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Longobardi. Manco arrivano i soldi e subito li spendiamo

Sabato, 16 Febbraio 2019 13:39 Pubblicato in Longobardi

“Col solito attivismo, l'amministrazione comunale di Longobardi non perde tempo : il così detto "decreto Salvini" trova subito applicazione.

I 50 mila euro appena arrivati, saranno subito utilizzati per il Cimitero comunale, un luogo a cui questa amministrazione ha sempre tenuto in modo particolare, come testimoniano le ingenti risorse investite in questi anni.

 

 

 

L'Ufficio tecnico comunale, come da atto di indirizzo di cui alla delibera di Giunta n 24/2019, sta procedendo ad affidare il relativo incarico per la redazione del necessario progetto.

Insomma, i soldi mandati da Salvini, a Longobardi saranno spesi a tempo di record”

Il Sindaco Giacinto Mannarino

La giunta di Longobardi con delibera n 24 del 7 febbraio ha deciso di utilizzare con immediatezza i fondi assegnati ai comuni aventi popolazione fino a 20.000 abitanti per la realizzazione di investimenti per la messa in sicurezza del cimitero dando specifico atto di indirizzo al Responsabile UTC.

La giunta di Longobardi ricorda “che il comma 107 dell’art. 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145 – legge di bilancio 2019 dispone: ”per l’anno 2019, sono assegnati ai comuni contributi per investimenti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale, nel limite complessivo di 400 milioni di euro. I contributi di cui al periodo precedente sono assegnati, entro il 10 gennaio 2019, con decreto del Ministero dell’interno, ai comuni con popolazione inferiore ai 2.000 abitanti nella misura di 40.000 euro ciascuno, ai comuni con popolazione tra 2.000 e 5.000 abitanti nella misura di 50.000 euro ciascuno, ai comuni con popolazione tra 5.001 e 10.000 abitanti nella misura di 70.000 euro ciascuno e ai comuni con popolazione tra 10.001 e 20.000 abitanti nella misura di 100.000 euro ciascuno. Entro il 15 gennaio 2019, il Ministro dell’interno dà comunicazione a ciascun comune dell’importo del contributo ad esso spettante”;

E poi che il successivo comma 108 dello stesso articolo 1 della legge 145 del 2018 stabilisce che: "il comune beneficiario del contributo può finanziare uno o più lavori pubblici, a condizione che gli stessi non siano già integralmente finanziati da altri soggetti e che siano aggiuntivi rispetto a quelli da avviare nella prima annualità dei programmi triennali di cui all’art. 21 del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. I lavori e gli interventi di manutenzione straordinaria sono affidati ai sensi degli articoli 36, comma 2, lettera b), comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50”;

Ed ancora che il comma 109, inoltre, dello stesso articolo 1 della legge n. 145 del 2018 dispone che il comune beneficiario del contributo è tenuto ad iniziare l’esecuzione dei lavori entro il 15 maggio 2019;

A Longobardi è pervenuta in data 14.01.2019, prot. comunale n. 186, la nota del Ministero dell’Interno del 13.01.2019, con la quale è stato comunicato che con decreto del Capo del Dipartimento per gli affari interni e territoriali del 10.01.2019 è stato assegnato, un contributo di euro 50.000,00 per le finalità di cui al comma 107, art. 1 della legge 30.12.2018, n. 145 – legge di bilancio 2019;

Dopo solo 10 giorni è stata adottata la deliberazione n. 14 in data 24/01/2019 avente ad oggetto variazione d’urgenza al bilancio di previsione 2019/2021 (art. 175 comma 4 del DLGS 267/2000) con la quale è stata apportata, tra l’altro, la variazione di competenza e di cassa al bilancio 2019/2021 degli stanziamenti di cui al comma 107 dell’art. 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145;

E subito l’amministrazione comunale ha destinato il contributo Ministeriale suesposto per la messa in sicurezza degli edifici pubblici cimiteriali e del patrimonio comunale.

Bene.

Ancora pochi biglietti disponibili per un grande spettacolo teatrale

Uno spettacolo che si snoda in un intenso unico atto di 80 minuti, coinvolgendo emotivamente il pubblico in una “brutale verità” che scuote le coscienze.

“1861 la brutale verità”, attraverso l’alternanza tra parti recitate e cantate, ripercorre la storia del periodo pre e post unitario, dalle condizioni economiche del Regno delle Due Sicilie alla spedizione dei Mille, dal brigantaggio alla repressione attuata dal Regno d’Italia appena sorto.

 

 

 

 

La rappresentazione è tratta dal libro “La brutale verità” di Michele Carilli, che ne cura la regia insieme a Lorenzo Praticò.

Lo spettacolo ha la forma del teatro canzone, con una scena essenziale, occupata da pochi elementi e da strumenti musicali, tutti presenti dall’inizio alla fine, così come i quattro interpreti e musicisti.

Sullo sfondo si stagliano tre bandiere: quella del Regno delle Due Sicilie, quella italiana e quella dello Stato sabaudo.

Le luci, volutamente tenui, creano un’atmosfera soffusa e si concentrano di volta in volta sugli interpreti, sottolineando i vari momenti con graduali passaggi cromatici.

Il narratore accompagna gli spettatori nel periodo storico pre e post unitario, dando voce a intellettuali e personaggi politici sulla base di documentati riferimenti storici. Alle sue spalle quattro elementi scenici che l’attore indossa a scena aperta per dar vita agli incarnati: l’uniforme di Francesco II al momento drammatico dell’epilogo del suo regno; la toga indossata da un uomo di legge per declamare alcuni passi della legge Pica; il cappello piumato del bersagliere Carlo Margolfo che partecipò all’eccidio di Pontelandolfo e Casalduni; la logora camicia indossata dal deportato della fortezza di Fenestrelle.

Il racconto del narratore si intreccia con quello dell’interprete femminile, che esegue brani della tradizione popolare come “Nebbia a la valle”, “Vitti na crozza”; e brani composti appositamente per la rappresentazione, come “Angelina” o “Nui”.

Il ruolo della cantante è anche quello di illustrare la condizione femminile all’epoca dell’unità d’Italia e di far conoscere la figura della brigantessa; suo è anche un breve monologo nel quale impersona una popolana che simboleggia la devozione alla regina Sofia e alla famiglia reale.

Cast artistico: Lorenzo Praticò e Gabriele Profazio (attori); Mario Lo Cascio e Alessandro Calcaramo (musicisti); Marinella Rodà (cantante e attrice).

Musiche dei Mattanza

Sambiase. Nel giorno in cui si festeggiano gli innamorati i carabinieri sono stati costretti ad intervenire per evitare che una lite furibonda potesse degenerare in qualcosa di peggio.

La chiamata alla centrale operativa è arrivata intorno alle 18 con una segnalazione di forti urla provenienti da un’abitazione nel centro di Sambiase.

I Carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme si sono affrettati a giungere sul posto ed al loro arrivo la furibonda lite era ancora in corso tra J.M., cl.87, marocchino, e la moglie.

L'uomo già noto agli operanti per i suoi precedenti in materia di reati contro il patrimonio ed anche poiché, già lo scorso 26 giugno, era stato arrestato per maltrattamenti in famiglia nei confronti della giovane moglie.

A seguito del suo arresto, poi, gli era stata applicata la misura del divieto di avvicinamento alla donna.

Malgrado ciò nel giorno di San Valentino i militari, dopo essere riusciti ad entrare nell’abitazione malgrado le resistenze dello stesso, lo hanno sorpreso nuovamente mentre, in evidente stato di ebbrezza, discuteva animosamente con la moglie la quale, invece, appariva profondamente impaurita e presentava segni di percosse su tutto il corpo mentre nell’abitazione c'erano i segni inequivocabili del litigio avvenuto alla presenza della loro figlia minore.

La donna in un primo momento ha dichiarato agli operanti di essere caduta in casa ma all'insistenza degli uomini delle forze dell'ordine ha raccontato delle botte e dei maltrattamenti, mostrando tutti i segni che da questi ne erano derivati.

Il giovane straniero, pertanto, è stato nuovamente arrestato con l'accusa di “maltrattamenti in famiglia e lesioni personali”.

Da Ilquotidiano

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