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Incredibile! Save the Children scopre che la povertà non aiuta la cultura!

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Lo si rileva dall’ VIII Atlante dell'infanzia a rischio "Lettera alla scuola".

Leggiamo che in Italia vivono 669.000 famiglie con minori in condizione di povertà assoluta.

Ed ancora che una volta sostenuti i costi per la casa e per la spesa alimentare, possono spendere solo 40 euro per la cultura e 7.60 per l'istruzione al mese.

È un fenomeno che investe tutto il paese.

Ma anche che i bambini in tale situazione sono 1.292.000, il 14% in più in un anno.

Tali bambini rappresentano il 12,5% del totale dei minori e si trovano nel 12% dei casi al Nord, nell'11,6% al Centro, nel 13,7% al Mezzogiorno.

Nel Centro Italia il 17% dei bambini vive tale situazione, mentre nel Nord Italia i minori in povertà relativa sono il 16% e al Sud il 33%. .

Uno studente di quindici anni su 2 (il 47%) proveniente da un contesto svantaggiato, inoltre, non raggiunge il livello minimo di competenza in lettura, otto volte tanto rispetto a un coetaneo cresciuto in una famiglia agiata.

Quasi come se nessuno li educasse a leggere.

Né la scuola. Né i genitori. Né i nonni., che pur siamo tanti, anche 2 per ogni bambino!.

Ed ancora meno a scrivere.

E ci permettiamo di rilevare che, oggi, queste carenze, ed in particolare la conoscenza dell’italiano scritto. sono fortemente avvertite.

La prova provata la si ha accedendo a face book dove molti si cimentano a dire la loro- pardon- a scrivere la loro, inconsapevoli di non sapere nemmeno quando la “e” è congiunzione o verbo!, così contribuendo a diseducare alla conoscenza dell’italiano.

Mi piace sempre ricordare( cominciando da me stesso) il bellissimo aforismo diYami Yume(1)““Si insegna a chi vuole sapere. Impara solo chi vuole capire.”

Ed anche chiedermi ma perché gli italiani dovrebbero saper scrivere l’italiano e nessuno giudica come lo scrivono?.

Basta leggere per esempio tante delle delibere del comune di Amantea per sospettare che vanno avanti proprio coloro che non sanno scrivere in italiano.

E meno male che il comune di Amantea ha messo a disposizione gratuita di tutti , e soprattutto dei meno abbienti ( o, come dicono ad Amantea, dei meno ambienti!) una meravigliosa biblioteca ed una bellissima videoteca con un programma che corregge automaticamente quanto scrivono i ragazzi che lo usano così educandoli alla cultura.

Una biblio-videoteca che costa (meglio dire costerebbe, se esistesse davvero) molto meno di un inutile insegnante, ovviamente quando questi non ama il suo mestiere ed i suoi alunni, come avveniva molto tempo fa.

A tal proposito mi viene in mente l’aforisma di Bertolt Brecht quando si lamentava che “Durante i miei nove anni alle scuole superiori non sono riuscito a insegnare niente ai miei professori.”

(1)Yami (conosciuta anche come Yami Yume) è una ( bellissima, vedi foto sotto) scrittrice esordiente, nata in un luogo imprecisato della Sicilia e innamorata del Giappone e di ogni sua forma d’arte e cultura. Affascinata dal mistero e dall’universo onirico e fantastico, scrive storie fantasy e horror, gran parte delle quali ispirate a sogni e incubi da lei avuti nel corso degli anni. Il suo primo romanzo, "Immagina", è un fantasy dalle influenze horror e psicologiche, pubblicato da Sangel Edizioni nel Marzo del 2011, che sta riscuotendo un ottimo successo tra gli amanti del genere e non. Il libro è stato premiato con una “Segnalazione di Merito” alla V Edizione del Premio Letterario “Massa, città fiabesca di mare e di marmo” ed è stato eletto “Libro del mese di Settembre (2011)” sul sito de “Il Romanziere”. L'autrice ha pubblicato anche il racconto di fantascienza "Steam Robots", inserito nell'antologia “Robot ITA 0.1 – Cento storie italiane di robot” di Edizioni Scudo, il racconto bonsai "Il mendicate cieco", col quale si è classificata al terzo posto al 1° Concorso “Racconta il Freak” indetto dalla redazione di Asterischi.com ed è entrata nella rosa dei vincitori del concorso "Horro Project" con il racconto horror "Follia" che verrà pubblicato insieme agli altri nove racconti vincitori nel volume “I racconti di Horror Project” nel dicembre 2011. Inoltre, sul suo profilo Facebook (e presto sul suo sito), è possibile leggere tre raccolte: "Le Memorie di Yami", contenente aforismi e riflessioni sui temi più disparati, "Il Diario di Yami", in cui sono narrati aneddoti particolari legati alla vita dell'autrice, e "I racconti del Coniglio Bianco e dell'Ombra nera", una nuova serie di mini storie. Attualmente Yami è impegnata in diverse attività: si sta dedicando alla promozione del suo primo romanzo, sta partecipando a svariati concorsi rivolti a scrittori, disegnatori e cosplayer (grazie ai quali si è già aggiudicata diversi premi) e dall'Ottobre 2011 fa parte dello staff dell'LSD Magazine come recensionista di manga, anime, drama, film e musica asiatica, specialmente di produzione Giapponese.

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