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E’ arrivato il 2019, l’anno terribile per i rifiuti. Grazie Oliverio.

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A partire dal 1° gennaio tutti i Comuni sarebbero dovuti subentrare al posto della Regione nei contratti dello smaltimento dei rifiuti indifferenziati.

Ciò non è avvenuto per una serie di ritardi nelle pratiche istitutive dell’Ato (l’assemblea che raggruppa i 150 comuni cosentini)

 

e una normativa, quella della legge regionale n. 14 del 2014, che ancora non è stata recepita dalle amministrazioni.

A rendere palese la situazione, di fatto ignota agli stessi calabresi, è Calabra Maceri, che sino al 31 dicembre era autorizzata ad accogliere tutti i rifiuti indifferenziati della provincia, che non intende “tamponare” la situazione senza la certezza di essere retribuita.

La presa di posizione è indotta dai circa 640 milioni di euro di debiti maturati dai Comuni calabresi nei confronti della Regione nel settore rifiuti.

Insomma i comuni non pagano lo smaltimento alla regione e la regione ha deciso di porre fine a queste “dimenticanze”.

Non era politicamente “bello” guastarsela con i comuni.

Chi avrebbe poi votato Oliverio?

E così, invece di commissariare i comuni e prelevare direttamente le somme dovute, la regione ha “filosoficamente” deciso di far pagare i comuni direttamente alle imprese di smaltimento!

Ma non è certamente credibile che i comuni inadempienti con la regione diventino adempienti con le imprese di smaltimento.

Ed allora la domanda che si è posta in primis, Crescenzo Pellegrino, nell’incontro di ieri pomeriggio con i sindaci della provincia di Cosenza al Teatro Rendano: “A che titolo mi porto la spazzatura in casa senza un contratto?”

Non solo ma Attilio Pellegrino ha ribadito:” Quando li consegno in discarica o nel termovalorizzatore poi devo pagare io. Prima li trattavo, li trasportavo e basta. Era la Regione a liquidare direttamente lo smaltimento. Chi mi garantisce che verrò retribuito dai Comuni?”.

Già bella domanda.

Ma se i comuni non riescono a pagare nemmeno il servizio di raccolta dei rifiuti!

Il sospetto che Oliverio abbia passato il cerino ai comuni, così, diventa certezza.

Ed è vero che il cerino era già dei comuni ma oggi quando ritorna sarà alla fine e brucerà loro le dita.

La regione ha abdicato al governo del sistema rifiuti ed i sindaci ora dovranno pagare prima i servizi di raccolta e di smaltimento.

Il rischio è che la calabria sarà invase dai rifiuti

Ed esiste un sola soluzione unica quella di non avere più alcuna tolleranza verso gli evasori della TARI

Non solo ma la tassa dovrà essere pagata anticipatamente.

Saranno capaci i comuni di operare questa rivoluzione?

Noi riteniamo sia ben possibile se si volesse, ma occorrerà far pagare tutti, non come adesso.

Quale turismo avrà la Calabria invasa dai rifiuti?

Quale valutazione politica sarà possibile per chi ha creato questa gravissima situazione?

Redazione TirrenoNews

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