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IMG-20190307-WA0004La libellula dei forestali ha fatto diversi voli dal mare verso la collina di colongi per domare in incendio che insisteva nei pressi di una villetta. Nessuna informazione sulle cause Dell 'incendio. È vero che la temperatura si è alzata ma non si può escludere che sia semplicemente stato dato fuoco alle erbe

Pubblicato in Primo Piano

Solo voci. Tante in verità.

Niente di ufficiale.

Nessun comunicato.

Non ne parla la provincia.

Non ne parla il Liceo.

Non ne parla il comune e per esso l’assessore competente.

 

 

Non ne parlano gli organi di rappresentanza degli studenti e delle loro famiglie.

Tutto celato.

Eppure due aule sono state inibite all’uso.

Sembra che tanto sia stato disposto dai Vigili del Fuoco dopo un sopralluogo.

E meno male che ci sono i Vigili del Fuoco!.

Strano che non siano intervenuti i tecnici dell’ente provincia proprietario dello stabile.

Certo che se fossero intervenuti senza emanare alcun nota sarebbe gravissimo , una vera e propria lesione alla democrazia!

In verità ci dicono che cautelativamente erano stati i dirigenti a inibire l’uso di una aula( prima) e di quella sottostante dopo.

Niente sulla natura dei danni rilevati

Purtroppo questo silenzio non fa che aumentare la circolazione di notizie, alcune forse infondate e che trovano origine proprio nella mancata comunicazione istituzionale, una mancanza incomprensibile ed ingiustificata.

Ovviamente restiamo pronti a pubblicare qualsiasi comunicazione ci sarà inviata!

Pubblicato in Primo Piano

Scoppia un incendio in località Passamorrone di Cleto.

Il vento lo alimenta.

Per fortuna le abitazioni vicine sembra che non abbiano problemi.

A segnalarlo il nostro conoscente Francesco Guzzo, detto Pelè, facente parte della protezione civile di San Giovanni in Fiore.

Francesco, insieme con il fratello Luca (vedi foto in basso), è sempre pronto ad intervenire sui luoghi dove avvengono incidenti, incendi, allagamenti.

Ragazzi di estrema ed istintiva volontà .

Volontari sempre pronti ad operare là dove ce ne fosse bisogno.

Ed in diretta da Cleto il volontario della protezione civile ci informa che l’incendio è vasto e notevole al punto che sono dovuti entrare in azione l’autobotte di Calabria Verde ed i Vigili del fuoco di Paola

Ambedue sono al momento all’opera

Segue aggiornamento…..

Pubblicato in Basso Tirreno

Cosenza - Una Squadra del nucleo NBCR regionale specializzata in travasi LPG è intervenuta a Torremezzo di Falconara Albanese frazione del comune di Falconara Albanese in provincia di Cosenza per un serbatoio di GPL rinvenuto sulla battigia.

 

Il serbatoio della capacità di 3000 Lt e contenente all'interno una cospicua quantità di GPL, trasportato probabilmente dal mare, si era arenato sulla spiaggia.

Allertati dalla guardia costiera e dal Sindaco di Falconara per il tramite del comando provinciale dei vigili del fuoco di Cosenza, il nucleo Nbcr/Lpg di Catanzaro, supportato dalla squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Paola ha provveduto a mettere in sicurezza la zona, eliminare il pericolo dovuto alla presenza del GPL che è stato bruciato in torcia ed infine ad effettuare le operazioni di bonifica del serbatoio.

Quest'ultimo, al termine delle operazioni di intervento che si sono protratte per cinque ore circa, è stato consegnato al personale del comune di Falconara per lo smaltimento.

Non risultano danni a persone o cose.

Pubblicato in Paola

Amantea è probabilmente uno dei comuni più grossi ed importanti della Calabria a non avere una sede opportuna per i Carabinieri.

La stazione di CC, infatti, è sita in Via Roberto Mirabelli ma manca di opportuni parcheggi , come tantissime case in Amantea.

Proprio per questo i carabinieri per parcheggiare usano il marciapiedi.

Almeno finora.

Senonchè i balconi del manufatto che in parte ospita la caserma versa in precarie condizioni.

Come tantissine altre case di Amantea.

Ed allora uno degli abitanti del palazzo ha chiamato i Vigili del Fuoco per accertare se sussistessero le condizioni di sicurezza minime.

Ed i Vigili del Fuoco nei giorni scorsi si sono recati sul posto.

Dopo la verifica dei luoghi hanno chiamato i Vigili Urbani che hanno apposto alcune transenne e le strisce colorate inibitive dell’uso del marciapiede, ovviamente dopo aver informato il sindaco per la emissione della opportuna ordinanza.

Ora è ovvio che trattandosi di balconi aggettanti sul marciapiede aperto all’uso pubblico competa al proprietario la manutenzione ordinaria e straordinaria onde la sicurezza dell’immobile.

E’ noto che la mancata manutenzione del fabbricato può integrare, qualora ne ricorrano i presupposti, anche una responsabilità penale ai sensi dell’art. 677 C.p., rubricato “Omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina”.

“Il proprietario di un edificio o di una costruzione che minacci rovina ovvero chi è per lui obbligato alla conservazione o alla vigilanza dell’edificio o della costruzione, il quale omette di provvedere ai lavori necessari per rimuovere il pericolo, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da €. 154 a €. 929.

La stessa sanzione si applica a chi, avendone l’obbligo, omette di rimuovere il pericolo cagionato dall’avvenuta rovina di un edificio o di una costruzione.

Se dai fatti preveduti dalle disposizioni precedenti deriva pericolo per le persone, la pena è dell’arresto fino a sei mesi o dell’ammenda non inferiore a €. 309”.

Non sappiamo se sia stata elevato verbale dai carabinieri o dai Vigili Urbani.

Foto dal Web

La sirena dei Vigili del Fuoco squarcia l’aria serale di Amantea.

La gente alza la testa per capire e scambia qualche commento:” Un incendio?”

“Forse. Ma dove? Non si sente puzzo di fumo e non si vedono bagliori”

No. Non era un incendio.

 

 

 

Era l’erogatore di una bombola di gas che aveva creato allarme in una famiglia amanteana

Ed allora l’obbligatoria chiamata ai Vigili del Fuoco.

Il tempo di arrivare da Paola e subito l’intervento .

I Vigili del Fuoco erano guidati dal caposquadra Romito.

Tutto sommato un intervento di routine.

E’ bastato chiudere il rubinetto della bombola.

Ma occorreva anche capire che l’erogatore perdeva ed il gas che in questi casi si perde per la stanza poteva prendere fuoco per esempio quando si accende un fornello della cucina.

Sempre attento alle segnalazioni il nostro collaboratore volontario Luca Guzzo che ci ha immediatamente informato così da permetterci di andare sul luogo dell’incidente, una traversa della statale 18.

E nell’attesa del nostro arrivo ci ha anche inviato le foto scattate.

Sul posto comunque tutto tranquillo.

Non possiamo chiudere questo semplice articolo senza ricordare ai nostri lettori che occorre molta, molta attenzione alle bombole di gas

Ai lettori segnaliamo due cose.

La prima è che, se possibile, la bombola è opportuno stia fuori casa.

La seconda è che occorre molta attenzione all’erogatore, magari chiedendo al vs fornitore di controllarlo ogni volta che cambiate la bombola

E soprattutto sostituendolo ogni tanto insieme al tubo del gas.

Un incendio si è verificato questa mattina in un'abitazione in via Dante Alighieri nel comune di Nocera Terinese.

Attimi di paura tra gli abitanti del circondario

Interessato dalle fiamme un appartamento, situato all'ultimo piano di uno stabile di proprietà Aterp, attualmente occupato da una famiglia di nazionalità Marocchina.

Al momento dell'incendio, la cui origine è per cause accidentali, gli occupanti non erano in casa.

Danni nei locali cucina e vano letto dove le fiamme hanno distrutto parte dell'arredamento, suppellettili e materiale vario nonché annerimento delle pareti dovuto al fumo intenso.

L'intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Lamezia Terme è valso all'estinzione dell'incendio ed alla messa in sicurezza dell'appartamento.

Numerose chiamate giunte in SO115.

Le famiglie residenti nello stabile, in attesa dell'arrivo dei soccorsi, in via precauzionale si erano riversate in strada in zona sicura.

Al termine delle operazioni di spegnimento tutti sono rientrati nelle proprie abitazioni.

Non si registrano danni a persone.

Al termine delle operazioni di spegnimento tutti sono rientrati nelle proprie abitazioni.

Pubblicato in Basso Tirreno

Quando succedono questi eventi è impossibile non riflettere sul fatto che un presidio dei VVFF non ci sarebbe stato certamente male ad Amantea.

La signora è rimasta bloccata nell’ascensore per circa un’ora e mezzo.

 

Siamo in una traversa di Via Dogana .

Quando l’ascensore si è bloccato la signora ha suonato il campanello dell’allarme.

Tutto inutile .

Nessun soccorso.

Ha dovuto chiamare il proprietario dello stabile che ha poi chiamato i vigili del fuoco di Paola che sono prontamente intervenuti, anche se il caposquadra ha poi chiesto alla giovane signora perché non avesse chiamato prima.

Una domanda obbligata quando ci si trova davanti ad una signora comprensibilmente impaurita dallo spazio angusto, dalla incertezza dei soccorsi.

Poi viene liberata e portata fuori all’ara dove scatta subito il soccorso delle donne del quartiere che le offrono u po’ d’acqua, che la fanno parlare.

Fino a quando piano, piano riprende colore in viso.

Poi si libera e comincia a raccontare quanto accadutole , liberandosi da un magone che la avvinta per più di un’ora.

Anche le mani perdono man mano il gelo.

E finalmente un dolce e sereno sorriso le addolcisce il bel volto.

Intanto la sirena che ha anticipato l’arrivo dei Vigili infastidendo che aveva appena iniziato il sonnellino pomeridiano,ma che per lei era stato la certezza dei soccorsi, va via silenziosamente con tutto il mezzo e gli uomini.

Strano ma è sempre così

I vigili vanno via e mai nessuno che li ringrazi

Lo facciamo noi per tutti!

Pubblicato in Politica

bAR bILOTTI DISTRUTTOAlcuni giorni fa e precisamente il 19 maggio u.s. abbiamo pubblicato su Tirreno News il seguente articolo:- Forte esplosione stanotte a Cosenza. Bar completamente distrutto-. Nella notte del 18 maggio c’era stata una forte esplosione e che aveva devastato il Bilotti Café situato in Via Caloprese in Cosenza nei pressi di Piazza Bilotti ex Piazza Fera. Vi avevamo raccontato che il fortissimo boato aveva svegliato e terrorizzato tutti gli abitanti della zona. Una violenta esplosione, probabilmente una bomba ad alto potenziale posizionata all’interno del locale aveva non solo distrutto il Café ma danneggiato i negozi adiacenti e il fabbricato. Un muro interno era completamente crollato e il portone completamente distrutto. Vi avevamo raccontato che l’esplosione in piena notte, e meno male che in quell’istante nessuno passava per Via Caloprese, aveva creato panico, sconcerto e paura, tanta paura tra la gente cosentina. La gente terrorizzata diceva accorsa numerosa sul posto del vile attentato:-Mamma mia, la mafia si è svegliata!- E si raccomandavano alla Madonna del Pilerio, Santa Patrona della città di Cosenza:- Madonnina bella, pensaci tu-. Per paura di altre bombe e per dare la possibilità alle Forze dell’Ordine e ai Vigili del Fuoco di effettuare i rilievi al fine di accertare l’origine dell’esplosione e per mettere al sicuro il caseggiato e gli abitanti della zona, i Vigili Urbani avevano chiuso al traffico l’intera Via Caloprese da Piazza Bilotti e Piazza Loreto, causando gravissimi disagi agli automobilisti. Calcinacci, pietre, mattoni, cucine, frigoriferi, bicchieri, tutte le apparecchiature del bar scaraventate contorte e bruciacchiate fuori dal bar al di là della strada. Ora a quasi due settimane dall’attentato risulta indagato il proprietario del Bar per truffa e danneggiamento. E meno male, non è stata la mafia. Possiamo tirare un sospiro di sollievo. Possiamo benissimo passeggiare liberamente e uscire anche la sera, tempo permettendo. Gli inquirenti appena giunti sul posto si erano insospettiti ed hanno indagato a fondo. Avevano trovato, guarda caso, le chiavi del locale attaccate alla porta. Chi aveva messo la bomba doveva essere per forza chi aveva le chiavi del locale. E chi aveva le chiavi del locale? Il legittimo proprietario. Dunque, per gli inquirenti, il proprietario del locale aveva messo la bomba. I motivi? Ancora non si sanno. Secondo quanto si apprende la Procura della Repubblica di Cosenza ha notificato al titolare del Café Bilotti una informazione di garanzia per i danni arrecati.

Pubblicato in Cosenza

Un bambino di 4 anni é stato lasciato in auto da solo dai genitori mentre dormiva.

La coppia, di nazionalità bulgara, dopo avere chiuso a chiave la vettura, si è allontanata.

È accaduto la scorsa notte a Crotone.

 

 

La presenza del bambino nell’auto con targa straniera, parcheggiata nei pressi della sede Inps di Crotone, in via G. Di Vittorio, è stata notata intorno alla mezzanotte da alcuni passanti, che si sono allarmati per il fatto che il piccolo non si svegliava malgrado i pugni inferti contro i vetri della vettura.

È stato richiesto così l’intervento della polizia e dei vigili del fuoco, che, accorsi sul posto, hanno forzato una portiera dell’auto, una Kia Larens, ed hanno poi consegnato il bambino al personale del 118, che lo ha portato a titolo precauzionale in ospedale.

I sanitari hanno subito accertato, comunque, che il bambino stava bene.

Sul posto, poco dopo, sono arrivati anche i genitori del bambino, nei confronti dei quali è immediatamente scattata una denuncia per abbandono di minore.

Dopo aver tratto in salvo il piccolo gli agenti hanno rintracciato i genitori, entrambi sordomuti, che si trovano in fiera.

Pubblicato in Crotone
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