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Scrive Gigi:

“Carissimi e in qualche modo invisibili amici, il M5S va dove tira il vento, e ultimamente il vento tira sempre più a tribordo.

Adesso punta sul respingimento dei profughi.

 

Molte delle sue proposte vanno dall’estrema destra all’estrema sinistra tipo l'etichettare come "servo delle banche" chiunque ricordi che esiste un vincolo di bilancio (sotto sotto nasconde l'idea che il fatto che non si possa spendere più di quanto si abbia per un tempo illimitato sia un'invenzione dei capitalisti, dei banchieri, degli eurocrati o di chi si preferisce).

Forse potrebbe tornare utile a lor signori pentastellati ricordare o apprendere il giuramento dei politici eletti nell’antica Atene: “Giuro di restituire Atene migliore di come me l'avete consegnata”, questo è il senso della politica - ha detto il senatore a vita Renzo Piano, sottolineando di non essere un politico, ma di adorare la Politica

L'Italia è sempre più intollerante e maledettamente ignorante.

L'Italia è sempre di più alla ricerca di un qualcosa qualcuno a cui addossare tutte le colpe.

L'Italia è anche sempre di più alla ricerca di motivi per cui indignarsi e arrabbiarsi.

In questi moderni qualunquisti Penta-Galattici che si lamentano, si indignano e si arrabbiano, intravedo ben poco disagio (a parte quello mentale).

Da American idiot dei Green Day:

"Summer has come and passed

The innocent can never last

Wake me up when September ends."

Traduzione

L'estate è venuta e passata,

L'innocente non può mai durare,

Svegliami quando il settembre si conclude

Gigino A Pellegrini & G el Tarik


Pubblicato in Italia

Non si tratta di dare seguito alle reazioni politiche del M5s, ma, vivaddio ,di porre fine alle sempre fesserie sempre maggiori che fa il nostro (ahimè) governatore

Di fronte agli spaventosi ed infrenabili incendi che stanno distruggendo la Calabria Oliverio chiede l’intervento dell’esercito!

Lui, che ha un esercito di forestali! E’ ridicolo!

Lui, che ha un esercito di guardiani dei fiumi! A proposito , che fanno ?

Non solo ma nemmeno blocca il bando regionale della misura 8 del Psr

Ed allora anche i grillini chiedono a Palla Palla di sospendere i bandi

«A seguito degli incendi estivi, sospetti quanto devastanti, il governatore della Calabria, Mario Oliverio, sospenda subito i bandi regionali della misura 8 del Psr, che con disponibilità finanziaria di 70milioni prevede fondi pure per l’imboschimento e la creazione di aree boscate, nonché per la prevenzione dei danni da incendi e calamità naturali».

Lo affermano, in una nota, i deputati M5s Paolo Parentela e Dalila Nesci, che incalzano: «Oliverio disponga accertamenti specifici, al fine di individuare possibili speculazioni. La magistratura potrà scovare eventuali interessi sui recenti roghi che hanno distrutto centinaia di ettari di bosco. Intanto il governatore non può limitarsi agli intenti, ai soliti strali a tempo scaduto e a ribadire che la Calabria brucia».

«Sarebbe complice – proseguono due i parlamentari, che annunciano di richiedere ai comuni il catasto incendi e ricordano le relative sanzioni proposte in parlamento da M5s – chi gestendo fondi comunitari non sentisse puzza di bruciato e non attendesse le verifiche necessarie, prima di assegnare denaro pubblico per rimboschimento e prevenzione».

«Sull’affarismo nel settore della forestazione regionale – concludono Parentela e Nesci – ci sono già troppi buchi neri, troppe anomalie e troppi irrisolti, come l’immobilismo sugli abusi circa i tagli boschivi, per cui inascoltati avevamo chiesto una moratoria. È dunque logico che Oliverio si determini come gli abbiamo domandato. Diversamente, le sue invettive contro i piromani sarebbero soltanto inutile propaganda»

Pubblicato in Calabria

Scrive Francesco Provenzano dopo aver partecipato alla conferenza dei capigruppo indetta dall’ amministrazione comunale sul problema della scuola media:

"Vinca il migliore" è l'auspicio che viene normalmente formulato, all'inizio dello svolgimento di un evento sportivo, da parte di chi non è intrappolato nella gabbia asfittica del tifo.

Ma questa volta hanno davvero vinto i peggiori. E mi riferisco alla Giunta La Rupa/ "Pizzini" uscita premiata dai cittadini amanteani nelle recenti consultazioni elettorali dell'11 giugno 2017.

Uno sconfortante spettacolo infatti quello "andato in onda " nella giornata di ieri, 23 giugno 2017, nel corso di una Conferenza dei Capi-gruppo convocata per discutere del problema della scuola media Manzoni.

Salta agli occhi anzitutto la data della convocazione che anticipa di pochi giorni l'avvio del nuovo anno scolastico.

E, come se non bastasse, pressapochismo, improvvisazione, demagogia e atteggiamento "ponziopilatesco" dal portavoce Giacco attribuito alla Dirigente scolastica, che ha comunque brillato per l'assenza, e prontamente adottato dalla Giunta nella prospettazione della soluzione al problema.

Cosa vuol dire infatti illustrare ben 5 possibili soluzioni se non delegare di fatto ad altri (a chi?) la scelta e la connessa responsabilità della soluzione di maggiore rapidità, efficacia ed equilibrio.?

Di grande sconcerto, a distanza di 5 mesi (marzo 2017) dell'apertura del problema e di due mesi abbondanti dell'insediamento della nuova Giunta, la mancanza di dati certi sui quali ragionare, in particolare la disponibilità di spazi nei plessi scolastici cittadini, tant'è che è prevista per la mattinata di oggi, 24 Agosto 2017, il sopralluogo presso la Manzoni.

Su tutto, tre cose:

1. L'intercalare fastidioso e completamente fuori luogo del Sindaco facente funzioni " io sono un politico e non un tecnico " come se essere politico sollevasse dall'obbligo di calarsi nella comprensione dei problemi, definirne le soluzioni ed assumersi le connesse responsabilità ;

2. Le dichiarazioni del portavoce Giacco "noi vogliamo che nessuno si sposti dalla Manzoni, dalla Pascoli, dalla Don Giulio Spada" che vuole esattamente dire vogliamo che i ragazzi delle medie continuino a stare nel forno a microonde del Campus Temesa;

3. L'uso indecoroso e spregiudicato del problema dei ragazzi diversamente abili, per i quali la normativa prevede un percorso di integrazione, e quindi la coesistenza armoniosa con gli altri ragazzi, per negare l'esistenza di spazi sufficienti negli altri plessi.

Il tutto condito dalla dotta loquela del portavoce che attraverso la demagogica prospettazione di tante possibilità e nessuna certezza si è confermato a giusto titolo segretario del PD cittadino, il partito del Può Darsi.

Le famiglie presenti hanno da un canto manifestato a più riprese l'apprezzamento dell'impegno e dell' approfondimento del problema da parte delle opposizioni, M5S in particolare, e la delusione, lo smarrimento, il senso di impotenza e la frustrazione per la improntitudine e l' inettitudine di chi è istituzionalmente preposto alla soluzione del problema ma che chiaramente vuole affidare ad altri scelte e connesse responsabilità.

Probabilmente le loro migliori risorse sono concentrate sull'avvio dello smantellamento e ricostruzione della Manzoni, evento che aprirà grandi opportunità per burattinai e burattini.”

Pubblicato in Primo Piano

Sostiene il M5s che domani 3 agosto si farà il consiglio comunale per surrogare Marcello Socievole ma senza alcuna attenzione alla richiesta del M5s di convocazione per “discutere dei gravi casi giudiziari che hanno coinvolto la maggioranza con l’arresto di Socievole prima e l’avviso di conclusione delle indagini al consigliere Rocco Giusta”

Non fa sconti a nessuno Francesca Menichino!

Ma leggete voi:

“Il Consiglio Comunale urgente si farà, ma non per le motivazioni chieste da noi una settimana fa

Stamattina siamo state in comune e dopo poco incontriamo il messo comunale che ci ha notificato la convoca del consiglio comunale in sessione straordinaria ed urgente che si terrà domani alle 15:30 con un solo punto all’ordine del giorno: “SURROGA CONSIGLIERE COMUNALE A SEGUITO DI PRESENTAZIONI DI DIMISSIONI”.

Le dimissioni sono quelle di Marcello Socievole accusato insieme a Franco La Rupa per voto di scambio e tentata estorsione, vicende che tutti conosciamo e che hanno portato purtroppo di nuovo la bellissima Amantea alla ribalta della cronaca nazionale;

a tal proposito avevamo chiesto un Consiglio Comunale urgente il 27 luglio, proprio per discutere dei gravi casi giudiziari che hanno coinvolto la maggioranza con l’arresto di Socievole prima e l’avviso di conclusione delle indagini al consigliere Rocco Giusta che ha dato poi le dimissioni da assessore al bilancio arrivato dopo solo 5 giorni dai precedenti arresti e parlare dei tanti problemi che affliggono la città, confrontandosi nella sede opportuna quale è il consiglio che “rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo” (Art. 1 Statuto Comunale), ma alla nostra richiesta di risposta è arrivato un “garbato” no che pubblichiamo e che viene motivato con la circostanza che “per obbligarne la convocazione deve essere fatta per lo meno da un quinto dei consiglieri” per cui scrive Caterina Ciccia “appare evidente che la vostra richiesta non è esposta agli obblighi di legge”.

Dunque l’unica cosa che domani il consiglio urgentemente convocato dovrò fare sarà provvedere alla surroga del consigliere dimessosi:

entrerà Giuseppe Maria Vairo al posto di Socievole. Giuseppe Maria Vairo, giovane architetto che il 13 maggio scriveva su Facebook “la lista azzurra con Mario Pizzino SINDACO, ispirata da Franco La Rupa della quale faccio parte, è la migliore possibile […]” come se fosse un vanto ispirarsi ad un uomo politico conosciutissimo alla magistratura adesso in carcere per voto di scambio e indagato già in vari processi tra cui Nepetia e Omnia.

Dovremmo quindi domani partecipare più o meno passivamente al primo consiglio comunale dopo gli arresti e dopo l’indagine a carico dell’ex assessore Giusta ormai e surrogare Socievole con Giuseppe Maria Vairo, tacendo su tutto quanto il resto.

Questo esprime la giunta Pizzino che parlava di trasparenza e partecipazione.

D’altronde nella stessa missiva con cui dicono no al consiglio richiesto, scrivono pure che “il sindaco ha già comunicato presso le principali testate giornalistiche il pensiero suo e del suo gruppo di maggioranza al quale si rinvia per i relativi contenuti”.

Dovremmo dedurne che il sindaco fa il sindaco sui giornali e non nei consigli comunali?

Ci domandiamo dunque, già sulla sola base dei primi due articoli dello Statuto Comunale, a che cosa serva il consiglio comunale visto l’uso e il consumo che ne fa l’amministrazione Pizzino. Stamattina nonostante tutto, abbiamo cercato di mediare rispetto alle nostre richieste e proposte e abbiamo parlato a lungo col sindaco e la presidente del consiglio, chiedendo di convocare il consiglio non solo per la surroga, ma anche per affrontare e discutere la situazione attuale e qualsiasi altro problema che riguarda la comunità, come per esempio quello delle scuole medie.

Ma il punto all’odg è solo uno e nessuno altro.

Col sindaco abbiamo parlato anche degli arresti cercando di metterlo di fronte alle responsabilità delle sue scelte elettorali, ma ha negato tutto anche l’evidenza e ha pronunciato una frase che non dimenticheremo più: in politica la verità non esiste.

Cos’altro aggiungere? Che la città tutta viene ancora una volta mortificata dall’arroganza politica di questa “nuova” maggioranza che dimostra senza nessuna vergogna, inadeguatezza morale e politica nel continuare a governare Amanteae richiediamo le doverose e urgenti dimissioni.”

Richiesta consiglio urgenteAd Amantea stiamo vivendo un momento difficilissimo.

Proprio quando, dopo un’elezione, si doveva guardare ad un nuovo corso e ad una nuova speranza per una comunità che paga anni e decenni di malgoverno e cattiva gestione tutti presenti lì, nel dissesto.

Cosa accadrà? Ce lo chiedono in tanti, ce lo domandiamo tutti.

Gli arresti di Socievole e di La Rupa hanno squarciato il velo di ipocrisia che pendeva non solo su queste elezioni 2017, ma sul metodo elettorale che caratterizza Amantea, la Calabria e oltre.

Lo denunciamo da sempre dai palchi e nelle sedi giudiziarie.

Ma il sistema è così radicato e forte che si è riproposto ancora una volta con gli stessi schemi. Ovviamente la ben nota registrazione è solo la punta dell’iceberg, quella che si vede, possiamo tutti immaginare cosa vi sia sotto che non è emerso in Procura.

Il sindaco tace, fa finta di non sapere, nega la collaborazione con La Rupa salutato con stima dai palchi elettorali, referente dichiarato della lista azzurra.

Poi abbiamo l’assessore al Bilancio Rocco Giusta (ormai ex) indagato per truffa sui fondi dell’Unione Europea, che doveva rappresentare la figura cruciale e più importante del nostro comune in dissesto, ma che è accusato dalla Guardia di Finanza di Amantea di fatture false per nove milioni di euro.

In questa estate post-elettorale che doveva essere per Amantea ricerca di normalità e serenità, e lavoro per i flussi turistici in realtà ridotti a nulla, abbiamo solo cronache giudiziarie che ci hanno portato alla ribalta nazionale e grande incertezza per il futuro.

Ecco perché in questo momento sentiamo di rivolgerci a tutti i cittadini, indipendentemente dal voto che hanno espresso e sentiamo il bisogno di cercare una strada per ristabilire in qualche modo la serenità di questa comunità che eravamo pronti a governare.

Immediatamente abbiamo chiesto le dimissioni della giunta Pizzino, perché riteniamo che nessuna serenità possa venire da un’amministrazione che ha agito nei modi che abbiamo visti e sentiti.

Abbiamo anche rivolto un appello accorato al sindaco, ma nessuna risposta.

Non possiamo più accettare silenzio e omertà.

Incontriamoci e parliamone, e facciamolo nelle sedi istituzionali, il Consiglio Comunale, in cui i cittadini possano vedere e sentire e sapere, e non solo immaginare cosa accade nelle segrete stanze.

Non si riunisce da più di un mese il consiglio dopo la prima seduta del 26 giugno, non sono state formate le commissioni consiliari, sembra un consiglio morto prima ancora di nascere.

Oggi abbiamo protocollato una richiesta per un consiglio urgente, in quanto Riteniamo necessario un momento di confronto pubblico su quanto accaduto perché ognuno esprima le proprie valutazioni e soprattutto per dare conto alla cittadinanza di quanto stia accadendo e possa accadere.

Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità davanti alla cittadinanza di Amantea.

Pubblicato in Primo Piano

Lo chiede la deputata M5s Dalila Nesci.

La deputata dice : «Il ministro dell'Interno, Marco Minniti, disponga l'invio della commissione d'accesso agli atti del municipio di Amantea, dati gli arresti per voto di scambio dell'ex sindaco Franco La Rupa e del consigliere comunale Marcello Socievole».

Poi insiste : «Con i colleghi di gruppo Paolo Parentela e Federica Dieni ho appena presentato una seconda interrogazione in proposito, chiedendo al ministro di attivare i controlli consentiti dalla legge per verificare eventuali condizionamenti nel municipio di Amantea, anche alla luce di quanto la Prefettura di Cosenza aveva già rilevato in ordine a La Rupa, riassunto nella nostra precedente interrogazione».

Infine continua la parlamentare 5stelle «Di persona avevo poi incontrato il ministro, che mi aveva assicurato da subito la vigilanza dell'Interno sull'amministrazione comunale di lì».

Ricordiamo ai nostri lettori che la precedente richiesta di nomina di una commissione di accesso era stata fatta prima che venissero arrestati per voto di scambio l'ex sindaco Franco La Rupa ed il consigliere comunale Marcello Socievole, quindi per ragioni altre rispetto ai fatti recenti.

Poi conclude la deputata, insieme alle consigliere comunali 5stelle di Amantea, Francesca Menichino e Francesca Sicoli, «Adesso la commissione d'accesso è indispensabile, in base agli elementi noti e nuovi, che fanno ipotizzare un'influenza sugli uffici da parte di La Rupa, ispiratore della lista che ha portato all'elezione del candidato sindaco Mario Pizzino».

«Completano il quadro sullo stato della democrazia ad Amantea – concludono Nesci, Menichino e Sicoli – le dimissioni dell'assessore comunale al Bilancio, il Pd Rocco Giusta, in quanto indagato per presunte irregolarità nell'esercizio della professione di commercialista».

Ma quello che è sorprendente è la affermazione della «singolarità del silenzio sugli ultimi fatti da parte della deputata del Pd Enza Bruno Bossio, che siede in commissione parlamentare Antimafia».

Stasera noi non ci saremo.

 

Ecco il testo della nota del M5s:

“Oggi è il 19 luglio, un giorno che a noi adulti fa venire la pelle d’oca.

Nel 1992 non erano nati i diciottenni di oggi ed erano appena nati i venticinquenni.

Noi che l’abbiamo vissuto che dovere abbiamo nei loro confronti?

 

Il nostro dovere morale è quello di far conoscere a questi giovani chi era Paolo Borsellino e cos’è successo il 19 luglio.

Quanti di noi conosciamo a fondo la vita di quest’uomo eroe, del suo grande amico Giovanni Falcone, del suo mentore Rocco Chinnici, degli uomini di scorta eroi invisibili e cosa abbia realizzato il pool antimafia?

Non è certo con queste poche righe che riusciremo ad esprimere il rigore morale, la giustizia, il rispetto per la vita, il lavoro come missione, cosa sia il coraggio, e cosa un uomo possa realizzare attraverso la forza della coerenza.

 

Non ci riusciremo, e così ci limitiamo a ricordare.

Paolo Borsellino era un uomo, che nella vita ha fatto quello che c’era da fare, ha fatto il suo dovere al quale il suo cuore non sapeva sottrarsi, un uomo che il 19 luglio del 1992 è stato ucciso insieme alla sua scorta, così come altri magistrati eroi prima di lui.

Perché abbiamo il dovere morale di ricordare? Perché la vita è una continua lotta tra il bene e il male e ogni momento si decide da che parte stare.

 

Noi abbiamo deciso di stare dalla parte del bene e della giustizia perché la nostra indole non ci permette altro.

E stare da questa parte implica dire le cose come stanno e rifiutare l’ipocrisia e le linee d’ombra, che prima ti confondono, poi ti spingono ad accettare il compromesso, poi inevitabilmente ti portano dalla parte sbagliata.

Per noi oggi commemorare Borsellino, una persona uccisa dalla mafia e non solo, che la mafia ha denunciato e combattuto, significa sentire profondamente dentro noi stessi di appartenere al pensiero e all’agire di quella persona, significa cercare attraverso la nostra piccola quotidianità di mettere in pratica quelle idee, di essere coerenti con quanto si pensa, si dice e si fa.

Quando però l’azione non corrisponde alle parole pronunciate e di facciata, allora c’è qualcosa che non va, allora si genera ipocrisia.

È da questa che noi oggi prendiamo le distanze, non dalla commemorazione alla quale siamo stati invitate, ma da quell’ipocrisia che abbiamo già denunciato nel primo consiglio comunale.

Il 26 gennaio 1989 Borsellino diceva: “L'equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto. E no! Questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire: beh! Ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest'uomo è mafioso. Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato, quindi è un uomo onesto. Ma dimmi un poco, ma tu non ne conosci di gente che è disonesta, che non è stata mai condannata perché non ci sono le prove per condannarla, però c'è il grosso sospetto che dovrebbe, quantomeno, indurre soprattutto i partiti politici a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati.” E per mafia si intende chi condiziona la libertà dei cittadini e il regolare andamento delle funzioni pubbliche, con metodi fondati su omertà, silenzio, intimidazione e violenza.

Ancora Borsellino diceva: “La lotta alla mafia (…) non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità, e quindi della complicità.”

Stasera alle ore 21 l’amministrazione comunale ci ha invitato ad una cerimonia in Piazza Falcone e Borsellino. Ma noi non ci saremo!

Prendendo atto della correttezza istituzionale dell’invito che ci è stato rivolto e di cui ringraziamo, ci vediamo però costrette, in virtù dell’attualità e delle considerazioni espresse, a disertare la manifestazione prevista per questa sera, perché prendendo come esempi questi uomini eroi e facendo politica in prima persona, siamo chiamate ad una coerenza profonda e autentica che non possiamo e non vogliamo tradire.

La memoria di Paolo Borsellino e degli uomini della scorta caduti in via D’Amelio 25 anni fa, per tenere fino all’ultimo alta la fiaccola della legalità, va onorata, ricordata e perseguita.

Lo faremo nelle prossime settimane con la presenza di parlamentari della commissione antimafia, rivolgendoci soprattutto a voi giovani, a voi che rappresentate il futuro della comunità , a voi che tra qualche anno sarete la nostra classe dirigente per continuare a ricordare i gesti e le parole di quegli uomini eroi che sono morti anche per noi.

Il minimo che possiamo fare è avere il coraggio di scegliere da che parte stare.

“La paura è umana, ma combattetela con coraggio!”

#ilcoraggiodicambiare #M5s #amantea5stelle

Pubblicato in Politica

Ecco cosa scrive M5s: Sono stati emanati i primi due atti della Giunta Pizzino.

 

Pensavo che non fosse possibile fare peggio in tema di trasparenza rispetto alla giunta precedente, ben nota per la "gestione familiare" del Comune.

E invece peggio ...si può fare.

La giunta Pizzino (La Rupa) dopo aver fatto la proclamazione degli eletti "in privato" senza invitare come dovuto tutti i consiglieri anche quelli di minoranza, dopo aver tenuto le telecamere fuori dal primo Consiglio Comunale... adesso si fa anche la Giunta "in privato"...

 

Mentre la legge obbliga a dare per lo meno comunicazione ai capigruppo consiliari (io sono capogruppo M5s in Consiglio), di questi primi due atti di giunta deliberati il 28 giugno scorso nessuna notizia, almeno a noi.

Nemmeno l'amministrazione precedente si era mai "dimenticata" di informarci delle decisioni della Giunta i cui lavori se non c'è nulla da nascondere dovrebbero a nostro avviso svolgersi pubblicamente.

 

La linea amministrativa viene "migliorata" anche in tema di refusi visto che il totale dei presenti arriva addirittura a 65...sapevamo che vicina alla giunta c'è una presenza ingombrante...ma non pensavamo tanto ingombrante.

Gli oggetti delle delibere riguardano:

- l'impignorabilità di alcune somme sul conto del tesoriere

- l'affidamento all'esterno degli adempimenti in tema di condono edilizio con il pagamento già "prestabilito" di 100 euro a pratica.

Ma perchè non può svolgere l'ufficio comunale queste pratiche?

Perchè nel contesto del dissesto bisogna spendere all'esterno altri soldi?

E perchè non affidare a costo zero queste pratiche ad un architetto che in questo momento svolge il suo servizio alla delegazione di Campora San Giovanni, occupandosi della biblioteca?

Comincia forse la necessità di mantenere "promesse elettorali"?

 

Avevamo proposto un taglio delle indennità degli amministratori nel primo consiglio comunale coerente con quello che avremmo fatto noi e loro cominciano con nessun taglio ma altre spese.

Cominciamo male e proseguiamo meglio.

Vedremo cosa ne pensa il commissario liquidatore”.

Ora che farà la giunta Pizzino starà zitta facendo finta di niente o risponderà per le rime attaccando e smentendo?

Noi lo sappiamo ma non possiamo anticipare nulla!

Pubblicato in Cronaca

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«Il nuovo sindaco di Amantea, Mario Pizzino, è stato proclamato senza informare e coinvolgere i consiglieri di opposizione designati dal popolo».

Lo rendono noto le consigliere comunali M5s Francesca Menichino e Francesca Sicoli, che aggiungono: «L'errore, marchiano, non è di buon auspicio per la gestione dell'ente.

 

Ci hanno porto le loro scuse la segretaria comunale e il presidente della sezione numero 1, che ha proceduto alla proclamazione.

Tuttavia non è con noi che ci si deve scusare, ma con i cittadini di Amantea che ci hanno voluto in rappresentanza». «Ne prendiamo atto – concludono Menichino e Sicoli – sottolineando la leggerezza del comportamento del sindaco Pizzino, che come primo atto istituzionale avrebbe dovuto sincerarsi dell'avvenuta convocazione di tutti i consiglieri appena eletti».

Pubblicato in Amantea Futura

La lista del Movimento 5 Stelle ha avuto 2084 preferenze.

Ecco l’elenco dei candidati per numero di voti e gli eletti in consiglio comunale.

 

Francesca Sicoli Voti 568

Francesco Provenzano voti 439

Nicola Defina voti 145

Anna La barbera voti 132

Giuseppe Munno voti 126

Gino Fascetti voti 124

Daniela Calvi voti 92

Camilla Ward Thompson voti 73

Carlo Russo voti 70

Massimo Scudiero voti 70

Giovanni Bernardo voti 62

Vanessa Groe voti 61

Gianni Pagliaro voti 51

Luigi Venerio voti 43

Vincenzo Ianni voti 28

 

Sono stati eletti in consiglio comunale

Francesca Menichino

Francesca Sicoli

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