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Il consigliere comunale di Cosenza, Vincenzo Granata, sottoscrive la tessera di adesione alla Lega alla presenza del segretario provinciale Bernardo Spadafora

La Lega di Salvini fa il suo ingresso ufficiale all'interno del Consiglio Comunale grazie all'adesione al partito del consigliere comunale Vincenzo Granata.

Attraverso una nota la Lega precisa che «dopo il positivo esito elettorale del 4 marzo nel quale la Lega ha ottenuto oltre 1.400 voti il partito di Salvini è ora presente anche in consiglio comunale. A rappresentare la Lega il consigliere comunale Vincenzo Granata, eletto nelle passate elezioni comunali in una lista civica a sostegno del Sindaco Mario Occhiuto».

Grande soddisfazione per la scelta politica di Vincenzo Granata è stata espressa dal coordinatore regionale e deputato della Lega, Domenico Furgiuele.

«L'adesione del consigliere comunale Vincenzo Granata non solo arricchisce la Lega di una presenza prestigiosa ma - ha precisato Furgiuele - testimonia come anche a Cosenza le proposte politiche della Lega siano in grado di suscitare interesse e nuovo entusiasmo.

La Lega saprà dare risposte anche e soprattutto per la Calabria, regione nella quale è stato eletto al Senato lo stesso Leader della Lega, Matteo Salvini, a scapito di chi è sempre pronto a criticare e dimentica di essere stato al Governo per anni abbandonando al suo destino il popolo meridionale».

Anche il segretario provinciale e vicesegretario regionale della Lega, Bernardo Spadafora, ha accolto con entusiasmo l'adesione di Granata.

«Una scelta che testimonia la crescita della Lega e che sarà da apripista per altre adesioni nella convinzione che la Lega potrà essere in grado di offrire anche a Cosenza proposte ed offerte politiche incisive e realmente tendenti ad un cambiamento concreto e non di facciata».

Infine, per Gianfranco Bonofiglio, coordinatore cittadino della Lega «Vincenzo Granata saprà dare un forte contributo per il radicamento del partito a Cosenza in un rinnovato entusiasmo di un partito oramai nazionale che saprà incarnare la voglia di cambiamento degli italiani e dei cosentini»

Pubblicato in Cosenza

Il prossimo consiglio comune stato fissato per il 9 giugno alle ore 15.30

Questi i punti all’ordine del giorno:

  1. Regolamento comunale per la istituzione e la disciplina dell’imposta di soggiorno. Determinazione tariffe.
  2. Approvazione regolamento comunale modalità operative di ricevimento delle registrazioni delle disposizioni anticipate di trattamento DAT.
  3. Modifica commissioni consiliari permanente ed individuazione dei componenti delle stesse.
  4. Approvazione proposta regolamento comunale per la gestione della biblioteca comunale.
  5. Approvazione disciplinare d’uso locali Campus FrancescoTonnara
  6. Costituzione dell’ambito territoriale minimo a 1-ovest per la gestione in forma associata della procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale e la successiva gestione del contratto di servizio ai sensi del DM 12.11.2011n 226. Approvazione schema di convenzione definitivo
  7. Mozione per l’attivazione dei controlli per la tutela dell’ambiente ed in particolare del mare in preazione dell’imminente stagione estiva. Mozione Movimento 5 stelle
  8. Interrogazione ai sensi dell’art 23 del regolamento del consiglio comunale in merito alle azioni che abbia intrapreso o intenda intraprendere l’amministrazione comunale per disincentivare il gioco d’azzardo nel territorio e controllare il rispetto dl DL n 16ì58/2012 in merito alla distanza dai luoghi sensibili per la nuova collocazione di apparecchi da gioco d’azzardo lecito M5s
Pubblicato in Cronaca

Questi i punti all’ordine del giorno:

-Approvazione verbali sedute precedenti

-Regolamento comunale per l’attuazione del regolamento UE 2016/679 relativo alla protezione delle personale fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali.

Il Regolamento UE 2016/679 entrerà in vigore in tutti i 27 Stati Membri nello stesso momento (25 maggio 2018), rendendo più stringenti le norme sulla sicurezza dei dati, imponendo specifici obblighi di comunicazione a fronte di violazioni ed irrobustendo l’impianto sanzionatorio. Introdotta una regola fondamentale: la violazione del Regolamento viene commessa in tutti i casi in cui riguardi dati europei, indipendentemente dal luogo in cui essi vengono processati. In altri termini: che la società che li gestisce si trovi o meno in Europa è ininfluente, il regolamento si applica a tutti i casi di utilizzo di informazioni che riguardino utenti residenti nel territorio UE.

-Regolamento consulta delle associazioni

-Nomina componente Flag Perti ( La Perla del Tirreno)

Del Flag è ancora componente di diritto la ex sindaco Monica Sabatino

-Adozione nuova carta dei diritti della bambina:

La Carta dei diritti della bambina, nella sua formulazione originaria, è stata presentata e approvata nel 1997 a Reykjavik al congresso della Bpw Europe (Business professional women), organizzato dalla Ifbpw, una ong che lavora in collaborazione con le Nazioni Unite, e alla quale la Fidapa (Federazione italiana donne arti professioni affari) è affiliata.

Fidapa si è fatta, e si farà carico, di promuovere l'adozione della nuova carta frutto dei lavori del Meeting delle presidenti europee Bpw a Zurigo del 2016.

Cosa dice la carta?

Ogni bambina ha il diritto di essere protetta e trattata con giustizia dalla famiglia, dalla scuola, dai datori di lavoro anche in relazione alle esigenze genitoriali, dai servizi sociali, sanitari e dalla comunità; essere tutelata da ogni forma di violenza fisica o psicologica, sfruttamento, abusi sessuali e dalla imposizione di pratiche culturali che ne compromettano l’equilibrio psico-fisico; beneficiare di una giusta condivisione di tutte le risorse sociali e di poter accedere in presenza di disabilità a forme di sostegno specificamente previste; essere trattata con i pieni diritti della persona dalla legge e dagli organismi sociali; ricevere una idonea istruzione in materia di economia e di politica che le consenta di crescere come cittadina consapevole; ricevere informazioni ed educazione su tutti gli aspetti della salute, inclusi quelli sessuali e riproduttivi, con particolare riguardo alla medicina di genere per le esigenze proprie dell’infanzia e dell’adolescenza femminile;

beneficiare nella pubertà del sostegno positivo da parte della famiglia, della scuola e dei servizi socio-sanitari per poter affrontare i cambiamenti fisici ed emotivi tipici di questo periodo; apparire nelle statistiche ufficiali in dati disaggregati per genere ed età; non essere bersaglio, né tanto meno strumento, di pubblicità per l’apologia di tabacco, alcol, sostanze nocive in genere e di ogni altra campagna di immagine lesiva della sua dignità

-Viabilità sulla SS18. Approvazione realizzazione dell’opera pubblica denominata “Rotatoria al km 345+450 da parte dell’impresa “Meridiana domus srl”

Pubblicato in Cronaca

politica amPrima chiede la convocazione del Consiglio. Poi abbandona l’aula

CROSIA (CS) - Giovedì, 22 Marzo 2018 – Tanto tuonò che… alla fine uscì il sole! Il sole della verità che toglie vie le ombre e i chiaroscuri, le bugie e le maldicenze. Quello che è successo stasera in apertura (e chiusura) del Consiglio comunale di Crosia è degno di una commedia comica, grottesca e paradossale. Mattatori della scena, i rappresentanti della Minoranza. Quella stessa minoranza che prima chiede a gran voce l’adunanza dell’Assemblea civica per trattare alcuni argomenti, a loro avviso “hot” (gestione rifiuti, attività amministrativa e ufficio stampa), e poi nel momento clou fa venire meno il numero legale di un Consiglio pressoché monotematico, convocato su loro istanza. Perché? Coda di paglia, codardia politica o paura dell’effetto boomerang?

A tracciare il profilo del comportamento “anti-politico” e “anti-istituzionale” dei due consiglieri di Opposizione, Santo Seminario e Salvatore Filippelli - che in solitaria, dopo il forfait dato dagli altri consiglieri di minoranza sottoscrittori della richiesta di convocazione dell’Assise civica, hanno abbandonato l’aula lasciando nel totale sbigottimento i cittadini presenti – è il Gruppo consiliare di Maggioranza - Evoluzione. Lo stesso che in segno di protesta, a chiusura dei lavori del Consiglio comunale, ha presidiato l’aula assembleare in segno di protesta nei confronti dei due Consiglieri di minoranza che non hanno permesso il compimento dei lavori in un Consiglio chiesto e voluto da loro stessi.

Le gag sono consentite in teatro ma nell’espletamento delle funzioni pubbliche, invece, sono considerate sinonimo di vuotezza per le quali, chi se ne rende artefice, dovrebbe vergognarsi. Tutto quanto accaduto stasera dovrebbe essere derubricato dalla storia politica e istituzionale della nostra Città. Di fatto, però, resterà una figuraccia colossale. Non si può spiegare diversamente il tentennamento dei due esponenti di Opposizione presenti in aula (sui quattro richiedenti la convocazione della seduta odierna) ad entrare in emiciclo per dare inizio ai lavori. Così spinti da quel po’ di pudore rimastogli e invitati dal Sindaco, davanti ad una platea attonita, hanno consentito al Segretario generale di procedere all’appello per poi chiedere, immediatamente, il rinvio dei lavori per manifesta inferiorità politica. Poi, a corto di altri argomenti, hanno abbandonato la sala, con una deprimente uscita di scena degna delle peggiori comparse che recitano sempre la stessa cantilena.

Irrispettosi di tutti: dei cittadini, in primis, degli amministratori e degli stessi uffici che per giorni hanno lavorato al fine di trovare le giuste e doverose risposte alle istanze della Minoranza. Questo produce un’azione istituzionale vuota, inconsistenze e irriguardosa. Viene da chiederci, allora, se la maggioranza fosse stata tutta presente, i due soliti noti avrebbero comunque abbandonato l’aula? Probabilmente sì perché consapevoli di essere a corto di argomenti e motivazioni. Dal momento che il Consiglio stasera avrebbero dovuto tenerlo principalmente loro con i loro argomenti. Non ci sono più alibi per giustificare questo atteggiamento snervante e svilente dei ruoli istituzionali. Atteso che, soprattutto nella circostanza odierna, i due esponenti di quel che resta di una minoranza ormai logora e frammentata dalla cattiveria politica, per onorare il loro mandato e loro condotta, in una linea di coerenza, avrebbero dovuto dar vita ai lavori consiliari e contemporaneamente ringraziare una maggioranza solida e compatta che democraticamente aveva scelto di rimanere per ascoltare le loro posizioni. Lo ribadiamo non ci sono più alibi. Hanno messo allo scoperto l’inconsistenza della loro azione politica, fondata esclusivamente, sul pettegolezzo e senza alcuna maturità

Pubblicato in Italia

Rocco Giusta è in attesa del suo rientro in giunta.

Un rientro invocato da tanti, anche alla luce del “suo” successo nell’ultima campagna elettorale nella quale con altri pochi amici ha portato molti voti al Centro destra ed in particolare ad Andrea Gentile.

Nessuno, invece, si aspettava di non leggere più tra i consiglieri il nome di Giuseppe Maria Vairo e di leggere al suo posto quello di chi lui ha sostituito.

Aloisio espulso dalla maggioranza e Vairo addirittura dal consiglio?

Nessun problema!

Non è vero!

Si tratta non di una fake news, ma di un semplice errore fatto dagli uffici comunali

In sostanza è stato usato il modello del consiglio post elezioni senza che il redattore se ne sia accorto.

Nessuna responsabilità

E’ evidente che il pochissimo personale amministrativo del comune, oberato come è di lavoro, non riesce nemmeno ad avere il tempo di rileggere quello che scrive

Ed è successo non una due volte, cioè su due delibere.

Non ce ne vogliano gli ex colleghi ma siamo stati chiamati tante volte che ci è parso opportuno chiarire la vicenda.

Non per segnalare l’errore altro ma per evidenziare all’assessore al personale di valutare la opportunità di qualificare anche numericamente la dotazione organica dando al personale le necessarie condizioni di serenità.

Pubblicato in Politica

5 i punti all’OdG.

Si inizia con il programma triennale dei Lavori Pubblici e l’elenco annuale dei lavori pubblici di cui all’art 128 del dlgs 163/2006.

A parte i dubbi sull’art 128 del dlgs 163/2006 che il web ci dice essere stato abrogato dell’art 217 del dlg 50/2016 (e) il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;)resta il problema se il punto sia sorretto dalla - Scheda 1 “Quadro delle risorse disponibili”; dalla- Scheda 2 “Articolazione della copertura finanziaria” (anni 2018-2019-2020); - dalla Scheda 3 “Elenco annuale” (anno 2018); - dalla Scheda 4 “Cronoprogramma pagamenti”;

Al secondo punto si tratterà il “Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari( art 58, comma 1, dl 112/2008 avente ad oggetto Ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di regioni , comuni ed altri enti locali)” che deve essere allegato al bilancio di previsione ( vedi allegato 1)

Al terzo punto si tratterà del Programma delle collaborazioni autonome di cui all’art 46 del DL 112/2008: “Riduzione delle collaborazioni e consulenze nella pubblica amministrazione”( allegato 2)

Un tema di difficile trattazione considerato che :” Il ricorso a contratti di collaborazione coordinata e continuativa per lo svolgimento di funzioni ordinarie o l'utilizzo dei collaboratori come lavoratori subordinati è causa di responsabilità amministrativa per il dirigente che ha stipulato i contratti”. Sempre posto che esista giustizia.

Al quarto punto la Nomuna del componente Flag PERTI “La perla del Tirreno” nel quale ancora risulta esserci Monica Sabatino.

Al quinto punto il Regolamento consulta delle associazioni .

Il consiglio è fissato per il 13 marzo ore 10.00, in prima convocazione, ed il successivo 14, ore 11.00 in seconda convocazione.

Allegato 1)

Articolo 58 - Ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di regioni, comuni ed altri enti locali

1. Per procedere al riordino, gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di Regioni, Province, Comuni e altri Enti locali, ciascun ente con delibera dell'organo di Governo individua, sulla base e nei limiti della documentazione esistente presso i propri archivi e uffici, i singoli beni immobili ricadenti nel territorio di competenza, non strumentali all'esercizio delle proprie funzioni istituzionali, suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione. Viene così redatto il Piano delle Alienazioni immobiliari allegato al bilancio di previsione.

2. L'inserimento degli immobili nel piano ne determina la conseguente classificazione come patrimonio disponibile e ne dispone espressamente la destinazione urbanistica; la deliberazione del consiglio comunale di approvazione del Piano delle Alienazioni costituisce variante allo strumento urbanistico generale. Tale variante, in quanto relativa a singoli immobili, non necessita di verifiche di conformità agli eventuali atti di pianificazione sovraordinata di competenza delle Province e delle Regioni.

3. Gli elenchi di cui ai commi 1 e 2, da pubblicare mediante le forme previste per ciascuno di tali enti, hanno effetto dichiarativo della proprietà, in assenza di precedenti trascrizioni, e producono gli effetti previsti dall'articolo 2644 del codice civile, nonchè effetti sostitutivi dell'iscrizione del bene in catasto.

4. Gli uffici competenti provvedono, se necessario, alle conseguenti attività di trascrizione, intavolazione e voltura.

5. Contro l'iscrizione del bene negli elenchi di cui ai commi 1 e 2, è ammesso ricorso amministrativo entro sessanta giorni dalla pubblicazione, fermi gli altri rimedi di legge.

6. La procedura prevista dall'articolo 3-bis del decreto-legge 25 settembre 2001 n. 351, convertito con modificazioni dalla legge 23 novembre 2001 n. 410, per la valorizzazione dei beni dello Stato si estende ai beni immobili inclusi negli elenchi di cui al presente articolo. In tal caso, la procedura prevista al comma 2 del suddetto articolo si applica solo per i soggetti diversi dai Comuni e l'iniziativa è rimessa all'Ente proprietario dei beni da valorizzare. I bandi previsti dal comma 5 sono predisposti dall'Ente proprietario dei beni da valorizzare.

7. I soggetti di cui all'articolo 1 possono in ogni caso individuare forme di valorizzazione alternative, nel rispetto dei principi di salvaguardia dell'interesse pubblico e mediante l'utilizzo di strumenti competitivi.

8. Gli enti proprietari degli immobili inseriti negli elenchi di cui al presente articolo possono conferire i propri beni immobili anche residenziali a fondi comuni di investimento immobiliare ovvero promuoverne la costituzione secondo le disposizioni degli articoli 4 e seguenti del decreto-legge 25 settembre 2001 n. 351, convertito con modificazioni dalla legge 23 novembre 2001, n. 410.

9. Ai conferimenti di cui al presente articolo, nonchè alle dismissioni degli immobili inclusi negli elenchi di cui all'articolo 1, si applicano le disposizione dei commi 18 e 19 dell'articolo 3 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito con modificazioni dalla legge 23 novembre 2001 n. 410.

Allegato 2(Decreto-legge n° 112, 25 giugno 2008)

Articolo 46 - Riduzione delle collaborazioni e consulenze nella pubblica amministrazione

(convertito, con modificazioni, dalla legge 133/08 - ndr)

1. Il comma 6 dell'articolo 7 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come modificato dal decreto legge 4 luglio 2006, n. 233, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, e da ultimo dall'articolo 3, comma 76, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è così sostituito:

   «6. Per esigenze cui non possono far fronte con personale in servizio, le amministrazioni pubbliche possono conferire incarichi individuali, con contratti di lavoro autonomo, di natura occasionale o coordinata e continuativa, ad esperti di particolare e comprovata specializzazione anche universitaria, in presenza dei seguenti presupposti di legittimità:

       a) l'oggetto della prestazione deve corrispondere alle competenze attribuite dall'ordinamento all'amministrazione conferente, ad obiettivi e progetti specifici e determinati e deve risultare coerente con le esigenze di funzionalità dell'amministrazione conferente;

       b) l'amministrazione deve avere preliminarmente accertato l'impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili al suo interno;

       c) la prestazione deve essere di natura temporanea e altamente qualificata;

       d) devono essere preventivamente determinati durata, luogo, oggetto e compenso della collaborazione.

   Si prescinde dal requisito della comprovata specializzazione universitaria in caso di stipulazione di contratti d'opera per attività che debbano essere svolte da professionisti iscritti in ordini o albi o con soggetti che operino nel campo dell'arte, dello spettacolo o dei mestieri artigianali, ferma restando la necessità di accertare la maturata esperienza nel settore.

   Il ricorso a contratti di collaborazione coordinata e continuativa per lo svolgimento di funzioni ordinarie o l'utilizzo dei collaboratori come lavoratori subordinati è causa di responsabilità amministrativa per il dirigente che ha stipulato i contratti. Il secondo periodo dell'articolo 1, comma 9, del decreto-legge 12 luglio 2004, n. 168 è abrogato.».

2. L'articolo 3, comma 55, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 è così sostituito: «Gli enti locali possono stipulare contratti di collaborazione autonoma, indipendentemente dall'oggetto della prestazione, solo con riferimento alle attività istituzionali stabilite dalla legge o previste nel programma approvato dal Consiglio ai sensi dell'articolo 42, comma 2, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267».

3. L'articolo 3, comma 56, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 è così sostituito: «Con il regolamento di cui all'articolo 89 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, sono fissati, in conformità a quanto stabilito dalle disposizioni vigenti, i limiti, i criteri e le modalità per l'affidamento di incarichi di collaborazione autonoma, che si applicano a tutte le tipologie di prestazioni. La violazione delle disposizioni regolamentari richiamate costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale. Il limite massimo della spesa annua per incarichi di collaborazione è fissato nel bilancio preventivo»

Pubblicato in Campora San Giovanni

Il consiglio comunale modifica il regolamento del servizio idrico e della Tari

Un voto alla unanimità.

Raro. Anzi rarissimo.

Rarissimi anche i presenti nella sala consiliare.

Tranne me, non c’era nessuno!.

E magari domani scriveranno del consiglio comunale anche coloro che non c’erano.

Comunque in consiglio ho sentito dire che si trattava di una modifica del regolamento fatta per venire incontro alla cittadinanza.

I tributi non saranno pagati più in una unica soluzione ma in sei rate bimensili.

In questo modo non arriverà una unica grande botta che non si riuscirà a pagare, ma 6 piccole rate pagabili da tutti.

E non solo.

I tributi , infatti, saranno pagati con 6 F24 e quindi senza oneri postali per i contribuenti

In realtà in questo modo il comune incasserà i tributi gradualmente ed avrà disponibilità tali da poter evitare un massiccio ricorso al credito bancario

Tutto a posto quindi.

Tranne almeno una cosa.

Ed è il fatto che il regolamento viene modificato il 19 febbraio 2018 ma si vuole applicare per i tributi del 2017, il che ci sembra strano.

Pubblicato in Primo Piano

Ecco cosa scrive la minoranza;

“Si è tenuto ieri, alle 14, presso la casa municipale di Longobardi, il consiglio comunale, in seconda convocazione, avente all'ordine del giorno quattro punti;

in particolare, al primo punto era prevista l'approvazione dei verbali relativi alla seduta del 15/11/2017;

al secondo, l'approvazione del Regolamento per la disciplina e lo svolgimento dell'attività della conferenza dei sindaci dei comuni appartenenti al distretto socio sanitario di Amantea;

al terzo era prevista la facoltà di avvalersi dell'art. 1, commi 888 e 889 della legge di bilancio 2018, per la rimodulazione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale, ex art. 243-bis D.lgs. n° 267/200, mentre al quarto era prevista l'approvazione del Regolamento comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti e la video sorveglianza ambientale.

Il gruppo consiliare "Progetto Longobardi" ha votato a favore di tre punti sui quattro previsti.

In particolare, sul terzo punto: "Abbiamo votato contro la facoltà di rimodulare il piano -commenta il capogruppo di minoranza Nicola Bruno- atteso che i tributi rimangono al massimo, i servizi ridotti, gli investimenti insufficienti e l'indebitamento elevato".

Sull'ultimo punto, afferente l'approvazione del regolamento per la raccolta differenziata dei rifiuti: "Esprimiamo soddisfazione -conclude il consigliere Bruno- in quanto la maggioranza ha recepito le nostre osservazioni sul regolamento per la raccolta differenziata.

Di qui il nostro voto favorevole anche perchè il predetto regolamento prevede la video sorveglianza ambientale".

Pubblicato in Longobardi

Eccolo.

A tanti sembra incredibile!.

Noi non ci crediamo, ma oggi , se vero, vedremo.

Tutti in consiglio, allora! Oggi alle ore 15.00.

“All'ultimo, giovedì scorso, abbiamo lasciato vuote le nostre due sedie e dal pubblico, come semplici cittadine, abbiamo osservato con attenzione quanto si è detto e fatto.

Segnali chiari, messaggi inequivocabili tra chi ci governa e chi "dovrebbe opporsi" (a parte noi): sembravano un tutt'uno, armonia perfetta nelle violazioni al Regolamento e nella variazione di bilancio di quasi 700.000 euro, approvata dalla maggioranza con l'astensione dell'opposizione, come a dire ..fate pure!

Meraviglia nessuna, e non ci meraviglieremmo nemmeno se fossero veri i rumors del salto (imminente?) di Signorelli verso Pizzino: girano voci di accordi sottostanti e obiettivi comuni.

E di cosa ti vuoi meravigliare se di fatto questi politicanti amanteani sono la stessa cosa!

Ve lo dicevamo che la 1 o la 3 sono sempre loro, quelli che hanno fatto finta di litigare in campagna elettorale, quelli che hanno contribuito, governando chi per 10 chi per 20 anni, a dissestare Amantea.

Quelli che fingono di gestire la città ma in realtà gestiscono fatti loro.

Quelli che una volta si trovano da un lato e una volta dall'altro pronti a intercambiarsi nella regola delle "larghe intese" finalizzate al "loro" bene in comune!

Domani si voterà per il bilancio, in realtà è un'ipotesi di bilancio perché se qualcuno ancora se lo ricorda siamo un Comune in dissesto, che però due giorni fa ha chiesto alla Ubi Banca un'anticipazione di cassa di quasi 4 milioni di euro (Delibera GM n. 79).

Più o meno come aveva fatto esattamente un anno fa la Sabatino, per poi cadere sfiduciata un mese dopo.

Vi aspettiamo domani in Consiglio Comunale. Il M5s di Amantea.

Pubblicato in Politica

Ancora un consiglio straordinario ed urgente.

Un orario impossibile.

Le ore 14.00.

E la seconda convocazione domani giorno dell’Immacolata alle ore 15.00.

Questi gli argomenti importanti ed urgenti.

 

-Approvazione verbali seduta precedente.

-Ratifica delibera n 55 dell’11.10.2017 avente ad oggetto “Rimodulazione stanziamenti di bilancio per spese disposte dalla legge e quelle relative ai servizi locali indispensabili ai sensi dell’art 250 del dlgs 267/2000.

-Approvazione schema di convenzione di tesoreria e linee di indirizzo al responsabile del servizio finanziario.

-Approvazione schema di convenzione per esercizio in forma associata del servizio di segreteria comunale con il comune di Montepaone.

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