A+ A A-

Lo affermano le consigliere comunali amanteane del Movimento 5stelle, Francesca Menichino e Francesca Sicoli, dopo le notizie dell’esistenza presso la Procura di Paola di indagini a carico di dipendenti comunali e amministratori, che riguarderebbero reati commessi nell’esercizio delle funzioni.

 

“Ieri in Consiglio comunale – proseguono le consigliere 5stelle – abbiamo chiesto al sindaco Pizzino di relazionare su quanto stia accadendo, ma egli si è trincerato in un silenzio gravissimo.

Non è nascondendo la polvere sotto il tappeto che si risolvono problemi così importanti come la possibile corruzione di apparati comunali”.

Per fare luce, le consigliere Menichino e Sicoli hanno chiesto al segretario generale, responsabile dell'Anticorruzione comunale, di riunire con urgenza il tavolo permanente, al fine di conoscere la situazione e attuare ogni azione utile a garantire la correttezza dell’azione amministrativa.

“Da gennaio – evidenzia Menichino, componente 5stelle del tavolo in argomento – abbiamo lavorato al Piano comunale Anticorruzione, ma nessun passo in avanti si farà se non passiamo dai proclami alle azioni di controllo e prevenzione, soprattutto nel campo degli appalti”.

“La presenza di consiglieri del M5s negli enti locali – concludono tutti i portavoce del M5s eletti in Parlamento insieme all’eurodeputata Laura Ferrara- è garanzia di un controllo reale nei Comuni, che spesso sono la sede naturale di fenomeni corruttivi e criminali.

Il nostro impegno sarà fortemente mirato ad azioni sistemiche che possano arginare tale fenomeno che dilaga in Calabria, sottraendo risorse allo sviluppo, generando i diffusi dissesti degli enti comunali, e costringendo all’emigrazione i calabresi”.

Pubblicato in Cronaca

Gentile Presidente del Consiglio Comunale Caterina Ciccia, le scriviamo per metterla di fronte alle sue responsabilità.

E lo facciamo pubblicamente.

Questa è una proposta, l'ennesima e l'ultima, di dare dignità e organizzazione al Consiglio Comunale di Amantea.

Il Consiglio Comunale dovrebbe essere l'organo, il più importante, dove tutti i soggetti politici affrontano i problemi di una comunità!

Ad Amantea si convocano solo Consigli straordinari e urgenti, e in orari strettamente lavorativi e senza affrontare davvero le questioni importanti.

DOMANI il prossimo alle ore 10.

Ancora una volta è stato convocato il Consiglio Comunale di Amantea in una sessione straordinaria, ancora una volta senza condividere alcuna programmazione o calendarizzazione, ancora una volta senza convocare la conferenza dei capigruppo, ed ancora una volta in orari lavorativi e senza riprese in streaming.

Che dire? Una sola parola: BASTA!

Volete continuare a gestire il Consiglio Comunale come una proprietà privata da celebrare mimì, cocò e pochi compagni?

Volete tenere lontani i cittadini che meno sanno meglio è?

Volete mortificare il valore che dovrebbe avere il massimo organo della nostra Comunità che si riunisce in casi straordinari e urgenti, non programma le attività, non istruisce i punti all'ordine de giorno (su 5 punti previsti per domani solo il quinto è stato istruito)?

Benissimo!
Continuate così ma fatelo da soli.

Abbiamo provato a dirvelo in tutti i modi e innanzitutto con la nostra presenza e il nostro impegno, siamo stati presenti, vi abbiamo tenuto il numero legale tantissime volte nelle commissioni, disertate dalla vostra stessa maggioranza, fatta eccezione per qualcuno.

Abbiamo dato il nostro contributo operativo e puntuale, chiedendo solo serietà e una programmazione condivisa nella conferenza dei capigruppo mai convocata se non una volta per chiederci un voto segreto inaccettabile, senza mai evadere le nostre richieste e senza occuparsi veramente dei problemi del territorio.

Vi abbiamo chiesto di convocare i Consigli e le Commissioni programmando insieme contenuti e date, e scegliendo orari dalle 18:30 in poi.

E' così difficile?

Pubblicato in Politica

Scrive Francesca Menichino

“Ecco cosa ( è successo )esattamente davanti casa mia da stamattina.

Ad Amantea in via Bologna, l ‘apoteosi delle buche e della fogna.

 

Non posso nemmeno sospettare che sia un regalo personale, e non tanto perché vi abita pure la presidente del Consiglio ma perché Amantea è ridotta tutta così purtroppo: buche, degrado, incuria e sporcizia.

Andate a vedere in che stato di abbandono si trova la villa comunale che era l ‘unico posto ben tenuto della città.

E intanto sta tornando l ‘estate.

Grazie sindaco Pizzino!”

Ed ecco cosa ha risposto Pizzino:

“E' sempre più impellente l'adeguamento e il potenziamento della rete fognaria in determinate zone e vie della città oltre all'aumento della potenzialità degli impianti di depurazione, con l’obiettivo di garantire un servizio sempre più efficiente, rispettoso dell’ambiente e rispondente alle aspettative della comunità.

Questa sera l'opera meritoria degli operai del comune Aurelio Staccuneddu e Franco Ianni, con l'utilizzo dell'autospurgo appena riparato, ha permesso il ripristino della condotta fognaria di via Bologna e di via Ticino.

Ci scusiamo comunque per i disservizi.

Mario Pizzino”.

NdR. Ma possibile che nessuno affronti sul serio il problema, cominciando ad eliminare l’acqua piovana dalla rete fognante, imponendo l’impianto di pozzetti prima della immissione nella rete fognante e valutando se la rete fognaria esistente permette nuove costruzioni prima di rilasciare il permesso di costruire?

Pubblicato in Primo Piano

Riceviamo e pubblichiamo:

“Ci risiamo.

Notizie gravi precise e concordanti lasciano pensare ad una fine vicina della consiliatura Pizzino.

Ancora una volta, a distanza di un anno da quando finiva l’esperienza Sabatino.

Non è mai bello vedere la fine di un’amministrazione, anche quando la città merita di liberarsene, perché per chi fa politica come noi, in modo disinteressato ed anzi rimettendoci in salute e risorse, non c’è niente da rallegrarsi a vedere un ulteriore fallimento di una comunità che ancora una volta ha scelto gente immeritevole di rappresentarla ed incapace di gestirla.

Un anno fa, non a cuor leggero, firmavamo per lo scioglimento anticipato della giunta Sabatino, mentre erano già presenti gli sciacalli gongolanti che si sono puntualmente candidati, pensando di poter vincere un’elezione poi “governata”  dal pifferaio magico che ha messo in fila i topolini da eleggere e gli elettori per votarli.

Ma adesso i topi scalpitano e lui, il pifferaio, ha deciso di disperderli così come li aveva riuniti.

Una domanda semplice e banale: qualcuno di loro ha mai pensato per davvero cosa significhi governare seriamente e in modo integerrimo una città?

In questi giorni comunicati stampa e post ovunque, fiumi di parole, anzi fiumi di ipocrisia e falsità, ma risalta nella lettura di questi scritti elaborati sicuramente da luminari e dotti della politica,  non trovare  parole importantissime e chiave come etica, morale, onestà, eguaglianza sociale, meritocrazia… niente, niente di tutto questo!

E come è stato sette mesi fa, chissà se anche stavolta accadrà di notte come la notte prima della presentazione delle liste in cui un Pizzino qualsiasi è stato destinato ad essere il sindaco di questa città.

Certo, indipendentemente dal pifferaio magico a tutti noto, Pizzino merita prepotentemente di andarsene a casa: ha saputo sconvolgere il già precario equilibrio della macchina comunale, ha caricato ai diversi capisettore un carico di lavoro insostenibile, perdendo finanziamenti per circa un milione di euro pacchi di Natale compresi, ha depotenziato l’ufficio tributi piuttosto che potenziarlo, ha affidato al ragioniere di nuova nomina e già oberato  anche il personale e l’economato, non è riuscito a riorganizzare i servizi facendo continue ed illegittime proroghe per non parlare del problema della scuola media , del porto, del Catocastro, e del disagio sociale.

Terribile poi la situazione dell’ultimo consiglio comunale (surreale e da non credere se non lo avessimo visto con i nostri occhi!) con il quale è riuscito ad inimicarsi l’associazione commercianti, creando un’ insanabile frattura tra questa e il suo presidente, ha illuso i vigili precari perdendo la possibilità di stabilizzarli e ha mostrato di essere da un punto di vista amministrativo e gestionale lo zero assoluto, spaccando anche la maggioranza che ha mostrato con chiarezza di non essersi evoluta dalla sua realtà di impalcatura elettorale mai diventata squadra di governo.

Una lista infinita di incapacità, irregolarità e leggerezze che continuano ad affossare la già agonizzante città.

Di tutto questo Pizzino presentatosi come il risanatore, deve assumersi responsabilità e deve farlo nelle sedi istituzionali: ecco perché abbiamo già pronta una richiesta per incontrarci nella conferenza dei capigruppo, perché la fine di questa amministrazione non sia lasciata al pifferaio magico, ma avvenga nelle sedi opportune come deve essere e davanti alla città.

Non sappiamo dirvi cosa accadrà dopo: potrà esserci chi dall’opposizione prima inciucia e poi insoddisfatto chiede le dimissioni, oppure la vergognosa precedente amministrazione che  invece di temere il giudizio della Corte dei Conti parla del dissesto senza rendersi conto che il dissesto non si fa ma si dichiara e si dichiara solo e soltanto se esiste nei numeri della contabilità di un comune.

Per cui dire “noi non l’avremmo fatto” significa dire che avrebbero continuato ad occultare la verità nella carte contabili dei bilanci come è stato fatto per lo meno negli ultimi 25 anni nel Comune di Amantea, grazie ad accordi scellerati tra la parte politica e la parte amministrativa che poi si sono sovrapposte ed "unificate" nell'ultima amministrazione prima dell'inevitabile dissesto.

L’unica speranza rimane solo nella capacità dei cittadini, i più capaci e meritevoli, che devono trovare la forza e il coraggio di mettersi a disposizione di un cambiamento reale per il futuro che può esserci non certo se si crede alle bugie di chi è lì a distruggere politica e città da trent’anni.

Gruppo consiliare M5s

Francesca Menichino

Francesca Sicoli

Pubblicato in Cronaca

Carissimi concittadini,

Voglio precisare che nonostante l'attacco NON POLITICO del Movimento 5 Stelle nei miei confronti e nei confronti del gruppo "UNA CITTÀ NEL CUORE" intendo andare avanti per la mia strada IGNORANDO tutto ciò che hanno detto e scritto le 2 FRANCESCHE.....

Però è doveroso da parte mia precisare alcuni passaggi che sono avvenuti negli ultimi 2 Consigli Comunali.

Premesso che NON ABBIAMO espresso voto favorevole bensì ci siamo ASTENUTI dal voto relativo alla variazione di bilancio e all'ipotesi di bilancio il sottoscritto a differenza delle 2 Francesche non fa opposizione giusto per sollevare problemi e apparire sulla stampa o su Facebook. Il mio ruolo di oppositore non deve essere un ruolo di rabbia perché ho perso le elezioni bensì devo accettare la sconfitta rispettando in primis gli elettori che hanno scelto Mario Pizzino Sindaco, poi quelli delle 2 Francesche e infine i miei.

Io mi sono candidato a Sindaco nella speranza di essere eletto ma le elezioni sono come una partita di calcio.

Ho perso e devo accettare la sconfitta.

Ora il ruolo di Consigliere di opposizione deve essere svolto nel migliore dei modi cercando di apportare un contributo positivo verso la città che rappresenti.

Credo che oggi Amantea non ha bisogno delle polemiche tra PIZZINO - SIGNORELLI - MENECHINO. Ci troviamo di fronte al momento più brutto della storia della nostra città. L'economia è in ginocchio, il comune è in dissesto, lo stato di povertà è in continuo aumento.

I problemi da affrontare sono migliaia.

Se a questo aggiungiamo la politica del NON FARE E DEI LITIGI contribuiremo ancor di più ad affossare la nostra splendida cittadina.

In Consiglio Comunale ho dichiarato che per il bene della città sono pronto a dare una mano alla maggioranza di governo pur mantenendo il ruolo di consigliere di opposizione.

Lo dimostra il fatto che ieri in Consiglio Comunale le mie proposte e del gruppo che rappresento sono state tutte accolte:

POTENZIAMENTO DELLE UNITÀ DELLA POLIZIA MUNICIPALE,

SALVAGUARDIA DEI POSTI DI LAVORO DEI DIPENDENTI DELLE COOP E MIGLIORAMENTI SALARIALI,

PAGAMENTI ALLA LAMEZIA MULTISERVIZI,

BITUMAZIONE STRADE PRIMA DELL'ESTATE 2018,

RIFACIMENTO LUNGOMARE DI AMANTEA,

RATEAZIONE QUADRIMESTRALE DEI TRIBUTI,

BARATTO AMMINISTRATIVO.

Ho chiesto poi di aumentare le somme destinate allo sport, al turismo e al sociale. Al momento i fondi sono carenti ma, ciò non toglie che durante l'anno 2018 le cose potrebbero cambiare in meglio.

Ad onor del vero, il Sindaco Pizzino, nella sua relazione aveva già inserito tutto questo.

QUESTO È IL MOTIVO CHE NON HO VOTATO CONTRO MA MI SONO ASTENUTO INSIEME AL MIO GRUPPO.

Termino qui nella speranza di essere stato chiaro nei confronti della cittadinanza e rassicurando tutti che non c'è nessun INCIUCIO tra me e Pizzino.

C'è solo la consapevolezza che dobbiamo uscire fuori tutti insieme da questa situazione catastrofica.

LE GUERRE POLITICHE NON PORTANO NESSUN BENEFICIO ALLA NOSTRA CITTÀ.

QUESTO È IL MIO PENSIERO......

Pubblicato in Campora San Giovanni

Francesca Sicoli e Francesca Menichino chiedono la sospensione del consiglio comunale con votazione ex legge ed il rinvio della trattazione all’ordine del giorno con avviso ai solo consiglieri assenti.

 

Diverse le ragioni:

  1. Ritardo nella convocazione
  2. Inesistenza del deposito degli atti
  3. Mancata motivazione dell’urgenza
  4. Mancato rispetto dell’art 250 del Tuel
  5. Diversità della delibera pubblicata sul sito da quella inviata ieri sera dalla presidente del consiglio: quali delle due si intende approvare?

Il consiglio non approva la proposta e va avanti

A tal punto le due consigliere abbandona gli scranni.

Nella immediatezza comunque il M5s aveva postato sul profilo FB la seguente nota

UN CONSIGLIO…ALL’IMPROVVISO OGGI 7 DICEMBRE ORE 14

Se dovessimo raccontare ogni errore commesso dall’amministrazione Pizzino, non avremmo tempo di fare altro e intaseremmo la home di FB.

Quello che si verifica è al limite del paradosso!

Coloro che si definiscono i professionisti della politica, ci propinano superficialità, arroganza e approssimazione.

Ieri poi è stata una giornata campale!

Per iniziare dal meno parlo del conclamato ritardo con cui si presentano alle commissioni che si traduce in un’ora come minimo. Se convocano alle 10, arrivano alle 11, se convocano alle 14 arrivano alle 15, fatta eccezione per alcuni.

Il resto è una continua violazione del regolamento del Consiglio Comunale.

Ultimo caso ieri, anzi ieri sera.

Ci hanno convocato per un consiglio straordinario e urgente, all’improvviso e senza il normale deposito degli atti previsto da regolamento.

Di cosa si tratta? Una variazione di bilancio già deliberata che attendeva ratifica da 60 giorni e in 60 giorni non sono stati capaci di convocare un consiglio e produrre gli atti inviati ieri sera e solo in parte.

È “solo” incapacità e disorganizzazione o cos’altro?

Certo ci sono in ballo circa un milione di euro di variazione di bilancio, ma la legge vieta tale variazioni nel caso di un comune in dissesto e prima dell’approvazione del bilancio riequilibrato.

A meno che non si dimostri che non bastano gli stanziamenti del bilancio precedente (approvato dall’amministrazione Sabatino), che non ci pare fosse improntato al risparmio.

In ogni caso, il TUEL impone di motivare le spese nel dettaglio e invece?

Nella variazione, che è un documento ufficiale della Ragioneria, leggiamo solo cifre scritte a penna e nel caso più grave, circa 100.000 EURO di maggiori entrate senza alcuna descrizione.

Vi alleghiamo l’atto.

Per una forma di rispetto verso i cittadini e verso noi come vostri rappresentanti, chiederemo la sospensione del Consiglio e il rinvio della trattazione ad altro giorno, semplicemente rispettando il Regolamento.

Se ciò non accadrà, l’amministrazione Pizzino continuerà a portare avanti il suo modus operandi fondato sull’illiceità degli atti amministrativi. Nulla è cambiato nella politica amanteana nemmeno dopo le gravi vicende giudiziarie, arresti e indagini, che hanno investito questa maggioranza.

Noi non condivideremo nulla di tutto questo!

Ovviamente riprese del Consiglio… Zero!

Ps: la Delibera 55 la trovate comunque sul sito del Comune!

Sono  innumerevoli le carenze di questa amministrazione : la gestione della macchina comunale di recente sconvolta da una nuova insostenibile pianta organica, la mancanza di un assessore al bilancio e della relativa gestione, l’abbandono dei diversamente abili, l’assenza di decoro, la sporcizia diffusa, la mancanza di tutela dell’ambiente e della salute, il cattivo funzionamento dei servizi, i ritardi inaccettabili di quelli scolastici, nessuna attenzione per i lavoratori.

Ma una tra le più gravi è l’inerzia di fronte al bisogno sociale.

La situazione di disagio sociale che colpisce i cittadini di Amantea è infatti sempre più insostenibile.

E così in tutta l’Italia dove secondo gli ultimi dati Istat ci sono  5 milioni di persone in stato di povertà, ma la situazione è ancora più drammatica in Calabria, e Amantea non si sottrae a questa realtà.

Anzi, assistiamo a continue segnalazioni di varie forme di disagio che vanno dalla difficoltà a soddisfare i bisogni primari per mancanza o insufficienza di lavoro e quindi di reddito, alle emergenze abitative ormai diffuse; e ad Amantea abbiamo anche purtroppo i nostri “senza fissa dimora”. Cosa che è vergognosa.

Da ultimo ci è capitato di sapere di altre situazioni di perdita della casa da parte di famiglie della nostra comunità, due casi nelle ultime settimane e per entrambi abbiamo interessato il sindaco, il vicesindaco e l’assessore ai servizi sociali.

Risposta nel concreto nulla e queste situazioni di disagio che nascono nella solitudine e nella indifferenza delle istituzioni ricevono anche la mortificazione di promesse mai adempiute.

Nei giorni scorsi una nostra concittadina ha minacciato di “incatenarsi” al Comune ed è la stessa persona cui il sindaco aveva promesso interventi e soluzioni, invano.

Durante tutta la precedente consiliatura ci siamo battuti per la situazione indecente dell’immobilismo di fronte alla presenza di tante case popolari assolutamente vuote nonostante l’enorme bisogno presente nella nostra comunità.

Ma nessuna delle cariche istituzionali è stata in grado di risolvere le problematiche presenti.

Sotto le nostre insistenze si è ottenuto di procedere all’aggiornamento delle graduatorie, ma non si è proceduto a liberare gli alloggi assegnati in passato e attualmente non utilizzati o utilizzati  illegittimamente solo d’estate.

Graduatoria che tra l’altro è ferma da un anno e mezzo in attesa che la commissione circondariale di Paola la esamini e la renda definitiva.

Per fortuna però si è mossa la Procura della Repubblica con un’attività di indagine, di cui attendiamo i prossimi risvolti.

Per discutere di questa situazione insostenibile abbiamo appena richiesto un incontro istituzionale al Sindaco, all'assessore competente, al funzionario responsabile, al Comandante dei Vigili, al Comandante della tenenza della Guarda di Finanza e al Comandante della stazione dei Carabinieri.

L'Amministrazione comunale deve render conto alla cittadinanza.

E non può delegare tale compito istituzionale alle “associazioni, alle parrocchie o ai commercianti” come hanno dichiarato ieri sulla stampa. Il comune ha tra le sue funzioni istituzionali quella dei servizi sociali per la quale riceve finanziamenti di varia origine, oltre gli stanziamenti di bilancio comunale. Dove finiscono e come vengono utilizzati questi soldi? Ribadiamo: DOVE SONO QUESTI SOLDI? COME VENGONO SPESI?

Vogliamo avere risposte a queste legittime domande e vogliamo diventare una comunità che riesca a prendersi cura dei suoi cittadini più deboli.

Riceviamo e pubblichiamo:

Scriveva Corrado Alvaro, scrittore calabrese nato a San Luca che: “La disperazione più grande che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile.” 

Se oggi Alvaro fosse tra noi e potesse intervenire in questo Consiglio Comunale forse aggiungerebbe che “vivere rettamente oltre che inutile può diventare a volte incompatibile!”.

Questo può accadere si, a certe condizioni, direi gravi e nefaste, che si sono unite e combinate tra loro in modo da generare un mix pericolosissimo di ignoranza politica, ipocrisia, ripicca, incapacità amministrativa e mancanza assoluta di rispetto.

Questo è accaduto nella città di Amantea, con l’amministrazione Pizzino.

Oggi siamo qui a celebrare un ulteriore “atto osceno” in luogo pubblico, nel più importante luogo pubblico di una comunità, il Consiglio Comunale!

Dopo la campagna elettorale finita nelle aule giudiziarie, dopo l’ipocrisia del primo consiglio comunale, dopo gli arresti, e poi le indagini a carico dell’assessore al bilancio, l’ulteriore “atto osceno” è l’incompatibilità della consigliera Francesca Sicoli, definita dal sindaco come “la nuvoletta che può minacciare il Consiglio”.

Non so se stesse scherzando Mario Pizzino, ma dopo l’uragano che lo ha colpito, finito anche nei TG nazionali, se è uno scherzo è di cattivo gusto ed anche in fondo un po’ masochistico! .

La mancanza di rispetto che oggi in questa assise io con forza denuncio, state attenti, non riguarda affatto Francesca Sicoli che poteva, può e potrà sempre camminare a testa alta portando con sé il valore indiscusso della sua onestà e della sensibilità che ha donato a questo Consiglio Comunale.

La mancanza di rispetto non rende Francesca una vostra vittima, perché vi garantisco che non siete riusciti a colpirla minimamente e nemmeno a scalfirla.

La vostra gravissima mancanza di rispetto ha altre vittime:

innanzitutto la legge di cui avete fatto un uso strumentale, cercando di piegarla al raggiungimento di un risultato ben diverso da quello per cui quelle norme sono state concepite, perché le norme sull’incompatibilità tendono ad eliminare i conflitti di interesse, in questo caso inesistenti, e non autorizzano ad eliminare gli avversari politici.

Poi la mancanza di rispetto riguarda questa Assise, il Consiglio Comunale, e quindi i cittadini di Amantea tutti che in questo consiglio sono rappresentati da coloro che hanno scelto attraverso il voto democratico.

E Francesca Sicoli è stata scelta e voluta, direi fortemente voluta, in questo consiglio, anzi è stata una dei consiglieri più votati, anche più di quasi tutti voi, e di tutti i consiglieri della scorsa consiliatura, lei che il voto non lo ha nemmeno chiesto, e in un sistema della politica amanteana che tradizionalmente il voto lo chiede casa per casa, e lo ritiene così importante che parametra gli incarichi sul numero dei voti ricevuti ( che barbarie!), e a volte arriva addirittura a offrire degli scambi, fino al punto di scambiare anche la stessa dignità pur di conquistare la poltrona.

Infine la mancanza di rispetto verso i principi della buona amministrazione che avrebbero visto un sindaco avveduto, obiettivo, lungimirante fare di fronte alla questione l’unica cosa possibile: rinunciare all’azione promossa dalla giunta Sabatino che, con metodi di intimidazione non riuscita, aveva spostato un contrasto politico nella aule giudiziarie, pesando da un lato sul lavoro già sovraccarico dei giudici, e dall’altro sulle tasche dei cittadini impegnando soldi pubblici, 1759 euro solo per iniziare la lite, per difendere non il Comune ma se stessa e il padre-ragioniere pensionato ma ancora in servizio presso l’Ente. Tanto è vero che nella causa promossa la Sabatino chiede un risarcimento di 260.000 euro di cui 250.000 per sé e l’amministrazione e solo 10.000 per il Comune. I rilievi politici che si mossero allora, poi trasformati in danno d’immagine, erano peraltro fondatissimi, e nella scorsa consiliatura li ho sentiti muovere da molti di voi, tra cui il segretario del Partito democratico che oggi siede tra i banchi della maggioranza,e dalla consigliera Veltri che sedeva allora, giustamente critica, tra i banchi della minoranza.

Ma si sa ad Amantea spira nella politica, la vostra politica, un vento strano che mischia le carte e le foglie, e finisce che chi era da una parte si trovi dall’altra molto facilmente, e i consiglieri ed i simboli si mischiano nel consociativismo più bieco e miserevole!

Ed eccoci qua, nella delibera di incompatibilità, che perdonami – Francesca- ha altre vittime che non sei tu- cara la mia Sicoli-, perché non riesco a vederti se non molto, ma molto lontana da tutto questo, e mi appari davvero profondamente incompatibile anche solo con gli effetti irrispettosi di questa vicenda.

Io sono orgogliosa di averti al mio fianco per il coraggio e la coerenza sempre dimostrata con garbo e rispetto, anche quel giorno in cui poi saresti diventata incompatibile, con l’assurdo gigantesco che io che in qualche modo ti ho “guidata”, rimarrei invece compatibile.

Per me e per tanti cittadini, qualunque cosa accadrà oggi rimarrai una piccola eroina di una politica che ad Amantea ha avuto la forza e il coraggio della verità e della denuncia , che vuole costruire e mai distruggere, e questa altra esperienza renderà te e tutti i cittadini amanteani onesti e coraggiosi ancora più forti e capaci di costruire nel tempo una politica di cui saremo orgogliosi ed una Amantea migliore.

Non sarà facile, e forse non ci saremo io e te , ma questo è quello che accadrà!

Francesca Menichino

Pubblicato in Politica

“Oggi 8 settembre 2017 tutti i cittadini di Amantea dobbiamo fare i complimenti all'amministrazione Pizzino ( La Rupa) ed in particolare alla presidente del Consiglio Ciccia.

Dopo tre mesi di amministrazione in cui il presidente Ciccia ha convocato il consiglio solo per deliberare la sostituzione di un consigliere arrestato per voto di scambio, incredibilmente oggi viene convocato il Consiglio Comunale.

E' stato un parto difficile, senza dubbio, perchè è sbagliata la notifica indirizzata per tutti solo al consigliere Vairo, chissà perchè, forse perchè ha il merito di essersi dichiaratamente ispirato a La Rupa...

E' stato un parto difficile perchè il presidente Ciccia che ha il dovere di illustrare gli argomenti prima del consiglio non è riuscita nemmeno a farci avere gli atti se non 24 ore prima e non è stata convocata come dovuto la conferenza dei capigruppo.

Difficile si, e se non bastasse anche convocato in via di urgenza seppure per adempimenti ordinari che potevano essere organizzati con tutta la necessaria programmazione in tre mesi di tempo.

Ma in tutto questo qual'è l'argomento più urgente, il primo dell'ordine del giorno dopo l'approvazione dei verbali?

Eccolo quello più urgente sul quale pare abbiano studiato tutta l'estate è lei: Francesca Sicoli, descritta come elemento che può "compromettere la piena legittimità dell'ente, ove il voto del consigliere incompatibile sia determinante nell'esito della votazione".

Potevamo pensare che vi sareste occupati con urgenza di assegnare le deleghe al bilancio, o le deleghe rimaste scoperte dopo le dimissioni del consigliere arrestato per voto di scambio, potevamo pensare che sarebbe stato urgente gestire i problemi del bilancio, i tagli alla spesa che ci ha condotto al dissesto, o la gestione delle entrate, o gli altri tanti problemi della nostra comunità.

E invece il vostro problema urgente è .....la Sicoli!

Bene. Ne vedremo delle belle!

L'invito alla partecipazione è rivolta come sempre a tutti i cittadini e il Consiglio è previsto per le ore 11, a meno che in un eccesso di legalità il presidente Ciccia non si renda conto che è illegittima la convocazione e lo aggiorni nel rispetto della legge e dei regolamenti, organizzando anche la diretta streaming.

Se così non sarà e per tutto il resto rivolgiamo i complimenti a voi, carissimi Pizzini e carissime Pizzine, ed in particolar modo alla Pizzina Ciccia.

A voi tutti, vivissimi complimenti. Francesca Menichino

Pubblicato in Campora San Giovanni

Sostiene il M5s che domani 3 agosto si farà il consiglio comunale per surrogare Marcello Socievole ma senza alcuna attenzione alla richiesta del M5s di convocazione per “discutere dei gravi casi giudiziari che hanno coinvolto la maggioranza con l’arresto di Socievole prima e l’avviso di conclusione delle indagini al consigliere Rocco Giusta”

Non fa sconti a nessuno Francesca Menichino!

Ma leggete voi:

“Il Consiglio Comunale urgente si farà, ma non per le motivazioni chieste da noi una settimana fa

Stamattina siamo state in comune e dopo poco incontriamo il messo comunale che ci ha notificato la convoca del consiglio comunale in sessione straordinaria ed urgente che si terrà domani alle 15:30 con un solo punto all’ordine del giorno: “SURROGA CONSIGLIERE COMUNALE A SEGUITO DI PRESENTAZIONI DI DIMISSIONI”.

Le dimissioni sono quelle di Marcello Socievole accusato insieme a Franco La Rupa per voto di scambio e tentata estorsione, vicende che tutti conosciamo e che hanno portato purtroppo di nuovo la bellissima Amantea alla ribalta della cronaca nazionale;

a tal proposito avevamo chiesto un Consiglio Comunale urgente il 27 luglio, proprio per discutere dei gravi casi giudiziari che hanno coinvolto la maggioranza con l’arresto di Socievole prima e l’avviso di conclusione delle indagini al consigliere Rocco Giusta che ha dato poi le dimissioni da assessore al bilancio arrivato dopo solo 5 giorni dai precedenti arresti e parlare dei tanti problemi che affliggono la città, confrontandosi nella sede opportuna quale è il consiglio che “rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo” (Art. 1 Statuto Comunale), ma alla nostra richiesta di risposta è arrivato un “garbato” no che pubblichiamo e che viene motivato con la circostanza che “per obbligarne la convocazione deve essere fatta per lo meno da un quinto dei consiglieri” per cui scrive Caterina Ciccia “appare evidente che la vostra richiesta non è esposta agli obblighi di legge”.

Dunque l’unica cosa che domani il consiglio urgentemente convocato dovrò fare sarà provvedere alla surroga del consigliere dimessosi:

entrerà Giuseppe Maria Vairo al posto di Socievole. Giuseppe Maria Vairo, giovane architetto che il 13 maggio scriveva su Facebook “la lista azzurra con Mario Pizzino SINDACO, ispirata da Franco La Rupa della quale faccio parte, è la migliore possibile […]” come se fosse un vanto ispirarsi ad un uomo politico conosciutissimo alla magistratura adesso in carcere per voto di scambio e indagato già in vari processi tra cui Nepetia e Omnia.

Dovremmo quindi domani partecipare più o meno passivamente al primo consiglio comunale dopo gli arresti e dopo l’indagine a carico dell’ex assessore Giusta ormai e surrogare Socievole con Giuseppe Maria Vairo, tacendo su tutto quanto il resto.

Questo esprime la giunta Pizzino che parlava di trasparenza e partecipazione.

D’altronde nella stessa missiva con cui dicono no al consiglio richiesto, scrivono pure che “il sindaco ha già comunicato presso le principali testate giornalistiche il pensiero suo e del suo gruppo di maggioranza al quale si rinvia per i relativi contenuti”.

Dovremmo dedurne che il sindaco fa il sindaco sui giornali e non nei consigli comunali?

Ci domandiamo dunque, già sulla sola base dei primi due articoli dello Statuto Comunale, a che cosa serva il consiglio comunale visto l’uso e il consumo che ne fa l’amministrazione Pizzino. Stamattina nonostante tutto, abbiamo cercato di mediare rispetto alle nostre richieste e proposte e abbiamo parlato a lungo col sindaco e la presidente del consiglio, chiedendo di convocare il consiglio non solo per la surroga, ma anche per affrontare e discutere la situazione attuale e qualsiasi altro problema che riguarda la comunità, come per esempio quello delle scuole medie.

Ma il punto all’odg è solo uno e nessuno altro.

Col sindaco abbiamo parlato anche degli arresti cercando di metterlo di fronte alle responsabilità delle sue scelte elettorali, ma ha negato tutto anche l’evidenza e ha pronunciato una frase che non dimenticheremo più: in politica la verità non esiste.

Cos’altro aggiungere? Che la città tutta viene ancora una volta mortificata dall’arroganza politica di questa “nuova” maggioranza che dimostra senza nessuna vergogna, inadeguatezza morale e politica nel continuare a governare Amanteae richiediamo le doverose e urgenti dimissioni.”

Pagina 1 di 14

I Racconti

Amazon - Sedia

Amazon - Casa delle Bambole

© 2010 - 2021 TirrenoNews.Info | Liberatoria: Questo sito è un servizio gratuito che fornisce ai navigatori della rete informazioni di carattere generale. Conseguentemente non può rappresentare una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità predefinita. Non può, pertanto, essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7 marzo 2001. L'Autore del sito non è responsabile dei commenti inseriti nei post o dell’utilizzo illegale da parte degli utenti delle informazioni contenute e del software scaricato ne potrà assumere responsabilità alcuna in relazione ad eventuali danni a persone e/o attrezzature informatiche a seguito degli accessi e/o prelevamenti di pagine presenti nel sito. Eventuali commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all’autore del sito, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Nei limiti del possibile, si cercherà, comunque, di sottoporli a moderazione. Gli articoli sono pubblicati sotto “Licenza Creative Commons”: dunque, è possibile riprodurli, distribuirli, rappresentarli o recitarli in pubblico ma a condizione che non venga alterato in alcun modo il loro contenuto, che venga sempre citata la fonte (ossia l’Autore). Alcune immagini pubblicate (foto, video) potrebbero essere tratte da Internet e da Tv pubbliche: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del sito che provvederà prontamente alla loro pronta. Qualunque elemento testuale, video, immagini ed altro ritenuto offensivo o coperto da diritti d'autore e copyright possono essere sollecitati inviando una e-mail all'indirizzo staff@trn-news.it. Entro 48 ore dalla ricezione della notifica, come prescritto dalla legge, lo staff di questo Blog provvederà a rimuovere il materiale in questione o rettificarne i contenuti ove esplicitamente espresso, il tutto in maniera assolutamente gratuita.

Continuando ad utilizzare questo sito l'utente acconsente all'utilizzo dei cookie sul browser come descritto nella nostra cookie policy, a meno che non siano stati disattivati. È possibile modificare le impostazioni dei cookie nelle impostazioni del browser, ma parti del sito potrebbero non funzionare correttamente. Informazioni sulla Privacy