BANNER-ALTO2
A+ A A-

Redazione TirrenoNews

Dal 2005 la Redazione di TirrenoNews.Info cerca di informare in modo indipendente e veloce.

 

LogoTirrenoNews

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Falerna «Non sapevo se sarei riuscito a uscirne vivo, è stata un’aggressione razzista».

Mercedes Mieses Carlos Jose, commenta così l’aggressione razzista di cui è stato vittima la notte di Ferragosto a Falerna, all’uscita di un ristorante.

 

Con lui c’erano la compagna incinta e la suocera, che ha riportato la frattura dell’omero. Gli inquirenti hanno già individuato tre membri del branco, mentre continuano le ricerche per identificare gli altri responsabili.

«Non ci sono parole per giustificare quello che è successo», spiega Carlos davanti alle telecamere de L’Altro Corriere Tv. «Non stavo simpatico al cameriere, era razzista».

Il giovane dominicano dice di essere stato malmenato da «più di 7-8 persone» e riporta gli insulti ricevuti: «Non facevano altro che dire vai via, negro di merda, non sei gradito in Calabria.

Ma io non ho provocato nessuno, ho solo mangiato e pagato il mio conto».

«La cosa allucinante – commenta ancora – è che questa è stata una cosa voluta, perché la mia compagna incinta continuava a dire “lasciatelo”, ma loro rispondevano “cosa te ne fai di un negro di merda”.

Incolpavano anche lei perché stava con un nero di merda».

L’amarezza è tanta: «Sono venuto in Calabria per fare una vacanza. Se tornerò l’anno prossimo? Per me è un punto interrogativo»

Il giovane dominicano racconta quanto successo la notte di Ferragosto: «Mi dicevano “vai via, negro di merda”».

Coinvolta anche la compagna incinta: «La incolpavano perché sta con me»

By L'altrocorriere

Cadono i ponti: Ecco a voi la nostra povera Italia!

Sabato, 18 Agosto 2018 10:57 Pubblicato in Italia

Sul fiume Savuto è ancora intatto un ponte romano.

Molti ponti della statale 18 ( che viaggiano verso il secolo di vita) sono ancora in piedi ed attivi.

Qualcuno come il famoso ponte azzurro sul Catocastro, però, è al limite.

 

Molti ponti degli ultimi anni sono crollati e, speriamo di no, potrebbero crollare.

Ieri sera un caro amico mi ha detto di avere sentito una dichiarazione di un giapponese il quale avrebbe parlato di una sostanziale differenza tra gli italiani ed i giapponesi, sostenendo che “ Voi italiani quando cade un ponte vi chiedete subito di chi è la colpa.

Da noi no! Da noi questa domanda se la fa la magistratura.”

E poi avrebbe aggiunto: “Noi, invece, ci chiediamo come fare ponti migliori per evitare che cadano”.

Noi no.

Da noi, in questa sciagurata Italia, nessuno ci dice se i ponti cadono perché sono progettati male od al limite delle tecniche costruttive, se cadono perché sono realizzati male, se cadono perché non sono collaudati bene, se cadono perché non vengono manutenzionati come si dovrebbe, se cadono perché sono troppo sollecitati da trasporti eccezionali, se cadono perché è il destino delle cose umane.

Eccovi Giannelli, come al solito eccezionale nella sintesi di questa nostra povera Italia.

Riceviamo e pubblichiamo :

“Ci consideriamo profondamente soddisfatti per essere riusciti ad intercettare un importante finanziamento regionale.

Infatti in questi giorni è stato pubblicato il D.D.G. n. 8720 del 3/08/2018 con il

 

quale sono state approvate le graduatorie relative all’ Avviso pubblico finalizzato alla redazione del Piano regionale triennale 2018-2020 di interventi in materia di edilizia scolastica".

Longobardi è inserito in questo piano al IX posto su centinaia di istanze pervenute per un importo di € 546.930,00 per il plesso scolastico di Longobardi Marina.

Risorse importanti per il mondo della scuola, se consideriamo che stanno per iniziare i lavori di adeguamento impiantistico, efficientamento energetico e messa in sicurezza dell’edificio scolastico Longobardi Centro, per un importo di 670.000 euro. I due interventi per un totale 1.216.930,00 € sono il più importante investimento nel secondo dopoguerra in materia di edilizia scolastica che viene fatto a Longobardi.

Un doveroso plauso va al Presidente della Giunta Regionale della Calabria Mario Oliverio e all’assessore ai lavori pubblici Musmanno che hanno confermato un’attenzione concreta verso il mondo della scuola.

Non meno importante è stato il contributo del gruppo consiliare di minoranza “Progetto Longobardi”, infatti tramite una letterina hanno invitato la giunta ad intervenire.

Peccato che, questa giunta non solo aveva programmato l’intervento nel piano delle opere pubbliche, in seguito ha anche redatto un progetto e poi ottenuto il finanziamento.

A parte la facile ironia, riteniamo doveroso rispondere ad un articolo apparso in questi giorni sulla stampa locale, infatti non senza sorpresa, abbiamo appreso come “Progetto Longobardi” sia determinante per la vita della nostra comunità,

Non solo le scuole, infatti: hanno sollecitato l’approvazione del PSC (però poi hanno votato contro senza proporre nulla); hanno sollecitato l’intervento al cimitero (denuncia ai vigili del fuoco), ma c’era già una ditta incaricata dal comune che stava realizzando i lavori; hanno sollecitato l’intervento al “ponte rupe” (ennesima denuncia ai vigili del fuoco), ma c’era già una ditta incaricata dal comune che stava realizzando i lavori;

Purtroppo ci troviamo di fronte ad un gruppo politico dicotomico e contraddetto, per esempio: chiedono sempre di diminuire le tasse (senza però spiegare “come” e “dove” trovare i soldi dei minori introiti…), e nel momento in cui riusciamo a diminuirle, votano contro…!!! (Bilancio di previsione 2017).

Chiedono l’istituzione della consulta su S Nicola e non partecipano alle sedute. Rivendicano propositività, ma poi votano contro a diversi nuovi finanziamenti, forse immaginando un colore politico delle opere da realizzare.

In merito all’intervento ai serbatoi, solita letterina abbinata all’esposto (ASP), la giunta trova le risorse aggiuntive 22.000,00 € circa oltre la manutenzione ordinaria e loro cosa fanno: votano contro.

Capitolo raccolta differenziata, in questo caso i nostri eroi si superano: rivendicano la << battaglia vinta >> della RD, nel caso di specie si tratterebbe di una vittoria postuma, infatti il progetto “cosa puoi fare aiutaci a riciclare”, prima giunta Mannarino, inizia nella consiliatura precedente alla nascita di “Progetto Longobardi”, poteri paranormali?

Loro si sono limitati alla solita denuncia, addirittura scomodando la prefettura e chiedendo una “commissione d’accesso”.

Poi una breve precisazione in merito al recupero della vecchia fontana: Con delibera di giunta n° 42 del 30/04/2018 il comune di Longobardi aderisce all’iniziativa di posizionare una “PANCHINA ROSSA”quale gesto simbolicoper la difesa dei diritti delle donne e contro i femminicidi.

Inoltre nella costante azione di rigenerazione urbana, abbiamo deciso di rendere il luogo più bello realizzando un bellissimo angolo verde di “macchia mediterranea” (lo inaugureremo a breve).

Considerato che, nella passata consiliatura si è deciso di recuperare la vecchia fontana, posizionata davanti alla sede municipale, ridotta dal tempo e da qualche episodio di vandalismo a vero e proprio ferro vecchio.

Una volta finito il recupero, abbiamo riposizionato la fontana per come promesso pubblicamente nel maggio 2014. Il merito di “Progetto Longobardi”: il solito esposto, in questo caso alla soprintendenza.

Aldilà delle considerazioni, come diceva Giulio Andreotti “Non basta avere ragione: bisogna avere anche qualcuno che te la dia”.

IL SINDACO E L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

BANNER-ALTO2
© 2010 - 2021 TirrenoNews.Info | Liberatoria: Questo sito è un servizio gratuito che fornisce ai navigatori della rete informazioni di carattere generale. Conseguentemente non può rappresentare una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità predefinita. Non può, pertanto, essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7 marzo 2001. L'Autore del sito non è responsabile dei commenti inseriti nei post o dell’utilizzo illegale da parte degli utenti delle informazioni contenute e del software scaricato ne potrà assumere responsabilità alcuna in relazione ad eventuali danni a persone e/o attrezzature informatiche a seguito degli accessi e/o prelevamenti di pagine presenti nel sito. Eventuali commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all’autore del sito, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Nei limiti del possibile, si cercherà, comunque, di sottoporli a moderazione. Gli articoli sono pubblicati sotto “Licenza Creative Commons”: dunque, è possibile riprodurli, distribuirli, rappresentarli o recitarli in pubblico ma a condizione che non venga alterato in alcun modo il loro contenuto, che venga sempre citata la fonte (ossia l’Autore). Alcune immagini pubblicate (foto, video) potrebbero essere tratte da Internet e da Tv pubbliche: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del sito che provvederà prontamente alla loro pronta. Qualunque elemento testuale, video, immagini ed altro ritenuto offensivo o coperto da diritti d'autore e copyright possono essere sollecitati inviando una e-mail all'indirizzo staff@trn-news.it. Entro 48 ore dalla ricezione della notifica, come prescritto dalla legge, lo staff di questo Blog provvederà a rimuovere il materiale in questione o rettificarne i contenuti ove esplicitamente espresso, il tutto in maniera assolutamente gratuita.

Continuando ad utilizzare questo sito l'utente acconsente all'utilizzo dei cookie sul browser come descritto nella nostra cookie policy, a meno che non siano stati disattivati. È possibile modificare le impostazioni dei cookie nelle impostazioni del browser, ma parti del sito potrebbero non funzionare correttamente. Informazioni sulla Privacy