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Grazie Floide e grazie Bruce

Sono i due cani antidroga che in uno scantinato di via Popilia il popolare e popoloso quartiere della città di Cosenza, hanno rinvenuto 370 grammi di eroina.

Insieme tre bilancini

 

Nell’intercapedine abusiva costruita in uno stabile condominiale sono stati ritrovati anche armi

L’accesso esterno, grande poco più di mezzo metro e di forma rettangolare, era occultato con dei bidoni di latta e altri materiali.

Ora gli agenti di polizia sono al lavoro per capire chi sia il proprietario di un vero e proprio arsenale d’assalto che è stato ritrovato in una palazzina di via Popilia,

Le armi erano perfettamente incellofanate e, secondo l’analisi degli artificieri, funzionanti.

Tra le armi trovate un kalashnikov, una mitragliatrice, un fucile di tipo “doppietta”, un revolver e tre pistole di diverso calibro.

Una di loro è una Beretta con montato un caricatore.

Da contorno 718 munizioni da calibro tarato per le armi sequestrate e un giubbotto antiproiettile leggero.

Non solo Cosenza

A Corigliano gli uomini guidati dal commissario Giuseppe Massaro hanno tratto in arresto due uomini, uno dei quali Daniele Cervino, era già noto alle forze dell’ordine.

Entrambi spacciavano droga nella cittadina ionica.

Il fermo è scattato dopo un lungo appostamento durante il quale i poliziotti hanno notato come l’abitazione usata come punto di smercio fosse particolarmente frequentata.

Fingendosi assuntori hanno provato anche loro ad acquistare la droga ma gli spacciatori carpito il pericolo hanno provato in tutti i modi a sgattaiolare agli uomini di legge.

A nulla è valsa la resistenza, in casa sono stati rinvenute nove dosi di hashish e un bilancino di precisione.

Dice il questore «Dobbiamo continuare con quest’azione di prevenzione.

Controllare la città instaurando con i cittadini un rapporto di fiducia, perché solo in questo modo riusciamo ad evitare che si possano commettere reati, soprattutto quelli gravi.

Un plauso per quest’operazione devo necessariamente rivolgerlo ai due cani, senza di loro non saremmo mai arrivati a trovare il nascondiglio e deposito delle armi».

Pubblicato in Cosenza

le-iene-showDomenica 7 gennaio u.s. due inviate della trasmissione di Italia 1 “Le Iene” erano a San Vincenzo La Costa, paesino in provincia di Cosenza, per intervistare il Parroco del paese perché volevano indagare su una presunta relazione del Parroco con una donna del posto. Il sacerdote si era fatto regolarmente intervistare in sagrestia dopo aver celebrato la Messa dall’inviata delle “Iene” Valeria Castellana, anche lei calabrese, nativa di Cosenza. Aveva risposto a tutte le sue domande. All’uscita dalla sagrestia, però, trovarono alcune persone che le stavano aspettando e con fare minaccioso, secondo quanto hanno riferito poi le dirette interessate, incominciarono a colpirle con calci, pugni, schiaffi. Gli aggressori si è poi saputo erano alcuni parenti del sacerdote che evidentemente non avevano gradito la presenza delle “Iene” e cercavano di impedire di mandare in onda l’intervista distruggendo la telecamera. Il sacerdote non è intervenuto, se ne è stato in disparte. Anziché fermare gli aggressori incominciò ad inveire contro le due inviate e li invitava a strappare la telecamera e distruggere il rollino. Questo è quanto raccontato dalle due inviate. Per questo episodio di intolleranza il Parroco ha subito chiesto le dimissioni all’Arcivescovo della Diocesi di Cosenza la cui parrocchia dipende motivandole con queste parole:- Lascio l’incarico perché si possa fare luce e chiarezza sulle vicende accadute, confidando nel regolare corso della giustizia -. Mons. Nolé ha accettato le dimissioni del parroco e nominato amministrativo parrocchiale Don Francesco Castiglione. Mons. Nolé ha condannato ogni forma di violenza, fisica, verbale e morale, e ha espresso solidarietà e vicinanza al Parroco, ai suoi genitori e a tutta la comunità di San Vincenzo La Costa. L’aggressione delle “Iene” e le dimissioni del Parroco hanno sollevato un enorme polverone nella comunità religiosa di questo paesello. L’Inviata delle “Iene” Sig.na Valeria intervistata da Radio Libera Bisignano (RLB) ha raccontato i fatti e ha affermato che lei non voleva in alcun modo rivelare il paese in cui aveva realizzato l’intervista e il nome del parroco per la presunta relazione con una donna del luogo. Non si aspettava l’aggressione perché non aveva nessuna intenzione di criminalizzare la comunità di San Vincenzo perché questi fatti possano accadere dovunque. Dopo l’aggressione ha ricevuto sostegno da tutti, amici, conoscenti, giornalisti e dalla sua città natale che è Cosenza. Tutti le hanno dimostrato vicinanza. Si è rammaricata perché non ha sentito una parola dai vertici della chiesa cosentina. Due sono le denunce per l’avvenuta aggressione. Della vicenda se ne sta occupando la Procura di Cosenza.

Pubblicato in Alto Tirreno

Apprendiamo con vivo compiacimento che il prossimo venerdì 26 gennaio sarà inaugurato in pompa magna il Ponte di Santiago Calatrava che unisce due sponde opposte del fiume Crati a Cosenza.

Così ha detto l’Assessore Francesco Caruso in occasione della conferenza stampa che si è tenuta a Roma presso la Camera dei Deputati, presenti il Sindaco della città di Cosenza l’Architetto Mario Occhiuto e il rappresentante della Ditta Friulana Cimolani Ing. Marco Sciarra, costruttrice del ponte, il più alto d’Europa:-

L’inaugurazione di una grande opera pubblica merita un grande evento che coinvolga l’intera città. Per tale motivo abbiamo pensato un intrattenimento ad hoc -.

Addirittura correva la voce che per il grande evento ci sarebbe stata la presenza di Silvio Berlusconi.

Sarebbe stato davvero un grande scoop elettorale e politico in vista delle elezioni politiche del prossimo 4 marzo e il rilancio in pompa magna del Sindaco Occhiuto alla carica di Governatore della Calabria alle prossime elezioni regionali.

La spesa prevista per il taglio del nastro si aggira intorno ai 140 mila euro per lo spettacolo, per il grande buffet, per il vitto, alloggio e viaggio dell’Architetto Calatrava il quale, per l’inaugurazione del ponte sarà presente nella città dei Bruzi.

L’inaugurazione del ponte, secondo i beni informati, lascerà tutti a bocca aperta perché ci sarà a Cosenza un grande spettacolo mai visto prima d’ora.

Un pianista che suona sospeso nel vuoto e una serie di apparizioni aeree per celebrare la leggerezza e la fantasia.

Sarà un tripudio di musica e luci, così ha scritto la “Gazzetta del Sud”.

Tutto questo sarà curato dallo studio di Valerio Festi, non nuovo a spettacoli del genere.

Infatti in passato si è occupato dell’apertura dei XX Giochi Olimpici invernali di Torino.

Il Ponte realizzato dall’Amministrazione di Mario Occhiuto, è bene ribadirlo, è stato ideato, progettato e voluto dal Sindaco On. Giacomo Mancini.

E’ un ponte imponente, visibile da tutti i punti della città, e misura 140 metri di lunghezza e la torre con i lunghi cavi di acciaio misura 104 metri di altezza.

Stamattina mi sono recato, munito di macchina fotografica, sul cantiere di lavoro e avendo trovato il cancello aperto mi sono inoltrato per alcuni metri.

Ho notato che i lavori non sono ancora terminati.

Manca la via d’accesso su Via Popilia e il fondo stradale non é stato ancora bitumato.

Non son potuto andare oltre perché cortesemente sono stato fatto allontanare da una guardia giurata che era sul posto.

Ho scattato alcune foto che allego.

Per me i lavori non potranno essere completati per il giorno dell’inaugurazione solenne.

Forse inaugureranno soltanto il Ponte, il resto verrà in un’altra occasione.

Oggi come oggi, come diciamo noi, i lavori sono :Mbrazza a Maria.

cosenzaUltimi preparativi a Cosenza per il benvenuto al 2018 con il concerto degli Skunk Anansie, tra i gruppi rock più amati e popolari al mondo, in esclusiva nel capoluogo bruzio per scelta del sindaco Mario Occhiuto, certamente uno dei concerti più attesi di questo Capodanno a livello internazionale.

Il grande palcoscenico che ospiterà l’evento è stato montato nella centralissima Piazza dei Bruzi, davanti al palazzo Comunale che farà anche da quartier generale del gruppo e ospiterà la conferenza stampa della band prevista alle ore 19.30, dopo le prove del suono.

Il concerto inizierà alle 00.30 e durerà circa due ore. L’ingresso è libero. Le immagini saranno anche trasmesse su schermi giganti che saranno collocati in vari punti di Corso Mazzini e Piazza Bilotti, piazza che al termine del concerto si trasformerà nella gigantesca discoteca all’aperto di Radio Studio54.

Eccezionali le misure organizzative, tra cui la predisposizione di idonee aree parcheggio e numerose navette attive fino al mattino. Messo a punto anche il complesso piano di sicurezza coordinato da Prefettura e Questura e quello del traffico, in collaborazione con il Comando dei Vigili Urbani, l’Ufficio tecnico Comunale, l’Assessorato alla Cultura e agli eventi guidato dal vice sindaco Jole Santelli e dal dirigente dottor Giampaolo Calabrese. Centinaia gli steward che coadiuveranno le forze dell’ordine e presidieranno i vari varchi di accesso al concerto. Per ogni informazione è disponibile il numero telefonico 0984813015 dell’Ufficio comunale al Turismo.

Da giorni il Capodanno cosentino è segnalato in tutte le più note testate musicali e non solo. Il concerto degli Skunk Anansie di Cosenza è, infatti, anche l’unico in Europa, un autentico evento per tutti i fans e per gli amanti del grande rock pronti ad invadere la Città, come attestano le numerosissime prenotazioni pervenute da tutta Italia alle varie strutture alberghiere.

Con la celeberrima Skin (Deborah Anne Dyer), divenuta ancora più popolare in Italia dopo essere stata tra i giurati di X Factor, gli storici componenti della band: Cass (Richard Lewis), basso e seconda voce, Ace (Martin Kent), chitarra e Mark Richardson alla batteria.

Un Capodanno all’insegna del rock, con successi mondiali che hanno scalato tutte le classifiche, tra heavy metal e influenze funk, blues, punk rock, reggae e hip hop. Gli Skunk Anansie hanno debuttato allo Splash Club di Londra nel 1994. Dopo lo scioglimento annunciato il 2001, sono tornati insieme a fine 2008. Hanno pubblicato sette album e una raccolta, con ben 22 singoli che hanno raggiunto le vette di ogni classifica e numerose partecipazioni perfino in film e colonne sonore.

Un avvenimento straordinario per l’intera Calabria e per una città, Cosenza, sempre più attrattiva e accogliente, con un riflesso d’immagine internazionale.

L’evento artistico è curato dalla Show Net di Ruggero Pegna, che si è assicurata l’esclusiva della band britannica per il Capodanno da Vertigo.co e 13 Artists Ltd di Londra.

Tra i partner dell’evento anche Audi Zentrum Rende, che fornirà le autovetture per gli spostamenti del gruppo e LaC Tv.

Pubblicato in Cosenza

Il Comune ha destinato una spesa di 240mila euro al concerto di capodanno degli Skunk Anansie. La location sarà piazza dei Bruzi, con il palco ai piedi del municipio

Il costo totale del concerto degli Skunk Anansie per salutare l’arrivo del 2018 nella città di Cosenza è di 240mila euro.

La cifra è riportata nella determina dirigenziale che arriva dal settore 11 che si occupa di cultura spettacoli e musei.

Il cachet dell’ex giudice di X Factor si inserisce nel più complessivo disegno di spesa di 400mila euro che l’amministrazione bruzia ha previsto per le attività culturali e di intrattenimento per le festività cittadine nel corso del 2018.

La cifra tonda di 400mila euro finanzierà tutte le attività dai gospel ai concerti natalizi, il concertone della notte di San Silvestro e tutte le attività che si svolgeranno nel corso delle festività natalizie, il concerto sinfonico di capodanno, gli eventi rivolti alla valorizzazione dei beni culturali così come quelli rivolti al supporto delle attività commerciali; le festività della Madonna del Pilerio e altre manifestazioni religiose oltre che le giornate di carnevale e di Pasqua. La cifra grossa della spesa andrà a Skin, a cui saranno corrisposti 165mila euro entro il 21 dicembre e i restanti 75mila entro la fine del 2017.

Per Cosenza – si legge nella determina – le feste natalizie rappresentano ormai da quasi un ventennio una notevole importanza che nel tempo ha consolidato il prestigio della città in ambito nazionale.

In tutto questo – continua la determina nelle considerazioni che giustificano la spesa – si inserisce il concertone di capodanno che è un evento di forte richiamo artistico e culturale, dato soprattutto dalla presenza di artisti di fama internazionale.

Il countdown per il nuovo anno e per l’esibizione degli Skunk Anansie è ormai iniziato da tempo e non sembrano nemmeno esserci più dubbi in merito alla location del concerto.

Ritorno al passato con il palco posto ai piedi del municipio su piazza dei Bruzi e piazza Bilotti che continuerà ad ospitare i mercatini di Natale.

Pubblicato in Cosenza

legnaDENUNCIATO PER FURTO E VIOLAZIONE DI SIGILLI TITOLARE DITTA BOSCHIVA.

COSENZA 2 dicembre 2017 - Nel corso di una attività di controllo del territorio i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Acri hanno nei giorni scorsi sventato un tentativo di furto di legname all’interno del Torrente Colavecchio, nel Comune di Vaccarizzo Albanese. Durante il controllo di tale area, già sottoposta a sequestro nei mesi scorsi per il reato di furto e danneggiamento, si è accertata la presenza di un camion carico di legname. Inoltre, lungo una strada adiacente è stato rinvenuto altro legname, da poco depezzato, ed una pianta di Ontano all’interno del letto del Torrente Colavecchio da poco tagliata e legata con una fune d’acciaio pronta quindi per essere recuperata e depezzata. Sul luogo erano state abbandonate altre funi nonché diverse taniche di benzina, servite certamente per alimentare le motoseghe utilizzate per il sezionamento del legname. Quanto accertato faceva supporre ad una fuga, dovuta probabilmente all’arrivo del reparto. In seguito le indagini espletate hanno condotto all’individuazione del responsabile, il titolare di una ditta boschiva, ed al sequestro di circa 10 tonnellate di legname riconducibile ad essenze tipiche dell’habitat fluviale, principalmente Ontano. Nei giorni seguenti si è notato l’ammanco di circa 20 quintali di legname posto sotto sequestro in precedenza. Le indagini hanno portato al recupero della refurtiva all’interno del cassone di un camion ritrovato in località “Salice” nel comune di Acri (CS). Si è pertanto proceduto al sequestro preventivo dello stesso ed al deferimento presso l’A.G. competente per furto aggravato e violazione di sigilli del titolare della ditta boschiva già denunciato nei giorni scorsi.

Pubblicato in Calabria

La Polizia di Modica scopre e denuncia 6 autori di vendite fittizie.

Truffato un giovane di 29 anni, attratto dalla vendita di un telefono cellulare, dopo una serie di trattative via email e per telefono si lasciava convincere ad effettuare una ricarica postepay dell’importo di 150 euro.

L’ignaro acquirente pagava quindi il prezzo pattuito, senza mai ricevere il telefono acquistato, perdendo poi ogni contatto con il venditore che non rispondeva più alle sue telefonate.

Con il passare dei giorni la vittima realizzava di essere stato truffato dal falso venditore, determinandosi a presentarsi in Commissariato per denunciare quanto era accaduto.

Le indagini del Commissariato hanno consentito di individuare l’autore di questa frode in un crotonese di 19 anni, che é stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di truffa.

In un secondo caso a cadere nella rete di un truffatore é stato un giovane di venticinque anni allettato dalla vendita online dell’ultima versione della playstation ad un prezzo di 210 euro.

Anche questa volta, dopo vari contatti con il venditore, concordava con quest’ultimo l’immediato pagamento tramite ricarica.

Una volta ricevuto il pagamento il venditore si rendeva irreperibile non rispondendo alle numerose mail e telefonate dell’ignara vittima, che non riceveva l’oggetto acquistato e, rendendosi conto di essere stati vittima di truffa, ha sporto denuncia presso gli uffici di Polizia di Modica.

Solo in seguito alle indagini che venivano avviate sulla scorta dei dati forniti dalla vittima, gli agenti del Commissariato di Modica sono risaliti all’identità del falso venditore.

Si tratta anche questa volta di un crotonese di 33 anni che è stato denunciato per truffa.

Non si esclude che i due crotonesi possano essere complici di una medesima attività.

A cadere nella rete dei truffatori online é stato anche un giovanissimo modicano di 16 anni che aveva acquistato una playstation 4 su un noto sito di vendite online.

Anche in questo caso numerosi sono stati i contatti con il venditore il quale, dopo aver ricevuto dal giovane la somma di 150 euro tramite ricarica postepay, per rassicurarlo dell’avvenuta spedizione gli inviava tramite whatsApp la foto di una di una ricevuta postale fittizia.

La consolle acquistata non é mai arrivata a casa del giovane compratore, al quale non é rimasto altro da fare che presentarsi in compagnia del padre presso gli uffici di Polizia di via Del Campo Sportivo e denunciare la truffa patita.

Le indagini della Polizia hanno portato ad individuare gli autori della truffa in una giovane coppia di Cosenza.

In altri due casi, distinti soggetti avevano messo in vendita sul sito online un trattore ed una micro car, mai realmente posseduti, traendo dalla vendita fittizia il profitto di alcune migliaia di euro pagate nel primo caso tramite bonifico bancario e nell’altro tramite vaglia postale. Anche gli autori di queste truffe, entrambi residenti nel sud Italia, sono stati identificati e denunciati all’autorità giudiziaria.

Una denuncia collegata al fenomeno del phishing è stata sporta presso gli uffici del Commissariato di Modica da parte di una giovane modicana caduta nella trappola di alcuni malintenzionati. In questo caso alla giovane perveniva una mail fittizia recante il logo “Carta Si”, che la invitava all’aggiornamento dei dati della propria carta di credito, inducendola a fornire informazioni personali, finanziari e codici di accesso.

Acquisiti i dati necessari gli autori della truffa hanno eseguito all’estero due transazioni dell’importo di oltre 1.000 euro. In questo caso le indagini della Polizia hanno consentito di accertare che le operazioni di prelievo erano state eseguite all’estero.

Per non cadere nelle mani dei truffatori in rete la Polizia di Stato suggerisce agli utenti dello shopping online di usare la massima prudenza negli acquisti, scegliendo i venditori geograficamente più vicini e, se possibile, concludere l’affare incontrandosi personalmente ai fini di un acquisto sicuro.

E’ opportuno altresì avvalersi di piattaforme di vendita online che offrano protezione contro le truffe.

Ma la cosa importante è denunciare, denunciare, denunciare!

E poi sarebbe bene sapere i nomi dei truffatori in modo che ognuno se ne potrebbe guardare!

Pubblicato in Crotone

Cosenza 10 novembre 2017.

Nei giorni scorsi i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Cosenza, hanno dato esecuzione al sequestro preventivo emesso dal Giudice indagini Preliminari del Tribunale di Cosenza di un’area edificabile di circa 7000 mq di proprietà di una società immobiliare cosentina.

L’area posta tra Viale Parco e Via Popilia, il cui valore commerciale è di circa 4 milioni di euro, è stata oggetto nel mese di maggio di un intervento dei Carabinieri Forestali.

In particolare si è accertato durante l’intervento che l’amministratore di una società immobiliare ed alcuni suoi collaboratori stavano procedendo alla combustione di rifiuti depositati ed abbandonati in modo incontrollato sul suolo.

Con tale attività illecita, che sprigionava nell’aria una densa ed intensa colonna di fumo tale da rendere insalubre l’aria di una vasta area del territorio del capoluogo era stato dato alle fiamme un grosso cumulo di rifiuti su un’area di circa 200 mq tra i quali rifiuti plastici che durante la combustione rilasciano idrocarburi policiclici aromatici – sostanze altamente inquinanti e tossiche.

Le fiamme sono poi state spente grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco.

Per tale attività illecita furono identificati i responsabili e deferiti alla competente Procura della Repubblica di Cosenza per il reato di combustione illecita di rifiuti.

A termine delle indagini effettuate anche tramite accertamenti delegati all’Arpacal, Agenzia Regionale Protezione Ambiente, la Procura della Repubblica di Cosenza ha chiesto ed ottenuto dal competente Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari, il sequestro preventivo dell’area, in considerazione che, la norma per la quale sono indagati i responsabili, prevede la confisca obbligatoria in caso di condanna.

Pubblicato in Cosenza

Dopo due anni lascia il comando dei carabinieri della provincia di Cosenza il colonnello Fabio Ottaviani.

Il comando passa in mano al 44enne colonnello Piero Sutera alla sua prima esperienza lavorativa in Calabria e con alle spalle il servizio prestato nella provincia di Palermo.

Il colonnello Piero Sutera è nativo di Comiso, e si trasferito a Palermo, dove ha frequentato le scuole.

Ha perfezionato i suoi studi all'Accademia militare di Modena.

Nell'Arma dei carabinieri dal 1993, è laureato in Scienze Politiche e Giurisprudenza.

Ha Compagnia di Taormina e poi ha lavorato per nove anni presso l'ufficio Operazioni del Comando generale dei carabinieri.

Negli ultimi 2 anni ha diretto il comando del Gruppo Monreale, forte di sette compagnie e 57 stazioni del territorio.

Prima di venire a Cosenza il Colonnello Sutera ha incontrato il sindaco Capizzi: il quale ha dichiarato “La sua mano si è vista su questa città .Dal punto di vista dell’ordine pubblico è innegabile la presenza costante sul territorio. Ed era da tantissimi anni che non si vedeva un comandante del Gruppo in giro per Monreale. I cittadini queste cose le notano subito.

Il colonnello Sutera ha così preso ufficialmente il comando dell’arma dei carabinieri ed ha dichiarato: «Penso di dover entrare in punta di piedi e con grande umiltà“. Ho lasciato la Sicilia ma porto in Calabria “ il ricordo del calore umano travolgente che ho ricevuto”».

Poi coglie il punto «La sicurezza partecipata deve essere una nostra priorità. Dobbiamo lavorare in collaborazione con le forze di polizia, con le associazioni di categoria e con i cittadini che sono le vere sentinelle del territorio».

Vuole cioè continuare ad usare i metodi, soprattutto preventivi, usati nella provincia di Palermo.

E così ha concluso«Il carabiniere deve essere una figura amica, dobbiamo lavorare per creare una coscienza civile sempre più forte, affronto questa avventura con la dovuta incisività»

E proprio per queste sue dichiarazioni ora in tanti si aspettano cambiamenti anche alla base, cioè nelle stazioni sul territorio.

Sarà vero?

Non resta che aspettare!

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Pubblicato in Primo Piano

Sei persone sono state denunciate per reati contro la fede pubblica e per lo smaltimento illecito.

Posti sotto sequestro 600 metri cubi di rifiuti edili.

 

E’ il risultato di un accurato controllo svolto dalla Stazione Carabinieri Forestale di Cosenza a tutela dell’ambiente.

L’attività, svolta nell’area urbana del comune di Cosenza ha accertato che sei persone, cinque di Cosenza e uno di Marano Marchesato, al fine di non consentire la tracciabilità di rifiuti provenienti da attività di demolizione onde consentire un illecita gestione e smaltimento degli stessi, con dichiarazioni ideologicamente mendaci in atti pubblici, dichiaravano quantitativi palesemente falsi e di molto inferiori a reali quantitativi di rifiuti prodotti.

I militari, dopo aver acquisito i titoli abilitativi presentati presso i competenti uffici comunali hanno proceduto alla verifica in un cantiere tra Viale Parco e Via Cesare Curcio.

Dopo aver effettuato i dovuti riscontri hanno contestato agli indagati i reati di falso e di illecita attività di gestione di rifiuti a carico del committente dei lavori, della ditta esecutrice e dei progettisti e direttori dei lavori.

Si è pertanto posto sotto sequestro il materiale rinvenuto proveniente dall’attività di demolizione di alcuni vecchi fabbricati e dei muri perimetrali dell’area in cui tali fabbricati insistevano, dei quali una parte era ancora depositata in un grosso cumulo e altra era stata illecitamente smaltita in violazioni di legge.

I sei sono stati deferiti alla competente Procura della Repubblica di Cosenza per reati contro la Fede Pubblica e per reati ambientali.

Tale attività rientra nei compiti istituzionali di controllo diretti alla regolare gestione dei rifiuti prodotti dalle attività imprenditoriali al fine della corretta tracciabilità e corretta gestione degli stessi secondo le previsioni normative vigenti, essendo questa attività di pubblico interesse, che ha, quale obiettivo primario, la promozione di alti livelli di qualità della vita umana, da realizzare attraverso la corretta salvaguardia dell'ambiente secondo i principi di prevenzione e precauzione.

COSENZA 23 ottobre 2017

Pubblicato in Cosenza
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