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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa

Sarà presentato dall’Uniauser e dal circolo Auser di Paola, con il patrocinio del Comune di Paola, giovedì 28 settembre alle ore 17.00 presso il Centro Laboratoriale 7 Canali, nel cuore del centro storico di Paola, il libro “Economia decente” (Edizioni Gruppo Abele)  di Francesco Maggio, economista e giornalista che da molti anni insegna e scrive sui rapporti tra etica, economia e società civile.

 

In questo libro l’autore mette a nudo l’inadeguatezza del modello economico dominante, troppo lontano dai reali problemi sociali, inadatto, quindi, ad eliminare le disuguaglianze.

L’autore però non si limita soltanto ad analizzare i diversi errori in cui incorrono gli economisti, gli industriali, il sistema finanziario/bancario, il Terzo Settore, avanza anche proposte di cambiamento affinché l’economia diventi decente, conforme cioè al decoro, alla dignità, al pudore.

Un’economia, insomma, che metta al centro delle sue dinamiche di funzionamento l’uomo, la persona, la dignità umana.

Alla presentazione prenderanno parte, oltre all’autore, il Sindaco di Paola Roberto Perrotta e i dirigenti del circolo Auser e Uniauser Paolo Alampi, Gianpaolo Calabrò e Andrea Signorelli..

Pubblicato in Paola

La si intuisce leggendo la lettera che il consigliere regionale Giuseppe Aieta ha scritto ai sindaci di Paola e Cetraro.

Una lettera presentata dai mas media con il sub titolo :"Sediamoci e difendiamo insieme la salute dei nostri cittadini".

Lo scrive in una lettera Giuseppe Aieta, consigliere regionale ai sindaci di Paola, Roberto Perrotta, e Cetraro, Angelo Aita.

"La cronaca di tutti i giorni dimostra come siano stati pericolosamente abbassati i livelli assistenziali per i cittadini calabresi e quanto è accaduto di recente sul Tirreno Cosentino ne è la più chiara riprova; le criticità sono tali e tante da far ritenere che alla fine hanno prevalso logiche ben diverse da quelle di garantire la qualità e l’ efficienza delle cure.

Oggi spetta a noi invertire questa logica e per questo chiedo a tutti uno sforzo operoso e responsabile.

La qualità del servizio sanitario sul nostro territorio è scesa drasticamente in quanto agli storici nodi strutturali legati agli ospedali riuniti , di fatto spesso ingestibili sul piano logistico-organizzativo, si è aggiunta nel tempo la mancanza di personale che ha finito per rendere ancor più esplosiva la miscela delle criticità.

Come è noto, nei Presidi Ospedalieri di Cetraro e Paola non è più possibile garantire una corretta turnazione, a causa della grave carenza di personale divenuta, a questo punto, allarmante perché si rischia di mettere in pericolo i livelli di assistenza all’utenza e la stessa organizzazione interna dei processi lavorativi".

"Le situazioni più critiche si registrano nell’Unità Operativa di Rianimazione del P.O. - continua Aieta - di Cetraro e di Pronto Soccorso di entrambi i Presidi e nelle U.O. Chirurgiche ( Chirurgia Generale, Ostetricia ed Ortopedia ) , lì dove ancor più che in altre U.O. passa la risposta alle Urgenze-Emergenze che un Dea degno di questo nome dovrebbe sapere assicurare.

Le criticità sono dunque molte e la stessa nuova normativa europea sui turni di lavoro ha un impatto su di esse ancor più negativo e senza un dovuto piano di assunzioni nel medio-lungo periodo, le condizioni del sistema non potranno che peggiorare".

Rispetto a questo punto sarà nostro compito spingere in modo concreto su una strada che peraltro si è già aperta col nuovo sblocco delle assunzioni ma che a noi non sembra ancora per nulla sufficiente .

Intanto occorre impegnarsi nell’immediato per soluzioni organizzative possibilmente adeguate alle esigenze del territorio e condivise tra i rappresentanti istituzionali e i sindaci che portino da subito a superare quei nodi strutturali - organizzativi insiti nell’idea degli Ospedali Riuniti , meritevoli forse di una rivalutazione critica quanto meno per un adeguamento della loro capacità di reale integrazione funzionale.

Siamo ben consapevoli che a tutt’oggi si è lontani dall’attivazione di quei 260 p.l. che rappresentano la soglia operativa minima di un centro spoke, e che a questo punto, allorquando diventa spesso un miracolo reperire un posto letto medico o chirurgico, l’idea dei “ reparti fotocopia” che tanto ha afflitto nel passato i nostri pianificatori regionali appare ora decisamente ridicola e superata dai fatti e traccia forse un percorso su cui è possibile muoversi con le dovute cautele e con le necessarie rimodulazioni.

L’impegno da parte nostra sarà dunque di lavorare per facilitare nelle varie sedi istituzionali gli investimenti necessari per l’ assunzione di nuovo personale sia in termini quantitativi che qualitativi, (competenze specialistiche), per acquisire risorse tecnologiche, per migliorare la qualità delle prestazioni (di rimodulazione dell’offerta), il comfort alberghiero e la facilità di accesso alle cure (es. abbattimento delle liste di attesa).

Tali investimenti normalmente necessitano di qualche anno per essere completati ma un elemento di forza dovrà essere rappresentato in questa fase dalla capacità nostra di ripensare in maniera condivisa la riorganizzazione operativa delle reti assistenziali e in particolare del presidio unico.

E per il conseguimento di questo obiettivo mi rivolgo al vostro spirito di condivisione, di collaborazione e di corresponsabilizzazioni.

Sono certo di rivolgermi a Sindaci con un alto senso di responsabilità che sapranno cogliere lo spirito costruttivo della presente.

Pertanto, Vi chiedo di poterci incontrare per un primo approccio operativo certo come sono che le spinte campanilistiche soccomberanno di fronte al bene comune e supremo del nostro territorio.

La questione sanità , come è noto, rappresenta nel giudizio e nelle coscienze dei cittadini, chiamati prima o poi a giudicare la nostra azione politica , uno degli elementi di valutazione più cruciale. La salute come il lavoro rappresentano bisogni vitali, temi sensibili, sono il pane quotidiano della politica al servizio dei cittadini, della politica che cerca soluzioni ai problemi e prova a dare risposte puntuali e concrete.

Mai come in questo momento sul Tirreno Cosentino proprio rispetto al problema “sanità” si era giunti a toccare un livello così critico, così degradato. Per queste ragioni urge un incontro aperto se necessario ad altre figure operative all’interno di un gruppo di lavoro agile e non eccessivamente largo, che trovi nel minor tempo possibile e con la massima urgenza soluzioni operative e realistiche che possano rilanciare da subito la qualità assistenziale dei nostri ospedali e dei servizi sanitari nel loro insieme”.

In sintesi la sanità è solo quella ospedaliera e chi non ha ospedali si arrangi!

Pubblicato in Amantea Futura

Su richiesta del pm Anna Chiara Fasano, il gip Rosamaria Mesiti ha sequestrato lo stabile dopo che la Guardia di finanza, durante il sopralluogo, ha chiesto un intervento sul posto di un ispettore dell’Asp di Cosenza.

Quest’ultimo ha confermato le “precarie” condizioni igienico-sanitarie dei locali affittati, risultati incompatibili con le “normali condizioni di vita”.

Nella palazzina, infatti, le fiamme gialle hanno trovato cucine alimentate pericolosamente con bombole a gas e stoviglie ed accessori in pessime condizioni.(vedi foto)

I bagni e le docce erano addirittura fuori dall’edificio.

Complessivamente, al termine delle indagini sono stati denunciati alla Procura della Repubblica i 2 soggetti locatori, per il reato di “Favoreggiamento della permanenza illegale dello straniero nello Stato”, con conseguente sequestro (ai fini della confisca) degli immobili aventi una superficie di oltre 700 mq, disposto dal G.I.P. dott.ssa Rosamaria Mesiti, su richiesta della dott.ssa Anna Chiara Fasano, Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Paola, diretta del dott. Pierpaolo Bruni.

Denunciati anche 5 clandestini, per il reato di “Ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato”.

Infine denunciati 3 stranieri identificati e 2 ignoti fuggitivi, per i reati di “Detenzione per la vendita di prodotti industriali recanti marchi contraffatti” e “Ricettazione”, ai quali sono stati sequestrati n. 409 beni di note case di moda, recanti marchi contraffatti (fra scarpe, borse, borsellini ed occhiali da sole).

La Procura di Paola, guidata da Pierpaolo Bruni, adesso calcolerà gli affitti percepiti in nero negli ultimi anni e li sottoporrà a tassazione.

Tutti i 15 Bengalesi pagavano, in nero, 100 euro al mese per vivere in un fabbricato di 700 metri quadri, tra cumuli d spazzatura, stanze sporche prive di pavimenti, mobili e letti.

I canoni di locazione percepiti “in nero”, nel tempo saranno calcolati e sottoposti a tassazione.

I cittadini extra-comunitari, che dormivano per terra, sono stati accompagnati presso la caserma delle Fiamme Gialle, per essere identificati compiutamente mediante rilievi foto-dattiloscopici, così individuando, all’esito delle predette attività, anche i 7 cittadini stranieri privi di titolo di soggiorno. Complessivamente, al termine delle indagini sono stati denunciati alla Procura della Repubblica.

 

Un serpente aveva cercato rifugio nella canna fumaria del barbecue restandovi intrappolato.

E’ successo a Paola in Via Ippocrate.

Per fortuna il rettile è stato individuato dai proprietari che non hanno acceso il fuoco ed anzi hanno chiesto aiuto ai vigili del fuoco.

 

Immediato l’ intervento dei vigili del fuoco, che subito si sono recati sul posto estraendo dalla canna fumaria un serpente dalla lunghezza di tutto riguardo.

Il serpente un cerbone di circa 180 cm è stato rilasciato poi in ambiente libero in forma.

Nessun problema per i proprietari del barbecue ed i soccorritori.

Pubblicato in Paola

Si svolgerà a Paola il 7 settembre prossimo la cerimonia di consegna del Pacchero d’Argento, riconoscimento ideato da Salvatore Magarò presidente dell’Associazione culturale Più di Cento – tana per la legalitàed assegnato a persone impegnate nell’affermazione dei diritti e nel contrasto alla illegalità ed alla criminalità organizzata.

L’iniziativa prese il via nel 2010 all’indomani della nomina di Salvatore Magarò a Presidente della Commissione regionale contro la ‘ndrangheta.

L’ex consigliere regionale, al termine del mandato, ha ugualmente proseguito, attraverso l’associazione Più di Cento, la propria azione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui temi della lotta alla ‘ndrangheta, proseguendo nel ciclo di iniziative promosse nella sua qualità di rappresentante delle istituzioni.

A ricevere il Pacchero d’Argento 2017 saranno:

  • Monsignor Francesco Oliva, Vescovo di Locri-Gerace, apertamente e nettamente schierato contro la ‘ndrangheta ed i simbolismi religiosi di cui le cosche si sono nutrite nell’area della diocesi, alla ricerca del consenso popolare. «Inchinarsi al potere mafioso rende schiavi e uccide la speranza» ha dichiarato recentemente chiedendo alle famiglie un sussulto di umanità e di conversione sincera alla fede;
  • Danilo Chirico, giornalista e scrittore calabrese, ha recentemente pubblicato il romanzo giallo “Chiaroscuro” edito da Bompiani. Insieme ad Alessio Magro è autore de “Il caso Valarioti” assassinato a Rosarno nel 1980 e del volume “Dimenticati - Cittadini innocenti uccisi dalla 'ndrangheta e sepolti dall'indifferenza dello Stato” con il quale ha vinto il premio “Indro Montanelli” sezione giovani;
  • Gaetano Saffioti, imprenditore di Palmi, sotto scorta dal 2002 per non essersi mai piegato alle richieste estorsive delle cosche e per aver mantenuto in Calabria la sua attività. Nell’ambito della sua attività imprenditoriale ha proceduto all’abbattimento della villa abusiva costruita dal clan Pesce nell’area archeologica di Rosarno, effettuando il lavoro gratuitamente;
  • Mariarosaria Russo, dirigente scolastico del Liceo “Piria” di Rosarno. Ambasciatrice di pace, ha ottenuto la gestione di terreni confiscati in cui si produce olio biologico intitolato alla memoria del giudice Rosario Livatino.

La cerimonia di premiazione si svolgerà a Paola (Cs) il 7 settembre alle ore 20,30.

Interverranno il Prefetto di Cosenza Gianfranco Tomao, il Questore Giancarlo Conticchio, il comandante provinciale dei carabinieri Fabio Ottaviani, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Marco Grazioli, il sindaco di Paola Roberto Perrotta.Paola 29 agosto 2017

L’elenco dei premiati

2010 – Michele Placido, Rosanna Scopelliti;

2011 – Arcangelo Badolati, Francesco Minisci, Peppe Voltarelli;

2012 – Tiberio Bentivoglio, Alberto Liguori, Cataldo Perri, Don Ennio Stamile;

2013 – Raffaele Cannizzaro, Francesco Ferace, Suor Carolina Iavazzo, Vincenzo Luberto, Florindo Rubbettino;

2014 – Antonino Bartuccio, Eugenio Facciolla, Don Giacomo Panizza;

2015 – Domenica Cacciatore, Salvatore De Siena, Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, Vincenzo Linarello, Simona Dalla Chiesa;

2016 – Klaus Davi, Marisa Manzini, Francesca Prestia, Mons. Francesco Savino;

2017 – Danilo Chirico, Mons. Francesco Oliva, Mariarosaria Russo, Gaetano Saffioti.

Pubblicato in Paola

Il 26 luglio 2017 sul sito ilcalabresedoc ha postato questa foto e questo articolo:

 

“L’incredibile foto che vi mostriamo arriva da Paola, in provincia di Cosenza. La foto è stata scattata precisamente in una strada di campagna a Paola.

Riguardo a ciò che rappresenta c’è poco da dire: è ben evidente un banco di nubi organizzato in modo da formare l’immagine di due mani che si apprestano a congiungersi, come nell’atto di una preghiera. Le “mani di dio”, così sono state chiamate, sono state fotografate da alcuni passanti. Il fenomeno, raccontano, è durato solo per qualche minuto, le nuvole si sono presto dissolte come spazzate dal vento e hanno assunto una conformazione normale.

 

Numerosi sono i testimoni e non ci sono neanche molti dubbi sull’autenticità della foto: non si tratta di un fotomontaggio a regola d’arte.

La signora Maria F., raggiunta dai giornalisti sul luogo, ha dichiarato “Stavo aspettando l’autobus per andare a Cosenza. Ero in compagnia di un ragazzo, anche lui aspettava il pulman come me. E’ stato lui, a un certo punto, a richiamare la mia attenzione. L’ho visto immobile e spaventato, mentre fissava il cielo. Voltandomi nella stessa direzione ho visto delle enormi mani che ci sovrastavano. Mia figlia mi ha regalato uno smartphone, ma non ho avuto la lucidità e la prontezza di tirarlo fuori per scattare una fotografia. Sono contenta che, invece, qualcuno abbia avuto la freddezza di fotografare il cielo. Sono ancora profondamente colpita. Ricordo che mi si raggelò il sangue”

 

Come la signora Maria tanti altri hanno riportato la propria esperienza.

Tutte le impressioni, e ovviamente la foto, sono adesso al vaglio di alcuni esperti. Un fenomeno del genere non si era mai verificato, o comunque non c’è alcuna documentazione al riguardo. Un paio di decenni fa, a Compostela, un gruppo di persone giurò di aver visto delle mani di Dio in cielo, ma nessuno fece delle foto e l’evento passò in sordina. Stavolta invece ci sono le prove. Gli esperti, dicevamo, hanno acquisito il materiale, ma non sanno dare una spiegazione. Qualcuno ha proposto che si sia trattato solo del caso, un allineamento fortuito delle nuvole, una clamorosa coincidenza, che ha ricreato un’immagine netta e così mistica. A prova di tale tesi sarebbe stata proposta la mutevole condizione delle pressioni atmosferiche della zona, cambiamenti di pressione particolarmente spiccati in questi ultimi giorni. Le nuvole, spostandosi in continuazione, creerebbero infinite immagine, e può capitare che qualcuna si avvicini a qualcosa di più dettagliato. Eppure questa giustificazione sembra troppo poco convincente. “Le mani di Dio” sono troppo evidenti e, sicuramente, la scienza non confermerà mai ciò che realmente sembrerebbe essere: un miracolo!”

 

NO! Non è un miracolo ma una bufala!

Già si poteva intuire dallo sfondo sulla foto che non appartiene a Paola.

E poi per capire che ci troviamo di fronte fotomontaggio, basta osservare la mano di sinistra che risulta sgraziata e non armonica nelle sue forme, come se fosse stata disegnata a mano.

 

Le dita hanno tutte la stessa lunghezza!

La foto è stata realizzata utilizzando l’effetto “burn tool” di Photoshop come un pennello ed aggiungendo altri filtri e livelli.

Ed infatti è bastato un giro sul web ed abbiamo scoperto che il 16 dicembre 2016 sul sito by bufalepertuttiigusti c’era la stessa identica foto!

A Cinisello Balsamo!

E perfino lo stesso testo:

La differenza è che a Paola la signora si chiamava Maria F. ed a Cinisello si chiamava Giovanna L:!

Che non siano due politiche? Controllate gente, controllate.

Pubblicato in Paola

L'ex sindaco di Paola, Basilio Ferrari in relazione alla notizia relativa alle indagini sulla potabilità dell’acqua del comune tirrenico cosentino portate avanti dalla Procura di Paola chiarisce:

 

Scrivo in merito all'articolo sulle indagini della Procura di Paola relative alla gestione del servizio idrico integrato al fine di fornire alcuni chiarimenti.

Tanto perché il sottoscritto non è in alcun modo coinvolto in vicende che riguardano i reati contestati invece a vario titolo ad altri soggetti per quanto attiene il su menzionato servizio idrico.

In realtà infatti ciò che mi riguarda è relativo alla emanazione di una ordinanza di non potabilità delle acque per la quale ho fornito gli opportuni chiarimenti.

Va da se' che si tratta di episodi distinti e distanti che non possono essere in alcun modo accomunati. mentre forse dal tenore complessivo dell'articolo non emergeva in maniera sufficientemente evidente.

Basilio Ferrari

Sempre sulla medesima notizia leggiamo che l’avvocato Pierfrancesco Perri legale di fiducia dell’ingegner Giosafat Vigliotti chiarisce che :

L’ingegner Vigliotti Giosafat non è mai stato assunto dalla società Lao Pools srl (circostanza, peraltro, non contestata dalla Procura della Repubblica di Paola), mai ha lavorato o mai ha ricevuto incarico professionale o di altra natura da parte della predetta società.

Tra le parti – dunque – non vi è mai stata, come non vi è, alcun tipo di rapporto contrattuale.

Avvocato Pierfrancesco Perri

Pubblicato in Paola

A Paola circola la voce sulla ineleggibilità di Roberto Perrotta legata al dissesto finanziario.

 

La coalizione smentisce con forza.

Si tratta di una “Notizia assolutamente falsa e tendenziosa soprattutto in merito ad articoli di legge che vengono malamente indicati e riportati in una maniera tale da condizionare l'opinione dei lettori e degli elettori.

Tali articoli prevedono in effetti la non eleggibilità degli amministratori a seguito di dissesto ma, se e solo se, gli stessi siano stati ritenuti responsabili di aver contribuito con dolo o colpa grave al dissesto finanziario dell'ente”.

Poi sostiene che “le scelte discrezionali restano comunque insindacabili e, soprattutto, che qualsiasi responsabilità è esclusa se gli atti esaminati sono vistati e registrati dai competenti organi di controllo comunali, i cui responsabili sarebbero parimenti colpevoli qualora avessero asseverato atti ritenuti a posteriori illegittimi”.

Inoltre scrive la Coalizione di salute pubblica “La nostra priorità è perciò quella di fare chiarezza. Ebbene, la situazione relativa al dissesto è stata per anni al vaglio della competente magistratura, e la verità è che, a distanza di un tempo lunghissimo, la stessa non ha inteso in alcun modo avviare processi di alcun genere nei confronti di Roberto Perrotta e di altri amministratori.

 

È la stessa Corte dei Conti a stabilire in un numero infinito di sentenze che per esservi responsabilità degli amministratori, il dissesto deve dipendere esclusivamente o in larghissima parte da scelte personali degli stessi, effettuate con dolo o colpa grave, e sempre e comunque, la responsabilità eventuale deve essere valutata in termini di utilità per la comunità delle scelte effettuate e in termini di deterioramento della situazione economico-sociale che a Paola, in quegli anni, è stata fortissima.

Alla luce di queste considerazioni non si può in alcun modo nemmeno pensare che vi siano problemi di eleggibilità per Roberto Perrotta che, in una situazione economica difficilissima nella quale a Paola si verificava la perdita di centinaia di posti di lavoro nel comparto ferroviario, nella quale avanzava la crisi economica italiana, nella quale vi era difficoltà per le famiglie anche a nutrirsi quotidianamente, ha scelto, come testimoniato dalle varie relazioni sul tema, di continuare a mantenere intatti i servizi di base, i servizi sociali, quelli socio-assistenziali.

Quei servizi, ignorati dall'attuale amministrazione, che sono alla base del diffuso dissenso nei confronti del sindaco uscente”.

Pubblicato in Paola

Leggiamo su Quicosenza.it

Sorical scopre allaccio abusivo nel comune di Paola: perdita di rete di oltre il 60%

Sorical, evitando di adire le vie legali per il danno subito, ha chiesto allì’ufficio tecnico di provcedere in va bonaria alla chiusura immdiata dell’allaccio abusivo.

PAOLA (CS) – Sorical, ha scoperto a Paola un allaccio abusivo su rete di adduzione; ribadisce tuttavia che non c’è in atto alcuna riduzione di portata al Comune di Paola.

Dai controlli eseguiti i tecnici della società hanno riscontrato una riduzione di fornitura solo dalla sorgente Scaglillo causata, sicuramente, da un allaccio abusivo trovato in un pozzetto di sfiato a monte del partitore Scaglillo per la zona di S. Miceli.

Sorical, evitando di adire le vie legali per il danno subito, ha chiesto ieri all’ufficio tecnico manutentivo del Comune di Paola, retto dal dirigente, Ing Fabio Pavone, di provvedere in via bonaria alla chiusura immediata dell’allaccio abusivo.

La società, inoltre, ricorda che in tutta la Calabria il servizio di erogazione dell’acqua avviene attraverso gli acquedotti regionali compatibilmente alla capacità di alimentazione di ogni singolo schema idrico e fino ai serbatoi di consegna.

Resta in capo ai Comuni il compito di sorveglianza e manutenzione delle opere di distribuzione interna.

Sorical non ha alcuna responsabilità rispetto all’utilizzo improprio dell’acqua da parte del Comune dei cittadini.

La società eroga al Comune di Paola in media 2,5 milioni di metri cubi di acqua a cui si aggiungono 0,66 metricubi da fonti comunali.(?????? all'anno?????)

L’acqua in uscita alle rete domestiche fatturare, come da atti del Comune, risulta essere di 1,2 milioni di metri cubi, con una perdita di rete di oltre il 60%.

E poi leggiamo su da Il Vibonese 23 giugno 2017.

Nicotera. Bypass al contatore per rubare l’acqua : denunciato l’imprenditore.

I controlli della polizia municipale e dei carabinieri proseguiranno nei prossimi giorni nei confronti di altre strutture del territorio

Su rinnovato input della Commissione straordinaria del Comune, la polizia locale – diretta da Gregorio Milidoni - congiuntamente alla Stazione dei Carabinieri di Nicotera Marina ed alla Delegazione di spiaggia di Nicotera ha proceduto al controllo dei lidi ubicati nella frazione marina del comune.

I controlli sono stati principalmente indirizzati al fine di verificare la corretta occupazione di suolo demaniale marittimo e il corretto utilizzo dell’acqua comunale da parte degli stabilimenti balneari e/o ricettive.

A seguito di tali controlli, è stato deferito alla Procura di Vibo Valentia il gestore di un noto lido balneare, il quale è accusato di aver rubato l’acqua attraverso un bypass al contatore, al fine di eludere il pagamento del canone dovuto. L’imprenditore è stato pertanto denunciato per il reato di furto aggravato. I controlli sui lidi di Nicotera Marina proseguiranno senza soste da parte delle forze dell’ordine, al fine di garantire il rispetto delle regole da parte di tutti gli operatori commerciali.( da Il Vibonese 23 giugno 2017)

Ma in Calabria il furto dell’acqua è si o no un reato?

Ed allora perché la Sorical non ha denunciato l’esecutore dell’allaccio abusivo?

E può la Sorical perdere soldi e non chiamare ai danni chi si allaccia abusivamente?

Chi paga così i costi? La collettività?

Pubblicato in Alto Tirreno

Il nuovo procuratore capo della Repubblica di Paola sarà il dr Pierpaolo Bruni.

Egli subentra al dr Bruno Giordano che ha lasciato Paola per Vibo.

 

La cerimonia è prevista nel Palazzo di Giustizia per la mattinata di venerdì 16 giugno intorno alle ore 11.30.

C’è molta attesa per il nuovo procuratore capo della Procura della Repubblica di Paola.

Molta attesa anche per gli obiettivi del suo mandato soprattutto perché il neo procuratore è stato applicato alla DDA di Catanzaro ed ha maturato quella esperienza necessaria ed utile per le opportune indagini sulle cosche del tirreno cosentino.

 

 

Con l’arrivo del dr Bruni ci si aspetta un nuovo corso per la procura tirrenica.

E soprattutto nuova attenzione verso i reati della e nella pubblica amministrazione.

Ci si attende, in buona sostanza, che non ci sia alcun cedimento nella lotta alla criminalità ed in particolare nella lotta alla produzione, consumo e spaccio delle droghe, ma senza tralasciare l’obiettivo della tutela dell’ambiente e soprattutto quello della lotta corruzione e ai reati legati alla pubblica amministrazione, che è la vera piaga dei nostri giorni e del nostro territorio.

 

Taluni comportamenti erronei della pubblica amministrazione anche se non determinano reazioni da parte della comunità comunque determinano disparità che disorientano i comportamenti sociali.

Peraltro la risposta dei tribunali amministrativi, a parte i costi finanziari, non induce a comportamenti diversi da parte dei politici e soprattutto dei funzionari e dirigenti.

E’ da ritenere che il problema della dirigenza non escluda nemmeno le procure:

Lamezia terme docet.

Pubblicato in Paola
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