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Il sette di ottobre è ricorso l’anniversario della battaglia di Lepanto combattuta nel 1571 nelle acque ioniche della Grecia tra la flotta dell’impero islamico ottomano e l’armata navale cristiana della “Santa Lega”.

Si tratta di uno degli accadimenti più importanti della Storia dell’occidente moderno, un evento che, aldilà degli effetti politici e militari, ebbe il potere di scatenare ovunque una eccezionale catena di reazioni che Alessandro Barbero, sull’ottimo saggio “Lepanto – La battaglia dei tre imperi”, così descrive: L’importanza di Lepanto è nel suo enorme impatto emotivo quando, in un profluvio di instant books, relazioni, memorie, orazioni, poesie e incisioni, la sua fama travolge ogni angolo d’Europa.

Una delle conseguenze dirette fu la diffusione del culto del Santo Rosario o alla Madonna del Rosario, per via della “visione annunciatrice della Madonna della Vittoria sull’Islam”, di papa Pio V, promotore della Lega cristiana.

La Madonna del Rosario è patrona anche di Ginosa, una città in provincia di Taranto, dove Stefano Giove, direttore della rivista “La Goccia” e Giulio Pinto, presidente del Club Unesco, nell’ambito della ricorrenza patronale, hanno inteso rievocare l’evento storico invitando in Puglia lo scrittore amanteano Sergio Ruggiero, autore del romanzo “Il periplo degli immortali”, edito da Franco Mannarino, opera incentrata sulla partecipazione di Amantea alla battaglia di Lepanto.

Accompagnato dagli organizzatori, lo scrittore amanteano è stato impegnato in una tre giorni culturale a Ginosa e a Laterza con la presentazione del libro, un caffè letterario, una trasmissione radiofonica, qualche intervista e un incontro con gli studenti della scuola superiore “Belisario-Sforza” dove gli allievi, ottimamente coinvolti dai docenti e dalla dirigenza scolastica, si sono cimentati nella produzione delle locandine dell’evento che hanno firmato e regalato allo scrittore.

L’intensa trasferta pugliese, che ha reso possibile tra l’altro interessanti incursioni nelle bellezze storiche e architettoniche dei luoghi, chiese, cripte, palazzi, musei, opere d’arte, grotte bizantine e segni templari, si è conclusa con una visita alle “Tavole Palatine” e agli scavi archeologici di Metaponto, organizzata per lo scrittore amanteano dai promotori dell’iniziativa.

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Venerdì 15 settembre 2017, alle ore 18.00 nel chiostro di San Bernardino da Siena l’associazione degli Amanteani nel mondo presenta “La Confraternita del SS Rosario”, la nuova opera di Vittorio Aloe .

Introduce e modera Sergio Chiatto

Relazionano Roberto Musì e monsignor Emilio Aspromonte.

 

Intervengono Alfonso Lorelli, Sergio Ruggiero ed Eugenio Carratelli, editore del testo.

Le conclusioni saranno tratte dall’autore.

Siamo lieti di partecipare ai nostro lettori che sarà presente Antonino Punturiero coordinatore regionale delle confraternite della Calabria( nella prima foto).

La presenza di Antonino Punturiero nella sua qualità di coordinatore regionale delle confraternite della Calabria è certamente il segno della attenzione che il mondo delle confraternite regionali offre all’autore ed alla confraternita amanteani.

Cogliamo l’occasione per partecipare ai nostri affezionati lettori che sia monsignore Mons. Emilio Aspromonte, che Antonino Punturiero, insieme a Valentino Mirto, giorno 30 settembre - 1 ottobre 2017 Rossano parteciperanno al XII Cammino di Fraternità delle Confraternite di Calabria - Rossano (CS), incontreranno i Consigli Direttivi delle Confraternite diocesane tra cui quelle di Amantea, a cominciare proprio dalla antica La Confraternita del SS Rosario di Amantea.

Le Confraternite delle Diocesi di Calabria il 1° ottobre sfileranno per le vie di Rossano fino alla Cattedrale dove assisteranno alla Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da S.E.R. Mons. Giuseppe Satriano e concelebrata da S.E.R. Mons. Mauro Parmeggiani - Vescovo di Tivoli e Assistente Ecclesiastico della Confederazione.

Sarà una occasione per presentare la nuova opera di Vittorio Aloe già Priore della Confraternita del SS Rosario.

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L’ultima fatica letteraria di Sergio Ruggiero è “ Alle soglie dell’ultimo giorno” un romanzo dal grande fascino che racconta la storia di Eurone il cui figlio muore e poichè egli ritiene di tratti di un agelo incarnato sogna di doverlo seppellire in una grotta nei presso di Cosentia.

 

Per questo viene in Calabria ed approva ad Al-Mantiah dove incontra Arslan ed il giovane Ibrahim.

 

E poi il romanzo si snoda tra l’amore di Ibrahim e di Tilesia e la guerra tra l’armata imperiale condotta dal conte Ottone di Bergamo e dal suo luogotenente Falco da Brescia ed i Saraceni di Al -Mantiah

 

Un romanzo che si snoda tra il disperato e profondo amore di Ibrahim e di Tilesia ed il dramma della “decisiva battaglia contro l’Anticristo”

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C’è una Calabria o se vogliamo un'Amantea che esporta Cultura.

 

E’ quella calabria o se vogliamo quella Amantea che giorno dopo giorno racconta la nostra storia bella, affascinante, vibrante.

La storia di ogni giorno, indipendentemente dal fatto che sia scritta ad Amantea, in Calabria od altrove.

E’ la storia dei calabresi degni che possono competere senza complessi di inferiorità dovunque, e con chiunque.

 

Una Calabria ed una Amantea orgogliosa e ricca, serena e piena di gioia, capace di essere, di costruire, di dare senso al quotidiano e futuro.

Di quella Calabria o se vogliamo di quella Amantea che è da esempio e che schiaffeggia moralmente chi a questa calabria ed a questa Amantea ruba il presente ed il futuro.

Parliamo oggi di Sergio Ruggiero il cui romanzo “Alle soglie dell’ultimo giorno” è posto alla attenzione della “Primavera culturale 2017”Centro Culturale e Artistico Franciacorta e Sebino*.

 

Ecco il comunicato:

“Nell’ambito della rassegna “Primavera culturale 2017”, il nostro Centro culturale si pregia di ospitare lo scrittore Sergio Ruggiero, autore del romanzo storico “Alle soglie dell’ultimo giorno”, edito da Mannarino editore (BS). Il romanzo, già vincitore di prestigiosi premi letterari nazionali e internazionali, è stato selezionato tra i venti romanzi italiani recentemente fregiati del “Marchio microeditoria di qualità 2016” nel Premio nazionale della Piccola e Media editoria di Chiari “Città del libro”, tra diverse centinaia di partecipanti.

   La rassegna “Primavera culturale 2017”, che propone appuntamenti letterari, mostre d’arte, intrattenimenti musicali d’autore, mostre fotografiche e proiezioni di cinema d’animazione, dedicherà al romanzo di Ruggiero la serata di venerdì 5 maggio che si svolgerà a Passirano, nella splendida cornicie di Villa Fassati-Barba.

Perché il romanzo “Alle soglie dell’ultimo giorno” a “Primavera culturale 2017” di Franciacorta e Sebino

La conoscenza storica del nostro territorio è un patrimonio che svolge un ruolo importante nella formazione della coscienza civica individuale e collettiva, e costituisce la base essenziale per la costruzione di un sistema di riferimenti culturali e identitari di assoluto valore. Per questa ragione, il nostro Centro culturale, che da 45 anni opera in tal senso, ha inteso scegliere e presentare alla cittadinanza della Franciacorta e Sebino il romanzo “Alle soglie dell’ultimo giorno” dell’architetto scrittore calabrese Sergio Ruggiero che, pur ambientato nell’Italia meridionale del IX secolo, propone la suggestiva figura del longobardo Falco di Brexia, alla cui definizione concorrono dati storici e leggendari estratti da una ricca e qualificata bibliografia.

Il libro ci fornisce la possibilità di conoscere e apprezzare, tra i protagonisti del romanzo, anche la figura di un lombardo realmente vissuto, Ottone conte di Bergamo, generale a servizio dell’imperatore franco Ludovico II “il germanico”, del quale la narrazione traccia un interessante profilo umano supportato, nelle note dell’autore, dai riferimenti storiografici che lo riguardano: fu “degno di monumento” perchè Andrea prete bergamasco lo dice addirittura generalissimo delle milizie imperiali, brillante contro i Musulmani in sud Italia.

Veramente notevole è la cornice mistica del racconto, impregnato di suggestione apocalittica e ottimamente impostato sui temi della trascendenza e della spiritualità, trasferendo al lettore un’atmosfera di rara intensità costruita su una ricercata bibliografia altomedievale assunta come letteratura ispiratrice.

Si comprende dunque la statura del romanzo in cui alla profondità degli argomenti si aggiunge l’attendibilità della ricostruzione storica, il rigore delle descrizioni, la scorrevolezza del linguaggio e l’intensità della trama.

Il romanzo “Alle soglie dell’ultimo giorno”, opera davvero originale che non a caso continua a raccogliere riconoscimenti in tutta Italia, rappresenta un esemplare importante di “romanzo storico”, capace come pochi di proiettare il lettore nell’epoca narrata e di suscitare l’interesse degli appassionati di questo genere letterario che fonde nel proprio crogiuolo creativo il dato storiografico e l’invenzione narrativa

 

Il romanzo si è affermato nei seguenti Concorsi letterari:

  • “Miglior romanzo storico” al Concorso Letterario Nazionale L’Unicorno 2015 di Rovigo.
  • Terzo classificato alla XXIII edizione del Premio Letterario Internazionale Filippelli 2016 di Formia.
  • Finalista al Premio Letterario Nazionale Carlo Piaggia 2016 di Capannori Lucca.
  • Primo classificato al Premio Letterario internazionale Giovane Holden 2016 Viareggio.
  • Terzo classificato al Premio internazionale Thesaurus 2016 Matera.

Centro culturale ed artistico Franciacorta e Sebino

Premio “Microeditoria di qualità” Piccola e Media editoria Chiari città del libro 2016 Brescia

 

Scopi dell’associazione:

Promuovere l’interesse e  la  partecipazione  dei  cittadini  alla  tutela  e  salvaguardia  del patrimonio culturale,  ambientale  e  storico-artistico  della  Franciacorta  e  del  Sebino

Organizzare convegni di studio e ricerche sul territorio coinvolgendo studiosi, esperti e appassionati di storia  locale.

Pubblicare volumi che raccolgono gli atti  dei  convegni  di  studio  e  tesi di laurea a  carattere  storico e divulgativo.

Recuperare  tutto  ciò  che  merita  di  essere  salvato,  costituendo  così una  “banca dei ricordi”: fotografie, oggetti, manoscritti, cartoline, proverbi, bollettini, poesie, ecc.

Attività principali   

Primavere Culturali della Franciacorta e del Sebino - da marzo a maggio;

Biennali della Franciacorta e del Sebino - da settembre a ottobre;

Per un grappolo di libri ciclo di incontri con autori contemporanei;

Mostre di pittura, scultura, fotografia, ecc.

Concorso a premi per tesi di laurea sulla Franciacorta e sul Sebino;

Corso di avviamento alla ricerca storica; diretto dal prof. sac. Giovanni Donni.

Rassegna degli HOBBY in Franciacorta

Visite guidate a città e gallerie d’arte.

Il Centro ha in dotazione una Bibliotecacon oltre 5.000 volumi  a disposizione di studenti ed appassionati di storia locale.

Spera che non solo i soci, ma anche gli enti locali, gli operatori scolastici, i cittadini mostrino interesse e partecipazione alle iniziative proposte, affinché aumenti la conoscenza delle tradizioni, delle bellezze artistiche e naturali della Franciacorta e del Sebino e l’interesse verso la tutela del nostro territorio.
Ricordiamo che ogni iniziativa è aperta a tutti.Chi volesse ricevere informazioni sulle attività del Centro Culturale tramite posta elettronica è pregato di inviarci il proprio indirizzo e-mail.
Per chi intendesse aderire all’Associazione, la quota d’iscrizione è di € 30,00. Il contributo dei soci è importante affinché il Centro culturale artistico possa continuare le sue attività culturale sul territorio della Franciacorta e del Sebino bresciano e bergamasco.

Un inizio d’anno tempestoso se si tiene conto dell’articolo di Sergio Tempo, della nota di Elena Arone, dell’intervento di Concetta Veltri e stasera di questo articolo di Sergio Ruggiero.

Ben 4 consiglieri di minoranza su otto che hanno da dire e dicono qualcosa sui problemi del paese e sui comportamenti dell’amministrazione comunale.

Strano, è anche il silenzio di Salvatore Alessandro, di Miriam Bruni , di Santino Mazzei e soprattutto di Francesca Menichino.

 

Ma siamo convinti che anche loro interverranno stimolati, come dice Sergio Ruggiero, dagli elettori.

Ma ecco la nota del consigliere Sergio Ruggiero che spiega la “posizione espressa nell’ultimo consiglio comunale”:

“Stimolato dagli elettori, ritengo doveroso spiegare la mia posizione in merito alla spinosa questione che ha surriscaldato l’ultima sessione consiliare, e che oggi sta caratterizzando il dibattito politico.

 

Proverò ad essere sintetico evitando il più possibile tecnicismi (pure necessari dato l’argomento) che non appartengono al mio mestiere e forse annoierebbero i lettori.

 

Anticipo che questa è la mia valutazione, e come tale confutabile.

1)Dopo l’illustrazione dell’Assessore Cannata circa il punto all’ordine del giorno, Sergio Tempo ha proposto una sospensione della seduta (ha specificato non più di 10 minuti) allo scopo di prelevare dagli uffici tabulati e documenti contabili afferenti le competenze idriche e consultarli insieme ai consiglieri.

Tempo ha spiegato che questo avrebbe consentito di verificare l’equilibrio tra entrate e uscite, e di evitare decisioni sbagliate e dannose sia per l’Ente che per quanti si accingevano a votare (Cannata e Tempo mi scuseranno per l’estrema sintesi e le eventuali imprecisioni).

Noi di Minoranza abbiamo votato per la sospensione, la Maggioranza ha votato contro.

E poiché non una Commissione era stata convocata per fornire spiegazioni e rendere chiarimenti, io ritengo politicamente censurabile il diniego opposto dalla Maggioranza, unita, allineata e coperta, ancorché residuale, dato che la Consigliera Arone era appena passata tra le nostre fila, dopo Alessandro e Tempo.

 

2)Altro punto di perplessità si riferisce ai residui attivi del 2013, 600.000 Euro ”portati” nel 2016 per il riequilibrio del bilancio.

Per quanto io ne sappia i residui attivi (crediti) dovevano essere destinati alla copertura dei residui passivi (debiti) dello stesso 2013, e, nel caso si fosse configurato nel 2013 un maggiore incasso, questo avrebbe dovuto essere portato come saldo attivo nel bilancio del 2014, cosa che non è stata fatta.

E’ questa la ragione per la quale in Consiglio ho definito “artificiosa” l’operazione che la Maggioranza si apprestava a compiere, e che di fatto ha poi compiuto.

Io non sono esperto di categorie giuridiche che sono state nominate in Consiglio e successivamente sulla stampa, quali “falso in bilancio”, “dolo” o “abuso d’ufficio”, e dunque non mi avventuro su questo scivoloso terreno.

Ciò che tuttavia credo, è che l’operazione compiuta nell’ultimo Consiglio sia inaccettabile per mancanza di due cose, chiarezza di dati e rigore nelle procedure, secondo un cliché tanto diffuso nella pubblica amministrazione quanto obsoleto, inadatto a mio parere a un Ente che voglia uscire dal pantano di una situazione economico-contabile quantomeno complicata.  

Concluso con una considerazione che riguarda il passaggio di Elena Arone nelle fila della Minoranza.

La sindaca nel merito ha scritto: “Non un’iniziativa, non un progetto, non un idea. Le pochissime cose fatte hanno riguardato solo i propri interessi personali, tanto che non si può escludere che la stessa Arone abbia considerato il suo ruolo al pari di un posto fisso e di uno stipendio a fine mese con cui crescere la sua famiglia”.

Parole veramente forti!

 

A questo punto mi domando quale sia il collante che tiene insieme i pezzi di questa Maggioranza.

Dev’essere un collante molto scadente, visto peraltro che sta andando in frantumi, manchevole, a mio parere, di quella componente ideale necessaria ad innalzare la dignità della politica a un livello capace di promuovere l’emancipazione civile, sociale e culturale del nostro territorio, come sarebbe lecito auspicare.

A tutti, un augurio di buon 2017.

Amantea 06.01.2017                      Sergio Ruggiero

Riceviamo e comunichiamo:

Al Sindaco prof.ssa Monica Sabatino

E. p.c. a tutti i Consiglieri Comunali

Oggetto: Riparo dalla pioggia agli studenti del Polo scolastico. Sollecito.

Avendo appreso la questione da un post pubblicato dai GD di Amantea, e condividendone le preoccupazioni, lo scrivente Consigliere segnala il disagio di alcuni studenti, soprattutto pendolari del Polo Scolastico, costretti ad attendere sotto la pioggia durante i giorni di maltempo, a causa delle seguenti coincidenze:

-l’arrivo anticipato degli autobus provenienti dal comprensorio;

-il divieto di accesso agli studenti negli spazi della scuola dotati di portati, anche in caso di maltempo, prima del suono della campanella;

-la carenza di aree coperte a servizio degli studenti.

Si rileva come, benchè il Sindaco abbia da tempo espresso la disponibilità ad un intervento risolutorio (maggio 2016), ad oggi i disagi permangono, e poiché il diritto allo studio passa anche dalla rimozione delle difficoltà pratiche come quella in narrativa,

lo scrivente invita

la S.V. a fare tutto il possibile affinché il problema sia accettabilmente risolto. Ad esempio, nelle more della costruzione di un congruo numero di pensiline, facendo valere tutto il Vs peso istituzionale di modo che la Dirigenza scolastica consenta l’accesso anticipato agli studenti interessati, onde non costringerli ad entrare a scuola inzuppati d’acqua, con tutti i disagi e le conseguenze sanitarie che possiamo immaginare.

Considerato che la stagione delle piogge è ampiamente inoltrata, si sollecita un Vs solerte interessamento, ad esempio investendo della cosa l’Assessore competente il quale oggi stesso affrontasse come si deve l’inconcepibile questione.

Amantea 25.11.201 Cordialmente Sergio Ruggiero Consigliere comunale Gruppo “La Nuova Primavera”

Ecco cosa scrive Sergio Ruggiero Consigliere comunale Gruppo “La nuova Primavera”.

“Oggetto: Sulla posizione della Sindaca circa il numero degli immigrati.

Tanto per non essere equivocato, sono all’opposizione e lì rimango, per una montagna di ragioni che adesso sarebbe inutile elencare.

Ma sul problema degli immigrati intendo dire qualcosa, in particolare circa la richiesta di controllo del numero che la Sindaca Sabatino ha rappresentato alla Prefettura, preso atto che la quota di 2,5/1000 abitanti ad Amantea è già ampiamente superato.

Questo numero stabilisce, per sintetizzare, una soglia di accettabilità funzionale all’accoglienza.

Vuol dire che noi stiamo facendo la nostra parte di fronte ad un grave problema del quale, in quanto Consigliere comunale, non posso non parlare.

Un problema enorme che, io temo, non tarderà a presentare salatissimi conti a carico delle Comunità costrette a subire oltremodo una graduale “invasione” dagli esiti futuri imprevedibili.

La Sindaca nell’ultimo comunicato scrive: “La mia protesta non è affatto contro gli immigrati, vittime di un sistema malato, ma è contro il business che ormai ha preso una piega pericolosa per la comunità che amministro”.

E ha ragione, perché parla di sistema malato e di affari.

Ed io nel sistema malato includo la retorica dell'accoglienza che talora si spinge a derubricare questo dramma come opportunità, o addirittura come arricchimento.

Follia! Arricchimento economico? Non diciamo sciocchezze!

Arricchimento culturale? Ma se non ci interessa approfondire neanche la nostra di Cultura, come pensiamo di essere credibili volendo far intendere che ci interessa la cultura altrui?

In questo mazzo di carte, ciò che appare invece lampante è l'oscena complicità del capitale, dell’affarismo che si nutre di disperazione e di illusione e di un “pensiero” parolaio che del mondo in cui vive si ostina a non capire niente, abituato com’è ad una narrazione ideologica della realtà e ad usare a tutti i costi un linguaggio “politicamente corretto”.

Diego Fusaro scrive: “… Non si tratta qui del problema dell'accoglienza dei singoli migranti, che è opera in sé umana e giusta. Si tratta, invece, del macrofenomeno dell'immigrazione che è promossa strutturalmente dal capitale e difesa sovrastrutturalmente dalle sinistre. Il capitale ha bisogno dell'immigrazione per distruggere i diritti sociali e la residua forza organizzativa dei lavoratori. Il capitale mira a renderci tutti come migranti, senza diritti, senza lingua, senza coscienza oppositiva. L'immigrazione è uno strumento della lotta di classe, è lo strumento con cui il capitale uccide diritti sociali e abbassa il costo del lavoro”.

Nella migliore delle ipotesi, dunque, si paventa una guerra tra poveri, e non oso pensare alla peggiore delle ipotesi. Non voglio alimentare inutili paure, ma questo io intravedo.

La Sindaca scrive ancora: «…la teoria è molto bella, la pratica è un’altra cosa, da sindaco ho il dovere di tutelare i miei cittadini e mettere in campo tutte le mie prerogative per garantire loro la sicurezza e la vivibilità della città».

Anche su questo Monica ha ragione.

Qualcuno di sera dovrebbe farsi un giro per certe zone di Amantea, oppure dovrebbe parlare con la gente che abita nei paragi di via Firenze, per capire che il numero degli immigrati è un problema enorme di fronte al quale non si può prescindere da un’equa distribuzione.

Anche perché parlare di accoglienza è facile, promuoverla e farla invece è tutta un’altra storia considerando le ristrettezze dei bilanci e gli enormi problemi che comporta l’amministrazione delle Comunità locali sulle quali il “Sistema malato” scarica dall’alto il precipitato di scelte disastrose.

L’amministrazione comunale di Amantea non funziona?

Ne sono convinto, ma questo non chiarisce il tema in oggetto.

Occorre opporsi alla “nostra” criminalità? Mi pare ovvio, ma questo non esclude l’obbligo di affrontare con la dovuta onestà intellettuale la questione dell’immigrazione, facile bacino predatorio di opportunisti e gente senza scrupoli, anche evocando le paure degli abitanti che rappresentano un malessere strisciante da capire.

Durante l’ultimo Consiglio comunale, tra le altre cose la Sindaca ha detto di preoccuparsi perché ha due figlie adolescenti che normalmente escono di casa. In quanto genitore, condivido questo timore e questa forma “genuina” di espressione del sentimento umano che la raffinatezza della politica “corretta” a mio parere dovrebbe imparare ad ascoltare e rispettare.

Nel precisare che sono un cristiano e come tale credo nei valori dell’accoglienza e della misericordia, che non nego passaggi in macchina a nessuno, che faccio l’elemosina spesso scambiando col beneficiario di turno qualche parola e dispensando semmai qualche confidenziale pacca sulle spalle, nel riferire che un paio di immigrati islamici sono amici miei, Allahu Akbar, con chiarezza lapidaria dico alla Sindaca che su questo punto possiamo concordare.

Amantea 23.11.2016                         Sergio Ruggiero

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Ecco la nota di Sergio Ruggiero - Consigliere comunale gruppo “La nuova Primavera” avente ad oggetto :”Lavoratori “servizio affissioni” e addetti alla “raccolta dei rifiuti”: due brutte storie”.

Gent.ma Sindaca, in quanto Consigliere comunale ho ricevuto l’appello degli addetti “al servizio affissioni” (Arca Servizi) con il quale chiedono una risposta circa il proprio futuro lavorativo.

Ho poi ascoltato i timori degli addetti alla raccolta dei rifiuti in forza alla Multiservizi Lamezia dopo aver preso visione del comunicato con il quale Ella segnala inefficienze del servizio e annuncia una revisione del contratto.

Se un lavoro contrattualizzato non è reso bene, è giusto che l’Amministrazione intervenga. Ovviamente, Sindaca, bisogna anche chiedersi perché un servizio non è reso al meglio, non Le pare?

Ad esempio bisognerebbe precisare che la Multiservizi vanta un credito di un milione e settecentomila euro, ad occhio e croce, e che il Comune non sta onorando il piano di rientro concordato.

Ma ci fermiamo qui, per il momento, perché quello che ci preme adesso è parlare dei lavoratori.

L’anno scorso di questi tempi, richiamando il principio della salvaguardia occupazionale, abbiamo cercato di scongiurare che ai lavoratori delle strisce blu venisse tolto il lavoro, ricorda?

Invano, dato che Codesta Amministrazione, sorda ad ogni appello, è passata su di loro con l’indifferenza di un rullo compressore, accampando la scusa che all’Ente non competeva fare nulla, mentre noi sostenevamo che occorreva far valere il principio della salvaguardia occupazionale con la Ditta appaltatrice.

Vuol sapere che cosa ne pensiamo?

Pensiamo che la causa risieda nel fatto che la nostra politica soffra di un terribile male che si nutre dei bisogni della gente, e che alle nostre latitudini purtroppo non si riesce a debellare.

E’ un male subdolo, cinico, spietato, che miete le sue vittime soprattutto in un’infinita e tristissima guerra tra poveri.

Ecco, gentilissima Sindaca, non vorremmo che la storia si ripetesse con i lavoratori di Arca Servizi, padri di famiglia, con nome e cognome, con un cuore e un’anima, gente che, fino a quando è stato possibile operare, lo ha fatto degnamente.

Gente, gente normale.

E non vorremmo si ripetesse con i lavoratori della raccolta dei rifiuti, padri e madri di famiglia, con nome e cognome, con un cuore e un’anima, gente che ha svolto e svolge il proprio lavoro degnamente, per quanto umanamente possibile, si capisce, e dunque con inevitabili difficoltà e manchevolezze.

Ma possiamo negare che il lavoro di raccolta dei rifiuti sia massacrante?

No, non lo possiamo negare, così come non possiamo negare che l’organico attivo sia sottodimensionato, di uomini e di mezzi, costringendo gli addetti ai salti mortali.

E la Multiservizi, che vanta quel che vanta, non garantisce una organizzazione e una resa soddisfacente.

Ecco lo scontro, e chi ci va di mezzo sono i cittadini che pagano il tributo (solo quelli che pagano, si capisce), e i lavoratori che rischiano la retribuzione e forse anche l’occupazione.

Volendola dire alla paesana, diciamo che ‘i ciucci si truzzanu e li varrili si rumpanu.

Due brutte storie, Sindaca, queste dei lavoratori dell’Arca e della Multiservizi, non meno brutte di quell’altra brutta storia dei lavoratori delle strisce blu che ancora non riusciamo ad ingoiare.

Storie di malanimo, angosce, delusioni, sofferenza, e di vicende giudiziarie che giustificano il ricorso a un nutrito gruppo di Legali a difesa del fortino oramai assediato da tutti i punti cardinali, quasi a voler simboleggiare la tormentata storia di questa città che di assedi ne ha conosciuti tanti.

Voi governate perché vi hanno votato, legittimamente, fino a prova contraria.

Anche noi siamo stati votati, ma non a sufficienza per stare al Vostro posto.

Dunque, non possiamo fare altro che vigilare, ed esortarVi nel contempo ad ascoltare i lavoratori e a dare loro una risposta che non ne pregiudichi il futuro, tenendo conto della loro dignità, delle loro paure, delle loro fragilità, e in qualche caso delle loro tragedie.

Amantea, 01.11.2015 Cordialmente Sergio Ruggiero - Consigliere comunale gruppo “La nuova Primavera”.

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Terribile la domanda che si pone Sergio Ruggiero fortemente consapevole che oramai la morte è vicina ed inevitabile.

 

E forse non è l’unico dubbio del consigliere comunale del Gruppo “La Nuova Primavera”.

A lui una sola domanda: Sergio e se invece di una intera città “morissero” solo i responsabili ? Tu che ne dici?

 

Ma ecco il suo comunicato:

“Di fronte alla dichiarazione dell’Assessore Tempo non si può far finta di nulla.

E non si può tacere il fatto che queste dimissioni l’avevamo sollecitato ufficialmente un paio d’anni addietro, ritenendo Sergio Tempo, assessore al Bilancio di lungo corso, responsabile di assecondare un sistema perpetuo che avevamo definito “patologico”.

Siamo consiglieri comunali e abbiamo il dovere di dire ciò che occorre dire, per il bene della città, per il bene di tutti, anche di chi potrebbe giudicare fastidioso od oltraggioso ciò che scriviamo.

 

A questi ultimi diciamo: nessun oltraggio, siamo amici e ci vogliamo bene, ma l’amministrazione della città per la quale siamo stati eletti è una cosa che richiede senso di responsabilità e una buona dose di chiarezza.

E questa chiarezza ci impone di ammettere che le dimissioni di Tempo, seppur tardive, rappresentano forse l’unica via di uscita da un contorto labirinto lastricato di “continui intralci, dispute, attacchi verbali ingiustificati, accuse infondate, illazioni e sottrazioni di informazioni”, ammettendo per un attimo che Tempo abbia ragione.

Lui parla chiaramente di “Impresa familiare”, adombrando una condizione “discutibile” per la quale avevamo noi di Minoranza avevamo chiesto pareri ai “livelli superiori”. Tutto legale a quanto pare, per quanto palesemente inopportuno.

Come gruppo di Minoranza abbiamo a più riprese contestato la politica dell’Amministrazione in carica, secondo noi inadeguata a mettere al riparo l’Ente dall’instabilità economica, rilevando scarso rigore nel rapporto tra entrate e uscite, la “leggerezza” di una politica solerte nel ricorso alle anticipazioni di cassa, nell’accensione di nuovi mutui e nella dilazione dei vecchi, negli annunci di un’illusoria “capacità di indebitamento”.

E tutto condito da una nebulosa mancanza di chiarezza nell’esercizio contabile, nonostante le votazioni compatte della Maggioranza, Tempo compreso, e i pareri accondiscendenti del Revisore dei conti che ancora non capiamo che cosa ci sta a fare.

E così, dopo che Cassa Depositi e Prestiti opponeva un rifiuto all’accensione di ulteriori mutui, nell’ultimo Consiglio Comunale Sergio Tempo dichiara un ammanco milionario dovuto a una “rivalsa” da parte dello Stato, tenuto nascosto dal “volontario civico genitore del sindaco” e scoperto solo attraverso una personale attività di intelligence, mentre in un pubblico dibattito veniva fuori un debito milionario per la depurazione e dalla carta stampata apprendevamo diversi capitoli aperti con Enti e fornitori.

In tutto questo, l’Ente non riesce a dotarsi di un Ragioniere comunale che dovrebbe mettere ordine tra le montagne di carte che invadono quei locali il cui carico d’incendio è ormai fuori controllo.

Una commedia esilarante che rasenta il paradosso.

E’ inutile aggiungere che le nostre richieste di definire i debiti dell’Ente sono state puntualmente disattese.

Crediamo che questa Amministrazione non lo possa fare e non lo voglia fare, altrimenti l’avrebbe già fatto, impegnata piuttosto a governare incarichi e prebende.

E allora diciamo che sono troppe le cose che non vanno, troppe le “incrostazioni” che impediscono una lineare attività di controllati e controllori, di pesi e contrappesi, di politici e funzionari.

Peccato, perché a dire il vero ogni tanto qualcosa di buono s’era pure visto.

Ben venga dunque la (tardiva ma coraggiosa) determinazione del dottore Tempo, che alla fine della fiera può aiutarci a capire di che morte dobbiamo morire.

Amantea, 24 ottobre 2016 Sergio Ruggiero Consigliere comunale Gruppo “La Nuova Primavera”

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Matera ,capitale europea della cultura 2019, premia lo scrittore amanteano Sergio Ruggiero per il suo romanzo “Alle soglie dell’ultimo giorno” edito da Franco Mannarino.

L’opera, già vincitrice assoluta a Viareggio e premiata a Rovigo, Formia, Capannori Lucca, è attualmente in selezione in altri premi nazionali ed internazionali, confermandosi tra i romanzi storici più apprezzati da parte della critica letteraria.  

Sezione narrativa edita e saggistica letteraria “ Mario Tommaselli”

IL PODIO

Primo classificato: DANIELA RAIMONDI: “L’ultimo canto d’amore”

Secondo classificato: LOREDANA NIGRI: “Gelusa”

Terzo classificato: SERGIO RUGGIERO: “Alle soglie dell’ultimo giorno”

MENZIONI D'ONORE

4° Ex aequo

CARMINE MASTROIANNI - Il fabbricatore di ali

ALESSANDRO GINORI - Scusate il disagio

VITO CAMPANALE - Il manoscritto di Jacobus

VALERIA MONTEMURRO - Il Paradiso di Zoe

MENZIONI SPECIALI

5° Ex aequo

RENZO LIMONE - Mistero barocco

ARMIDO MALVOLTI - Christian e Giorgia

GIOVANNI MATI - Memorie di una cortigiana al tempo del sacco di Prato

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