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Uno strano e perdurante via vai intorno all’appartamento di due giovani insospettisce i Carabinieri della Compagnia di Paola.

E così i militari della Compagnia di Paola hanno avviato una serie di prolungati appostamenti per accertare le ragioni di questi strani movimenti.

E nel mentre i Carabinieri hanno individuato quale era esattamente l’appartamento.

Una volta individuata con certezza l’abitazione, stamattina è scattato l’intervento.

Dalle perquisizioni personale e di quelle condotte nell’abitazione dei due 20enni, è emerso un piccolo assortimento di marijuana.

Trovati circa 180 grammi di“erba”, suddivisi in 10 dosi di varia grammatura.

Sequestrato anche un bilancino di precisione e materiale destinato al confezionamento

Poste sotto sequestro anche una piantina di cannabis in fase di coltivazione

Le analisi condotte dal Laboratorio analisi sostanze stupefacenti dell’Arma hanno permesso di accertare che dalla droga sequestrata avrebbero potuto essere ricavate circa 750 dosi da destinare alla vendita al dettaglio.

Gli arrestati, terminate le formalità di rito, su disposizione del sostituto procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Paola, coordinata dal Procuratore Pierpaolo Bruni, sono stati posti agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Dopo la convalida dell’arresto i due 20enni sono stati sottoposti all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Pubblicato in Paola

Durante il fine settimana, i Carabinieri della Compagnia di Paola, su disposizione del Comando Provinciale di Cosenza, guidato dal tenente colonnello Piero Sutera, hanno proseguito nei servizi straordinari sul territorio.

Serrati controlli – specialmente di sera e di notte – sono stati effettuati nell’area urbana ricompresa tra Paola, San Lucido ed Amantea.

Un arresto e quattro denunce

Oltre 400 persone e 350 i veicoli controllati; numerose le perquisizioni personali, veicolari e domiciliari. Elevata l’attenzione nella prevenzione e repressione del porto abusivo di strumenti idonei ad offendere; nella verifica del rispetto della legislazione in materia di detenzione di armi comuni da sparo.

In quest’ambito, un 70enne di Belmonte è stato arrestato in base ad un ordine di esecuzione per espiazione della pena emesso dall’Ufficio esecuzioni Penali del Tribunale Ordinario di Cosenza. L’uomo, riconosciuto colpevole di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali, dovrà espiare una pena residua di 3 mesi ai domiciliari.

Un 58enne di Amantea, noto alle Forze dell’ordine per reati in materia di stupefacenti, contro la persona ed il patrimonio, è stato denunciato a piede libero per detenzione di droga e spaccio.

I militari insospettiti dal suo atteggiamento agitato hanno perquisito la sua abitazione ritrovando 100 grammi di marijuana, che erano in due barattoli e suddivisi in dosi di vario peso; scoperto inoltre del materiale per il confezionamento ed un bilancino di precisione.

Un altro controllo ha fatto scattare un’altra denuncia a piede libero: a finire nelle maglie dei militari è stato e un 32enne di Paola, noto alle forze dell’ordine, deferito per detenzione illegale di stupefacente ai fini della cessione a terzi: in casa aveva 7 dosi di cocaina, del materiale per il confezionamento ed un bilancino di precisione.

Quattro giovani, poi, sono stati segnalati alla Prefettura dopo essere stati trovati in possesso di marijuana.

Denunciati, inoltre, padre e figlio di San Lucido, rispettivamente di 64 e 32 anni, per detenzione abusiva di munizionamento.

I militari della Radiomobile, impegnati in un controllo alla circolazione stradale, hanno sottoposto a perquisizione personale e veicolare il 32enne e nel vano porta oggetti della vettura è stato ritrovato un bossolo di pistola cal. 38 esploso, circostanza che ha destato qualche sospetto.

I carabinieri hanno così estese i controlli nell’abitazione del ragazzo e del padre, ritrovando 21 munizioni cal. 270 Winchester; 84 cartucce a palla singola per fucile da caccia; 350 a pallini di varia pezzatura e sempre per fucile da caccia: tutte erano detenute abusivamente.

Un 32enne di Falconara Albanese ed un 34enne di San Lucido sono stati deferiti a piede libero per violazione degli obblighi della sorveglianza speciale a cui erano sottoposti.

Infine, sempre nel corso delle attività, sono state 12 le infrazioni accertate al Codice della Strada accertate; un veicolo è stato sequestrato amministrativamente e, infine, sanzionato un uomo che faceva il parcheggiatore abusivo a cui è stato sequestrato anche del denaro che aveva con sè.

Pubblicato in Cronaca

La droga è un dramma.

In particolare dalla Coca ed Eroina a salire.

Anche se tutte , alcool e sigarette comprese, siamo convinti, possano far male.

 

 

 

 

 

E così la lotta allo spaccio per la sua diffusione diventa una condizione obbligata .

Ed infatti a San Lucido nel corso delle normali attività di controllo del territorio, intensificate sul centro abitato di San Lucido a seguito delle direttive del Comandante Provinciale dei Carabinieri, Ten. Col. Piero Sutera, e sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica, diretta dal Procuratore Pierpaolo Bruni , i Carabinieri della Compagnia di Paola – Stazione di San Lucidohanno tratto in arresto un 27enne di San Lucido, C.F., noto alle Forze dell’Ordine per reati in materia di sostanze stupefacenti, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.

Un ragazzo alla vista della pattuglia dei Carabinieri, ha lanciato lontano da se un pacchetto

La cosa non è sfuggita ai carabinieri che, dopo aver bloccato il ragazzo , hanno recuperato l’involucro.

Il pacchetto, confezionato in plastica termosaldata, conteneva 50 grammi di cocaina.

Dalla successiva perquisizione del 27enne anche il rinvenimento ed il sequestro di 1.200,00 euro in banconote di piccolo e medio taglio.

Probabilmente il provento della vendita di droga

La coca ritrovata avrebbe potuto derivare  circa 287 dosi da destinare alla vendita al dettaglio.
il 27enne su disposizione del Sostituto Procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Paola, è stato tradotto presso il carcere di Paola, a disposizione dell’A.G. procedente.

E successivamente dopo la convalida l’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Pubblicato in Paola

Una storia che durava da tempo.

Il proprietario di una farmacia aveva denunciato ai carabinieri ammanchi inspiegabili dal registratore di cassa.

I carabinieri così, prendendo spunto dalle segnalazioni ricevute, hanno deciso di effettuare alcuni approfondimenti all’interno della farmacia negli orari di chiusura.

Così nel primo pomeriggio di lunedì, mentre l’esercizio pubblico era chiuso per la pausa pranzo, i militari hanno tratto in arresto in flagranza del reato di furto aggravato B.S.P., longobucchese classe 1964.

L’ennesimo furto di parte dell’incasso di una farmacia.

Colto in flagrante dai carabinieri il ladro.

L’uomo, infatti, sfruttando le poche presenze nel Paese dato l’orario, si era introdotto in farmacia e si era diretto al registratore di cassa, asportando la somma, poi recuperata e restituita, di circa quaranta euro.

I militari, appostati sul retro, sono prontamente intervenuti e per lui sono scattate le manette.

Successivi accertamenti hanno permesso di trovare nell’abitazione dell’uomo una somma di denaro di circa millecinquecento euro, probabile provento di ulteriori furti perpetrati nei giorni scorsi con le stesse modalità.

Sono in corso approfondimenti per verificare come l’uomo potesse aver ottenuto una copia delle chiavi dell’esercizio commerciale.

Il 54enne, al termine delle formalità di rito, è stato rimesso in libertà su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari, non ritenendo sussistenti allo stato esigenze di natura cautelare, per cui si procederà alla convalida dell’arresto.

Pubblicato in Cosenza

Madre e figlio, di 51 e 33 anni, sono stati arrestati dai carabinieri a Belmonte Calabro.

Da tempo avrebbero maltrattato e rapinato della pensione di invalidità la loro figlia e sorella.

 

 

L'accusa è quella di maltrattamenti, lesioni personali aggravate e rapina concretizzatesi nel contesto famigliare.

Le indagini condotte dai carabinieri e dirette dal sostituto procuratore di Paola Maria Francesca Cerchiara, con il coordinamento del Procuratore Pierpaolo Bruni.

Le indagini sono state avviate dopo la denuncia presentata della vittima, con problemi psichici, a seguito dell'ennesima sottrazione di denaro e hanno permesso sia di riscontrare i fatti denunciati, sia di cristallizzare le reiterate violenze nei suoi confronti da parte dei due congiunti.

Violenze, di natura fisica e psichica, protrattesi per anni, che scattavano puntualmente ogni fine mese, quando la donna doveva riscuotere la propria modesta pensione d'invalidità.

Pubblicato in Belmonte Calabro

Nell'ambito dei servizi di controllo messi in atto dai militari della Compagnia di Lamezia Terme (Catanzaro), sono state svolte alcune perquisizioni sulla fascia costiera di Gizzeria.

 

 

Durante una di queste attività, nell'area demaniale dove un tempo era ubicato il porto turistico, l'attenzione dei carabinieri è stata attirata da alcuni tubi e lamiere posizionate in modo ordinato che spuntavano dal suolo.

Insospettiti, i militari hanno contattato le unità cinofile dell'Arma e i vigili del fuoco che, con l'ausilio di un mezzo escavatore, hanno proceduto a rimuovere il terreno circostante per capire cosa si celasse sotto quei cumuli di metallo.

Le operazioni hanno portato alla luce un vero e proprio magazzino sotterraneo, ormai in disuso, che in passato è stato utilizzato quale serra nascosta per le coltivazioni di marijuana.

Il locale, infatti, al cui interno sono stati rinvenuti vasi e boccacci per contenere lo stupefacente, era munito di lampade, temporizzatori e apposito impianto di areazione realizzato mediante un groviglio di tubi che permettevano all'area dalla superficie di incanalarsi nel sottosuolo.

Sono in corso le indagini per chiarire chi e quando abbia avuto nella disponibilità il magazzino.

Pubblicato in Basso Tirreno

Una fiat uno rubata nel lontano comune di Carolei viaggiava verso Amantea inseguita dai Carabinieri.

Una corsa pericolosissima che ha avuto momenti terribili, se vero, come ci dice un testimone oculare, che nel territorio di Belmonte si sia anche sparato.

 

Una corsa pericolosissima che ha avuto momenti terribili anche ad Amantea dove è stato evitato uno scontro con almeno un’altra auto , guidata da una donna, rimasta fortemente impaurita, alla quale è stato fatto saltare lo specchietto laterale.

Una corsa pericolosissima che ha avuto un inaspettato epilogo nello svincolo della variante della SS18 verso il vecchio tracciato della statale che passa per Coreca.

La Fiat si è immessa a destra come se dovesse passare da Coreca, ma inaspettatamente, forse per crollarsi di dosso i tenaci inseguitori, ha svoltato per ritornare sulla variante.

In questa manovra la Fian Uno è sbandata urtando rovinosamente il gard rail.

Gli inseguitori sono immediatamente usciti dalle loro auto ed hanno proceduto a due arresti.

L’autista ed una donna.

Altri due invece sono scappati.

Sul posto il Capitano Giordano Tognoni della compagnia di Paola a guidare i carabinieri inseguitori e quanti altri sono occorsi per la ricerca dei fuggitivi dai comandi del territorio, tra cui Amantea e Belmonte Calabro.

Sul posto anche l’autoambulanza del 118

La ricerca è ancora in corso

…segue…..

Incredibile quello che succede in Calabria!

Sono 305 le persone denunciate in stato di libertà per truffe ai danni dell’INPS e dell’Unione Europea.

 

 

 

 

Alcuni falsi lavoratori non conoscevano neanche l’ubicazione dei terreni dove erano impiegati 

Agricoltori che non conoscono l’ubicazione o la conformazione dei terreni sui cui avrebbero lavorato per anni, lavoratori che avrebbero attestato l’impiego in allevamenti privi di bestiame, operai alle dipendenze di datori di lavoro e con colleghi di cui non ricordano i nomi, l’assenza di documentazione sulle attività imprenditoriali delle aziende e terreni incolti che sulla carta risultano floridi vigneti e uliveti.

Questo lo scenario ricostruito dai carabinieri dopo oltre un anno di indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Locri.

E questa mattina i carabinieri della Compagnia di Locri hanno denunciato in stato di libertà 305 persone, responsabili a vario titolo di concorso in falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico e truffa aggravata e continuata e indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.

Le denunce sono scattate dopo aver passato al setaccio le attività degliultimi 4 anni di 15 imprese, 12 agricole e 3 domestiche, alcune delle quali di fatto non esistenti, cui facevano capo, complessivamente, oltre 300 persone in qualità di dipendenti.

Dal confronto fra documenti e dichiarazioni rilasciate dai presunti lavoratori, sono emerse numerose incongruenze che evidenziano come tutti i rapporti di lavoro siano stati denunciati al solo fine di far percepire ai soggetti interessati indebite prestazioni assistenziali e/o previdenziali erogate dall’I.N.P.S., oltre che per ottenere finanziamenti europei, con un danno erariale di oltre 1 milione di euro.

Fra gli iscritti nel registro degli indagati anche diversi pregiudicati, alcuni dei quali ritenuti soggetti di spicco di alcune importanti ‘ndrine che operano nella locride.

Gli inquirenti non escludono ulteriori sviluppi investigativi finalizzati a verificare il grado di condizionamento esercitato dalla criminalità organizzata.

L’attività è la naturale prosecuzione di quella già definita lo scorso ottobre che ha portato, in quell’occasione, alla denuncia di oltre 1400 persone.

Pubblicato in Reggio Calabria

Nel corso della nottata appena trascorsa, i Carabinieri della Compagnia di Paola – Stazione di Amantea ed Aliquota Radiomobile, hanno tratto in arresto R.T., 53enne della Provincia di Catanzaro, noto alle Forze dell’Ordine per reati contro il patrimonio.

L’uomo è accusato del reato di furto, in concorso, aggravato dalla violenza sulle cose.

L’arresto di stanotte è da inquadrare nell’intensificazione delle operazioni di controllo del territorio, ai fini repressivi e preventivi dei reati contro il patrimonio, da parte dei Carabinieri della Compagnia di Paola, a seguito delle direttive del Comandante Provinciale dei Carabinieri, Ten. Col. Piero Sutera, sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica, diretta dal Procuratore Pierpaolo Bruni.

Alle ore 04:30 circa, i Carabinieri della Compagnia di Paola – Stazione di Amantea ed Aliquota Radiomobile – impegnati in uno specifico servizio di controllo del territorio con finalità di prevenzione e repressione delle illecite condotte in danno del patrimonio, nel transitare sul Corso Europa, in corrispondenza del parcheggio di un ingrosso per la distribuzione di prodotti detergenti e casalinghi, notavano che la porta di uno degli accessi alla struttura era stata danneggiata e parzialmente divelta.

Solo grazie all’accurata ispezione dei luoghi condotta, i militari operanti avevano modo di scovare, acquattato sotto un furgone parcheggiato nelle vicinanze, un uomo, indossante un passamontagna.

Il malfattore, vistosi scoperto, tentava una disperata fuga a piedi, venendo bloccato, pochi istanti dopo, dalla restante parte del dispositivo, mentre tentava di scavalcare la recinzione.

La successiva perquisizione di R.T. ha consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro numerosi arnesi atti allo scasso.

La perlustrazione dell’area limitrofa al luogo del furto ha portato i Carabinieri ad individuare la vettura dell’uomo, all’interno della quale era custodito altro materiale da utilizzare per l’effrazione di ostacoli fissi.

Allo stato ignota l’identità dei complici di R.T., i quali sono riusciti a sottrarre esclusivamente una decina di scatoloni contenenti detergenti.

L’arrestato, terminate le formalità di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Paola, coordinata dal Procuratore Pierpaolo Bruni, è stato tradotto presso le camere di sicurezza della Compagnia di Paola, in attesa del rito per direttissima




Pubblicato in Campora San Giovanni

I Carabinieri della Compagnia di Paola,Nucleo Operativo e Radiomobile e Stazione principale, coordinati dal capitano Giordano Tognoni, hanno tratto in arresto un 39enne ed un 37enne di Paola, noti alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. 

Troppa gente, senza orari, andava e veniva da alcune abitazioni poste al centro della città di San Francesco.

Un via vai che non è passato inosservato ai paolani, nè tanto meno ai carabinieri della compagnia di Paola, i militari del nucleo operativo e radiomobile e della stazione principale, diretta dal capitano Tognoni che hanno avviato una serie di indagini per capire cosa in realtà si celasse dietro questo flusso consistente di gente.

Le investigazioni hanno portato a scoprire lo spaccio di droga che con molta tranquillità due persone,  un 39enne ed un 37 enne noti alle forze dell’ordine, portavano avanti da tempo come una normale attività.

I due sono finiti in manette con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.

Un risultato ottenuto grazie alle direttive del Comandante Provinciale dei Carabinieri, Tenente Colonnello Piero Sutera, sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica, diretta dal Procuratore Pierpaolo Bruni che hanno dato impulso alle attività di repressione allo spaccio di stupefacente

I militari hanno proceduto alla perquisizione di due appartamenti nella contemporanea disponibilità di un 39enne ed un 37enne di Paola, comprese le rispettive pertinenze.

Le operazioni di perquisizione condotte nelle due abitazioni hanno consentito di portare alla luce un cospicuo quantitativo di sostanze stupefacenti e da taglio: 150 grammi di marijuana, contenuti in una busta di plastica sottovuoto; un grammo di cocaina ed una trentina di grammi di lidocaina. Posti sotto sequestro anche 1.050,00 euro in banconote di piccolo e medio taglio; numerosi bilancini di precisione; un macchinario per il sottovuoto ed altro materiale destinato al confezionamento.

Le analisi condotte con celerità dal Laboratorio analisi sostanze stupefacenti dell’Arma dei Carabinieri hanno permesso di accertare che dal quantitativo di sostanza stupefacente sequestrata, sulla base del principio attivo contenuto nello stesso, avrebbero potuto essere ricavate circa 950 dosi da destinare alla vendita al dettaglio.

Gli arrestati, terminate le formalità di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Paola, coordinata dal Procuratore Pierpaolo Bruni, sono stati tradotti in regime di arresti domiciliari presso le rispettive residenze, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Pubblicato in Paola
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