vogliono.

Per loro c’è il rischio di provvedimenti disciplinari.

Per noi c’è il rischio di essere citati per lesa maestà.

E sembra che il re o la regina abbiano “mandato a dire” che è intenzionata a farlo!

E pensare che solo gli utenti del “famoso” laboratorio di analisi cliniche che il signor Scura vuole chiudere, sopprimendo il servizio per la utenza dell’hinterland di Amantea, sono ogni giorno quasi un centinaio .

Questi non devono prenotare il servizio e quindi possono facilmente essere sottratti alla grande fila.

Già, basterebbe un apparecchio a lettura automatica della ricetta sanitaria capace di determinare anche il costo da pagare con bancomat o con monete .

Ma perché non viene acquistato ed impiantato?

Snellirebbe la fila e renderebbe quasi umano un servizio oggi inaccettabile.

Mah! E pensare che in teoria i sindaci possono concorrere a migliorare queste condizioni da terzo mondo!

Ultima modifica il Mercoledì, 16 Settembre 2015 14:51
Redazione TirrenoNews

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3 commenti

  • Piero Longo

    Buongiorno a tutti,
    credo che il problema della fila al CUP di Amantea sia, come riferito dai tecnici addetti, e vi assicuro che di interventi dell'Ingegneria informatica volti a migliorare il sistema ve ne sono stati nel 2015 almeno 4-5, relativo ad una ridotta veocità del software in dotazione ad Amantea.
    Il tanto criticato distributore umano adesso viene invocato!!!
    La mancanza del distributore umano per un solo giorno di ferie si é sentita?
    Vi ricordo che avrebbe diritto a 15 gg di ferie estive e ne ha goduti solo 9 frazionati tra l'altro!
    Questo dimostra che in buona parte dell'utenza c'é poco senso civico. Che quell'utenza poco abituata al rispetto delle regole ha bisogno del "Guardiano".
    Ci vuole poco a sparare contro la struttura, contro gli operatori dello sportello CUP che non hanno colpe per il disaggio o contro "la cosiddetta dirigenza" che qualcuno ha scritto.
    Le richieste di interventi tecnici sono state inoltrate, puntualmente, a chi di dovere e purtroppo la soluzione definitiva ancora non é arrivata!!!! Penso che ancora non siamo abbastanza maturi dal pdv civile e sociale.
    Cerchiamo di rispettare tutti un po di più le regole per non ledere i più bisognosi.
    Dott. Piero Longo (Dirigente Medico PST - Amantea)

    Rapporto Piero Longo Giovedì, 17 Settembre 2015 13:37 Link al commento
  • Cittadino stufo

    E' solo una vergogna. Possibile che non si riesca a comprare un erogatore di numeri che costa 15,00 euro?

    Rapporto Cittadino stufo Mercoledì, 16 Settembre 2015 11:09 Link al commento
  • Basterebbe poco

    Il esce puzza sempre dalla testa. Risolvere il problema della fila allo sportello e' facilissimo, alcune soluzioni sono state da te prospettate, aggiungerei il prolungare l'orario di apertura dello sportello, in modo che la mattina presto l'attivita si concentri principalmente sul laboratorio analisi e sul ticket per visite ambulatoriali da effettuarsi nelle prime ore della mattina. Pero' nel frattempo cosidetti dirigenti del poliambulatorio, dovrebbero disporre che gli utenti gia' in fila prima della chiusura dello sportello denbano essere comunque serviti, MENTRE gli impiegati che si lamentano , senza alcun rispetto a volte anche per persone anziane, in barba alle consuetudini vigenti in tutti gli uffici con sportelli, alle 12 chiudono, cosi come alle 17 , infischiandosene. Causando spesso tensioni e malumori. La verita e che e' in atto un'azione volta a smembrare il poiambulatorio, per favorire attivita private, con la complicita' della regina mentre il re e i dipendenti menefreghisti sono complici con il loro agire di quello che succedera'. Poi pero' i cittadini oggi ignavi e che non protestano e i dipendenti oggi complici piangeranno lacrime di coccodrillo, quando pero la frittata sara' ormai fatta. Intanto la classe poitica amanteana , dorme, pensa solo alle prossime elezioni.

    Rapporto Basterebbe poco Mercoledì, 16 Settembre 2015 10:09 Link al commento

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