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La boschi, come noto, è la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio del governo Gentiloni.

 

Lo stesso ruolo svolto da Minniti sotto il governo Renzi

Ma non sembra la stessa cosa.

La Boschi, addirittura, è contestata per una circolare di 17 righe, datata 28 aprile e firmata dal segretario generale di Palazzo Chigi Paolo Aquilanti, ecumenicamente indirizzata a “tutti i Dipartimenti, Uffici e Strutture”, con la quale viene imposto a tutti i ministeri di far sottoporre ad un controllo preventivo del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, #Maria Elena Boschi, ogni atto, nomina o documento da loro prodotto.

 

Lesa maestà?

Ingerenza?

 

Qualcuno con testa i toni burocratici“diretti e perentori”.

Qualcuno ricorda il caso Anac di Cantone, quello della legittima difesa e del telemarketing.

Si scatena un putiferio di reazioni negative da parte di ministri e funzionari dei dicasteri.

 

Qualcuno parla di commissariamento per conto di Renzi.

Lei prova a smontare le polemiche parlando di “classico caso di fake news”, perché la circolare rappresenta solo un invito a “rispettare le regole che già esistono” e non si tratta quindi di “commissariamento”.

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ironicamente ha detto “Io non me ne sono accorto” di essere stato commissariato.

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pd1Nella serata del 24 aprile è stato formalmente costituito il Comitato Renzi-Martina del Basso Tirreno Cosentino in previsione delle Primarie PD che si svolgeranno domenica 30 aprile dalle ore 8.00 alle ore 20.00.

L’Assemblea – tenutasi nella sede del Partito Democratico di Amantea – ha visto la partecipazione di dirigenti dei Circoli PD di Amantea, Aiello Calabro, Belmonte Calabro, Cleto, Lago e Serra d’Aiello.

Oggetto dell’incontro è stata la campagna di sensibilizzazione nei confronti delle elettrici e degli elettori del Partito Democratico per promuovere la massima partecipazione alle primarie per la scelta del Segretario Nazionale.

Diversi gli interventi registrati. Tra questi: Enzo Giacco, Luca Lepore, Antonella Mazzotta, Antonio Cuglietta e Antonio Veltri. Più volte è stata rimarcata l’esigenza di investire sempre di più nei territori per far si che le Sezioni tornino ad essere il luogo elaborazione politica privilegiato per trovare soluzioni ai problemi piccoli e grandi presenti nelle nostre comunità.

Proprio in tale ottica, si è deciso di non esaurire il ruolo del Comitato al prossimo appuntamento congressuale, ma anzi di aprirlo alla partecipazione di quanti più iscritti e cittadini per sensibilizzare anche in futuro il territorio rispetto alle comuni difficoltà ed animare dibattiti, confronti ed iniziative a livello comprensoriale.

Con riferimento a ciò, all’unanimità si è convenuto di organizzare nei prossimi mesi una serie di iniziative itineranti in tutti i Comuni del Comprensorio al fine di avviare un confronto pubblico sull’opportunità della Fusione dei Comuni.

L’Assemblea – alla quale ha partecipato la componente dell’Esecutivo provinciale del Partito Eleonora Ienaro - è stata conclusa da Carmine Quercia, candidato capolista nel Collegio Cosenza e provincia per la mozione Renzi-Martina, che ha sottolineato come le prossime primarie possano rappresentare il crocevia per riprendere quel cammino riformista e progressista che aveva intrapreso il Governo Renzi.

Comitato Renzi-Martina

Basso Tirreno Cosentino

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pd aman

Lunedì 24 aprile alle ore 18.30 presso la sede del Partito Democratico di Amantea – in Corso Vittorio Emanuele n. 71 – si terrà l’Assemblea costitutiva del Comitato Renzi-Martina del Basso Tirreno cosentino.

 

All’incontro - aperto alla partecipazione di iscritti, elettori e simpatizzanti del PD – interverranno i dirigenti dei Circoli del Comprensorio: Enzo Giacco (PD Amantea), Luca Lepore (PD Aiello Calabro), Antonio Veltri (PD Belmonte Calabro), Armando Bossio (PD Cleto), Antonella Mazzotta (PD Lago) e Antonio Cuglietta (PD Serra d’Aiello).

 

L’occasione sarà utile per discutere e confrontarsi sui temi della mozione, ma anche per definire le iniziative da intraprendere a livello comprensoriale nel periodo antecedente le primarie del 30 aprile.

 

L’assemblea sarà conclusa da Carmine Quercia, candidato capolista nel Collegio Cosenza e Provincia.

Comitato Renzi-Martina

Basso Tirreno cosentino

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Se dovessimo semplificare la questione del dissesto ad Amantea basterebbero le due foto allegato al presente articolo.

 

 

La prima è quella della strada che crolla improvvisamente, una foto atta a segnalare la reale situazione del comune di Amantea, cioè un percorso apparentemente pianeggiante ed agevole ma che, all’improvviso, crolla verticalmente non sappiamo di quanto.

Certo che la strada non è più percorribile. E non è questione di mezzo. In queste condizioni non i procede nemmeno a piedi. Bisogna essere scalatori. Bravi, molto bravi!

La seconda è quella della posizione attuale del commissario ( intendiamo non solo il commissario Colosimo ma anche il sub commissario, il ragioniere, la segretaria, eccetera) in piedi, in posizione precaria, su un masso addirittura tondeggiante che è in bilico tra due rocce distanti poco meno dello spessore del masso.

Una posizione realmente difficile da mantenere e che non offre alcuna prospettiva tanto che l’unica cosa logica da fare è quella di allontanarsi il prima possibile, cercando di porsi in salvo.

 

Sembra ne sia fortemente convinto anche il PD che avendo in animo di essere presente nella corsa al governo del paese( o meglio dei suo resti) ha voluto sentire il parere di uno dei principali esperti della cittadina.

Parliamo del dr Rocco Giusta.

Il PD ed il suo segretario Enzo Giacco sembrano realmente interessati a concorrere decisamente a trovare una nuova strada da percorrere anche insieme ad altre persone oneste per salvare il paese dalla grave situazione nella quale si trova.

Ovviamente a concorrere saranno solo quelle persone che non portano la piena responsabilità della grave situazione finanziaria dell’ente .

E’, infatti, probabile che appena la gente dopo le elezioni comunali si accorgerà di quanto sia grave, se non drammatica, la situazione dell’ente e di quali e quanti sacrifici saranno richiesti alla comunità, non tollererà di certo che coloro che sono i certi responsabili continuino a governare il comune e magari a nascondere gli errori che saremo chiamati a pagare tutti, non solo ora ma anche le future generazioni.

Per avere chiarezza della gravità della situazione quindi il PD ha voluto sentire di dr Giusta.

Nessun comunicato è stato però emesso.

Anche da tale mancanza si può induttivamente desumere la complessità della situazione del comune di Amantea.

Forse è meglio , almeno in questa situazione, avere amministratori esperti.

Pubblicato in Cronaca

Seggio n 1 Amantea Corso Vittorio Emanuele n 71

Seggio n 2Campora San Giovanni, Corso Italia n 61

Il 30 aprile, dalle ore 8.00 alle ore 20.00, gli elettori del Partito Democratico voteranno per scegliere il prossimo Segretario nazionale.

Possono partecipare alla consultazione tutti gli elettori del Pd, gli over 16 che si dichiarano sostenitori del Partito democratico, i cittadini Ue residenti in Italia e i cittadini non Ue con regolare permesso di soggiorno.

Per votare basta recarsi al Seggio elettorale portando con se un documento d’identità valido e la tessera elettorale. Al momento del voto, per i non iscritti al Pd, verrà richiesto un contributo di 2 euro.

Nella nostra cittadina le Sezioni elettorali dalla 1 alla 9 sono unificate nel SEGGIO N. 1 in Amantea Corso Vittorio Emanuele n. 71, mentre quelle dalla 10 alla 14 sono raggruppate nel SEGGIO N. 2 a Campora San Giovanni Corso Italia n. 61.

Per i cittadini italiani che intendono votare altrove rispetto al comune di residenza è obbligatoria la registrazione onlinehttp://www.primariepd2017.it, chedeve essere effettuata entro leore 12:00 di giovedì 27 aprile.

Anche per i ragazzi/e dai 16 ai 18 anni la registrazione online è obbligatoria, e le modalità sono identiche a quelle per i fuori sede.

Identica procedura per i cittadini europei residenti in Italia e per i cittadini extraeuropei con regolare permesso di soggiorno.

Per tutte le informazioni il partito democratico ha messo a disposizione oltre al sito www.primariepd2017.it anche un numero verde 800-090-010 dove si possono chiedere tutte le informazioni relative alle modalità di voto, alla registrazione online degli elettori.

PD AMANTEA

La mozione Renzi oltre l’84% in tutto il Comprensorio del Basso Tirreno.

 

Ecco il comunicato stampa del PD dei segretario sezionali del Basso Tirreno Cosentino

Si è conclusa anche nei Circoli PD del Basso Tirreno cosentino la fase congressuale relativa alla preselezione dei candidati alla Segreteria nazionale del Partito Democratico.

Ci sentiamo di esprimere grande soddisfazione per l’importante mobilitazione di questi giorni. In tutto il Comprensorio sono stati più di cinquecento, infatti, i militanti ed i simpatizzanti che hanno animato la discussione Congressuale, confrontandosi sulle mozioni e sui temi della politica nazionale.

 

Uno straordinario momento di democrazia e partecipazione, testimone della vivacità, della trasparenza e dell’apertura con cui il Partito Democratico vuole caratterizzare i processi democratici.

 

Gli esiti delle riunioni dei Circoli del Comprensorio sono stati i seguenti:

AIELLO CALABRO – Orlando (30), Emiliano (1), Renzi (146)

AMANTEA – Orlando (25), Emiliano (9), Renzi (146)

BELMONTE CALABRO – Orlando (1), Emiliano (0), Renzi (14)

CLETO – Orlando (0), Emiliano (0), Renzi (59)

LAGO – Orlando (6), Emiliano (0), Renzi (16)

SERRA D’AIELLO – Orlando (3), Emiliano (0), Renzi (14)

 

Grande soddisfazione esprimiamo anche per l’esito del voto sulle mozioni che ha visto prevalere in maniera schiacciante il Segretario uscente Matteo Renzi che ha totalizzato nel Comprensorio 395 voti, pari a oltre l’84%.

La mozione del Ministro Orlando ha ottenuto, invece, 65 voti (poco meno del 14%).

 

10 sono, infine, gli iscritti che si sono pronunciati in favore del governatore della Puglia Michele Emiliano (poco oltre il 2%).

 

Si tratta di un primo bilancio positivo per tutto il Partito in attesa delle primarie del 30 aprile prossimo.

Enzo Giacco – Segretario PD Amantea

Luca Lepore – Segretario PD Aiello Calabro

Armando Bossio – Segretario PD Cleto

Antonella Mazzotta – Segretaria PD Lago

Antonio Veltri – Segretario PD Belmonte Calabro

Antonio Cuglietta – Segretario PD Serra d’Aiello

Pubblicato in Basso Tirreno

Comunicato stampa del PD

“Domani, giovedì 30 marzo 2017, alle ore 19.00 presso la sede del Circolo PD Amantea – Corso Vittorio Emanuele, n. 71 – sarà presentato il volume di Lucia Groe “Trauma (storico) culturale intergenerazionale.

 

Analisi psico–sociale degli effetti prodotti nelle comunità native americane a seguito dell’istituzione dei collegi”.

L’incontro sarà introdotto dal Segretario PD Amantea Enzo Giacco e moderato dal giornalista Antonio Chiappetta.

 

Relazionerà sul testo l’autrice Lucia Groe, dottoressa di ricerca in Scienza, Tecnologia e Società.

Durante la presentazione Franca Dora Mannarino interpreterà delle testimonianze dirette rilasciate dai nativi americani.

«Il volume analizza da un punto di vista socio–psicologico uno degli avvenimenti storici più drammatici vissuto dalle comunità dei nativi americani: l’istituzione dei collegi.

 

Ancora oggi, nelle riserve, è palpabile come l’educazione all’estinzione abbia generato un trauma culturale intergenerazionale riscontrabile in evidenti disagi psico–sociali.

 

Attraverso l’innovativo approccio della resilienza narrativa, si presentano storie che restituiscono un forte senso di violazione e mutilazione culturale.

Con un risvolto inaspettato: l’avvio di un processo di riparazione e ricostituzione di simboli, emozioni e tradizioni basato sul perdono» [tratto dalla sintesi pubblicata dalla Casa Editrice Aracne].

 

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

PD AMANTEA

Ecco il comunicato stampa di Enzo Giacco:

“PD AMANTEA: "Alla riunione di Circolo per l'elezione del Segretario Nazionale Matteo Renzi ottiene oltre l'81%".

 

Si è svolta sabato 25 marzo - nella sede del PD Amantea in via Vittorio Emanuele - la riunione di Circolo per la preselezione dei candidati alla Segreteria nazionale del PD.

I lavori sono iniziati alle ore 10.00 con l'elezione della Presidenza composta dalla garante della Federazione provinciale di Cosenza Eleonora Ienaro, da Andrea Argentino, Giovanna Buffone e Domenico Vellone iscritti al Circolo cittadino e dai rappresentanti dei candidati alla Segreteria nazionale.

 

Si è quindi proceduto alla presentazione delle mozioni seguendo l'ordine indicato dagli organismi nazionali.

Enzo Damiano ha illustrato la mozione Orlando, mentre quella di Matteo Renzi è stata presentata dal Segretario di Circolo Enzo Giacco.

Il dibattito, partecipato, ha registrato gli interventi di numerosi iscritti, ma anche di dirigenti dei Circolo del territorio e di simpatizzanti ed elettori del Partito Democratico.

Tanti i temi dibattuti: dalle mozioni congressuali, ai temi riguardanti la politica nazionale e locale.

Le operazioni di voto si sono svolte dalle ore 14.00 alle ore 20.00. L'esito ha visto prevalere la mozione Renzi con 146 voti (pari all'81,11% dei voti validi espressi); 25 gli iscritti che hanno sostenuto la mozione Orlando (pari al 13,89%); 9 sono invece i voti ottenuti dalla mozione Emiliano.

Per quanto riguarda l'elezione degli 8 delegati alla convenzione provinciale del 5 aprile, sette sono gli eletti tra le fila della mozione Renzi (Antonio Veltri, Sara Calvano, Sergio Tempo, Mariolina Fera, Stefano Spina, Lauretta Pagliaro, Amedeo Muoio) ed uno per la mozione Orlando (Pasquale Bonavita).

Al termine dei lavori - conclusi intorno alle 21.00 - il Segretario Enzo Giacco ha rilasciato la seguente dichiarazione: «È stata per noi tutti del Partito Democratico una giornata molto importante.

Non solo perché 182 iscritti si sono espressi sulle mozioni congressuali offrendo un esempio concreto di cosa significano per noi i termini democrazia reale e sostanziale, ma in quanto in tanti si sono recati in Sezione per discutere e confrontarsi, come un grande Partito Democratico sa fare, dando la migliore testimonianza di ciò che il PD realmente è: una comunità di donne ed uomini che condividono idee, valori, principi e che non hanno timore di cogliere la sfida con il futuro e con la modernità.

Sono le ragioni per cui avverto il desiderio di esprimete tutta la mia soddisfazione per il clima con cui si è svolto questo nostro momento congressuale».

Questo è il testo integrale: “ Nel comunicato del M5S Amantea viene denunciato un atteggiamento "parziale" nel rilasciare l'autorizzazione a svolgere iniziative politiche in Piazza Amanteani nel Mondo.

Secondo il Movimento la piazza verrebbe concessa solo al PD.

 

Chiarisco, innanzitutto, che - da quando sono Segretario - non sono state chieste autorizzazioni dal PD Amantea per la Piazza in questione.

In realtà, per il 12 novembre 2016 avevamo richiesto il marciapiede antistante la Banca Carime in Corso Regina Margherita.

Non concesso al PD in quanto soggetto a passaggio pedonale e perché li sono posizionate alcune panchine destinate ai passanti.

L'autorizzazione ci fu concessa - con queste motivazioni - proprio a Piazza Commercio.

Destino diverso ha avuto il M5S Amantea che più volte ha utilizzato quel tratto di Via Margherita: ma noi non ci siamo messi ad urlare allo scandalo denunciando atteggiamenti parziali e discriminatori.

Non è la prima volta che dalla bocca di esponenti del Movimento escono menzogne e calunnie.

Evidentemente non riescono a farne a meno. Complimenti."

Questa è la nota del M5s http://trn-news.it/portale/index.php/economia/item/7920-domani-m5s-in-piazza-raccolta-differenziata-e-bollette-perche-sono-aumentate

Di essa forniamo un estratto: “Saremo di mattina a Campora dalle 10 alle 12, in Piazza San Francesco e di pomeriggio ad Amantea in Piazza Commercio, dalle 18 alle 20.

In realtà avevamo chiesto Piazza Amanteani nel Mondo, ma ahimè incontriamo le stesse resistenze poste dall’amministrazione Sabatino, e senza che vi sia un motivo visto che quella piazza ha ospitato diverse iniziative politiche, anche l’estate scorsa.

Ma appartenevano al PD e non al M5s.

Capiamo, anche se dispiace che un commissario ponga in essere tali scelte parziali”.

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Dopo un travaglio durato tre anni, quelli che vogliono continuare a essere e fare politiche di sinistra (Bersani, D'alema, Epifani, Speranza ecc.) lasciano il PDR (partito di Renzi).

Tanti iscritti ed elettori del PD, senza rumori, hanno capito già da tempo che il PDR non ha niente a che fare con la tradizione del socialismo e lo hanno lasciato.

 

Sarebbe stata molto più comprensibile l’uscita, senza le giravolte di Emiliano, in tante occasioni (legge elettorale (bocciata dalla consulta), abolizione dell’art. 18, riforma della costituzione (bocciata dagli italiani) ecc..

Ma ora, a scissione avvenuta, si può in ogni caso dire, meglio tardi che mai? Certo, ma con un grosso punto interrogativo.

Il dato positivo di questa scissione è sicuramente il fatto che a lasciare il PDR siano due ex segretari del PD (Bersani e Epifani),un ex segretario dei DS nonché primo ministro (Dalema) e un ex capo gruppo della Camera dei Deputati del PD (Speranza), tutti rami dell’albero del PCI e del socialismo.

Chiunque oggi, in buona fede, sentendosi di sinistra, rimane ancora nel PDR ha qualche motivo in più per interrogarsi!

Il dato negativo è che questo ritardo ha agevolato, nel corpo del PD, militanti ed elettori, consapevolmente o inconsapevolmente, una mutazione culturale profonda.

Ieri Berlusconi e la sua corte hanno gridato ai quattro venti un falso principio di garantismo che aveva come scopo finale l’impunità per i potenti e i politici, arrivando a sostenere, senza vergogna che Ruby era la nipote di Mubarak!

Oggi dirigenti centrali e periferici del PDR, giornalisti dell’Unità, ma purtroppo anche semplici iscritti provenienti dal PCI, difronte allo scandalo CONSIP, ripetono lo stesso mantra del garantismo e, senza arrossire, sostengono che l’incontro tra Marroni, ad di CONSIP, e Tiziano Renzi è avvenuto per parlare della statua della Madonna di Medjugorie. Prendere atto di questa mutazione culturale è fondamentale!

Il primo atto politico degli scissionisti dovrebbe essere di portare via dal PDR tutti quelli che vogliono continuare a essere di sinistra e intercettare i tanti che in questi tre anni lo hanno lasciato e sono rimasi a casa.

Il secondo obiettivo dovrebbe essere quello di riunire sotto una confederazione tutte le varie sigle della sinistra (Possibile di Civati,SI ecc.).

Per una tale confederazione c’è uno spazio elettorale che potrebbe arrivare e superare il 15%.

Ma questo sarà possibile solo se non si ha come obiettivo (come alcuni interventi lasciano capire) quello di togliere qualche voto al M5S per ritornare a una alleanza con il PDR.

L’unica via da percorrere, con tutti i problemi che sicuramente presenta, è che questa confederazione trovi convergenze con il M5S, che sicuramente ha consolidato il suo 30%, e che aspira a un cambiamento profondo della nostra società.

Non mi nascondo i problemi che sono tanti, a cominciare dall’Europa e dalle forme organizzative.

Ma ci sono tanti punti, sicuramente non secondari, orizzonti culturali nei quali una sinistra, degna di questo nome, dovrebbe riconoscersi e nei quali, per come si sta muovendo oggi, sembra potersi riconoscere anche il M5S.

Penso al reddito di cittadinanza, all’eliminazione di odiosi privilegi della casta, alla difesa, senza se e senza ma, della dignità del lavoro e del lavoratore, al necessario rispetto e a un confronto rispettoso con i sindacati, alla necessità che i rappresentanti del popolo non solo siano, ma anche appaiano, senza ombra di dubbio, onesti e che non siano a vita.

Ad avere come obiettivo immediato per le pensioni, anche già in essere, un max non sproporzionato rispetto ai contributi versati e all’eliminazione dei doppi e tripli vitalizi.

E ancora mettere sul tavolo il problema dei problemi delle società post-post industriali che richiederebbe un novello Marx!

La produttività del lavoro, grazie alla scienza e alle sue applicazioni tecnologiche in tutti i campi, ha avuto, rispetto a cento anni fa, un enorme incremento. (Pe fare un esempio semplificativo si pensi che cento anni fa, per zappare un ettaro di terra, a seconda del terreno e della tipologia di lavorazione, erano necessari 20-50 giorni lavorativi di otto ore. Oggi un trattore con meno di 10 ore lavora lo stesso terreno in modo migliore e quindi più produttivo).

In tutti i campi l’aumento di produttività dovuto alla tecnologia non è andato per lo più verso il capitale e ha aumentato a dismisura la diseguaglianza tra ricchi e poveri.

Dopo cento anni la giornata lavorativa è ancora di otto ore, la disoccupazione aumenta sempre più e il lavoro è diventato sempre meno remunerato, tanto che tantissimi lavoratori pur lavorando non possono assicurare a loro stessi e alle loro famiglie una vita dignitosa.

C’è necessità di una nuova sinistra che alla velocità e al cambiamento del PDR sappia contrapporre la lentezza saggia della democrazia, un cambiamento basato su un di più di uguaglianza e un di meno di privilegi, un di meno di corruzione e un di più di legalità, un di meno di competitività e un di più di solidarietà.

E ancora un di più di merito e un di meno di clientela, un di più di difesa della salute e un di meno di profitti, un di più di democrazia e un di meno di massonerie varie, un di più di partecipazione e un di meno di un solo uomo al comando, un di meno di “buona scuola renziana” e un di più di una scuola palestra di cultura e democrazia.

Un di più di rispetto del lavoro e dei lavoratori, un di più di uomini delle istituzioni al di sopra di ogni sospetto di clientela e corruzione, un di più di rispetto della Costituzione.

La scommessa di una sinistra rinnovata deve essere, che su tutte queste bandiere e questi orizzonti ideali, possa ritrovarsi insieme al M5S.

Se questo sarà il percorso degli scissionisti, allora certo, meglio tardi che mai!

E’ la sola via per far rinascere nel cuore e nella mente di tante persone la speranza che un mondo meno diseguale, diverso e migliore è possibile.

Giuseppe Furano

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