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Se andate sul web e scrivete “ Perché le strade diventano sdrucciolevoli” vi compaiono le seguenti ragioni:

-neve compattata: strato di neve ghiacciata sulle strade.

- placche di ghiaccio: manto stradale bagnato con formazione di ghiaccio durante le schiarite notturne.

- vetrone: si forma quando una precipitazione (pioggia o pioviggine) cade sul manto stradale la cui temperatura è inferiore agli zero gradi e si congela istantaneamente.

- gelicidio: si forma quando una precipitazione sopraffusa (pioggia o pioviggine la cui temperatura è inferiore agli zero gradi) cade sul manto stradale e si congela istantaneamente.

Da noi in Calabria ed in specie ad Amantea ( e non solo, ovviamente)non è così.

Stamattina infatti a Coreca sotto una pioggia imperversante un furgone è sbandato andando a sbattere contro il Gard rail

Pubblicato in Primo Piano

L’Anas è nata nel 1928 con il nome di AASS (Azienda Autonoma delle Strade Statali), ha avviato la trasformazione delle strade del primo Novecento, piene di polvere d’estate e fangose d’inverno, in una rete viaria con pavimentazioni permanenti, tracciati più sicuri e segnaletica stradale , che a mano a mano è diventata la moderna ed efficiente rete stradale nazionale. Novant’anni di strada.

Leggiamo sul sito Anas che “Tutti, presto o tardi, abbiamo avuto la sensazione che qualcosa ci chiamasse a percorrere una certa strada. James Hillman”

Ecco le mappe del roadshow: Milano, Trieste, Reggio Emilia, Assisi, Olbia Salerno, Reggio calabria ,Catania.

A Milano è stato presentata la mostraMi ricordo la strada, che sarà esposta alla Triennale di Milano dall’8 al 18 marzo, e il libro fotografico La strada racconta realizzato dall’ANSA.

A Trieste città di porto e di confine, luogo di grande fascino e memoria storica tra terra e mare, dove si intrecciano caratteri mediterranei e mitteleuropei ed il cui porto è uno degli snodi marittimi più importanti del nostro continente è stato svolto il convegno “L’Italia dei trasporti e delle dogane nel XXI secolo. La mobilità integrata come ponte con l’Europa orientale”.

A Reggio Emilia al Palazzo dei Musei, è stata presentata la mostra “On the road - Via Emilia 187 a.C. – 2017” ed uno spazio dedicato alle fotografie dell’Archivio storico Anas.

Ad Assisi è stata svolta la Tavola rotonda “La Strada di Francesco”

A Salerno nel Palazzo di Città, Salone dei Marmi è stata svolta la Tavola Rotonda: «A2 Autostrada del Mediterraneo: dai cantieri al turismo»

A Reggio Calabria si terrà la tavola rotonda sarà “La via della Magna Grecia”; un focus sulla strada statale 106 “Jonica” tra nuovi investimenti e valorizzazione delle ricchezze archeologiche e paesaggistiche nei territori di Puglia, Basilicata e Calabria attraversati dall’infrastruttura.

Abbiamo ascoltato con le nostre orecchie che a salerno un dirigente dell’Anas ha affermato che l’Anas non è solo cemento e ferro, ma soprattutto viaggio ed il viaggio “ è una occasione per promuovere e per sviluppare il territorio che invitiamo scoprire grazie alla collaborazione degli enti locali”.

Ma l’Anas conosce la storia della Calabria? Qualcuno di loro ha letto che anche sulla ss18 c’è stata tanta Grecia: ricordiamo Temesa ( Amantea), Terina ( Golfo di Lamezia Terme), Hipponion (Vibo Valentia), Métauros (Gioia Tauro) e Medma (Rosarno), Laos (S. Maria del Cedro).

Mah!

Se cercavamo la dimostrazione che all'Anas la SS18 non interessa, eccovela!

E poi, ma chi tutela i calabresi del tirreno?

Pubblicato in Primo Piano

Un incidente similare a quella di oggi è già successo ad Amantea, in occasione della fiera di Ottobre, quando Natale Bonavita finì sotto un camion fratturandosi gli arti inferiori e poi morendo presso l’ ospedale di Cosenza.

 

(Nella foto la scarpa del ciclista)

Anche in quel caso il camion doveva svoltare a destra .

Anche oggi, in questo caso, il ciclista sembra si sia portato a fianco del camion, in posizione non avvertibile( il camion ha la guida a sinistra ed il ciclista è molto più basso del finestrino destro) finendo sotto il mezzo quando questo ha svoltato a destra.

Comunque sia, Carabinieri e Polizia Municipale stanno studiando la possibile dinamica di questo ennesimo incidente stradale occorso sulla micidiale SS18.

All’uopo saranno visionate telecamere private.

Per fortuna immediati sono stati i soccorsi del 118 che ha chiesto l’intervento dell’eliambulanza che ha parcheggiato nello spiazzale del vicino .

Il ciclista stava risalendo la penisola e probabilmente rientrando in Francia.

Non è, purtroppo, il primo, né sarà l’ultimo ad avere danni.

Il traffico sulla SS18, infatti, è diventato impossibile, tanto che l’Anas ha vietato il transito delle bici nella galleria di Coreca.

Ma non basta , oltre alla galleria ci sono altri punti pericolosi ed uno di questio è certamente lo svincolo di Campora San Giovanni dove si incrociano la SS18, la variante SS18 e Corso Italia .

Sul posto i Carabinieri della caserma di Amantea , guidata dal maresciallo Cerza, e la Polizia municipale di Amantea guidati dal Comandante Emilio Caruso presente sul luogo dell’incidente.

Il ciclista francese è stato trasportato dall’elicottero presso l’ ospedale dell’Annunziata in Cosenza.

Per fortuna pur traumatizzato non versa in condizioni di pericolo di vita .

La bici del ciclista

Carabinieri e Polizia Municipale

La bici sotto il camion

Il camion ed il 118 che estrae il ferito

L'eliambulanza al porto

Pubblicato in Cronaca

Non scherzavano, allora, i commercianti e gli albergatori di Amantea ( ed altri, invero, ma non il comune) quando ci hanno informati di essere andati al PM Pierpaolo Bruni per esporre le loro reazioni contro la situazione grave delle code chilometriche sulla SS18 indotte dal semaforo in località Principessa

E la dimostrazione è nella notizia che ieri l’esposto è stato presentato e che dallo stesso partiranno le indagini della procura per accertare la legittimità del semaforo medesimo e delle ragioni che lo hanno indotto.

Non scherzavano quando hanno detto “Ora basta!”.

Segnaliamo per la storia di Amantea e del suo sistema economico, la unicità di questa scelta che trova , ci sembra, un solo trascorso similare nella reazione del sistema commerciale di Via Vittorio Emanuele sotto il sindaco Tonnara.

Allora fu un solo ambito territoriale-economico a reagire contro le istituzioni, oggi è una cosa ben diversa.

Oggi reagisce unitariamente il sistema economico amanteano.

Una reazione che mira a difendere non già e solo il commercio ed il turismo alberghiero , ma la intera città, il cui sviluppo e la cui sopravvivenza sono bloccate da un semaforo!

Chi pensava, allora che i semafori fossero deputati solo a bloccare le auto si sbagliava

Oggi bloccano addirittura il futuro.

E noi che abbiamo fatto una battaglia contro i photored bancomat possiamo prenderci il lusso di ricordare che “ Chi di semaforo ferisce, di semaforo perisce”

Vero è che quasi automaticamente è stato annunciato il finanziamento dei lavori di completamente degli interventi a difesa della SS18, mas evidentemente non basta.

L’esposto, allora, assume il significato di far capire che con Amantea non si scherza e che ora nel silenzio “altro” la città reagisce e si autodifende .

Bene!

Qui non si tratta di armarsi tra le parti della città( Campora vs Amantea, parti vs parti), ma di essere uniti contro chi oltraggia la città, ne disconosce i forti bisogni, la oltraggia con scelte improduttive se non anche imbecilli.

E sembra che finalmente Amantea abbia compreso la lezione che la storia della politica( ad ogni livello) sta scrivendo, ormai da tempo.

Basta anche ai film onirici, ai selfie propagandistici delle persone che dimenticano la città e la sua gente!

E’ tempo di agire! . E commercianti ed albergatori stanno indicando la via del futuro.

Ma il dr Bruni deve aiutare Amantea!

Diamante 1 maggio. Brutto incidente stradale sulla SS18 nei pressi del bivio per Cirella.

Si sono scontrate un'automobile e una moto.

Per il centauro i problemi più seri.

 

 

E' stato trasportato in elisoccorso all'Annunziata di Cosenza in condizioni gravi. l'uomo di 41 anni, di Torano Castello, è in prognosi riservata.

Il traffico è rimasto bloccato in entrambe le direzioni fino a quando è atterrato l'elisoccorso direttamente sulla Statale 18.

I rilievi sono stati effettuati dalla polizia stradale del distaccamento di Scalea coordinato dal comandante ispettore Maria Rita Valente.

Lievi escoriazioni per il conducente dell'auto, di Diamante, 39 anni.

Nella foto l’eliambulanza ferma sulla SS18.

Pubblicato in Alto Tirreno

Ora basta!

Sembra essere stata la parola d’ordine del sistema economico amanteano, quello che sta collassando, anche per il famoso semaforo della SS18 in località Principessa.

 

 

 

 

 

Un semaforo che continua a garantire il transito ai TIR ed ai grandi Autocarri che creano oggettivo pericolo all’uso di una strada che di fatto è al collasso e che aspetta il Giro d’Italia per essere bitumata .

Un semaforo che crea incredibili file nei week and inibendo la frequenza della stessa strada statale, la frequenza di Amantea e dei suoi alberghi ristoranti e negozi.

A nulla sono valse le azioni promosse dal sistema economico nepetino che sta pagando i costi di un progetto di messa in sicurezza della statale 18 che evidentemente non è stato sufficiente

E’ questo che hanno contestato albergatori e commercianti.

Ed allora la domanda perché non ha funzionato l’intervento?

Siamo a di un progetto insufficiente?

O forse la sue esecuzione è stata inadeguata?

Ed allora, visto il silenzio della politica( tranne pochissime eccezioni tra cui – ci dicono- Bevacqua e Iacucci) non è rimasto che il procuratore Pierpaolo Bruni

Ed è in procura che sono andati un gruppo di albergatori e commercianti amanteani ad esporre le loro ragioni ed a sollecitare il suo intervento.

Ed incredibilmente la cosa è andata in porto!

Da non credere! Nemmeno il tempo di tornare ad Amantea e di andare al comune per chiedere al sindaco una sua decisa presa di posizione, che ecco il miracolo!

Un nuovo finanziamento di 1,5 milioni di euro per il completamento dei lavori di messa n sicurezza della SS 18.

Lavori urgenti da completare prima della stagione estiva quando il traffico diventerà impossibile con il rischio di code multichilometriche ed il fallimento del turismo amanteano e del tirreno calabrese.

Insomma un esposto ha fatto diventare il semaforo STABILMENTE VERDE!

Pubblicato in Politica

Guai se il Giro d’Italia non passasse ogni anno sulla SS18.

Sarebbe un dramma.

La SS18 è già un dramma.

Prova ne siano i “bancomat” posti in ogni dove da tanti comuni che approfittano della bassissima velocità imposta non si sa da chi, come e perché.

 

 

E non si ferma qui la grave situazione denunciata

Ricordiamo i gard rail sprovvisti di catarifrangenti

Ricordiamo gli accessi su terreni e case che appaiono a noi profani totalmente pericolosi oltre che illogici.

Ricordiamo l’uso da parte di TIR e di grandi autocarri che viaggiano verso la Sicilia e dalla Sicilia verso il nord Italia.

TIR ed autocarri che consumano l’asfalto e lo rendono di difficile se non di impossibile uso.

Tanto più per i ciclisti.

Ed è per questo che l’Anas sta attendendo in questo giorno alla bitumazione.

Una buona cosa.

L’unico problema è che con una Statale dall’asfalto che ora appare quasi ottimale quando si entra nelle strade comunali si avverte più grave lo stato delle stesse.

Aspettiamo allora giorno 11 maggio quando il Giro d’Italia passerà per Amantea

Venerdì 11 maggio, 7a tappa: Pizzo Calabro – Praia a Mare (159 km).

Nessun traguardo volante ad Amantea.

Il grande Peppino non è più tra noi! ..

Il passaggio è previsto a Campora San Giovanni tra la 14,34 3 le 14,40.

Ad Amantea invece il passaggio è previsto tra le 14,44 e l1 14,51

Subito dopo ( all’incirca tra le 16 e le 16,30) e nella stessa direzione sud nord, ci sarà il ciclismo minore dei migranti che tornano da Campora S.G. verso Amantea.

 

Pubblicato in Amantea Futura

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa delle associazioni datoriali di Amantea:

 

 

 

 

 

 

 

“Le associazioni dei commercianti e degli artigiani del comprensorio di Amantea, il Consorzio Turistico Isca Hotels del basso tirreno cosentino, gli imprenditori del settore turistico e dell’indotto, sono fortemente preoccupati per la situazione di stallo venutasi a creare dopo le recenti mareggiate che si sono abbattute lungo la costa tirrenica cosentina, ed in particolare nel tratto di strada della SS 18 in località Principessa di Campora San Giovanni, dove l’Anas è stata costretta ad installare nuovamente e, si spera, momentaneamente, il senso unico alternato, regolato da impianto semaforico.

Questa situazione, purtroppo, crea nuovamente lunghissime code nei giorni festivi e prefestivi, considerato che Amantea e tutto il comprensorio, sono meta di un turismo certamente indigeno, proveniente da ogni parte della Calabria, sia per fare acquisti negli esercizi commerciali che sono aperti anche di domenica, e sia come ospiti nel sistema ricettivo e ristorativo del comprensorio.

Per questo motivo, stanchi e al limite della pazienza, hanno scritto, congiuntamente, una lettera aperta ai Prefetti di Cosenza e Catanzaro, al Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, al dirigente del settore della Regione Calabria, al Presidente della Provincia di Cosenza (con il quale hanno avuto anche un incontro), al Presidente della Provincia di Catanzaro, Al Capo Compartimento Anas della Calabria, al Sindaco di Amantea.

E’ stato chiesto un intervento, nell’immediato, che possa ripristinare il doppio senso di circolazione, togliendo contestualmente il semaforo.

Ma è stato ribadita anche la necessità di un intervento risolutivo, considerato che i lavori di protezione con la costruzione delle barriere in acqua, terminati da circa 9 mesi, non hanno prodotto, almeno nella parte a sud adiacente al torrente Torbido, gli effetti sperati.

“Forse occorre – scrivono le associazioni di categoria – un ultimo intervento in mare, proprio nel punto in cui le onde sono a ridosso della carreggiata, considerato che laddove sono state costruite le barriere di protezione, sostanzialmente la situazione sembra tenere.

Il trasporto della sabbia da nord verso sud, può essere una soluzione tampone, ma non risolutiva”.

“Non siamo tecnici – continuano gli esercenti – ma pretendiamo una risoluzione immediata, e chiediamo di essere convocati ed informati sulla situazione, perché dobbiamo programmare una stagione che ormai è alle porte, ed i disagi si vedono già nelle prime prove di esodo che ci sono state in occasione della Pasqua.

Il Problema – tengono a precisare – non riguarda solo il tessuto economico del comprensorio, ma anche e soprattutto tutti i cittadini che sono costretti a percorrere l’unica e sola arteria che collega il nord con il sud dell’Italia, oltre all’autostrada del Mediterraneo, che, peraltro, è in condizioni precarie, riguarda anche i mezzi di soccorso – scrivono – che per trasportare un codice rosso in ambulanza da questa zona, sono costretti a tornare a Paola, salire lungo la 107 fino a Cosenza e poi andare a Catanzaro o Lamezia Terme!

Per un territorio a vocazione turistica e commerciale, dove sono presenti oltre 1.000 attività che creano oltre 10.000 posti di lavoro, tra diretto ed indotto, ci auspica una pronta risposta ed un inizio immediato dei lavori necessari!

Firmato:

  • Luca Guzzo – Presidente Associazione Commercianti ed Artigiani di Campora San Giovanni
  • Davide Marano – Presidente Associazione Commercianti di Amantea
  • Vincenzo Alfano – Presidente Consorzio Albergatori Basso Tirreno Cosentino Isca Hotels
  • Demetrio Metallo – Presidente Sezione Turismo Confindustria Cosenza”
Pubblicato in Campora San Giovanni

Normalmente per entrare nel supermercato Eurospin venendo da Amantea sci si avvicina alla linea di mezzeria e compiendo una infrazione si oltrepassa la linea continua dopo essersi assicurati che la auto che vengono da sud lascino il tempo e lo spazio necessari.

Le auto che sono dietro rallentano e si portano sulla destra così da proseguire appena l’auto che li precede ha svoltato a sinistra

Ed invece stamattina un signore si è avvicinato alla linea di mezzeria ma solo per svoltare con facilità a destra ed arrivare all’Eurospin attraverso il sottopasso del vecchio deposito all’ingrosso degli Alfano

Ed invece l’urto.

L’auto che seguiva la prima si è portata sulla destra ed ha lievemente urtatola prima autovettura che stava per svoltare a destra.

I Carabinieri erano impegnati in operazioni di Polizia( stanotte un arresto e stamattina sirene spianate).

La Polizia Municipale era impegnata in un altro incidente nel centro abitato

E così il traffico è stato gestito dal vigile urbano di Serra d’Aiello Giulio Segreti che in quel momento transitava sulla statale coadiuvato da un giovane volontario della protezione civile

Per fortuna nessun danno alle persone

Diciamo per fortuna perchè il traffico sulla SS18 è diventato impossibile e pericoloso soprattutto per l’abnorme uso da parte di tir e grandi autocarri ai quali inutilmente diversi comuni hanno vietato la fruizione.

Nemmeno i tempo di scattare due foto che si sente la sirena della Polizia Municipale che si fa largo tra auto e camion e due unità dei vigili urbani scendono velocemente dall’auto e prendono possesso dei luoghi dello scontro fotografandolo ed effettuando le opportune rilevazioni.

Pubblicato in Primo Piano

Erano le 12.30 circa di stamane 6 aprile quando arriva la richiesta di informazioni su cosa fosse successo sulla statale 18.

“Tu cosa hai visto” chiedo a chi mi ha telefonato…..

E lui , di rimando, ”Ho visto il corpo di una donna riverso sulla statale, prossimo al marciapiede.

I vigili stavano controllando la viabilità e registrando l’incidente”

Essendo fuori Amantea faccio qualche telefonata e rinvio l’accesso sui luoghi

Quando arrivo non c’è nessuno.

Restano soltanto una piccola macchia di sangue sulla carreggiata(foto piccola in alto) ed i segni della posizione dell’autoveicolo(foto grande in basso).

Non è dato , ovviamente, sapere come sia avvenuto l’incidente.

Poche le cose certe:

-la prima è che la donna che era riversa per terra era una anziana amanteana che risponde al Nome di Celano Concetta;

- la seconda è che la signora Concetta è stata soccorsa dal 118 e portata nel vicino nosocomio di Paola;

-la terza è che dal cortile della Conad di Amantea usciva un autoveicolo condotto dal dr Del Giudice.

- sono ancora presenti i segni della posizione dell’autoveicolo che è stato registrato come mostrato dalla foto.

Nulla invece si sa di come sia successo l’incidente.

Il conducente afferma che la donna sia finita addosso all’autoveicolo.

Forse distratta

Altri, invece, sospettano che la donna procedesse sul marciapiede e sia stata urtata dall’autoveicolo.

Ovviamente siamo pronti a registrare dichiarazioni di parte.

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