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Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota relativa alla assemblea annuale della ADSI:

Cari Soci, l’Assemblea Annuale dell’A.D.S.I. Calabria avrà luogo sabato 1 dicembre 2018 a Palazzo Mollo (Via Triglio, 1- Cosenza), ospiti del consocio Francesco Saverio Mollo(nella foto).

L’Assemblea è prevista dalle ore 11:00 alle ore 13:00 e si discuterà il seguente Ordine del Giorno:

– Relazione del Presidente sulle attività svolte nel 2018

– Organizzazione viaggio nel 2019;

– Inserimento itinerari sul sito Dimore Storiche Italiane;

– Giornata Nazionale A.D.S.I. – domenica 19 maggio 2019;

– Eventuale istituzione di delegazioni provinciali come previsto dall’art. 15 dello Statuto;

– Realizzazione nuovo volume in formato elettronico sulle dimore storiche calabresi;

– Bandi della Regione Calabria per valorizzazione borghi;

– Campagna per acquisizione nuovi Soci;

– Presa visione rendiconto economico;

– Varie ed eventuali.

Alle ore 13:00 è prevista una colazione ed alle ore 15:00 seguirà un convegno sul tema: “Dimore storiche e valorizzazione del territorio”.

QUI L’Invito

QUI Il Programma del Convegno

 Vi sarò particolarmente grato se vorrete confermare la Vostra partecipazione entro il 15 novembre all’indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Colgo l’occasione per inviarVi i miei più cordiali saluti,

Il Presidente A.D.S.I. Calabria

Gianludovico de Martino

Il Programma:

Ore 15:00 Indirizzo di saluto, Franco Rossi

Ore 15:15 "Proprietà privata, vincolo, contropartite",Paolo Valensise

Ore 15:30"L'ADSI Calabria e il territorio", Gianludovico de Martino

Ore 15:45Panel“Tutela e conservazione del patrimonio edilizio e del paesaggio: criticità, prospettive, esempi":

-Salvatore Patamia

-Tommaso Manfredi

-Michela Felicetti

-Luigi Stillo

Modera Francesca Valensise

Ore 16: 45Pausa

Ore 17:00

Panel "Tecniche di conservazione e restauro per la tutela dell'edilizia storica":

-Cristiana Coscarella

-Vincenzo de Nittis

-Luigi Massara

-Francesco Berna

-Monica Rispoli

Modera Pasquale Costabile.

Ore 18:00–18:30 Dibattitosi e conclusioni

Pubblicato in Calabria

Filippo Vita prim’ancora che un brillante architetto è sicuramente un amanteano attento ed intelligente.

In questo suo articolo affronta il principale problema di Amantea e coglie il centro del bersaglio.

E lo fa descrivendo quella Amantea che, per ragioni difficili da spiegare per iscritto, è stata il sogno della Cosenza degli anni sessanta e seguenti diventando “La perla del Tirreno, una verità che poi è diventata una pia illusione, tanto che oggi nemmeno si coglie…….

Filippo ci prova con questo articolo :

“Il caso COSENZA. Implicazioni e conseguenze sull’economia Nepetina.

In realtà il resto del comprensorio da anni ha conosciuto un’evoluzione concertata o forse casuale tra pubblico e privato che ha corroso in modo inarrestabile la rendita di posizione su cui per decenni ha vissuto e prosperato Amantea.

Il sindaco di Cosenza, che io non conosco, non ho mai votato, ma voterò, ha in brevissimo tempo dato esempio di amministrazione urbanistica straordinaria per una città del sud.

A dispetto di critiche da persone che sono in politica da 40 anni e non hanno lasciato nel territorio una sola opera degna di tale nome.

Per ricordare esempi significativi occorre risalire, come ho più volte ribadito, alle opere ed idee dei VECCHI socialisti Mancini e Principe.

Del Pci manco una merda di cane.

Occhiuto ha proiettato Cosenza al futuro con idee e tecnologie degne dei grandi capoluoghi europei ,forse con la fortuna di operare in un ambiente provinciale dove giocava Messi contro Stefano Chiodi.

Cosenza che sicuramente non possiede fondazioni Medicee comincia a farci sognare.

Le prostitute libiche che trattano inconcludenti barricate su una materia che è sempre esistita ma loro non sono mai riusciti a modellare, e che attraverso diverso modo di plasmare credo possa diventare una delle città più affascinanti del sud.

Un processo ormai irreversibile che ha provocato la magnetizzazione del polo.

Di cui io come Calabrese vado fiero.

Una città impregnata di cultura.

Leggo ogni tanto note di persone cresciute ed accomodate con stipendiucci in sedi (diciamo così) di partito.

Che si consentono, senza dignità alcuna di apostrofare, con arroganza gli avversari di analfabetismo funzionale.

Quando lavoravo nella Lega nazionale delle cooperative era di moda un altro termine “sinergie” nessuno sapeva esattamente cosa fosse ma se non lo citavi eri uno sventurato.

Come questi attuali che non hanno mai toccato un attrezzo di lavoro.

Ed ormai è finita. Ma torniamo al tema .

Ed il tema purtroppo per la provincia si Cosenza è l’inevitabile attrazione del capoluogo a scapito di realtà che non si sono adeguate ai tempi.

Che vedrà scemare, diluire, la nostra struttura economica basata sul commercio.

La prossima nota riguarderà le contromisure ed una critica feroce non all’amministrazione comunale che non ne ha alcun bisogno”.

Filippo Vita

Pubblicato in Politica

Riceviamo dalla Unione Nazionale Consumatori Cosenza e ne diamo pubblicazione la seguente nota:

“Con la presente si inoltra preghiera alle SS. LL. Ill.me di dare ampia diffusione alle poche righe di seguito in modo da dare risposta ad una problematica che affligge la cittadinanza e non solo, essendo innumerevoli i reclami pervenuti alla nostra associazione e provenienti da ogni parte della provincia e anche da fuori Regione.

Con la presente, l'Unione Nazionale Consumatori Cosenza intende porre a conoscenza i cittadini cosentini e dell'hinterland, che i verbali di accertamento di infrazione al codice della strada, più comunemente le "multe", per la circolazione nelle ZTL (zone a traffico limitato) installate nell'anno corrente da parte del comune di Cosenza, sono illegittime per la violazione delle disposizioni contenute tanto nel codice della strada quanto nel regolamento di attuazione al codice della strada.

Infatti, ad oggi, diversi Giudici di Pace dell'ufficio di Cosenza, con sentenze del mese corrente e di quello appena trascorso, investiti della questione per i numerosi ricorsi presentati dai cittadini in opposizione alle "multe" loro recapitate per aver circolato nelle nuove zone a traffico limitato in orari in cui non era consentito il transito dei veicoli, hanno sposato le tesi difensive dei ricorrenti annullando i verbali irrogati per l'inidoneità della segnaletica installata ad avvisare correttamente gli utenti della strada.

Pertanto, l'invito ai cittadini tutti è quello di rivolgersi al proprio avvocato di fiducia oppure a contattare la sede UNC sita in via Panebianco, n.326 ai seguenti recapiti: 0984.36262; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Saremo lieti di prestare la dovuta assistenza.

Si ringrazia anticipatamente per la disponibilità e si porgono cordiali saluti.

Pierluigi avv. Basile (3899028437)

Pubblicato in Cosenza

Sedici anni fa la città di Cosenza su via Mazzini dava inizio alla prima festa del cioccolato.

Solo dopo Amantea copiava la festa e la poneva all’interno della fiera annuale nella principale Via regina Margherita

 

Quest’anno a Cosenza organizzata dal comune di Cosenza e dalla CNA Confederazione Nazionale Artigianato saranno presenti circa 50 aziende.

Ne da notizia l’assessore Loredana Pastore la quale sottolinea come l’evento è tale da candidare la città di Cosenza subito dopo Perugia a meta del cioccolato: “E’ un evento storicizzato, la gente lo aspetta.

Ringrazio il sindaco che crede molto nella manifestazione.

Siamo insieme al presidente del CNA l’esempio di come il pubblico collaborando con le associazioni di categoria riesca a creare bellissime manifestazioni.

Abbiamo circa 50 aziende ed una novità è la presenza di cioccolatieri dalla Francia.

Stiamo predisponendo gli stand in questi giorni, perchè anche l’occhio vuole la sua parte e tutto sarà un connubio di sapori dolci in un percorso bellissimo”.

Ed il presidente della CNA Franco Rosa dice che quest’anno, poi, spiega il viste le numerosissime richieste di partecipazione“che aumentano di anno in anno, abbiamo fatto una selezione più accurata proprio perchè puntiamo sulla qualità delle aziende partecipanti.

Come sempre ci saranno tante novità, e una tra queste è il “massaggio al cioccolato”.

Ma anche momenti didattici per la lavorazione del cioccolato per grandi e piccini, e tante attività ludiche per i bambini affinchè possano divertirsi”.

Anche Amantea farà la festa del cioccolato ma di essa non si sa nulla.

Chissà forse nel 2019 quando finalmente l’assessorato all’artigianato inizierà ad operare concretamente avremo dichiarazioni ufficiali preventive che sollecitino le presenze di artigiani e di clientela.

Basta saper attendere e sperare che qualcosa cambi, …….o qualcuno!

E ci fermiamo qui……

Questi i torrenti e fiumi inquinati da escherichia coli: torrente Lumio e vallone Pordolo Paraporto di Terravecchia, torrente Laurenzano di Bocchigliero, fiume Coriglianeto di Corigliano Calabro, fiumi Trionto e Coserie e Vallone Cuponi a Rossano,

 

fiume Nikà e vallone Culitello a Campana ed infine bacino idrico del fiume Colognate e Vallone Maranigo a Paludi.

I valori registrati hanno certificato un alto tasso di tossicità dei corsi fluviali dovuta alla contaminazione provocata dalla mancata depurazione dei reflui fognari.

Questi gli imputati:

ex sindaco di Bocchigliero Luigi De Vincenti e responsabile dell’Ufficio Ambiente comunale Domenico Filippelli dopo il sequestro del depuratore di località Duno,

ex sindaco di Caloveto Francesco Pirillo e responsabile dell’Ufficio tecnico comunale Valeria Baraldi dopo il sequestro del depuratore di località Santa Maria Tre Scaloni,

ex sindaco di Campana Pasquale Manfredi e responsabile dell’Ufficio tecnico comunale Giuseppe Pedace dopo il sequestro del depuratore che si trova nel centro abitato del paese,

ex sindaco di Corigliano Calabro a Giuseppe Geraci, responsabile del settore Manutenzione comunale Antonio Giorgio Durante e rappresentante legale della Impec Costruzioni Achille Taglialella dopo il sequestro dell’impianto in località Ciciriello,

ex sindaco di Rossano Giuseppe Antoniotti, dirigente comunale del settore Ambiente Giuseppe Graziani, il dirigente del settore Tutela territorio Salvatore Le Pera e al responsabile della cooperativa Futura Lavoro Salvatore Rugiano dopo il sequestro dell’impianto in località Foresta insieme al responsabile del procedimento Gaetano Spataro e tecnico comunale Natale Passerino per il mancato trattamento delle acque del depuratore di località Seggio,

ex sindaco di Paludi Antonio Aurelio Cesario e responsabile dell’area Tecnica comunale Giovanni Cesario dopo il sequestro dell’impianto di località Paranilo,

ex sindaco di Terravecchia Mauro Santoro e responsabile della ditta Acri Alfonso Arcudi Acri per la cattiva gestione dell’impianto di località Lumio e del depuratore di località Lombardo Pordolo,

ex sindaco di Longobucco Luigi Stasi al gestore dell’impianto di località Acqua dei Santi Vincenzo Malomo e legale rappresentante della Giseco Italo De Martinis.

Queste le condanne emanate dal giudice Francesca Marrazzo:

Giuseppe Pedace a 4 mesi di detenzione,

Luigi De Vincenti a 6 mesi di detenzione,

Achille Taglialatela a 6 mesi di detenzione,

Salvatore Rugiano a 6 mesi di detenzione,

Giuseppe Graziani a 8 mesi di detenzione,

Salvatore Lepera a 8 mesi di detenzione,

Gaetano Spataro a 6 mesi di detenzione, Natale Passerino a 6 mesi di detenzione,

Mauro Santoro a 8 mesi di detenzione,

Alfonso Vincenzo Acri Arcudi a 8 mesi di detenzione,

Vincenzo Malomo a 6 mesi di detenzione,

Giovanni Cesario a 6 mesi di detenzione e

Valeria Beraldi a 4 mesi di detenzione.

Assolti invece Francesco Pirillo, Domenico Filippelli, Italo De Martinis e Luigi Stasi .

Pubblicato in Cosenza

All’Agenzia delle Entrate di Cosenza, sede di via Popilia, si respira l’aria dei giorni “pesanti”.

La città si è svegliata con la notizia dell’arresto di un funzionario dell’Agenzia e, anche se non ne è stato divulgato il nome per diverse ore, all’interno dell’edificio è tutto uno scambio di sorrisini allusivi e di gomitate eloquenti.

Sì, perché non è certo un mistero che all’Agenzia delle Entrate, come in qualsiasi ufficio pubblico, si facciano favoritismi e si paghino tangenti. Siamo in Italia, suvvia e a Cosenza l’Agenzia delle Entrate è sempre stata molto chiacchierata.

Non foss’altro che per le file oceaniche (con tanto di display per controllare quando arriva il tuo turno) che spaventano il comune cittadino quasi più della fila alle Poste o nelle banche.

Non ci vuole molto, alla fine, a far uscire fuori il nome “occultato” dalla pur esauriente “velina” della Guardia di Finanza che racconta della segnalazione di un cittadino che si era rotto le scatole di pagare per un suo diritto e aveva chiamato la Finanza per filmare il passaggio dei soldi: 300 euro. Certo, una piccola cifra ma che nasconde di sicuro un mercato più fiorente e più “grosso”.

Lui si chiama Francesco Colasuonno ed è impossibile non aver visto almeno una volta la sua faccia per chi frequenta l’Agenzia delle Entrate.

D’altra parte, avendo 66 anni ed essendo prossimo alla pensione, è come se facesse parte dell’arredamento in quell’edificio di via Popilia. Capelli brizzolati e baffetto da sparviero, Colasuonno è una specie di istituzione all’Agenzia e il suo arresto con annessa interdizione ha fatto scalpore.

Ora si tratterà di vedere quale sarà la sua linea di difesa e si tratterà anche di verificare se i finanzieri sono al corrente di altre vicende che magari finora non erano emerse.

E che potrebbero essere svelate proprio dal funzionario arrestato stamattina.

Non saranno giorni tranquilli per Colasuonno, che è stato beccato con le mani nella marmellata e avrà parecchie cose da chiarire ai finanzieri e alla procura.

Sì, insomma al porto delle nebbie, incredibilmente efficiente stavolta, anche perché – com’è fin troppo facile capire – siamo davanti a un pesce piccolo della corruzione.

Loro, i pescecani, gli squali del malaffare possono dormire sonni tranquilli.

La nuova frontiera della corruzione ormai da un po’ si chiama “affidamenti diretti” e si esplica con le determine: si alzano milioni, altro che 300 euro.

Anzi, se ogni tanto beccano un pesce piccolo possono addirittura lavorare meglio. Sim’a Cusenza, compa’… tuttappo’, un ti preoccupa’.

Da Iacchite - 18 settembre 2018

Pubblicato in Cosenza

Il senatore Morra risponde al sindaco e annuncia l’intenzione di rinunciare all’immunità parlamentare. Ma rilancia l’accusa: «È verità storica che a Cosenza alcune aziende abbiano destato l’interesse della Dda». Parenti in affari con la mafia? «Denunci alla magistratura»

«Occhiuto mi ha querelato? Sono qui, ne vedremo delle belle».

La guerra a distanza tra il sindaco di Cosenza e il senatore Nicola Morra si arricchisce di un nuovo capitolo.

Anzi, di un nuovo video, quello postato sul proprio profilo Facebook dal parlamentare del Movimento 5 Stelle, che risponde punto su punto alle accuse e alla denuncia del primo cittadino.

«Ho appreso di essere stato querelato dal sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, in quanto avrei detto alcune cose gravemente lesive della sua immagine.

Peccato che dalle parole dette dal sottoscritto Occhiuto abbia operato una omissione sottraendo una “pare” che altera il senso dell’affermazione da me pronunciata».

Nel video del 5 settembre, infatti, Morra affermava che Occhiuto avrebbe «fatto lavorare, pare, la ‘ndrangheta nei maggiori appalti che si sono realizzati in passato» (qui l’articolo completo).

«Fermo restando che noi del Movimento rinunciamo a tutte le guarentigie, un tempo dette immunità parlamentari, per cui se ho sbagliato, com’è giusto, dovrò rispondere di quanto ho detto – spiega il senatore nel nuovo video –, Occhiuto non si è fermato a questo ma ha fatto intuire che un mio stretto congiunto, lo scrive allusivamente, sarebbe in società con soggetti in odore di mafia.

Ora, giacché lui è sindaco, quindi un pubblico ufficiale, avrebbe il dovere di denunciare e, quanto meno, di esporre fatti alla magistratura che poi dovrà fare le sue valutazioni del caso».

Morra ricorda inoltre che Occhiuto è un «sindaco, se non ricordo male, prescritto, perché a differenza del sottoscritto lui ha già conosciuto le patrie galere per una vicenda che si è conclusa con la prescrizione, quell’istituto che noi vogliamo riformare a breve».

E aggiunge anche «che è verità storica che su Cosenza hanno lavorato aziende che poi hanno destato l’interesse della Dda di Catanzaro e poi hanno ricevuto interdittive antimafia.

Ma non ci sono problemi, io son qua, l’aspetto quando vuole e ne vedremo delle belle».

Pubblicato in Cosenza

All’Annunziata è stato sottoposto a intervento chirurgico.

La presenza del corpo estraneo minacciava di provocare lesioni alle vie respiratorie e digestive

Ingoia una monetina e rischia di soffocare.

 

L’incubo di ogni genitore si è materializzato nei giorni scorsi al Pronto soccorso dell’Ospedale Jazzolino di Vibo Valentia.

Protagonista della disavventura, fortunatamente a lieto fine, un bambino di 4 anni, italiano, figlio di una coppia straniera.

Ad accorgersi che qualcosa non andava, gli stessi genitori, allarmati dal comportamento del bambino che, improvvisamente, aveva smesso di parlare e indicava insistentemente la gola (per come riportato stamane anche sul Quotidiano del sud).

Dopo una prima visita da parte del medico di turno Vincenzo Ruffa, il bimbo è stato condotto in Pediatria dal primario Salvatore Braghò.

A fugare ogni dubbio,l’analisi radiologica la quale ha evidenziato la presenza di una moneta nel tratto superiore dell’esofago.

Il corpo estraneo minacciava di provocare lesioni alle vie respiratorie e digestive.

Per questo, una volta trasferito all’ospedale “Annunziata” di Cosenza in elisoccorso, è stato sottoposto ad intervento chirurgico sotto la guida della dottoressa Aceti.

Al termine dell'intervento, il bambino è stato dichiarato fuori pericolo.

Pubblicato in Vibo Valentia

COSENZA – L’attività di sequestro di questa mattina è la conseguenza di mirate indagini della Polizia municipale ed è frutto di una richiesta di sequestro preventivo, fatta dalla Procura bruzia e concessa dal Gip.

Il distributore di carburanti si trova all’incrocio tra piazza Loreto e via Caloprese.

Al momento dell’arrivo dei vigili era aperto.

Le indagini riguardano la violazione della normativa ambientale (Dlgs 152/2006).

I proprietari del distributore di carburanti sarebbero risultati sprovvisti di qualsiasi tipo di autorizzazione relativo al sistema di raccolta dei reflui da piazzale.

Di conseguenza i Reflui ( olii, benzina… ) erano smaltiti, illecitamente.

I responsabili della struttura pertanto, sono indagati.

Un’indagine importante che vede rafforzare la sinergia tra la Procura di Cosenza, guidata dal dott. Mario Spagnuolo e i vigili urbani per la tutela della città.

La Procura è al lavoro al fine di poter continuare a lavorare per contrastare reati di natura ambientale che vengono compiuti sul territorio cosentino.

Pubblicato in Cosenza

bAR bILOTTI DISTRUTTOAlcuni giorni fa e precisamente il 19 maggio u.s. abbiamo pubblicato su Tirreno News il seguente articolo:- Forte esplosione stanotte a Cosenza. Bar completamente distrutto-. Nella notte del 18 maggio c’era stata una forte esplosione e che aveva devastato il Bilotti Café situato in Via Caloprese in Cosenza nei pressi di Piazza Bilotti ex Piazza Fera. Vi avevamo raccontato che il fortissimo boato aveva svegliato e terrorizzato tutti gli abitanti della zona. Una violenta esplosione, probabilmente una bomba ad alto potenziale posizionata all’interno del locale aveva non solo distrutto il Café ma danneggiato i negozi adiacenti e il fabbricato. Un muro interno era completamente crollato e il portone completamente distrutto. Vi avevamo raccontato che l’esplosione in piena notte, e meno male che in quell’istante nessuno passava per Via Caloprese, aveva creato panico, sconcerto e paura, tanta paura tra la gente cosentina. La gente terrorizzata diceva accorsa numerosa sul posto del vile attentato:-Mamma mia, la mafia si è svegliata!- E si raccomandavano alla Madonna del Pilerio, Santa Patrona della città di Cosenza:- Madonnina bella, pensaci tu-. Per paura di altre bombe e per dare la possibilità alle Forze dell’Ordine e ai Vigili del Fuoco di effettuare i rilievi al fine di accertare l’origine dell’esplosione e per mettere al sicuro il caseggiato e gli abitanti della zona, i Vigili Urbani avevano chiuso al traffico l’intera Via Caloprese da Piazza Bilotti e Piazza Loreto, causando gravissimi disagi agli automobilisti. Calcinacci, pietre, mattoni, cucine, frigoriferi, bicchieri, tutte le apparecchiature del bar scaraventate contorte e bruciacchiate fuori dal bar al di là della strada. Ora a quasi due settimane dall’attentato risulta indagato il proprietario del Bar per truffa e danneggiamento. E meno male, non è stata la mafia. Possiamo tirare un sospiro di sollievo. Possiamo benissimo passeggiare liberamente e uscire anche la sera, tempo permettendo. Gli inquirenti appena giunti sul posto si erano insospettiti ed hanno indagato a fondo. Avevano trovato, guarda caso, le chiavi del locale attaccate alla porta. Chi aveva messo la bomba doveva essere per forza chi aveva le chiavi del locale. E chi aveva le chiavi del locale? Il legittimo proprietario. Dunque, per gli inquirenti, il proprietario del locale aveva messo la bomba. I motivi? Ancora non si sanno. Secondo quanto si apprende la Procura della Repubblica di Cosenza ha notificato al titolare del Café Bilotti una informazione di garanzia per i danni arrecati.

Pubblicato in Cosenza
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