A+ A A-

I carabinieri di Pizzo, in collaborazione con i colleghi del Nucleo ispettorato del lavoro di Vibo Valentia, del Nas (Nucleo Anti-sofisticazione) di Catanzaro, del Nucleo Ambiente della sezione di Polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Vibo Valentia e del Comando Stazione Forestale Carabinieri di Vibo Valentia,hanno fatto un colpo grosso.

Sono andati a controllare gli impianti di depurazione delle strutture ricettive dei comuni costieri,ed hanno trovato gravi irregolarità in un noto ristorante

In particolare hanno riscontrato la presenza di 22 lavoratori non regolarmente occupati su 27

Poi hanno trovato gravi carenze igienico-sanitarie nelle cucine.

Infine hanno accertato lo scarico abusivo di acque reflue domiciliari ed industriali sul suolo.

Sul nome del locale i carabinieri mantengono al momento il più stretto riserbo per non compromettere l'esito delle indagini tuttora in corso.

Ma il ristorante è stato chiuso.

Così che basta farsi un giro per capire quale è il ristorante in questione

A seguito degli accertamenti sono state elevate contravvenzioni amministrative per un importo totale di 131.000 euro.

Pubblicato in Vibo Valentia

Sono ormai diversi giorni che Amantea è posta sotto ferreo controllo da parte delle Forze dell’ordine.

Posti di blocco ripetuti vengono eseguiti per tenere presidiata la città.

 

In particolare, e potrebbe non essere un caso, la zona nord del capoluogo del paese, quella prossima alla Villa Comunale.

In questa ottica di opportuno presidio anche l’arresto per produzione e spaccio di droga di un giovane 21enne, R.B.

Il giovane disoccupato ed incensurato abita nel quartiere di Santa Maria.

Presso la propria abitazione sono stati rinvenute 7 piante di marijuana da 50 cm di altezza media e 10 gr di sostanza tipo marijuana, già divise in droga

Insiemr anche un bilancino

Voci segnalano che si tratti dell’effetto di una continua azione informativa espletata dall’arma ed in particolare dalla locale stazione CC.

La notte scorsa un ladro è entrato nei locali del distretto sanitario di Paola

Parliamo di quelli siti in viale Giardini

Per fortuna questi locali erano dotati di allarme collegato con la centrale operativa del comando dei carabinieri.

Sono partite immediatamente che hanno bloccato lì’area impedendone la fuga

Il successivo sopralluogo portava alla scoperta della presenza di un uomo travisato da un passamontagna

L’uomo, un 44enne del posto, veniva prontamente bloccato e veniva sottoposto a perquisizione personale.

Successivi accertamenti ed indagini condotte nell’immediatezza hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti e d’individuare l'uomo come il presunto autore del furto che era avvenuto poco prima all'interno degli uffici dell'azienda sanitaria.

Secondo quanto ricostruito dai militari, l'uomo, dopo aver forzato la porta d'ingresso dei locali, si era introdotto all'interno degli stessi e scardinando le casse dei distributori automatici di snack e bevande era riuscito ad impossessarsi di un’esigua somma di monete riuscendo ad essere successivamente bloccato dai carabinieri prima di scappare dal luogo del delitto.

L'arrestato è stato poi condotto ai domiciliari su disposizione dell'autorità giudiziaria di Paola.

Ora dovrà rispondere di furto aggravato

E’ andata meglio ai ladri che ripetutamente si sono introdotti nel poliambulatorio di Amantea e che non sono stati mai arrestati.

Chissà se anche il poliambulatorio di Amantea è stato munito di allarme collegato ai carabinieri?.

Pubblicato in Paola

Giorno 7 giugno intorno alle 18.30 circa sulla ss18 è avvenuto un incidente mortale.

Una Renault Modus guidata da Graziano Aloise ad altissima velocità percorreva la SS18 in direzione nord.

Improvvisamente si è spostata sulla corsia di sorpasso.

 

Un' auto che veniva nord percepito il pericolo si è buttata sulla destra, sul parcheggio antistante la via di accesso al porto di Campora SG evitando, così, l’ urto e gravi danni alla sua famiglia.

Ma dietro l’auto salvatasi dall’urto c’è una Fiat Punto guidata da Maria Notti, 76 anni di Lamezia Terme.

La signora Notti non percepisce il pericolo ed urta violentemente contro la Modus.

Lo scontro è violentissimo tanto che la Fiat viene trascinata per circa20 metri in direzione opposta a quella seguita fino all’impatto

I venti metri della SS189 sono pieni di pezzi di auto.

La signora Notti perde la vita.

I carabinieri della compagnia di Paola provvedono alle rilevazioni del caso.

In conducente della Renault Modus Graziano Aloise resta feriti, così come un’altra signora che viaggiava sulla Punto.

Graziano Aloise non era in possesso della patente di guida che gli era stata ritirata

Ed oggi giorno di Sant’Antonio i carabinieri della compagnia di Paola in esecuzione di disposizione giudiziale hanno arrestato Graziano Aloise.

Non è dato sapere se come supposto dagli astanti all’incidente e stante la incredibile ed azzardata manovra di sorpasso il conducente della Modus fosse in condizioni di normalità.

Grande soddisfazione è stata espressa degli abitanti della frazione Campora San Giovanni che non apprezzavano il modo di guidare di Graziano Aloise e temevano qualcosa di simile a quanto successo.

I reati sarebbero stati commessi tra il 2012 ed il 2016.

 

Secondo gli investigatori ci sarebbero state frodi nella gestione e conduzione dell'impianto.

Stamattina 19 maggio i Carabinieri del nucleo operativo ecologico di Reggio Calabria, a conclusione di indagini in materia ambientale, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo del depuratore comunale di Mammola disposto dal gip presso il tribunale su richiesta della procura della Repubblica di Locri.

 

Nel contesto delle stesse indagini i Carabinieri hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 8 persone,A.N., S.A., R.A., A.F., S.A., R.G., S.F.E S.L,.ritenute, nelle rispettive qualita’, responsabili di una serie di reati in relazione alla gestione dell’impianto di depurazione.

 

Tra gli indagati, un tecnico del comune di Mammola, amministratori e responsabili tecnici delle societa’ che nel tempo hanno gestito l’impianto.

I reati contestati, sono quelli di immissione, nel “torrente chiaro” di mammola, di una quantità indeterminata di reflui fatti precedentemente confluire nel depuratore comunale e poi riversati nel corso d’acqua senza nessuna preventiva effettiva attività di depurazione, con il conseguente danneggiamento dello stesso torrente; il mancato smaltimento dei rifiuti solidi (fanghi, sabbie e vaglio di grigliatura) provenienti dal trattamento di depurazione, trattenuti invece nell’area dell’impianto di c.da Gioia di Mammola;

 

La frode nell’adempimento degli obblighi derivanti dal contratto di conduzione e manutenzione dell’impianto di depurazione, ottenendo comunque gli importi erogati dal comune. Contestata anche la violazione del codice degli appalti.

Nel provvedimento cautelare, proprio per non aggravare lo stato di inquinamento del corso d’acqua nel quale l’impianto di depurazione comunale scarica, e’ stata concessa la facoltà d’uso.

Pubblicato in Reggio Calabria

I Carabinieri di Paola acquisiscono documenti in nove comuni del tirreno cosentino.

 

Esiste sempre più la speranza che la procura di Paola si ponga all’avanguardia della azione penale nei confronti della Pubblica amministrazione.

Quella Pubblica amministrazione che si è supposta onnipotente, intangibile, o quantomeno al di sopra della legge, se non peggio.

 

Un fenomeno che poi si è riverberato a cascata sul popolo che man mano si è considerato figlio della stessa logica e si è convinto che tanto anche lui sarebbe stato non emendabile.

 

In questa nuova visione della legge non sorprende che stamattina i Carabinieri della Compagnia di Paola, su disposizione della Procura della Repubblica di Paola, si siano recati in diverse sedi comunali ricadenti nella territorio della Compagnia al fine di acquisire della documentazione finalizzata a verificare l’affidamento del servizio pubblicitario e la regolarità nella costruzione di maxi impianti pubblicitari che insistono nei territori dei comuni interessati.

 

Si tratta del prosieguo investigativo dell’attività condotta dai carabinieri di Guardia Piemontese della Compagnia di Paola e relativa al sequestro preventivo d’urgenza, operato lo scorso 18 marzo, di tutti gli impianti pubblicitari che insistono nei territori dei Comuni di Guardia Piemontese ed Acquappesa e più specificamente di 17 impianti pubblicitari di grosse dimensioni (6 metri per 3 metri).

 

A seguito di tale attività d’indagine il sostituto procuratore presso il Tribunale di Paola, Anna Chiara Fasano, iscrisse nel registro degli indagati 12 soggetti tra i quali anche amministratori comunali, tecnici e funzionari comunali.

Il PM contestò i reati di : turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, depistaggio, concorso di abuso d’ufficio, rifiuto di atti d’ufficio, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.

Pubblicato in Paola

Leonard Mucllari, 28enne albanese, è ricercato da ottobre del 2011 quando evase dal regime di detenzione domiciliare cui era sottoposto presso l’abitazione di residenza dei genitori, a Palizzi Marina (Reggio Calabria).

Si tratta di una persona considerata elemento dalla elevata caratura criminale

Leonard Mucllari è stato condannato in contumacia nel 2014 dal Tribunale di Locri a 7 anni di reclusione per produzione, traffico e detenzione di stupefacenti, rapina a mano armata, ricettazione ed evasione, oltre che per svariati reati minori.

Dopo soli 5 giorni modificava i propri dati anagrafici da Leonard Mucllari a Hasan Mucollari, convinto di garantirsi così l’impunità per i numerosi reati commessi in Italia e riorganizzare la propria vita in Albania da uomo libero.

Ad agosto 2012, poi, il latitante si è sposato con una connazionale in Albania fissando la propria residenza a Pogradec, cittadina di circa 30mila abitanti nel sud-ovest del Paese, che affaccia sul lago di Ocrida ai confini con la Macedonia, dove svolgeva saltuariamente l’attività di autotrasportatore.

Poiché la giustizia , come la verità, non ha confini i Carabinieri continuarono a cercarlo per arrestarlo

Poi la svolta.

E’ bastata una intercettazione telefonica, a settembre 2016.

Una telefonata tra lui ed il padre

Infine a dicembre 2016 i genitori di Mucllari partono diretti in Albania per incontrare la propria nipote permettendo così di localizzare il latitante

In questi giorni dopo l’avvio delle procedure idonee ad internazionalizzare il provvedimento esecutivo del Tribunale di Locri, in forza del quale gli uomini dell’Arma hanno potuto catturare il latitante direttamente in Albania.

Leonard Mucllari dovrà scontare la pena di 7 anni e 3 mesi di reclusione

Pubblicato in Calabria

La Calabria è un posto incredibile.

Pensate un po’ il Presidio di Italia Nostra di Praia a Mare denunciava su radio1one del 28 ottobre 2016 che la spiaggia della grotta del Prete di San Nicola Arcella era di nuovo inaccessibile.

 

Lamentava, cioè, che il cancello sulla scalinata abusiva in ferro attraverso il quale si percorre la stradina sella scogliera che porta alla spiaggia era sbarrato.

In sostanza centinaia e centinaia di turisti che prediligono i mesi di settembre ed ottobre per godere del mare cristallino erano dovuti tornare indietro.

 

Una delle più famose spiagge calabresi quale quella dell’Arcomagno restava vietata e vietato era anche il godimento del suo contesto selvaggio ed incontaminato.

Oggi, scopriamo che i carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Cosenza e della Stazione di Scalea hanno accertato che gli accessi costruiti sul costone di roccia che permettono l'accesso alla famosa Grotta del Prete sono stati realizzati senza le previste autorizzazioni in un'area sottoposta a vincolo paesaggistico.

 

In sostanza il percorso di cui parlava Presidio di Italia Nostra di Praia a Mare era veramente abusivo come denunciato almeno 6 mesi fa da Italia Nostra.

Al termine degli accertamenti c'è stato, così, il deferimento in stato di libertà, per abusivismo edilizio in area sottoposta a vincolo paesaggistico, di un'imprenditrice ritenuta responsabile della realizzazione delle opere.

L'area è stata sottoposta a sequestro in attesa delle determinazioni dell'autorità giudiziaria. finalizzati a verificare la legittimità di alcune opere costruite su un'area di circa 2.000 mq a San Nicola Arcella, località Arco Magno.

Pubblicato in Alto Tirreno

Oppido Mamertina. Arrestato un 39enne del posto trovato a coltivare una piantagione di 300 metri quadrati con 975 piante di canapa indiana del tipo "cannabis indica", con un'altezza media di 50 centimetri, per un peso complessivo di circa 50 chilogrammi, in una zona impervia del territorio pre-aspromontano.

 

La marijuana era stata impiantata su terreno demaniale in località “Gambarella” di Castellace di Oppido Mamertina

E così’ Martino Caruso il produttore agricolo di marijuana con precedenti in materia di sostanze stupefacenti è stato arrestato dai carabinieri di Castellace di Oppido Mamertina, nel Reggino, in flagranza di reato con la accusa di produzione, coltivazione e traffico di ingente quantità di sostanza stupefacente.

 

Lo stupefacente rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e l’arrestato al termine delle formalità di rito è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari su disposizione del pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Palmi.

Sequestrato anche il materiale vario per l’irrigazione delle piante.

L’operazione è stata condotta dai carabinieri della stazione locale, agli ordini del maresciallo Armando Ventura, con l’aiuto degli specialisti del Squadrone Cacciatori “Calabria”.

 

Il ritrovamento di questa ennesima piantagione è stato possibile grazie ai continui servizi di contrasto agli stupefacenti messi in campo dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria.

Dall’inizio dell’anno i militari hanno infatti sequestrato numerose coltivazioni, quasi tutte nelle zone più impervie del territorio pre-aspromontano che ricade, in particolare, nella giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Palmi, diretta dal capitano Antonino Spinnato.

Pubblicato in Reggio Calabria

Sono quasi le 22 di oggi 18 aprile.

Un forte rumore sollecita l’attenzione degli abitanti di Aquicella e ne sveglia anche qualcuno.

Purtroppo per loro sono abituati agli incidenti gli abitanti della ridente località a nord di Amantea.

Per la sorpresa di quanto visto ad uno di loro sul balcone a fumare cade perfino la sigaretta.

Immediatamente sono tutti in strada a vivere l’ ennesimo incidente che avviene davanti alle loro case.

Arriviamo con immediatezza e troviamo una pattuglia della polizia Stradale di Paola ed una dei Carabinieri di Amantea.

Sono presenti anche due autoambulanze di cui quella del 118 di Amantea e l’autoambulanza della Croce Blu.

Più tardi arriva la seconda ambulanza del 118.

Una Fiat parcheggiata tra la statale ed il rilevato ferroviario è semidistrutta .

E’ stata impattata dalla Ford guidata da Gianluca Veltri

Una ford che per un gioco incredibile delle forze in campo alla fine risulterà essersi posata sopra la Fiat ma ruote all’aria

La Ford come si rileva dalla foto è incastrata tra la Fiat ed il muro del rilevato ferroviario

Nessuno a bordo della Fiat.

Quattro ragazzi a bordo della Ford.

Venivano da Belmonte calabro dove avevano giocato una partitella di calcetto

Sconosciute le cause, ma sembra che la Ford condotta dal giovane Gianluca Veltri comincia a sbandare.

Inutilmente il fratello maggiore Antonio cerca di tenere in strada l’auto

La Ford sbanda verso destra, cioè verso il rilevato ferroviario, ed impatta contro il marciapiedi che alla fine presenta diversi metri di abrasione

Più avanti verso il luogo dove poi l’auto si è fermata si notano profonde abrasioni della carreggiata.

Si suppone trattarsi di incisioni provocate da un cerchione od altra parte dell’auto( vedi foto)

Poi per una strana ed incompresa dinamica la Ford si trova a testa in giù e ruote all’aria

Antonio Veltri ed una delle ragazze che si trovavano sui sedili posteriori riescono ad uscire dall’auto con facilità e senza danni evidenti.

Un’altra delle ragazze, invece, ha immediato bisogno del soccorso sanitario.

Gianluca è ancora dentro l’auto e devono arrivare i Vigili del Fuoco di Paola per estrarlo

E’ vigile e lucido.

Con mestiere ed abilità i pompieri estraggono Gianluca dall’auto e lo adagiano su una barella .

Viene immediatamente assistito dal personale del 118.

Poi le ambulanze partono alla volta dell’ospedale di Paola

Intanto arriva anche il mezzo dell’Anas.

Piano, piano la gente comincia ad andare via e sul posto restano la Polizia Stradale, i Carabinieri di Amantea ed i Vigili del Fuoco.

Provvedono alle necessarie rilevazioni indispensabili per la redazione dei verbali

…segue ulteriore aggiornamento…

 

Pubblicato in Cronaca
Pagina 1 di 15
© 2010 - 2021 TirrenoNews.Info | Liberatoria: Questo sito è un servizio gratuito che fornisce ai navigatori della rete informazioni di carattere generale. Conseguentemente non può rappresentare una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità predefinita. Non può, pertanto, essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7 marzo 2001. L'Autore del sito non è responsabile dei commenti inseriti nei post o dell’utilizzo illegale da parte degli utenti delle informazioni contenute e del software scaricato ne potrà assumere responsabilità alcuna in relazione ad eventuali danni a persone e/o attrezzature informatiche a seguito degli accessi e/o prelevamenti di pagine presenti nel sito. Eventuali commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all’autore del sito, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Nei limiti del possibile, si cercherà, comunque, di sottoporli a moderazione. Gli articoli sono pubblicati sotto “Licenza Creative Commons”: dunque, è possibile riprodurli, distribuirli, rappresentarli o recitarli in pubblico ma a condizione che non venga alterato in alcun modo il loro contenuto, che venga sempre citata la fonte (ossia l’Autore). Alcune immagini pubblicate (foto, video) potrebbero essere tratte da Internet e da Tv pubbliche: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del sito che provvederà prontamente alla loro pronta. Qualunque elemento testuale, video, immagini ed altro ritenuto offensivo o coperto da diritti d'autore e copyright possono essere sollecitati inviando una e-mail all'indirizzo staff@trn-news.it. Entro 48 ore dalla ricezione della notifica, come prescritto dalla legge, lo staff di questo Blog provvederà a rimuovere il materiale in questione o rettificarne i contenuti ove esplicitamente espresso, il tutto in maniera assolutamente gratuita.

Continuando ad utilizzare questo sito l'utente acconsente all'utilizzo dei cookie sul browser come descritto nella nostra cookie policy, a meno che non siano stati disattivati. È possibile modificare le impostazioni dei cookie nelle impostazioni del browser, ma parti del sito potrebbero non funzionare correttamente. Informazioni sulla Privacy