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Nel Cosentino il mercato delle prostitute vergini

Un professionista cosentino avrebbe pagato trentamila euro per fare sesso con una ragazza minorenne e ancora vergine. È una delle storie emerse dall’inchiesta della Squadra mobile che due giorni fa ha consentito alla Procura di sgominare una cellula rendese dedita allo sfruttamento della prostituzione).

Dalla vicenda, però, affiorano indizi sull’esistenza di un giro molto più ampio che coinvolge altre persone, sia uomini che donne, sospettati di reati ben più gravi di quelli contestati agli odierni indagati.

Tra le città di Cosenza e Rende, infatti, potrebbe agire un’organizzazione che ha reso l’area urbana epicentro di una tratta delle schiave provenienti da tutto il mondo: da Cuba alla Repubblica Dominicana e fino alla Colombia; dal Marocco passando dalla Spagna e dal Brasile, così come da Romania, Albania, Ucraina e finanche la Svizzera.

Le extracomunitarie entrano in Italia con dei passaporti falsi e una volta giunte in Calabria, riuscirebbero a ottenere il visto per la permanenza in Europa con matrimoni fittizi, organizzati sempre dalla presunta gang.

Ammonta a circa quindicimila euro il costo dell’operazione: una parte finisce in tasca all’organizzazione e un’altra al maschio che si presta a interpretare il ruolo dello sposo.

Il tutto, anche con la complicità di esponenti delle forze dell’ordine.

Una volta messe in regola, le ragazze cominciano a prostituirsi in appartamenti nella disponibilità dell’organizzazione, non solo tra Cosenza e Rende, ma sparsi in tutta la Calabria e pure nella capitale.

«Mi fermo solo pochi giorni», non a caso, è l’incipit più gettonato degli annunci sui siti internet con cui comunicano ai potenziali clienti la loro presenza in città.

«Chiama ora - prosegue l’annuncio, seguendo sempre lo stesso canovaccio - il tuo sogno è qui con me, non aspetta altro che prendere forma sotto le mie sapienti carezze».

Le ragazze dimorano per un po’ nei residence rendesi e poi cambiano località per continuare a prostituirsi senza dare troppo nell’occhio. Bellissime, quasi invisibili e, spesso anche minorenni.

«Appena arrivata, 17 anni, vergine, fresca fresca. Ti interessa?».

Gli investigatori lavorano anche su sms di questo tipo.

Foto quadro Morbelli

Pubblicato in Cosenza

comuniCalabriaCOSENZA – “Da sempre sosteniamo che le risorse vanno utilizzate per investimenti produttivi: ora con la #ManovraDelPopolo abbiamo stanziato un fondo ad hoc con cui verranno finanziare tante piccole opere diffuse nei piccoli comuni della Calabria. Ci saranno 19 milioni e 970 mila euro a disposizione degli enti locali della nostra regione per mettere in sicurezza strade, scuole, edifici pubblici e per il patrimonio comunale”. Così afferma Alessandro Melicchio, deputato calabrese del MoVimento 5 Stelle, in merito al piano di investimenti pubblici pensato per i Comuni inferiori ai 20 mila abitanti approvato nella Legge di Bilancio 2019. “Le risorse verranno stanziate dal 10 gennaio e i lavori dovranno partire entro il 15 maggio. - spiega il parlamentare pentastellato - e gli importi variano da 40 a 100 mila euro per ogni amministrazione. Abbiamo previsto la revoca degli stanziamenti in caso di mancato rispetto delle scadenze per dare impulso immediato agli investimenti nelle infrastrutture. Le risorse verranno stanziare per il 50% all’avvio dei lavori e per il restante 50% dopo l’invio del certificato di collaudo: è un meccanismo di controllo importante che abbiamo stabilito per garantire sicurezza e regolarità degli interventi di riqualificazione urbana”. Melicchio spiega il dettaglio della quota che verrà assegnata alla nostra regione. “Per la provincia di Cosenza ci sono a disposizione 7 milioni e 340 mila euro, per quella di Catanzaro 3 milioni e 660 mila euro per la provincia di Crotone 1 milione e 460 mila, per quella di Vibo Valentia 2 milioni e 330 mila euro e per la provincia di Reggio Calabria 5 milioni e 180 mila euro. La Calabria ha assoluto bisogno di interventi strutturali per opere pubbliche di riqualificazione e di manutenzione straordinaria - conclude il deputato del M5S - e con questo intervento finanzieremo solo progetti aggiuntivi rispetto a quelli inseriti nei programmi territoriali, quindi nuove opere per migliorare la qualità della vita dei cittadini, proprio come avevamo promesso in campagna elettorale”.

Segue la lista dei singoli finanziamenti per ogni Comune della Calabria, per un finanziamento totale di 19.970.000 €.

Per la provincia di Cosenza saranno assegnati 7.340.000 € così divisi:

100.000 € ai comuni di: Amantea, Bisignano, Casali del Manco, Cassano all'Ionio, Cetraro, Montalto Uffugo, Paola, San Giovanni in Fiore, Scalea.

70.000 € ai comuni di: Belvedere Marittimo, Cariati, Castrolibero, Crosia, Diamante, Fuscaldo, Luzzi, Mendicino, Praia a Mare, Roggiano Gravina, Rogliano, San Lucido, San Marco Argentano, Spezzano Albanese, Tortora, Trebisacce, Villapiana.

50.000 € ai comuni di: Altomonte, Amendolara, Aprigliano, Belmonte Calabro, Bonifati, Buonvicino, Carolei, Castiglione Cosentino, Celico, Cerchiara di Calabria, Cerisano, Dipignano, Fagnano Castello, Firmo, Fiumefreddo Bruzio, Francavilla Marittima, Frascineto, Grisolia, Lago, Laino Borgo, Lattarico, Longobardi, Longobucco, Lungro, Mandatoriccio, Marano Marchesato, Marano Principato, Morano Calabro, Mormanno, Oriolo, Parenti, Rocca Imperiale, Rose, Rovito, San Demetrio Corone, San Fili, San Lorenzo del Vallo, San Pietro in Guarano, San Sosti, San Vincenzo La Costa, Santa Maria del Cedro, Santa Sofia d'Epiro, Saracena, Spezzano della Sila, Tarsia, Terranova da Sibari, Torano Castello, Verbicaro, Zumpano.

40.000 € ai comuni di: Acquaformosa, Acquappesa, Aiello Calabro, Aieta, Albidona, Alessandria del Carretto, Altilia, Belsito, Bianchi, Bocchigliero, Calopezzati, Caloveto, Campana, Canna, Carpanzano, Castroregio, Cellara, Cervicati, Cerzeto, Civita, Cleto, Colosimi, Cropalati, Domanico, Falconara Albanese, Figline Vegliaturo, Grimaldi, Guardia Piemontese, Laino Castello, Lappano, Maierà, , Malito, Malvito, Mangone, Marzi, Mongrassano, Montegiordano, Mottafollone, Nocara, Orsomarso, Paludi, Panettieri, Papasidero, Paterno Calabro, Pedivigliano, Piane Crati, Pietrafitta, Pietrapaola, Plataci, Roseto Capo Spulico, Rota Greca, San Basile, San Benedetto Ullano, San Cosmo Albanese, San Donato di Ninea, San Giorgio , Albanese, San Lorenzo Bellizzi, San Martino di Finita, San Nicola Arcella, San Pietro in Amantea, Sangineto, Santa Caterina Albanese, Santa Domenica Talao, Sant'Agata di Esaro, Santo Stefano di Rogliano, Scala Coeli, Scigliano, Serra d'Aiello, Terravecchia, Vaccarizzo Albanese.

 

Per la provincia di Catanzaro saranno assegnati 3.660.000 € così divisi:

70.000 € ai comuni di: Borgia, Chiaravalle Centrale, Curinga, Davoli, Girifalco, Sellia Marina, Soverato.

50.000 € ai comuni di: Badolato, Botricello, Cardinale, Cortale, Cropani, Decollatura, Falerna, Feroleto Antico, Gasperina, Gimigliano, Gizzeria, Guardavalle, Maida, Marcellinara, Montepaone, Nocera Terinese, Pentone, Petronà, Pianopoli, Platania, San Pietro a Maida, Santa Caterina dello Ionio, Sant'Andrea Apostolo dello Ionio, Satriano, Serrastretta, Sersale, Settingiano, Simeri Crichi, Soveria Mannelli, Squillace, Stalettì, Taverna, Tiriolo.

40.000 € ai comuni di: Albi, Amaroni, Amato, Andali, Argusto, Belcastro, Caraffa di Catanzaro, Carlopoli, Cenadi, Centrache, Cerva, Cicala, Conflenti, Fossato Serralta, Gagliato, Isca sullo Ionio, Jacurso, Magisano, Marcedusa, Martirano, Martirano Lombardo, Miglierina, Montauro, Motta Santa Lucia, Olivadi, Palermiti, Petrizzi, San Floro, San Mango d'Aquino, San Pietro Apostolo, San Sostene, San Vito sullo Ionio, Sellia, Sorbo San Basile, Soveria Simeri, Torre di Ruggiero, Vallefiorita, Zagarise.

 

Per la provincia di Crotone saranno assegnati 1.460.000 € così divisi:

100.000 € ai comuni di: Cirò Marina, Cutro, Isola di Capo Rizzuto.

70.000 € ai comuni di: Cotronei, Mesoraca, Petilia Policastro, Rocca di Neto, Strongoli.

50.000 € ai comuni di: Belvedere di Spinello, Casabona, Cirò, Crucoli, Melissa, Roccabernarda, San Mauro Marchesato, Santa Severina, Scandale.

40.000 € ai comuni di: Caccuri, Carfizzi, Castelsilano, Cerenzia, Pallagorio, San Nicola dell'Alto, Savelli, Umbriatico, Verzino.

 

Per la provincia di Vibo Valentia saranno assegnati 2.330.000 € così divisi:

70.000 € ai comuni di: Filadelfia, Mileto, Nicotera, Pizzo, Serra San Bruno, Tropea.

50.000 € ai comuni di: Acquaro, Briatico, Cessaniti, Dinami, Drapia, Fabrizia, Gerocarne, Ionadi, Joppolo, Limbadi, Maierato, Ricadi, Rombiolo, San Calogero, San Costantino Calabro, San Gregorio d'Ippona, Sant'Onofrio, Soriano Calabro, Stefanaconi.

40.000 € ai comuni di: Arena, Brognaturo, Capistrano, Dasà, Filandari, Filogaso, Francavilla Angitola, Francica, Mongiana, Monterosso Calabro, Nardodipace, Parghelia, Pizzoni, Polia, San Nicola da Crissa, Simbario, Sorianello, Spadola, Spilinga, Vallelonga, Vazzano, Zaccanopoli, Zambrone, Zungri.

 

Per la provincia di Reggio Calabria saranno assegnati 5.180.000 € così divisi:

100.000 € ai comuni di: Bagnara Calabra, Cittanova, Gioia Tauro, Locri, Melito di Porto Salvo, Palmi, Polistena, Rosarno, Siderno, Taurianova, Villa San Giovanni.

70.000 € ai comuni di: Bovalino, Caulonia, Cinquefrondi, Condofuri, Gioiosa Ionica, Laureana di Borrello, Marina di Gioiosa Ionica, Melicucco, Montebello Jonico, Motta San Giovanni, Oppido Mamertina, Rizziconi, Roccella Ionica, Scilla.

50.000 € ai comuni di: Africo, Anoia, Ardore, Benestare, Bianco, Bova Marina, Brancaleone, Campo Calabro, Careri, Delianuova, Gerace, Grotteria, Mammola, Molochio, Monasterace, Palizzi, Platì, San Ferdinando, San Giorgio Morgeto, San Lorenzo, San Luca, Sant'Eufemia d'Aspromonte, Seminara, Sinopoli, Stilo, Varapodio.

40.000 € ai comuni di: Agnana Calabra, Antonimina, Bagaladi, Bivongi, Bova, Bruzzano Zeffirio, Calanna, Camini, Candidoni, Canolo, Caraffa del Bianco, Cardeto, Casignana, Ciminà, Cosoleto, Feroleto della Chiesa, Ferruzzano, Fiumara, Galatro, Giffone, Laganadi, Maropati, Martone, Melicuccà, Pazzano, Placanica, Portigliola, Riace, Roccaforte del Greco, Roghudi, Samo, San Giovanni di Gerace, San Pietro di Caridà, San Procopio, San Roberto, Santa Cristina d'Aspromonte, Sant'Agata del Bianco, Sant'Alessio in Aspromonte, Sant'Ilario dello Ionio, Santo Stefano in Aspromonte, Scido, Serrata, Staiti, Stignano, Terranova Sappo Minulio.

 

Alessandro Melicchio - portavoce M5S alla Camera dei Deputati

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Sin dal 6 dicembre un giornale on line di Cosenza ci ha fatto sapere che per l’ultima notte dell’anno 2018 dei cosentini a Piazza dei Bruzi si sarebbero esibiti i vincitori del Festival di Sanremo 1997 cioè i Jalisse. –

“Fiume di parole” il titolo giusto per la città di Cosenza…quante parole…quanti pochi fatti…a noi cosentini le parole piacciono – così c’era scritto nell’articolo.

Il 10 dicembre, dopo 4 giorni, lo stesso autore dell’articolo, poiché il pezzo precedente aveva suscitato le reazioni dell’entourage dei Jalisse, ha chiesto scusa ed è stato pronto a posare il calumet della pace.

E se un giorno non lontano i Jalisse dovessero davvero arrivare a Cosenza lui sarebbe il primo sotto il palco ad applaudirli.

Alla fine si è domandato:- Ma chi ci sarà in piazza quest’anno?-

Ieri 21 dicembre, lo stesso giornale, ha dato ai cosentini la bella notizia che tutti si aspettavano:-A Cosenza, per la notte di San Silvestro, allieteranno la serata in Piazza Bilotti, in Piazza dei Bruzi e in Piazza XV Marzo Fabri Fibra, Carmen Consoli e il Dj di Rachele dei Baustelle e poi altri eventi nella magica notte del nuovo anno.

E i Jalisse? Evidentemente la notizia data nei giorni precedenti era una fake news inventata di sana pianta per mettere in cattiva luce l’Amministrazione comunale.

Ai cosentini le parole piacciono, è vero, ma non le fake news.

La notizia era nell’aria da diversi giorni ma ora finalmente è ufficiale.

Come? Come? Era nell’aria?

Ma non era nell’aria la notizia che sarebbero arrivati i Jalisse? “Più di una voce di corridoio di Palazzo dei Bruzi che i vincitori di Sanremo 1997 avrebbero allietato l’ultima notte dell’anno dei cosentini”.

Al posto di “Fiume di parole” i cosentini ascolteranno “L’abitudine di tornare”, “Confusa e felice”, “Parole di burro”, “Amore di plastica”.

Un super Capodanno, dunque, con tre grandi nomi della musica italiana.

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“Questa volta è morto e sepolto davvero, Alarico, alla confluenza dei fiumi Crati e Busento, come vuole la favola ottocentesca strumentalizzata dal Sindaco di Cosenza per uno dei suoi insensati megaprogetti.

E l’ha ucciso a buona ragione, seppur tardivamente, il Ministero dei Beni Culturali.

Che sollievo!”

Commenta così l’ultimo atto della saga di Alarico, o meglio dell’ex Hotel Jolly, la senatrice del M5S Margherita Corrado, archeologa e componente della Commissione Cultura del Senato, esprimendo tutto il suo compiacimento, insieme ai colleghi parlamentari cosentini, per la clamorosa novità delle ultime ore.

Al Comune e alla Provincia di Cosenza è stato infatti comunicato l’annullamento in autotutela, da parte della Direzione Generale ABAP, della nota n. 9749 del 7 agosto u.s. a firma del Soprintendente ABAP per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone relativa all’intervento denominato “Riqualificazione della confluenza dei fiumi Crati e Busento e realizzazione del Museo di Alarico”.

Si tratta del documento di generica autorizzazione paesaggistica sulla base del quale il Comune ha avviato la demolizione dell’ecomostro sito ai piedi del centro storico cittadino prima e senza che fosse stato attivato il Tavolo Tecnico preposto alla valutazione condivisa dell’intero progetto da parte di tutti gli attori istituzionali.

Il dirigente romano ha contestualmente avocato a sé, di fatto sostituendosi al suo sottoposto ‘cosentino’, la valutazione dell’intervento suddetto e il rilascio del relativo parere vincolante.

I portavoce del M5S al Parlamento Italiano ed Europeo Corrado, Ferrara, Morra e Orrico, che nei mesi scorsi avevano denunciato con forza le anomalie dell’iter autorizzativo teso a trasformare frettolosamente lo scheletro ridimensionato dell’ex Hotel Jolly in uno spazio espositivo definito a torto museo, in mancanza delle condizioni minime per essere tale, e assai discutibile anche sul piano morfologico ed estetico, plaudono dunque all’iniziativa drastica ma necessaria assunta dal Ministero competente.

“La trasparenza e la correttezza delle procedure amministrative è un presupposto imprescindibile perché l’interesse pubblico possa dirsi tutelato”, chiosano i suddetti parlamentari pentastellati, senza nascondere la loro soddisfazione per quella che reputano un doveroso ripristino della legalità.

Margherita Corrado (M5S Senato)

Nicola Morra (M5S Senato)

Laura Ferrara (M5S Parlamentare Europeo)

Anna Laura Orrico (M5S Camera)

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Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota relativa alla assemblea annuale della ADSI:

Cari Soci, l’Assemblea Annuale dell’A.D.S.I. Calabria avrà luogo sabato 1 dicembre 2018 a Palazzo Mollo (Via Triglio, 1- Cosenza), ospiti del consocio Francesco Saverio Mollo(nella foto).

L’Assemblea è prevista dalle ore 11:00 alle ore 13:00 e si discuterà il seguente Ordine del Giorno:

– Relazione del Presidente sulle attività svolte nel 2018

– Organizzazione viaggio nel 2019;

– Inserimento itinerari sul sito Dimore Storiche Italiane;

– Giornata Nazionale A.D.S.I. – domenica 19 maggio 2019;

– Eventuale istituzione di delegazioni provinciali come previsto dall’art. 15 dello Statuto;

– Realizzazione nuovo volume in formato elettronico sulle dimore storiche calabresi;

– Bandi della Regione Calabria per valorizzazione borghi;

– Campagna per acquisizione nuovi Soci;

– Presa visione rendiconto economico;

– Varie ed eventuali.

Alle ore 13:00 è prevista una colazione ed alle ore 15:00 seguirà un convegno sul tema: “Dimore storiche e valorizzazione del territorio”.

QUI L’Invito

QUI Il Programma del Convegno

 Vi sarò particolarmente grato se vorrete confermare la Vostra partecipazione entro il 15 novembre all’indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Colgo l’occasione per inviarVi i miei più cordiali saluti,

Il Presidente A.D.S.I. Calabria

Gianludovico de Martino

Il Programma:

Ore 15:00 Indirizzo di saluto, Franco Rossi

Ore 15:15 "Proprietà privata, vincolo, contropartite",Paolo Valensise

Ore 15:30"L'ADSI Calabria e il territorio", Gianludovico de Martino

Ore 15:45Panel“Tutela e conservazione del patrimonio edilizio e del paesaggio: criticità, prospettive, esempi":

-Salvatore Patamia

-Tommaso Manfredi

-Michela Felicetti

-Luigi Stillo

Modera Francesca Valensise

Ore 16: 45Pausa

Ore 17:00

Panel "Tecniche di conservazione e restauro per la tutela dell'edilizia storica":

-Cristiana Coscarella

-Vincenzo de Nittis

-Luigi Massara

-Francesco Berna

-Monica Rispoli

Modera Pasquale Costabile.

Ore 18:00–18:30 Dibattitosi e conclusioni

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Filippo Vita prim’ancora che un brillante architetto è sicuramente un amanteano attento ed intelligente.

In questo suo articolo affronta il principale problema di Amantea e coglie il centro del bersaglio.

E lo fa descrivendo quella Amantea che, per ragioni difficili da spiegare per iscritto, è stata il sogno della Cosenza degli anni sessanta e seguenti diventando “La perla del Tirreno, una verità che poi è diventata una pia illusione, tanto che oggi nemmeno si coglie…….

Filippo ci prova con questo articolo :

“Il caso COSENZA. Implicazioni e conseguenze sull’economia Nepetina.

In realtà il resto del comprensorio da anni ha conosciuto un’evoluzione concertata o forse casuale tra pubblico e privato che ha corroso in modo inarrestabile la rendita di posizione su cui per decenni ha vissuto e prosperato Amantea.

Il sindaco di Cosenza, che io non conosco, non ho mai votato, ma voterò, ha in brevissimo tempo dato esempio di amministrazione urbanistica straordinaria per una città del sud.

A dispetto di critiche da persone che sono in politica da 40 anni e non hanno lasciato nel territorio una sola opera degna di tale nome.

Per ricordare esempi significativi occorre risalire, come ho più volte ribadito, alle opere ed idee dei VECCHI socialisti Mancini e Principe.

Del Pci manco una merda di cane.

Occhiuto ha proiettato Cosenza al futuro con idee e tecnologie degne dei grandi capoluoghi europei ,forse con la fortuna di operare in un ambiente provinciale dove giocava Messi contro Stefano Chiodi.

Cosenza che sicuramente non possiede fondazioni Medicee comincia a farci sognare.

Le prostitute libiche che trattano inconcludenti barricate su una materia che è sempre esistita ma loro non sono mai riusciti a modellare, e che attraverso diverso modo di plasmare credo possa diventare una delle città più affascinanti del sud.

Un processo ormai irreversibile che ha provocato la magnetizzazione del polo.

Di cui io come Calabrese vado fiero.

Una città impregnata di cultura.

Leggo ogni tanto note di persone cresciute ed accomodate con stipendiucci in sedi (diciamo così) di partito.

Che si consentono, senza dignità alcuna di apostrofare, con arroganza gli avversari di analfabetismo funzionale.

Quando lavoravo nella Lega nazionale delle cooperative era di moda un altro termine “sinergie” nessuno sapeva esattamente cosa fosse ma se non lo citavi eri uno sventurato.

Come questi attuali che non hanno mai toccato un attrezzo di lavoro.

Ed ormai è finita. Ma torniamo al tema .

Ed il tema purtroppo per la provincia si Cosenza è l’inevitabile attrazione del capoluogo a scapito di realtà che non si sono adeguate ai tempi.

Che vedrà scemare, diluire, la nostra struttura economica basata sul commercio.

La prossima nota riguarderà le contromisure ed una critica feroce non all’amministrazione comunale che non ne ha alcun bisogno”.

Filippo Vita

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Riceviamo dalla Unione Nazionale Consumatori Cosenza e ne diamo pubblicazione la seguente nota:

“Con la presente si inoltra preghiera alle SS. LL. Ill.me di dare ampia diffusione alle poche righe di seguito in modo da dare risposta ad una problematica che affligge la cittadinanza e non solo, essendo innumerevoli i reclami pervenuti alla nostra associazione e provenienti da ogni parte della provincia e anche da fuori Regione.

Con la presente, l'Unione Nazionale Consumatori Cosenza intende porre a conoscenza i cittadini cosentini e dell'hinterland, che i verbali di accertamento di infrazione al codice della strada, più comunemente le "multe", per la circolazione nelle ZTL (zone a traffico limitato) installate nell'anno corrente da parte del comune di Cosenza, sono illegittime per la violazione delle disposizioni contenute tanto nel codice della strada quanto nel regolamento di attuazione al codice della strada.

Infatti, ad oggi, diversi Giudici di Pace dell'ufficio di Cosenza, con sentenze del mese corrente e di quello appena trascorso, investiti della questione per i numerosi ricorsi presentati dai cittadini in opposizione alle "multe" loro recapitate per aver circolato nelle nuove zone a traffico limitato in orari in cui non era consentito il transito dei veicoli, hanno sposato le tesi difensive dei ricorrenti annullando i verbali irrogati per l'inidoneità della segnaletica installata ad avvisare correttamente gli utenti della strada.

Pertanto, l'invito ai cittadini tutti è quello di rivolgersi al proprio avvocato di fiducia oppure a contattare la sede UNC sita in via Panebianco, n.326 ai seguenti recapiti: 0984.36262; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Saremo lieti di prestare la dovuta assistenza.

Si ringrazia anticipatamente per la disponibilità e si porgono cordiali saluti.

Pierluigi avv. Basile (3899028437)

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Sedici anni fa la città di Cosenza su via Mazzini dava inizio alla prima festa del cioccolato.

Solo dopo Amantea copiava la festa e la poneva all’interno della fiera annuale nella principale Via regina Margherita

 

Quest’anno a Cosenza organizzata dal comune di Cosenza e dalla CNA Confederazione Nazionale Artigianato saranno presenti circa 50 aziende.

Ne da notizia l’assessore Loredana Pastore la quale sottolinea come l’evento è tale da candidare la città di Cosenza subito dopo Perugia a meta del cioccolato: “E’ un evento storicizzato, la gente lo aspetta.

Ringrazio il sindaco che crede molto nella manifestazione.

Siamo insieme al presidente del CNA l’esempio di come il pubblico collaborando con le associazioni di categoria riesca a creare bellissime manifestazioni.

Abbiamo circa 50 aziende ed una novità è la presenza di cioccolatieri dalla Francia.

Stiamo predisponendo gli stand in questi giorni, perchè anche l’occhio vuole la sua parte e tutto sarà un connubio di sapori dolci in un percorso bellissimo”.

Ed il presidente della CNA Franco Rosa dice che quest’anno, poi, spiega il viste le numerosissime richieste di partecipazione“che aumentano di anno in anno, abbiamo fatto una selezione più accurata proprio perchè puntiamo sulla qualità delle aziende partecipanti.

Come sempre ci saranno tante novità, e una tra queste è il “massaggio al cioccolato”.

Ma anche momenti didattici per la lavorazione del cioccolato per grandi e piccini, e tante attività ludiche per i bambini affinchè possano divertirsi”.

Anche Amantea farà la festa del cioccolato ma di essa non si sa nulla.

Chissà forse nel 2019 quando finalmente l’assessorato all’artigianato inizierà ad operare concretamente avremo dichiarazioni ufficiali preventive che sollecitino le presenze di artigiani e di clientela.

Basta saper attendere e sperare che qualcosa cambi, …….o qualcuno!

E ci fermiamo qui……

Questi i torrenti e fiumi inquinati da escherichia coli: torrente Lumio e vallone Pordolo Paraporto di Terravecchia, torrente Laurenzano di Bocchigliero, fiume Coriglianeto di Corigliano Calabro, fiumi Trionto e Coserie e Vallone Cuponi a Rossano,

 

fiume Nikà e vallone Culitello a Campana ed infine bacino idrico del fiume Colognate e Vallone Maranigo a Paludi.

I valori registrati hanno certificato un alto tasso di tossicità dei corsi fluviali dovuta alla contaminazione provocata dalla mancata depurazione dei reflui fognari.

Questi gli imputati:

ex sindaco di Bocchigliero Luigi De Vincenti e responsabile dell’Ufficio Ambiente comunale Domenico Filippelli dopo il sequestro del depuratore di località Duno,

ex sindaco di Caloveto Francesco Pirillo e responsabile dell’Ufficio tecnico comunale Valeria Baraldi dopo il sequestro del depuratore di località Santa Maria Tre Scaloni,

ex sindaco di Campana Pasquale Manfredi e responsabile dell’Ufficio tecnico comunale Giuseppe Pedace dopo il sequestro del depuratore che si trova nel centro abitato del paese,

ex sindaco di Corigliano Calabro a Giuseppe Geraci, responsabile del settore Manutenzione comunale Antonio Giorgio Durante e rappresentante legale della Impec Costruzioni Achille Taglialella dopo il sequestro dell’impianto in località Ciciriello,

ex sindaco di Rossano Giuseppe Antoniotti, dirigente comunale del settore Ambiente Giuseppe Graziani, il dirigente del settore Tutela territorio Salvatore Le Pera e al responsabile della cooperativa Futura Lavoro Salvatore Rugiano dopo il sequestro dell’impianto in località Foresta insieme al responsabile del procedimento Gaetano Spataro e tecnico comunale Natale Passerino per il mancato trattamento delle acque del depuratore di località Seggio,

ex sindaco di Paludi Antonio Aurelio Cesario e responsabile dell’area Tecnica comunale Giovanni Cesario dopo il sequestro dell’impianto di località Paranilo,

ex sindaco di Terravecchia Mauro Santoro e responsabile della ditta Acri Alfonso Arcudi Acri per la cattiva gestione dell’impianto di località Lumio e del depuratore di località Lombardo Pordolo,

ex sindaco di Longobucco Luigi Stasi al gestore dell’impianto di località Acqua dei Santi Vincenzo Malomo e legale rappresentante della Giseco Italo De Martinis.

Queste le condanne emanate dal giudice Francesca Marrazzo:

Giuseppe Pedace a 4 mesi di detenzione,

Luigi De Vincenti a 6 mesi di detenzione,

Achille Taglialatela a 6 mesi di detenzione,

Salvatore Rugiano a 6 mesi di detenzione,

Giuseppe Graziani a 8 mesi di detenzione,

Salvatore Lepera a 8 mesi di detenzione,

Gaetano Spataro a 6 mesi di detenzione, Natale Passerino a 6 mesi di detenzione,

Mauro Santoro a 8 mesi di detenzione,

Alfonso Vincenzo Acri Arcudi a 8 mesi di detenzione,

Vincenzo Malomo a 6 mesi di detenzione,

Giovanni Cesario a 6 mesi di detenzione e

Valeria Beraldi a 4 mesi di detenzione.

Assolti invece Francesco Pirillo, Domenico Filippelli, Italo De Martinis e Luigi Stasi .

Pubblicato in Cosenza

All’Agenzia delle Entrate di Cosenza, sede di via Popilia, si respira l’aria dei giorni “pesanti”.

La città si è svegliata con la notizia dell’arresto di un funzionario dell’Agenzia e, anche se non ne è stato divulgato il nome per diverse ore, all’interno dell’edificio è tutto uno scambio di sorrisini allusivi e di gomitate eloquenti.

Sì, perché non è certo un mistero che all’Agenzia delle Entrate, come in qualsiasi ufficio pubblico, si facciano favoritismi e si paghino tangenti. Siamo in Italia, suvvia e a Cosenza l’Agenzia delle Entrate è sempre stata molto chiacchierata.

Non foss’altro che per le file oceaniche (con tanto di display per controllare quando arriva il tuo turno) che spaventano il comune cittadino quasi più della fila alle Poste o nelle banche.

Non ci vuole molto, alla fine, a far uscire fuori il nome “occultato” dalla pur esauriente “velina” della Guardia di Finanza che racconta della segnalazione di un cittadino che si era rotto le scatole di pagare per un suo diritto e aveva chiamato la Finanza per filmare il passaggio dei soldi: 300 euro. Certo, una piccola cifra ma che nasconde di sicuro un mercato più fiorente e più “grosso”.

Lui si chiama Francesco Colasuonno ed è impossibile non aver visto almeno una volta la sua faccia per chi frequenta l’Agenzia delle Entrate.

D’altra parte, avendo 66 anni ed essendo prossimo alla pensione, è come se facesse parte dell’arredamento in quell’edificio di via Popilia. Capelli brizzolati e baffetto da sparviero, Colasuonno è una specie di istituzione all’Agenzia e il suo arresto con annessa interdizione ha fatto scalpore.

Ora si tratterà di vedere quale sarà la sua linea di difesa e si tratterà anche di verificare se i finanzieri sono al corrente di altre vicende che magari finora non erano emerse.

E che potrebbero essere svelate proprio dal funzionario arrestato stamattina.

Non saranno giorni tranquilli per Colasuonno, che è stato beccato con le mani nella marmellata e avrà parecchie cose da chiarire ai finanzieri e alla procura.

Sì, insomma al porto delle nebbie, incredibilmente efficiente stavolta, anche perché – com’è fin troppo facile capire – siamo davanti a un pesce piccolo della corruzione.

Loro, i pescecani, gli squali del malaffare possono dormire sonni tranquilli.

La nuova frontiera della corruzione ormai da un po’ si chiama “affidamenti diretti” e si esplica con le determine: si alzano milioni, altro che 300 euro.

Anzi, se ogni tanto beccano un pesce piccolo possono addirittura lavorare meglio. Sim’a Cusenza, compa’… tuttappo’, un ti preoccupa’.

Da Iacchite - 18 settembre 2018

Pubblicato in Cosenza
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