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Bonaventura Ferri, segretario della Uil vigili del fuoco di Cosenza in una nota afferma:

 

"Il 20 settembre chiuderà il distaccamento dei vigili del fuoco di San Giovanni in Fiore. Il comprensorio silano non avrà più una squadra di soccorso dei 'pompieri' ed i cittadini dovranno nuovamente attendere l'arrivo dei soccorsi dalla città di Cosenza o di Crotone".

Poi prosegue "Dopo tante difficoltà si è riusciti ad ottenere, per questa stagione estiva, l'attivazione di questo importantissimo presidio di soccorso, situato al centro di un comprensorio di primaria importanza ed attraversato da una delle più trafficate arterie stradali della regione: la statale 107. L'attivazione della squadra di soccorso ha confermato la necessità del potenziamento del servizio dei vigili del fuoco, ma ora, nuovamente, la caserma chiuderà i battenti in assenza di un intervento decisivo della classe politica locale per ottenere l'apertura permanente del servizio di soccorso ai cittadini.

 

Non è migliore la situazione sul versante dello Ionio cosentino.

La catastrofe atmosferica che si è abbattuta ad agosto ha certificato che in casi simili, sul territorio, deve essere presente il numero massimo di soccorritori, vigili del fuoco, soprattutto nell'immediatezza dell'evento, poiché proprio le prime ore sono le più importanti ai fini del soccorso.

L'alluvione di agosto non è un caso isolato, infatti, a causa delle mutazioni del clima e della conformazione del territorio del basso Ionio cosentino, più volte all'anno, si verificano fenomeni alluvionali.

Al porto di Corigliano vi è un immobile idoneo ad ospitare una squadra di vigili del fuoco, già destinato ad una caserma dei pompieri e da poco ristrutturato e consegnato al Comando provinciale di Cosenza.

A tale proposito sollecitiamo l'attivazione di un distaccamento di vigili del fuoco a Corigliano.

In questo modo, in caso di necessità, i cittadini potranno contare su una squadra aggiuntiva di soccorritori".

Infine conclude "Dal territorio da tempo un gran numero di giovani si sono dichiarati disponibili per attivare anche una squadra di vigili del fuoco volontari al porto di Schiavonea.

Dopo l'ennesima e grave alluvione che ha interessato il territorio, questa disponibilità riveste un carattere di maggiore importanza per mettere in uso, da subito, un edificio pubblico ancora inutilizzato e, contemporaneamente, dare ai cittadini un servizio di soccorso migliore".

Pubblicato in Cosenza

grottaDa un lato il sole di una splendida giornata primaverile, dall’altro i visi gioiosi dei bambini che hanno avuto modo di apprezzare la professionalità e le capacità umane dei Vigili del Fuoco. Il Parco della Grotta ha saputo accogliere al meglio delle proprie possibilità gli alunni delle scuole elementari di Amantea e Campora San Giovanni, che hanno partecipato, insieme alle proprie maestre, al progetto “Non scherziamo con il fuoco lo domiamo con un gioco”. L’iniziativa in questione nasce da una felice sinergia intercorsa tra il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Monica Sabatino, l’associazione “Stefano Medaglia 78”, il gruppo comunale di Protezione civile, la locale sezione della Croce Rossa Italiana e la dirigenza delle scuole dell’obbligo del comprensorio nepetino.

All’interno del parco sono stati allestiti dei percorsi che hanno messo in evidenza l’efficienza del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Sono state mostrate le tecniche da adottare in caso di discesa con le funi in zone particolarmente impervie ed è stato simulato lo spegnimento delle fiamme che fuoriescono da una bombola del gas. Ed ancora sono stati spiegati i comportamenti da tenere in caso di terremoto e di incidente stradale e procedure da seguire per consentire l’evacuazione una scuola o di un luogo pubblico di fronte ad una situazione di pericolo.

«Non è stata solo una giornata dedicata alla sicurezza – spiega l’assessore all’istruzione Emma Pati – ma è stato anche un momento per capire le difficoltà che possono insorgere quando abbiamo bisogno di aiuto. Non dimentichiamo infatti che i Vigili del Fuoco intervengono nelle situazioni più disparate, affrontando il pericolo a mani aperte, con coraggio, determinazione e preparazione, nella consapevolezza di difendere la vita umana. Al pari di tutte le forze dell’ordine e di pronto intervento rappresentano un valore aggiunto per l’intera collettività. Ringrazio l’associazione “Stefano Medaglia 78”, ma soprattutto Massimo Ragusa per l’impegno profuso nell’organizzazione di questo evento che, mi auguro, possa essere replicato quanto prima».

Presenti anche il presidente del consiglio comunale Linda Morelli e l’assessore all’ambiente Antonio Rubino che hanno rimarcato la propria soddisfazione per come la manifestazione è stata programmata nei minimi particolari.

«L’educazione dei bambini – spiega il sindaco Monica Sabatino – passa anche attraverso attività di questo tipo. I nostri figli sono stati messi di fronte, sottoforma di gioco, a quello che potrebbe succedere nella vita reale, imparando soprattutto la funzione che i Vigili del Fuoco svolgono a salvaguardia della nostra sicurezza. Arricchire il bagaglio personale e culturale dei bambini che hanno partecipato all’evento è certamente il regalo più bello che, come amministrazione perseguiremo anche nel prossimo futuro».

Comunicato comune di Amantea.

I Vigili del Fuco impegnati

 

Emma Pati 2Imparare a comportarsi in caso di incendio e soprattutto riuscire a mettere in pratica quelle direttive che, in caso di emergenza, possono fare la differenza tra la vita e morte.

Nasce da questo presupposto la felice sinergia tra il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Monica Sabatino, l’associazione “Stefano Medaglia 78” e la dirigenza delle scuole dell’obbligo del comprensorio nepetino.

I Vigili del Fuoco, con la consueta maestria e professionalità, proporranno dei percorsi didattici che consentiranno agli alunni, ma anche agli insegnanti, di apprendere i comportamenti idonei da tenere quando si ha che fare con le fiamme, evitando così che il panico e l’ansia prendano il sopravvento.

Questo particolare corso di sicurezza, intitolato “Non scherziamo con il fuoco lo domiamo con un gioco” si terrà il prossimo 8 maggio, a partire dalle ore 09.15, presso il parco della Grotta. Qui verranno create delle simulazioni che consentiranno di passare con immediatezza dalla teoria alla pratica.

«L’iniziativa – spiega l’assessore all’istruzione Emma Pati – è stata fortemente voluta dall’associazione “Stefano Medaglia 78” nella persona di Massimo Ragusa, che ha seguito l’iter organizzativo passo dopo passo, facendo in modo che i Vigili del Fuoco potessero promuovere un incontro proprio ad Amantea. Il progetto in questione si è già svolto in molte città italiane, sotto la direzione dei comandi provinciali dei Vigili del Fuoco, raccogliendo ovunque approvazioni e consensi. Lo scopo principale è “regalare” ai bambini un vero e proprio corso semplificato, mostrando loro, ma anche ai genitori, le principali tecniche di prevenzione in materia di incendi. Le attività, poste sempre sotto forma di gioco, sono finalizzate a comprendere come bisogna comportarsi di fronte alle fiamme o a un incidente, cosa bisogna fare in caso di terremoto, come avviene l’evacuazione di una scuola o di un luogo pubblico e come si può aiutare un diversamente abile nel caso in cui si presenti una situazione di pericolo. L’auspicio è che l’iniziativa, realizzata anche con il supporto della Protezione civile, possa essere replicata anche negli anni successivi, nella piena consapevolezza che attraverso la giusta informazione è possibile contribuire alla crescita di persone migliori».

Pubblicato in Primo Piano

Siamo nella principale Via Vittorio Emanuele di Amantea, al n 119 ,esattamente là dove si svolgono le fasi finali delle manifestazioni del carnevale amanteano.

Su tale via insiste un vecchio fabbricato a due piani la cui parte sottostante è adibita ad esercizio commerciale.

Da qualche tempo però era diventato un deposito commerciale perché la saracinesca non si apriva più, segno palese di movimenti della struttura

E dal tetto anche qualche tegola caduta, fortunatamente trattenuta dalla tenda del negozio

Erano le 11,30 circa quando la proprietaria del locale al 117 di Via Vittorio Emanuele da una porticina interna entra , per la prima volta quel giorno, nel locale a fianco dove conservava attrezzature e merci e resta sconvolta

Il locale è rimasto al buio ma la titolare si rende conto dell’avvenuto crollo, probabilmente di parte del soffitto e del solaio tra i due piani.

A così allarma il sistema pubblico ed in particolare il comune, la Polizia Municipale ed i Vigili del Fuoco.

Immediati gli interventi e le prime verifiche

L’intero manufatto è inagibile e probabilmente da demolire integralmente

Esiste il rischio di crollo, parziale o totale, e per questo viene inibito l’uso del marciapiede antistante con la creazione di una barriera che inibisce l’accesso.

Il provvedimento provvisorio in attesa delle verifiche più approfondite è stato disposto intorno alle 14.30 dalla squadra del Vigili del Fuoco guidata dal Capo Squadra Spagnuolo Lucio

E’stata inoltre chiusa la porta interna che permetteva l’accesso del locale oggetto di crollo.

La titolare ha poi segnalato che nel locale oggetto di crollo, che si suppone sia avvenuto nella nottata, entravano anche i figli e che tutto sommato è stata una fortuna che nessuno si sia fatto male.

Pubblicato in Cronaca

Abbiamo scritto che i Vigili del Fuoco hanno prescritto i seguenti obblighi:

-          Gli impianti elettrici devono essere adeguati alle normative vigenti;

-          In ogni capannone devono essere montate e luci di emergenza;

-          In ogni capannone devono essere installati almeno n 2 estintori a polvere da kg 6 di tipo omologato e perfettamente funzionanti

-          Durante le lavorazioni deve essere imposto il divieto assoluto di fumo;

-          Durante la lavorazione i portoni dovranno essere mantenuti aperti almeno per una larghezza di 1,20 metri;

-          Tutto il materiale di scarso delle lavorazioni o che non è strettamente indispensabile dovrà essere prontamente allontanato dai capannoni

-          Eventuali saldature o uso di fiamme libere dovranno essere effettate a distanza di almeno 2 metri da materiali combustibili.

Ora il sindaco Monica Sabatino comunica che :

-Gli impianti elettrici sono stati adeguati alle normative vigenti;

-Nel capannone sono state montate le luci di emergenza;

-Sono stati installati gli estintori a polvere da 6 chilogrammi omologati e funzionanti.

Anche le altre regole sono state ottemperate ed è stata o sarà disposta la allocazione di appositi cartelloni indicanti che :

-Durante la lavorazione è vietato fumare;

- La saracinesca di accesso dovrà essere mantenuta aperta ad un altezza di almeno 1,20 metri.

- Tutto il materiale di scarto o non strettamente indispensabile alla costruzione dei carri dovrà essere prontamente allontanato dal luogo di lavoro.

- Le saldature dovranno essere realizzate ad almeno due metri di distanza dai materiali combustibili. Dice ancora il sindaco che : “L’osservanza di queste regole, che sono state prontamente recepite dall’ente comunale e dal comitato “Giuseppe Brusco”, consente ai ragazzi di lavorare in tutta tranquillità e di dare spazio alla festa. Ho già provveduto ad allertare gli agenti della Polizia Municipale per verificare la rispondenza tra i lavori eseguiti e le prescrizioni richieste dai Vigili del Fuoco».

Ma i capannoni sono ancora chiusi e sotto sequestro

Non è bastato che il sindaco abbia affidato ai vigili la responsabilità dei controlli.

Prima occorre il collaudo ma non lo dicono.

Poi appena collaudati i capannoni spetterà ai giovani ma siamo sicuri che sapranno operare con ancora più capacità ed impegno, forti della solidarietà ricevuta e della attenzione della intera città; salvo qualche bamboccio che tutti abbiamo condannato.

Rimane così inalterato il programma degli eventi:

Domenica 15 febbraio avrà luogo la prima parata dei carri e dei gruppi in maschera;

Lunedì 16 febbraio, si svolgerà la tradizionale festa dedicata ai bambini;

Martedì 17 febbraio si terrà una nuova parata, seguendo il consueto percorso che da via Dogana si immette su via Margherita, proseguendo poi verso piazza Commercio, corso Vittorio Emanuele e piazza Cappuccini.

Domenica 22 febbraio giornata conclusiva e proclamazione del carro vincitore

Il presidente Salvatore Colla chiarisce che « adegueremo il programma a quelle che sono le condizioni meteorologiche dei prossimi giorni».

Speriamo almeno nel tempo visto che gli uomini sono alquanto difettevoli

C’era tutta l’amministrazione stasera in caserma a parlare con il maresciallo Diamante della vicenda dei carri incendiati e del capannone

E mentre Ciccia Caterina, Monica Sabatino e GB Morelli erano in caserma davanti al capannone c’erano almeno una cinquantina di persone, tantissimi ragazzi, qualche genitore e qualche amministratore.

Aspettavano una possibile e sperate risposta positiva che però non è arrivata

E così i ragazzi hanno loro stessi chiuso il capannone e sono andati via ubbidendo alle disposizioni loro impartite dai VVFF e dalle forze dell’ordine.

Una lunga chiacchierata quella tra i Carabinieri e gli amministratori comunali, ma la risposta sperata non è arrivata

Ma nemmeno una risposta negativa

E questo è sicuramente un fatto positivo

Le brutte notizie arrivano prima

Ed allora è lecito sperare che i Vigili del Fuoco suggeriscano, e nel contempo impongano, prescrizioni da eseguire per la sicurezza dei ragazzi

Invero una cosa sembra certa e cioè che abbiamo di fronte ragazzi seri e responsabili aiutati anche da genitori che hanno maturato una forte esperienza nel settore .

Ragazzi che sono in grado di gestore tutte le evenienze salvo una

Quella di qualche vandalo che nottetempo, sapendo anche quando vanno via dopo le notti insonni passate nel freddo capannone, da fuoco al loro lavoro e tenta di distruggere le loro speranze

Una cosa inaccettabile

Ed è stata bellissima la solidarietà che tutta Amantea ha mostrato verso di loro ed a difesa del carnevale

Ed ora con ogni probabilità le Forze dell’ordine e di sicurezza percependo la necessità di una intera città daranno una mano e continuare

Domani, poi, dopo carnevale, sarà tempo di qualche riflessione che finora non c’è stata, a cominciare dalla immediata attivazione delle telecamere dell’isola ecologica....ed altro!

 

Pubblicato in Politica

profile cassandraCassandra è chi annuncia, inascoltato, eventi negativi, catastrofici. Cassandra, figlia di Priamo, re di Troia, fu sacerdotessa nel tempio di Apollo da cui ebbe la facoltà della preveggenza. Ahimè poichè prevedeva terribili sventure era odiata da molti.

Ieri come oggi tutti vogliono non avere paura.

Ed il comunicato stampa del comune parla di un esito positivo del sopralluogo effettuato dai Vigili del Fuoco all’Istituto comprensivo di Campora San Giovanni.

Secondo l’ente:” Nessuna prescrizione da parte dei Vigili del Fuoco. Lo stabile che accoglie i bambini che frequentano l’Istituto comprensivo di Campora San Giovanni assolve al meglio alle proprie funzioni. Questo è quanto emerge dal verbale inviato all’attenzione del sindaco nel corso della mattinata di oggi, mercoledì 3 dicembre, e che segue il sopralluogo effettuato dagli addetti del Distaccamento di Paola (Cs) durante la giornata di martedì 2 dicembre”.

Come evidenziato :”. Il sopralluogo, è bene ricordarlo, è stato richiesto da alcuni genitori preoccupati per il verificarsi di un’infiltrazione d’acqua che, a loro modo di vedere, avrebbe potuto provocare danni alla struttura portante dell’edificio. Il verbale dei Vigili del Fuoco rassicura tutti: l’esecutivo guidato dal sindaco Monica Sabatino, su precisa segnalazione della dirigente scolastica, dei docenti, di alcuni genitori e seguendo il piano di intervento determinato dall’assessore all’istruzione Emma Pati e dal delegato alla mensa Ermelinda Morelli, ha provveduto all’esecuzione di tutti i lavori necessari, programmando nel tempo, come già accaduto con le scuole del capoluogo, gli altri interventi a sostegno”.

Prende parola il sindaco Monica Sabatino la quale dichiara che «Quanto accaduto dimostra la malafede di alcune persone che preferiscono seguire delle isolate Cassandre perdendo di vista l’essenza della questione. La scuola di Campora San Giovanni, così come quelle di Amantea, rispondono pienamente ai requisiti di sicurezza e alle normative vigenti. Se fosse presente solo un minimo rischio, da mamma e da insegnante, sarei la prima a richiedere l’interdizione dei locali. Mi auguro di poter incontrare quanto prima i genitori che hanno richiesto la presenza dei Vigili del Fuoco, distogliendoli da compiti ben più gravosi, per dimostrare non solo la buona fede dell’ente municipale, ma soprattutto le cose che sono state realizzate e quelle che verranno fatte da qui ai prossimi mesi e che è bene ribadire non sono figlie dell’emergenza, ma di una tempistica che tiene conto delle forniture e delle disponibilità degli operai. La sensazione, purtroppo, è che quanto accaduto sia frutto dell’ennesimo attacco politico finito male, nella consapevolezza errata che per danneggiare la giunta sia necessario danneggiare la città. Questo modo di ragionare non appartiene né a me, né tanto meno ai componenti della squadra di governo».

Emma Pati sottolinea di essere convita che “ il dialogo sia la strada maestra per risolvere ogni genere di controversia. Evidentemente questa volta qualcuno ha voluto non portare pazienza, probabilmente istigato da chi preferisce distruggere e non costruire. Ringrazio tutti i genitori che hanno apprezzato il lavoro compiuto fino a questo momento. Andiamo avanti con rinnovato entusiasmo sperando che un giusto esame di coscienza possa produrre gli effetti sperati. Un ultima considerazione: la pitturazione delle aule avviata nei giorni scorsi a Campora San Giovanni, non rientra tra le attività di manutenzione programmate dall’ente municipale, ma fa parte di un progetto, denominato “Scuole belle”, gestito direttamente dalla direzione dell’istituto. Purtroppo, ed è dimostrato, la malafede genera errori».

Ma allora perché Roberta Rappini si lamenta della mancata comunicazione sostenendo: “Sono una di quelle mamme e vi posso assicurare che il Comune non ha mai risposto alla nostra richiesta e solo dopo il fatto di sabato scorso con la consigliera di minoranza si sono mossi. Ieri mattina hanno scaricato il materiale e questa mattina hanno cominciato la manutenzione sul tetto e hanno cominciato a tinteggiare durante le ore di lezione.

NESSUNO del Comune è venuto a parlare con noi e ci tengo a ricordare che anche la Preside sabato ci ha lasciato fuori dalla sua porta mandandoci a dire dalla consigliera che la scuola era a posto....per questo motivo siamo state costrette a chiamare i vigili del fuoco....che ringraziando Dio ci hanno confermato che la struttura portante non è a rischio ma ci sono da fare dei lavori”.

E poi conclude: “. Perché questi lavori non sono stati fatti prima? Perché nessuno si è degnato di parlarci? Altro che disponibilità, questa giunta deve imparare a comunicare con la gente invece di sparare comunicati stampa per stupidaggini!!".

Pubblicato in Primo Piano

vigilidelfuocoNel corso della mattinata di martedì 2 dicembre, una squadra dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di Paola (Cs) ha effettuato un sopralluogo presso l’edificio che ospita l’Istituto comprensivo di Campora San Giovanni, situato nei pressi di via Mercato.

 

L’iniziativa ha avuto luogo per tramite di un gruppo di genitori che hanno voluto così mostrare i propri dubbi sull’effettuazione di alcuni lavori di ordinaria manutenzione condotti dall’ente municipale per porre fine ad un’infiltrazione d’acqua. Nello specifico si tratta di opere realizzate a seguito di modifica di destinazione d’uso di alcuni locali che non hanno interessato in alcun modo le strutture portanti del fabbricato.

Sul posto, non appena l’ispezione è stata avviata, sono prontamente giunti il presidente del civico consesso Linda Morelli, l’assessore all’istruzione Emma Pati ed il referente dell’ufficio tecnico manutentivo Domenico Pileggi che hanno fornito le dovute informazioni e la necessaria assistenza.

I Vigili del Fuoco, dopo aver monitorato con attenzione le diverse ali dello stabile, controllando anche le aree dedicate alla mensa, hanno ritenuto di non dover procedere in alcun modo al sequestro della struttura, riservandosi, come da procedura, il diritto a produrre nei prossimi giorni una relazione con gli eventuali rilievi.

«Attendiamo con fiducia e serenità – spiegano all’unisono Ermelinda Morelli ed Emna Pati – la relazione dei Vigili del Fuoco, nella certezza di aver operato per il bene della comunità e soprattutto dei bambini, che rappresentano una priorità dell’azione amministrativa. Dal punto di vista manutentivo siamo intervenuti in maniera tempestiva per porre rimedio alle problematiche che derivano dalla normale usura di un edificio. Nel fare ciò ci siamo sempre confrontati con le mamme ed i papà, accogliendo le singole richieste e programmando nel tempo gli interventi da effettuare».

 

Ufficio stampa comune di Amantea - Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pubblicato in Primo Piano

Il mare conserva nei suoi fondali quanto l’uomo di abbandona

Talvolta però spiaggia quanto in esso si abbandona se continua a galleggiare, come in questo caso

E’ il caso di una grande cisterna che non si sa come sia finita in mare

Forse caduta da una nave che però, e stranamente, non ne ha segnalato la scomparsa.

E così la cisterna galleggiava tra le onde del mare di fronte alla costa di Ricadi

La Guardia costiera del comando di Tropea, durante un normale controllo, ha visto fluttuare tra le onde questa enorme massa in metallo.

Ha chiamato allora i Vigili del fuoco del comando provinciale che hanno portato a terra la cisterna e la hanno messa in sicurezza sulla terra ferma.

Ovviamente l’area è stata transennato in attesa di ulteriori accertamenti.

Stranamente, infatti, non risultava leggibile la targa che indicava il contenuto della cisterna

Da qui la necessità di intervento dell’Arpacal che ha eseguito un prelievo per accertare di quale sostanza si tratti

E’ importante scoprire che cosa contenga.

Da tale conoscenza anche la certezza se si tratti di un abbandono volontario

Non si esclude nemmeno che la cisterna si trovasse su una spiaggia raggiungibile da automezzo e poi sia stata attratta in mare dalle potenti onde della scorse mareggiate

Pubblicato in Reggio Calabria

L’ordinanza è stata emanata d’urgenza dal vice sindaco e rilevato lo stato di pericolo per la stabilità della palazzina è stato disposto l’immediato sgombero delle seguenti famiglie:

1)Rossi Chiara

2)De Lorenzo Giovanni

3)Fiera Elena

4)Chiarello Fiorina.

Ma andiamo a tutta la storia .

Era da tempo che gli abitanti della casa Aterp sita in località Foresta di Serra d’Aiello lamentavano perdite d’acqua e lesioni nello stabile.

Sia al comune che all’Aterp ex Iacp.

Ma inutilmente

Fino a quando il sig De Lorenzo non ha chiesto personalmente e direttamente l’intervento dei Vigili del Fuoco.

E questi appena giunti nel paesino dell’Ex Papa Giovanni XXIII, Accompagnati dall’ufficio tecnico comunale e dal vigile urbano del paese, hanno constatato una situazione gravissima.

In particolare sono stati rilevate lesioni sul muro perimetrale ad est, lesioni con abbassamento marcato del pavimento del piano terra e più lievi di quello al piano primo, ma comunque una situazione così grave da dover indurre l’immediato allontanamento degli abitanti dell’intero stabile.

Un allontanamento fatto eseguire con l’intervento delle Forze dell’ordine.

Tre delle famiglie hanno trovato ospitalità per stasera presso parenti

Per le prossime sere si vedrà

Un’altra famiglia ha utilizzato un locale B&B dove resterà fino a lunedì.

Anche per questa ultima famiglia poi si vedrà

Con la medesima ordinanza il vice sindaco Fabio Innocenti ha anche disposto a carico dell’ATERP ogni attività utile al recupero dell’intero fabbricato, nonché l’eventuale concessione in uso di altri alloggi liberi, disponibili ed idonei presenti sul territorio.

Un ordine strano atteso che la competenza alla assegnazione di tali alloggi soprattutto in presenza di tali ragioni ci sembra sia propria del comune e non dell’Aterp.

Ovviamente i proprietari oggi sfrattati chiedono di sapere di chi sia la responsabilità di quanto accaduto.

Pubblicato in Basso Tirreno
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