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“Oggi 8 settembre 2017 tutti i cittadini di Amantea dobbiamo fare i complimenti all'amministrazione Pizzino ( La Rupa) ed in particolare alla presidente del Consiglio Ciccia.

Dopo tre mesi di amministrazione in cui il presidente Ciccia ha convocato il consiglio solo per deliberare la sostituzione di un consigliere arrestato per voto di scambio, incredibilmente oggi viene convocato il Consiglio Comunale.

E' stato un parto difficile, senza dubbio, perchè è sbagliata la notifica indirizzata per tutti solo al consigliere Vairo, chissà perchè, forse perchè ha il merito di essersi dichiaratamente ispirato a La Rupa...

E' stato un parto difficile perchè il presidente Ciccia che ha il dovere di illustrare gli argomenti prima del consiglio non è riuscita nemmeno a farci avere gli atti se non 24 ore prima e non è stata convocata come dovuto la conferenza dei capigruppo.

Difficile si, e se non bastasse anche convocato in via di urgenza seppure per adempimenti ordinari che potevano essere organizzati con tutta la necessaria programmazione in tre mesi di tempo.

Ma in tutto questo qual'è l'argomento più urgente, il primo dell'ordine del giorno dopo l'approvazione dei verbali?

Eccolo quello più urgente sul quale pare abbiano studiato tutta l'estate è lei: Francesca Sicoli, descritta come elemento che può "compromettere la piena legittimità dell'ente, ove il voto del consigliere incompatibile sia determinante nell'esito della votazione".

Potevamo pensare che vi sareste occupati con urgenza di assegnare le deleghe al bilancio, o le deleghe rimaste scoperte dopo le dimissioni del consigliere arrestato per voto di scambio, potevamo pensare che sarebbe stato urgente gestire i problemi del bilancio, i tagli alla spesa che ci ha condotto al dissesto, o la gestione delle entrate, o gli altri tanti problemi della nostra comunità.

E invece il vostro problema urgente è .....la Sicoli!

Bene. Ne vedremo delle belle!

L'invito alla partecipazione è rivolta come sempre a tutti i cittadini e il Consiglio è previsto per le ore 11, a meno che in un eccesso di legalità il presidente Ciccia non si renda conto che è illegittima la convocazione e lo aggiorni nel rispetto della legge e dei regolamenti, organizzando anche la diretta streaming.

Se così non sarà e per tutto il resto rivolgiamo i complimenti a voi, carissimi Pizzini e carissime Pizzine, ed in particolar modo alla Pizzina Ciccia.

A voi tutti, vivissimi complimenti. Francesca Menichino

Pubblicato in Campora San Giovanni

Sostiene il M5s che domani 3 agosto si farà il consiglio comunale per surrogare Marcello Socievole ma senza alcuna attenzione alla richiesta del M5s di convocazione per “discutere dei gravi casi giudiziari che hanno coinvolto la maggioranza con l’arresto di Socievole prima e l’avviso di conclusione delle indagini al consigliere Rocco Giusta”

Non fa sconti a nessuno Francesca Menichino!

Ma leggete voi:

“Il Consiglio Comunale urgente si farà, ma non per le motivazioni chieste da noi una settimana fa

Stamattina siamo state in comune e dopo poco incontriamo il messo comunale che ci ha notificato la convoca del consiglio comunale in sessione straordinaria ed urgente che si terrà domani alle 15:30 con un solo punto all’ordine del giorno: “SURROGA CONSIGLIERE COMUNALE A SEGUITO DI PRESENTAZIONI DI DIMISSIONI”.

Le dimissioni sono quelle di Marcello Socievole accusato insieme a Franco La Rupa per voto di scambio e tentata estorsione, vicende che tutti conosciamo e che hanno portato purtroppo di nuovo la bellissima Amantea alla ribalta della cronaca nazionale;

a tal proposito avevamo chiesto un Consiglio Comunale urgente il 27 luglio, proprio per discutere dei gravi casi giudiziari che hanno coinvolto la maggioranza con l’arresto di Socievole prima e l’avviso di conclusione delle indagini al consigliere Rocco Giusta che ha dato poi le dimissioni da assessore al bilancio arrivato dopo solo 5 giorni dai precedenti arresti e parlare dei tanti problemi che affliggono la città, confrontandosi nella sede opportuna quale è il consiglio che “rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo” (Art. 1 Statuto Comunale), ma alla nostra richiesta di risposta è arrivato un “garbato” no che pubblichiamo e che viene motivato con la circostanza che “per obbligarne la convocazione deve essere fatta per lo meno da un quinto dei consiglieri” per cui scrive Caterina Ciccia “appare evidente che la vostra richiesta non è esposta agli obblighi di legge”.

Dunque l’unica cosa che domani il consiglio urgentemente convocato dovrò fare sarà provvedere alla surroga del consigliere dimessosi:

entrerà Giuseppe Maria Vairo al posto di Socievole. Giuseppe Maria Vairo, giovane architetto che il 13 maggio scriveva su Facebook “la lista azzurra con Mario Pizzino SINDACO, ispirata da Franco La Rupa della quale faccio parte, è la migliore possibile […]” come se fosse un vanto ispirarsi ad un uomo politico conosciutissimo alla magistratura adesso in carcere per voto di scambio e indagato già in vari processi tra cui Nepetia e Omnia.

Dovremmo quindi domani partecipare più o meno passivamente al primo consiglio comunale dopo gli arresti e dopo l’indagine a carico dell’ex assessore Giusta ormai e surrogare Socievole con Giuseppe Maria Vairo, tacendo su tutto quanto il resto.

Questo esprime la giunta Pizzino che parlava di trasparenza e partecipazione.

D’altronde nella stessa missiva con cui dicono no al consiglio richiesto, scrivono pure che “il sindaco ha già comunicato presso le principali testate giornalistiche il pensiero suo e del suo gruppo di maggioranza al quale si rinvia per i relativi contenuti”.

Dovremmo dedurne che il sindaco fa il sindaco sui giornali e non nei consigli comunali?

Ci domandiamo dunque, già sulla sola base dei primi due articoli dello Statuto Comunale, a che cosa serva il consiglio comunale visto l’uso e il consumo che ne fa l’amministrazione Pizzino. Stamattina nonostante tutto, abbiamo cercato di mediare rispetto alle nostre richieste e proposte e abbiamo parlato a lungo col sindaco e la presidente del consiglio, chiedendo di convocare il consiglio non solo per la surroga, ma anche per affrontare e discutere la situazione attuale e qualsiasi altro problema che riguarda la comunità, come per esempio quello delle scuole medie.

Ma il punto all’odg è solo uno e nessuno altro.

Col sindaco abbiamo parlato anche degli arresti cercando di metterlo di fronte alle responsabilità delle sue scelte elettorali, ma ha negato tutto anche l’evidenza e ha pronunciato una frase che non dimenticheremo più: in politica la verità non esiste.

Cos’altro aggiungere? Che la città tutta viene ancora una volta mortificata dall’arroganza politica di questa “nuova” maggioranza che dimostra senza nessuna vergogna, inadeguatezza morale e politica nel continuare a governare Amanteae richiediamo le doverose e urgenti dimissioni.”

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota di Maurizio Vadacchino, certi di non essere ripetitivi:

 

“Chiedendo venia, mi trovo costretto a sottolineare - sicurissimo di essere preso in considerazione dal vostro giornale - alcune cose per chiarire il mio pensiero, sulla base di quanto dichiarato è scritto la sig.ra Menichino (parafrasando Renzi - segretario PD - “Chi”??).

 

Il sottoscritto, con lo sgrammaticato scritto pubblicato ieri sul vostro sito, ha solo puntualizzato, specificando, alcune cose sull’inchiesta giudiziaria che mi interessa.

In premessa. Nessuno, né tantomeno il sottoscritto, ha inteso “offendere” la Guardia di Finanza di Amantea, ne aver dato dell’ignorante a chicchessia…..

 

Si ribadisce:

Purtroppo non ho mai visto 20 milioni di euro circa in vita mia (sommo le cifre - 10 milioni più 9 milioni, che si é ipotizzato abbia “rubato” ai vari Enti pubblici nelle due indagini che mi hanno interessato, quella del 2005 è quella attuale).

 

A proposito di operazioni import-export, l’imposta IVA, segue altra normativa fiscale.

Quindi almeno su queste operazioni, il sottoscritto non ha potuto fare niente di illegale…..

Detto questo cosa avrei detto di male e di offensivo?

Dal lontano 2007 che le strutture associative “definite impropriamente mie” non ricevono un “soldino” da qualunque Ente pubblico.

Eccetto 80 mila euro su corsi della Regione Calabria, regolarmente effettuati e regolarmente contabilizzati.

 

E poi, nella notifica di fine indagine che mi ė pervenuta, si sostiene che avrei fatto queste operazioni - in parte! - di fatturazioni false per giustificare le spese e costi per i corsi di formazione attuati.

E cioė avrei creato un castello di enorme evasione - 2 milioni di imposta IVA - per evadere circa 20 mila euro di imposta IVA.

Questo assunto può essere preso seriamente in considerazione?

Dica la signora Menichino!!

Sui miei “complici” ho già detto…

Voglio solo ribadire che la Mollica, Giannetti e Lukianenko nulla hanno compiuto di illegale.

Di piú non sanno niente delle mie “attività professionali”, legittime e serie….. in questi anni non sono “fisicamente e intellettualmente” esistiti.

Se di colpevole si tratta - non so di che… - sono il solo - Maurizio Vadacchino - responsabile!

Se qualcuno deve finire sulla ghigliottina, mediatica e giudiziaria, sono solo ed esclusivamente io. Per il dott. Giusta, stesso discorso, ha solo fatto il suo lavoro di bravo e competente commercialista.

 

In conclusione, bene fanno le forze dell’ordine, la guardia di finanza e la magistratura, ha contrastare le azioni illegali e punire i colpevoli.

Ma - nel contempo - si dovrebbe stare accorti e attenti nel non creare “mostri delinquenti”.

In questi anni, moltissimi sono state le costruzioni mediatiche e giudiziarie, di colpevolezza, che a distanza di anni si sono dimostrati solo “castelli di sabbia”.

Avendo, però, rovinato la vita di moltissime persone!

Ed a proposito del procedimento giudiziario in corso nei confronti del sottoscritto - ed altri - rendo noto di aver chiesto - attraverso i miei legali - di essere sentito/interrogato dal Magistrato che segue il tutto.

Sicurissimo e fiducioso che tutta la verità verrá acclarata.

In ultimo mi si permetta una simpatica nota.

La signora Menichino ė scesa in campo per “difendere” la Guardia di Finanza dall’orco Vadacchino.

Brava, si vede che una dura ed una pura, che si schiera in difesa dei piú deboli!

Il problema chi sta subendo la gogna mediatica é il sottoscritto.

Mi scuso se sono stato e sono “sgrammaticato”, ma il mio grado di cultura attuale non mi permette altro (oltretutto mi aiuta nella sgrammaticatura anche l’Ipad, che cambia da solo le parole….. ho dato mandato ai miei avvocati di far causa contro Bill Gates…)

Chiedo alla signora Menichino delle lezioni di lingua italiana private - ovviamente pagate e regolarmente fatturate - conoscendo la sua grande affermazione professionale e immensa cultura nelle arti e professioni.

Attendo risposta!

Amantea 29 luglio 2017                                Maurizio Vadacchino

Pubblicato in Politica

Francesca Menichino a margine della dichiarazione di Maurizio Vadacchino:posta su facebook la seguente nota:

 

“Questa è proprio bella!

E' uscito allo scoperto l'indagato accusato di truffa ai danni della Regione e della Provincia di Cosenza insieme all'assessore (ex) Giusta, indagato già da mesi ma candidatosi alle elezioni per risanare i conti del Comune insieme a Pizzino.

Un indagato che si permette di ironizzare pubblicamente su chi lo sta indagando e che definisce "ignorante" la Guardia di Finanza quando dice che "la normativa vigente in merito la dovrebbe conoscere".

Una cosa del genere non l'avevo mai vista!

 

Si ritiene forse onnipotente costui che non conosco?

In effetti in questo scritto sgrammaticato il signor Vadacchino azzarda un ironico paragone con Gesù Cristo, come moltiplicatore non di pani ma di soldi.

E' davvero incredibile.

 

Difende Giusta, ma questo è il meno.

Forse il signore in questione dovrebbe ricordare che è tuttora sotto processo per fattispecie analoghe, dovrebbe evitare di vantarsi della prescrizione, perchè essere prescritti non significa essere innocenti, e magari impegnarsi a provare la sua innocenza nelle sedi opportune e non sui giornali dove gli inquirenti ovviamente non possono rispondergli.

 

Abbiamo bisogno di buoni esempi in questa società malata, abbiamo bisogno di valori e di rispetto.

Le auguro di dimostrare la sua innocenza.

Ma io sto con la Guardia di Finanza e con tutti gli eroi normali che ogni giorno fanno il loro lavoro silenzioso per garantire il rispetto della legge in questa difficile terra di Calabria, dove pochi furboni spesso si appropriano di risorse pubbliche che potrebbero distribuire lavoro e dignità a tanti calabresi onesti.

 

Un giudice deciderà se lei appartiene o meno alla categoria, nel frattempo nessuno si permetta di ironizzare sulla Guardia di Finanza di Amantea o di altre città.

Glielo dico nella mia funzione pubblica di membro della massime assise della nostra comunità, il Consiglio Comunale!

La lista del Movimento 5 Stelle ha avuto 2084 preferenze.

Ecco l’elenco dei candidati per numero di voti e gli eletti in consiglio comunale.

 

Francesca Sicoli Voti 568

Francesco Provenzano voti 439

Nicola Defina voti 145

Anna La barbera voti 132

Giuseppe Munno voti 126

Gino Fascetti voti 124

Daniela Calvi voti 92

Camilla Ward Thompson voti 73

Carlo Russo voti 70

Massimo Scudiero voti 70

Giovanni Bernardo voti 62

Vanessa Groe voti 61

Gianni Pagliaro voti 51

Luigi Venerio voti 43

Vincenzo Ianni voti 28

 

Sono stati eletti in consiglio comunale

Francesca Menichino

Francesca Sicoli

Ve lo ricordate “Annunciazione ! Annunciazione !” di Troisi, Arena e Decaro?

Era il 1979.

Troisi interpretava la moglie di un pescatore e per errore è scambiata per la Madonna;

Arena interpretava l’Arcangelo Gabriele e uno dei Re Magi, quello che porta la mirra;

Decaro interpretava il cherubino e Ponzio Pilato.

 

Anche stanotte con lo spoglio ormai in fase avanzata si intravvede il possibile risultato finale e si può annunziare la vittoria della lista Azzurra.

In seconda posizione la Lista di Tommaso Signorelli che potrebbe conquistare probabilmente 3 seggi nel consiglio comunale

Buona affermazione della lista del M5s che potrebbe conquistare probabilmente 2 seggi nel consiglio comunale.

 

Annunciamo alla città che da stanotte comincia una nuova era, un nuovo percorso.

All’alba si vedrà una nuova Amantea, quella del dissesto, finto o vero che sia, quella della speranza di superare le difficoltà che si sono affacciate alla porta di questo nuovo anno già i primissimi giorni con le dimissioni della minoranza, già rimpolpata dai primi new entry ed infine dagli ultimi new entry.

E’ un impegno che era stato assunto, in verità, da tutti i capilista delle tre liste che hanno partecipato alle elezioni appena conclusesi e che ora sarà mantenute dal vincitore delle consultazioni, dr Mario Pizzino.

 

Ad accompagnarlo in questo difficile compito 11 consiglieri di maggioranza.

La cosa più importante è che Amantea sembra poter vantare 5 consiglieri di minoranza, una buona e dura opposizione che aiuterà la futura maggioranza ad operare con la necessaria serietà ed il necessario impegno

Una buona notizia per la città!

Pubblicato in Primo Piano

Francesca Menichino ,Candidata sindaco di Amantea per il M5s giorno 30 maggio scriveva che il dissesto «certifica il fallimento non di un Comune inteso come comunità, ma di una classe politica che non è solo l'ultima giunta, ma tutte le giunte perlomeno degli ultimi 20 anni.

 

Pochi amanteani, direi i peggiori, che alternandosi e combinandosi in vario modo tra maggioranza e opposizione, hanno occupato la casa comunale, disegnando un'architettura in cui non c'era più spazio per i cittadini, ma solo per i politici, quei politici che hanno creduto di essere potenti e che gli andasse sempre bene (...)

 

E in effetti gli è andata bene……. qualcuno si è arricchito, qualcuno si è costruito case e pizzerie».

 

Lo riporta Il Corriere dei Calabria nel suo ultimo “HORROR SHOW” di Pietro Bellantoni.

Chi sta additando senza avere il coraggio di nominare, di chi parla, a chi si riferisce, con chi ce l’ha?

E poi è questa la linea strategica da seguire per vincere le elezioni, per arrivare al comune?

Ed infine questa politica della instillazione della disistima, se non dell’odio , aiuta Amantea?

Forse che i veri problemi della città sono questi e non –anche- la mancanza generale del senso della legge, l’abitudine ad andare oltre i confini della stessa legge, con la sicumera di restare impuniti( tanto così fan tutti), sollecitata non solo dalla politica, ma anche dall’establishment, se non dal silenzio di chi si colloca nel solco della cultura che tale forse non è e non sarà?

 

Ed infine chi l’ha eletta questa gente, oggi additata al ludibrio, ma presente–“perlomeno”- negli ultimi 20 anni, se non quella parte di popolo ( purtroppo la maggioranza” che oggi nemmeno parla, anzi che oggi –forse- si ripropone per ripetere le stesse scelte?

Non è certo incolpevole questa gente in nome della quale siamo arrivati al dissesto, che peraltro qualcuno nega, inducendo i potenti ad abusare del bilancio, a non pagare i debiti per pagare coloro che li aiutavano a sopravvivere ed a permettere la loro opera di distruzione di massa della nostra città!

Pubblicato in Primo Piano

meni01Gentile Commissaria Colosimo e Commissari Giordano e Trecroci,

oggi qui davanti ai miei concittadini di Amantea voglio rivolgermi direttamente a voi che per quattro mesi avete guidato la nostra Città e che il 12 giugno, dopo le elezioni, la consegnerete al sindaco che i cittadini, solo i cittadini potranno scegliere tra chi oggi si candida per ricoprire questo ruolo così importante.

Mercoledì scorso si è svolto quell’incontro che vi avevamo richiesto per conoscere il percorso che vi ha condotto alla dichiarazione del dissesto finanziario del Comune di Amantea, avvenuta esattamente un mese fa, il 28 aprile con la delibera n.55 del 2017, che fissa nero su bianco che il nostro Comune non è più in grado di garantire l’assolvimento delle funzioni e dei servizi fondamentali propri di un Ente pubblico.

Questa parola, dissesto, che certifica il fallimento non di un comune inteso come comunità, ma di una classe politica che non è solo l’ultima giunta, ma tutte le giunte per lo meno degli ultimi 20 anni.

In realtà pochi amanteani, direi i peggiori che alternandosi e combinandosi in vario modo tra maggioranza e opposizione hanno occupato, come se fosse un’occupazione, la Casa Comunale, disegnando un’architettura in cui non c’era più spazio per i cittadini, ma solo per i politici, quei politici che hanno creduto di essere potenti e che gli andasse sempre bene. E che ancora evidentemente ci credono e ci crederanno se i cittadini glielo faranno ancora credere.

Ed in effetti gli è andata bene… qualcuno si è arricchito, qualcuno si è costruito case e pizzerie con un risarcimento che doveva toccare al Comune, qualcuno ha lavorato alacremente per favorire non l’Ente, non i cittadini, ma gruppi di potere, mentre giorno dopo giorno, con raffinati e chiarissimi artifici contabili si accumulavano 48 milioni di euro di debiti, mentre le strade continuavano a bucarsi, il mare a sporcarsi l’ambiente a inquinarsi e la città ad avere servizi carenti, tra cui quelli delle scuole che iniziavano a dicembre, perché non c’erano mai soldi…. non c’erano mai soldi.

Ma dove sono andati a finire tutti quei soldi? Dove? Me lo chiedeva ieri un cittadino di Campora.

Cosa rispondere? Cosa? Questa risposta oggi non posso darla io, forse altri presto la daranno, anche se la riposta la conosciamo tutti, e dico tutti i cittadini che guardano con obiettività alle cose che succedono e sono successe nella nostra città.

Una frase non dimenticherò mai di questo incontro con la Commissaria Colosimo, ed è la seguente “Il dissesto non è stata una decisione presa a cuor leggero e non vuole mortificare la città, al contrario va visto come un’occasione da cui può generarsi un nuovo corso e Amantea potrà rialzarsi e tornare ad essere la Perla del Tirreno”.

In quel momento, a sentire quella frase, ho provato un’emozione fortissima.

Per la prima volta in quel Comune in cui ero stata aggredita, insultata e derisa, in cui faticavo per avere atti e trasparenza, in cui non io sola ma il Movimento 5 stelle e tutti i cittadini rappresentati eravamo percepiti come un corpo estraneo, da allontanare, respingere, neutralizzare, anche con intimidazioni e richieste di risarcimento, in quel momento per la prima volta ho sentito che lo Stato c’era e che forse poteva esserci una speranza!

Tante volte quello Stato in questi tre anni lo avevo cercato, dopo l’aggressione, e di fronte alla gravità di atti reiterati, ma la mia querela in Procura non sono riusciti a trovarla e ho dovuta ripresentarla, e tante altre volte ho trovato Istituzioni sorde cieche e mute.

In quel momento no, lo Stato c’era ed era impersonato dalla dottoressa Colosimo, la cui scelta avevo criticato perché proveniente da un’esperienza politica pregressa, e che invece è venuta e si è accorta che esisteva una città mortificata e maltrattata e ha lavorato insieme agli altri perché questa città possa finalmente rialzarsi.

Il dissesto, un dissesto non solo economico ma anche amministrativo e morale provocato da una politica padrona e scellerata è stato solo dichiarato ma c’era già e lo sapevamo tutti .

Occorreva, però, che qualcuno si assumesse la responsabilità di dichiararlo, per fermare l’emorragia, per rinascere.

Oggi pubblicamente la ringrazio davanti a voi, perché da oggi, dalla verità tutto potrà finalmente ricominciare.

Francesca Menichino

Pubblicato in Primo Piano

ASSESTIAMO LA CITTA' - Questo il nome della conferenza stampa organizzata dal Movimento 5 Stelle, che lancia ufficialmente la campagna elettorale per il Comune di Amantea.

 

“Assestiamo la città” è il titolo della conferenza stampa con cui la candidata sindaco di Amantea (Cs) del Movimento 5 stelle, Francesca Menichino, presenta la lista, gli obiettivi e le prospettive di governo.

 

L'appuntamento con i giornalisti si terrà sabato 20 maggio, alle ore 18 nella centrale piazza Calavecchia.

Menichino annuncia di indicare da subito il nome del futuro assessore al Bilancio e poi l'intera giunta prima del termine della campagna elettorale,«come atto dovuto alla comunità e come prova di una futura gestione credibile, affidabile e nemica degli “accorduni” degli altri candidati».

 

«Il dissesto – aggiunge Menichino – di 48milioni, che probabilmente saranno di più, si deve a responsabilità politiche di Franco La Rupa, Tommaso Signorelli, Monica Sabatino e tutti i soliti nomi ancora presenti nelle liste, appartenenti a un unico sistema politico e ora intenzionati, direttamente o per vie traverse, a restare a galla per completare l'opera di affossamento del municipio.

 

Costoro ci hanno consegnato un'eredità pesantissima, un avvenire difficile e faticoso».

«Per questo – conclude Menichino – è fondamentale tagliare ogni ponte con politici e personaggi che hanno dissanguato Amantea.

Dobbiamo fermare l'emigrazione, soprattutto dei più giovani.

Per colpa dei vecchi noti ci attendono tempi durissimi, che potremo affrontare con una sana compartecipazione dei cittadini al governo, ma soltanto garantendo indipendenza e trasparenza».

Questa la fortissima denuncia della deputata Dalila Nesci e della candidata a sindaco Francesca Menichino, entrambi del Movimento 5stelle.

“Sapere che resta la Guardia di Finanza è una garanzia, anche in considerazione degli appetiti della criminalità organizzata, che, come noto, cerca sponde politiche e punta ad alterare l’imparzialità della pubblica amministrazione”

Una affermazione che non lascia spazio alcuno a chi si trova dall’altro lato:

La conferma anche nelle altre parole «Il mantenimento definitivo della Guardia di Finanza ad Amantea è un bene per tutta la comunità e ne conferma il ruolo fondamentale sul territorio».

Nella nota il M5s rivendica che : «Con atti specifici e mediazioni politiche, il Movimento 5stelle ha fatto la sua parte per assicurare la presenza dei finanzieri sul posto.

A riguardo nei mesi scorsi, anche insieme al senatore 5stelle Nicola Morra, abbiamo dialogato con più vertici istituzionali, con questi mantenendo uno spirito di aperta collaborazione pur davanti ad alcune visioni divergenti».

Poi l’invito agli amanteani «La città di Amantea deve trovare nuovo coraggio per affrontare i problemi causati da un lungo dominio politico e da gestioni che hanno prodotto dissesto finanziario, diseguaglianze ed emigrazione».

Poi la conclusione : «Oltretutto come insegnano, tra gli altri, i procuratori Nicola Gratteri, Federico Cafiero De Raho e Pierpaolo Bruni, oggi la criminalità si annida spesso nelle amministrazioni pubbliche, attraverso appoggi di palazzo.

In un’area come quella di Amantea, in attesa di risposte forti, è allora indispensabile il lavoro dei finanzieri.

Servirà pure una convinta aggregazione civile al fine di costruire un percorso di concreta emancipazione politica e sociale»

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