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Riceviamo e pubblichiamo:

“Ci risiamo.

Notizie gravi precise e concordanti lasciano pensare ad una fine vicina della consiliatura Pizzino.

Ancora una volta, a distanza di un anno da quando finiva l’esperienza Sabatino.

Non è mai bello vedere la fine di un’amministrazione, anche quando la città merita di liberarsene, perché per chi fa politica come noi, in modo disinteressato ed anzi rimettendoci in salute e risorse, non c’è niente da rallegrarsi a vedere un ulteriore fallimento di una comunità che ancora una volta ha scelto gente immeritevole di rappresentarla ed incapace di gestirla.

Un anno fa, non a cuor leggero, firmavamo per lo scioglimento anticipato della giunta Sabatino, mentre erano già presenti gli sciacalli gongolanti che si sono puntualmente candidati, pensando di poter vincere un’elezione poi “governata”  dal pifferaio magico che ha messo in fila i topolini da eleggere e gli elettori per votarli.

Ma adesso i topi scalpitano e lui, il pifferaio, ha deciso di disperderli così come li aveva riuniti.

Una domanda semplice e banale: qualcuno di loro ha mai pensato per davvero cosa significhi governare seriamente e in modo integerrimo una città?

In questi giorni comunicati stampa e post ovunque, fiumi di parole, anzi fiumi di ipocrisia e falsità, ma risalta nella lettura di questi scritti elaborati sicuramente da luminari e dotti della politica,  non trovare  parole importantissime e chiave come etica, morale, onestà, eguaglianza sociale, meritocrazia… niente, niente di tutto questo!

E come è stato sette mesi fa, chissà se anche stavolta accadrà di notte come la notte prima della presentazione delle liste in cui un Pizzino qualsiasi è stato destinato ad essere il sindaco di questa città.

Certo, indipendentemente dal pifferaio magico a tutti noto, Pizzino merita prepotentemente di andarsene a casa: ha saputo sconvolgere il già precario equilibrio della macchina comunale, ha caricato ai diversi capisettore un carico di lavoro insostenibile, perdendo finanziamenti per circa un milione di euro pacchi di Natale compresi, ha depotenziato l’ufficio tributi piuttosto che potenziarlo, ha affidato al ragioniere di nuova nomina e già oberato  anche il personale e l’economato, non è riuscito a riorganizzare i servizi facendo continue ed illegittime proroghe per non parlare del problema della scuola media , del porto, del Catocastro, e del disagio sociale.

Terribile poi la situazione dell’ultimo consiglio comunale (surreale e da non credere se non lo avessimo visto con i nostri occhi!) con il quale è riuscito ad inimicarsi l’associazione commercianti, creando un’ insanabile frattura tra questa e il suo presidente, ha illuso i vigili precari perdendo la possibilità di stabilizzarli e ha mostrato di essere da un punto di vista amministrativo e gestionale lo zero assoluto, spaccando anche la maggioranza che ha mostrato con chiarezza di non essersi evoluta dalla sua realtà di impalcatura elettorale mai diventata squadra di governo.

Una lista infinita di incapacità, irregolarità e leggerezze che continuano ad affossare la già agonizzante città.

Di tutto questo Pizzino presentatosi come il risanatore, deve assumersi responsabilità e deve farlo nelle sedi istituzionali: ecco perché abbiamo già pronta una richiesta per incontrarci nella conferenza dei capigruppo, perché la fine di questa amministrazione non sia lasciata al pifferaio magico, ma avvenga nelle sedi opportune come deve essere e davanti alla città.

Non sappiamo dirvi cosa accadrà dopo: potrà esserci chi dall’opposizione prima inciucia e poi insoddisfatto chiede le dimissioni, oppure la vergognosa precedente amministrazione che  invece di temere il giudizio della Corte dei Conti parla del dissesto senza rendersi conto che il dissesto non si fa ma si dichiara e si dichiara solo e soltanto se esiste nei numeri della contabilità di un comune.

Per cui dire “noi non l’avremmo fatto” significa dire che avrebbero continuato ad occultare la verità nella carte contabili dei bilanci come è stato fatto per lo meno negli ultimi 25 anni nel Comune di Amantea, grazie ad accordi scellerati tra la parte politica e la parte amministrativa che poi si sono sovrapposte ed "unificate" nell'ultima amministrazione prima dell'inevitabile dissesto.

L’unica speranza rimane solo nella capacità dei cittadini, i più capaci e meritevoli, che devono trovare la forza e il coraggio di mettersi a disposizione di un cambiamento reale per il futuro che può esserci non certo se si crede alle bugie di chi è lì a distruggere politica e città da trent’anni.

Gruppo consiliare M5s

Francesca Menichino

Francesca Sicoli

Pubblicato in Cronaca

Carissimi concittadini,

Voglio precisare che nonostante l'attacco NON POLITICO del Movimento 5 Stelle nei miei confronti e nei confronti del gruppo "UNA CITTÀ NEL CUORE" intendo andare avanti per la mia strada IGNORANDO tutto ciò che hanno detto e scritto le 2 FRANCESCHE.....

Però è doveroso da parte mia precisare alcuni passaggi che sono avvenuti negli ultimi 2 Consigli Comunali.

Premesso che NON ABBIAMO espresso voto favorevole bensì ci siamo ASTENUTI dal voto relativo alla variazione di bilancio e all'ipotesi di bilancio il sottoscritto a differenza delle 2 Francesche non fa opposizione giusto per sollevare problemi e apparire sulla stampa o su Facebook. Il mio ruolo di oppositore non deve essere un ruolo di rabbia perché ho perso le elezioni bensì devo accettare la sconfitta rispettando in primis gli elettori che hanno scelto Mario Pizzino Sindaco, poi quelli delle 2 Francesche e infine i miei.

Io mi sono candidato a Sindaco nella speranza di essere eletto ma le elezioni sono come una partita di calcio.

Ho perso e devo accettare la sconfitta.

Ora il ruolo di Consigliere di opposizione deve essere svolto nel migliore dei modi cercando di apportare un contributo positivo verso la città che rappresenti.

Credo che oggi Amantea non ha bisogno delle polemiche tra PIZZINO - SIGNORELLI - MENECHINO. Ci troviamo di fronte al momento più brutto della storia della nostra città. L'economia è in ginocchio, il comune è in dissesto, lo stato di povertà è in continuo aumento.

I problemi da affrontare sono migliaia.

Se a questo aggiungiamo la politica del NON FARE E DEI LITIGI contribuiremo ancor di più ad affossare la nostra splendida cittadina.

In Consiglio Comunale ho dichiarato che per il bene della città sono pronto a dare una mano alla maggioranza di governo pur mantenendo il ruolo di consigliere di opposizione.

Lo dimostra il fatto che ieri in Consiglio Comunale le mie proposte e del gruppo che rappresento sono state tutte accolte:

POTENZIAMENTO DELLE UNITÀ DELLA POLIZIA MUNICIPALE,

SALVAGUARDIA DEI POSTI DI LAVORO DEI DIPENDENTI DELLE COOP E MIGLIORAMENTI SALARIALI,

PAGAMENTI ALLA LAMEZIA MULTISERVIZI,

BITUMAZIONE STRADE PRIMA DELL'ESTATE 2018,

RIFACIMENTO LUNGOMARE DI AMANTEA,

RATEAZIONE QUADRIMESTRALE DEI TRIBUTI,

BARATTO AMMINISTRATIVO.

Ho chiesto poi di aumentare le somme destinate allo sport, al turismo e al sociale. Al momento i fondi sono carenti ma, ciò non toglie che durante l'anno 2018 le cose potrebbero cambiare in meglio.

Ad onor del vero, il Sindaco Pizzino, nella sua relazione aveva già inserito tutto questo.

QUESTO È IL MOTIVO CHE NON HO VOTATO CONTRO MA MI SONO ASTENUTO INSIEME AL MIO GRUPPO.

Termino qui nella speranza di essere stato chiaro nei confronti della cittadinanza e rassicurando tutti che non c'è nessun INCIUCIO tra me e Pizzino.

C'è solo la consapevolezza che dobbiamo uscire fuori tutti insieme da questa situazione catastrofica.

LE GUERRE POLITICHE NON PORTANO NESSUN BENEFICIO ALLA NOSTRA CITTÀ.

QUESTO È IL MIO PENSIERO......

Pubblicato in Campora San Giovanni

Francesca Sicoli e Francesca Menichino chiedono la sospensione del consiglio comunale con votazione ex legge ed il rinvio della trattazione all’ordine del giorno con avviso ai solo consiglieri assenti.

 

Diverse le ragioni:

  1. Ritardo nella convocazione
  2. Inesistenza del deposito degli atti
  3. Mancata motivazione dell’urgenza
  4. Mancato rispetto dell’art 250 del Tuel
  5. Diversità della delibera pubblicata sul sito da quella inviata ieri sera dalla presidente del consiglio: quali delle due si intende approvare?

Il consiglio non approva la proposta e va avanti

A tal punto le due consigliere abbandona gli scranni.

Nella immediatezza comunque il M5s aveva postato sul profilo FB la seguente nota

UN CONSIGLIO…ALL’IMPROVVISO OGGI 7 DICEMBRE ORE 14

Se dovessimo raccontare ogni errore commesso dall’amministrazione Pizzino, non avremmo tempo di fare altro e intaseremmo la home di FB.

Quello che si verifica è al limite del paradosso!

Coloro che si definiscono i professionisti della politica, ci propinano superficialità, arroganza e approssimazione.

Ieri poi è stata una giornata campale!

Per iniziare dal meno parlo del conclamato ritardo con cui si presentano alle commissioni che si traduce in un’ora come minimo. Se convocano alle 10, arrivano alle 11, se convocano alle 14 arrivano alle 15, fatta eccezione per alcuni.

Il resto è una continua violazione del regolamento del Consiglio Comunale.

Ultimo caso ieri, anzi ieri sera.

Ci hanno convocato per un consiglio straordinario e urgente, all’improvviso e senza il normale deposito degli atti previsto da regolamento.

Di cosa si tratta? Una variazione di bilancio già deliberata che attendeva ratifica da 60 giorni e in 60 giorni non sono stati capaci di convocare un consiglio e produrre gli atti inviati ieri sera e solo in parte.

È “solo” incapacità e disorganizzazione o cos’altro?

Certo ci sono in ballo circa un milione di euro di variazione di bilancio, ma la legge vieta tale variazioni nel caso di un comune in dissesto e prima dell’approvazione del bilancio riequilibrato.

A meno che non si dimostri che non bastano gli stanziamenti del bilancio precedente (approvato dall’amministrazione Sabatino), che non ci pare fosse improntato al risparmio.

In ogni caso, il TUEL impone di motivare le spese nel dettaglio e invece?

Nella variazione, che è un documento ufficiale della Ragioneria, leggiamo solo cifre scritte a penna e nel caso più grave, circa 100.000 EURO di maggiori entrate senza alcuna descrizione.

Vi alleghiamo l’atto.

Per una forma di rispetto verso i cittadini e verso noi come vostri rappresentanti, chiederemo la sospensione del Consiglio e il rinvio della trattazione ad altro giorno, semplicemente rispettando il Regolamento.

Se ciò non accadrà, l’amministrazione Pizzino continuerà a portare avanti il suo modus operandi fondato sull’illiceità degli atti amministrativi. Nulla è cambiato nella politica amanteana nemmeno dopo le gravi vicende giudiziarie, arresti e indagini, che hanno investito questa maggioranza.

Noi non condivideremo nulla di tutto questo!

Ovviamente riprese del Consiglio… Zero!

Ps: la Delibera 55 la trovate comunque sul sito del Comune!

Sono  innumerevoli le carenze di questa amministrazione : la gestione della macchina comunale di recente sconvolta da una nuova insostenibile pianta organica, la mancanza di un assessore al bilancio e della relativa gestione, l’abbandono dei diversamente abili, l’assenza di decoro, la sporcizia diffusa, la mancanza di tutela dell’ambiente e della salute, il cattivo funzionamento dei servizi, i ritardi inaccettabili di quelli scolastici, nessuna attenzione per i lavoratori.

Ma una tra le più gravi è l’inerzia di fronte al bisogno sociale.

La situazione di disagio sociale che colpisce i cittadini di Amantea è infatti sempre più insostenibile.

E così in tutta l’Italia dove secondo gli ultimi dati Istat ci sono  5 milioni di persone in stato di povertà, ma la situazione è ancora più drammatica in Calabria, e Amantea non si sottrae a questa realtà.

Anzi, assistiamo a continue segnalazioni di varie forme di disagio che vanno dalla difficoltà a soddisfare i bisogni primari per mancanza o insufficienza di lavoro e quindi di reddito, alle emergenze abitative ormai diffuse; e ad Amantea abbiamo anche purtroppo i nostri “senza fissa dimora”. Cosa che è vergognosa.

Da ultimo ci è capitato di sapere di altre situazioni di perdita della casa da parte di famiglie della nostra comunità, due casi nelle ultime settimane e per entrambi abbiamo interessato il sindaco, il vicesindaco e l’assessore ai servizi sociali.

Risposta nel concreto nulla e queste situazioni di disagio che nascono nella solitudine e nella indifferenza delle istituzioni ricevono anche la mortificazione di promesse mai adempiute.

Nei giorni scorsi una nostra concittadina ha minacciato di “incatenarsi” al Comune ed è la stessa persona cui il sindaco aveva promesso interventi e soluzioni, invano.

Durante tutta la precedente consiliatura ci siamo battuti per la situazione indecente dell’immobilismo di fronte alla presenza di tante case popolari assolutamente vuote nonostante l’enorme bisogno presente nella nostra comunità.

Ma nessuna delle cariche istituzionali è stata in grado di risolvere le problematiche presenti.

Sotto le nostre insistenze si è ottenuto di procedere all’aggiornamento delle graduatorie, ma non si è proceduto a liberare gli alloggi assegnati in passato e attualmente non utilizzati o utilizzati  illegittimamente solo d’estate.

Graduatoria che tra l’altro è ferma da un anno e mezzo in attesa che la commissione circondariale di Paola la esamini e la renda definitiva.

Per fortuna però si è mossa la Procura della Repubblica con un’attività di indagine, di cui attendiamo i prossimi risvolti.

Per discutere di questa situazione insostenibile abbiamo appena richiesto un incontro istituzionale al Sindaco, all'assessore competente, al funzionario responsabile, al Comandante dei Vigili, al Comandante della tenenza della Guarda di Finanza e al Comandante della stazione dei Carabinieri.

L'Amministrazione comunale deve render conto alla cittadinanza.

E non può delegare tale compito istituzionale alle “associazioni, alle parrocchie o ai commercianti” come hanno dichiarato ieri sulla stampa. Il comune ha tra le sue funzioni istituzionali quella dei servizi sociali per la quale riceve finanziamenti di varia origine, oltre gli stanziamenti di bilancio comunale. Dove finiscono e come vengono utilizzati questi soldi? Ribadiamo: DOVE SONO QUESTI SOLDI? COME VENGONO SPESI?

Vogliamo avere risposte a queste legittime domande e vogliamo diventare una comunità che riesca a prendersi cura dei suoi cittadini più deboli.

Riceviamo e pubblichiamo:

Scriveva Corrado Alvaro, scrittore calabrese nato a San Luca che: “La disperazione più grande che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile.” 

Se oggi Alvaro fosse tra noi e potesse intervenire in questo Consiglio Comunale forse aggiungerebbe che “vivere rettamente oltre che inutile può diventare a volte incompatibile!”.

Questo può accadere si, a certe condizioni, direi gravi e nefaste, che si sono unite e combinate tra loro in modo da generare un mix pericolosissimo di ignoranza politica, ipocrisia, ripicca, incapacità amministrativa e mancanza assoluta di rispetto.

Questo è accaduto nella città di Amantea, con l’amministrazione Pizzino.

Oggi siamo qui a celebrare un ulteriore “atto osceno” in luogo pubblico, nel più importante luogo pubblico di una comunità, il Consiglio Comunale!

Dopo la campagna elettorale finita nelle aule giudiziarie, dopo l’ipocrisia del primo consiglio comunale, dopo gli arresti, e poi le indagini a carico dell’assessore al bilancio, l’ulteriore “atto osceno” è l’incompatibilità della consigliera Francesca Sicoli, definita dal sindaco come “la nuvoletta che può minacciare il Consiglio”.

Non so se stesse scherzando Mario Pizzino, ma dopo l’uragano che lo ha colpito, finito anche nei TG nazionali, se è uno scherzo è di cattivo gusto ed anche in fondo un po’ masochistico! .

La mancanza di rispetto che oggi in questa assise io con forza denuncio, state attenti, non riguarda affatto Francesca Sicoli che poteva, può e potrà sempre camminare a testa alta portando con sé il valore indiscusso della sua onestà e della sensibilità che ha donato a questo Consiglio Comunale.

La mancanza di rispetto non rende Francesca una vostra vittima, perché vi garantisco che non siete riusciti a colpirla minimamente e nemmeno a scalfirla.

La vostra gravissima mancanza di rispetto ha altre vittime:

innanzitutto la legge di cui avete fatto un uso strumentale, cercando di piegarla al raggiungimento di un risultato ben diverso da quello per cui quelle norme sono state concepite, perché le norme sull’incompatibilità tendono ad eliminare i conflitti di interesse, in questo caso inesistenti, e non autorizzano ad eliminare gli avversari politici.

Poi la mancanza di rispetto riguarda questa Assise, il Consiglio Comunale, e quindi i cittadini di Amantea tutti che in questo consiglio sono rappresentati da coloro che hanno scelto attraverso il voto democratico.

E Francesca Sicoli è stata scelta e voluta, direi fortemente voluta, in questo consiglio, anzi è stata una dei consiglieri più votati, anche più di quasi tutti voi, e di tutti i consiglieri della scorsa consiliatura, lei che il voto non lo ha nemmeno chiesto, e in un sistema della politica amanteana che tradizionalmente il voto lo chiede casa per casa, e lo ritiene così importante che parametra gli incarichi sul numero dei voti ricevuti ( che barbarie!), e a volte arriva addirittura a offrire degli scambi, fino al punto di scambiare anche la stessa dignità pur di conquistare la poltrona.

Infine la mancanza di rispetto verso i principi della buona amministrazione che avrebbero visto un sindaco avveduto, obiettivo, lungimirante fare di fronte alla questione l’unica cosa possibile: rinunciare all’azione promossa dalla giunta Sabatino che, con metodi di intimidazione non riuscita, aveva spostato un contrasto politico nella aule giudiziarie, pesando da un lato sul lavoro già sovraccarico dei giudici, e dall’altro sulle tasche dei cittadini impegnando soldi pubblici, 1759 euro solo per iniziare la lite, per difendere non il Comune ma se stessa e il padre-ragioniere pensionato ma ancora in servizio presso l’Ente. Tanto è vero che nella causa promossa la Sabatino chiede un risarcimento di 260.000 euro di cui 250.000 per sé e l’amministrazione e solo 10.000 per il Comune. I rilievi politici che si mossero allora, poi trasformati in danno d’immagine, erano peraltro fondatissimi, e nella scorsa consiliatura li ho sentiti muovere da molti di voi, tra cui il segretario del Partito democratico che oggi siede tra i banchi della maggioranza,e dalla consigliera Veltri che sedeva allora, giustamente critica, tra i banchi della minoranza.

Ma si sa ad Amantea spira nella politica, la vostra politica, un vento strano che mischia le carte e le foglie, e finisce che chi era da una parte si trovi dall’altra molto facilmente, e i consiglieri ed i simboli si mischiano nel consociativismo più bieco e miserevole!

Ed eccoci qua, nella delibera di incompatibilità, che perdonami – Francesca- ha altre vittime che non sei tu- cara la mia Sicoli-, perché non riesco a vederti se non molto, ma molto lontana da tutto questo, e mi appari davvero profondamente incompatibile anche solo con gli effetti irrispettosi di questa vicenda.

Io sono orgogliosa di averti al mio fianco per il coraggio e la coerenza sempre dimostrata con garbo e rispetto, anche quel giorno in cui poi saresti diventata incompatibile, con l’assurdo gigantesco che io che in qualche modo ti ho “guidata”, rimarrei invece compatibile.

Per me e per tanti cittadini, qualunque cosa accadrà oggi rimarrai una piccola eroina di una politica che ad Amantea ha avuto la forza e il coraggio della verità e della denuncia , che vuole costruire e mai distruggere, e questa altra esperienza renderà te e tutti i cittadini amanteani onesti e coraggiosi ancora più forti e capaci di costruire nel tempo una politica di cui saremo orgogliosi ed una Amantea migliore.

Non sarà facile, e forse non ci saremo io e te , ma questo è quello che accadrà!

Francesca Menichino

Pubblicato in Politica

“Oggi 8 settembre 2017 tutti i cittadini di Amantea dobbiamo fare i complimenti all'amministrazione Pizzino ( La Rupa) ed in particolare alla presidente del Consiglio Ciccia.

Dopo tre mesi di amministrazione in cui il presidente Ciccia ha convocato il consiglio solo per deliberare la sostituzione di un consigliere arrestato per voto di scambio, incredibilmente oggi viene convocato il Consiglio Comunale.

E' stato un parto difficile, senza dubbio, perchè è sbagliata la notifica indirizzata per tutti solo al consigliere Vairo, chissà perchè, forse perchè ha il merito di essersi dichiaratamente ispirato a La Rupa...

E' stato un parto difficile perchè il presidente Ciccia che ha il dovere di illustrare gli argomenti prima del consiglio non è riuscita nemmeno a farci avere gli atti se non 24 ore prima e non è stata convocata come dovuto la conferenza dei capigruppo.

Difficile si, e se non bastasse anche convocato in via di urgenza seppure per adempimenti ordinari che potevano essere organizzati con tutta la necessaria programmazione in tre mesi di tempo.

Ma in tutto questo qual'è l'argomento più urgente, il primo dell'ordine del giorno dopo l'approvazione dei verbali?

Eccolo quello più urgente sul quale pare abbiano studiato tutta l'estate è lei: Francesca Sicoli, descritta come elemento che può "compromettere la piena legittimità dell'ente, ove il voto del consigliere incompatibile sia determinante nell'esito della votazione".

Potevamo pensare che vi sareste occupati con urgenza di assegnare le deleghe al bilancio, o le deleghe rimaste scoperte dopo le dimissioni del consigliere arrestato per voto di scambio, potevamo pensare che sarebbe stato urgente gestire i problemi del bilancio, i tagli alla spesa che ci ha condotto al dissesto, o la gestione delle entrate, o gli altri tanti problemi della nostra comunità.

E invece il vostro problema urgente è .....la Sicoli!

Bene. Ne vedremo delle belle!

L'invito alla partecipazione è rivolta come sempre a tutti i cittadini e il Consiglio è previsto per le ore 11, a meno che in un eccesso di legalità il presidente Ciccia non si renda conto che è illegittima la convocazione e lo aggiorni nel rispetto della legge e dei regolamenti, organizzando anche la diretta streaming.

Se così non sarà e per tutto il resto rivolgiamo i complimenti a voi, carissimi Pizzini e carissime Pizzine, ed in particolar modo alla Pizzina Ciccia.

A voi tutti, vivissimi complimenti. Francesca Menichino

Pubblicato in Campora San Giovanni

Sostiene il M5s che domani 3 agosto si farà il consiglio comunale per surrogare Marcello Socievole ma senza alcuna attenzione alla richiesta del M5s di convocazione per “discutere dei gravi casi giudiziari che hanno coinvolto la maggioranza con l’arresto di Socievole prima e l’avviso di conclusione delle indagini al consigliere Rocco Giusta”

Non fa sconti a nessuno Francesca Menichino!

Ma leggete voi:

“Il Consiglio Comunale urgente si farà, ma non per le motivazioni chieste da noi una settimana fa

Stamattina siamo state in comune e dopo poco incontriamo il messo comunale che ci ha notificato la convoca del consiglio comunale in sessione straordinaria ed urgente che si terrà domani alle 15:30 con un solo punto all’ordine del giorno: “SURROGA CONSIGLIERE COMUNALE A SEGUITO DI PRESENTAZIONI DI DIMISSIONI”.

Le dimissioni sono quelle di Marcello Socievole accusato insieme a Franco La Rupa per voto di scambio e tentata estorsione, vicende che tutti conosciamo e che hanno portato purtroppo di nuovo la bellissima Amantea alla ribalta della cronaca nazionale;

a tal proposito avevamo chiesto un Consiglio Comunale urgente il 27 luglio, proprio per discutere dei gravi casi giudiziari che hanno coinvolto la maggioranza con l’arresto di Socievole prima e l’avviso di conclusione delle indagini al consigliere Rocco Giusta che ha dato poi le dimissioni da assessore al bilancio arrivato dopo solo 5 giorni dai precedenti arresti e parlare dei tanti problemi che affliggono la città, confrontandosi nella sede opportuna quale è il consiglio che “rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo” (Art. 1 Statuto Comunale), ma alla nostra richiesta di risposta è arrivato un “garbato” no che pubblichiamo e che viene motivato con la circostanza che “per obbligarne la convocazione deve essere fatta per lo meno da un quinto dei consiglieri” per cui scrive Caterina Ciccia “appare evidente che la vostra richiesta non è esposta agli obblighi di legge”.

Dunque l’unica cosa che domani il consiglio urgentemente convocato dovrò fare sarà provvedere alla surroga del consigliere dimessosi:

entrerà Giuseppe Maria Vairo al posto di Socievole. Giuseppe Maria Vairo, giovane architetto che il 13 maggio scriveva su Facebook “la lista azzurra con Mario Pizzino SINDACO, ispirata da Franco La Rupa della quale faccio parte, è la migliore possibile […]” come se fosse un vanto ispirarsi ad un uomo politico conosciutissimo alla magistratura adesso in carcere per voto di scambio e indagato già in vari processi tra cui Nepetia e Omnia.

Dovremmo quindi domani partecipare più o meno passivamente al primo consiglio comunale dopo gli arresti e dopo l’indagine a carico dell’ex assessore Giusta ormai e surrogare Socievole con Giuseppe Maria Vairo, tacendo su tutto quanto il resto.

Questo esprime la giunta Pizzino che parlava di trasparenza e partecipazione.

D’altronde nella stessa missiva con cui dicono no al consiglio richiesto, scrivono pure che “il sindaco ha già comunicato presso le principali testate giornalistiche il pensiero suo e del suo gruppo di maggioranza al quale si rinvia per i relativi contenuti”.

Dovremmo dedurne che il sindaco fa il sindaco sui giornali e non nei consigli comunali?

Ci domandiamo dunque, già sulla sola base dei primi due articoli dello Statuto Comunale, a che cosa serva il consiglio comunale visto l’uso e il consumo che ne fa l’amministrazione Pizzino. Stamattina nonostante tutto, abbiamo cercato di mediare rispetto alle nostre richieste e proposte e abbiamo parlato a lungo col sindaco e la presidente del consiglio, chiedendo di convocare il consiglio non solo per la surroga, ma anche per affrontare e discutere la situazione attuale e qualsiasi altro problema che riguarda la comunità, come per esempio quello delle scuole medie.

Ma il punto all’odg è solo uno e nessuno altro.

Col sindaco abbiamo parlato anche degli arresti cercando di metterlo di fronte alle responsabilità delle sue scelte elettorali, ma ha negato tutto anche l’evidenza e ha pronunciato una frase che non dimenticheremo più: in politica la verità non esiste.

Cos’altro aggiungere? Che la città tutta viene ancora una volta mortificata dall’arroganza politica di questa “nuova” maggioranza che dimostra senza nessuna vergogna, inadeguatezza morale e politica nel continuare a governare Amanteae richiediamo le doverose e urgenti dimissioni.”

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota di Maurizio Vadacchino, certi di non essere ripetitivi:

 

“Chiedendo venia, mi trovo costretto a sottolineare - sicurissimo di essere preso in considerazione dal vostro giornale - alcune cose per chiarire il mio pensiero, sulla base di quanto dichiarato è scritto la sig.ra Menichino (parafrasando Renzi - segretario PD - “Chi”??).

 

Il sottoscritto, con lo sgrammaticato scritto pubblicato ieri sul vostro sito, ha solo puntualizzato, specificando, alcune cose sull’inchiesta giudiziaria che mi interessa.

In premessa. Nessuno, né tantomeno il sottoscritto, ha inteso “offendere” la Guardia di Finanza di Amantea, ne aver dato dell’ignorante a chicchessia…..

 

Si ribadisce:

Purtroppo non ho mai visto 20 milioni di euro circa in vita mia (sommo le cifre - 10 milioni più 9 milioni, che si é ipotizzato abbia “rubato” ai vari Enti pubblici nelle due indagini che mi hanno interessato, quella del 2005 è quella attuale).

 

A proposito di operazioni import-export, l’imposta IVA, segue altra normativa fiscale.

Quindi almeno su queste operazioni, il sottoscritto non ha potuto fare niente di illegale…..

Detto questo cosa avrei detto di male e di offensivo?

Dal lontano 2007 che le strutture associative “definite impropriamente mie” non ricevono un “soldino” da qualunque Ente pubblico.

Eccetto 80 mila euro su corsi della Regione Calabria, regolarmente effettuati e regolarmente contabilizzati.

 

E poi, nella notifica di fine indagine che mi ė pervenuta, si sostiene che avrei fatto queste operazioni - in parte! - di fatturazioni false per giustificare le spese e costi per i corsi di formazione attuati.

E cioė avrei creato un castello di enorme evasione - 2 milioni di imposta IVA - per evadere circa 20 mila euro di imposta IVA.

Questo assunto può essere preso seriamente in considerazione?

Dica la signora Menichino!!

Sui miei “complici” ho già detto…

Voglio solo ribadire che la Mollica, Giannetti e Lukianenko nulla hanno compiuto di illegale.

Di piú non sanno niente delle mie “attività professionali”, legittime e serie….. in questi anni non sono “fisicamente e intellettualmente” esistiti.

Se di colpevole si tratta - non so di che… - sono il solo - Maurizio Vadacchino - responsabile!

Se qualcuno deve finire sulla ghigliottina, mediatica e giudiziaria, sono solo ed esclusivamente io. Per il dott. Giusta, stesso discorso, ha solo fatto il suo lavoro di bravo e competente commercialista.

 

In conclusione, bene fanno le forze dell’ordine, la guardia di finanza e la magistratura, ha contrastare le azioni illegali e punire i colpevoli.

Ma - nel contempo - si dovrebbe stare accorti e attenti nel non creare “mostri delinquenti”.

In questi anni, moltissimi sono state le costruzioni mediatiche e giudiziarie, di colpevolezza, che a distanza di anni si sono dimostrati solo “castelli di sabbia”.

Avendo, però, rovinato la vita di moltissime persone!

Ed a proposito del procedimento giudiziario in corso nei confronti del sottoscritto - ed altri - rendo noto di aver chiesto - attraverso i miei legali - di essere sentito/interrogato dal Magistrato che segue il tutto.

Sicurissimo e fiducioso che tutta la verità verrá acclarata.

In ultimo mi si permetta una simpatica nota.

La signora Menichino ė scesa in campo per “difendere” la Guardia di Finanza dall’orco Vadacchino.

Brava, si vede che una dura ed una pura, che si schiera in difesa dei piú deboli!

Il problema chi sta subendo la gogna mediatica é il sottoscritto.

Mi scuso se sono stato e sono “sgrammaticato”, ma il mio grado di cultura attuale non mi permette altro (oltretutto mi aiuta nella sgrammaticatura anche l’Ipad, che cambia da solo le parole….. ho dato mandato ai miei avvocati di far causa contro Bill Gates…)

Chiedo alla signora Menichino delle lezioni di lingua italiana private - ovviamente pagate e regolarmente fatturate - conoscendo la sua grande affermazione professionale e immensa cultura nelle arti e professioni.

Attendo risposta!

Amantea 29 luglio 2017                                Maurizio Vadacchino

Pubblicato in Politica

Francesca Menichino a margine della dichiarazione di Maurizio Vadacchino:posta su facebook la seguente nota:

 

“Questa è proprio bella!

E' uscito allo scoperto l'indagato accusato di truffa ai danni della Regione e della Provincia di Cosenza insieme all'assessore (ex) Giusta, indagato già da mesi ma candidatosi alle elezioni per risanare i conti del Comune insieme a Pizzino.

Un indagato che si permette di ironizzare pubblicamente su chi lo sta indagando e che definisce "ignorante" la Guardia di Finanza quando dice che "la normativa vigente in merito la dovrebbe conoscere".

Una cosa del genere non l'avevo mai vista!

 

Si ritiene forse onnipotente costui che non conosco?

In effetti in questo scritto sgrammaticato il signor Vadacchino azzarda un ironico paragone con Gesù Cristo, come moltiplicatore non di pani ma di soldi.

E' davvero incredibile.

 

Difende Giusta, ma questo è il meno.

Forse il signore in questione dovrebbe ricordare che è tuttora sotto processo per fattispecie analoghe, dovrebbe evitare di vantarsi della prescrizione, perchè essere prescritti non significa essere innocenti, e magari impegnarsi a provare la sua innocenza nelle sedi opportune e non sui giornali dove gli inquirenti ovviamente non possono rispondergli.

 

Abbiamo bisogno di buoni esempi in questa società malata, abbiamo bisogno di valori e di rispetto.

Le auguro di dimostrare la sua innocenza.

Ma io sto con la Guardia di Finanza e con tutti gli eroi normali che ogni giorno fanno il loro lavoro silenzioso per garantire il rispetto della legge in questa difficile terra di Calabria, dove pochi furboni spesso si appropriano di risorse pubbliche che potrebbero distribuire lavoro e dignità a tanti calabresi onesti.

 

Un giudice deciderà se lei appartiene o meno alla categoria, nel frattempo nessuno si permetta di ironizzare sulla Guardia di Finanza di Amantea o di altre città.

Glielo dico nella mia funzione pubblica di membro della massime assise della nostra comunità, il Consiglio Comunale!

La lista del Movimento 5 Stelle ha avuto 2084 preferenze.

Ecco l’elenco dei candidati per numero di voti e gli eletti in consiglio comunale.

 

Francesca Sicoli Voti 568

Francesco Provenzano voti 439

Nicola Defina voti 145

Anna La barbera voti 132

Giuseppe Munno voti 126

Gino Fascetti voti 124

Daniela Calvi voti 92

Camilla Ward Thompson voti 73

Carlo Russo voti 70

Massimo Scudiero voti 70

Giovanni Bernardo voti 62

Vanessa Groe voti 61

Gianni Pagliaro voti 51

Luigi Venerio voti 43

Vincenzo Ianni voti 28

 

Sono stati eletti in consiglio comunale

Francesca Menichino

Francesca Sicoli

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