A+ A A-

Il Presidente della Regione Mario Oliverio nel suo intervento nel convegno sulla organizzazione delle cure primarie, svoltosi a Feroleto, ha lanciato un forte allarme sugli esiti disastrosi della fallimentare gestione commissariale della sanita' calabrese.

"Dopo otto anni di commissariamento non solo non e' stato effettuato il rientro dal debito pregresso ma si e' addirittura aggravato vorticosamente il deficit finanziario. Tutto cio' e' avvenuto nonostante il taglio indiscriminato di molteplici servizi territoriali ed ospedalieri. In quest'ultimo anno si registra addirittura un aggravio del deficit di oltre 70 milioni di euro. Ciò comporterà il blocco del turnover nella organizzazione delle piante organiche e saranno applicate le aliquote massime per le imposte fiscali. Mi auguro che a fronte di questa drammatica condizione, che non garantisce i livelli minimi di assistenza e che vede accrescere il tasso della mobilità sanitaria passiva, cessi ogni forma di strumentalità politica e si affermi, invece, la consapevolezza che la cura della salute e' al di sopra di ogni interesse politico e di parte".

Poi ha aggiunto: "All'attuale Governo nazionale intendo rivolgere lo stesso appello che nel passato ho costantemente indirizzato ai precedenti Governi.

Per quanto mi riguarda, non ho mai fatto sconti o rinunciare alla critica verso le gravi responsabilità ed omissioni che hanno caratterizzato l'azione dei governi del PD.

L'appello che rivolgo oggi al governo e' quello che si decida, senza ulteriore indugio, la sostituzione dei vertici dell'ufficio del commissario ma anche quello di predisporre un atto interruttivo della procedura che scarica sui cittadini i costi e le gravi conseguenze di questa gestione fallimentare.

I calabresi non possono essere penalizzati, non possono pagare per responsabilità che non sono loro ma delle rappresentanze statali a cui e' stata affidata in questi anni la gestione del servizio sanitario regionale. Nei prossimi giorni mi adopererò per attivare una campagna di mobilitazione e di consultazione dei territori e degli operatori sanitari per un pronunciamento di massa sulla richiesta che ho inteso rivolgere al Governo nazionale".

Niente catene, allora dr Oliverio?

Critiche all’appena concluso governo del PD ma soltanto ora, dr Oliverio?

Che dire del ritorno alla mobilitazione degli amici medici e sanitari per creare una opportuna distrazione sui tanti problemi della Calabria e sulle sue “altre” responsabilità su questa Calabria disperatamene ultima.

Comprendiamo la sua paura per le prossime elezioni e per questo , certi che nessuno vince e convince sempre, tantomeno Lei, le suggeriamo( siamo modesti)di non candidarsi per evitare una brutta figura.

Pubblicato in Calabria

Riceviamo la seguente dura e sincera nota sulla esclusione della Calabria dal giro d’Italia e pubblichiamo anche quale segno di apprezzamento in attesa che la peudo opposizione regionale si degni di dire la sua!

“A proposito dell’esclusione della La Calabria fuori dal Giro d’Italia

Ho letto l’intervento del Presidente Oliverio in merito all’esclusione della Calabria dall’itinerario del Giro d’Italia 2019. Da operatore che da anni lavora per la promozione culturale e turistica della regione attraverso grandi eventi, in particolare di musica e spettacolo, spesso anche televisivi, sono rimasto abbastanza attonito per varie ragioni.

Innanzitutto, mi pare che il Presidente abbia tenuto per sé anche la delega al Turismo, cioè sia di fatto pure l’Assessore al ramo.

Credo che sia surreale dover leggere che un Presidente di Giunta Regionale e, al contempo, Assessore Regionale al Turismo, peraltro così enormemente interessato al Giro d’Italia, debba attendere la pubblicazione sui giornali per conoscerne l’itinerario, piuttosto che trattarne a tempo debito la programmazione, impegnando se il caso anche fondi regionali (normalmente usati ad abbondanza per centinaia di cosucce locali senza alcuna risonanza e ricaduta).

Un tale interesse all’evento avrebbe perfino potuto portare ad un tavolo di lavoro con le regioni vicine. Nulla anche in tal senso!

Secondo aspetto che mi lascia meno sorpreso, avendo conosciuto il suo rispetto per chi fa Impresa nel campo della promozione e della cultura, è il far finta di non sapere che il Giro d’Italia di Ciclismo sia organizzato da un’Impresa, cioè una società privata che si chiama RCS Sport Spa (Rizzoli Corriere della Sera), che evidentemente valuta di anno in anno la fattibilità tecnico-economica secondo criteri del massimo livello di professionalità, disponendo dei maggiori esperti del settore in merito ai percorsi e secondo bilanci preventivi che tengono conto delle ingenti spese di un simile evento.

Credo che qualcuno abbia spiegato al Presidente che funzioni pure con contributi locali e che, spesso, dal Sud non vengano pagati, magari fino a transazioni e riduzioni forzate, come mi risulta sia accaduto proprio lo scorso anno in Calabria!

In questo caso non si tratta di un’impresa calabrese a cui la politica e la mala amministrazione possono fare le torture, tra mancati pagamenti, disfunzioni burocratiche, superficialità, problemi tecnici.

Spesso la politica nostrana pensa che i Grandi Eventi si organizzino con la bacchetta magica o, come nel caso specifico, attraverso associazioni di dilettanti e non imprese di professionisti.

Un Presidente che avalla il dimezzamento dei contributi alle Imprese in un bando pubblico per Grandi Festival per la promozione e valorizzazione della Regione, solo per il fatto che siano Imprese e indipendentemente dalla graduatoria e quindi dal merito, credo che avrebbe fatto meglio a tacere.

Dalla mia esperienza ultratrentennale, peraltro da calabrese, devo purtroppo confermare che organizzare grandi eventi in Calabria significa spesso doversi imbattere in problematiche burocratiche surreali e nell’indifferenza dei più, al punto da chiedersi se abbia più senso mollare e andare altrove.

Il discorso sulla promozione della Calabria attraverso veri Grandi Eventi dovrebbe essere programmatico e non casuale.

In passato, la Regione ha finanziato grandi eventi televisivi, trasmessi perfino in mondovisione; oggi si preferisce la politica della polverizzazione delle risorse attraverso mille seratine spacciate per grandi eventi unici al mondo, in barba ad ogni criterio di qualità e reale raggiungimento di obiettivi di valorizzazione e promozione della Regione.

La tappa del Giro d’Italia dovrebbe ricadere in un calendario ben studiato e programmato di eventi televisivi nazionali e internazionali annuali a cui puntare, non essere notizia appresa per caso sugli organi di stampa. In realtà, non è colpa di chi organizza un giro di mezz’Italia, se c’è una mezza Italia che non gira e, non caso, resta indietro in tutto!

Ruggero Pegna

Pubblicato in Primo Piano

Tra tante falsità ecco che emergono le verità, forse uniche, di Domenico Lucano.

I governatori di Calabria, Mario Oliverio, e Toscana, Enrico Rossi, si sono incontrati a Catanzaro nell’ambito di un progetto per "salvare" il "modello Riace".

Per farlo hanno deciso di unire le forze.

Ed hanno invitato anche il parroco di Vicofaro (Pistoia), don Massimo Biancalani, che - così come Lucano - ha realizzato una comunità d’accoglienza di entità ridotta rispetto a quella di Riace ma che, da circa una settimana, si ritrova dinnanzi esperienze analoghe a quelle riacesi.

Nel suo intervento in conferenza stampa, Lucano ha aggiunto: «Ho conosciuto qui le persone più sensibili, più umane, che guardano agli aspetti legati al cuore e non come sta avvenendo in Italia, dove prevale solo quello che riesce a produrre consensi elettorali, una propaganda, una lotta tra poveri».

I governatori sicuramente parlano di finanziare il modello Riace con fondi regionali, sollevando il Ministero dell’interno da una grave ambascia finanziaria.

Ed infatti Lucano ha affermato:«Possiamo essere ad una svolta, oggi, in Italia, almeno come messaggio politico. Può nascere qualcosa di importante, con il contributo delle Regioni Calabria e Toscana che possono aprire un orizzonte nuovo che segna un’apertura verso una civiltà basata sui rapporti umani, di rispetto della dignità umana, e non come sta succedendo adesso in Italia con una deriva verso una società delle barbarie, del fascismo e del razzismo».

Rispetto alla questione economica, vista anche la legge 18 del 2009 della Regione Calabria che favorisce l’accoglienza degli immigrati, Lucano si è augurato che «si possa trovare una dotazione finanziaria, magari anche attraverso i fondi europei», sottolineando che la legge prevede «quello che Riace ha messo in pratica in maniera spontanea, facendo in modo che dall’accoglienza derivasse anche una opportunità per il territorio».

Ed ecco un’altra verità di Lucano che formula accuse circostanziate dichiarando: «Le aggressioni ad una esperienza nata spontaneamente, in una delle aree interne della Calabria, non ci sono solo da quando c’è in carica questo governo, perché erano iniziate prima», confermando di fatto le tesi di verifiche avviate già dal precedente ministro dell'Interno del PD, il calabrese Marco Minniti.

Non solo ma Lucano ha sottolineano che «le aggressioni riguardano anche le Ong e chi era impegnato in soccorsi umanitari. Riace è stato individuato come una punta avanzata di un sistema che non è per niente come viene descritto».

Forte l’impegno di Oliverio che ha dichiarato che «La forma di un progetto come quello dell’accoglienza di Riace deve continuare a crescere e non ci saranno ostacoli capaci di farlo morire».

Insomma un invincibile ed inarrestabile “ghe pensi mi”!

Una ferma condanna al governo nazionale che Lucano dichiara” Inumano”.

Pubblicato in Calabria

Reggio Calabria. Vincenzo Nociti, ex assessore comunale a Reggio, è indagato per corruzione elettorale nell’inchiesta “Iris”. Secondo la Dda avrebbe chiesto sostegno elettorale al clan di Sinopoli

È Vincenzo Nociti il politico coinvolto nella recente inchiesta “Iris” condotta dalla Dda di Reggio contro gli Alvaro, storico clan di Sinopoli.

Indagato a piede libero per corruzione elettorale, Nociti, 59 anni, è stato assessore comunale a Reggio e candidato (non eletto) alle elezioni regionali del 2014 con la lista “Oliverio presidente”. Sarebbe proprio lui ad aver incontrato, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti reggini, alcuni dei maggiorenti del clan Alvaro per chiedere sostegno elettorale in cambio di «utilità» a favore della potente cosca del Reggino.

«In particolare – si legge nel capo d’imputazione – Rocco Surace e Giuseppe La Capria organizzarono una riunione riservata presso l’abitazione di Palmi del primo tra il candidato Nociti ed esponenti del clan Alvaro».

Surace si sarebbe occupato dei contatti e dell’organizzazione dell’incontro con l’allora candidato, mentre La Capria avrebbe predisposto la trasferta da Sinopoli dei referenti del clan, evitando il contatto diretto col boss Raffaele Alvaro.

Durante la campagna elettorale per le Regionali del 2014, Nociti secondo la Dda si sarebbe messo «a completa disposizione del clan Alvaro, interessandosi fattivamente delle condizioni di salute di Antonio Alvaro, classe 1961», che all’epoca era ricoverato ai Riuniti di Reggio.

Nel corso dell’incontro finito nell’inchiesta “Iris”, secondo gli inquirenti reggini «fu raggiunto un accordo tra il politico Nociti (consapevole della circostanza che i soggetti che si impegnavano a reclutare i suffragi erano intranei a consorteria di tipo mafioso) e i componenti del sodalizio mafioso che si impegnarono al sostegno elettorale e al procacciamento dei voti non solo a Sinopoli, ma anche nella zona Ionica in cambio dell’erogazione di favori da parte del politico».

Nociti, candidato nella circoscrizione “Calabria Sud”, prese 1899 voti.

Pubblicato in Reggio Calabria

Da non crederci!

Forse è la prima volta che Mario Oliverio riconosce di avere sbagliato.

Ma è sicuramente la prima volta che riconosce che Massimo Scura è un commissario con le p..le!.

 

Ricorderete tutti che Massimo Scura ha rimosso da direttore generale dell’ASP di Reggio Calabria.

Ora anche Mario Oliverio , INUTILMENTE, visto che non era più il direttore generale della Sanità reggina, lo rimuove

E lo fa con la giunta regionale che conclude la procedura avviata nei mesi scorsi nei confronti del capo dell’Asp di Reggio Calabria, Giacomino Brancati, «ritenendo – riporta una nota della Cittadella – non condivisibili le giustificazioni prodotte dall’interessato rispetto agli addebiti contestati dal dipartimento regionale Tutela della Salute».

Un provvedimento, quindi, che arriva fuori tempo massimo!

Quello che non si conosce o non si ricorda è che Massimo Scura aveva preso il suo posto!

Che sia stata questa una delle ragioni che ha accelerato l’ inevitabile provvedimento contro Brancati?

O forse sono state le dure parole del vescovo di Reggio Giuseppe Fiorini Morosini che( sia pure in ritardo) ha mandato una lettera al Ministro della sanità, Giulia Grillo, bypassando così proprio Mario Oliverio- che evidentemente si è spaventato( politicamente, s’intende!) chiedendo «provvedimenti che tutelino il diritto alla salute dei cittadini dopo gli ultimi sconvolgimenti nell’organigramma dirigenziale dell’amministrazione ospedaliera nella provincia di Reggio».

Ma chi aveva nominato Brancati se non il Governatore?

E chi comanda il dipartimento regionale Tutela della Salute che solo oggi ( cioè dopo la rimozione di Brancati grazie a Scura) viene richiesto di valutare la sua idoneità scoprendo(?) che « non condivisibili le giustificazioni prodotte dall’interessato rispetto agli addebiti a lui contestati ? ».

Tanti sospettano che si tratti di una mossa per sostituire legittimamente Brancati con un altro DG di fiducia del governatore!

La domanda che si fanno i calabresi di fronte al fallimento della gestione della sanità in Calabria è la stessa: “ Ora che farà il governatore ? Valuterà anche gli altri che nella sanità non valgono?”

Pubblicato in Reggio Calabria

C’è un bellissimo proverbio in tutto il sud Italia

Dice che “ I ciucci si liticanu e li varrili si rumpunu”

Può dare l’idea della sanità calabrese dove Scura litiga con Oliverio e viceversa e la sanità va sempre peggio.

Ora ai ciucci locali se ne aggiungono altri.

 

 

Richiamiamo le audizioni davanti alla Commissione Sanità del Senato sia del commissario Scura che del governatore Oliverio.

Dalla Commissione ecco cosa esce.

Oliverio per risolvere il problema della sanità aveva dichiarato di volersi incatenare

Non lo fece perché al Governo c’era il PD

Ora che il PD è all’opposizione non ne parla ma attacca il commissario Scura che guarda caso è stato espresso dal governo Renzi ( dal ministro Beatrice Lorenzin) addirittura avvalendosi della chiesa che oggi scopre che in Calabria non c’è sanità, non c’è lavoro, che i calabresi scappano per curarsi, per lavorare, e non hanno più speranza.

Ecco le sue nobili parole “A riprova della oggettività delle sofferenze e di quanto da me in questi anni sistematicamente denunciato ci sono le determinazioni all’unanimità del consiglio regionale della Calabria, di tanti Sindaci calabresi, di tante organizzazioni sociali, della stessa Chiesa che, prima con il vescovo metropolitano di Reggio Calabria, Mons. Morosini e, ieri, con la Conferenza episcopale calabrese, hanno espresso forti preoccupazioni per lo stato in cui versa la sanità calabrese.

Chiedo a questa Commissione, Istituzione alta di rappresentanza democratica, di aiutare la Calabria ad uscire da una situazione intollerabile ed inaccettabile.

I calabresi hanno diritto ad avere un Servizio Sanitario degno di un Paese civile ed avanzato, come è in tante altre regioni d’Italia.

Chiedo che sia chiusa rapidamente l’esperienza commissariale, il cui fallimento è evidente e pesa come un macigno sulla vita dei calabresi e costituisce un ostacolo alla crescita di una regione che non vuole rassegnarsi a questa situazione assurda».

Ci sono le elezioni regionali e sarebbe ben comodo per il governatore che intende ricandidarsi avere la sanità tutta nelle proprie mani ed in quelle del suo braccio destro Pacenza.

Intanto ad Amantea il CUP sospende le prenotazioni per le visite cardiologiche.

E crediamo che avvenga per non far sapere del fallimento totale della sanità calabrese dimostrabile dalla abnorme attesa occorrente e dagli abusi che vengono commessi giorno dopo giorno e dimostrabili dal confronto tra il tempo occorrente per una visita da parte dello stesso medico a Paola e ad Amantea.

E nessuno che se ne preoccupi.

Non se ne preoccupano i sindaci dell’hinterland, i politici di ogni partito dell’hinterland, e nemmeno la senatrice Bianca Laura Granato ed il deputato Francesco Sapia che dichiarano: “Per l’ingegnere Massimo Scura è giunta l’ora delle valigie” m senza dirci come risolveranno i gravi problemi della sanità e le differenze tra cittadini calabresi.

Cittadini che hanno fatto, fanno e faranno la fine dei “varrili”

Pubblicato in Primo Piano

Nessuno crede alla affermazione oliveriana che l’assemblea di Feroleto Antico sia stata convocata dai sindaci.

Se fosse vero lo avrebbe fatto l’Anci

No. E’ stato il sistema oliveriano che ha convocato i sindaci e non il contrario.

 

Tutta una farsa, allora?. Certamente.

Una farsa indirizzata a tutti i calabresi che sanno che Olivero non sarà mai eletto.

Ma quello dei sindaci era un debito che doveva essere pagato.

E lo è stato.

Ma tutti sappiamo che Oliverio non sarà eletto.

Ed allora è d’obbligo chiedersi: “Se Oliverio non sarà eletto i sindaci suoi sostenitori di cui abbiamo l’elenco che pubblicheremo prima delle elezioni regionali, si dimetteranno subito dopo le consultazioni elettorali, come dovuto?”

Già! La mancata elezione di Oliverio infatti significherà che i sindaci hanno fatto finta di avere i voti per la sua rielezione e lo hanno preso in giro!

E se è così le loro dimissioni sarebbero un passo onorevole.

Se è così tanti comuni hanno la viva speranza di cambiare le proprie amministrazioni.

Ma ci pensate?

Se Oliverio perde la giunta Pizzino si dimetterà ed andremo a nuove elezioni!.

Con un colpo solo salveremmo la Calabria ed Amantea.

Pubblicato in Politica

Oliverio ed i sindaci. Una sola voce contraria , quella di Vincenzo Lazzaroli. Duramente contraria!

“Le dichiarazioni rese dal governatore della Calabria, in occasione dell'adunata dei sindaci calabresi organizzata dai suoi più stretti collaboratori per la ricandidatura a governatore della Calabria, è senza precedenti.

Oliverio assume l’impegno con i sindaci di ricandidarsi alla presidenza della giunta regionale, per il bene della Calabria, visti gli importanti risultati raggiunti.

Ovviamente, di fronte a questo accorato appello che ha posto al centro le prospettive della nostra regione, Oliverio ha rimosso ogni riserva e si è messo a disposizione perché questa regione ha bisogno di continuare nell’opera da egli intrapresa, e quindi ha colto l’invito dei sindaci a ricandidarsi.

Tutta una farsa, organizzata per accontentare il caro Oliverio, che rimasto orfano della sua stessa maggioranza di governo, chiede il sostegno dei sindaci calabresi, che per “elemosinare” qualcosa dalla regione si prostrano alla corte di Re Mario.

Ricordo alcuni importanti progetti che il comune di Amantea ha ancora aperti con la Regione Calabria

1-         Finanziamento per la copertura dei lavori previsti per l’adeguamento sismico della scuola media Mameli per un intervento totale di € 5.914.731,57. Il comune di Amantea è stato ammesso al finanziamento ma non in posizione utile da accedere al finanziamento, si attende lo scorrimento della graduatoria -speriamo non avvenga tra 10 anni-

2-         Finanziamento pari a oltre 600.000 euro per adeguare la struttura dell’ex Giudice di Pace da destinare, solo temporaneamente, a sede delle Scuole Medie nell’attea della struttura definitiva. Ad oggi, dopo più di un anno, tutto tace.

3-         Sul porto di Amantea, la commissione di valutazione del Dipartimento Infrastrutture della Regione Calabria ha approvato la graduatoria finale delle domande di partecipazione al bando porti per l'asse VII -azione 7.2.2 del POR FESR 2014-2020. Su undici proposte presentate solo otto sono state ammesse e di queste solo quattro, al momento, sono state ammesse al finanziamento. In sostanza i primi quattro (Isola Capo Rizzuto, Roccella Jonica, Cirò Marina e Cetraro) accedono ai finanziamenti nei tempi stabiliti dal bando. Il progetto presentato dal comune di Amantea durante il commissariamento è stato valutato con un punteggio di 63,50/100 posizionandosi al SETTIMO posto. Purtroppo, la Regione Calabria non ha al momento le risorse necessarie per la copertura totale del bando, si è dunque in attesa di trovare i fondi per uno scorrimento della graduatoria.

Ribadisco che il sindaco di Amantea è stato tra i primi firmatari per la riconferma del Governatore Oliverio.

Nonostante la riconfermata vicinanza di Pizzino al governo regionale di centro sinistra, rispetto alle istanze avanzate dal comune di Amantea per lo sviluppo del nostro territorio, la regione Calabria non ha di sicuro dato segnali importanti in tal senso, ci auguriamo che ciò non sia frutto della poca determinazione dell’attuale amministrazione comunale.

A questo punto Pizzino faccia chiarezza e dica ai cittadini di Amantea, come stanno realmente le cose sui tre finanziamenti che il comune di Amantea attende da tempo dalla Regione Calabria, possibilmente con una previsione sulla cantierabilità delle opere su cui è stato richiesto l’intervento dei fondi regionali. ..                            Vincenzo Lazzaroli

Pubblicato in Calabria

La regione vuole i soldi dei rifiuti.

Deve pagare le ditte che gestiscono gli impianti di smaltimento.

Aveva annunciato il pugno duro e così è stato.

Un atto fortemente voluto dal presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio che, nel cuore dell’estate, aveva assunto 18 importanti provvedimenti per il “commissariamento” da parte dell’ente di altrettanti comuni calabresi insolventi.

La decisione del governatore Oliverio era dettata dalla necessità di riscuotere con puntualità le tariffe per far fronte alle spese necessarie per il pagamento dei concessionari/gestori dei diversi servizi afferenti la gestione del sistema dei rifiuti

Un aumento dei debiti, come specificato all’interno del provvedimento del presidente, avrebbe provocato inevitabili criticità e disservizi

Nell’elenco figuravano due cittadine del Vibonese, Briatico e San Gregorio d’Ippona.

Ora a Briatico arriva il commissario ad acta.

S’insedia l’avvocato Giuseppina Falcone. Sarà lei ad occuparsi della riscossione delle tariffe dovute alla Regione

L’avvocato Giuseppina Falcone, in sintesi, si occuperà delle inadempienze da parte dei residenti con riferimento agli anni 2013, 2014, 2015 e 2016.

Pubblicato in Calabria

Sul web la gioia del PD che annuncia la bella notizia che ormai sono 200 i sindaci che hanno firmato a favore della ricandidatura di Mario Oliverio.

Sindaci di destra e di sinistra.

Ancora altri 5 e si arriverà alla metà più uno dei sindaci calabresi.

 

Ed Oliverio avrà una vittoria certa ovviamente se gli elettori saranno i soli sindaci.

Ma ecco il secondo elenco :

Acquaformosa (Capparelli Gennaro), Acquappesa (Maritati Giorgio), Acri (Capalbo Pino), Aiello Calabro (Iacucci Franco), Albi (Piccoli Giovanni), Albidona (Di Palma Filomena), Altilia (De Rose Pasqualino), Amaroni (Ruggero Luigi), Amato (Ruga Saverio), Aprigliano (Le Pera Pietro Giorgio), Arena (Schinella Antonino), Argusto (Matozzo Valter), Badolato (Mannello Gerardo), Bagaladi (Monorchio Santo), Bagnara (Frosina Gregorio), Belmonte Calabro (Bruno Francesco), Belsito (Basile Antonio), Belvedere Spinello (Macrì Rosario), Benestare (Rocca Rosario), Bianchi (Paola Tommaso), Bianco (Canturi Aldo), Bisignano (Lo Giudice Francesco), Bivongi (Marzano Daniele), Borgia (Sacco Elisabeth), Buonvicino (Biondi Ciriaco), Calopezzati (Mangone Franco), Caloveto (Mazza Umberto), Camini (Alfarano Giuseppe), Campo calabro (Repaci Alessandro), Canna (Stigliano Paolo), Cardinale (Staglianò Danilo), Careri (Giugno Giuseppe), Carfizzi (Maio Carmine), Carlopoli (Talarico Mario), Carpanzano (Vigliaturo Giuseppe), Casali del Manco (Martire Nuccio), Castelsilano (Drante Francesco), Caulonia (Belcastro Caterina), Celico (Falcone Antonio), Cellara (Conte Vincenzo), Cerenzia (Frontera Giovanni), Cerzeto (Rizzo Giuseppe), Cessaniti (Mazzeo Francesco), Cleto (Longo Giuseppe), Colosimi (Talarico Manolo), Cotronei (Belcastro Nicola), Cropalati (Lettieri Luigi), Dipignano (Nicoletti Giuseppe), Figline Vegliaturo (Adamo Fedele), Firmo (Russo Gennarino), Fiumara (Pensabene Vincenzo), Fossato Serralta (Raffaele Domenico), Fuscaldo (Ramundo Gianfranco), Guardavalle (Ussia Giuseppe), Lago (Scanga Fiorenzo), Laino Castello (Cosenza Giovanni), Lungro (Santoianni Giuseppe), Luzzi (Federico Umberto), Magisano (Tozzo Fiore), Maida (Paone Salvatore), Maierà (De Marco Giacomo), Malvito (Amatuzzo Pietro), Mandatoriccio (Cornicelli Dario), Mangone (Berardi Orazio), Marcellinara (Scerbo Vittorio), Marzi (Aiello Rodolfo), Montebello Jonico (Surace Ugo), Montegiodano (Fiordalisi Francesco), Montepaone (Migliarese Mario), Mormanno (Regina Giuseppe), Mottafollone (Basile Romeo), Oriolo (Bonamassa Giorgio), Palermiti (Giorla Roberto), Panettieri (Parrotta Salvatore), Pazzano (Taverniti Santino), Pentone (Merante Michele), Piane Crati (Ambroggio Michele), Pianopoli (Cuda Gianluca), Pietrafitta (Muto Antonio), Pietrapaola (Nigro Pietro), Placanica (Condemi Tonino), Plataci (Tursi Francesco), Ricadi (Russo Giulia), Rocca di Neto (Blandino Tommaso), Roccabernarda (Bilotta Nicola), Roccaforte del Greco (Penna Domenico), Roggiano Gravina (Iacone Ignazio), Rose (Bria Mario), Roseto Capo Spulico (Mazzei Rosanna), Samo (Bruzzaniti Giovanbattista), San Basile (Tamburi Vincenzo), San Cosmo Albanese (Baffa Domenico), San Fili (Argentino Antonio), San Giorgio Albanese (Gabriele Gianni), San Giorgio Morgeto (Valerioti Salvatore), San Giovanni di Gerace (Vumbaca Giuseppe), San Giovanni in Fiore (Belcastro Giuseppe), San Lorenzo (Russo Bennardo), San Lorenzo Bellizzi (Cersosimo Antonio), San Mango d’Aquino (Marrelli Luca), San Martino di Finita (Calabrese Paolo), San Nicola dell’Alto (Scarpelli Francesco), San Pietro a Maida (Putame Pietro), San Pietro Di Caridà (Rosano Sergio), San Sostene (Aloisio Luigi), San Sosti (De Marco Vincenzo), Sant’Agata del Bianco (Ranieri Domenico), Sant’Andrea Apostolo (Ramogida Nicola), Santa Caterina (Albanese La Valle Roberto), Santa Caterina dello Ionio (Severino Francesco), Santa Maria del Cedro (Vetere Ugo), Santa Severina (Giordano Salvatore), Santo Stefano di Rogliano (Nicoletti Lucia), Santo Stefano in Aspromonte (Malafra Francesco), Saracena (Russo Renzo), Savelli (Frontera Domenico), Scala Coeli (Matalone Giovanni), Scandale (Barberio Antonio), Scigliano (Pane Raffaele), Sellia (Zicchinella Davide), Serrata (De Angelis Angelo), Settingiano (Iozzo Rodolfo), Sinopoli (Danaro Annunziato), Spezzano della Sila (Monaco Salvatore), Staiti (Pellicanò Giovanna), Stalettì (Mercurio Alfonso), Tarsia (Ameruso Roberto), Taverna (Tarantino Sebastiano), Terravecchia (Santoro Mauro), Umbriatico (Abenante Pasquale), Vaccarizzo Albanese (Pomillo Antonio), Vallefiorita (Megna Salvatore), Vallelonga (Servello Abdon), Verbicaro (Silvestri Francesco), Zumpano (Lucente Maria).

Pubblicato in Calabria
Pagina 1 di 14

I Racconti

Amazon - Sedia

Amazon - Casa delle Bambole

© 2010 - 2021 TirrenoNews.Info | Liberatoria: Questo sito è un servizio gratuito che fornisce ai navigatori della rete informazioni di carattere generale. Conseguentemente non può rappresentare una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità predefinita. Non può, pertanto, essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7 marzo 2001. L'Autore del sito non è responsabile dei commenti inseriti nei post o dell’utilizzo illegale da parte degli utenti delle informazioni contenute e del software scaricato ne potrà assumere responsabilità alcuna in relazione ad eventuali danni a persone e/o attrezzature informatiche a seguito degli accessi e/o prelevamenti di pagine presenti nel sito. Eventuali commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all’autore del sito, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Nei limiti del possibile, si cercherà, comunque, di sottoporli a moderazione. Gli articoli sono pubblicati sotto “Licenza Creative Commons”: dunque, è possibile riprodurli, distribuirli, rappresentarli o recitarli in pubblico ma a condizione che non venga alterato in alcun modo il loro contenuto, che venga sempre citata la fonte (ossia l’Autore). Alcune immagini pubblicate (foto, video) potrebbero essere tratte da Internet e da Tv pubbliche: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del sito che provvederà prontamente alla loro pronta. Qualunque elemento testuale, video, immagini ed altro ritenuto offensivo o coperto da diritti d'autore e copyright possono essere sollecitati inviando una e-mail all'indirizzo staff@trn-news.it. Entro 48 ore dalla ricezione della notifica, come prescritto dalla legge, lo staff di questo Blog provvederà a rimuovere il materiale in questione o rettificarne i contenuti ove esplicitamente espresso, il tutto in maniera assolutamente gratuita.

Continuando ad utilizzare questo sito l'utente acconsente all'utilizzo dei cookie sul browser come descritto nella nostra cookie policy, a meno che non siano stati disattivati. È possibile modificare le impostazioni dei cookie nelle impostazioni del browser, ma parti del sito potrebbero non funzionare correttamente. Informazioni sulla Privacy